I Cammei diventano un premio di valore

Le conchiglie eccellenze di Torre del Greco diventano oggetto di valore artistico e riconoscimento per artisti, scrittori e giornalisti di fama nazionale. L’arte e l’artigianato tra i volani vitali scelti dal Premio “Penisola Sorrentina” per contribuire alla promozione integrata e allo sviluppo dei territori  nel segno del turismo culturale.

Napoli, 25 maggio 2017 –  Un cammeo di Torre del Greco come riconoscimento da destinare ai vincitori del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, giunto quest’anno alla ventiduesima edizione. Una prestigiosa iniziativa di valenza nazionale per la comunicazione ed il marketing territoriale della città oplontina, i cui preziosi cammei, allestiti dagli illustri  maestri orafi torresi Francesco Scognamiglio e Silvio Castaldo, diventeranno le sculture uniche, opere d’arte da consegnare ai vincitori del prestigioso, premio organizzato e diretto da Mario Esposito, la cui serata-evento si svolgerà a  Piano di Sorrento, nel cuore della costiera sorrentina.

I soggetti artistici incisi su conchiglia sono tratti dal ciclo di opere “L’uomo e il Vesuvio” dell’artista sannita Giuseppe Leone, che di recente ha presentato i propri lavori (anche su cammeo) a Genova presso il Palazzo della Meridiana, nell’ambito del circuito Unesco dei Rolli.

La particolarità di tale iniziativa culturale non sta solo nel preciso e personalissimo stile che il Premio “Penisola Sorrentina” sceglie per caratterizzarsi  su scala nazionale, sia per l’importanza dei destinatari del riconoscimento sia per le vocazioni territoriali ed interregionali delle manifestazioni promosse ma, soprattutto, nella scelta di un materiale che nel mondo dell’arte può essere considerato per alcuni aspetti completamente inedito,  per altri assai tradizionale: il cammeo, appunto.

La realtà è che la lavorazione del cammeo è sicuramente estranea ai ritmi e ai linguaggi dell’arte contemporanea e ancora legato a quella pedanteria decorativa ormai desueta, più vicina alle botteghe che ai musei. Eppure  l’arte di lavorare materiali come la conchiglia o pietre stratificate, quali l’onice, è antichissima. Risale addirittura alla civiltà etrusca, perfezionandosi prima in epoca ellenistica e, poi, con il fiorire dell’Impero Romano.

Ma è nel Rinascimento che assume lo status di linguaggio artistico, affermandosi presso le corti della nostra penisola, non a caso faro e guida per quella che ne è  lavorazione. Con l’avvento dell’industrializzazione e con la perdita da parte dell’Italia del suo primato artistico in favore dell’Impero Austro-Ungarico, capace di convogliare presso le sue città e i suoi palazzi orafi e artigiani di gran fama, l’arte del cammeo entra in crisi.

Si dà avvio ad una parabola discendente: una commercializzazione su larga scala provoca l’incasellamento di un prodotto pregiato in quello che è il range dell’elemento decorativo. Il cammeo si trasforma, banalizza  e quasi  confonde con la produzione del ricordo turistico, del souvenir.

Da alcuni anni questa tendenza si è però invertita ed il cammeo è ora inserito addirittura nella lista dei beni immateriali candidati all’Unesco come patrimonio dell’umanità.

L’importanza di questa azione promossa dal Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito” sta proprio, quindi, nell’aver scelto di fare del cammeo uno speciale “medium” artistico oltre che simbolico e territoriale, da presentare e consegnare durante un grande evento-spettacolo con artisti di fama nazionale, che diventano i testimoni privilegiati del made in Campania in Italia.

Tra i protagonisti che, in veste di premiati,  hanno avuto già nelle passate edizioni l’opportunità di fare da ambasciatori della lavorazione del cammeo di Torre del Greco si ricordano, tra i tanti , Lino Banfi, Pippo Baudo, Walter Veltroni, Carlo Lucarelli, Francesca Cavallin, Giulio Scarpati, Leo Gullotta, Giuseppe Sala, Luca Barbareschi, Giovanni Toti, Sergio Assisi, Peppe Barra, Lina Sastri, Ron, Toni Capuozzo.

