Aphorism.it entra nel futuro: online il nuovo sito internet

Aphorism.it è il sito pioniere della neo-letteratura italiana in rete, da ventuno anni online. Ospita migliaia di autori scrittori, aforismi, poesie, racconti e recensioni di libri. Dopo un anno di lavori la nuova versione è pronta: più veloce, facile, completa.

Roma, 7 settembre 2022 – Il tempo è volato in fretta: sono passati 21 anni da quando Aphorism.it è andato online per la prima volta. Da quel 22 gennaio 2001 Aphorism ha raggiunto traguardi importanti, ha promosso iniziative culturali dal vivo e in rete, pubblicato libri e curato collane. Molti talenti sono stati formati e tanti autori famosi sono stati archiviati dalla redazione, ma è difficile spiegare anni di storia in poche righe.

Proviamo a far parlare qualche numero: il sito conta oltre 2.700 autori, più di 73.000 testi tra aforismi, racconti e poesie, 1.000 libri recensiti, milioni di visite e su Facebook e ha superato i 110.000 follower.

Nel 2021 – in occasione del ventesimo compleanno – la redazione ha annunciato l’inizio dei lavori per un sito completamente nuovo. Dopo un anno la promessa è stata mantenuta grazie al team di eccellenza che ha lavorato sul restyling totale di un sito storico per la neo-letteratura in rete.

Aphorism.it ha un’impostazione ben precisa che ha mantenuto nel tempo, anche in questa ultima versione: ogni autore può creare gratis un profilo personale e inserire aforismi, poesie, racconti e recensioni di libri. Con questa coerenza mai tradita Aphorism è diventato un punto di riferimento per chi ama leggere e scrivere.

Cosa è cambiato? La grafica e l’impostazione delle pagine sono state completamente rivoluzionate.
La nuova home page ha un formato esteso che facilita la lettura e la rotazione dei testi ospitati, aumentando quindi la visibilità e il numero di autori che ogni giorno arricchiscono la pagina principale del sito.
L’altro cambiamento notevole è nella tecnologia usata per sviluppare il sito: nella nuova versione le ricerche sono più precise e rapide, i tempi di caricamento delle pagine sono drasticamente ridotti e tutti i contenuti sono ottimizzati per una corretta visualizzazione su qualsiasi dispositivo (pc, notebook, smartphone e tablet).

Quali altri vantaggi saranno disponibili sul nuovo sito per gli autori e i visitatori?

procedura di iscrizione ridisegnata e semplificata
nuova area riservata con tutorial e menu per caricare i propri testi
• funzioni di ricerca più efficaci grazie al nuovo sistema di filtri, tag e categorie
• schede dei libri più ricche e complete con la possibilità di acquisto diretto su Amazon
newsletter riorganizzata e con un nuovo sistema di invio
• possibilità di aggiungere il proprio consiglio di lettura anche su libri già recensiti

Aphorism mantiene salda la volontà di promuovere gli autori della Scuderia, protagonisti del sito, rendendoli più riconoscibili con una scheda pubblica diversa da quella degli autori celebri.
L’obiettivo è dare spazio e visibilità a tutti gli autori che desiderano far parte della comunità, far conoscere i propri contenuti e contribuire alla crescita del sito anche attraverso la condivisione con visitatori e altri iscritti.

Oltre al team di Ehiweb, l’Internet Service Provider italiano che sostiene economicamente e tecnologicamente il progetto, sono stati coinvolti Simone Montanari (esperto di web design e user experience), la graphic & visual designer Roberta Tafuri e gli specialisti SEO Tatiana Schirinzi e Andrea Chiga. Queste figure professionali hanno progettato un nuovo corso di Aphorism per migliorare l’indicizzazione del sito sui motori di ricerca e consolidare il suo posizionamento.

In occasione del lancio del nuovo sito, undici anni dopo il precedente restyling, il direttore di Aphorism Luigi De Luca esprime la sua soddisfazione: “Aphorism è una ricchezza di tutti, è uno spazio libero, gratuito e indipendente per esprimere la propria creatività. Tanti anni fa abbiamo creato qualcosa di utile e lo abbiamo fatto diventare qualcosa di importante, per noi e per la comunità di scrittori e lettori che crede in questo progetto. Venti anni online sono già tanti e questo è solo un nuovo inizio”.

Per visitare il nuovo sito internet l’indirizzo  è www.aphorism.it.

 

 

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Per informazioni ed interviste:

Alfonso Casciaro
+39 051 0546249
press@ehiweb.it

 

Racconti di Vita: su Instagram le testimonianze di vita e amore

Don Cosimo Schena, il poeta dell’Amore di Dio, dal 5 maggio lancia una rubrica sul suo canale social intervistando vari personaggi più o meno famosi che si caratterizzano per le loro belle storie d’amore verso il prossimo.

Roma, 3 maggio 2022 – Sarà una serie di dirette su Instagram per raccontare le storie di alcuni personaggi che si sono distinti per le loro azioni d’amore e di generosità verso gli altri. È l’ultima iniziativa di don Cosimo Schena, il prete influencer ormai conosciuto da tutti come il poeta dell’Amore di Dio, si chiama “#RaccontiDiVita”.

Ogni giovedì alle 19 a partire dal 5 maggio, don Cosimo intervisterà sul suo canale Instagram (www.instagram.com/doncosimoschena) delle persone speciali, testimoni diretti di storie bellissime.

