Revenge Porn: esce il jingle “Da quando lui le ha messe online”

L’anonimo artista torinese scende in campo a favore delle vittime di revenge porn

Torino, 11 maggio 2021 – L’artista senza volto Colline di tristezza scende in campo contro il revenge porn con un jingle-karaoke dal  titolo “Da quando lui le ha messe online” caricato sul suo canale Youtube ( https://www.youtube.com/watch?v=WKfv8uASEKI ).

Il revenge porn è diventato un tema tristemente noto all’opinione pubblica per via di alcune vicende note tra le quali la tragedia di Tiziana Cantone e la storia della maestra torinese che ha perso il lavoro.

Revenge porn: piaga di una società malata

Il non-cantante ha reputato opportuno scendere in campo contro questa piaga sociale “consapevole che il mondo dell’arte e dell’entertainment in generale stanno facendo qualcosa di molto utile per sensibilizzare su questa tematica” anche se date le notizie che si leggono, “più se ne parla e meglio è”.

Nel jingle ci si riferisce alla vita di una donna dopo la diffusione di alcune sue foto intime online.

“Ho voluto accennare anche ad una modalità più subdola e meno eclatante, ma non per questo meno dolorosa”, sostiene Colline di Tristezza.

Un esempio, tratto dal testo del jingle, sono le persone che al supermercato “scuotono il capo” come gesto di disapprovazione quando la vedono (dopo averla riconosciuta).

Il riferimento è più alla vita reale che non alla vita online, in cui è chiaro che purtroppo “le vittime di revenge porn vengono esposte ad un vero e proprio linciaggio sul web che fa parte a pieno titolo del cyberbullismo.”

Anche la reazione da parte della famiglia può essere di tipo diverso. Alcune famiglie potrebbero dare la colpa di tutto quello che è successo alla vittima e abbandonarla ed è questa la situazione cui ha pensato Colline di tristezza per “Da quando lui le ha messe online”.

Un abuso che colpisce più le donne

“Il jingle è stato scritto al femminile, in quanto la maggior parte delle vittime di revenge porn sono donne, ma non bisogna dimenticare che purtroppo vi sono casi di revenge porn anche contro gli uomini.” – conclude l’artista. I casi di revenge porn contro le donne sono stimati essere intorno al 90% del totale (e quindi gli uomini stimati al 10% del totale) e costituiscono pertanto la maggioranza.

Il jingle non è cantato, ma lo spettatore potrà cantare con i sottotitoli divisi nota per nota,  seguendo la melodia del violino che sostituisce il canto.

Colline di tristezza è un artista anonimo noto per i suoi jingle e per diverse proposte in vari ambiti, tra le quali le più note sono la maglietta con l’igienizzante (T-Soap) e la proposta per le stanze della rabbia e del pianto in ospedali, RSA e scuole.

 

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Breve Rassegna Stampa

https://drive.google.com/file/d/1iiBtef2KgEnuBXmXilwkvy8_BXpFJEeJ/view?usp=sharing

 

Ma Novi Ligure si trova in Liguria? La risposta nell’ironico jingle di Colline di tristezza

Caricato sul canale Youtube del “non-cantante” senza volto un jingle-karaoke per non fare più confusione sulla regione di appartenenza del comune di Novi Ligure, che ha un nome che trae in inganno

Torino, 15 marzo 2021 – L’artista Colline di tristezza ha registrato e caricato online un simpatico jingle-karaoke (https://www.youtube.com/watch?v=hPbNnR8_dfI ) per ribadire l’appartenenza di Novi Ligure al Piemonte, prendendo simpaticamente in giro chi si lascia ingannare dal nome e pensa, erroneamente che Novi Ligure si trovi in Liguria.

“Diverse persone si lasciano ingannare dal nome, ci è cascato anche qualche politico” – dichiara Colline di tristezza. Uno tra i più famosi a cascarci negli ultimi anni, è stato l’allora candidato governatore della Liguria Giovanni Toti.

Il jingle-karaoke su Novi Ligure

Il jingle si presenta seguendo il format del jingle-karaoke. “Per questo jingle che presenta una ritmica hip hop, ho cercato di facilitare ulteriormente la cantabilità da parte dell’ascoltatore finale, che troverà i sottotitoli con le parole divise nota per nota da sbarrette verticali.” Ciò che l’ascoltatore dovrà fare è attivare i sottotitoli e cantarli seguendo la melodia del violino che sostituisce il canto.

