Michele Placido al premio letterario “Una Città che Scrive”

Casalnuovo di Napoli, 5 dicembre 2017 – Ritorna al Palazzo Lancellotti del Principe di Licignano, mercoledì 13 dicembre dalle ore 19,00, il Premio Letterario ‘Una Città Che Scrive’. Testimonial d’eccezione di quest’anno l’attore Michele Placido.

Lo scorso mese di maggio il Premio aveva fatto tappa al Palazzo in occasione della settimana della cultura.
La prossima data sarà, invece, occasione per lanciare l’edizione 2017/2018 del Premio e la nuova Sezione Speciale “Dislessia e dintorni”.

Giovanni Nappi, fondatore del Premio ci dice al riguardo “grazie all’iniziativa del prossimo 13 dicembre parleremo al pubblico di Disturbi Specifici dell’Apprendimento e di come intendiamo noi promuovere la creatività e la potenzialità delle persone che si ritrovano a vivere tali disturbi”.

Con Giovanni Nappi ci sarà Gabriella Schiavone, responsabile della Sezione Speciale “Dislessia e dintorni”.
Gabriella, che è stata recentemente ospite su Rai3 a “Le parole della settimana” di Massimo Gramellini, è la madre di Michelangelo, un ragazzo dislessico, disortografico e con un disturbo attentivo, vincitore della scorsa edizione del concorso letterario.

Si alterneranno nel dibattito Giovanna Gaeta de Carlo, logopedista e presidente della sezione Associazione Italiana Dislessia di Napoli e Sara Bocchicchio, Psicologa, Psicoterapeuta, Ricercatrice Fondazione Italiana Dislessia e Università di Modena e Reggio Emilia.

L’iniziativa ospiterà anche le opere di Samuele Gamba, pittore dislessico, intitolata “La Dislessia, ve la spiego dipingendo”.

Molti altri sono gli ospiti che daranno il proprio contributo: lo speaker Mario Pellicia, l’attore Antonello Cossia, la cantante Melania Corcione, i fratelli Annamaria e Francesco Bianco della Compagnia teatrale Il Faro, che festeggerà i suoi quarant’anni di attività, celebrando per l’occasione l’anniversario con una mostra fotografica del proprio percorso artistico/culturale.

Lo spirito del Premio rimane quello di pensare che la forza della scrittura possa essere una sorta di epidemia benefica, un virus positivo in grado di contagiare chiunque e di trasferire a chiunque il gene della speranza.

 

 

 

 

Nelle librerie la fiaba ‘Il Vecchio Ulivo e l’Uccello del Paradiso’

Roma, 23 ottobre 2017 – È in tutte le librerie ‘Il Vecchio Ulivo e l’Uccello del Paradiso’, di Lucia Miccichè, una favola pensata per bambini e adulti, illustrata dagli acquerelli di Nicolò Speciale.

Non tutto è visibile agli occhi del mondo. A volte, ‘il Segreto’ è osservare ad occhi chiusi. Ascoltare la melodia dei sogni e risvegliare la purezza taciuta nel cuore di ognuno di noi.

A questo esorta la favola ambientata in un antico villaggio medievale, Terra di Pietra, in Sicilia.

Il luogo è dimora di una creatura incantata, che dovrà compiere un’ardua missione: quella di raggiungere un tesoro antichissimo. Il dono in questione è una ricchezza preziosa, la più grande al mondo: gli uomini la chiamano ‘Amore’. Tuttavia, una volta raggiunto l’invisibile tesoro saprà rivelarsi soltanto ad un cuore puro.

Protagonisti della favola sono il ‘Vecchio Ulivo’ e l’ ‘Uccello del Paradiso’, 2 figure paradossalmente opposte, inserite al centro di un simbolismo che ha le sue radici dentro la terra e allo stesso tempo spinge a volare.

La figura dell’albero è il legame che congiunge cielo e terra, un essere che vive fra spazio e tempo.