Si inizia con Spiderman

Nella prima diretta di Racconti di vita l’ospite sarà Mattia Villardita, che travestito da Spiderman regala sorrisi e gioie ai bambini ricoverati negli ospedali. Il giovane Mattia, nato a Savona nel 1992, segnato da un’infanzia difficile e con gravi problemi di salute, l’anno scorso è stato insignito dal presidente Mattarella del titolo di Cavaliere della Repubblica per i suoi meriti nel campo sociale.

“L’idea di #RaccontiDiVita è venuta – dichiara don Cosimo – perché da troppo tempo siamo bombardati da tutte le parti soprattutto da notizie ed eventi negativi. Grazie a Dio però ci sono tante persone speciali che hanno delle storie bellissime da raccontare ed io ho pensato, come in un format televisivo, di fare un po’ da conduttore e intervistarle per raggiungere con le loro testimonianze più persone possibili attraverso i Social. Infatti le dirette saranno su Instagram ma poi le condividerò su tutti i miei canali social”.

Le altre puntate

A partire dal 5 maggio, ogni giovedì alle 19 quindi don Cosimo presenterà un personaggio diverso con una propria storia meravigliosa e piena di vita da raccontare.

Nella seconda diretta l’ospite sarà un altro giovane, Andrea Caschetto, di Ragusa, a 15 anni operato di tumore al cervello, che riesce a ricordare grazie alle emozioni. Dal 2015 ha intrapreso il “Grande Viaggio delle Emozioni” giungendo in Asia, Africa e America Latina sempre in giro tra gli orfanotrofi del mondo incontrando migliaia di bambini a cui ha donato il suo tempo giocando, suonando, ballando e divertendosi con loro. Andrea, conosciuto come l’Ambasciatore del Sorriso, è stato premiato anche all’ONU dove ha tenuto un discorso applauditissimo.

Un’altra puntata di Racconti di vita sarà dedicata alla scoperta di Francesco Cannadoro, blogger e influencer che ha deciso di raccontare la disabilità di suo figlio Tommi ai bambini attraverso Instagram e Facebook con @diariodiunpadrefortunato. Francesco ha scritto anche tre libri e attraverso post e video entra nei panni del figlio e gli dà voce per parlare a tutti di disabilità con crudezza ma anche ironia, senza retorica e ricerca di compassione, cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema spesso evitato o visto come un tabù.

Un altro racconto di vita sarà quello di Luca Trapanese, papà single che nel 2018 ha adottato Alba, una bambina affetta da sindrome di down. Luca, da sempre impegnato nel volontariato, ha fondato a Napoli un’associazione benefica che porta avanti progetti per persone con disabilità. La sua è una testimonianza sui social di un rapporto meraviglioso tra padre e figlia, che dimostra come l’amore superi ogni ostacolo e pregiudizio.

Appuntamento quindi ogni giovedì alle 19 in diretta su Instagram con tante storie e altre sorprese con #RaccontiDiVita.

 

 

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Ufficio Stampa

info@ufficiostampaecomunicazione.com

Spiderman Mattia Villardita abbraccia un bambino
Andrea Caschetto circondato da bambini

Storytelling, nuovo libro gratis su Amazon.it fino al 7 settembre

Storytelling: dal 2 a 7 settembre gratis su Amazon.it un nuovo interessante libro sullo storytelling

Milano, 2 settembre 2019 – Come mai è tanto diffusa oggi la parola Storytelling (narrazione)? Perché se la narrazione esiste dagli inizi della civiltà il termine oggi è così tanto di moda? E perché viene sempre più utilizzato dalle aziende e dai politici?

Forse perché una storia ha la capacità di captare l’attenzione e di essere ricordata da chi ascolta attraverso l’emozione, e oggi, anche grazie al diffondersi dei mezzi di comunicazione, come i social media e internet, tutti la vogliono sfruttare.

E anche le neuroscienze lo dimostrano con chiarezza.

Tuttavia, perché una storia sia coinvolgente, occorre da una parte conoscere le tecniche narrative e dall’altra cogliere il valore del brand (marchio) aziendale per saperlo divulgare opportunamente.

A fornire tutti gli strumenti dello storytelling personale e aziendale, necessari per potenziare la capacità di trasmettere il proprio messaggio al mondo ed essere percepiti come un riferimento nel proprio settore vi è il nuovo libroStorytelling: Racconta la tua storia… e vola!” (bit.ly/libro-pagano-gratis) di Alessandro Pagano, che si occupa da 20 anni dell’argomento.

Grazie a questo libro si potrà imparare:

• Perché lo storytelling aziendale è probabilmente lo strumento di marketing più potente;

• Quali sono i passi principali per raccontare con efficacia la tua storia;

• Come prendere ispirazione dalla storia di Alessandro per creare la tua storia.

Per scaricare gratis il libro basta cliccare su questo link: bit.ly/libro-pagano-gratis

 

Chi è Alessandro Pagano

Alessandro Pagano è storyteller e trainer certificato di Process Communication Model®.

Nato a Palermo nel 1960 e laureato in Economia nel 1984 ha una lunga esperienza aziendale – fra l’altro in IPSOA, SME ed EP – prima di dedicarsi allo storytelling personale e aziendale (libri e video) e alla formazione nel campo della comunicazione.

