Horeca: digitale e nuove idee i segreti per il successo

marco ilardi digital food

Nuove idee e digitale sono gli ingredienti per migliorare le perfomance dei locali che operano nell’Horeca, ovvero hotellerie, restaurant e caffè

Roma, 29 novembre 2022 – La pandemia oltre ai problemi di salute nazionale, che hanno comportato il lockdown ed il blocco dell’economia su scala mondiale, ha comportato notevoli disagi per gli imprenditori, soprattutto quelli che lavorano nel mondo del food and beverage.

In quel periodo gli imprenditori insieme ai loro consulenti IT hanno cercato di studiare nuove strategie per superare le limitazioni del lockdown con l’ausilio della tecnologia.

Uno di questi, Marco Ilardi, imprenditore napoletano, titolare di Micropedia, direttore del food magazine “Cinque gusti” e sviluppatore web e mobile, si è adoperato con alcuni tra i suoi migliori clienti per superare queste barriere, soprattutto per quando riguarda il servizio al pubblico e la gestione degli ordini al fornitore.

Con il campione del mondo di pasticceria Matteo Cutolo, presidente della federazione italiana pasticcieri gelatieri e cioccolatieri e Don Alfonso 1890, ristorante stellato considerato il miglior ristorante italiano nel mondo, Ilardi ha studiato così le migliori soluzioni per aiutare i locali a superare i problemi del lockdown.

È da questa esperienza unica che è nata l’idea di scrivere un libro, con la prefazione di Don Alfonso Iaccarino, uno dei migliori chef italiani di sempre, premiato lo scorso anno ad Amsterdam col Best Chef Awards 2021.

Il libro si chiama Digital Food, si trova nelle migliori librerie come Amazon.it, Mondadori, e Feltrinelli, ed ha raccolto in poco tempo decine di commenti soddisfatti.

”Con questo libro, l’autore riesce a trasmettere quanta passione mette nel suo lavoro, portando innovazione in un settore poco propenso all’adozione tecnologica perché molto legato alle proprie tradizioni e alle proprie culture.
Per questo motivo ne consiglio la lettura a tutti coloro che hanno un’attività nel settore Horeca, si può vedere come la tecnologia, utilizzata in modo corretto, può portare un vantaggio per la propria attività”, si legge in una delle tante recensioni entusiaste..

Digita Food si presenta per questo come una occasione unica per gli imprenditori che operano nell’ Horeca, per ottenere nuove idee tecnologiche che possono sicuramente migliorare la produttività e portare al successo la propria attività.

 

 

Marco Ilardi, autore del libro di Digital Food

Il Premio MangiaMilanese assegnato allo chef Francesco Palieri

Premio Miglior “Òs Büüs a la Milanesa col Risòtt Giald a Francesco Palieri, lo Chef del Ristorante Al Molo sull’Adda.

 

Milano, 18 novembre 2022 – Il Premio Miglior “Òs Büüs a la Milanesa col Risòtt Giald“ è stato assegnato a Francesco Palieri, lo Chef del Ristorante Al Molo sull’Adda. Il premio è stato assegnato durante il contest culinario #Mangiamilanese svolto nei locali dell’Accademia Italiana Chef di Milano.

La prima edizione del contest culinario #MangiaMilanese si è tenuta nella sede di Milano dell’Accademia Italiana Chef, che si propone quale movimento culturale per la filiera agroalimentare Lombarda.

L’obiettivo del movimento è porre l’attenzione sul pubblico ad un mangiare sano e locale, ad una cultura gastronomica antica e ai prodotti di filiera corta lombardi che tutto il mondo ci invidia. Tutto per cercare di contrastare il continuo impoverimento culturale ed economico ad opera dei tantissimi ristoranti asiatici ed etnici.

Già supportato da centinaia di chef lombardi, #MangiaMilanese ha creato una serie di incontri a tema, in ognuno dei quali una selezione di cuochi e chef si sfida nella realizzazione di un piatto tipico della cucina appartenente alla tradizione della città di Milano, un tempo nota come Mediolanum, dal latino «in mezzo alla pianura».

La sfida è stata lanciata ed aperta a qualsiasi professionista che opera in Lombardia. In una sola settimana i 20 posti disponibili sono stati esauriti. Durante questo primo contest gli Chef che hanno dovuto affrontare una gara dalle molteplici difficoltà: attuare una rivisitazione personalizzata della storica ricetta Milanese Òs Büüs a la Milanesa col Risòtt Giald (noto ai più col nome di Ossobuco alla Milanese col Risotto Giallo), assicurandosi di non spersonalizzare né stravolgere l’essenza di questo caposaldo della cucina tradizionale milanese.

Allo stesso tempo dovevano dare prova della loro professionalità con uno showcooking interessante da vedere e da gustare.