Si tratta di un ritorno al format a lui tanto caro, dopo 3 mesi da “Megan Fox”, il brano sulla solitudine dei single al tempo del coronavirus, cantato da un Vocaloid (una voce virtuale artificiale).

Cenni sull’artista

Colline di tristezza è un artista senza volto torinese che si è fatto notare per varie proposte, alcune molto singolari. Esse vanno dall’idea di una maglietta con l’igienizzante (T-Soap), alla proposta di una via di Torino da intitolare ad Alex Del Piero fino ad iniziative in ambito vegano, a sostegno della mobilità sostenibile e della tutela del trasporto ferroviario piemontese.

Nell’ultimo periodo è stata riportata su varie testate l’idea lanciata per l’istituzione di rage room e camere del pianto in ospedali, Rsa e scuole, con lo scopo di contrastare lo stress dei lavoratori nell’ottica della prevenzione del burnout. Alcune proposte vengono accompagnate da un jingle-karaoke (o a volte da un jingle strumentale non cantabile), altre vengono lanciate a mezzo comunicato stampa.

La scelta dell’anonimato

Per l’artista, la privacy riveste un ruolo prioritario che non è stato scalfito nemmeno dal fatto che i rapporti con le testate giornalistiche risultino “talvolta difficili, per via del fatto che le email firmate con un nome d’arte vengano spesso cestinate a parte qualche eccezione.”

Operando in questa maniera, il numero di iniziative e proposte artistiche (e non) presentate risulta minore, a quello che sarebbe “se non ci fossero problemi di tutela dell’anonimato”, in quanto i suoi comunicati “devono essere firmati da altri per non essere scartati per la semplice mancanza della firma”.

 

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Tecnologia: arriva la Vlogger Cam, per condividere il proprio punto di vista

È rivoluzione nel mondo delle riprese video, grazie alla Onegear Vlogger Cam, che permette di condividere la propria visuale, lasciando le mani libere

Roma, 1 marzo 2021 – Catturare e condividere il mondo visto attraverso i propri occhi. È quello che permette di fare la Vlog Hands-Free POV Camcorder, una videocamera indossabile per catturare e condividere ciò che si vede o realizza, lasciando libere le mani di operare. Uno strumento ideale per Vlogger, Youtubers, Instagrammers e influencer di tutti i tipi, che amano condividere i propri video con il mondo.

La Onegear Vlogger Cam libera in effetti la fantasia, e permette la creazione di video creativi, condividendo il proprio punto di vista con riprese perfette, grazie allo stabilizzatore digitale anche quando si è in movimento.

La Vlogger Cam permette infatti di catturare e condividere video dei propri prodotti, tutorial, presentazioni o mentre si preparano i propri piatti preferiti. Permette inoltre di creare, presentare ed illustrare durante le riprese, realizzando video da una nuova prospettiva impensabile fino ad oggi, postandoli sui social media a mani libere.

COME SI USA LA VLOGGER CAM

OnegearPro Vlogger Cam si indossa e si posiziona al lato dell’orecchio, accanto all’occhio, così da riprodurre e condividere fedelmente il proprio punto di vista.

Una rivoluzione tecnologica che nasce come risposta professionale all’esigenza dei tanti influencer, blogger e youtuber, di poter condividere video di prodotti, lavorazioni ed illustrazioni ripresi dal proprio punto di vista, per rendere più efficace, coinvolgente e reale la propria presentazione

La prima e unica videocamera del genere in commercio, che grazie al suo archetto che permette il suo facile posizionamento accanto all’occhio, rendendo realistica e coinvolgente ogni ripresa.

PERCHÈ REALIZZARE UNA RIPRESA CON UNA POV CAM?

Il termine POV indica una recente tendenza in voga tra i maggiori influencer, blogger e youtuber ed in particolare  nei social network, come Tik-Tok, in cui gli utenti girano video coinvolgenti del proprio punto di vista, condividendolo con lo spettatore.

OnegearPro Vlogger Cam è la soluzione ideale per i professionisti che hanno la necessità di riprendere le proprie lezioni e/o realizzazioni a mani libere, come artisti, artigiani, amanti della cucina, cuochi, medici, tecnici, architetti, ecc., che necessitano di realizzare video mentre svolgono le proprie mansioni con le proprie mani.

Uno strumento inoltre ideale per i videomaker professionisti e non, per poter realizzare riprese da un punto di vista impensabile fino ad oggi e con una qualità professionale inimmaginabile con  video camere di queste dimensioni.

