Bankageddon, esce il romanzo sulla crisi finanziaria del 2008

Esce Bankageddon, il libro che racconta cosa è successo sui mercati dal 2008 con le vicissitudini di un ex banker della city

Milano, 7 novembre 2018 – Da dove viene e dove va a finire questa crisi senza sbocchi in cui siamo caduti dal 2008? Se siamo tutti indebitati fino al midollo, chi sono i creditori di tutto questo ben di Dio? Perché ci ritroviamo in questa situazione? C’è una via d’uscita in fondo al tunnel?

Queste e altre domande inquietanti sono l’ossessione che colpisce, non solo metaforicamente, il giovane banker della city londinese ingiustamente licenziato, protagonista del romanzo Bankageddon, che racconta cosa è successo sui mercati finanziari, e sull’economia, a partire dal 2008.

Mentre la crisi economica e finanziaria travolge tutto, lui cerca di ritrovare se stesso e i sogni infranti da uomini senza scrupoli della finanza d’assalto.

Poi la rinascita. Accompagnato dal sogno, trova l’amore sincero di Consuelo che rinnova la sua capacità di ascoltare la vita con emozioni autentiche. Sotto la guida di una presenza ormai costante e illuminante, Giovanni apre un blog di contro-informazione finanziaria per raccontare al mondo intero le vere cause della crisi.

Improvvisamente trova un tesoro insperato: una serie di antichi manoscritti. Documenti sconosciuti che gli sono stati regalati da un amico d’infanzia, nei quali scopre i racconti delle vite straordinarie di uomini che agli albori dell’economia utilizzarono la finanza per costruire un mondo migliore.

Sulla via del futuro, però, Giovanni viene misteriosamente rapito e si imbatte nel volto feroce di una misteriosa società segreta dotata di un potere inimmaginabile. Come dicono gli uomini di questa setta, i confini del bene e del male non esistono.

Niente è come sembra, nulla è semplice. E non c’è alcuna scelta priva di rischi.

Per scoprire come Giovanni ne verrà fuori, e come potremo uscire tutti dalle spire mortali di un’economia che non può più crescere all’infinito, bisognerà arrivare alle ultime pagine.

 

CHI È ALEX RICCHEBUONO

Alex Ricchebuono è un grande appassionato di storia economica ed evoluzione monetaria, scrive articoli e libri e da anni si occupa di divulgazione finanziaria.

Laureato in Economia e Commercio all’Università di Torino, ha lasciato l’Italia molto giovane per lavorare tra New York, Parigi e Londra con alcuni tra i più importanti gestori patrimoniali del mondo. Ha maturato oltre 20 anni di esperienza nel settore dell’Asset Management e dell’Investment Banking, ricoprendo ruoli di responsabilità per importanti società del settore finanziario come Credit Suisse, Janus Capital, Brevan Howard (UK), BNP Paribas e altri grandi operatori internazionali.

Nel 2013 è ritornato a Milano e attualmente è partner e responsabile per la distribuzione di fondi di terzi ad Advanced Capital SGR, prima società ad aver lanciato un fondo di fondi di Private Equity nel sud Europa.

Ha condotto il documentario in 4 puntate Money Art andato in onda su RAI 5, uno dei canali culturali della Radio Televisione Italiana, nel quale ha raccontato gli intrecci tra il mondo della finanza e quello dell’arte.

Ha inoltre ricoperto il ruolo di Presidente del Comitato Promotore delle Coniazioni Ufficiali di EXPO 2015.

 

A Rimini la presentazione di ‘Sotto la faccia” di Giuseppe Pizzola

Rimini, 3 dicembre 2018 – Lunedì 3 dicembre alle ore 21.00 presso il Club Nautico di Rimini la professionista Alessandra Maltoni del Centro Servizi Culturali di Ravenna parlerà con l’imprenditore ravennate Giuseppe Pizzola, fondatore e amministratore di una importante società informatica, autore di “Sotto la faccia”. 

Il libro racconta la storia di Samuele Guarnieri, un ragazzo brillante e capace che invece di impegnarsi per affermarsi e costruirsi un futuro, sceglie di dedicarsi ad una vita scellerata e senza obiettivi.

Un romanzo generazionale e fortemente introspettivo ambientato nel mondo edonistico degli anni ’80 che cerca di indagare e di interrogarsi su cosa si celi dietro le scelte di ognuno di noi.