Per realizzare il loro compito gli sfidanti hanno potuto contare sul prezioso apporto di due materie prime d’eccellenza: il Riso Superfino Carnaroli a marchio Riso Milano, prodotto dalla Azienda Agricola Cascina San Francesco di Garbelli Antonio Maurizio & Umberto, sita nel parco agricolo sud di Milano, e lo Zafferano Collina d’Oro, prodotto dall’omonima Azienda Agricola comasca di Rolando Germani. Un particolare ringraziamento anche alla fornitura di ossibuchi forniti alla Azienda Agricola il Girasole.

Mentre le lancette dell’orologio scandivano inesorabili i minuti a disposizione per eseguire la ricetta, i candidati, suddivisi in due batterie, si destreggiavano fra pentole, padelle, induttori, dosatori, mestoli, soffritti, midolli, chicchi da tostare, sfumare e bagnare, polveri e pistilli di zafferano, pennini, piatti, brodi, soffritti, ossibuchi, mantecature, e variazioni personali sul tema.

Al banco della giuria trovavamo: il Presidente di Giuria Claudio Olivieri, Chef pluripremiato come Stella della Ristorazione Italiana; Umberto Garbelli della Riso Milano e Rolando Germani dello Zafferano Collina d’Oro, Iron Cuoco (al secolo Mirco Villa il Cuoco Milanese del Ristorante Roma di Gessate), noto all’ampio pubblico sui social per l’incredibile simpatia e colore con cui racconta in dialetto le tipicità culinarie meneghine; e Giuseppe Siesto, Presidente di Accademia Italiana Chef, giunto dalla sede nazionale fiorentina in occasione dell’evento.

E in cima, il trittico di sfidanti saliti sul podio.

Al terzo posto, con 213 punti, troviamo il Personal Chef Massimiliano Guadagnuolo, col Risotto alla Milanese coll’Oss Bus 2.0, realizzato con due eccellenze a chilometri zero (la Cipolla di Voghera e il Moscato di Scanzo, impiegati rispettivamente nella tostatura e nella sfumatura del riso) e con un midollo gelificato speziato al timo limonato.

Al secondo posto si è classificato il Personal Chef Daniele Giannini con 221 punti con il suo Milano dal Nord al Sud, con un riso tostato a secco e mantecato con burro chiarificato e midollo e servito con sidro gelificato di limone, liquirizia salata e un fondo di cucina di vitello. In questo piatto l’ossobuco viene sfaldato e poi ricompattato e cotto in sous vide, servito con una gremolada di agrumi e aglio pastorizzato e una riduzione della salsa dell’ossobuco con chips di zeste d’agrumi essiccate e germogli.

Al primo posto, MigliorÒs Büüs a la Milanesa col Risòtt GialdFrancesco Palieri, lo Chef del Ristorante Al Molo sull’Adda, recentemente premiato al Premio Eccellenze Italiane nel Business promosso dall’Hubbard Management System per l’incessante ricerca e valorizzazione nelle materie prime a chilometri zero.

Francesco ha presentato “Il Gambero Risale il Fiume e Incontra il Riso e lo Zafferano”. Con una narrazione stupefacente che riporta alla figura di Leonardo da Vinci, che appellava le sue preparazioni a base di riso e zafferano “Il Riso d’Oro”, a partire da un brodo di manzo, maiale e gallina.

Francesco si è ispirato alla visione Leonardesca, elaborando ogni minimo dettaglio a livello di olfatto, gusto e vista. Non quindi un classico risotto alle zafferano, bensì una stratificazione di elementi: dalla bagnatura a regola d’arte del riso, allo zafferano trasformato in una crema dorata, all’effusione di polvere di gambero marinata, all’osso legato col midollo e l’ossobuco, e infine una cialda croccante di pelle di maiale, a piena dimostrazione che in cucina “non si butta niente”, e che forse è proprio l’abilità dimostrata di investire al meglio in ciò che altri tratterebbero come scarto che si può giungere alla meritata vittoria di un piatto che sia alla vista, che alla narrazione, che al palato ha incantato la giuria.

Mangia Milanese si propone di portare avanti il suo impegno di valorizzazione delle ricette e materie prime tradizionali legate al territorio con un ulteriore appuntamento tutto meneghino in via di definizione per l’anno nuovo.

 

 

 

Photo credits: ©Alessio Iori

Per altre foto è possibile consultare: https://www.accademiaitalianachef.com/mangiamilanese-contest-culinario-sulla-cucina-tipica-06-novembre-2022/

 

 

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Per interviste ed informazioni:

Alessandro Tetrao

comunicazione@accademiaitalianachef.com

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Vini: il “Barolo Tabai” sfiora i 1.000 euro a bottiglia

Roma, 15 novembre 2022 – Il Barolo è un vino estremamente pregiato, raffinato, ed elegante. Una specialità che rappresenta una delle più importanti etichette di vini d’Italia, riconosciuta dapprima come Doc nel 1966 e poi come Docg nel 1980, con un territorio che per disciplinare è limitato ai comuni delle Langhe, tra cui Barolo, Castiglione Falletto, Serralunga d’Alba, Verduno, Grinzane Cavour e Diano d’Alba.