Ha scritto diverse storie con il suo team a partire da “C’era una volta la SME. La vera storia della prima privatizzazione italiana” (2003). Fra le altre “Angelo Affinita, imprenditore per amore” sul fondatore del Gruppo Sapa S.p.A., “Pietro Bucci, un ‘ponte’ verso il futuro”, “L’Oro di Napoli, eccellenze aziendali all’ombra del Vesuvio” e “NetCom Group S.p.A., storia di un pianoforte elettronico, un motore a scoppio e una macchina da scrivere”.

È appassionato cultore del presepe napoletano del ‘700.

 

La fiaba più letta del 2018 è “La città degli aquiloni”

Roma, 14 dicembre 218 – È “La città degli aquiloni” la fiaba più letta in italia. Anche in questo 2018 infatti, e per il secondo anno consecutivo, è il libro per bambini di Simon Sword il più letto e acquistato su Amazon.it.

Una nuova conferma per l’autore che, in questi ultimi 18 mesi, ha pubblicato altri tre titoli per bambini, vendendo complessivamente più di 50.000 copie dei suoi libri.

Numeri incredibili, considerando che un bestseller in Italia viene classificato come tale al raggiungimento di 3.000 copie vendute.

E se a tutto ciò aggiungiamo il fatto che l’autore non ha alcuna casa editrice alle spalle, possiamo comprendere meglio la dimensione di tale successo.

Un fenomeno ormai non più di nicchia quello del self-publishing, che in questi ultimi anni ha riempito un vuoto lasciato dall’editoria tradizionale.

Una crisi di contenuti senza precedenti che diversi autori hanno saputo cogliere, sfruttando l’auto-pubblicazione proposta da portali come KDP di Amazon e in molti casi ottenendo buon successo e apprezzamento da parte dei lettori.

Ultimamente anche la prestigiosa rivista di business Millionaire si è interessata a Simon Sword e di come il self-publishing in questi ultimi anni abbia subito importanti mutazioni, confermando che quello che un tempo veniva visto come una scommessa persa oggi rappresenta invece una solida realtà.

“Attorno all’auto-pubblicazione circolano ancora un po’ troppe leggende metropolitane che è bene smontare una volta per tutte. La scarsa qualità dei testi ad esempio è una delle tante problematiche che con il tempo è andata via via scomparendo. Oggi infatti la maggior parte degli autori sa benissimo che per poter emergere deve affidarsi a editor e a collaboratori capaci.

Si sente spesso dire che i self percorrono questa strada dopo decine di rifiuti da parte delle case editrici e anche in questo caso si potrebbe facilmente obiettare a questa affermazione. Io nello specifico ho rifiutato ben 3 proposte di pubblicazione per svariati motivi, e sostanzialmente credo che scrivere così come illustrare o dipingere rappresenti un’arte e svenderla significherebbe calpestare la propria dignità.

Un’altra fesseria che sento spesso ripetere è che gli autori che decidono di intraprendere questo cammino sono pressoché tutti sconosciuti e alle prime esperienze. Non c’è nulla di più falso. Premesso che scrivere libri per bambini non è il mio lavoro e che nella vita mi occupo di altro, in questi ultimi mesi ho https://amzn.to/2SO8uKzavuto l’opportunità di conoscere noti scrittori, non solo di letteratura per ragazzi, che in più di un’occasione mi hanno detto di aver intrapreso la strada del self-publishing proprio per potersi sentire più autonomi e per potersi gestire nel modo migliore”.

Simon Sword in questi mesi è impegnato nella realizzazione di un libro illustrato per bambini, che tratta il delicato tema della guerra insieme a Ramona Pepegna Bianchini, l’illustratrice con la quale ha già collaborato nel libro “Soltanto un giocattolo?” e che più di ogni altra incarna alla perfezione lo stile dell’autore.

 

La città degli aquiloni, fiaba di Simon Sword

 

 

Simon Sword, l’autore di fiabe per banmbini tra le più lette in Italia

David Bowie, la fragilità del Duca Bianco tra incubi e delfini

Roma, 29 ottobre 2018 – Da Ella Fitzgerald a Sting, fino ad arrivare a Sinèad O’ Connor, Cher, Adele e David Bowie. Sono solo 36 i ritratti di grandi artisti della musica contenuti nel libro “Il tormento del talento II Pop Star Tribute” (Sovera Edizioni, Roma), scritto dal musicista e scrittore Carlo Zannetti.

Una raccolta di racconti nei quali l’autore ci svela ritratti inediti dei grandi della musica che hanno incrociato la sua vita, da quando appena dodicenne iniziò a sparare alla solitudine imbracciando la sua chitarra acustica con la foto di David Bowie appesa alla parete della sua stanzetta a Bologna.

Ed è proprio dedicato al Duca Bianco l’estratto del capitolo che segue, tratto dal libro “Il tormento del talento 2” di Zannetti:

David Bowie, il Duca Bianco: la fragilità tra gli incubi ed i suoi delfini

“Era un giorno di novembre della fine degli anni ’80. Io, allora, mi trovavo ad essere uno dei tanti giovani che camminava per le strade di Londra alla ricerca di una nuova vita e di una pace interiore mai raggiunta in Italia. La vita mi insegnò solo più tardi, che laserenità non é geografica e che l’insoddisfazione, quando c’è, è una sorta di “bagaglio a mano” che sei costretto a portare in ogni luogo con te. E’ proprio così, dovunque tu sia, il primo incontro prestabilito è sempre quello con te stesso. 

