Aphorism.it entra nel futuro: online il nuovo sito internet

Aphorism.it è il sito pioniere della neo-letteratura italiana in rete, da ventuno anni online. Ospita migliaia di autori scrittori, aforismi, poesie, racconti e recensioni di libri. Dopo un anno di lavori la nuova versione è pronta: più veloce, facile, completa.

Roma, 7 settembre 2022 – Il tempo è volato in fretta: sono passati 21 anni da quando Aphorism.it è andato online per la prima volta. Da quel 22 gennaio 2001 Aphorism ha raggiunto traguardi importanti, ha promosso iniziative culturali dal vivo e in rete, pubblicato libri e curato collane. Molti talenti sono stati formati e tanti autori famosi sono stati archiviati dalla redazione, ma è difficile spiegare anni di storia in poche righe.

Proviamo a far parlare qualche numero: il sito conta oltre 2.700 autori, più di 73.000 testi tra aforismi, racconti e poesie, 1.000 libri recensiti, milioni di visite e su Facebook e ha superato i 110.000 follower.

Nel 2021 – in occasione del ventesimo compleanno – la redazione ha annunciato l’inizio dei lavori per un sito completamente nuovo. Dopo un anno la promessa è stata mantenuta grazie al team di eccellenza che ha lavorato sul restyling totale di un sito storico per la neo-letteratura in rete.

Aphorism.it ha un’impostazione ben precisa che ha mantenuto nel tempo, anche in questa ultima versione: ogni autore può creare gratis un profilo personale e inserire aforismi, poesie, racconti e recensioni di libri. Con questa coerenza mai tradita Aphorism è diventato un punto di riferimento per chi ama leggere e scrivere.

Cosa è cambiato? La grafica e l’impostazione delle pagine sono state completamente rivoluzionate.
La nuova home page ha un formato esteso che facilita la lettura e la rotazione dei testi ospitati, aumentando quindi la visibilità e il numero di autori che ogni giorno arricchiscono la pagina principale del sito.
L’altro cambiamento notevole è nella tecnologia usata per sviluppare il sito: nella nuova versione le ricerche sono più precise e rapide, i tempi di caricamento delle pagine sono drasticamente ridotti e tutti i contenuti sono ottimizzati per una corretta visualizzazione su qualsiasi dispositivo (pc, notebook, smartphone e tablet).

Quali altri vantaggi saranno disponibili sul nuovo sito per gli autori e i visitatori?

procedura di iscrizione ridisegnata e semplificata
nuova area riservata con tutorial e menu per caricare i propri testi
• funzioni di ricerca più efficaci grazie al nuovo sistema di filtri, tag e categorie
• schede dei libri più ricche e complete con la possibilità di acquisto diretto su Amazon
newsletter riorganizzata e con un nuovo sistema di invio
• possibilità di aggiungere il proprio consiglio di lettura anche su libri già recensiti

Aphorism mantiene salda la volontà di promuovere gli autori della Scuderia, protagonisti del sito, rendendoli più riconoscibili con una scheda pubblica diversa da quella degli autori celebri.
L’obiettivo è dare spazio e visibilità a tutti gli autori che desiderano far parte della comunità, far conoscere i propri contenuti e contribuire alla crescita del sito anche attraverso la condivisione con visitatori e altri iscritti.

Oltre al team di Ehiweb, l’Internet Service Provider italiano che sostiene economicamente e tecnologicamente il progetto, sono stati coinvolti Simone Montanari (esperto di web design e user experience), la graphic & visual designer Roberta Tafuri e gli specialisti SEO Tatiana Schirinzi e Andrea Chiga. Queste figure professionali hanno progettato un nuovo corso di Aphorism per migliorare l’indicizzazione del sito sui motori di ricerca e consolidare il suo posizionamento.

In occasione del lancio del nuovo sito, undici anni dopo il precedente restyling, il direttore di Aphorism Luigi De Luca esprime la sua soddisfazione: “Aphorism è una ricchezza di tutti, è uno spazio libero, gratuito e indipendente per esprimere la propria creatività. Tanti anni fa abbiamo creato qualcosa di utile e lo abbiamo fatto diventare qualcosa di importante, per noi e per la comunità di scrittori e lettori che crede in questo progetto. Venti anni online sono già tanti e questo è solo un nuovo inizio”.

Per visitare il nuovo sito internet l’indirizzo  è www.aphorism.it.

 

 

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Per informazioni ed interviste:

Alfonso Casciaro
+39 051 0546249
press@ehiweb.it

 

Difesa dei deboli: a Napoli la storia vera di “Una bambina che sognava di cantare…”

Napoli, 19 agosto 2022 – L’Associazione Culturale Noi per Napoli, impegnata da oltre trent’anni non solo nel campo della diffusione dell’ arte, della cultura, ma anche sui temi della solidarietà e del sociale, in merito alla difesa dei diritti delle fasce sociali più deboli e fragili, in vista dell’organizzazione di un convegno sul tema “Lavoro e Diritti nella quarta rivoluzione industriale”.
Dalla trasformazione digitale alla produzione robotica intelligente, e dalla combinazione di tecnologie fisiche e digitali si otterranno inevitabili effetti dirompenti nell’organizzazione del lavoro e nei rapporti di lavoro individuali e collettivi, come quello riferito alla figura del datore di lavoro che si spersonalizza e si cela dietro congegni di direzione e controllo a distanza.
Le potenzialità che le nuove tecnologie offrono e le conseguenti ricadute sul diritto alla privacy dei lavoratori, fino ai problemi di qualificazione giuridica e di rappresentanza collettiva. Questi i temi al centro di un evento in programma nel prossimo mese di settembre 2022 a Napoli, presso la sede di un’ importante Accademia di Studi Giuridici.
Evento in via di definizione, che vuole lanciare e sensibilizzare a tali tematiche, attraverso il linguaggio metaforico e la forma della fiaba, ma con  il contenuto di una storia realmente accaduta, dal titolo “La bambina che sognava di cantare”.

