A Monza “Un sorRISO contro la SLA”, una giornata di festa e beneficenza

Sabato 2 ottobre appuntamento a Monza con la tradizionale risottata benefica promossa dai volontari di “Ti do una mano Onlus” a sostegno della ricerca, assistenza e cura per le persone con SLA del Centro Clinico NeMO e del progetto SLAncio

Monza, 30 settembre 2021 – Torna in piazza a Monza il tradizionale appuntamento con la risottata benefica a sostegno della lotta alla SLA. Giunto alla sua 6a edizione, l’evento “Un sorRISO contro la SLA”, accoglierà per tutta la giornata di sabato 2 ottobre, in Piazza Roma a Monza, grandi e piccini che vorranno gustare un buon piatto di risotto.

Una giornata di festa che fa del bene, perché l’intero ricavato sosterrà il Centro Clinico NeMO di Milano (Neuromuscular Omnicentre) e il progetto SLAncio di Monza.

Dopo una pausa dettata dall’emergenza sanitaria, che ha visto lo scorso anno gli chef volontari ripensare ad una edizione “al chiuso” dell’iniziativa, con la preparazione di circa 2500 porzioni di risotto da asporto, quest’anno si ritorna nel cuore della città, davanti allo storico palazzo Arengario.

Siamo molto contenti di poter organizzare l’evento di nuovo all’aperto – testimonia Lele Duse, presidente di Ti Do Una Mano Onlus, l’associazione ideatrice e promotrice dell’iniziativa. “Ho personalmente ricevuto molte richieste di tornare di nuovo in piazza e sono convinto che i monzesi attenderanno in massa.”

A partire dalle ore 11, fino a sera, saranno distribuiti senza sosta piatti di riso, cucinati dalla squadra infaticabile di volontari. Tre le ricette proposte: Risotto con fragole e aceto balsamico; Panissa Vercellese (riso, fagioli, salsiccia e pancetta); Risotto con taleggio, cipolla caramellata e noci. Accompagnato da un buon bicchiere di vino, sarà possibile gustare uno di questi risotti con un contributo solidale di 6 euro.

“Un gruppo di vecchi scout attivi”, così si definiscono i promotori dell’iniziativa. Amici e volontari da più di quarantacinque anni che decidono di impegnarsi nel raccogliere fondi per la ricerca e sensibilizzare su una patologia come la SLA, quando Julius, uno di loro, ne viene colpito. Lo scoutismo ha insegnato loro che il cammino non si fa mai da soli, soprattutto quando esperienze come l’emergenza sanitaria che abbiamo vissuto mettono a dura prova il dover affrontare la sfida della malattia.

Gli ultimi 18 mesi di pandemia sono stati difficili per tutti ed in special modo per i malati cronici e terminali. Le organizzazioni che si occupano del sostegno ai malati di SLA, come il Centro Clinico NeMO e la SLAncio, sono state particolarmente colpite nella capacità di raccogliere donazioni – afferma Julius Neumann, da 14 anni malato di SLA e membro del gruppo che organizza l’evento – Con un ottimo risotto ed un buon bicchiere di vino, contribuirete al sostegno di molti malati di SLA”.

L’intero ricavato, infatti, andrà a sostenere i progetti del Centro Clinico NeMO di Milano, impegnato dal 2008 nella diagnosi, cura, assistenza e ricerca scientifica sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica e le malattie neuromuscolari come la SMA e le Distrofie  e le attività assistenziali, sociali e sanitarie della realtà monzese SLAncio.

L’evento è reso possibile grazie al patrocinio del Comune di Monza, al sostegno della Fondazione Monza Brianza, al prezioso contributo della Pattuglia Colico dell’Agesci ed al sostegno di molte aziende locali.

Sul sito Un SorRISO contro la SLA è possibile avere tutte le informazioni in merito alla giornata, agli ideatori e ai partner che lo hanno sostenuto anche nelle edizioni precedenti.

Per informazioni sulla giornata di “Un sorRISO contro la SLA” si può contattare il sig. Julius Neumann, alla mail juneuman@gmail.com.

 

 

Crisi della ristorazione, l’esperto: “In Italia i ristoratori non sono veri imprenditori e non fanno marketing”