Ricordo che ero nei pressi di Oxford Street, quando vidi delle ragazze che correvano verso di me. Sembravano pazze. Io in quel momento sostavo in piedi vicino ad un semaforo e, per raccontarla tutta, essendo a quei tempi molto magro probabilmente assomigliavo al palo di ferro che lo sorreggeva. In contemporanea sopraggiungeva una rumorosa Ferrari nera che precedeva di poco quel gruppo di giovani urlanti e che, dopo qualche metro, si fermò proprio di fronte a me. I suoi occhi incrociarono i miei per un secondo, era lui, era David Bowie. Era davvero bellissimo, quasi sembrava un manichino. 

Per sua fortuna il semaforo divenne subito verde, perché stava rischiando di essere raggiunto e quindi di trovarsi qualche ospite non gradito all’interno della sua lussuosa automobile. 

Dopo pochi anni, una volta tornato in Italia, andai a suonare in un locale di Venezia per lo più frequentato da ragazzotti in gran parte gondolieri, facchini o trasportatori di laguna, i quali tra una birra e l’altra, spesso si contendevano la possibilità di fare colpo su qualche malcapitata turista straniera. Le proposte erano sempre le stesse e sempre descritte attraverso un inglese maccheronico: gite notturne in motoscafo, oppure in gondola, per vedere le meraviglie della città…

Uno di questi baldi giovani, forse il più tranquillo, mi propose alla fine del mio concertino prettamente targato rock, di seguirlo a casa sua perché doveva per forza raccontarmi una storia pazzescae farmi vedere un dipinto. Era un gondoliere molto gentile che aveva apprezzato il mio modo di cantare e suonare. Lo seguii e poco dopo mi trovai di fronte ad una parete piena di disegni che raffiguravano persone, animali e cose strane. In un angolo c’era una firma: “David”. 

In breve, mi spiegò che David Bowie aveva fatto quel grande disegno, che lui era stato a casa sua, dopo che si erano incontrati casualmente una notte in giro per Venezia. Rimasi esterrefatto quando mi disse che si era seduto proprio dov’ero seduto io. A riprova della veridicità di quanto detto mi fece vedere una foto. Era tutto vero! Ho sempre creduto che qualcosa di noi rimanga nelle cose che tocchiamo e nei luoghi nei quali ci soffermiamo. In quel momento, per la seconda volta, mi ritrovavo molto vicino a David. 

In un’intervista David Bowie dichiarò che spesso girava il mondo da solo, perché diceva che nessuno lo riconosceva. Aveva un cappello con frontino, un giubbino verde e gli occhiali da sole. 

Ma chi era realmente David Bowie?

David Robert Jones nacque a Londra l’8 gennaio del 1947, era un attore, un cantautore ed un vero giramondo. Era anche una celebrità, sotto certi aspetti, a dir poco inquietante. All’età di quindici anni prese un pugno nell’occhio sinistro che gli causò un lieve danno alla vista ed una dilatazione permanente della pupilla. Questo brutto episodio creò uno degli sguardi più particolari della storia della musica. Il cantautore britannico fu un vero camaleonte, unico nei suoi travestimenti ed allo stesso tempo misterioso nell’invenzione di strani personaggi che a volte divennero dei veri e propri suoi “alter ego”. Quanti viaggi, quante case cambiate. David nella vita ne fece di tutti i colori per raggiungere quella notorietà internazionale che sicuramente meritava. Un uomo, come già detto, molto bello, con una splendida voce, munito di una gestualità importante ed un autore di musiche meravigliose. I suoi testi personalmente li trovo quasi tutti incomprensibili. Egli collaborò con tutti: Jimmy Page, Andy Warhol, Lou Reed, Iggy Pop, Brian Eno, Robert Fripp, Pete Townshend, Freddie Mercury, Tina Turner, Mick Jagger, Annie Lennox, David Gilmour, Bing Crosby, Queen. 

La sua vera consacrazione avvenne nel 1972, con l’album “The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars”. Sempre nello stesso anno, in un’intervista, arrivò al punto di dichiarare la propria omosessualità, anche se si pensa più ad una trovata pubblicitaria piuttosto che ad una realtà della sua vita. 

Nell’aprile del 1975 si trasferì in California, in una casa sulle colline di Los Angeles, dove trascorse uno dei periodi più difficili della sua vita, ossessionato dalla passione per l’occultismo e debilitato dall’abuso di droghe pesanti. In quel contesto nacque un nuovo personaggio, il “Thin White Duke”, ovvero lo “Snello Duca Bianco”. La cronaca di quel periodo narra di vicissitudini ed affermazioni non proprio consone ad uomo così famoso come lui. Un giorno disse che la Gran Bretagna avrebbe tratto un grande beneficio dall’avvento di un leader fascista e sempre in quel periodo fu bloccato sul confine russo-polacco, dove fu segnalato dalla polizia per possesso di alcuni cimeli nazisti

David arrivò al punto di affermare in un’intervista fatta a Cameron Crowe, allora giornalista del famoso magazine “Rolling Stone”, che Hitler era stato, secondo il suo parere, una vera rockstar. 