La storia della bambina che sognava di cantare

Si tratta di una piccola fiaba, una storia vera realmente accaduta ad una bambina che sognava di cantare, e vi riuscì studiando duramente.

Poi crebbe ed iniziò a vincere concorsi, a fare importanti concerti fino a diventare soprano stabile in un grande teatro, uno dei più antichi del mondo.

Purtroppo un giorno, la madre che era sempre con lei, si ammalò e la fanciulla  iniziò ad affrontare la vita in maniera forzatamente autonoma e poi, un po’ per volta, a prendersi cura della mamma che era sempre stata il più grande sostegno per la sua carriera.

Rinunciò a tante cose per non farle mancare nulla e starle vicino.

La madre era stata una grande donna, l’aveva cresciuta, educata, aveva con lei aiutato tantissime persone bisognose, aveva fatto bellissimi progetti artistici pertanto, la giovane sentiva che la propria mamma, ancor più di chiunque altro, meritasse tutta la sua attenzione.

La giovane diventò una donna, piena di ansia e preoccupazione per quella madre che diventò anziana e sempre più malata.

Per questo motivo, dopo 15 anni di cure, decise di restare vicino alla madre ogni istante per circa 2 mesi perchè sentiva che qualcosa stava cambiando e non avrebbe permesso a nessuno di perdersi del tempo prezioso vicino a lei.

Una domenica sera la situazione, già grave, precipito’ e lei con la famiglia si strinsero intorno al letto della povera madre: le tennero le mani, piansero e pregarono ma senza disturbarla perché capirono che stava andando via finché con occhi increduli e pieni di lacrime, il loro cuore ebbe un sussulto e videro l’ultimo respiro della loro persona più importante al mondo.

La bambina che amava cantare ritornò,  era nuovamente piccola e pianse disperata la morte della sua mamma.

Si chiese se quell’evento irreparabile fosse accaduto davvero e cosa avrebbe fatto senza di lei nella sua vita!

Questa figura si alternava con la donna che era diventata ma smarrita e con il male più subdolo, la depressione.

Purtroppo nonostante il dolore che le toglieva il fiato, adesso avrebbe dovuto prendersi cura di se stessa e così andò da diversi dottori per cercare di essere un po’ meno triste e sopravvivere.

Ma i guai non arrivano mai da soli ed un giorno il soprano ricevette una lettera dalla quale apprese cose bruttissime…

Sì  perché le persone senza cuore che tutti dicevano aver intristito il teatro e la sua magia, le comunicarono che come una delinquente era stata pedinata per circa 2 mesi.

Orrore su orrore: lei non aveva commesso nessun reato e in quei 2 mesi, accusata di cose false, era uscita di casa solo 2 volte perché debole e stanca.

Vedeva la sua vita senza senso perché aveva perso la mamma e all’improvviso anche quel lavoro guadagnato con i propri meriti e dopo tanti anni di studio.

Si sentiva triste, offesa e trattata come una brutta persona, così continuò a piangere perché sentì offesa anche la memoria della sua amata mamma.

Il finale della storia è ancora da scrivere, r ci affidiamo alla coscienza ed alla penna di tanti per indicare cosa sia giusto che accada a questa donna, che aveva solo il sogno di cantare.

 

Comunicato a cura dell’associazione Noi per Napoli

Impresa: quando il libro serve a fare marketing

ll libro come strumento di marketing: il progetto parte dalle Marche e sta conquistando il mondo dell’impresa. Raggiungere gli obiettivi commerciali grazie ad un libro è possibile…

Milano, 28 giugno 2022 – Scrivere un libro di successo per imprenditori in 30 giorni, pubblicarlo in una settimana e poi distribuirlo in Italia e in tutto il mondo, con l’obiettivo di raggiungere nuove vette di clienti e fatturato. È l’idea nata e sviluppata dall’ing. Emanuele Properzi di Porto Sant’Elpidio, nelle Marche, ribattezzata con il nome Bookness,

Si tratta di un progetto editoriale che ha permesso di dare al libro una forte valenza di brand, una miscela esplosiva di comunicazione, storia, reputazione dell’azienda e del professionista protagonisti della pubblicazione.

Nel corso degli ultimi 5 anni sono stati scritti più di 600 libri, grazie a un team di scrittori professionisti che si sono formati seguendo le metodologie editoriali esclusive brevettate da Properzi.

Dallo studio dei bestseller al metodo “Bookness”

Il metodo di scrittura di Bookness è stato infatti chiamato “Bestseller Framework®” e come spiega Properzi, è stato elaborato «dopo aver analizzato oltre 300 libri imprenditoriali bestseller a livello internazionale e dopo aver riconosciuto all’interno di essi una specifica e ricorrente struttura di contenuti».