Roma, 4 settembre 2019 – Nel 2018 in Italia sono 7.412 i ristoranti che hanno avviato l’attività e 13.742 i ristoranti che l’hanno cessata, con una perdita secca di 6.330 imprese di ristorazione. Un dato peggiore del 2017, quando il saldo negativo tra imprese aperte e chiuse nella ristorazione è stato di 6.051 unità. A registrare questi dati la FIPE, Federazione Italiana Pubblici Esercizi.
Un trend negativo negli anni dunque, che vede sempre meno ristoranti nel nostro paese, con un tasso di turnover pari a -3,4% che indica che il settore sta perdendo 3,4 imprese ogni 100 attive.
Ma come mai tutte queste chiusure visto che il settore, in realtà, è uno dei pochi in cui la crisi non ha influito molto?
I dati ci dicono anche infatti che il cliente italiano continua a mangiar fuori, con una spesa fuori casa annua molto simile a quella del periodo pre – crisi.
“Le chiusure in Italia sono dovute essenzialmente ad una scarsa capacità imprenditoriale da parte dei ristoratori italiani, con particolare riferimento a carenze su capacità e conoscenze di Management e Marketing” ci dice Alex Bartolocci, esperto di Marketing della Ristorazione, creatore di Professione Ristoratore, Scuola di Management e Marketing per i Ristoratori e autore del testo “La Bibbia del Ristoratore di Successo”.
McDonald’s, Autogrill, e le più grandi catene di ristorazione adottano con sapienza strategie in grado di portare clienti nei loro locali. Sistemi di marketing che anche i più piccoli ristoratori oggi devono imparare ad implementare nelle loro attività se vogliono rimanere in piedi e prosperare. In dettaglio per i ristoranti oggi è necessario mettere in piedi un processo di marketing scientifico, un funnel marketing, in grado di garantire numeri certi al ristorante” spiega Alex Bartolocci.
Ma cos’è esattamente un funnel marketing?
La parola funnel significa letteralmente “imbuto”, oggetto utilizzato spesso in cucina e che ha due caratteristiche principali:
– Ciò che ci finisce dentro fatica ad uscirne.
– Ciò che ci finisce dentro viene spinto verso una direzione ben precisa.
Nel marketing riuscire a realizzare un funnel significa creare una strategia che ha come obiettivi principali quello di acquisire nuovi clienti, veicolandoli verso scelte ben precise.
Basti pensare a tutte le volte che ognuno di noi è caduto in un funnel di marketing senza neanche rendersene conto.
McDonald’s, Autogrill, Ryanair, Ikea, Amazon o più semplicemente le più grandi aziende adottano continuamente tale strategia.
Omaggi (tecnicamente si parla di lead magnet e front end), percorsi prestabiliti, domande specifiche, colori e immagini hanno come fine quello di farvi spendere di più lasciandovi l’impressione di aver effettuato una scelta assolutamente libera.
“Di certo nella vostra vita avrete fatto una sosta all’Autogrill in cui una gentile cassiera vi avrà chiesto se il vostro cappuccino lo preferivate piccolo, medio o grande per passare poi al suggerimento di aggiungere una spremuta di arancia in modo da avere un menù completo che vi permette di usufruire di un piccolo sconto.
Prima di lasciarvi non dimenticherà certo di dirvi che dei cioccolatini sono in offerta e di chiedervi se volete acquistare anche un gratta e vinci.
Nel raggiungere l’uscita sarete stati costretti a seguire un lungo labirinto pieno zeppo di oggetti da acquistare. Questo è un funnel, cioè un imbuto, un percorso prestabilito che il cliente si trova a percorrere per arrivare all’uscita, e che scientificamente crea profitto all’Autogrill, perché in questo percorso c’è una certa percentuale di persone che compra” spiega ancora Alex Bartolocci.
“I colori rosso e giallo del McDonald’s non sono casuali ma utilizzati per agitare il cervello umano che di conseguenza vi obbligherà a mangiare velocemente e liberare quanto prima il tavolo.
Tecniche e strategie che nella loro semplicità aumentano e non di poco lo scontrino medio della clientela e di conseguenza gli utili dell’azienda, tecniche e strategie che hanno alla base una filosofia di marketing che prende appunto il nome di funnel” ci dice ancora l’esperto.
E cosa c’entra in tutto questo la ristorazione?
C’entra eccome perché il ristorante è uno dei luoghi che più si presta a poter mettere in atto tale strategia di marketing.
Affinché il sistema funzioni il ristoratore, che ricordiamo essere a tutti gli effetti un imprenditore, deve acquisire competenze riguardanti Controllo di Gestione, Leadership e Marketing.
Da qui si capisce che un ristorante può ottenere grandi risultati solo se curato sotto ogni suo aspetto.
Non parliamo solo di cibo, di servizio e di ambiente quindi, elementi certamente fondamentali per il successo di un locale ma soprattutto di capacità imprenditoriali del ristoratore che oggi più che mai deve trasformarsi nel professionista capace di guidare con consapevolezza la propria attività.
IL MARKETING NECESSARIO PER I RISTORATORI
Lo stesso Alex Bartolocci per aiutare i ristoratori italiani a  risolvere queste lacune ha ideato il primo sistema di funnel marketing in Italia creato per il mondo della ristorazione, ovvero il “Restaurant Funnel System™”.
Si tratta di un sistema che si prefigge di far raggiungere ai ristoratori 3 obiettivi principali:
– acquisire nuovi clienti
– fidelizzarli
– massimizzare l’utile
Attraverso il Restaurant Funnel System ogni ristoratore ha in mano una mappa chiara ed efficace fatta di azioni concrete da poter mettere in atto immediatamente.
“Un ristorante, come qualsiasi altra azienda, per sopravvivere ha bisogno continuamente di nuovi clienti in target, della capacità di farli acquistare il più spesso possibile e di massimizzare gli utili.
I ristoratori italiani, bravissimi nel creare un’offerta qualitativamente eccellente, mancano spesso della capacità di vendere tale offerta, nonostante il settore, come già detto, veda in aumento gli acquisti fuori casa da parte dei clienti del nostro paese”  racconta Bartolocci.
“Le soluzioni offerte ai ristoratori per ottenere risultati migliori sono spesso incomplete, prediligendo questo o quello strumento.
Ciò che attraverso questo sistema si è cercato di fare è creare un metodo che possa essere valido per qualsiasi tipo di realtà ristorativa e che possa utilizzare vari canali e strumenti di comunicazione al cliente in base alle caratteristiche del locale. Un metodo con il quale intercettare i potenziali clienti e trasformarli passo dopo passo in fan sfegatati” conclude l’esperto di marketing per ristoranti.
Il Restaurant Funnel System ha un approccio scientifico quindi, che permette di analizzare ogni fase di avvicinamento del potenziale cliente al brand e le successive fasi di acquisto, individuando le azioni più efficaci da mettere in atto e la migliore progettazione di ogni singolo touchpoint che il cliente incontra nella sua via.
Ogni cliente deve essere visto nella complessità della sua customer lifetime, dandogli un valore che va molto oltre a quello corrispondente al singolo acquisto e per questo risulta necessario prevedere ogni comportamento lungo il suo customer journey, in modo da progettare e ingegnerizzare la sua esperienza con l’obiettivo di renderla certamente migliore ma anche più profittevole per il ristoratore.
Per aiutare i ristoratori ad apprendere e applicare tale metodo e acquisire le competenze necessarie al ristoratore moderno “Professione Ristoratore” organizza in tutta Italia delle vere e proprie giornate di formazione.
Il prossimo appuntamento si terrà il 21, presso Stelle Hotel, in Corso Meridionale 60/62 per il “Restaurant Funnel System Live”, l’unico evento in Italia in cui poter acquisire e implementare fin da subito il primo sistema di Funnel Marketing applicato al mondo della ristorazione.
Per conoscere tutti i dettagli sull’evento è possibile visitare il sito www.professioneristoratore.it, scrivere una mail a professioneristoratore@gmail.com o chiamare il 3475323864.

