L’antica tradizione lirica del “bel canto” italiano ritorna in vita con il maestro Giovanni Brecciaroli in “Tenera azzurrità”

Ancona, 1 dicembre – L’antica tradizione lirica del “bel canto” italiano è riportata in vita in questi giorni grazie al maestro Giovanni Brecciaroli ed al suo ultimo album “Tenera azzurrità” in omaggio alla poetessa Mara Vitale.

Dopo anni dedicati al Flamenco con gli album “Noche de luna” e “Flajezzando”, il maestro ritorna alla sua prima passione, il canto con undici romanze composte e interpretate dallo stesso maestro e afferma:

“Ci sono, talvolta, sogni e sensazioni che si nascondono dentro di noi anche per anni prima che si decidano a prendere forma, prima che riescano a trovare le parole o le note giuste per esprimersi. Come riscoprire l’amore, quando ti credevi incapace di innamorarti di nuovo, o realizzare che Lei, la musica, è la compagna di vita che ti rimane fedele nonostante tu l’abbia spesso trascurata, trasformata, messa da parte”.

L’album, prodotto da Astralmusic con la supervisione grafica di Regina Azizova e l’ausilio della pianista Georgia Amadio, ha il sapore squisito delle arie d’opera della migliore tradizione italiana, arricchito delle caratteristiche melodiche delle arie da camera dei primi del Novecento italiano di musicisti quali Tosti, Donaudy, Toselli.

Un’opera quindi, nella quale affiora la grande tradizione lirica del “bel canto” italiano, un semplice omaggio a un genere musicale, ormai, purtroppo desueto.

Oltre a “Tenera azzurrità” che dà il titolo all’album, da menzionare “Brivido d’argento” già incisa dal tenore Marco Berti, “Addio ad aprile” e “A me ritorna la tua giovinezza” dedicate rispettivamente a Maria Rota e ad Arcangelo Gabriele Santoni, e “Un canto è già nell’aria”, unico brano con arrangiamento moderno curato da Giordano Tittarelli.

Chi ascolta “Tenera azzurrità” si ritrova come sospeso nel tempo e nello spazio, immerso tra emozioni antiche ma pur sempre nuove, cullato da un’armonia delicata ma non scontata, trasportato in un mondo incantato.

Sensazioni rare che fanno del cd il perfetto regalo di Natale da donare a chi si vuole bene.

L’album è reperibile presso la libreria “Incontri” di via Costa Mezzalancia, 1 a Jesi al prezzo di €15, oppure scaricabile da tutti i digital stores al costo di €10.

Per ulteriori informazioni su Giovanni Brecciaroli visitare il sito internet www.giovannibrecciaroli.it.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Contatti stampa:

Astralmusic

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Poesia, arriva il VI Premio Internazionale di Poesia A.S.A.S. 2018

Roma, 27 novembre 2017 – Dopo il successo delle scorse edizioni sono state aperte le iscrizioni per il ‘VI PREMIO Internazionale di POESIA A.S.A.S. 2018′.

Le iscrizioni si chiuderanno il prossimo 10 dicembre 2017 e al premio letterario possono partecipare poeti, scrittori e studenti di scuola media, superiore e università.

Agli studenti verrà data la possibilità di ottenere punti di credito formativo utili alla carriera scolastica.

I partecipanti dovranno presentare una poesia singola (in italiano o in siciliano) o delle sillogi, un racconto, una fiaba, un romanzo (editi o inediti).

Il regolamento prevede che le opere, frutto del lavoro di chiunque desideri aderire alla VI edizione del Premio Internazionale di Poesia Asas 2018, rimangano inedite fino alla data di premiazione, che si terrà nel mese di maggio 2018, in una giornata ancora da stabilire.

La giuria della VI edizione del Premio Internazionale di Poesia Asas 2018 decreterà, come ogni anno, i vincitori per categoria, che otterranno il premio in palio. Il riconoscimento per la sez. Silloge inedita consiste nella “pubblicazione gratuita” di 200 copie del libro offerta dalle ‘Edizioni del Poggio che comprende la stampa con Codice ISBN della Silloge vincente.

Ulteriori premi consisteranno in trofei, una targa dell’Associazione culturale Euterpe (An) e possibilità di premi in denaro in caso di sponsor.