È proprio la straordinaria capacità di invecchiamento del Barolo, che può raggiungere tranquillamente i vent’anni, che ne fa un vino da collezione, con quotazioni che possono crescere tantissimo nel caso di alcune etichette particolarmente ricercate, come ad esempio il Barolo Tabai “2016”, il cui prezzo può superare anche i 1.000 euro a bottiglia.

Un fattore che lo rende uno dei vini più costosi d’Italia, un fiore all’occhiello dell’enologia italiana, in grado di regalare emozioni uniche e irripetibili a chi ne possiede una bottiglia.

 

Barolo Tabai
Il Barolo Tabai

Da oggi ad Alassio il gelato all’aglio nero di Vessalico

Alassio (Savona), 4 novembre 2022 – Per la prima volta al mondo nasce in Italia il gelato all’aglio nero. Uno scherzo? No, da oggi è possibile chiedere un cono all’aglio nero di Vessalico ad Alassio, presso la gelateria Perlecò.

Aldo De Michelis gelatiere di Perlecò assicura sulla bontà del prodotto, per questo abbiamo deciso di saperne di più facendogli qualche domanda.

– Aldo, ci spiega come è nato il gelato all’aglio nero di Vessalico?

Partecipavamo ad una fiera a Sanremo e nostro vicino di stand Osvaldo titolare dell’Azienda agricola Osvaldo Maffone.

Mi propose l’assaggio del suo aglio nero e fu un vero colpo di fulmine! Un caleidoscopio di sapori ben distinti e perfettamente amalgamati.
L’ideale per un buon gelato.
E con l’entusiasmo che solo la passione può generare ci siamo messi al lavoro.

– E’ stato difficile ottenere il gelato di aglio nero di Vessalico?

Quando affrontiamo un nuovo prodotto ci poniamo diversi obiettivi, il più importante dei quali è “cosa vogliamo ottenere”? In questo caso vista la particolarità e complessità del sapore ci siamo proposti di mantenere il più possibile il gusto originale.

I primi tentativi risultavano piuttosto “timidi”, ma siamo arrivati ad un gusto davvero “sfrontato”, uno dei migliori che abbia mai assaggiato.

La stessa impressione l’hanno avuta i visitatori della fiera di Porto Maurizio dove abbiamo portato il gelato: ed è stato subito un vero successo!

– Un gelato da affiancare a nocciola e fiordilatte?

Sì. Si tratta di un gusto che può benissimo stare tra le proposte della vetrina. Sarà sicuramente a Perlecò tra i gusti “a rotazione” che affiancano i classici.

Ma è anche un gusto che può costituire una “materia prima” per bravi Chef. Non è un caso se Luca Guidetti chef del ristorante “Il Moncalvo” di Acqui Terme ed allievo della trasmissione “Antonino chef accademy” lo proporrà così:
crema di carota, crumble di nocciola e meringa, gelato Perlecò di aglio nero di Vessalico dell’Azienda agricola Osvaldo Maffone. Un pre-dessert originale e gustosissimo in grado di accontentare anche i palati più fini.

– Hai parlato di caleidoscopio di gusti, ma che gusto ha l’aglio nero?

Sono tanti. Intanto un profumo inebriante. Liquirizia, frutta secca, cipolla rossa. Un sapore armonioso, come il profumo. Difficile da spiegare, e molto più facile da capire assaggiandolo.

– Perché l’aglio nero? Non bastano i gusti in vetrina?

Perché abbiamo un territorio generosissimo. Materie prime di qualità assoluta spesso dimenticate. L’aglio di Vessalico è una eccellenza a livello mondiale. Questa trasformazione contribuisce a valorizzarlo ulteriormente. Il gelato è un prodotto popolare in grado di enfatizzare la conoscenza e diffusione di un prodotto sicuramente di nicchia.

I gusti in vetrina sono molti, sicuramente. Ma probabilmente si può fare a meno del gusto “puffo” e proporre, invece, gusti più naturali e vicini al territorio.

– Alassio sempre più “capitale del gelato” insomma.

La nostra città ha sempre avuto gelatieri di avanguardia. Penso a Giacomel che già 40 anni fa proponeva gusti gourmet prima che questo concetto esistesse.

Siamo ben felici di rappresentare una linea di continuità con questi pionieri del gelato.
Noi abbiamo appena iniziato il nostro cammino. Abbiamo intenzione di percorrere ancora tantissima strada. Continuando a studiare, provare, sbagliare e correggere gli errori per dare ai nostri clienti qualcosa che possa andare anche oltre le loro aspettative.

– Prossime sfide?

Non le conosciamo ancora nel dettaglio ma, sempre rimanendo su prodotti di territorio, ci hanno proposto un paio di grappe variamente aromatizzate che ci intrigano molto.

Un altro progetto riguarda la “stroscia” non appena ne troveremo una “gluten free” visto che abbiamo abbracciato questa filosofia di offerta. Tutti i nostri prodotti sono infatti senza glutine.