Solidarietà: si estende a Genova il progetto di ristorazione sociale di Vico Mele

Genova, 24 gennaio 2019 – A Genova il 24 maggio alle ore 18, in salita del Prione 27 rosso, si terrà l’inaugurazione del locale “Le Mele Cucina Sociale“. L’idea nasce dall’incontro tra Aggiohouse di Stefano Cannatà (focacceria di San Gottardo, nata dopo la frana di ottobre 2014 e la perdita della casa e del lavoro da parte del titolare), Vico Mele Trattoria Sociale e Fabrizio Nanni, patron della Madeleine, la Lepre e altri noti locali del centro storico.

È da questa condivisione che nasce “Le Mele Cucina Sociale”, ristorante pizzeria con pizza al metro, anche a domicilio, e la farinata, che da’ continuità alla Trattoria Sociale di Vico Mele sia per quanto riguarda l’offerta culinaria sia per la sensibilità rispetto al sostegno di coloro che vivono nell’indigenza, e non solo.

Altra particolarità del locale solidale il personale multietnico e la possibilità di lasciare il “pasto sospeso”, cioè un pasto pagato per chi non se lo può permettere, prendendo ispirazione dal famoso “caffè sospeso” di Napoli.

Salita del Prione, dove opererà la nuova “Cucina Sociale” è una scelta non casuale che permetterà, come dice Fabrizio Nanni ”di operare in un contesto vivace e interessante seppur ricco di problematiche, e sarà da stimolo per la nostra realtà, che intende collaborare col territorio e con i CIV“.

“Ho ricevuto tanto, ora voglio impegnarmi a portare avanti questa idea di solidarietà” racconta Stefano Cannatà.

“Quando abbiamo conosciuto Stefano e assaggiato la sua pizza, abbiamo pensato che sarebbe stato bello proporre una pizza di qualità oltre alla nostra cucina” spiega invece Enrico Martino, chef della Trattoria Sociale.

Infine Andrea Nervi, socio di Enrico, sottolinea “l’enorme il valore sociale del progetto Aggiohouse, la rinascita dopo la perdita della casa, la riconquista della dignità con il lavoro, sono tutti valori alla base del progetto di “Vico Mele”.

Per l’occasione, ad accompagnare gli assaggi di pizza, farinata e coni di fritti “vecchia Genova”, oltre ad una selezione di birra artigianale genovese e ottimi vini liguri, ci sarà musica dal vivo di giovani artisti.

Per aggiornamenti sul locale consigliamo di seguire la pagina Facebook all’indirizzo www.facebook.com/lemelecucinasociale.

 

 

 

 

 

 

 

 

Formazione: i ristoratori tornano a scuola per imparare il management della ristorazione

Milano, 5 aprile 2019 – Farà tappa ad aprile anche a Perugia e Napoli il road tour di ‘Professione Ristoratore’ partito da Milano lo scorso 11 marzo. Sarà un pomeriggio di formazione gratuita riservato ai ristoratori per conoscere gli elementi manageriali indispensabili per portare al successo le loro attività.

Negli ultimi anni la ristorazione ha subito profondi cambiamenti con ripercussioni sulle imprese italiane del settore.

I dati forniti dai Rapporti Annuali  2017 – 2018 dai vari osservatori, primo fra tutti quello del FIPE, la Federazione Italiana Pubblici Esercizi, mostra un quadro apparentemente contraddittorio.

Se infatti il settore è stato uno dei pochi a non essere intaccato dalla crisi con una spesa fuori casa da parte degli italiani in aumento, le attività ristorative costrette a chiudere battenti sono maggiori rispetto alle nuove aperture.

La lettura di questi dati ci rivela però una difficoltà dei ristoratori Italiani legata alle capacità manageriali più che a una congiuntura di mercato, come ci conferma il corpo docente di ‘Professione Ristoratore’, scuola specializzata nella formazione manageriale per ristoratori.

“La nostra esperienza in questi anni a contatto con tantissimi ristoratori ci conferma che chi gestisce un ristorante ha spesso delle ottime capacità di realizzazione di prodotti eccellenti ma scarsissime capacità legate a Management, Marketing e Leadership” spiegano i responsabili di ‘Professione Ristoratore‘ (www.professioneristoratore.it).

Purtroppo, o per fortuna, il mercato moderno non perdona più certe lacune e sempre di più si dividerà fra imprenditori di eccellenza capaci di creare attività profittevoli e ristoratori incapaci di sopravvivere” continuano gli esperti della scuola.