Il Vecchio Ulivo, con le sue radici scavate dentro la terra è, invece, espressione di antichità e saggezza. Se Il Vecchio Ulivo è un’icona stabile, sedimentata nelle sue radici, l’Uccello del Paradiso, invece, può compiere la missione da esso affidatagli, quella di volare alla ricerca dell’Amore.

Il Vecchio Ulivo e l’Uccello del Paradiso è una favola che educa alla bellezza e che sprona ad ascoltare il richiamo della Natura.

Il libro di Lucia Miccichè nasce per donare attimi di felicità ai bambini e al fanciullo che è nascosto dentro ciascun individuo. L’autrice dedica, quindi, la sua missione non solo ai bambini ma anche agli adulti, affinché recuperino la parte più genuina di se stessi.

 

Chi è Lucia Miccichè

Lucia Miccichè è originaria della Sicilia e vive a Pietraperzia, una località sita nel cuore dell’entroterra siciliano. Musica e letteratura sono sue immense passioni e fonti d’ispirazione, per perseguire la carriera di scrittrice e per mutare l’armonia delle note in prosa.

Prima di arrivare alla composizione della favola Il Vecchio Ulivo e l’Uccello del Paradiso, Lucia Miccichè ottiene importanti riconoscimenti: è finalista nel Concorso Letterario Internazionale d’arte e cultura Giuseppe Gioachino Belli Roma e vince il Concorso Letterario Internazionale “Emozioni in bianco e nero”, bandito dalla Casa Editrice “Edizioni del Poggio” in Poggio Imperiale (FG).

 

 

BookTrailer del libro:

 

 

 

 

‘Rifare il mondo…del lavoro’: i freelance contro l’ “uberizzazione” dell’economia e del lavoro

Idee, metodi e successi della cooperativa di freelance più grande d’Europa che lotta contro l’uberizzazione dell’economia e del lavoro raccontate nel libro ‘Rifare il mondo…del lavoro. Un’alternativa all’uberizzazione dell’economia’

Roma, 12 settembre 2017 – Oggi l’economia on demand sta trasformando sempre di più il mondo dell’impiego in lavoro on demand. Di fronte a questo fenomeno, è possibile garantire protezione sociale ai lavoratori senza fermare l’innovazione? Di fronte allo tsunami dell’automazione, il digitale ci offre oggi l’occasione per riconsiderare il lavoro nella prospettiva dell’economia della condivisione.

Il modello di riferimento è quello del peer to peer, che ha dato vita a una dinamica relazionale per cui la capacità delle persone di connettersi e condividere risorse è diventato un motore di cambiamento.

Da qui la nascita del libro-intervistaRifare il mondo… del lavoro. Un’alternativa all’uberizzazione dell’economia  di Sandrino Graceffa, direttore di SMart, la più grande cooperativa di lavoro europea che racconta la sua singolare esperienza.

In edicola dall’11 settembre, il libro è stato pubblicato in francese nel 2016 dalle edizioni Repas ed è edito in Italia da DeriveApprodi.

LA COOPERATIVA SMART

Acronimo di Società Mutualistica per Artisti, SMart è una cooperativa che nasce nel 1998 in Belgio, per rispondere alla crescente domanda da parte di artisti e operatori culturali di individuare un quadro legislativo capace di garantire diritti e oneri sociali alla loro attività, uscendo così dalla “zona grigia” del lavoro non contrattualizzato.

Dopo 21 anni di attività, la società è passata dai 50 membri iniziali a quasi 90.000 soci (75.000 solo in Belgio), è presente in 76 città e 9 paesi europei (Belgio, Francia, Germania, Spagna, Italia, Austria, Ungheria, Olanda e Svezia), ed ha assunto lo statuto di cooperativa, muovendo un volume d’affari di 135 milioni (in base ai dati del 2016).

SMart tutela e semplifica il lavoro dei professionisti della creatività,  garantisce i compensi dei propri soci, gestisce gli aspetti contrattuali, previdenziali e assicurativi delle loro prestazioni, fornisce informazioni su mobilità internazionale, ricerca fondi e diritti d’autore.