«Negli anni abbiamo testato il processo di scrittura del libro partendo da un’intervista iniziale fatta all’autore – continua Properzi – e da una raccolta attenta di materiale utile per costruire l’opera migliore per l’autore e, soprattutto, per i suoi obiettivi commerciali.

Grazie ad un processo collaudato attraverso il Bestseller Framework, con il team di Bookness siamo in grado in meno di un mese di scrivere un libro per qualsiasi imprenditore, formatore, coach, professionista ed esercente».

Dalle multinazionali a piccoli professionisti, la scrittura e la pubblicazione di un libro si sono rivelate operazioni molto efficaci, capaci di portare effetti clamorosamente positivi per le finanze e per la promozione di attività tra le più disparate tra loro”.

“Il successo di Bookness – conclude Properzi – sta nel fatto che noi facciamo crescere i fatturati di professionisti e imprenditori attraverso un libro che loro non hanno tempo o possibilità di scrivere».

Il metodo permette all’autore, e quindi al suo business, di posizionarsi come leader del settore in questione, aiutandolo a generare, più di qualsiasi altra operazione di marketing possibile e immaginabile, un flusso costante di clienti.

Per ulteriori approfondimenti sul metodo Bookness basta visitare il sito internet www.Bookness.it o scrivere alla mail info@bookness.it.

 

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Per interviste ed informazioni:

telefono:  327 5850112

 

Ufficio Stampa

info@ufficiostampaecomunicazione.com

 

 

L’ing. Emanuele Properzi, ideatore del metodo Bookness

 

È nato Scrittoriitaliani.net, il nuovo portale dedicato agli scrittori

È nato Scrittoriitaliani.net, il nuovo portale dedicato agli scrittori, che intende racchiudere tutti gli scrittori italiani

Prato, 25 ottobre 2021 – È nato da poco il portale Scrittoriitaliani.net, che intende creare uno spazio in cui riunire tutti gli scrittori italiani, realizzando un elenco che raccolga gli scrittori d’Italia, indipendentemente dalla loro fama.

Il portale, che nasce da un’intuizione innovativa da un gruppo di giovani pratesi, già creatori della Omegazero, vuole permettere a tutti gli scrittori di avere un proprio sito internet personale, gestibile in piena autonomia, nel quale caricare biografia, video-presentazione, opere prodotte e premi letterari vinti, con ampio spazio dedicato a ognuna di queste sezioni.

L’idea di partenza è quella che il Scrittoriitaliani.net vuole essere un portale multimediale, che intende fare rete, rapportandosi con tutte le realtà di cui fa parte lo scrittore: ecco quindi benvenuti gli upload di tutto il materiale che lo scrittore desidera e i link verso i social, le case editrici, le associazioni culturali e qualsiasi sito internet possa aiutare a conoscere e rappresentare l’autore.

A tutto ciò si unisce il servizio di video-interviste e video-schede che permette di ampliare la conoscenza dell’autore ai visitatori del sito e sui social.

Infine, ma non ultimo in importanza il portale permette ai propri iscritti di contattarsi per “scambi di lettura”, un’idea innovativa che prevede l’acquisto, la lettura ed eventualmente la recensione reciproca delle opere, tra gli scrittori del sito.

Una libreria virtuale

Lo stesso trattamento è dedicato ai libri e un’apposita sezione del portale raccoglie in una libreria virtuale la produzione letteraria degli iscritti, con libri catalogati per autore, genere, casa editrice, formato cartaceo/e-book, e la possibilità per i lettori di visualizzarne copertina e quarta di copertina, leggere gli incipit, comprarli e recensirli.

Un luogo d’incontro tra lettori e scrittori

Scrittoriitaliani.net è quindi un portale semplice ed intuitivo in cui lo scrittore, anche alla prima pubblicazione, può mettere in vetrina se stesso e i propri libri, e in cui i lettori possono navigare, con ricerche indicizzate secondo le proprie preferenze, alla ricerca di libri e autori che forse mai, diversamente, avrebbero conosciuto.

Social media di Scrittoriitaliani.net da seguire:

Facebook: www.facebook.com/Scrittoriitalianinet

Instagram: www.instagram.com/scrittoriitaliani/

Youtube: www.youtube.com/channel/UCY1GL-K9XZGJbp7BGRRjm_Q

 

 

 

 

 

 

 

Contatti

E-mail: info@scrittoriitaliani.net

“Motel insonnia parking”, aforismi e aneddoti come un quadro di Kandisky

Roma, 28 gennaio 2020 – È uscito “Motel insonnia parking – Dal dormiveglia al sonnambulismo, la poesia resta sveglia” un nuovo libro di aforismi e aneddoti della prolifica scrittrice Barbara Appiano.

“Motel insonnia parking” viene paragonato dai critici ai quadri di Kandisky, Chagall e Mirò, quali “poesie cromatiche parlanti“. In esso la scrittrice sostiene che il sonnambulismo, e l’insonnia, sono la chiave fantastica delle sue opere, visto che per la maggior parte del tempo scrive anche di notte, e di notte nascono i frammenti di spazi infiniti, in cui le parole letteralmente parlanti diventano poesia, espansione e condensazione del reale (queste sono le parole della scrittrice in merito alla classificazione della poesia che sfugge ad ogni categoria), in cui il surreale diventa la lettura del passato, del presente e del futuro.