 

Gelateria Perlecò, Il gelato vista mare

 

Gelato di aglio nero di Vessalico, by Perlecò

 

Da passeggio ma non solo, e il gelato di Perlecò fa ancora parlare di sè

 

 

A Montechiaro d’Asti la 34^ Fiera Nazionale del Tartufo Bianco

 In arrivo il 6 novembre 2022 la nuova edizione della fiera: special guest di quest’anno Cristiano Malgioglio e Max Pisu da Zelig

Asti, 31 ottobre 2022 – Domenica 6 novembre 2022, a Montechiaro d’Asti, dall’alba al tramonto, si svolgerà la 34^ Fiera Nazionale del Tartufo Bianco con mostra mercato del Tartufo Bianco e prodotti tipici.

Tanti profumi, musica, arte, enogastronomia in programma, oltre all’ospite d’onore della manifestazione il cantautore Cristiano Malgioglio, che visiterà la mostra mercato alle ore 11:30, incontrerà il pubblico e parteciperà alla premiazione dei migliori esemplari di tartufo bianco.

Nel pomeriggio inoltre si terrà uno spettacolo comico con Max Pisu, direttamente da Zelig e Colorado Show, ingresso gratuito.

I ristoranti locali proporranno per l’occasione menù a prezzi convenzionati con piatti tipici al tartufo.

La Fiera si svolgerà nel “PalaTarfufo”, che garantisce l’evento anche in caso di maltempo, e sono previsti inoltre anche bus navetta dai parcheggi all’area mercatale.

Per informazioni e programma completo della manifestazione, si può consultare il sito internet www.comune.montechiarodasti.at.it oppure si può chiamare il numero 0141-999136.

 

Comunicato a cura del Comune di Montechiaro D’Asti

Il Sindaco Luzi Paolo

 

Stanchezza d’autunno: la canapa aiuta a risolverla

La stanchezza d’autunno ti attanaglia? Integrare la canapa nell’alimentazione quotidiana aiuta a risolverla: tutte le proprietà di un superfood alleato della salute

Roma, 26 ottobre 2022 – La stanchezza d’autunno, nota anche come astenia da cambio di stagione o “mal d’autunno” si verifica nel momento in cui si passa da una stagione all’altra e l’organismo fatica ad adattarsi alle nuove abitudini.

Questo disagio, in realtà, può verificarsi durante il passaggio da qualsiasi stagione a un’altra, sebbene tenda a verificarsi maggiormente alla fine dell’estate e all’ingresso dell’autunno.

Quando un soggetto soffre di astenia prova un senso di stanchezza che lo porta ad avere riflessi più lenti, a diminuire la concentrazione mentale e si sente messo duramente alla prova quando cerca di svolgere attività quotidiane anche molto semplici. Le cause possono essere legate all’alterazione della melatonina e della serotonina, ma anche alle modifiche tra l’alternanza tra buio e luce.

L’adattamento a un nuovo clima e il cambio delle abitudini quotidiane possono quindi causare stress sia mentale sia fisico, al punto che si parla del fenomeno del disordine affettivo stagionale. Chi soffre di astenia molto spesso la mattina si alza dal letto con difficoltà, ha problemi nel mantenere la concentrazione, si sente molto spossato, è irritabile e si sente debole fisicamente.

L’astenia può essere talmente forte da condizionare le relazioni affettive e sociali, comportando disturbi come l’insonnia, l’ansia o l’emicrania. Il soggetto che vive il disagio perde l’appetito e non ha voglia di fare le cose più basilari.

Il mal d’autunno è provocato in larga scala dal cambio dell’ora e dall’accorciamento delle ore di luce giornaliere. Fisiologicamente si verifica l’abbassamento della serotonina e l’aumento della melatonina: la prima è nota come l’ormone della felicità, mentre la seconda ha il compito di regolare il sonno. A peggiorare questa forma di stanchezza autunnale vi sono anche motivazioni legate a un’alimentazione inadeguata e a uno stile di vita poco sano.

Come risolvere il mal d’autunno

Per affrontare al meglio la stanchezza d’autunno, innanzitutto sarebbe un toccasana per la mente e per il corpo prendere la buona abitudine di trascorrere quante più ore possibile esponendosi alla luce del sole, ancora meglio se passeggiando.

In secondo luogo è fondamentale aiutarsi con una sana e corretta alimentazione per ottenere l’energia necessaria ad affrontare anche i momenti più difficili.

La canapa ci offre un validissimo aiuto. Occorre sapere che la canapa alimentare è stata storicamente usata come fonte di sostentamento – e lo è tuttora in tutta la Russia e l’Asia – e il cibo che può essere ricavato dal suo seme è perfettamente bilanciato per la nutrizione umana.

Di tutti i piatti commestibili su questo pianeta – e ce ne sono oltre 3 milioni – nessuno è paragonabile a essa, con il suo perfetto equilibrio di aminoacidi, oli e acidi grassi essenziali. Il 65 % delle globuline contenute nella canapa alimentare – le edestine – forniscono tutte le proteine di cui il nostro corpo ha bisogno, proteine che vengono utilizzate per creare anticorpi e che aiutano a massimizzare l’assorbimento dei nutrienti, a mantenere vitali gli organi e persino a costruire i muscoli.