Le risorse finanziarie generate dalla gestione dei contratti dei soci sono reinvestite nel progetto e redistribuite alla comunità dei soci sotto forma di strumenti, servizi di accompagnamento allo sviluppo della carriera professionale e nella formazione.

In Italia, attualmente, SMart conta circa 1.100 soci e lavora con enti pubblici e privati nel campo dello spettacolo dal vivo (teatro, musica e danza), dell’audiovisivo (cinema, televisione e pubblicità), della grafica e del design, dei diritti d’autore, della formazione, delle arti letterarie e della consulenza.

 

Rifare il mondo… del lavoro. Un’alternativa all’uberizzazione dell’economia

pp. 112
euro 12.00
ISBN 9788865482025
Editore: DeriveApprodi
In libreria dall’11 settembre 2017

 

 

Sandrino Graceffa, direttore della SMart, la cooperativa più grande di freelance in Europa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Contatti stampa:

Informazioni e anteprima del libro

Riccardo Antoniucci

antricca@gmail.com

+39 340 7642693

L’anima venduta al diavolo di Robert Johnson (padre del blues) nel romanzo “Me and the Devil”

Roma, 29 agosto 2017 – Se non fosse l’uomo a proporre al Diavolo la sua anima in cambio di fama, successo e denaro, ma fosse Satana a invaghirsi dell’anima di un mortale, cosa accadrebbe?

Ne parla “Me and the Devil”, il nuovo romanzo di Maria Elena Cristiano, che trae spunto dalla leggenda che aleggia attorno alla figura di uno dei padri del blues, Robert Johnson, divenuto improvvisamente celebre nella prima metà degli anni Trenta.

Il grande chitarrista amava raccontare ai suoi colleghi musicisti di aver ottenuto il dono di suonare così mirabilmente la sua fedele sei corde, grazie a un patto stretto con il maligno.

Il romanzo si ispira a questa macabra storia, per porre un interrogativo diverso: se non fosse l’uomo a proporre al Diavolo la sua anima in cambio di fama, successo e denaro, ma fosse Satana a invaghirsi dell’anima di un mortale, cosa accadrebbe?

La trama si svolge fra il Mississippi della fine degli anni ’30 e le assolate spiagge della California della metà degli anni 80.

I protagonisti sono 4 musicisti rock di Van Nuys, sobborgo industriale di Los Angeles, alle prese con la difficile e tortuosa ricerca del successo, con il fantasma di Robert Johnson e con Satana in carne e corna.

Il carismatico leader della band, un italo americano dalle belle speranze infrante, coinvolgerà, suo malgrado, i suoi compagni di avventure, sbornie e divertimento, in una giostra infernale dove lecito e illecito, bene e male, sesso e amore, si confonderanno in un turbinio di soldi, successo, fama e vizio.

La vita dei 4 cavalieri del rock, divenuti improvvisamente idoli  dello show business, sarà distrutta e ricostruita dall’oscuro signore che manovra le menti, i pensieri e i cuori dei membri della band.

Se si desiderano maggiori informazioni sul romanzo rimandiamo alla pagina http://delos.digital/9788825402728/me-and-the-devil mentre gli interessati potranno trovare il libro su Amazon al link https://www.amazon.it/Devil-Odissea-Digital-Maria-Cristiano-ebook/dp/B073C9SKSM.

Riguardo l’autrice

Maria Elena Cristiano nasce a Roma, dove ancora risiede. Laureata in Medicina, è direttrice di un’agenzia di servizi letterari, il Babylon Café. Oltre “Me and the Devil” ha all’attivo altri due romanzi, L’isola delle bambole (Europa Edizioni, febbraio 2016) e Immortali (Kimerik, gennaio 2012).