La serata sarà allietata dalle letture dell’attrice Francesca Viola Mazzone.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Callcenter: “Nell’industria dell’alienazione ti contano i minuti della pipì”

Torino, 22 novembre 2018 –  “Mi sono infiltrata in un callcenter perché volevo provare di persona le assurde condizioni di lavoro che sapevo essere al limite dell’assurdo. E una volta assunta mi è stato dato subito il target dei secondi per ogni attività che potevo svolgere, compreso l’andare in bagno per fare la pipì”.

A parlare è la scrittrice Barbara Appiano, Infiltratasi in un callcenter per avere una esperienza diretta, e poterne poi scrivere, per denunciare le condizioni di vita e di sfruttamento dei lavoratori del settore.

“Svolgevo il mio compito di video terminalista in uno stanzone enorme con altri 50 operatori alle prese con cuffie, telefoni e un display che scandiva il tempo di ognuno di noi. Un display tipo quelli degli aeroporti, che riporta però tutto quello che fai, e che non appena ti siedi ti tramuta improvvisamente in un numero” continua la scrittrice.

“Se per qualsiasi ragione perdi la telefonata in arrivo questa viene dirottata ad altri operatori, ma tu perdi minuti preziosi e vieni perfino multato. E se ti alzi perché ti viene da grattarti il naso e ti togli la cuffia, che è collegata al display del “grande spione”, ecco che riparte il conteggio dei minuti non lavorati. 

Gli stessi minuti che insieme ai minuti della pipì, del pranzo e del caffè, vanno ad incrementare i tuoi minuti di pausa, diventando tutti insieme un dato che misura la tua inefficienza”.

L’alienazione del callcenter trova poi la sua massima espressione nella velocità che il video terminalista velocista deve avere dal momento che prende la telefonata, e deve risolvere il problema di chi chiama in 2 minuti.

Sforato questo tempo il “grande cervellone spione”, come un kapò da lager, fa una resoconto dei minuti sforati, e questi ti vengono poi detratti dalla busta paga.

È un vero e proprio sfruttamento scientifico, di ogni singolo minuto della vita delle persone, comprese le 8 ore di formazione iniziali, che ho scoperto essere pagati da associazioni sindacali, con soldi presi dallo stato” dice ancora Barbara Appiano.

Una esperienza nuda e cruda, che viene raccontata senza filtri nel libro “Il pianista velocista a cottimo”, che riporta nel dettaglio l’alienazione delle “fabbriche telefoniche” dei callcenter.

Un racconto che vuole rimarcare proprio i valori della “fabbrica sentimentale” di Adriano Olivetti e la visione profetica di Pier Paolo Pasolini che predisse la massificazione della nostra società in tempi non sospetti, ben oltre 40 anni fa.

Un reportage che racconta la perdita dei valori universali di fratellanza e solidarietà, sostituiti dall’antagonismo e dalla competizione fra i lavoratori, dal loro sfruttamento alienante, nel nome della efficienza e della produzione” ci spiega ancora Barbara Appiano (www.appianobarbara.it).

Una infiltrazione coraggiosa quella della scrittrice vercellese, che l’ha portata ad osare fino ad essere scoperta nella sua missione di “testimone dell’alienazione”, e che l’ha trasformata in oggetto di minacce per la pubblicazione del libro.

Minacce che la scrittrice non ha però preso in considerazione, pubblicando per intero la sua esperienza.

Il libro è edito da Kimerik editore, con la prefazione della Prof.ssa Francisetti Brolin Sonia, docente di lettere al liceo Giordano Bruno di Torino e dottore di ricerca all’Università ‘La Sapienza di Roma”. 

La prolifica Appiano ha in attesa di pubblicazione ben altri  5 romanzi, che la stessa ha illustrato in una vetrina sul proprio sito www.appianobarbara.it: a novembre uscirà la raccolta di aforismi “Adelante Palabra”, a gennaio 2019 “L’italia a fumetti, l’italia a denti stretti”, un romanzo a fumetti in cui i narratori saranno Topo Gigio e Calmero, e che narreranno la storia dell’Italia dalla seconda guerra mondiale ai giorni nostri.

In stesura anche un romanzo dal titolo provvisorio “La leggenda del pasticcere aviatore”, una storia semiseria  e in parte vera che tratta della fame e della distribuzione del latte in Cile durante la presidenza di Allende che ha permesso ai bambini di ricevere mezzo litro di latte al giorno.