La canapa contiene anche una grande quantità di acidi grassi sani, che vengono utilizzati per mantenere sana una vasta gamma di tessuti circolatori – come vasi sanguigni e arterie – nonché occhi, capelli e pelle. Per non parlare di tutte le vitamine, i minerali e la fibra in essa contenuti. Tale è il potere dei semi e dei germogli di canapa che il ricercatore R. Lee Hamilton, un famoso biochimico, vede nel seme di canapa addirittura la risposta alla fame nel mondo e l’opportunità di raggiungere la super-salute.

Ancora più nello specifico. la farina di canapa, che viene estratta dai residui di semi di canapa spremuti nella produzione di olio, ha proprietà straordinarie, poiché è naturalmente priva di glutine, ricca di proteine, acidi grassi essenziali e fibra; è dunque ideale per la pulizia dell’intestino, poiché la sua fibra insolubile elimina le tossine dal colon e aiuta a prevenire la stitichezza.

A parte essere gluten free e ricca di fibra – due pregi indubbiamente non di poco conto – la farina di canapa ha benefici a non finire: possiede, infatti, tutti gli 8 aminoacidi essenziali, è ricca di vitamine e di acidi grassi Omega -3 e Omega -6. È quindi sana, gustosa e molto digeribile.

Le sue straordinarie proprietà  si rivelano ad un’attenta analisi dei suoi valori nutrizionali., che, per 100 grammi,  sono i seguenti:

 

  • Energia ……………………………………. 1277 kj / 304 kcal.

  • Grassi ……………………………………….. 8,5 gr

  • di cui saturi ………………… …………….1,1 gr

  • Carboidrati …………………………………8,4 gr

  • di cui zuccheri …………………………… 4 gr

  • Fibra …………………………………………. 38 gr

  • Proteine …………………………………… 29,5 – 32 gr

  • Sale …………………………………………….0,1 gr

 

Canapa Contadina, ad esempio, propone una vastissima gamma di prodotti a base di canapa, che aiutano a ritrovare le energie perdute, oltre che il sorriso: dalla pasta alle barrette energetiche, dai biscotti ai grissini, dal “Canapane” con Farina 00, Lievito di Birra, Acqua, Zucchero, Tuorlo d’Uovo, Burro, Farina di Canapa, Olio Extravergine di Oliva, nelle due versioni morbido o tostato, fino agli innumerevoli sfiziosissimi prodotti da forno per allietare il palato, quali pasticcini alla canapa con crema bianca, o crema fondente o crema cacao e nocciole, crumble, frise, streghe e moltissimi altri.

Per maggiori informazioni consigliamo di visitare il sito internet canapacontadina.it o  scrivere una mail a info@canapacontadina.it.

Certe giornate in autunno si vivono così..

 

 

Integra la canapa nella tua alimentazione quotidiana e scopri tutte le proprietà di questo superfood alleato della salute

Per Halloween la ricetta della ciambella alla canapa

Ricette per l’autunno e l’imminente Halloween: porta allegria in tavola con le proposte di Canapa Contadina, sane, naturali, gustose e nutrienti.

Roma, 21 ottobre 2022 – L’autunno spesso è vissuto come una delle stagioni più difficili e tristi dell’anno.  Ciò dipende dal fatto che insieme a esso fanno capolino le prime nebbie, le giornate si accorciano notevolmente, arrivano i primi freddi, si avverte nell’aria un senso di umido agreste che, se non sufficientemente coperti, penetra nelle viscere del corpo provocando dolori articolari, raffreddori, raucedini.

Ma a ben vedere è invece una stagione meravigliosa: l’equinozio d’autunno segna la fine dell’estate e l’inizio del cammino verso l’inverno con un vero e proprio spettacolo di profumi e di colori tipico di questa stagione.

Non lasciatevi scoraggiare dalle prime giornate di pioggia e imparate ad apprezzare l’autunno in tutti i suoi aspetti. Le temperature iniziano ad abbassarsi, è vero, ma i colori vivaci dell’autunno vi riscaldano: è in questa stagione che la natura si manifesta con i propri colori più belli.

È impossibile non lasciarsi catturare dai fantastici colori autunnali delle foglie e degli alberi. Basta fare una passeggiata in un parco per rendersi conto di quanto la natura sia meravigliosa in questa stagione. I colori dell’autunno regalano relax e rallegrano nonostante l’estate sia finita. Chi ama la fotografia sa che i colori dell’autunno e la luce tipica di questa stagione sono una combinazione davvero ideale per scattare delle bellissime immagini.

L’autunno è accompagnato anche dal ritorno delle serate di pioggia dopo il caldo estivo. Quando ci si sente un po’ stanchi e si vorrebbe riposare, è fantastico trascorrere una serata tranquilla in poltrona o sul divano, in compagnia di un libro e di una tazza di tè, una ottima cioccolata calda o, novità di quest’anno, di un infuso alla canapa.