Il libro che la scrittrice considera un libro-progetto ha la partnership de “Il corriere dello spettacolo”, quotidiano online fondato dal giornalista e scrittore Stefano Duranti Poccetti e del MuMa, Museo del mare di Milazzo fondato dal biologo Dott. Carmelo Isgrò con il quale la scrittrice collabora con altro libro pubblicato lo scorso Novembre dal titolo “Dighe e Cascate , finchè ci sarà sete, biografia autorizzata dell’acqua e di suo fratello il mare”. Nell’ambito della salvaguardia dell’ambiente, a cui è rivolta la sensibilità dell’aurice, il ricavato viene donato al MuMa.

Il tutto condito da un’inesauribile energia che Barbara Appiano emana attraverso la sua scrittura disubbidiente, ma al tempo stesso riflessiva, accessoriata di metafore e allegorie, che ti fanno letteralmente ballare attraverso la lettura di questo “libro giostra”.

L’autrice considera irrinunciabile per sé ma anche per coloro che partecipano ai suoi progetti la partecipazione dei bambini e della loro fantastica ma reale visione del mondo, perché come sostiene la scrittrice “i bambini sono stimolati alla creatività sentendosi parte del libro stesso e con ciò alimentando il loro amore per la lettura e per il libro”.

Per questo i bambini, che danno un’interpretazione del mondo autentica e sincera, partecipano al libro con illustrazioni delle classi quinte della scuola primaria S.Francesco D’Assisi di Correggio.

All’interno di “Motel insonnia parking” vi sono anche le illustrazioni di Mario, fratello autistico e schizofrenico della scrittrice, disegni a colori che il fratello eseguì all’età di 6-7-10 anni. Un posto in cui la poesia resta “sveglia” per lo stupore e la meraviglia emanata tra l’incontro dei disegni e dei bozzetti e l’autrice che si “scatena” in un sonnambulismo in cui la realtà vagheggia tra versi irriverenti, ironici ma anche fiabeschi.

Il libro contiene infine i bozzetti del pittore Andrea Guasti, che ha donato la fotografia del suo dipinto “Giostra ligure” per la copertina.

Barbara Appiano è un fenomeno letterario esplosivo che sta emergendo con una forza prorompente e coinvolgente. Una furia che scrive anche da sonnambula.

Numerosi i progetti della Appiano per il 2020, che vedrà molti altri libri in pubblicazione. In primavera è previsto un tour della lettura con il libro “Echi nella nebbia a ridosso del cielo” in Sicilia, con la collaborazione dell’Associazione Nazionale Familiari Disabili Psichici “A,bbraccialo per me” di Capo d’Orlando, Messina. Un tour che la vede scrittrice errante in alcune città siciliane per la presentazione  di un libro in cu il disagio mentale e l’emarginazione delle famiglie dei malati mentali è attore protagonista partendo da una storia vera.

La scrittrice tiene una sua rubrica dal titoloLibri esseri viventi” con la rivista cartacea internazionale Le Muse” diretta dalla poetessa Maria Teresa Liuzzo, dove recensisce autori contemporanei sia in prosa che in poesia.

Per la stessa rivista la Appiano si occupa anche di tradurre i maggiori poeti italiani viventi all’estero traducendo dall’italiano al tedesco, inglese, spagnolo e francese.

Il libro insieme a altre 8 opere sarà presente al Salone della Cultura di Milano, edizione 2020, che si terrà a metà gennaio.

 

 

 

Motel insonnia parking, un libro di aneddoti e aforismi come “poesie cromatiche parlanti”

 

 

 

Riparte il “Penisola Sorrentina”: un premio culturale tra Rai, Senato e alte istituzioni

Riparte l’organizzazione del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito” con nuove sfide, nuovi luoghi e nuove idee.  Il Presidente della Rai Marcello Foa dichiara: “la Costituzione e la bellezza del multiculturalismo sono valori che il Premio Penisola Sorrentina incarna da ormai ventiquattro edizioni”

Roma, 2 dicembre 2019 – È ripartita l’organizzazione del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, che nel prossimo anno vedrà nuove sfide, nuovi luoghi e nuove idee.  Il Premio si avvia ai venticinque anni di storia e testimonia l’apertura di un territorio ad una rassegna spettacolare dal valore etico-civile, che soddisfa un’esigenza di carattere non solo ludico e ricreativo ma anche e soprattutto culturale.

La necessità di promuovere una rilettura del territorio e delle sue potenzialità, tendente ad esportarli e a farli convergere con altre esperienze nazionali, ha trovato progressivo riconoscimento nelle più alte istituzioni. E si prepara a farlo ancor di più nell’edizione 2020 della kermesse, guidata da Mario Esposito.

Tra i soggetti istituzionali coinvolti di recente anche il Senato e la Rai, per lo speciale progetto “Senato & Cultura”, insignito del riconoscimento come migliore progetto di comunicazione.

“La RAI, nella sua veste di servizio pubblico, da sempre si impegna a coltivare attraverso i propri progetti e programmi i valori della cultura nonché della conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del nostro Paese. All’insegna della sinergia tra i pilastri della nostra Costituzione e la bellezza del multiculturalismo, valori che il Premio Penisola Sorrentina incarna da ormai ventiquattro ediizoni, come ben dimostrano i numerosi riconoscimenti e illustri patrocini di cui è stato insignito”, ha detto a proposito il Presidente della Rai Marcello Foa.   