 

Scheda libro:

Copertina di Josè Quintero

Pagine (stimate): 334
Editore: Delos Digital
Collana: Odissea Digital n. 71
Formati: Epub, Kindle
Prezzo: Euro 2.99

 

 

 

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Contatti stampa:

mariaelenacristiano@libero.it

 

Premio letterario “Una Città Che Scrive”, al via il Bando 2018

Il Premio Letterario della Città di Casalnuovo di Napoli “Una Città Che Scrive”, va in seconda edizione e conferma la sezione speciale dedicata alle zone colpite dal terremoto. Arriva anche la sezione dedicata alla dislessia.

Napoli, 29 agosto 2017 – Arriva il nuovo bando del premio letterario “Una Città Che Scrive”, dopo il successo della prima edizione,che ha fatto registrare oltre 1.000 presenze nel Centro Polifunzionale Pier Paolo Pasolini di Casalnuovo di Napoli per le premiazioni dello scorso 27 maggio, alla presenza dell’attore Giancarlo Giannini, testimonial della serata.

 

Molte le conferme, spiega Giovanni Nappi, fondatore del premio letterario: “abbiamo deciso di confermare la sezione speciale dedicata alle zone colpite dal terremoto. La sezione si chiamerà sempre Visso nel cuore, ricordando il piccolo borgo delle Marche e il terremoto del Centro Italia, ma vi potranno partecipare tutti coloro che abitano in zone colpite dal sisma. Anche la mia regione, con il terremoto di Ischia, ha recentemente dovuto subire i danni di pesanti scosse. Una sezione speciale che è il nostro modo per riservare un pensiero a tutte le popolazione costrette a subire danni e paure per quello che sembra negli ultimi anni un fenomeno costante e inarrestabile“.

Ci sono però anche tante novità: “ci sarà per la prima volta una sezione speciale dedicata al mondo della Dislessia. Gli autori saranno bambini e ragazzi in difficoltà, genitori e familiari, insegnanti e chiunque altro, a diverso titolo, voglia attraverso la forza della scrittura dare voce alle esperienze vissute anche non in prima persona e speranza di riscatto a chi soffre di questo disturbo, potranno presentare testi ispirati al tema dei disturbi dell’apprendimento e dei bisogni educativi speciali“, racconta Nappi.

Confermate le 3 sezioni ordinarie: Poesie, Racconti e la sezione Scuola.

Anche la Poesia in lingua napoletana avrà una propria Sezione Speciale.

La scadenza per l’invio dei testi è fissata per il 20 aprile 2018 ed è possibile scaricare il bando completo del Premio al link https://www.unacittachescrive.com/app/download/6898306/avviso_una+Città+Che+Scrive+2018.pdf.

Intanto il fondatore del Premio Giovanni Nappi presenterà la propria esperienza, relativamente alla Forza della Scrittura e del Premio Letterario, il prossimo 15 settembre alla Festa de L’Unita’ Nazionale, che si svolgerà quest’anno al Parco Lungofiume di Imola (BO).

 

Giovanni Nappi, l’attore Giancarlo Giannini e il sassofonista Marco Zurzolo, ospiti della serata delle premiazioni

 

 

Padova, il romanzo “delinquenziale” di Zannetti apre la rassegna “Il puzzle d’autori”

Padova, 29 agosto 2017 – Quest’anno ad aprire la rassegna “Il puzzle d’autori” organizzata dal gruppo teatrale “Dada” in collaborazione con il Comune di Padova sarà il musicista scrittore Carlo Zannetti.

Martedì 26 settembre, alle ore 18,00, presso la “Casetta Piacentino” all’interno del parco che si trova in zona Arcella (tra le vie Michelangelo Buonarroti e Domenico Piacentino) Carlo Zannetti darà il via agli incontri con la presentazione del suo secondo libro “La giravolta di Loris“, pubblicato da “Giovanelli Edizioni”di Bologna. L’autore sarà introdotto da Antonia Capuzzo.

Un’ occasione per conoscere il romanzo, definito sociale, che descrive alcuni episodi legati all’adolescenza di Carlo Zannetti e che insegue una trama piena di circostanze incredibili che cercano di inquadrare il difficile percorso esistenziale di un delinquente, che forse é divenuto tale a causa di una serie di casualità fortuite.