Bowie in seguito si scusò pubblicamente per questi suoi allarmanti atteggiamenti, imputandoli alla sua dipendenza dalla cocaina ed auto-definendosi pazzo. 

Nel 1976 si trasferì in Svizzera, dopo avere acquistato una grande villa vicino a Losanna sulle colline a nord del Lago di Ginevra. In quel luogo iniziò a dipingere producendo svariate opere in stile moderno. 

Il 23 settembre del 1977 uscì “Heroes” che include il celebre brano omonimo scritto insieme a Brian Eno e registrato a Berlino

Nel 1980 uscì la meravigliosa “Ashes to Ashes” e nello stesso anno fece un’apparizione nel film tedesco “Christiane F.- Noi i ragazzi dello Zoo di Berlino” la cui colonna sonora, è composta esclusivamente dai suoi brani tratti da “Station to Station”, “Low” e “Heroes”. 

Nel 1986 scrisse il capolavoro “Absolute Beginners”, colonna sonora dell’omonimo film e dopo pochi anni tornò definitivamente ad abitare a New York, trasferendosi in un grande appartamento affacciato su Central Park. 

L’8 gennaio 2016, giorno del suo sessantanovesimo compleanno, uscì il suo ultimo album “Blackstar”. Due giorni dopo, nella notte tra il 10 e l’11 gennaio, l’artista britannico morì nel suo attico di New York in Lafayette Street, sembra a causa dell’aggravarsi di un tumore al fegato contro il quale combatteva in gran segreto da circa diciotto mesi. 

Un uomo fragile che aveva bisogno di un suo mondo purtroppo creato in modo artificiale per riuscire a vivere decentemente. Un uomo da settecento canzoni, un altro artista da 100 milioni di dischi venduti in tutto il mondo. 

“Molto presto sarai un po’ più vecchio, il tempo può cambiarmi, ma non riesco a inseguire il tempo, ho detto che il tempo può cambiarmi, ma non riesco a inseguire il tempo”. (Changes -1972) 

David Bowie, le sue trasformazioni, le sue melodie meravigliose, quelle magnifiche foto, un grande artista equilibrista costretto a camminare per tutta la vita sul filo del rasoio. “Io, io vorrei che tu sapessi nuotare, come i delfini nuotano” alcune parole della canzone “Heroes” che divenne nel 2009 la colonna sonora del film documentario premio Oscar, “The Cove”, che metteva in luce la vergogna della macellazione annuale dei delfini a Taiji in Giappone.

Bowie in quel frangente si rivelò anche essere un grande animalista, permettendo al regista di utilizzare la sua musica per una tariffa minima perché desiderava in quel modo contribuire personalmente agli sforzi per salvare i delfini. Allora pensiamolo così, David con i suoi delfini, finalmente libero di nuotare in un mare tutto vero. 

 

Murales raffigurante David Bowie (Fonte foto Wikimedia: https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/f0/David_Bowie_Mural_Edited.jpg)

 

Il tormento del talento
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carlozannettiufficiostampa@gmail.com

 

Esce “Le favole del borgo incantato”, l’ultimo libro di Maria Francesca Tommasini

Roma, 28 gennaio 2018 – È uscito “Le favole del borgo incantato” (Edizioni Del Poggio 2018), l’ultimo libro di Maria Francesca Tommasini. L’autrice, vincitrice di numerosi premi nazionali ed internazionali, ha fatto il suo esordio nel mondo della letteratura per infanzia con il volume dal titolo “Il mondo invisibile” (Edizioni Il Gabbiano 2009), cui sono seguiti “La Costituzione per i bambini ed altre filastrocche” (Ed. Kimerik 2014); “I sogni di Alice” (Giovane Holden Edizioni 2015) e “Tutti matti per i miti” (Iride di Rubettino Editore 2016).

Le favole del borgo incantato” rappresentano un cambiamento di rotta nel percorso artistico dell’autrice messinese dedicatasi, sin dagli inizi della sua carriera, alla composizione di filastrocche che catturano con i versi in rima l’attenzione dei più piccoli.

Far comprendere al bambino i valori attraverso la favola non è cosa semplice. Ma la sensibilità dell’autrice, il suo spirito di osservazione, la sua capacità di immedesimazione nel mondo dell’innocenza sembrano realizzare le aspettative dei lettori in erba. L’utilizzo di elementi comico-surreali, un approccio morbido a realtà talvolta scomode rendono il testo attraente e la prosa, leggera ed essenziale, diventa mezzo per sviluppare la fantasia e la creatività dei lettori.

Le sette favole del borgo incantato originano dalla tradizione locale e raccontano un percorso che si snoda lungo la dorsale peloritana tirrenico-messinese. Tra borghi e villaggi, incorniciato da una interminabile successione di picchi, crinali e corsi d’acqua, sorge Borgo Pantano. Su questo sfondo si alternano personaggi inventati ed effettivamente esistiti, ben caratterizzati, simpatici per le loro particolarità, dalla grande efficacia educativo-sentimentale.

Gli accadimenti sono narrati in maniera chiara e divertente, i dialoghi sono inframmezzati da riferimenti al dialetto locale che rende ancora più incisivo il costrutto. Il libro, corredato da disegni, appartiene al genere per bambini ma è anche evidente la disposizione dell’autrice a comunicare ed a sentirsi solidale con tutti gli spiriti sensibili e capaci di sognare, senza distinzione di età. Anche gli adulti, dunque, accostandosi alle pagine di questo libro carico di suggestioni possono attingere l’incanto dell’infanzia e scoprire che il segreto della felicità è nelle piccole cose di ogni giorno.