 

 

Il romanzo denuncia sulle condizioni di lavoro nei callcenter

 

 

 

L

A Torino ‘Libriamoci’, la giornata di letture nelle scuole

Torino, 22 ottobre 2018 – Il 24 ottobre prossimo in occasione della “Giornata di lettura nelle scuole” denominata “Libriamoci” ci sarà come lettrice d’eccezione al liceo Giordano Bruno di Torino la scrittrice Barbara Appiano.

La scrittrice vercellese, su invito della scuola, leggerà alcuni capitoli dei suoi ultimi romanzi come “Umanità Anno Zero” e “Città senza semafori e case con le ruote”. 

Due romanzi di formazione in cui l’autrice mette al centro la natura e fa parlare la natura stessa attraverso un’elefantessa in “Umanità Anno Zero” e il terremoto in “Città senza semafori e case con le ruote”, tentando l’abbraccio universale di fratellanza e di libertà che si estrinseca con la scrittura nella sua estensione di significato e di esistenza.

La Appiano candiderà “Umanità Anno Zero”, un romanzo paragonato “Pinocchio” e al “Piccolo principe“ a diventare il progetto pilota per le classi del liceo scientifico Giordano Bruno.

L’intento sarà quello di trasformare il libro in un film documentario, in cui le classi che la scrittrice incontrerà saranno coinvolte nella stesura della sceneggiatura e dei dialoghi, in collaborazione con il Museo del Cinema di Torino. 

Nell’ambito della stessa giornata si terrà ‘Happy Birthday Frankie: 200 anni di fantascienza d’autore’, a 200 anni dalla pubblicazione della prima edizione di Frankenstein or the Modern Prometheus.

Si ripercorrerà l’evoluzione della letteratura della fantascienza dalla Mary Shelley al futuro distopico di George Orwell, dai robot di Asimov alle intelligenze artificiali di Philip K. Dick.

A cura del GB Cult Movies del Liceo ‘Frankie goes to Hollywood‘ oltre le letture saranno proiettate e commentate alcune scene delle versioni cinematografiche più celebri delle opere presentate (da Frankenstein di Mary Shelley di Kenneth Branagh a Frankenstein jr di Mel Brooks) e gli studenti del Liceo Giordano Bruno si avvicenderanno in letture in italiano e in lingua straniera.

 

 

 

 

 

 

 

Copertina del libro “Città senza semafori e case con le ruote” della scrittrice Barbara Appiano

 

 

 

Arriva Ippoaut, la giornata di ippoterapia per ragazzi autistici

Casalnuovo di Napoli, 16 settembre 2018 – È prevista per domenica 23 settembre una giornata di ippoterapia per ragazzi autistici, gestita grazie alla collaborazione e  disponibilità dell’Asd Vesuvio Country Club, che con i propri istruttori e cavalli guiderà 10 ragazzi autistici in un’entusiasmante percorso nella natura.

Tra i ragazzi anche i partecipanti del concorso di pittura riservato agli amici autistici, “Una Città Che Dipinge”, promosso da Giovanni Nappi e dal Premio Letterario “Una Città Che Scrive”.

Una iniziativa partita lo scorso mese di giugno, quando presso il ristorante spagnolo “La Cueva” di Casalnuovo di Napoli, si svolse una serata di solidarietà a suon di paella e sangria, il cui incasso servirà ora a sostenere la nobile azione della giornata di ippoterapia per ragazzi autistici.

Saranno 10 i ragazzi autistici che si approcceranno ad un mondo, quello dei cavalli e della ippoterapia, che potrà rivelarsi per loro uno straordinario spazio di condivisione e inclusione”, commenta Giovanni Nappi, assieme ai comitati “La Città Che Vogliamo” e “Tradizione & Futuro”, rappresentata da Aniello Romano.

La consapevolezza dell’autismo si concretizza lavorando quotidianamente con i ragazzi. Non può essere un solo giorno all’anno e noi ce la metteremo tutta anche quest’anno. A partire dal lancio della nuova edizione del concorso ‘Una Città Che Dipinge’, che sarà presentata a novembre di quest’anno a Milano, con una mostra dei lavori realizzati dai ragazzi, nell’ambito del BookCity”, conclude Giovanni Nappi.

 

 

Al Circolo dei Lettori di Torino il romanzo visionario “Città senza semafori e case con le ruote”

Torino, 12 settembre 2018 – Il 17 settembre prossimo a Torino alle ore 18.00 presso il Circolo dei Lettori a Palazzo Graneri della Roccia, Via Bogino 9 (Sala lettura) si terrà la presentazione dell’ultimo “romanzo visionario “Città senza semafori e case con le ruote” della scrittrice Barbara Appiano, a cui interverrà Interverra’ la prof.ssa Sonia Francisetti Brolin, dottore di ricerca dell’Universita’ La Sapienza Roma.