Cultura, spettacolo, territorio: è questo, dunque, il trinomio su cui punta, in giro per l’Italia, il Premio “Penisola Sorrentina”.

 

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Lino Banfi con la statuetta con cammeo del Premio “Penisola Sorrentina”

Il premio “Penisola Sorrentina” omaggia Dino Verde

Una sezione del Premio sarà dedicata all’autore pioniere della satira televisiva. A dirigerla l’attore Gino Rivieccio: “Non sono mai riuscito a chiamarlo Dino anche se ci legava una sincera amicizia e un’affinità di gusti tra cui la comune passione per le sfogliatelle”. 

Napoli, 11 maggio 2017 – È Gino Rivieccio il direttore artistico della speciale sezione “Dino Verde” intitolata al maestro del varietà televisivo che si svolgerà ad ottobre prossimo al Teatro delle Rose di Piano di Sorrento, nel cuore della costiera sorrentina, all’interno della ventiduesima edizione del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”.

Per il quarto anno consecutivo, il prestigioso Premio nazionale, promosso dal Simposio delle Muse e presieduto dal giornalista Mario Esposito,  dedica una sezione speciale per la tv nel ricordo di Verde, autore di successi consacrati alla storia della televisione italiana come, tra gli altri, “Scanzonatissimo”, “Biblioteca di Studio Uno”, “Doppia coppia” e “Formula due” con Alighiero Noschese.

Dino Verde fu un autentico pioniere della satira televisiva, che per la prima volta cominciò ad irridere i costumi dei politici, i comportamenti ambigui, sempre però con una ironia sottile, penetrante, garbata e mai volgare.

“La stessa ironia con cui da anni ci delizia Gino Rivieccio. È giustissimo dunque che la direzione artistica di questa sezione sia affidata a lui” commenta il presidente del Premio.

Accanto a Rivieccio, per questo speciale tributo a Dino Verde, ci sarà ovviamente il figlio Gustavo, autore televisivo anch’egli e dotato, come il papà, di verve creativa e culturale, con cui l’attore continua il sodalizio artistico intrapreso con papà Dino.

“Tutti noi dobbiamo qualcosa agli umoristi. Sono loro che rendono più leggera la nostra vita regalandoci preziosi momenti di divertimento che non solo fanno bene allo spirito, ma addirittura, secondo molti scienziati, anche alla salute. Se è così mio padre, Dino Verde, avrebbe meritato la laurea in medicina honoris causa”, racconta Gustavo Verde.

Autore televisivo e teatrale, poeta, Dino Verde scrisse anche canzoni indimenticabili come “Romantica” e “Piove”, “Il ballo del mattone”, “Una zebra a pois”.

“È per me una gioia ed un onore dirigere la sezione Dino Verde del Premio Penisola Sorrentina, per l’ammirazione e, soprattutto, il sincero affetto umano che mi legava al Maestro.

Non sono mai riuscito a chiamarlo Dino anche se ci legava una sincera amicizia e un’affinità di gusti tra cui la comune passione per le sfogliatelle che gli portavo da Napoli. Passare da lui a Via Cassia 603 significava orientarsi per la stagione teatrale successiva, fiutare da che parte tirasse il vento e al contempo arricchire il proprio marsupio professionale di qualche conoscenza in più su Totò, Rascel, Macario, Noschese o scoprire qualche vezzo di Bramieri, Wanda Osiris o Dapporto.

Ma passare per Via Cassia 603 insieme a Gustavo significava anche aggiornare una battuta su Berlusconi o su D’Alema, avere l’ «ultima» su Bossi o farsi dare uno sketch di repertorio. Mi voleva molto bene il Maestro e me lo dimostrava in ogni occasione.

Prima fra tutte quando nel ’93 per me rimise in scena Scanzonatissimo, fortunatissimo spettacolo che si avvaleva di quell’impareggiabile trio formato da Noschese-Pandolfi-Steni e che, trent’anni prima, aveva segnato il debutto di Pippo Baudo in teatro”.

Proprio a Pippo Baudo è stato assegnato il premio speciale “Dino Verde” nell’anno 2015, preceduto l’anno prima da Lino Banfi e seguito nel 2016 da Leo Gullotta. Sale quindi ora l’attesa per conoscere chi sarà il vincitore dell’edizione 2017.