Loris ha molti rimpianti ma ha la fortuna di essere sorretto dall’amore di una grande donna e così cerca di rimediare alle sue malefatte.

Chi è Carlo Zannetti

Carlo Zannetti é un animalista, cantautore, musicista poli-strumentista e scrittore con un’attività professionale iniziata nel 1982. Ha scritto una serie di articoli pubblicati su alcuni giornali nazionali che descrivono l’amore delle grandi rockstar per gli animali, molti racconti e due libri, “Il paradiso di Levon” nel 2015 e “La giravolta di Loris”.

Zannetti ha lavorato come turnista con alcuni dei più grandi nomi della musica italiana e ha scritto molte canzoni raccolte in tre album intitolati “Carlo Zannetti”, “L’Ulisse del 2000” e “Vincimi”. Nell’ultimo periodo si é dedicato al suo terzo libro in prossima uscita e ad alcune collaborazioni musicali di livello internazionale in Austria e Stati Uniti d’America.

Ulteriori informazioni sul sito internet www.carlozannetti.it.

 

 

Premio Dino Verde 2017, sarà un autore televisivo il vincitore

Individuata la categoria per assegnare il riconoscimento, quest’anno il premio andrà ad un noto autore televisivo. Leo Gullotta, ricordando il maestro del varietà televisivo, afferma: “Del genio di Dino Verde si avverte una grande assenza!“

Roma, 21 agosto 2017 – Sarà un autore televisivo il destinatario dell’edizione 2017 del Premio Dino Verde. Ad annunciarlo è il figlio di Dino, Gustavo Verde, autore anch’egli di programmi di successo per la Rai come “La prova del Cuoco” con Antonella Clerici.

Dopo le ferie estive si avviano dunque ufficialmente le selezioni (che dovrebbero concludersi il mese prossimo) per decidere il vincitore dell’award edizione 2017 nell’ambito della categoria individuata.

La premiazione avverrà al Teatro delle Rose di  Piano di Sorrento alla fine del mese di ottobre durante un grande evento organizzato dall’ente di cultura e promozione sociale “Il Simposio delle Muse”, in collaborazione con il Comune di Piano di Sorrento e l’Assessorato al Turismo della Regione Campania.

Il Premio Dino Verde è stato istituito nell’anno 2014 (a dieci anni dalla morte di Dino Verde) da Gustavo Verde insieme con l’attore Gino Rivieccio ed il giornalista Mario Esposito. Il riconoscimento si inserisce come sezione speciale del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito” ®, rassegna culturale di rilievo nazionale patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero per i beni e le attività culturali.

Dopo due attori, Lino Banfi e Leo Gullotta, ed un protagonista storico della tv, Pippo Baudo, toccherà quest’anno ad un autore televisivo essere insignito del premio che porta il nome del grande maestro del varietà televisivo.

Autore ma non solo:

“Non sarà solo un autore, ma anche autore televisivo”, precisa Gustavo Verde. “Il premiato 2017 dovrà avere, comunque,  la notorietà del piccolo schermo, oltre che la verve e  la simpatia apprezzate dal grande pubblico”.

“Del genio di Dino Verde si avverte una grande assenza. La qualità professionale conta tantissimo nel mio mestiere e si costruisce.  Stiamo vivendo un momento particolare. Uscite, respirate, state con gli altri. Anche questo è cultura” ha commentato invece Leo Gullotta che ha ricevuto lo scorso anno il premio alla carriera intitolato a Dino Verde.

Chi del resto può non ricordare le celebri creature firmate da Dino: Scanzonatissimo (con Pandolfi, Steno e Alighiero Noschese), Biblioteca Studio 1 e poi grandi successi canori come Resta cu’ mme e Piove( per Domenico Modugno) e Romantica (per Renato Rascel).