Dal 1996 ad oggi si sono susseguiti progetti, eventi e filoni culturali che, dietro il brand del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, hanno concorso al riconoscimento della città di Piano di Sorrento come “luogo culturale” e hanno contribuito a trasfigurare in senso sociale categorie e personaggi della Penisola Sorrentina, nel rispetto di quel “genius loci” che rivolge attenzione alle identità e alle situazioni soggettive.

Tutto ciò ha fatto del Premio “Penisola Sorrentina” un vero e proprio brand di produzione, capace di rappresentare in giro per l’Italia la bellezza e la potenzialità estrema di un territorio, in termini economici, culturali, turistici.

L’attenzione verso le altre regioni italiane, che sono state protagoniste del Premio e spesso hanno ospitato le manifestazioni preparatorie itineranti, come ad esempio la Liguria, la Basilicata, la Puglia, e verso il profilo dell’interesse nelle istituzioni ha permesso, così, una rivalutazione del profilo oggettivo e funzionale della manifestazione rispetto a quello formale e strutturale.

Un contributo reale a un “processo valutativo” che, nell’abbondare il metodo meramente distributivo di una proposta di spettacoli precostituiti o di facili importazioni, ha recuperato la sfida e la valenza di una produzione unica, autonoma e indipendente, che accogliesse una concezione unitaria e, al tempo stesso, trasversale di territorio, diffondendola per l’Italia e ottenendo il riconoscimento delle più alte istituzioni internazionali, tra cui il Parlamento Europeo.

Tale prospettiva, per la nuova edizione, pone al centro della propria missione l’esigenza di un ripensamento dei metodi , delle categorie, delle iniziative, dei personaggi e dei luoghi che ospiteranno la kermesse di rilevanza nazionale.

 

Il presidente della Rai Marcello Foa sottolinea la vocazione culturale e civile del Premio Penisola Sorrentina

Alla Fiera del Libro di Guadalajara l’italiana Barbara Appiano

Roma, 26 novembre 2019 – Alla Fiera del Libro di Guadalajara, in Messico, che si terrà dal 30 novembre all’8 dicembre prossimi, sarà presente l’autrice italiana Barbara Appiano con ben 8 tra i suoi libri di narrativa e poesia, pubblicati con la casa Editrice Kimerik.

La Appiano, che sarà presente anche alla Fiera nazionale della piccola e media editoria di Roma, dal 6 all’8 dicembre prossimi, è una fervida attivista culturale e sociale, oltre che prolifica scrittrice, fondatrice di un giornale on line “Il mondo a passo d’uomo ” e di un sito che si occupa di recupero degli oggetti dalle discariche resuscitorecupero.appianobarbara.it.

Barbara Appiano è da sempre impegnata sul fronte sociale, ambientale e di conservazione dei beni monumentali, e la sua penna fulminea incide come un bisturi la realtà, attraverso una scrittura originale che impatta il lettore per la costruzione narrativa assolutamente innovativa, dove il soggetto diventa oggetto.
Spesso nelle sue opere parlano infatti la natura e le cose nelle loro diverse accezioni, grazie ad una scrittura molto diversa da quella a cui siamo abituati, in cui la realtà collima con la fantasia.

Queste le opere della Appiano che presenzieranno all’importante kermesse culturale letteraria internazionale.

1 -“Il Pianista velocista a cottimo“. Un romanzo surreale che classificatosi terzo tra le opere di narrativa all’ottava edizione del Concorso letterario internazionale “La Locanda del Doge“ a Lendinara, Rovigo, lo scorso 27 ottobre 2019.

La Appiano racconta in forma romanzata quando si fece assumere in un call center per poter scrivere e raccontare da “infiltrata” le condizioni assurde di chi vi lavora.
Un romanzo scritto mentre rispondeva alle telefonate oppure imboscandosi nella toilette. Una pausa da cui venivano detratti i minuti dalla paga, diciamo pipì com tassametro.
Il testo, definito un romanzo di formazione intergenerazionale, si ispira ai lavori di Pier Paolo Pasolini e a Olivetti.

2- “Adelante Palabra“. Una raccolta di aforismi e pensieri segnalata al concorso internazionale per la poesia Mario Luzi.

Un’opera di ribellione intellettuale grazie a cui la Appiano è stata definita una sorta di Ungaretti post moderna dal giornalista Stefano Duranti Poccetti.

3- “Italia a fumetti, Italia a denti stretti”. Un romanzo definito di formazione intergenerazionale dove la lettura è destinata ai più piccoli ma anche agli adulti, in cui la storia dell’Italia e dei tanti misteri irrisolti dall’ultimo dopo guerra ad oggi, è narrata come un fumetto.

Da notare che la locomotiva che ha ispirato la Appiano per questa storia giace tuttora abbandonata sotto il cavalcavia dell’autostrada Torino-Milano, altezza Tronzano Vercellese.

4-“18 Millimetri di indifferenza, la cicatrice della mia esistenza”. È un monologo dove a parlare è il cancro sconfitto dalla Appiano. Il libro definito dalla Prof.ssa Francisetti Brolin Sonia un libro sperimentale, ribalta la soggettività della sofferenza, in quanto a soffrire è il cancro battezzato “Bosone di Higgs, la particella scomunicata da Dio e in questo caso dai chirurghi che viene letteralmente sfrattato dall’autrice. E alla fine, da giocatore di biliardo quale ritiene di essere, rimarrà senza palle da tirare sconfitto dalla potenza della sopravvivenza dell’autrice.