Il ricavato della serata andrà devoluto all’associazione Pengo Life Project, un progetto italiano che combatte in Africa il gravissimo problema del bracconaggio degli elefanti e dei rinoceronti.

“Città senza semafori e case con le ruote” è stato definito dall’editore Mario Luzi di Roma “un romanzo visionario“, in cui una combriccola di altrettanti visionari, tra cui il nonno dell’autrice, una terremotata dell’Aquila, i cavalieri dei Templari, Robinson Crusoe e Venerdì, visitano i luoghi dei terremoti del passato, passando per Petra che è stata la capitale del commercio dell’incenso, per poi attraversare il deserto del Gobi per incontrare il filoso Giordano Bruno e ritornare indietro in Siria per salvare una balena spiaggiata davanti al teatro della guerra.

La balena, bloccherà sine die la guerra e tutti i belligeranti attraverso un comunicato congiunto proclameranno l’interruzione del conflitto per salvare il mammifero più grande del mondo. E visto questo accorreranno altre balene a spiaggiarsi per fare in modo che la guerra non ricominci.

“Citta’ senza semafori e case con le ruote” è il mondo che ha perso sé stesso, è la visione di un mondo che va in decomposizione e che tenta in tutti i modi di salvarsi .

Le ruote delle case di questo romanzo sono l’immaginazione di un mondo possibile dove la natura fa quello che noi non riusciamo a fare, si sacrifica attraverso questo gigantesco animale per terminare una guerra che il progresso e l’ambizione di diventare immortali attraverso l’uso scellerato della tecnologia non riesce a fermare.

“Tu mi hai dato il tuo male, io l’ho accolto nel mio cuore ed è diventato dolore, da lì non se ne vuole andare perché vuole diventare amore.” Questo il messaggio della balena di “Citta’ senza semafori e case con le ruote”.

Tra i prossimi romanzi in uscita a ottobre 2018 “Il pianista a cottimo” un romanzo surreale dove il protagonista è il lavoro interinale/somministrato in un call centeri, edito dalla opera che si ispira ai valori di Adriano Olivetti e Pier Paolo Pasolin, con ispirazione ai valori di Adriano Olivetti e Pier Paolo Pasolini.

L’autrice per scrivere il romanzo si è letteralmente fatta assumere per infiltrarsi nel mondo alienato dei call center e poter scrivere così il romanzo “in presa diretta”.

A novembre sarà la volta del romanzo “Adelante Palabra” , una raccolta di aforismi segnalata al Premio Internazionale di Poesia Mario Luzi edizione 2017 ed edito sempre dalla Fondazione Mario Luzi Editore Roma.

La prolifica autrice ha terminato altri 8 libri che vedranno la pubblicazione nel 2019 e nel 2020.

Barbara Appiano è nota per le donazioni che elargisce attraverso la vendita dei suoi libri ai vari eventi cui partecipa. In particolare le sono a cuore e sostiene, oltre a Pengo Life Projet, la ricerca medica in primis l’Istituto Oncologico Europeo Centro Cardiologico Monzino, la ricerca oncologica e cardiovascolare, e il comitato ‘Ricostruiamo Saletta’, borgo frazione di Amatrice devastato dal terremoto del 24 agosto 2016. Borgo che ha visitato diverse volte, ultima il 2 settembre scorso, vendendo direttamente i propri libri e consegnandone l’incasso al comitato durante la cerimonia di commemorazione delle vittime del terremoto

 

Dalla quarta di copertina del libro:

Città senza semafori, sprofondate in altra dimensione 

La cronaca dei nostri tempi ci ha sovente abituati a un eccesso di misura spesso ben oltre ogni immaginabile fantasiosità e anche, talora, sconfinante in qualsiasi possibile tolleranza di cui siamo saturi, si pensi ad esempio alla cronaca nera o la cronaca di guerra che ormai da anni impazza nelle nostre vite attraverso i mezzi di comunicazione di massa.

Dare colore, corpo e forma, alla nostra proiezione ideale è una nuova via di percorrenza verso l’io, il grande Sé individuale e mondiale con cui tornare ad avere un dialogo pacificato e sereno, o quantomeno tentarne una possibile modalità di riavvicina- mento.