Anche il mercato del food quindi richiede agli Imprenditori del settore la capacità di fronteggiare l’attuale cambiamento con nuove competenze di tipo manageriale.

“Per questo abbiamo pensato ad un evento gratuito su 4 città italiane per avvicinare i ristoratori della nostra penisola a queste tematiche” spiegano i responsabili della scuola ‘Professione Ristoratore’.

Si svolgeranno il 15 aprile presso Perugia Park Hotel in Via A. Volta, 1 e il 16 aprile a Napoli presso STELLE HOTEL in Corso Meridionale 60/62 a partire dalle ore 15,00 le ultime due tappe dell’evento formativo gratuito di ‘Professione Ristoratore’, Scuola Manageriale specifica per il Business della Ristorazione, che nell’ambito del Progetto Professione Ristoratore Road Tour 2019, ha scelto Milano, Firenze, Perugia e Napoli come location dove incontrare i Ristoratori che vogliono apprendere strategie e tecniche per trasformarsi in veri Imprenditori capaci di portare al successo il proprio locale.

Un intero pomeriggio di formazione gratuita di tipo pratico in cui i ristoratori che vogliono giocare d’anticipo rispetto alla concorrenza e mettersi in gioco per far ripartire e decollare la propria attività potranno accendere un focus sugli elementi manageriali indispensabili per diventare Ristoratori di successo: Management, Leadership, Marketing e dove potranno apprendere il Restaurant Funnel SystemTM, il primo e unico Sistema di Funnel Marketing applicato al mondo della Ristorazione creato da Professione Ristoratore.

Professione Ristoratore Road Tour è un evento a numero chiuso.

Per prenotare il proprio posto al Road Tour di Perugia del 15 aprile o di Napoli del 16 aprile si deve chiamare il 3475323864 o scriverci a professioneristoratore@gmail.com o in alternativa puoi andare su www.professioneristoratore.it dove cliccare il pulsante “partecipa gratuitamente al nostro Road Tour”.

 

 

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Contatti stampa:

Professione Ristoratore

https://mewebmarketing.clickfunnels.com/road-tour-2019

www.professioneristoratore.it

professioneristoratore@gmail.com

Silvia – cell. 3475323864

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Allergie: nasce AllerGenIO, per tutelare ristoratori e consumatori allergici o intolleranti

Roma, 28 marzo 2019 – È un mercato potenziale di 15 milioni di clienti in Italia quello di allergici e intolleranti alimentari. Un dato così rilevante da spingere nel 2011 l’Unione Europea a emanare il Regolamento 1169, secondo cui tutti i ristoratori europei sono tenuti per legge a creare, stampare ed aggiornare il registro allergeni relativo agli ingredienti contenuti nei piatti somministrati.

Come far incontrare le due realtà a cui il Regolamento UE si rivolge, ovvero i ristoratori da un lato e i consumatori allergici e intolleranti dall’altro?

La risposta arriva oggi da AllerGenIO (www.allergenio.com), la prima piattaforma digitale che identifica gli allergeni in oltre 18.000 ingredienti validati scientificamente dal laboratorio di Scienze della Salute Umana dell’Università degli Studi di Firenze.

Con AllerGenIO è possibile tutelare le persone allergiche ed intolleranti, garantendo loro la possibilità di gustare un piatto fuori casa in totale sicurezza, scegliendo il ristorante certificato AllergenSafe più adatto alla loro esigenze.

Allo stesso tempo, supportare i ristoratori ad essere conformi alla normativa europea, tutelando la loro clientela.

“E’ arrivato il momento – afferma Andrea Casadio, CEO e Founder di AllerGenIO – di pensare in modo differente alla ristorazione, fornendo agli operatori uno strumento che possa permettere loro di tutelare e potenziare la propria clientela, rivolgendosi finalmente a un target finora trascurato”.

AllerGenIO ha avviato oggi la sua prima campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma StarsUp (www.starsup.it): un primo round di investimento che coprirà il fabbisogno finanziario della società per i prossimi 18 mesi.

“Il primo obiettivo – chiarisce Ilaria Filiberti, CFO di AllerGenIO – è lanciare campagne marketing mirate ad accrescere la community di consumatori, ad ampliare la rete commerciale e ad intensificare la presenza sui canali digitali. Il secondo è quello di coinvolgere nuove figure in modo da consolidare il nostro team e rafforzare in particolar modo le aree Information Technology, Marketing e Public Relations. Inoltre, continueremo a investire nell’ambito della R&S al fine di perfezionare e sviluppare nuovi servizi in target”.

Entro il 2020 l’obiettivo della startup è di espandersi verso l’estero e in particolare verso tutti i paesi dell’Unione Europea in cui vige la stessa normativa.

Il modello di business è basato sulla vendita di licenze a prezzi accessibili, a fronte di un servizio unico, scalabile, distintivo e totalmente replicabile nei 28 stati membri, per un mercato complessivo di 2 milioni di attività e 17 milioni di consumatori allergici.

“Un servizio che permette ai ristoratori di distinguersi e caratterizzarsi – conclude Casadio – con un vero strumento di marketing a portata di click. Lo sviluppo della nostra App, denominata IO, permetterà ai consumatori di accedere in tempo reale ai menù dei ristoranti AllergenSafe presenti nella zona, prenotare un tavolo e mangiare con piacere dove è più sano e sicuro dagli allergeni”.