La linea Vlogger Cam di Onegear Pro prevede due modelli di POV cam

  • VLOGGER 4K 30 fps  wifi ( IOS & ANDROID ) con comando a distanza da polso
  • VLOGGER +4k 60 fps  real 4K wifi ( IOS & ANDROID ) con comando a distanza da polso

INFLUENCER PROGRAM

La Onegear offre numerosi vantaggi agli influencer e blogger, grazie ad un programma di affiliazione dedicato. Tutti coloro che hanno un profilo Instagram/Facebook/Tic tok e si dedicano alla creazione di contenuti social, pubblicazioni e blog, possono partecipare all’Influencer Program e ricevere vantaggi dedicati.

Per maggiori informazioni sulla Vlogger Cam basta visitare il sito web www.onegear.it o scrivere alla mail info@onegear.it.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Ufficio stampa:

press@onegear.it

 

I vegani chiedono a Ferrero e Barilla di produrre uno snack vegan-friendly simile al Kinder Bueno

L’artista Colline di tristezza attraverso i Social si fa portavoce delle richieste dei vegani a Ferrero e Barilla. Adesso si attende la risposta delle due multinazionali.

Torino, 24 agosto 2020 – Su Facebook esiste una pagina dal nome “Petizione – Kinder Bueno 100% Vegetale” (www.facebook.com/petizionekinderbuenovegetale) con oltre 500 sostenitori, per richiedere alla Ferrero la produzione di uno snack simile al Kinder Bueno, ma senza derivati animali e pertanto adatto anche ai consumatori vegani.

L’iniziativa è stata lanciata dall’artista torinese Colline di tristezza, noto in Italia per la proposta della maglietta con l’igienizzante (T-Soap) e per altre iniziative i cui ambiti toccano ferrovie, mobilità sostenibile e calcio.

La pagina è stata creata a marzo, ma dato il lockdown, l’iniziativa è partita ufficialmente a giugno, quando, a mezzo stampa, Colline di tristezza ha proposto alla Ferrero di produrre un Kinder Bueno 100% vegetale. Ora la pagina è cresciuta e conta oltre 500 like, tra cui anche non vegani.

Fa sapere l’artista che il numero di persone favorevoli all’iniziativa, sarebbe sicuramente in realtà molto più alto, ma molti semplicemente non sono venuti a sapere dell’iniziativa.

L’iniziativa dei vegani

La proposta nasce per motivazioni etiche e non salutistiche, ma va segnalato che diversi sostenitori hanno invocato l’eliminazione dell’olio di palma (nonostante la questione sia dibattuta sotto vari punti di vista anche tra vegani stessi).

Si richiede alla Ferrero un comunicato stampa pubblico di avvenuta presa visione della proposta e un feedback a riguardo. Il non-cantante torinese, per festeggiare il raggiungimento dei 500 sostenitori, ha caricato su Youtube un jingle (https://www.youtube.com/watch?v=UdHWRioktL8 ) con il nome dello snack modificato in “Dinker Nuebo 100% Vegetale” (per rispettare la normativa sui marchi).

L’artista piemontese ricorda che è stata formulata una seconda proposta alternativa, consistente in uno snack simile al Kinder Bueno con un riempimento a base di tiramisù non contenente derivati animali, anche questo adatto anche ai consumatori vegani. Questo snack è stato battezzato con il nome di “Lift”, per dare l’idea di un rialzo dopo il brutto anno che abbiamo vissuto.

La richiesta alla Barilla

Colline di tristezza decide ora di lanciare questa proposta anche al gruppo Barilla, dato che in periodi recenti abbiamo assistito “ad una sfida tra questi due colossi” con uno che è entrato nel segmento di mercato dell’altro e viceversa e, sempre secondo il promotore dell’iniziativa “se questa rivalità potesse far aumentare l’offerta di prodotti vegani, questo sarebbe estremamente positivo”.

Si richiede pertanto anche alla Barilla un comunicato pubblico di presa visione della proposta.

L’artista sostiene che basta guardarsi intorno per avere il senso di quanto il mercato (negli ambiti dolce e salato) sia cambiato e pertanto i grandi gruppi alimentari (dolciari e non) dovranno fare i conti con una categoria di persone che magari in precedenza hanno preferito ignorare.