Curriculum artistico di Maria Francesca Tommasini

Maria Francesca Tommasini, docente universitario presso il Dipartimento di Scienze politiche e giuridiche dell’Università degli Studi di Messina, ha fatto il suo esordio nel mondo della letteratura per infanzia con il volume dal titolo “Il mondo invisibile” (Edizioni Il Gabbiano 2009). Nell’anno 2014 ha pubblicato il volume dal titolo “La Costituzione per i bambini ed altre filastrocche” (Ed. Kimerik); nell’anno 2015 “I sogni di Alice” (Giovane Holden Edizioni) e nell’anno 2016 “Tutti matti per i miti” (Iride di Rubettino Editore).

Nella sua carriera letteraria ha ricevuto numerosi riconoscimenti sia in concorsi internazionali che nazionali. Tra i più importanti si segnalano:

Premi in concorsi internazionali

  • Prima classificata al Premio internazionale di poesia e narrativa “Amici senza confini” Edizione 2012.
  • Seconda classificata al Premio internazionale di rime, narrativa e teatro “Speciale infanzia 2017” (IX Edizione anno 2017).

Premi in concorsi nazionali

  • Prima classificata al premio Kiwanis Club Lentini per l’infanzia “Ciccio Carrà Tringali – Opere edite- XIV Edizione 2010-2011.
  • Prima classificata al Premio Nazionale città di Marostica Arpalice Cuman Pertile 2011.
  • Prima classificata al Concorso letterario artistico “Tra sassi e versi” bandito dall’Associazione Una voce sola, I Edizione anno 2014.
  • Prima classificata al concorso nazionale “… E adesso raccontami Natale” indetto da incostieraamalfitana.it –Festa del libro in Mediterraneo, Edizione 2015.
  • Vincitrice del concorso “Ninna nanna… ninna oh” 2012 indetto dal Gruppo Amici della Scuola dell’infanzia di Rogeno e dalla Biblioteca Comunale di Rogeno.
  • Vincitrice della Seconda edizione del Concorso nazionale Scarpetta rosa di poesia e narrativa per ragazzi e bambini (anno 2015) indetto dalla Casa editrice Apollo Edizioni di Cosenza.
  • Vincitrice della Terza edizione del Concorso nazionale Scarpetta rosa di poesia e narrativa per ragazzi e bambini (anno 2016) indetto dalla Casa editrice Apollo Edizioni di Cosenza.
  • Vincitrice del Trofeo Monterosi d’Argento 2016 indetto dalla Proloco di Monterosi in collaborazione con l’Associazione Culturale Biblos di Monterosi.
  • Vincitrice della Quarta edizione del Concorso nazionale Scarpetta rosa di poesia e narrativa per ragazzi e bambini (anno 2017) indetto dalla Casa editrice Apollo Edizioni di Cosenza.
  • Seconda classificata al Premio Grimm 2013 VII Edizione indetto dalla Casa Editrice Edigiò.
  • Seconda classificata alla Prima Edizione del Concorso a premi di poesie e filastrocche “Giochi di parole 2015? Sezione seconda Poesia e filastrocche (adulti).
  • Terza classificata al concorso “Filastrocche Magiche 2011” indetto dalla Casa editrice Le Gemme.

 

Menzioni di merito e premi speciali in concorsi nazionali ed internazionali

  • Menzione di merito conferita per la poesia nel Premio Internazionale di poesia e narrativa per l’infanzia “Amici senza confini” Edizione 2010.
  • Menzione d’onore conferita per la sezione filastrocche al 2° Concorso nazionale “La Fiabastrocca” 2013.
  • Menzione di merito conferita per la sezione filastrocche al Concorso Nazionale “La Fiabastrocca” 2014.
  • Menzione di merito conferita per il Premio nazionale di poesia, narrativa, fotografia e cortometraggi Albero Andronico VIII edizione 2014.
  • Premio Speciale San Pietro in Bevagna – Settima edizione anno 2015 del Concorso Letterario Nazionale di Scrittura creativa Antonio Bruni.