All’inizio dell’autunno non fa ancora così tanto freddo da dover rinunciare ad una gita all’aria aperta. Anzi, anche durante l’autunno si potrebbe avere la fortuna di ricevere in regalo dei fine settimana dalle temperature quasi estive. Dunque è il momento di organizzare una bella gita in campagna o in montagna e magari anche un pic-nic.

Se potete in autunno non perdete l’occasione di riunirvi attorno al camino o alla stufa con le persone più care. Il tepore del camino è davvero accogliente e la compagnia degli amici e della famiglia durante le serate autunnali scalda il cuore e aiuta a ridurre lo stress. E per chi non ha il camino? Create comunque un punto di incontro accogliente: preparate una torta o dei biscotti e predisponetevi a sfidarvi con una partita a carte o con i giochi da tavolo.

LA RICETTA DELLA TORTA ALLA CANAPA

A proposito di torta, ecco dunque una gustosissima ricetta di Canapa Contadina che farà  leccare i baffi ai vostri commensali.

Dato che l’autunno è la stagione delle zucche – e dal momento che sta avvicinandosi anche la festa di Halloween – non possiamo che proporvi la nostra ricetta della bundt cake (ovvero la ciambella) alla zucca con farina di canapa e mais, gluten free e veggy.

La Bundt Cake alla zucca con farina di canapa e mais è un elegante e morbidissimo dolce senza glutine e senza lattosio, ideale quindi per intolleranti o allergici al latte e proteine del latte, nonché alle uova. Un dolce delizioso al sapore, arricchito con tante gocce di cioccolato extra fondente, che piace sia ai grandi sia ai bambini, e che è inoltre molto facile da realizzare.

La farina di semi di canapa, dalle sorprendenti proprietà nutritive, è stata riscoperta da poco soprattutto dalla cucina creativa. Si ottiene dalla Cannabis sativa (priva di sostanze psicotrope), ha un retrogusto nocciolato buono che, mescolato con altre farine, dà risultati sorprendenti nei dolci. La farina di mais, invece, è conosciuta soprattutto per la preparazione tradizionale della polenta. Dal sapore dolce e rustico, si trova in tante varietà, dona friabilità agli impasti ed è ottima miscelata ad altre farine gluten free non solo per preparare pani e pizze, ma anche dolci.

Per la ciambella alla zucca con farina di canapa e mais, procuratevi, per uno stampo da 18 cm, 100 gr di farina di Canapa Contadina e poi:

  • 100 gr di farina di mais

  • 30 gr di farina di castagne

  • 20 gr di amido di mais

  • 1 bustina di lievito per dolci

  • 300 gr di purea di zucca cotta

  • 200 gr di zucchero grezzo di canna

  • 100 gr di olio di semi + necessario per lo stampo

  • 1 cucchiaino di cannella in polvere

  • 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere

  • 3-4 chiodi di garofano

  • 1 cucchiaio di liquore all’anice

  • 70 gr di gocce di cioccolato extra fondente

  • impanatura di mais q.b. per lo stampo

  • zucchero a velo per decorare

Per preparare questo dolce, bisogna come prima cosa cuocere la zucca in forno: sbucciate la zucca, tagliatela a pezzetti, avvolgetela nella carta alluminio, aggiungete i chiodi di garofano, e cuocete in forno già caldo a 180°C gradi per 40 minuti.

Occorre quindi togliere la zucca dal forno, eliminare i chiodi di garofano e schiacciare la polpa con una forchetta. Lasciate raffreddare. Nel frattempo, in una ciotola lavorate con le fruste elettriche l’olio con lo zucchero, quindi unite la polpa di zucca schiacciata e ormai fredda. Aggiungete poco alla volta il mix di farine setacciate con il lievito e la fecola. Mescolate bene. Unite la cannella e lo zenzero, infine il liquore. Mescolate ancora e unite le gocce di cioccolato. Amalgamate bene.

Bisogna poi oliare e infarinare con farina di mais lo stampo da Bundt Cake e versare il composto, cuocere in forno già caldo a 180°C per 50 minuti e, infine, lasciar raffreddare prima di sformare e decorare con lo zucchero a velo. L’impanatura di mais utilizzata per lo stampo donerà al dolce una deliziosa decorazione a striature gialle.

Non avete voglia di mettervi ai fornelli?

Nessun problema! La gamma di prodotti da forno di Canapa Contadina, già pronta da servire in tavola, è davvero ampia e comprende deliziosi e nutrienti biscotti alla canapa, crumble alla canapa, pasticcini alla canapa con crema bianca, oppure con crema fondente o, ancora, con crema cacao e nocciola. Ce n’è veramente per tutti i gusti!

Per maggiori informazioni, su questa e altre ricette e prodotti si può visitare il sito canapacontadina.it.

Ricette per l’autunno, ciambella zucca e canapa.