A tal proposito Gustavo Verde comincia a tratteggiare il profilo e il requisito del candidato : “Sarà un autore famoso, che abbia dato prova di privilegiare il teatro e la tv con capacità e buon gusto. Non sarà facile come sembra. A proposito di premi letterari, mio padre aveva una sua precisa idea in merito: «Perché mai, oltre ai premi letterari, non si istituiscono (Dio sa se ce ne sarebbe bisogno) anche i Castighi letterari? » Papà, magari, in un’altra occasione”.

 

Il direttore artistico del premio Gino Rivieccio

 

Gustavo Verde e Mario Esposito mentre consegnano il “premio Dino Verde 2016” a Leo Gullotta

 

 

Successo di Piano di Sorrento alla Bit di Milano

 È stata alta l’attenzione e l’ interesse alla Bit di Milano per il Premio Penisola Sorrentina, evento nazionale di cultura e spettacolo che ha visto tra i premiati tanti volti noti tra cui anche il Sindaco di Milano Giuseppe Sala…

Napoli, 5 aprile 2017 – Anche Piano di Sorrento con il Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”® ha partecipato alla Borsa Internazionale di Milano, principale punto di riferimento per i soggetti del settore turistico, del comparto economico-produttivo e per gli appassionati di viaggi.

Dopo gli incoraggianti risultati promozionali conseguiti alla Borsa Mediterranea di Napoli, punto di riferimento per il tutismo nel Sud Italia, l’organizzazione del Premio, prodotto dall’Associazione culturale Il Simposio delle Muse di Piano di Sorrento, è arrivata in Lombardia per presentare la ventiduesima edizione 2017 della rassegna all’interno del padiglione della Regione Campania.

La Borsa internazionale del Turismo ha aperto, alla realtà campana, le porte al grande pubblico e agli operatori provenienti da tutti i paesi del mondo.

Molte eccellenze territoriali campane sono state coinvolte dal progetto culturale, diretto da Mario Esposito e giunto alla ventiduesima edizione: la costiera sorrentina ma anche la periferia.

Il Sannio è entrato a far parte di questo virtuoso circuito culturale perché è collegato alla prestigiosa kermesse attraverso un concept che unisce arte e artigianato. Miti, leggende e magie vengono incisi su conchiglie-cammei realizzati dall’artista Giuseppe Leone di Buonalbergo e dal maestro artigiano Francesco Scognamiglio di Torre del Greco.

Un binomio tra gli arcani del mito, le magie dell’entroterra del Fortore e la suggestione della conchiglia che nasce dal mare ed incrocia la sapienza e la tradizione della città corallina: il tutto raccontato anche in un prestigioso catalogo “Il Viaggio”, che è stato donato ai giornalisti ed operatori del settore.

Le sculture con cammei vengono annualmente consegnate al Teatro delle Rose di Piano di Sorrento come premi a personaggi di calibro nazionale insigniti del riconoscimento.

Nell’albo d’oro si ricordano i nomi del sindaco di Milano Giuseppe Sala (premiato nel 2015 in veste di Commissario unico di Expo), di Pippo Baudo, Lino Banfi, Leo Gullotta, Walter Veltroni, Luca Barbareschi, Klaus Davi, Mario Giordano, Peppe Barra, Lina Sastri e tanti altri. L’arte e l’artigianato dimostrano di essere tra i volani vitali scelti dal Premio “Penisola Sorrentina” per contribuire alla promozione integrata e allo sviluppo dei territori nel segno del turismo culturale.

“Belle sinergie e buoni contatti sono stati avviati in fiera. Ora occorre lavorare a stretto gomito con Istituzioni e Comune per utilizzare al meglio le opportunità costruite in fiera” dice il direttore del Premio Mario Esposito.

“Partecipare alle fiere del turismo ha un significato che va oltre l’aspetto più prettamente tecnico degli operatori del settore destinato alle offerte commerciali di pacchetti, incoming, soggiorni, escursioni” continua il direttore.