La Appiano ha scritto il libro durante la sua degenza, di cui l’ultimo capitolo “Il suo nome era Cerutti Gino” nella sala d’attesa del reparto di medicina nucleare, in attesa di fare la scintigrafia ossea.

Il ricavato del libro viene devoluto all’associazione “Amici per sempre, Chirurgia Ospedale Desio S.Gerardo Monza” dove operano i chirurghi che hanno curato l’autrice.

5-“Echi nella nebbia a ridosso del cielo”. Un romanzo monologo in cui a parlare è Francesca, la prozia dell’autrice, la cui esistenza è stata scoperta dal ritrovamento in un cassetto di un certificato di morte.

Da quella scoperta parte la storia di Francesca, che venne rinchiusa nell’Ospedale Psichiatrico di Vercelli durante la guerra in quanto schizofrenica, in cui Francesca poi si suiciderà dopo quasi 20 anni di permanenza nel nosocomio. La morte di Francesca non viene subito denunciata, e occorreranno ben 6 mesi prima che la stessa possa avere un certificato di morte e una degna sepoltura in quanto al momento dell’internamento fu buttata la sua carta d’identità.

Il romanzo è una sorta di eco, un grido nella nebbia dell’indifferenza della società che tende ad evitare il problema della malattia mentale, i pazienti e i relativi famigliari.

6-“La leggenda del pasticciere aviatore“. E’ una storia vera e fantastica, che l’autrice apprende durante la sua degenza in ospedale a Desio, venendo a conoscenza della storia di Aldo Tincati un italiano che migrò in Cile dopo la guerra per creare la COPALCA, la cooperativa del latte a Temuco de Cile, con cui Aldo si batté per la legge per la distribuzione gratuita del latte ai bambini al di sotto dei 14 anni.

Aldo divenne amico di Allende ma con l’avvento della dittatura di Pinochet dovette ritornare in Italia dove la prima famiglia era all’oscuro dell’altra famiglia che Aldo Tincati si creò in Cile.

7- “Tutto in una vita, tutto in un minuto”. Tratta del terremoto del 24 agosto 2016, che la Appiano ha dedicato alle vittime del terremoto di Saletta frazione di Amatrice.

Il libro nello stile inconfondibile della scrittrice fa parlare persino il terremoto in prima persona.

L’autrice ha definito il libro un progetto piattaforma dove collaborano insieme a lei il comitato Ricostruiamo Saletta e il Gruppo donatori Sangue Onlus Presidenza del consiglio dei Ministri. Donatori che hanno prestato i primi soccorso a Saletta, subito dopo il terremoto.

La copertina riporta l’opera del pittore Andrea Guasti “Paese mitologico” e riporta i loghi della due associazioni onlus a cui il ricavato del libro è devoluto interamente per la costruzione di un ambulatorio di medicina di base che a Saletta tuttora è inesistente.

Il libro è stato anche presentato a Saletta per la commemorazione delle vittime il 6 novembre a Palazzo Chigi durante la premiazione dei donatori di sangue Onlus presso la Galleria Alberto Sordi.

8- “Dighe e cascate finchè ci sarà sete, biografia autorizzata dell’acqua e di suo fratello il mare“. In quest’opera l’autrice narra la storia di un capodoglio morto spiaggiato a Milazzo per avere mangiato plastica.

Il biologo dott. Carmelo Isgrò scoprì la plastica dentro lo stomaco del cetaceo, e lo scheletro dello sfortunato capodoglio è ora in mostra presso il MuMa, il museo del mare di Milazzo da lui fondato.

L’autrice dedica il libro considerato progetto condiviso al MuMa e al Siso Project, il progetto per la salvaguardia dei cetacei e in generale della fauna marina.

L’opera ha le illustrazioni dei disegni dei bambini della scuola Carrubaro terzo Comprensivo di Milazzo, è stampato con carta riciclata, la copertina ha un bozzetto donato dal pittore Andrea Guasti e reca i loghi del MuMa e del Siso Project, partner del libro stesso, che sarà presentato in anteprima nazionale al MuMa di Milazzo il 27 novembre prossimo alle ore 18.00.

 

Le copertine degli ultimi libri pubblicati dalla prolifica autrice Barbara Appiano:

 

Malattia mentale: quando i malati erano un numero, senza diritto di sepoltura

La storia di Francesca, classe 1882, che un giorno sparì nell’OPN, l’ospedale psichiatrico di Vercelli, senza una degna sepoltura, perché i malati mentali erano un numero e non si seppellivano…

Vercelli, 26 aprile 2019 – C’è stato un tempo in Italia in cui si finiva in un ospedale psichiatrico alle prime avvisaglie di  malattia catalogata come “mentale”, e si spariva e moriva lontano da tutto e tutti, senza che i familiari potessero sapere nulla del destino del proprio caro.

La storia che stiamo per raccontarvi parla di Francesca (classe 1882), una sventurata donna del vercellese e una delle tante scomparse dalla vita civile. Francesca, prozia della scrittrice Barbara Appiano, che durante la guerra fù internata in manicomio a Vercelli perché presentava dei segni di schizofrenia.