 

 

Vini, ritorna il Wine Destinations Italia

Il 12 e 13 novembre ritorna a Livorno il Wine Destinations Italia presso il Terminal Crociere

Livorno, 18 ottobre 2022 – Il 12 e 13 novembre ritorna a Livorno il Wine Destinations Italia presso il Terminal Crociere. Wine Destinations Italia è un progetto innovativo nel panorama dell’enoturismo, che intende dar voce ad una necessità ormai dichiarata valorizzare il legame indissolubile tra vino e territorio: una combinazione/sovrapposizione vincente che fa dell’Italia “la destinazione del vino” per eccellenza.

Le “Destinazioni del Vino Italiane” daranno vita ad un giro d’Italia unico, alla scoperta di territori straordinari quali ad esempio le 5 Terre, Bolgheri, Suvereto, il Chianti, Montepulciano, la Maremma, il Chianti Classico, Il Sannio, l’Irpinia, i Colli Orientali del Friuli, la Valpolicella, la Valtellina e molte altri.

DUE LE GRANDI NOVITA’ DELL’EDIZIONE 2022

Nell’ambito dell’evento saranno dedicati due momenti speciali alle cantine italiane premiate nella Top 100 del concorso mondiale sull’enoturismo WBV – World’s Best Vineyards 2022 svelate ad ottobre.

Innanzitutto il Network Dinner di Venerdì 11 dedicato alle istituzioni e alla stampa, a seguire una tavola rotonda, programmata per Sabato 12 Ottobre alle ore 11:00, moderata dalla giornalista Chiara Giorleo (Referente per l’Italia del concorso) e dall’Avv. Marco Giuri (formatore ed uno dei maggiori esperti di diritto vitivinicolo ed enoturismo italiano).

Il ciclo di Masterclass: i 4 Elementi

Quattro le degustazioni incredibili, come i quattro elementi ai quali le abbiamo volute dedicare: Aria I vini di altura e di montagna, Acqua i vini degli abissi e del mare, Terra i vini delle terre d’Oriente, Fuoco i vini dalle terre vulcaniche. Masterclass realizzate in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino Italia e la Banca del Vino.

Wine Destinations Italia, si rivolge ad un pubblico selezionato di operatori del settore, di enoturisti, di amanti della sostenibilità e della natura, di comunicatori e di operatori della stampa specializzata, che vogliono incontrare in maniera fruttuosa i produttori artefici delle esperienze e scoprire le molteplici opportunità dei territori.

L’evento sarà caratterizzato da molteplici focus con i protagonisti dell’Enoturismo Italiano come Il Movimento Turismo del Vino Italia, l’Ass. Nazionale Le Donne del Vino, l’Ass. Nazionale Città del Vino, l’Ass. Nazionale Travel Blogger, Banca del Vino, Vetrina Toscana, l’Ass. Nazionale Borghi più Belli d’Italia.

Ogni azienda presente sarà chiamata a proporre oltre ai vini, anche nuove idee relative alle attività di visita e degustazione che leghino l’azienda al territorio. I partecipanti potranno incontrare i produttori e prenotare le esperienze per viverle nei mesi successivi direttamente in azienda.

La Scuola Europea Sommelier di Livorno è il promotore e organizzatore principale della manifestazione.

La delegata Carmen Licata sostiene che sia “Un approccio nuovo per il mondo del vino che possa integrare: territorio, prodotto e turismo”.

“Continuiamo ad innovare per il futuro dell’Enoturismo coinvolgendo le cantine e tutti i protagonisti del territorio, è un percorso iniziato con la 1° Edizione e che continua la sua strada”, continua Simone Nannipieri Resp. dell’evento per conto della Scuola Europea Sommelier Livorno.

I NUMERI DELLA 1° EDIZIONE
17 Regioni partecipanti, 28 Wine Destinations, 90 Cantine, 4 Consorzi, 10 Associazioni

Ulteriori informazioni, l’elenco aggiornato dei partner e degli espositori sono reperibili sul sito web dell’evento www.winedestinations.it  o alla mail  info@eurosommelierlivorno.it.

 

Scuola Europea Sommelier Livorno – Wine Destinations Italia 2021

 

 

 

 

 

 

 

 

Made in Italy: è boom in Inghilterra per la grappa italiana

Londra, 17 ottobre 2022 – La grappa di Barbaresco è il distillato italiano per eccellenza, prodotto dalla distillazione di vinacce, conosciuta già dall’anno 1000 dai monaci per scopi terapeutici.

Ogni anno vengono distillati circa 70.000 ettolitri di alcol anidro di grappa, e circa il 14% viene esportato all’estero.

Secondo i dati diffusi da Assodistil anche quest’anno la corsa della grappa sui mercati esteri è in continua ascesa. Nel primo semestre del 2022 infatti le esportazioni di grappa hanno fatto registrare la cifra di ben 28 milioni di euro contro i 24 milioni dei primi 6 mesi del 2021, con un +17% in valore e un +9% in volume.