Barbara Appiano, con il suo folle romanzo visionario, con la rivoluzione di spirito e prospettiva, tutta squilibrata, trova un nuovo equilibrio, si oppone in un duello sfidante con tutti i tic e le smanie, le fobie e le devianze dei nostri giorni.

Mattia Leombruno

Presidente Fondazione Mario Luzi

 

Copertina del libro “Città senza semafori e case con le ruote” della scrittrice Barbara Appiano

 

Link copertina Pdf del libro: www.comunicatistampa.net/wp-content/uploads/2018/03/COPERTINA-APPIANO-città-senza-semafori-1.pdf

 

 

###

 

Per interviste e contatti stampa:

bappiano@virgilio.it

 

Salute: a ruba i libri su come star bene naturalmente

Roma, 28 agosto 2018 – È boom di vendite per 2 nuovi libri, freschi di stampa che danno consigli su come star bene in modo naturale, anche tramite l’alimentazione. Si tratta di ‘Dall’alba al tramonto di E. Gambacciani (CCEditore, 2018) e di ‘Vivere secondo natura. Alimentazione, stili di vita, felicità (CCEditore, 2018) di A. Angeleri, C. De Luca e A. Rossiello, scritto dai membri del team di Evolutamente, il più autorevole e noto blog italiano relativo alla salute e al benessere.

Nato come un’appendice dello storico forum www.lazonalibera.it, in cinque anni di vita il blog di Evolutamente ha raggiunto 2 milioni di visualizzazioni e settecentomila utenti diversi, grazie alla dedizione dei suoi membri, Angelo Rossiello, fondatore, proprietario ed editore del blog, Chiara De Luca, che si occupa della sezione “ricette” del blog e collabora con la realizzazione dei menù negli eventi organizzati dalla SIMNESocietà Italiana di Medicina e Nutrizione Evoluzionistica, Alessio Angeleri, functional trainer e biohacker, socio fondatore e membro del comitato scientifico della SIMNE  ed Emanuele Gambacciani, biologo,  nutrizionista e profondo conoscitore della dieta definita “paleolitica”.

Attualmente il blog vanta quasi 2000 articoli pubblicati e rappresenta una vera e propria enciclopedia degli stili di vita in Italia.

Il grande successo dei due libri è testimoniato non solo dal numero considerevole di copie vendute attraverso i canali di distribuzione online e offline, ma anche dalle numerose recensioni positive rilasciate da lettori e utenti sul web.

Attraverso la lettura di queste stesse recensioni si evince che la caratteristica maggiormente apprezzata per quanto concerne Dall’alba al tramonto e Vivere secondo natura è la capacità degli autori di affrontare tematiche di matrice scientifica adoperando un linguaggio semplice e scorrevole, per nulla reso ostico dall’uso di tecnicismi e di un lessico specialistico.

L’obiettivo principale degli autori, infatti, è stato quello di coinvolgere i lettori nell’esplorazione di un argomento di interesse comune, ovvero l’alimentazione e il benessere psicosomatico, particolarmente sentito nella nostra società, rendendo accessibili e fruibili a tutti i consigli consapevoli degli esperti, sorretti e sostanziati da una serie di riferimenti scientifici.

Molti lettori hanno altre sì affermato di aver tratto giovamento dai precetti scientifici contenuti all’interno dei due libri e di aver conseguito, tramite la lettura del testo e l’alimentazione di tipo evoluzionistico, la risoluzione definitiva o l’alleviamento di alcune patologie come disturbi gastrointestinali, intolleranze alimentari, ipercolesterolemia e ipertensione e di aver migliorato il proprio stile di vita raggiungendo un soddisfacente e salutare stato di benessere psico-fisico, empiricamente confermato dal netto miglioramento dei parametri del sangue.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Su Amazon ‘Bolle di sapone’, il nuovo romanzo di Liliana Angela Angeleri

Alessandria, 27 agosto 2018 – In occasione degli 850 anni dalla fondazione della città di Alessandria è stato appena pubblicato su Amazon l’ebook Bolle di sapone (Gagliaudo e gli Umiliati), a cura dell’editore Luigi Passerino, che contiene due romanzi brevi che narrano la fondazione della città di Alessandria.