Qualcuno allora decise il destino di Francesca, mentre un giorno era intenta a cucina. A Francesca dissero, ingannandola con la scusa di portarla al mercato dal paesino in cui risiedeva, di salire sul carro mentre invece la portarono all’OPN, l’ospedale psichiatrico di Vercelli.

Convinta di tornare presto Francesca lasciò persino le uova nella padella sulla stufa destinate a Pinotto, suo nipote, e zio della stessa scrittrice.

È grazie a Pinotto, in arte ‘86 cilindri’, che la scrittrice è venuta a sapere della storia della prozia, quando un giorno ritrovò in un suo cassetto il suo certificato di morte.

La Appiano non sapeva infatti chi fosse questa misteriosa signora dal nome Francesca, e lo zio così le narrò la storia della sua prigionia, conclusasi poi con il suicidio e la mancata sepoltura perché non si poteva redigere il certificato di morte, visto che a ogni persona che entrava nell’ospedale psichiatrico toglievano la carta d’identità e diventava un numero.

Certificato che venne questa volta però redatto solo perché Pinotto, nipote di Francesca, fece il diavolo a quattro.

La storia di Francesca è una storia raccapricciante, che racconta di come un tempo si “spariva” per un nulla, per perdersi per sempre, perdendo la vita in un ammasso di sventurati, ed è stata raccontata dalla stessa Barbara Appiano nel libro appena uscito “Echi nella nebbia a ridosso del cielo” per Kimerik editore.

Una storia che merita di essere conosciuta perché, anche se non bella, parla di un tratto del passato del nostro paese che merita di essere ricordato.

Barbara Appiano e i disabili mentali

L’autrice Barbara Appiano ha scritto numerosi manifesti culturali pubblicati su importanti testate di medicina a difesa dei “malati mentali” e delle loro famiglie, visto che dopo la prozia Francesca, l’eredità genetica di questa “malattia” ha passato il testimone a suo fratello Mario, disabile psichiatrico. 

Mario che è iscritto da oltre 20 anni all’elenco delle categorie protette per avere un lavoro, mai avuto, e che svolge lavori socialmente utili come operatore ecologico presso il comune di residenza, Santhià (Vercelli), sotto l’egida di un progetto chiamato “Ergoterapia”, gestito e voluto dal centro di salute mentale di Santhià.

Una struttura dove operano medici e infermieri vocati all’amore per il proprio lavoro che vista la tipizzazione della patologia è diventato un “fortino”, in cui operatori medici e paramedici svolgono al meglio con i pochi mezzi messi a disposizione delle istituzioni. Una missione di condivisione e affermazione di un’identità, quale quella del “malato psichiatrico” che ancora oggi non ha eguali per discriminazione ed emarginazione.

Al punto che il “problema della malattia mentale” è oggi confinato, nessuno o pochissimi ne parlano a livello mediatico di un disagio molto diffuso che coinvolge le famiglie, isolando non solo il malato ma anche l’intera famiglia.

“Una forma di ignoranza e arroganza che un paese di grande civiltà come l’Italia non può tollerare” dice la scrittrice. 

Statistiche sempre più mirate documentano ormai l’aumento dell’uso di psicofarmaci e sedute ai vari centri di salute mentale, e stigmatizzano un incremento del disagio psico-sociale legato alla vita quotidiana dove i problemi di lavoro e famiglia diventano terreno fertile per depressione, disturbi bipolari, e della personalità.

Disturbi che sfociano poi in insensati episodi di violenza, omicidi e suicidi, le cui dinamiche sono imperscrutabili al di fuori dell’ambito di maturazione del “problema”. Una realtà di cui noi siamo telespettatori di un diario di guerra, sottoposti come siamo quotidianamente al bollettino delle vittime snocciolati dai tg.

“Episodi che documentano un paese devastato dall’infelicità, quasi un parlare della malattia mentale che grida a gran voce quello che non va nella nostra società. Per questo ‘Echi nella nebbia a ridosso del cielo’ non è solo un libro, ma un grido sordo e contemporaneo che non smette di urlare la propria umanità rubata” conclude Barbara Appiano.

 

 

 

 

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Contatti stampa:

 

bappiano@virgilio.it

Cultura: Al via la nona edizione del concorso “Poesia al Bar”

Parte nella Giornata Mondiale della Poesia Unesco il concorso “Poesia al Bar”, con il patrocinio dell’ Assessorato alla Cultura del Comune Di Ravenna.

Ravenna, 22 marzo 2019 –  È partita la nona edizione del concorso Nazionale “Poesia al bar”, in concomitanza con la Giornata Mondiale della Poesia, tenutasi ieri 21 marzo. A Ravenna, per omaggiare questo evento, presso caffè Belli, Bar Noir, Messurga, i primi dieci consumatori di caffè hanno ricevuto in omaggio un foglio contenente un verso di “Poesia al bar”, selezionato alla ottava edizione, il cui primo classificato è stato Giovanni D’Alessandro di Lugo con la lirica “Libero Ramingo”.

L’immagine della locandina proposta nella nona edizione contiene due signore al bar, ed è una allegoria che rappresenta la poesia e la scienza allo stesso tavolo.

L’evento verrà presentato al paese martedì 26 marzo in Tv sy Sky nel programma “Poeti e Poesia”, con il patrocinio dell’ Assessorato alla Cultura Comune Di Ravenna.