L’autrice è risultata finalista con diritto di pubblicazione in numerosi premi e/o concorsi nazionali ed internazionali e le sue filastrocche sono presenti in prestigiose raccolte antologiche: Speciale infanzia 2010 (collana M.A.R.E.L.); Speciale infanzia 2011 (Collana M.A.R.E.L.); Favolette lette e rilette (favole minime e filastrocche) a cura di Irene Caliendo (Edizioni Albus 2011); Raccolta antologica “Da piccoli” della Collana “Les Cahiers du Troskij Cafè” (Montegrappa Edizioni 2011); Antologia Arpalice Cuman Pertile 2011 (Grafiche Leone 2011); Raccolta antologica “In carrozza” della Collana “Les Cahiers du Troskij Cafè” (Montegrappa Edizioni 2012); Speciale infanzia 2012 (collana M.A.R.E.L.); Le ninnastrocche, (Edizioni Edigiò 2012); “Dai … un’altra ancora! Filastrocche e rime della buona notte” promosso da Gruppo amici della scuola dell’infanzia “Ratti” di Rogeno (Ed. Effegiemme – Lecco 2012); Giornalino del Raduno Nazionale delle Befane e dei Befani (Fornovo Taro 2013); Antologia del 2° Concorso Nazionale “La Fiabastrocca”,  (Digitalpress Salerno 2013); Speciale infanzia 2013 (collana M.A.R.E.L.); Antologia “I racconti del Faro”, (Officinae s.r.l. Palermo 2013); Speciale infanzia 2014 (collana M.A.R.E.L.); Antologia “Colpiti al cuore” vol. 3, Torino 2014; “Speciale infanzia” 2015 (collana M.A.R.E.L.); Scarpetta rosa volume 2° (Apollo Edizioni 2015); “Sotto l’ombrellone ti racconto una favola”  (Apollo Edizioni 2015); “L’amore diverso spiegato a mio figlio” (Apollo Edizioni 2015); “Per mangiarti meglio” volume I, Fiabe e filastrocche, (Tracce per la meta Edizioni- Milano 2015); “C’era una volta un bambino come me” (Caffè delle Arti pro I bambini di Antonio – Roma 2016); “Sotto l’ombrellone ti racconto una favola”  (Apollo Edizioni 2016).

All’autrice è stata dedicata una pagina sul sito www.fiabastrocca.it nella rubrica Filastrocche nuovi autori 2012.

L’autrice ha partecipato alla mostra di autori e di illustratori sul sito www.illustramente.it  ed alla mostra itinerante che si è svolta in tutta Italia dal mese di dicembre 2013 a tutto il 2016.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Terremoto, l’autrice Barbara Appiano in visita alle zone terremotate

Roma, 18 maggio 2018 – Il 19 e 20 maggio la poetessa e scrittrice Barbara Appiano si recherà in visita presso le zone terremotate del centro Italia. L’autrice sarà a Saletta nelle Marche, invitata da Andrea Ciucci, vicepresidente della Onlus  “Ricostruiamo Saletta” e incontrerà la cittadinanza di alcune comunità Accumoli, Amatrice e altri paesi devastati dal terremoto, in un percorso in divenire.

“Come una naufraga, salendo da Ancona, inerpicandomi verso le zone rosse incontrerò in particolare i bambini che non hanno più le scuole che si sono sbriciolate, e gli anziani, due categorie per me importantissime perché i bambini sono il futuro mentre gli anziani sono la memoria e hanno innanzi a sé il tramonto” spiega Barbara Appiano.

“Poi voglio incontrare gli imprenditori, per raccontare il loro sacrificio di fare impresa in mezzo alle macerie e le persone comuni che non appaiono in televisione, ma che esistono e vivono sulla loro carne la sofferenza provocata dal terremoto. Sarò io la loro televisione”, racconta ancora l’autrice.

Appiano ha iniziato a scrivere un libro “Tutto in una vita, tutto in un minuto“, un diario di testimonianze dal vivo e senza telecamere, dove l’io narrante è il terremoto che parla in prima persona e spiega lui stesso il terremoto, perché arriva e perché decide di andarsene e ritornare.

Il libro sarà venduto a deputati e senatori della Repubblica Italiana, perché rappresentano le istituzioni e l’alto senso civico che lo stato deve promuovere, e il ricavato sarà interamente devoluto alla comunità di Saletta e alle sue genti, e vuole essere lo studio degli effetti psicologici del terremoto sulla psiche umana.

“Ha gli stessi devastanti effetti dei bombardamenti della seconda guerra mondiale, con la differenza che allora era l’uomo che provocava quegli eventi mentre oggi è il terremoto che decide autonomamente il da farsi” racconta Appiano.

“Tutto in una vita, tutto in un minuto” partendo dagli effetti devastanti del terremoto, che si racconta come fosse una persona che descrive la sua storia, ha lo scopo di creare fratellanza universale, cui le catastrofi naturali ci legano.

Il libro vuole essere una rappresentazione dell’umanità che si lega e si affratella attraverso le catastrofi della natura, non soltanto nel momento della sua manifestazione ma soprattutto dopo, quando non vi è più quotidianità e normalità.

Contestualmente Barbara Appiano donerà copie del suo ultimo romanzo “Città senza semafori e case con le ruote” ai cittadini che la accoglieranno.

A Saletta l’autrice raccoglierà fisicamente dei mattoni per rappresentare il fatto che “ricostruire è contare i mattoni caduti, per ricontare i muri da ricostruire e chiedere alle istituzioni e personalità culturali del nostro paese, e ai grandi nomi della scrittura di seguire il mio esempio, per creare empatia e condivisione con chi soffre questa grande tragedia“.

“Tutto in una vita, tutto in un minuto” vuole essere infine l’analisi del tempo cronologico della natura e del tempo umano, che spesso stridono. L’uomo è sempre in ritardo e svantaggiato rispetto alla natura e proprio per questo ‘svantaggio’ il terremoto è la compagine esistenziale e umana di quello che noi siamo: pellegrini in tutti i sensi rispetto alla potenza della natura, che attraverso il terremoto esprime potenza, invincibilità e imprevedibilità. Caratteristiche proprie della natura e non certo nostre” conclude Barbara Appiano.