 

A proposito di AllerGenIO

AllerGenIO è la prima piattaforma al mondo che identifica gli allergeni presenti in oltre 18.000 ingredienti, grazie ad un algoritmo proprietario e un database validato dal laboratorio di Scienze della Salute Umana dell’Università degli Studi di Firenze.

Grazie ad AllerGenIO è possibile tutelare le persone allergiche ed intolleranti, garantendo loro la possibilità di gustare un piatto fuori casa in totale sicurezza, scegliendo il ristorante, certificato AllergenSafe, più adatto alla loro esigenze. Allo stesso tempo, supportare i ristoratori ad essere conformi alla normativa europea, tutelando la loro clientela.
Dal 2015 AllerGenIO è dedita alla ricerca e allo sviluppo nel settore Foodtech, finanziando di tasca propria i test di mercato per avere la certezza della fattibilita? del progetto e delle sue potenzialita? di business. Costituita nel 2016 come Startup Innovativa, dal 2017 è diventata Spin-off accademico Universitario, oggi partner della società.

Nel 2018 è riconosciuta tra le migliori 100 startup italiane.

Per approfondimenti visitare il sito internet www.allergenio.com.

 

 

 

 

 

 

 

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Contatti per la stampa:

Gian Maria Brega

Email: brega@hullo.it

Mobile: + 39 338.9020851

Skype: gmbrega

 

 

A Courmayeur le eccellenze della cucina italiana: quinto appuntamento per “Una serata con…”

Aosta, 8 agosto 2018 – Domenica 26 agosto prossimo al ristorante Dandelion Cuisine de Montagne di Courmayeur gli Chef Silvio Salmoiraghi e Marco Soldati saranno i protagonisti del quinto appuntamento “Una serata con…”, una cena a quattro mani, in collaborazione con gli chef patron del ristorante Dandelion, Filippo Oggioni e Marcello Gado, e del maitre di sala Paolo Bariani.

L’ evento sarà l’occasione per gli chef Silvio Salmoiraghi e Marco Soldati, eccellenze della cucina italiana, di ritrovarsi e cucinare nuovamente insieme, dopo più di 20 anni dalla loro conoscenza tra le file dello Chef Gualtiero Marchesi.

Silvio Salmoiraghi, classe 1974, è lo chef patron del ristorante Acquerello di Fagnano Olona, 1 Stella Michelin, discepolo DOC di Gualtiero Marchesi e di Kiyomi Mikuni.
Grande cultura, esperienza e tecnica si fondono nella sua cucina, dove i sapori tipici della tradizione italiana vengono sapientemente rielaborati grazie alle tecniche culinarie francesi ed orientali apprese durante i suoi molteplici viaggi intorno al mondo.

Marco Soldati, chef di fama internazionale, ha lavorato anch’egli a fianco di Gualtiero Marchesi, nonché in rinomate cucine e cattedre, da Milano a Cortina, da Seul a Monaco di Baviera, da Hong Kong a Mosca passando dagli Stati Uniti, ed è stato professore di cucina presso la Scuola Internazionale di Cucina Italiana Alma. E’ lo chef patron dell’Osteria La Mandorla di Savona, nata dall’idea di ricreare una formula enogastronomica ispirata alla tavola del passato.

Il menù della serata sarà di 7 portate:

Aperitivo di Benvenuto
Manzo alla Stroganoff
Batsuà Piemontesi
Riso Mirtillo, Genziana e Lumache
Trota Aglio e Olio
Vitello Valdostano
Limone, Mandorla e Maggiorana

Il costo della cena è di euro 90,00 a persona, bevande escluse, alla quale sarà possibile abbinare un percorso degustazione vini elaborato dal maitre di sala Paolo Bariani.

Per maggiori informazioni sull’evento rivolgersi al Ristorante Dandelion (www.dandelionlapalud.com), tel. 0165/1851183

 

 

 

 

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Contatti stampa:

 

Ristorante Dandelion Cuisine de Montagne
Via S. Bernardo 3 – La Palud, Courmayeur (AO)
0165/1851183
info@dandelionlapalud.com
www.dandelionlapalud.com

 

 

Cucina italiana a Courmayeur Mont Blanc

 

Oggi a Parma le ultime gare tra i pizzaioli migliori del Mondo

Parma, 11 aprile 2018 – La più importante manifestazione di professionisti della pizza a livello internazionale giunge al culmine oggi a Parma con le ultime gare. Ottocento pizzaioli si sono sfidati davanti ai forni di cottura preparando le migliori pizze del mondo valutate dai giurati.

Le categorie in gara oggi sono:

Pizza classica, Pizza in teglia, Pizza in pala, Pizza napoletana stg, Pizza senza glutine, Pizza a due, Gare di Velocita’ e Larghezza.

Il programma di oggi prevede:

Dalle ore 9.00 apertura della Segreteria presso il Palacassa della Fiera di Parma.

Dalle ore 10.00 gare di Velocità e Larghezza.

Dalle ore 10.00 proseguimento gara di “Pizza a Due” e finale del Trofeo Heinz Beck “I Primi… in Pizzeria”.

A seguire gara di Stile Libero a squadre e finale di Stile Libero individuale.

Dalle ore 19.30 inizio premiazioni e serata di chiusura del Campionato Mondiale della Pizza 2018.

SEMINARI SULLA PIZZA

Novità assoluta della 27esima edizione del Campionato della Pizza, i workshop sulla Pizza, organizzati da: Pizza World Forum, Scuola Italiana Pizzaioli e PizzaePasta Italiana. Seminari qualificati di alto livello per offrire ai professionisti del settore ristorazione e pizza spunti di riflessioni e approfondimento.