“Questo Premio ha un valore bello” ha dichiarato Lino Banfi. “ È un Premio molto importante e Dino Verde è stato un mio grande maestro. Abbiamo scritto insieme parecchie cose per lo spettacolo, per la radio e la televisione. Io poi ho cominciato alla radio con “Biblioteca Studio 1” dove scriveva solo lui delle  straordinarie parodie e Gustavo, il figlio, è mio grande amico e con lui scriviamo ancora molte cose”.

L’attore pugliese è stato il primo a tenere a battesimo questa speciale sezione del Premio “Penisola Sorrentina” che, nel corso delle varie edizioni, per celebrare il talento di Dino Verde, si è sempre avvalso dei contributi di specialisti, uomini della cultura e firme dello spettacolo di grande qualità.

Tra questi, Giancarlo Governi che, a proposito di questa iniziativa del Premio “Penisola Sorrentina” dedicata a Dino Verde, così afferma:

Molti si domandano come si diventi scrittori dello spettacolo. L’ho capito quando anche io mi sono messo a fare questo mestiere. Non ci sono scuole, si impara scrivendo. Perché a scuola puoi imparare la tecnica, ma la fantasia, la sensibilità, la creatività le devi possedere di tuo. E poi uno scrittore comico come Dino deve superare difficoltà maggiori. Come diceva Totò, far piangere è facilissimo, basta far morire una mamma, ma far ridere sono cavoli amari. E Dino ci ha fatto ridere tanto. E ancora continua a farci ridere quando rivediamo i suoi programmi che sembrano eterni, o quando rileggiamo le sua battute che oramai circolano in rete, a disposizione di tutti. Anche delle nuove generazioni”.

 

 

Fabio Grossi, Leo Gullotta e Gustavo Verde a Piano di Sorrento durante l’edizione 2016 del Premio.

 

Il ricavato del libro “Il mio amico Alfred” ai terremotati dell’Umbria

Perugia, 1 agosto 2017 – A distanza di un anno dal sisma, che ha coinvolto il centro Italia e distrutto intere famiglie, l’autore Simon Sword mantiene le promesse prese a settembre del 2016 donando all’associazione Pro Loco di San Pellegrino di Norcia, l’intero ricavato del suo primo libro per bambini “Il mio amico Alfred” che in poco tempo, insieme alla versione digitale in lingua inglese, ha venduto la bellezza di 30.000 copie.

“Un anno fa ho preso un importante impegno con questa piccola comunità e oggi posso dire di essere orgoglioso di quanto fatto e grato di aver conosciuto in questi mesi persone così fantastiche” ha spiegato l’autore.

Simon Sword ha pubblicato “Il mio amico Alfred”, un libro illustrato per bambini che tratta il tema della disabilità infantile, in totale autonomia, senza il supporto di alcuna casa editrice e ciò ha reso ancora più incredibile il risultato raggiunto.

Nei prossimi mesi l’autore ha in programma l’uscita di altri titoli ed ha promesso di tenere alta l’attenzione nei confronti di tutti coloro, che a causa del sisma, hanno perso tutto.

 

 

Contatti stampa:

spada.clessidra@gmail.com

A Casalnuovo, la città che scrive, si prepara il programma culturale dei prossimi mesi

Casalnuovo di Napoli, 21 luglio 2017 – Casalnuovo di Napoli è una città che scrive sempre di più. In attesa del terzo anno del progetto Una Città Che Scrive, e della seconda edizione del premio letterario, il fondatore del premio, Giovanni Nappi, è a lavoro per predisporre un calendario fitto di appuntamenti.

Dopo il successo della versione estiva del Premio Letterario Una Città Che Scrive, in rete con l’iniziativa Via Roma in festa, che ha ospitato una “lettura leggera” con il racconto “Per mia mamma sorridere era già in italiano” di Ciro Giustiniani, comico di Made in Sud, ci si prepara a settembre.

Il primo appuntamento sarà infatti con Lia Manzi e il suo nuovo libro “Come hai fatto a trovarmi”. 