Uno riguarda Gagliaudo, personaggio complesso coinvolto in situazioni ironiche e frizzanti, quasi comiche, anche se deve vivere momenti drammatici. Istruito dall’Ordine degli Umiliati a leggere, a scrivere e a far di conto, colpisce per la sua forza decisionale e la sua scaltrezza. Gagliaudo alterna momenti e azioni di grandissima generosità a comportamenti d’inspiegabile tirchieria e ombrosità nei confronti del prossimo. Ma l’assedio ne cambia il carattere e una intuizione improvvisa….

Il secondo romanzo tratta degli Umiliati, le cui case si erano diramate in gran parte dell’Italia settentrionale. Ad Alessandria, nel sec.XIII. c’era una importante comunità degli Umiliati, in cui le donne ebbero la parità economica con gli uomini. Una parità all’avanguardia visto che oggi, dopo tanti secoli, ancora non esiste una vera parità di retribuzione tra i due sessi.

I più importanti e facoltosi mercanti di tessuti di Milano e Como furono fatti prigionieri da Re Enrico II di Germania e dopo tre anni di prigionia disperavano di ritornare nelle loro splendide dimore. Formularono allora un voto di umiltà e il re esclamò soddisfatto, “Finalmente vi siete umiliati!”, e perme loro di ritornare nelle loro case, in cui vengono accolte molte persone perseguitate e in povere condizioni. San Bernardo da Chiaravalle formò da questo movimento spontaneo un ordine religioso.

Riguardo Liliana Angela Angeleri

Liliana Angela Angeleri è nata ad Alessandria, in Piemonte.
Sposata con il noto pittore Gigi Coppo è madre di Gianluigi e nonna di Alice di sei anni. Dipinge anche lei tele a olio.

Pensionata delle Poste e Telecomunicazioni, la sua vicenda è molto singolare: non ha cercato la letteratura, ma è stata una fortissima intuizione a “ordinarle” di scrivere una sceneggiatura per un film tratto da un romanzo ottocentesco.

Lei non conosceva come si componeva una sceneggiatura, si è informata, ha scritto e trovato subito finanziamenti e una produzione di una fiction per la Rai, tutto era pronto per andare in onda…ma…gli eredi degli autori del romanzo originario, dopo un anno di estenuanti trattative hanno rifiutato di cedere i diritti d’autore.

Non si è persa d’animo e ha scritto altri sei script, anche se il vento era ormai cambiato, i finanziamenti erano stati molto ridotti, e Liliana non riuscì più a trovare case di produzione e finanziamenti. In attesa che le sue sceneggiature diventassero film le hanno consigliato di scrivere romanzi ispirati dagli script.

Tra i libri scritti finora ‘Il romanzo di Aleramo’, composto da due parti: la vera vita leggendaria di Aleramo, romanzo romantico/cavalleresco/fantasy, e ‘Profumo di leggenda’, racconto ambientato nei nostri giorni. Un viaggio surreale sulle orme della cavalcata aleramica, lungo i confini del Monferrato.

Infine ‘Il brigante Giuseppe Mayno’, romanzo ambientato in epoca napoleonica, riguarda un brigante celebre e sociale, che rubava ai ricchi per donare alle povere genti delle campagne: un brigante “cavaliere” insomma, simpatico e con una deliziosa storia d’amore.

Contatti social:

https://www.facebook.com/lilianaangeleri1

https://www.stage32.com/LILIANAANGELAANGELERI

 

 

 

 

 

Gagliaudo, il protagonista del romanzo
Liliana Angela Angeleri, l’autrice del romanzo

Esce “Sasso dopo sasso”, nuovo capolavoro per la collana di poesie “AttraVersi”

Roma, 31 maggio 2018 – La collana di poesia ‘AttraVersi’ si arricchisce di un nuovo capolavoro, “Sasso dopo sasso” di Miriam Cividalli Canarutto. La collana, curata dalla fiorentina Caterina Bigazzi, nata nell’ottobre 2017 grazie a un editore, le “Edizioni del Poggio”, capace di valorizzare e promuovere la poesia, festeggia la pubblicazione del terzo libro.

Con questa raccolta l’autrice Miriam Cividalli è giunta alla sua quarta prova poetica. Classe 1931, allieva di Giorgio Bassani a Ferrara negli anni delle scuole medie e insegnante dal 1971 al 1996, dal 2000 a oggi l’autrice frequenta corsi di scrittura creativa a Firenze, mettendosi in luce per la sua infaticabile ricerca di una parola asciutta, precisa ed efficace.