 

BANDO DEL CONCORSO “POESIA AL BAR”

Premio Nazionale di Poesia “Poesia al Bar” 2019 – 9a EDIZIONE

 

Regolamento:

1. L’opera partecipante dovrà essere spedita o portata personalmente al Centro Servizi Culturali di Via

Magazzini Anteriori 59 Ravenna Tel. 0544 1672153 entro 20 Novembre 2019, farà fede timbro postale.

2. È prevista quota iscrizione per parziale contributo spese segreteria, organizzazione evento di 26,00 euro (comprese spese) da versare sul conto Centro Servizi Culturali di Alessandra Maltoni BCC Credito Cooperativo Via Canneti Ravenna IBAN IT 10T0854213103036000261372 oppure assegno o vaglia, causale: iscrizione Concorso “ Poesia al Bar “nona ed. . Le poesie partecipanti non saranno restituite.

4. E’ ammessa la partecipazione con una sola poesia edita o inedita, mai premiata, argomento libero, magari con tema originale. Le opere dovranno essere in dieci copie anonime con allegata una busta contenente nome, cognome, codice fiscale autore, indirizzo, numero di telefono, email. Sul testo dellepoesie non dovrà essere scritto il nome dell’autore né alcun altro segno di possibile riconoscimento, per giudizio imparziale.

5. Coloro che non potranno partecipare alla premiazione potranno delegare persone di loro fiducia. La premiazione sarà il Sabato di metà dicembre (la sede sarà comunicata entro novembre 2019).

6. Centro Servizi Culturali si riserva di pubblicare le poesie selezionate, le prime dieci meritevoli per dignità di forma e contenuto in un quaderno dal titolo “Poesie al bar” entro aprile 2020, verranno menzionati i segnalati dalla giuria, se ritenuto opportuno. Il quaderno di poesie sarà acquistabile presso o ritirabile per omaggio dai soggetti citati presso centro servizi culturali

Il quaderno verrà divulgato in omaggio a biblioteche italiane, autorità, istituzioni enti, verrà data una copia omaggio ai primi dieci classificati.

Ci si riserva di tradurre la pubblicazione in futuro in altre lingue europee in relazione ai sostegni e fondi versati per questa iniziativa o proposte editoriali o in alternanza scuola lavoro con liceo linguistico.

7. Verranno premiate le prime tre poesie e verrà consegnato attestato ai primi dieci concorrenti, verrà data notizia alla stampa e riviste del settore dei vincitori. Se i vincitori non saranno presenti alla cerimonia e non delegheranno nessuno, perderanno il premio e la posizione in classifica. Il premio in base alla graduatoria verrà assegnato ad altro concorrente presente. I premi verranno assegnati in base al montepremi erogato da realtà sostenitrici. Garantiti attestati ai primi dieci classificati e targa preziosa al vincitore (primo classificato)

8. La giuria chiede che i classificati per due edizioni consecutive ai primi tre posti, dovranno saltare l’ottavaedizione e riproporsi alla nona edizione.

9. Ogni partecipante esprime, ai sensi regolamento generale sulla protezione dati e del D.Lgs. 101/2018. (e successive modifiche), il consenso al trattamento e alla comunicazione dei propri dati personali, nei limiti e per le finalità della manifestazione.

10. Gli autori premiati sono tenuti a presenziare alla cerimonia di premiazione, le liriche selezionate sono pubblicate in forma integrale solo sul quaderno del concorso.

11. Segreteria del concorso: serviziculturali1@libero.it

12. Il giudizio della giuria è insindacabile. La partecipazione al concorso implica l’accettazione del regolamento.

 

Aforismi: Esce ‘Adelante Palabra’, un libro di riflessioni contro dolore e indifferenza

Roma, 27 dicembre 2018 – Quale momento migliore delle festività di Natale per dedicarsi alla lettura di frasi significative e profonde e aforismi capaci di far accendere riflessioni sulle varie vicissitudini della vita?

Questo Natale possiamo farlo anche grazie a ‘Adelante Palabra’, un libro di riflessioni e pensieri da appoggiare sul comodino e gustarsi con calma, scritto da Barbara Appiano.

L’ultima fatica letteraria della scrittrice piemontese, prolifica nello sfornare libri di denuncia, contiene riflessioni che gridano al mondo il dolore e l’indifferenza, che è cibo e onnipotenza della nostra umanità bestiale.

Adelante Palabra è una sferzata di acqua fresca, un’arrampicata ad alta quota, un funambolico viaggio nella poesia in cui il poeta, a detta della scrittrice è parimenti importante come un vigile urbano.

Perché entrambi, il poeta e il vigile urbano sono sempre secondo l’idea della stessa Barbara Appiano all’apice della nostra catena esistenziale: l’uno multa gli automobilisti che violano la velocità, spiati dagli autovelox ormai onnipresenti nelle nostre città, l’altro invece vede nella velocità della fantasia e dell’immaginazione un modo per uscire dall’insensatezza del nostro quotidiano. 

La Prof.ssa Francisetti Brolin Sonia ha definito ‘Adelante Palabra’ ermetismo della parola sospesa, una forma di volo che non precipita nell’ovvio del luogo comune.

Per coloro che vorranno ascoltare la viva voce e i pensieri della scrittrice è disponibile un’intervista su Radio Caffè Letterario pubblicata sul suo sito e sulla sua pagina FB.

Già da oggi è possibile trovare Adelante Palabra in tutte le librerie.

 

Download: PDF Copertina Adelante Palabra

 

 

 

 

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