Sono intervenuti il Maestro Panificatore Ezio Marinato, JUST EAT, Parmigiano Reggiano, Deliveroo, Ale’s & Co, la dott.ssa Marisa Cammarano, Barbara Franchi AIC (associazione italiana celiachia Emilia Romagna)

www.campionatomondialedellapizza.it e www.pizzaworldchampionship.com

 

 

 

Trofeo Heinz Beck – i primi piatti in pizzeria

 

Stile Libero Individuale e a squadre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A Parma ritorna il ‘Campionato Mondiale della Pizza’, con selezioni internazionali

Il 9-10-11 aprile prossimi ritorna a Parma “Il Campionato Mondiale della Pizza”: le selezioni internazionali si terranno in Francia, Germania e Cina

Parma, 23 febbraio 2018 – La 27á edizione del Campionato Mondiale della Pizza ritorna a Parma, dal 9 all’11 aprile 2018. La più importante manifestazione dedicata al piatto italiano più apprezzato nel mondo ritorna nel cuore della ‘Food Valley italiana’, cuore delle eccellenze agroalimentari del bel paese, che mai come in questi anni hanno riscosso importanti successi internazionali.

A Marsiglia si sono tenute le selezioni del Campionato Mondiale della Pizza alla fiera Food in Sud (http://foodinsud.com/evenements/la-selection-france-du-pizza-world-tour) ed i primi 3 classificati verranno a gareggiare in Italia ad aprile prossimo.

Le prossime selezioni si terranno alla fiera di Amburgo Internorga e in Cina, dove si terranno le selezioni a Shanghai (info: http://en.hotelex.cn/competition_shanghai/World-Pizza-Championship-2018-China-Division-88.html)

Attesi più di 715 concorrenti provenienti da tutto il mondo, migliaia di visitatori e, soprattutto, centinaia di pizze sfornate dalle numerose postazioni di cottura messe a disposizione per i partecipanti.

Il Campionato Mondiale della Pizza rientra nella storia delle manifestazioni culinarie italiane. Dal 1989 ad oggi la manifestazione ha attraversato letteralmente le mode, gli stili e le tendenze della cucina e non solo, esaltando un piatto sempre più protagonista della cultura alimentare italiana e mondiale.

Per informazioni sulle varie tappe internazionali del campionato è possibile visitare la pagina http://campionatomondialedellapizza.it/pizza-world-tour.

 

Programma della manifestazione:

 

Lunedì 9 aprile

Dalle ore 9.00 apertura della Segreteria presso il Palacassa della Fiera di Parma.

Dalle ore 10.00 inizio di tutte le gare gastronomiche e selezioni per il Trofeo Heinz Beck.

A seguire selezioni per la gara di Stile Libero individuale.

 

Martedì 10 aprile

Dalle ore 9.00 apertura della Segreteria presso il Palacassa della Fiera di Parma.

Dalle ore 10.00 inizio di tutte le gare gastronomiche e selezioni per il Trofeo Heinz Beck.

A seguire selezioni per la gara di Stile Libero individuale.

 

Mercoledì 11 aprile

Dalle ore 9.00 apertura della Segreteria presso il Palacassa della Fiera di Parma.

Dalle ore 10.00 gare di Velocità e Larghezza.

Dalle ore 10.00 proseguimento gara di “Pizza a Due” e finale del Trofeo Heinz Beck “I Primi… in Pizzeria”.

A seguire gara di Stile Libero a squadre e finale di Stile Libero individuale.

Dalle ore 19.30 inizio premiazioni e serata di chiusura del Campionato Mondiale della Pizza 2018.

 

Per ulteriori informazioni sono a disposizione i siti internet www.campionatomondialedellapizza.it  e www.pizzaworldchampionship.com.

 

 

 

 

 

In Veneto nasce PizzaGarantita, il primo sistema di consegna pizze con garanzia

Salzano (VE), 5 febbraio 2018 – Quante volte ci è capitato di ordinare una pizza da asporto o a domicilio e vedersela arrivare in enorme ritardo, fredda e magari anche sbagliata? È per risolvere questo problema che è nato PizzaGarantita, il primo servizio in Italia che garantisce la consegna della pizza calda e in orario.

Disponibile già nelle pizzerie di Salzano, Olmo di Martellago e Scorzè, con prossime aperture nei centri limitrofi a partire da Marghera, il nuovo e innovativo sistema permette di pretendere dalla pizzeria d’asporto di fiducia che le pizze siano pronte all’orario concordato, calde ed esattamente come sono state ordinate, senza errori, cambi ingredienti o sviste, altrimenti in caso contrario vengono consegnate gratuitamente.

Una vera e propria rivoluzione per la ristorazione Take-Away italiana con il lancio del Sistema PizzaGarantita, il primo sistema di consegna pizze con garanzia, messo a punto dalla catena di pizzerie da asporto Parfindolse che, in occasione del suo decimo anniversario, ha deciso di sfidare i propri clienti con una promessa unica:

“In orario. Calda. E come l’hai ordinata. Oppure è gratis!”.

Una promessa che è diventato lo slogan del nuovo innovativo Sistema di Consegna Pizze PizzaGarantita (www.pizzagarantita.com).

Grazie a questo sistema si potrà dire addio alle estenuanti attese per la consegna delle pizze che non arrivano, figuracce con ospiti per cena perché costretti a servire pizze fredde o sbagliate. Perché se succederà otterrà una cena gratis, con tutto l’interesse della pizzeria quindi ad offrire solo un servizio impeccabile.