Paese che vai grappa che trovi

Una nota particolare riguardo questo distillato è che  Inghilterra si tende a consumare la grappa in maniera diversa rispetto all’Italia, in particolare la si usa nei cocktail, facendola diventare una vera e propria tendenza.

La grappa amata dagli inglesi

Tra le grappe italiane preferite in Inghiterra, patria del gin, si fa notare la grappa Tabai Barolo Barbaresco 2015 in edizione limitata.

La speciale grappa Tabai viene invecchiata 5 anni in botti di rovere francesi e si presenta con un colore paglierino ed aromi particolari, che tendono ad ammorbidire il gusto del distillato.

La grappa Barbaresco Tabai, edizione limitata, si presenta articolata nella struttura, ricca di sentori, per questo molto ricercata dai collezionisti, con un prezzo triplicato negli ultimi 2 anni.

La magnum Barbaresco Tabai etichetta rossa vintage 2015 si può trovare infatti sul mercato a ben 700 euro a bottiglia.

 

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Il veleno nascosto nel piatto: italiani vittime inconsapevoli dell’inganno alimentare

La guida gratuita della Dott.ssa Elena Polo per imparare a conoscere i rischi nascosti sulla nostra tavola

Torino, 13 ottobre 2022 – Lo scorso sabato la sala del Centro congressi Gallia, a Pianezza (To) si è riempita all’inverosimile, con oltre 230 persone per scoprire la verità su uno dei pericoli più scottanti, e sottovalutati, che minacciano la nostra salute: l’inganno alimentare.

L’incontro è organizzato dalla Dottoressa Elena Polo, una professionista della nutrizione che combatte ormai da diverso tempo una battaglia contro gli inganni e i pericoli nascosti dietro ai prodotti più famosi (e pubblicizzati), che troviamo sugli scaffali dei supermercati.

Prodotti che contengono sostanze che possono rivelarsi pericolose e dannose per la nostra salute.

Secondo una ricerca dell’American institute for cancer research (istituto americano per la ricerca ai tumori) pubblicata sul sito italiano dell’AIRC (fondazione per la ricerca sul cancro), si stima che circa tre tumori su 10 siano causati proprio dalle cattive abitudini alimentari, e dalle sostanze contenute nei cibi che abitualmente consumiamo (fonte: https://www.airc.it/cancro/prevenzione-tumore/alimentazione/alimentazione-e-tumori-domande). La maggior parte dei quali provengono proprio dagli scaffali dei nostri supermercati.

Sono infatti diversi – e spesso molto ben congegnati – i metodi e le trovate pubblicitarie adottate dalla grande distribuzione per celare agli occhi del consumatore le sostanze (e le scomode verità…) che vengono abitualmente utilizzate per rendere questi cibi più saporiti, più invitanti, più duraturi, più belli e colorati, ma soprattutto più buoni di quello che naturalmente sono.

Fin dall’inizio della presentazione, si assiste ad un pericolosissimo viaggio dell’orrore: cibi che da sempre pensavamo essere innocui, prodotti che la pubblicità ci ha venduto come “sani”, si rivelano contenere dosi massicce di conservanti e coloranti, di zuccheri raffinati e altre sostanze che, spesso, non hanno nemmeno un nome, ma solo una sigla incomprensibile e vaga.

Sostanze artificiali, chimicamente sintetizzate che permettono di creare dei prodotti sempre più “buoni”, che si conservano sempre più a lungo, e che permettono di abbattere i costi (e aumentare i guadagni).

Ma la lista dell’orrore non finisce qui.

Le sostanze additivate sono solo una parte del problema – forse la più preoccupante. L’altra parte riguarda i danni creati dai metodi di preparazione e conservazione: processi che distruggono le vitamine e i nutrienti dei cibi, eliminando completamente il loro potere di fornire un reale nutrimento benefico al nostro corpo.

Ci troviamo così a consumare dei cibi che crediamo farci bene, ma che in realtà contengono sostanze che per il nostro corpo sono estranee e, appunto, potenzialmente dannose.

A questo punto, però, una domanda sorge spontanea:

esiste un modo per difendersi da questo inganno alimentare che rischia di minare la nostra salute e la salute dei nostri cari?

La dottoressa Polo risponde che sì, una soluzione esiste. E da oggi la condividerà con quante più persone possibili.

Questa soluzione prende la forma di una Guida alla corretta alimentazione grazie alla quale il lettore impara a difendersi in modo efficace – e a riconoscere – tutti quei cibi spacciati per salutari ma che, a conti fatti, di salutare hanno solo l’apparenza.

Ma è anche un guida che offre al lettore degli strumenti, semplici ed efficaci, per individuare quei cibi che sono invece realmente buoni, salutari e preparati con materie prime di qualità. Quei cibi che aiutano a stare meglio e in salute.

La guida è gratuita ed è possibile trovarla nel gruppo Facebook della dott.ssa Polo all’indirizzo www.facebook.com/groups/210546266680007.

Una lettura piacevole e utile, con l’obiettivo di riportare tutti  sulla strada della salute.

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