Il forte senso di appartenenza alle proprie radici porta l’autrice a ripercorrere, sasso dopo sasso, una lunga e intensa carrellata di volti, voci, luoghi, avvenimenti e situazioni, tra il pubblico e il privato, come in un bilancio ancora aperto di vita tangibile, palpitante.

Il libro di 80 pagine, oltre che in vendita in tutte le librerie online al costo di € 7,50 può essere richiesto direttamente alla casa editrice all’ indirizzo www.edizionidelpoggio.it/index.php?mod=shopping_cart&f=prod&id=123.

Così la curatrice ha presentato il progetto della Collana: “Ogni verso è come il piccolo segmento di un percorso. Forse scrivere è sempre, in qualche modo, attraversare qualcosa, o qualcuno. È anche un po’ come un ponte. I ponti uniscono, permettono di viaggiare, di incontrarsi. Salire su un ponte è una sfida a proseguire, a non guardarsi indietro, o a non saltare giù.
Questa collana di poesia è fatta di libri piccoli come segmenti, ma tenaci come ponti, che un po’ attraversano, un po’ attraggono. E cercano di dare una forma, o un volto, a quel ‘qualcuno’, ‘qualcosa’. A un ‘dove’.
Ciascuna di queste raccolte compie un cammino, un viaggio. Ma l’importante alla fine non è tanto trovare quel che si cerca. È che i segmenti tracciati non si esauriscano nel vissuto personale, nell’esclusivo dato biografico.
Ognuno attraverso le parole di un altro può scorgere la propria riva”.

Per ulteriori informazioni sul libro e la collana visitare il sito internet www.edizionidelpoggio.it oppure scrivere alla mail redazione@edizionidelpoggio.it.

 

A Marina di Massa incontro con la scrittrice Barbara Appiano

Massa Carrara, 22 maggio 2018 – Sabato 26 maggio a Marina di Massa, provincia di Massa Carrara, si terrà la presentazione del romanzo “Umanità Anno Zero” della scrittrice Barbara Appiano.

Il libro, edito dalla Fondazione Mario Luzi Editore di Roma che opera sotto l’egida dell’ Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e collabora con l’Istituto Dante Alighieri e l’Accademia dei Lincei, è un romanzo di formazione, paragonato alle pietre miliari Pinocchio e al Piccolo Principe.

Il romanzo nasce dal ricordo dell’autrice che quando aveva 5 anni a Torino cercò di liberare un elefante dal circo dove si trovava con mamma e papà, ma riacciuffata dall’ ‘elephant guard’ non potè realizzare il sogno di libertà di quell’elefante.

Lo farà con Araba, elefantessa protagonista assoluta insieme a Calypso, che la libera dal circo, bimbo profugo siriano, e Benjamin, Gonzalo e Blasdemetrio tre bambini sopravvissuti alla guerra civile di El Salvador con un insegnante di musica veramente vissuta, la prof. Ausilia Basili, diventata Preside del Conservatorio Paganini di Genova.

Araba con questi piccoli amici attraverserà la storia e il tempo, rapirà la Statua della Libertà, “Lady Freedom”, la quale chiamati a raccolti tutti gli elefanti del mondo depredati delle loro amatissime zanne, gliele restituirà come in una cerimonia eucaristica in sostituzione dell’ostia di Gesù, grazie anche all’intervento di John Maynard Keynes che anche lui entrato in questo romanzo quale infiltrato, convincerà le banche ad aprire il loro caveau e a restituire le zanne ai legittimi proprietari.

E’ una cerimonia universale ove invitati tutti i depredanti del mondo bipedi, quadrupedi, anfibi e cetacei, i nativi d’ America invocheranno Ojkahuè le 5 virtù degli antenati: lealtà, giustizia, coraggio, libertà e amore.

“Umanità Anno Zero” terminerà con Pinocchio che mette a posto anche Krusciov e J.F. Kennedy sfrattandoli dalla Baia dei Porci.

“Umanità Anno Zero” come si capirà è un romanzo fantasmagorico dove la natura è l’assoluta protagonista del nostro mondo, quello che noi stiamo devastando.

Un romanzo fiume, un rafting letterario di grande forza che vi avvolgerà cambiandovi la visione della vita, che merita di arrivare sui comodini di tutti gli italiani.

Un romanzo che viene portato e letto dalla stessa scrittrice in un tour che tocca le scuole medie, per insegnare ai ragazzi i valori e gli ideali del rispetto della natura e di tutti gli essere viventi.

Un romanzo che è stato messo in vendita al prezzo popolare di 10 euro proprio per venire incontro ai ragazzi e stimolarli alla lettura.