Un servizio pensato soprattutto per tutelare le esigenze dei clienti e per chi, già cultore della pizza, ama gustarla insieme alla propria famiglia o ai propri amici più cari, senza fastidiose sorprese e con la certezza che tutto sia realizzato e consegnato ad “opera d’arte””.

Ma come funziona il tutto?

Utilizzare questo servizio è semplicissimo: una volta che il cliente aderisce all’iniziativa, tutti i suoi futuri acquisti saranno coperti dal Sistema PizzaGarantita.

Basta chiamare la pizzeria per effettuare l’ordine, entro pochi minuti si riceverà una mail di conferma con indicato l’orario di consegna insieme al dettaglio delle pizze ordinate ed il gioco è fatto.

Se alla consegna delle pizze queste non sono calde e non rispecchiano quanto riportato all’interno della mail di conferma, le pizze verranno consegnate gratuitamente.

L’idea era quella di creare un qualcosa il cui prodotto principale non fosse solamente la pizza ma, in aggiunta, anche sicurezza e fiducia, fattori oggi determinanti per una pizzeria d’asporto. Dovevamo offrire ‘la consapevolezza di essere in buone mani’. Ci siamo così concentrati sulla cena dei nostri clienti, abbiamo pensato a cosa potevamo fare per migliorarla, renderla unica e magica affinché la potessero gustare con serenità insieme ai loro cari. Così è nato l’Innovativo Sistema PizzaGarantita.” — ci racconta Domenico del Ciello, il fondatore di PizzaGarantita.

L’azienda, già conosciuta ed apprezzata per la puntualità nelle consegne ha voluto, con questo nuovo servizio, enfatizzare la loro forza più grande.
Insieme a degli specialisti provenienti da vari settori, informatico, alimentare e meccanico, hanno realizzato delle tecnologie dedicate che gli consentono di avere sotto controllo l’intero processo di produzione e consegna della pizza.

A partire dall’ordine telefonico fino ad arrivare alla consegna delle pizze, a domicilio o nei punti vendita, tutto è pensato per rispettare gli unici tre desideri del cliente e cioè quello di ricevere la pizza:

1. In orario,
2. Calda,
3. Come l’ha ordinata.

Posso dire che da quando è nata l’idea della garanzia, circa 5 mesi fa, abbiamo misurato scrupolosamente tutti gli ordini ricevuti, anche perché eravamo estremamente curiosi di come stavano andando le cose in termini di garanzia.
Il mese scorso abbiamo raggiunto e consegnato il 98% degli ordini rispettando le promesse. Per noi è un successo, e crediamo che questo dato per i nostri clienti sia appunto una garanzia di serietà”, continua ancora del Ciello.

Insomma garanzia, sicurezza e fiducia sono le parole d’ordine dell’innovativo Sistema PizzaGarantita, creato dalla catena di pizzerie d’asporto Parfindolse, non offerte a nessun altro, e che vuole diventare il punto di riferimento nel mercato Take-Away e delivery della pizza italiana.

Il servizio partito in sordina nei giorni scorsi ha già visto accorrere prima del lancio ufficiale clienti entusiasti, giunti grazie al passaparola ed alla novità dell’offerta.

Parfindolse è una catena di pizzerie d’asporto e con consegna a domicilio operante nel veneziano. Le pizzerie del gruppo, ad oggi, sorgono nei centri di Salzano, di Olmo di Martellago, di Scorzè, ed entro qualche mese vedranno la luce altre due nuove aperture nei centri limitrofi.

L’intento dell’azienda, sempre attenta alla valorizzazione del territorio e della sua tradizione culinaria, è stato fin dall’inizio quello di sorprendere i suoi concittadini con un prodotto squisito, nei confronti del quale non ci si possa esimere dall’approvazione senza riserve.

Ecco il perché del nome Parfindolse, una esclamazione verace veneziana che l’azienda ha voluto riproporre a tutti coloro che degustano le loro pizze.

Per approfondimenti sul Sistema PizzaGarantita consigliamo il link www.pizzagarantita.com e la pagina Facebook www.facebook.com/parfindolse oppure si possono chiedere informazioni direttamente alla email info@parfindolse.com.

 

 

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Contatti:

Domenico del Ciello c/o Parfindolse

Via Roma 125 b

Salzano (Ve)

Tel. 339 7987804

Email. info@parfindolse.com

Facebook. www.facebook.com/parfindolse

 

Valchiavenna, negli antichi Crotti le migliori osterie

Sondrio, 25 gennaio 2018 – Gli antichi Crotti della Valchiavenna sono delle realtà spesso dimenticate che dovrebbero essere rivalutate, soprattutto per la rivalutazione turistica del territorio chiavennasco.

Spesso nei Crotti si trovano dei locali belli rustici dove degustare le specialità tradizionali della gastronomia locale, tutte ovviamente dal livello calorico piuttosto elevato.

Piatti conditi con tanto burro, roba da veri uomini, che non hanno niente a che fare con ristoranti “convenzionali” che servono tutto per tutti. Qui sono specializzati in pochi piatti rappresentativi del territorio e nient’altro.

Ma andiamo con ordine: cos’è un Crotto?

Il Crotto è una cantina naturale climatizzata naturalmente dal “Sorèl”, una sorgente di aria fresca che esce da sottosuolo e mantiene temperatura ed umidità costanti tutto l’anno, indipendentemente dal clima esterno.

Solitamente nel Crotto si conservano salumi e formaggi e si affina il vino. Non si tratta di una comune cantina quindi, perché il Crotto è vivo grazie appunto al Sorèl.

Intorno al Crotto sono nate delle osterie molto rustiche, con la “sala”, ovvero il locale dove i prodotti stagionati nel Crotto vengono degustati.