Fa sapere inoltre l’artista di aver pensato all’ipotesi di trovare persone interessate all’iniziativa in paesi esteri meno popolosi come Svezia o Norvegia per la creazione di pagine locali a sostegno dell’iniziativa, dato che alcuni prodotti vengono prima lanciati in paesi più piccoli e poi successivamente nei paesi più grandi: “Al momento è solo un’idea ipotetica. Con questa pagina stiamo cercando di lanciare un assist per far capire che c’è un mercato per i prodotti vegan-friendly e pertanto l’aumento dell’offerta di questi prodotti rappresenta un’importante ambizione di questa iniziativa”.

 

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Don Cosimo Schena sfonda anche su Tik Tok e lancia un appello: “Non abbandonate gli animali”

Roma, 27 luglio 2020 – “Non abbandonate e non maltrattate gli animali: sono creature di Dio”. È il messaggio video, mentre abbraccia e bacia il suo cucciolo di cane, è forte e chiaro, e forse più efficace di qualsiasi spot televisivo mai trasmesso. A lanciarlo don Cosimo Schena, sacerdote di Brindisi diventato famoso per le sue pubblicazioni sui social.

Don Cosimo è seguitissimo in rete sia su Facebook che su Instagram e Twitter. Da poco si è iscritto anche su Tik Tok ed è stato subito un boom di seguaci e interazioni. Non è facile trovare un prete su Tik Tok, un social che sta spopolando tra giovani e giovanissimi, anche se ha utenti di ogni età.

Ma don Cosimo ha voluto varcare la soglia anche di questo ulteriore canale del web, non certo per postare balletti più o meno originali o scenette più o meno divertenti, ma per creare un dialogo con tutti gli iscritti e per lanciare messaggi di pace e amore.

E i numeri gli stanno dando ragione: i suoi video registrano centinaia di migliaia di visualizzazioni, i suoi occhi espressivi, il suo sorriso accattivante e le sue parole catturano i fans che lo bersagliano di domande e richieste di preghiere.

In tanti, considerato che in generale si pensa che i preti non vadano sempre d’accordo con gli animali, gli hanno chiesto un parere sull’argomento. Don Cosimo ha preso la palla al balzo e non solo ha lanciato un messaggio d’amore verso tutti gli animali ma ha fatto un vero e proprio appello per non abbandonarli e non maltrattarli.

Nel video il prete influencer è con il suo cucciolo di Beagle che si chiama Tempesta.

Le definizioni per lui si sprecano: fenomeno social, prete influencer, poeta dell’amore. Ma lui chiede semplicemente di essere chiamato don Cosimo anche se, oltre ai mezzi tradizionali, sfrutta alla perfezione Internet con tutti i canali social per diffondere la parola di Dio. Lo fa attraverso riflessioni, preghiere e poesie.

Durante il lockdown per l’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus, don Cosimo sui social è diventato un punto di riferimento per molti italiani caduti nello sconforto. Le sue parole e le sue preghiere sono state di grande aiuto e hanno dato sollievo a tutti i fans che continuano a crescere in maniera esponenziale giorno dopo giorno.

Don Cosimo è anche uno scrittore e poeta e proprio i suoi versi recitati da lui stesso su melodiose basi musicali gli hanno regalato l’appellativo di Poeta dell’Amore permettendogli di superare i tre milioni di streams su Spotify e le altre piattaforme musicali.

Grazie alle sue iniziative porta avanti diversi progetti di beneficenza sempre a favore dei più bisognosi.

Il video di presentazione su Tik Tok: https://vm.tiktok.com/JYDtgq9/

Il video dell’appello a favore degli animali: https://vm.tiktok.com/JYDpa4L/

 

 

 

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Ufficio Stampa

Salvo Longo: info@ufficiostampaecomunicazione.com

 

L’artista “inventore” della maglietta con l’igienizzante: “I giornali torinesi mi censurano”

Torino, 26 maggio 2020 – L’artista torinese “Colline di tristezza”, noto in Italia per aver proposto l’idea della T-Soap, la speciale T-Shirt con l’igienizzante per disinfettare le mani e conosciuto per il jingle-karaoke “Smetti di fumare“, nonché per le sue jingle-petizioni, lancia un durissimo attacco dal suo canale Youtube al mondo del giornalismo torinese.

L’accusa che l’artista fa ai giornali della sua città, è di “discriminare i vegani e quindi censurare” tutte le sue iniziative, “anche quelle non vegane” e da cui potrebbe beneficiare tutta la comunità, in particolare la bizzarra e semplice idea della maglietta con igienizzante, chiamata  T-Soap (proposta lanciata alle imprese italiane e al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella).