“Per chi come noi intende promuovere il territorio anche attraverso le opportunità culturali che esso offre, queste sono occasioni preziose per costruire l’identità del marchio, consolidare i rapporti, i collegamenti istituzionali con altri soggetti del comparto economico-produttivo e promozionare in una logica di brand identity culturale la Penisola Sorrentina e soprattutto Piano di Sorrento, il luogo che ospita da anni la kermesse” conclude il direttore del Premio Mario Esposito.

Ora non resta che avviare una fase importante di sinergia con le Istituzioni, tra cui il Comune di Piano di Sorrento, Torre del Greco e tutti gli altri anche di altre regioni italiane che ospitano le diverse iniziative della rassegna culturale.

 

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Gemellaggio culturale tra la Campania e la Liguria

Concluso a Genova con successo un gemellaggio culturale con una mostra di Giuseppe Leone su cammei per la promozione delle eccellenze campane

Genova e Sorrento, 2 febbraio 2017 – Nasce sulle sponde del Tirreno, il mare del mito, un gemellaggio culturale tra Genova e Sorrento, la Campania e la Liguria. Questa collaborazione artistica tra le due regioni bagnate dal Tirreno ha antiche radici che risalgono all’anno 2004 quando Genova fu la Capitale Europea della Cultura.

E proprio nel capoluogo ligure si è appena conclusa la seconda sessione di “Comunicare l’arte”, un progetto di cultura e marketing territoriale ideato e diretto da Mario Esposito nell’ambito del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”.

Dopo un grande evento-spettacolo svoltosi  a Piano di Sorrento (nel cuore della penisola sorrentina) a fine anno 2016, la macchina organizzativa, che premia e valorizza le storie e le opere di interpreti, comunicatori del panorama artistico, ha fatto quindi tappa a Genova dal 12 gennaio scorso presso il Palazzo della Meridiana, inserito nel circuito Unesco dei Rolli.

A fare da trait d’union la mostra di Giuseppe Leone “Il Viaggio – Mediterraneo racconti su conchiglia” (a cura di Caterina Viziano), un percorso artistico con opere e conchiglie – cammei di Torre del Greco cui l’artista sannita ha affidato la propria narrazione, che spazia dal mito alle cronache attuali.

Dopo l’intervento istituzionale del presidente di Palazzo Meridiana Davide Viziano l’open event ha visto l’artista campano in dialogo con Enrico Natoli, presidente di Federpreziosi Liguria. Le conclusioni sono state poi affidate agli assessori alla cultura del Comune di Genova e della Regione Liguria, Carla Sibilla e Ilaria Cavo.

“Dopo la bella mostra che Leone fece anni addietro alla Accademia Ligustica questo nuovo passaggio a Palazzo della Meridiana consolida una presenza genovese fatta di grande capacità artistica, ma anche di doti umane di straordinario valore”, sottolinea il presidente di Palazzo Meridiana Viziano.

La mostra fa parte di un progetto ampio, articolato ed itinerante su territorio nazionale.

“Comunicare l’arte è una missione che riparte dalle radici della cultura occidentale per ricostruire il senso smarrito di una identità messa a dura prova dai cataclismi e dai terribili eventi di cronaca che stanno segnando questo periodo: immigrazione, terremoti, emergenze. Giuseppe Leone racconta tutto questo in una mostra, in un viaggio-racconto e riesce a trovare una conciliazione dialettica tra l’apollineo e il dionisiaco, l’arte e l’artigianato, il tempo della contemporaneità e il mito di una civiltà millenaria”, racconta Mario Esposito.

Una vetrina d’eccellenza quindi per la Campania e le sue potenzialità produttive, nella connessione tra l’arte e l’artigianato, la cultura e l’alta moda.

“L’eccellenza nella lavorazione del cammeo è uno dei volani su cui deve puntare la nostra regione”, commenta l’artista, già docente all’Accademia di Belle Arti di Napoli .

“Si tratta qui del superamento di una pura e raffinata dimensione artigianale che la conchiglia  come materia e la preziosa lavorazione offrono per raggiungere un risultato artistico, scaturito dal confronto stimolante tra il programma iconografico da me ideato e l’abilità narrativa dei maestri incisori e orafi di Torre del Greco, tra i quali Francesco Scognamiglio. Ho lanciato con energia questa sfida che è anzitutto culturale per offrire ai giovani artisti e alle economie locali nuova linfa nella riscoperta del fare e nell’invito a percorrere la via di un artigianato che possa farsi arte e viceversa, nella piena integrazione tra tecnica e idea, creatività e materia”.