In Valchiavenna sono presenti circa 900 di questi Crotti e sono quasi tutti privati.
Per secoli queste meraviglie della natura sono state il punto di ritrovo della vita dei chiavennaschi, che nel Crotto vi hanno festeggiato matrimoni, compleanni, incontri di lavoro e qualsiasi altro evento che prevedeva un incontro a base di cibo.

Tra i tanti Crotti alcuni sono diventati vere e proprie osterie che ripropongono tutto l’anno l’esperienza del Crotto, con un unico menu che non cambia, e con tutte le specialità gastronomiche locali.

Dove si trovano sono i Crotti

I Crotti si trovano in Valchiavenna, in provincia di Sondrio, direzione Passo del Maloja e Sankt Moritz.
Qui tra le montagne, ad un’ora e mezza da Milano, si trovano le tipiche osterie tradizionali dei Crotti.

Sembra chissà dove, ma la zona, complice il collegamento con il Passo dello Spluga, il comprensorio sciistico di Madesimo e la vicinanza con Sankt Moritz, rende la zona molto frequentata dai cittadini di Milano e dintorni.

Sia in estate, per passeggiate e attività all’aperto sia d’inverno con lo sci e le uscite gastronomiche, questa zona, in virtù anche delle attrazioni di tipo culturale paesaggistico, sono frequentate con una certa regolarità.

Ma cosa si degusta esattamente nei Crotti?

“Noi offriamo salumi, con l’immancabile bresaola, pizzoccheri bianchi della Valchiavenna, il piatto più apprezzato in assoluto, simbolo della nostra gastronomia e poi costine, salsiccetta e polenta taragna di granoturco condita con formaggio e burro a gogo e per finire i dolci locali, focaccia dolce e biscotti di Prosto. Tutto innaffiato con vino valtellinese da uve nebbiolo di montagna” ci dice Mauro, titolare del Crotto Quartino, l’osteria più rappresentativa e più conosciuta della zona.

Il Crotto Quartino (www.crottoquartino.it) si trova a S. Croce di Piuro, a 5 kilometri dal centro di Chiavenna, direzione Passo del Malojail è famoso per la passione dei suoi proprietari, Fabio e Mauro: li trovi sempre lì, con le loro scarpe grosse e la camicia a quadrettoni, sperduti, da un bel po’ di anni ormai, tra le loro montagne a “tarare” la polenta e a “ravanare” le costine. Uno spettacolo.

Due fratelli che conducono l’attività da oltre 20 anni ormai, e che ha visto i natali nei lontani anni ’30.

“Da noi regna il rustico al 100%, niente tovaglie, niente camerieri in frac, niente formalità, solo cucina tradizionale ammazza dieta” dicono i 2 fratelli proprietari del Crotto Quartino.

“Piatti di portata in mezzo al tavolo e via: tutta sostanza e poca forma è questo quello che offriamo”  continuano felici i 2 fratelli.

Un menu cosi limitato non vi crea problemi con i clienti?

“Guarda, se da domani decidessimo di cambiare il menu e passassimo, che so, agli spaghetti o alla pizza, qui si scatenerebbe il Far West ed i pistoleri della Valchiavenna farebbero una rivoluzione” scherzano i 2 fratelli.

“Lo diciamo in tutte le salse e ci teniamo sempre a specificarlo: noi proponiamo esclusivamente l’autentica cucina della Valchiavenna, quella del 1930. Punto. Siamo bravissimi in questo e non facciamo altro perché non ne siamo capaci.

D’altronde se vuoi mangiare cucina messicana vai a Napoli dalla ‘Pizzeria da Michele’?

Se vuoi mangiare Canederli vai da Don Alfonso a Sorrento?

Se vuoi la cotoletta milanese vai a Venezia al ristorante ‘Rialto fasémo cozze frèsche tute e matìne’?

Noi crediamo di no e per questo siamo orgogliosi di proporre solo la cucina del nostro territorio che non troverai da nessun’altra parte al mondo concludono i 2 fratelli.

Una filosofia questa di Fabio e Mauro che trovi riflessa nella loro creatura, il Crotto Quartino, dove trovi la cucina tradizionale servita solo in piatti di portata in mezzo al tavolo, un menu tradizione completo, abbondante e ben condito senza divagazioni gastronomiche, serviti su tavoli di sasso, forse un po’ scomodi, ma “veri”.
Il tutto in una sala affollata e un po’ chiassosa d’estate all’aperto in estate.

Naturalmente i 2 fratelli chiavennaschi si sono inventati anche un sistema per incentivare i clienti ad andarli a trovare:
lasciando infatti la propria email nella homepage del loro sito, è possibile dopo aver consumato il pasto, avere in omaggio una bottiglia del loro liquore BEL FORT, al profumo di limone e salvia.

Che dire di più?

A questo punto non ci resta che saltare in auto, direzione Valchiavenna, per andare a provare le magnifiche prelibatezze celate nello scrigno dei Crotti.

Si salvi chi può!

 

Pizzoccheri bianchi della Valchiavenna

 

Il Crotto Quartino

 

Video: cosa sono i Crotti e come goderseli al meglio. Link: https://youtu.be/xVbYS__H8IE

 

Video: Ecco spiegati cosa sono i Crotti!

 

 

 

 

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Contatti stampa:

Crotto Quartino,
Via dei Quartini 5,
23020 S. Croce di Piuro So
034335305

Mail: info@crottoquartino.it
Sito: www.crottoquartino.it
Facebook: crottoquartino

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