 

Riguardo Barbara Appiano

Barbara Appiano, figlia del malcontento, ha all’attivo 6 libri: due pubblicati nel lontano 1990 e 1991, rispettivamente di poesia “Come un’idea come uno scherzo” edito da Ibiskos Editrice con prefazione del dott. Giulio Panzani, giornalista de “La Nazione” di Firenze recentemente scomparso, e “Una vita da raccontare, frammentarietà quotidiane ricomposte a penna” edito da Ibiskos Editrice.

Anno, il 1991, che ha visto Barbara Appiano ospite del Maurizio Costanzo Show.

Un percorso letterario lungo, incubato fino al 2016 con una scrittura visionaria trasfusa in “La solitudine del giaguaro, pensieri surgelati e nuvole sopra i sassi”, con racconti editi da Ibiskos Editrice Risolo.

Racconti di cui un estratto è stato scelto per essere letto dalla giornalista Maria Cocozza de la redazione dell’ “Arca di Noè” del TG5 lo scorso febbraio.

Da allora Barbara Appiano non si è fermata più.

A ruota escono “La semplicità degli ultimi, racconti mozzafiato di un mondo sbalestrato”, racconti editi nel 2017 da Ibiskos Editrice Risolo dedicati agli atleti diversamente abili della FISIP, la Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici e alla loro presidentessa Tiziana Nasi.

Sull’onda di una scrittura travolgente Barbara Appiano pubblica poi una raccolta di aforismi e pensieri definiti da lei stessa “ad alto tasso di combustione in divieto di sosta” dal titolo “Slow thinking, slow reading” edito nel 2017 sempre dalla Ibiskos Editrice Risolo.

È così che si giunge a questa fine d’anno in cui l’autrice regala al suo pubblico il suo primo romanzo “Umanità Anno Zero” mentre ad aprile 2018 uscirà il secondo romanzo “Città senza semafori e case con le ruote, romanzo visionario, romanzo sogno caduta da una bicicletta, quella di mio nonno” romanzo che sarà edito sempre dalla Fondazione Mario Luzi.

E sempre nel corso del 2018 uscirà ancora un nuovo romanzo.

Nel 2017 Barbara Appiano è stata selezionata con 3 sue poesie dalla Fondazione Mario Luzi per l’ottava edizione della ‘Enciclopedia della Poesia Contemporanea Italiana’.

Con lo stesso editore uscirà altra raccolta di poesie inedite segnalata al concorso internazionale di poesia ‘Adelante Palabra’.

Barbara Appiano si definisce “un artista a 360 gradi, che resta un’umile pellegrina della parola all’imbrunire di una società che si deve ridestare”.

Un’ autrice che è una studiosa del pensiero aristotelico e le sue opere, come la sua scrittura, sono una continua sperimentazione linguistica.

Barbara crede infatti nello studio delle lingue diverse fra loro in quanto, sempre secondo la stessa scrittrice “le lingue sono lo specchio di una civiltà ancorché i confini della geopolitica, perché la lingua è quella che conosciamo quando veniamo fuori dalla pancia della mamma“.

“Pertanto la lingua madre sempre con la semantica aristotelica del “significante per il significato” è un algoritmo come una sequenza infinita di numeri dopo lo zero”.

Fedele ad un isolamento artistico che la vede creare nella solitudine campestre di una casa immersa nella campagna vercellese, luogo di memoria e ricordi collegati alla amatissima mamma, Barbara Appiano devolve parte dei ricavati dei suoi libri allo I.E.O. e al Centro Cardiologico Fondazione Monzino di Milano, per la ricerca cardiovascolare e oncologica, strutture che hanno curato per molti anni la mamma amatissima e tuttora ricordata dall’autrice nei suoi libri, chiamandola “Giovannella la Gianduiotta”.

Parte del ricavato dei libri, visto il suo amore per gli elefanti, viene donato anche all’associazione ‘Pengo Life Project’, un progetto italiano che ha lo scopo di fare comunicazione sul problema gigantesco del bracconaggio degli elefanti e dei rinoceronti, due specie a rischio, visto che se non si riuscirà a fare nulla nel 2025 non ci saranno più elefanti, visto che vengono uccisi uno ogni 15 minuti.

Barbara Appiano resta semplice e se stessa sempre, fedele solo alla sua scrittura, l’unica che “la guida nel mondo come un cieco che ha ritrovato la luce dopo il buio”.

 

 

Exit mobile version