 

 

Renzi, Franceschini e Grasso danno il patrocinio al “Premio Penisola Sorrentina”

Piano di Sorrento (Na), 31 agosto 2016 – Anche l’edizione 2016 del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”® incassa la fiducia istituzionale da parte delle più alte cariche dello Stato. La manifestazione che accende l’autunno di Piano di Sorrento puntando alla destagionalizzazione turistica si svolgerà sotto il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo.

“È un riconoscimento da parte dello Stato che ci inorgoglisce e che avvalora il nostro pluriennale lavoro nel segno dell’arte e della passione civile. Da anni, infatti, la Presidenza del Consiglio dei Ministri attesta il valore culturale e, soprattutto, la valenza nazionale del Premio artistico dedicato ad un angolo meraviglioso dell’Italia come la Penisola Sorrentina”, afferma  il direttore artistico Mario Esposito.

Al corredo istituzionale dell’evento si aggiunge anche l’invio di un riconoscimento da parte del Presidente del Senato Pietro Grasso, che pure ha deciso di patrocinare la manifestazione culturale, che, da rito, si svolgerà a Piano di Sorrento il 29 ottobre.

“ComunicARTE” è il tema scelto per la ventunesima edizione, in cui saranno premiati autori, giornalisti ed artisti del panorama nazionale.  Esposito ha già messo in moto la giuria, che anche quest’anno vede rappresentanti della cultura e dello spettacolo tra cui il giornalista e scrittore Magdi Cristiano Allam, l’autore televisivo RAI Gustavo Verde (figlio del famoso Dino Verde, cui è dedicata una speciale sezione giunta alla terza edizione e vinta nei due anni precedenti da Lino Banfi e Pippo Baudo ), l’attrice Francesca Cavallin.

“Uno spazio speciale sarà riservato quest’anno alla poesia, nel senso della  sua diffusione attraverso rassegne, festival, stagioni teatrali ”, confida Esposito, autore del format prodotto dal Simposio delle Muse, ente di cultura e di promozione sociale. Il Premio “Penisola Sorrentina” fu fondato nel lontano 1996 dal poeta Arturo Esposito come concorso di poesia per poi diventare negli anni, dopo la sua morte, una rassegna nazionale di eventi con premiazioni multimediali e multi tematiche.

Nell’albo d’oro figurano diverse personalità nelle più svariate categorie: politica, giornalismo, spettacolo, letteratura.

Dal Presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga al fondatore del Partito Democratico Walter Veltroni;

dal direttore de “Il Giornale” Alessandro Sallusti al Consigliere politico del Presidente Silvio Berlusconi e Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti;

da Magdi Cristiano Allam a Paolo Del Debbio e Mario Giordano;

dal direttore generale della Rai Mauro Masi ai direttori delle testate giornalistiche delle reti ammiraglie Mario Orfeo e Marcello Masi;

dai poeti neoavanguardisti e fondatori del Gruppo 63 Edoardo Sanguineti ed Elio Pagliarani ad Alberto Bevilacqua e Roberto Vecchioni;

dal Premio Oscar per il film Amadeus  Fred Murray Abraham al Premio Oscar per le musiche de “La vita è bella” di R. Benigni, Nicola Piovani.

E poi bellissime pagine in rosa da Sandra Mondaini a Bianca Guaccero, da Alessandra Viero  a Serena Rossi. da Lina Sastri a Isa Danieli.

Un Premio di consolidato valore e di vedute trasversali con un contesto in cui – come affermò il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un messaggio rivolto all’organizzazione – “assumono particolare rilevanza gli interventi che sostengono l’innovazione e che riconoscono il valore dell’istruzione e della conoscenza come fattori insostituibili di progresso”.

L’ appuntamento è allora a Piano di Sorrento il 29 ottobre per la ventunesima edizione della prestigiosa kermesse culturale.

 

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