Nappi presenterà il libro di Lia Manzi, a Casalnuovo presso l’Enoteca Bianco & Rosso di Via Roma, sabato 9 settembre ore 18.00: “sarà anche un modo per ringraziare Lia per la sua collaborazione con il premio letterario una città che scrive“.

La scrittrice ha, infatti, collaborato con Una Città che Scrive per la selezione dei vincitori della recente edizione del premio letterario.

La Regione Campania ha recentemente approvato, nell’ambito del Programma Operativo Complementare (POC) 2014/2020, un finanziamento di 40.000 euro al Comune di Casalnuovo di Napoli, per un progetto di promozione del territorio da attuare anche attraverso politiche per il turismo e la cultura.

Abbiamo raggiunto Nappi, che su questo dichiara:  “Nel progetto finanziato, presentato dall’attuale amministrazione comunale, il Premio Letterario Una Città Che Scrive veniva indicato come una delle tappe del percorso da attuare, oltre che come una delle iniziative che nel 2017 ha arricchito il cartellone culturale della nostra Città. Spero si voglia continuare su questa linea, magari abbinando alle tradizioni e alle peculiarità del nostro territorio, tra cui l’arte sartoriale, la nostra idea di cultura”.

Nappi conclude: “ringrazio tutti gli amici parlamentari e i consiglieri regionali che ci sostengono nelle nostre iniziative. Per tutti, ringrazio Nicola Marrazzo, presidente commissione turismo consiglio regionale, per il lavoro svolto su tutto il territorio campano a favore della cultura e del turismo culturale,  e l’on Massimiliano Manfredi, sempre presente. Ho incontrato recentemente, con la consigliera regionale Bruna Fiola, il vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola per ringraziarlo per l’attenzione che, assieme al governatore De Luca, stanno riservando alla nostra città”, conclude il fondatore del premio.

 

 

 

Al premio “Una Città che Scrive”, tra i vincitori un detenuto di Secondigliano ed un ragazzo dislessico

Napoli, 12 giugno 2017 – Al premio letterario “Una Città Che Scrive” vince Giovanni Gallo, detenuto nella Casa Circondariale di Secondigliano.

Una poesia straordinaria che è valsa il terzo posto nella sezione Poesie inedite. Un premio in danaro e la pubblicazione nell’antologia “Una Città che Scrive, Una Città che Rinasce”.

Il premio è stato ritirato, nella serata del 27 maggio, da Samuele Ciambriello, giornalista e docente, promotore dell’iniziativa “Lettura libera” nei carceri napoletani con l’associazione “La Mansarda”.

Ecco la poesia premiata:

“Il mio sogno”
Questa notte ti ho sognata, eri più bella che mai.
Eri lì seduta, in riva al mare
i tuoi capelli ondeggiavano nell’aria.
Io ero lì, accanto a te.
Le mie mani sfioravano il tuo bel viso.
Ad un tratto i nostri sguardi si sono rivolti al cielo, con tante piccole stelle.
Fra queste la più bella sei sempre tu
Ti amo, orizzonte di Libertà.

Giovanni Gallo

Una vera e propria dichiarazione d’amore alla LIBERTÀ.

Abbiamo raggiunto Giovanni Nappi, fondatore del Premio Letterario “Una città che scrive” e attuale Presidente del Consiglio Comunale di Casalnuovo di Napoli, per chiedergli il perché della scelta:

“La mission del nostro concorso è stata, sin dalla sua nascita, quella di mettere in evidenza la forza della scrittura. La scrittura come riscatto sociale, personale o collettivo. Vince il detenuto, così come ha vinto Michelangelo, un ragazzo dislessico, e così come hanno vinto i nostri amici di Visso, abitanti nelle zone colpite dall’ultimo terremoto“.

A Nappi chiediamo pure quando partirà il nuovo bando: “credo a settembre, con alcune novità e con la solita voglia di girare l’Italia e non solo, per far crescere sempre più questa comunità che scrive“.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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