Come da copione, anche questa volta il non-cantante torinese sceglie il format da lui preferito, ovvero quello del jingle-karaoke, ossia un jingle (in questo caso non un vero e proprio jingle) non cantato, ma sottotitolato, in modo che gli spettatori possano cantarlo per conto proprio e lancia dure accuse di censura e discriminazione nei confronti della sua scelta vegana alla stampa della città sabauda, colpevole, a suo dire, di “stralciare ogni suo comunicato stampa e anche notizie vere”, pubblicate da giornali autorevoli.

Colline di tristezza ammette di tenere in modo particolare alla sua privacy e questo “potrebbe aver contribuito ad incrinare i rapporti con il mondo dell’informazione torinese”.

Al link www.youtube.com/watch?v=O6insp1rfJs il “dissing” ai giornali torinesi, dal titolo ‘Amen‘, ascoltabile previa attivazione dei sottotitoli.

 

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Pirateria, chiude YouTube-MP3.org

Milano, 30 ottobre 2017 – Il popolare audio-ripping site YouTube-MP3.org ha chiuso i battenti. Il servizio, che permetteva di ricavare tracce audio Mp3 dai video di Youtube è stato dichiarato responsabile qualche settimana fa di oltre il 40% dei download illegali su internet.

Secondo la Federazione Internazionale dell’Industria Fonografica, l’audio-ripping oggi è la principale fonte della pirateria informatica esistente, che ha sostituito il peer-to-peer e i torrent, già anch’essi colpiti da richieste di violazione di copyright.

Il sito web YouTube-MP3.org , lanciato e gestito da Philip Matesanz, ha attirato con il tempo un flusso di oltre 60 milioni tra produttori di musica e scaricatori al mese, aumentando così in modo considerevole anche le visualizzazioni di YouTube, divenendo così un sito coeso e affine alla grande e popolare piattaforma di video-condivisione.

Dopo una denuncia della RIAA (Recording Industry Association of America), un’associazione di produttori discografici americana, insieme a case discografiche del calibro di Universal, Warner Bros e Sony Music, schierate dalla parte dell’accusa, hanno dichiarato di aver subìto danni per violazione del copyright, subendo dei grandi danni generati dalla perdita di una gran parte degli introiti di vendite di album e canzoni.

Oltre questo fattore, è stato anche discusso il fatto che il gestore guadagnava sulle pubblicità inserite sul proprio sito web ed è stata violata la DMCA (Digital Millennium Copyright Act), la legge degli Stati Uniti d’America sui diritti d’autore, che ha portato la conclusione delle sentenza definitiva consegnata alla Corte Distrettuale del distretto Centrale della California.

Questo documento, in definitiva, indica una decisione a favore delle case discografiche.

Matesanz, la RIAA e le altre etichette discografiche hanno raggiunto un accordo che impone alla chiusura definitiva del sito web che converte clip in tracce MP3, l’impedimento di non lanciare altri canali e ripper web simili e una bella penale in denaro per i diritti non corrisposti ai ricorrenti, inoltre, il sito web ormai non più funzionante ha trasferito il dominio ad un’azienda di proprietà delle case discografiche ed ha cessato i propri servizi.

La richiesta di risarcimento chiama in causa oltre 304 canzoni illegalmente convertite dal sito web e le etichette discografiche hanno chiesto una cifra intorno ai 150mila euro di danni per ogni istanza.

Da sempre la lotta alla pirateria è stata attiva: da Napster a WinMX, fino a Megavideo e recentemente a KickassTorrents o Torrentz.eu, sarà sempre più difficile trovare film o musica illegale sul web.

Adesso sembrerebbe però che la “pirateria”, fatta sempre più astuta, si sia solo spostata su altri canali, sfruttando l’universo di Google.

Drive, Maps e YouTube sarebbero i nuovi punti nevralgici dello streaming illegale: i “pirati”, infilandosi nelle maglie del controllo di Big G, creano file, video e mappe private , quindi non indicizzate dal motore di ricerca e fuori dai filtri del Mountain View che monitora il materiale caricato, e condividano i link sui forum, social network (Facebook ecc.) e diffondono così illegalmente.

Anche se Google Drive dispone di una serie di contro-misure e controlli, si affida molto anche alle denunce degli utenti, fornendo un form dove poter fare segnalazioni di contenuti protetti da copyright, al fine di prevenire la pirateria.

 

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