 

A Marina Romea la premiazione del concorso “I ragazzi delle scuole raccontano”

Ravenna, 16 maggio 2018 – Si terrà sabato 19 maggio la premiazione della terza edizione del concorso nazionaleI ragazzi delle scuole raccontano”. L’evento, patrocinato dall’Assessorato all’ Istruzione del Comune di Ravenna, si terrà alle 15,30 presso il bagno ‘Romea Beach’ a Marina Romea (Viale Italia 129),  ,

Saranno presenti alla premiazione l’amministrazione comunale, i membri di giuria, i premiati e ragazzi selezionati per il quaderno del concorso, e il moderatore dell’evento Alessandra Maltoni, titolare Centro Servizi Culturali e socia Lion club International, Milano Marittima 100.

Alla terza edizione hanno partecipato e sono stati pubblicati gli alunni delle scuole: Ricci Muratori sezione medie ed elementari, Ravenna; Don Minzoni sez. medie, Ravenna; M. Montanari sez medie, Ravenna; M. Valgimigli sez. medie, Ravenna; Centro “Einstein non sa leggere “, Somma Vesuviana, Napoli.

 

I PREMIATI

 

Sezione Scuole Medie:

Primo classificato seconda media “Giovedì” Ricci Muratori Ravenna

Secondo classificato seconda media “ Grazie” Ricci Muratori Ravenna

Terzo classificato “ Il signor somma” Centro Einstein non sa leggere, Napoli

 

Sezione Scuole Elementari:

Primo classificato “Lui e Sai” Centro Einstein non sa leggere Napoli , quinta elementare

 

Premi Giuria:

Alla volontà e determinazione: “Chi ha catturato Emma” seconda media Ricci Muratori, Ravenna

All’empatia, finale poetico: “Autunno” seconda media scuola media Ricci Muratori, Ravenna

All’attualità, il bullismo: “E arrivano i nostri” seconda media scuola media M.Valgimigli, Mezzano

Giallo: “Una ladra come segretaria”, seconda media scuola media Ricci Muratori, Ravenna

Alla morale: prima A, scuola media Ricci Muratori, Ravenna

 

 

 

Ritorna “I ragazzi delle scuole raccontano”, il concorso letterario per ragazzi

Ravenna, 12 marzo 2018 – Stanno per chiudersi i termini per partecipare alla terza edizione de “I ragazzi delle scuole raccontano”, il concorso letterario per i ragazzi delle scuole elementari e medie di tutta Italia,  basato su una competizione a cui si può partecipare gratuitamente.

L’iniziativa è promossa dal Centro Servizi Culturali New ed è patrocinata dall’Assessorato all’istruzione del comune di Ravenna.

Il concorso è un gioco intellettuale che ha lo scopo di motivare lo studio e stimolare la creatività dei giovani e, grazie a ciò, viene instaurato un rapporto tra il mondo degli adulti e quello dei ragazzi.

Il regolamento prevede la creazione di un racconto breve a tema libero che verrà selezionato (ma non corretto) e pubblicato in base all’interesse del tema.

L’elaborato va inviato al Centro Servizi Culturali, Via Magazzini Anteriori 59, Ravenna o spedito alla mail serviziculturali1@libero.it, con scadenza prevista per il 20 marzo 2018.

I partecipanti, in caso di selezione, dovranno acquistare una copia del volumetto come contributo spese e non saranno riconosciuti i diritti d’autore.

Il volume verrà pubblicato entro il giugno 2018 mentre la giuria assegnerà attestati ai partecipanti pubblicati e ai primi tre selezionati, con premi ulteriori se ritenuti opportuni.

Questo concorso è sostenuto per la divulgazione e per i premi dai Ft.lli Benelli Peugeot, dall’architetta Pantieri, dall’ottico Gianni Greco, dall’hairstylist Barbara Trebbi, dal consulente del lavoro Stefano Babini, Centro Servizi Culturali e altre aziende italiane, che si ringraziano per la collaborazione.

 

“Soltanto un giocattolo?”: in testa alle classifiche la nuova fiaba di Simon Sword

Roma, 28 febbraio 2018 – È uscito in esclusiva su Amazon.it, il nuovissimo e-book per bambini “Soltanto un giocattolo?” di Simon Sword. Pubblicato solo pochi giorni fa in sordina l’ebook ha scalato subito le classifiche, risultato l’ebook per bambini più venduto della settimana con 1.000 copie acquistate in sole 24 ore e un appellativo che diversi utenti in rete, hanno dato all’autore in questi ultimi giorni, “The King of Fairy Tales”, ovvero “Il Re delle fiabe“.

“Soltanto un giocattolo?” è un racconto che parla di speranza, di sacrifici e di giocattoli. Una fiaba malinconica, che pone i piccoli lettori di fronte a una realtà che molto spesso viene data per scontata.

Una fiaba che vuole ringraziare a gran voce tutti i genitori, che costantemente e quotidianamente, compiono sacrifici per il bene dei loro figli, ponendo l’accento sulla responsabilità che fin da piccoli bisogna avere nel trattare con cura le proprie cose.

«In cuor mio spero che questa fiaba possa far comprendere anche ai più piccoli, che molto spesso dietro a un banale giocattolo, vi è il sudore e il sacrificio di una mamma e di un papà…» ha spiegato Simon Sword.

La versione digitale del libro si può acquistare online alla pagina www.amazon.it/Soltanto-giocattolo-Simon-Sword-ebook/dp/B07B17WT89/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1519736990&sr=8-1&keywords=Simon+Sword.

 

 

 

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