Il premio letterario è organizzato dall’Associazione A.S.A.S di Messina in collaborazione con la casa editrice pugliese ‘Edizioni del Poggio’ di Poggio Imperiale (FG), casa editrice che ha come scopo primario la valorizzazione e la promozione delle opere edite ed inedite dei giovani autori esordienti, e la diffusione della cultura in genere. Una felice realtà culturale che si impegnerà a promuovere la vendita online delle opere premiate, così come si è curata di fare nelle precedenti edizioni.

Per ulteriori informazioni in merito è possibile consultare e scaricare il bando della VI edizione del Premio Internazionale di Poesia Asas 2018 dal website dell’A.S.A.S. www.associazioneasas.jimdo.com. Allo stesso modo si potrà accedere alla relativa scheda di partecipazione da compilare per l’adesione gratuita.

Per qualsiasi altra informazione, inviare una mail al seguente indirizzo: asas.messina@gmail.com.

 

 

 

 

 

 

 

 

Poesia, nasce la collana “AttraVersi”

Nasce la collana di poesia “AttraVersi”, a cura di Caterina Bigazzi, per le Edizioni Del Poggio

Poggio Imperiale (FG), 30 ottobre 2017 – È nata ‘AttraVersi’, una nuova collana di poesia che sarà curata dalla fiorentina Caterina Bigazzi e pubblicata dalle Edizioni Del Poggio.

Prende avvio così, grazie a un editore capace di valorizzare e promuovere la poesia, la pubblicazione di una serie di piccoli sillogi di autori e autrici.

 

Voci certo diverse tra loro per età, provenienza, stile e tematiche, ma accomunate dalla grande passione per la scrittura e in particolare per la ricerca di una poetica piena e comunicativa, vissuta come gesto significativo e concreto, da lasciare emergere e fissare sulla pagina con l’augurio che davvero “attra-versi” il cuore e la mente dei lettori.

Perché una nuova collana di poesia?

Perché “Per leggere un romanzo ci vogliono due o tre ore. Per leggere una poesia ci vuole una vita intera” diceva Christian Bobin.

Così la curatrice presenta il progetto della collana:

“Ogni verso è come il piccolo segmento di un percorso. Forse scrivere è sempre, in qualche modo, attraversare (qualcosa, o qualcuno). È anche un po’ come un ponte. I ponti uniscono, permettono di viaggiare, di incontrarsi. Salire su un ponte è una sfida a proseguire, a non guardarsi indietro, o a non saltare giù.

Questa collana di poesia è fatta di libri piccoli come segmenti, ma tenaci come ponti, che un po’ attraversano, un po’ attraggono. E cercano di dare una forma, o un volto, a quel ‘qualcuno’, ‘qualcosa’. A un ‘dove’.

Ciascuna di queste raccolte compie un cammino, un viaggio. Ma l’importante alla fine non è tanto trovare quel che si cerca. È che i segmenti tracciati non si esauriscano nel vissuto personale, nell’esclusivo dato biografico.

Ognuno attraverso le parole di un altro può scorgere la propria riva.”

Ogni volumetto avrà il formato di cm 13×19 dal costo contenuto di € 7,50 e sarà corredato di illustrazioni, fotografie o disegni strettamente collegati alle poesie, in un dialogo reciproco e fecondo tra parola e immagine.

Le prime due pubblicazioni della collana AttraVersi “Pensavo fosse amore invece era un Narciso” (https://www.facebook.com/pensavofosseamoreinveceeraunNarciso) di Eleonora Falchi e “Carichi dispersi” di Claudia Muscolino, saranno presentate al pubblico al “Pisa Book Festival” (10, 11, 12 novembre) presso lo stand dell’associazione Ewwa Toscana di cui le autrici fanno parte.

 

Per approfondimenti visitare il sito internet dell’editore www.edizionidelpoggio.it.

 

 

 

 

    

 

IndipendentPoetry, connubio vincente tra cantanti e poeti

Ravenna, 9 ottobre 2017 – Trovare la giusta musicalità alle parole non è certo facile ma nella suggestiva location di Casa Spadoni, a Faenza, il 30 settembre, Alessandro Cicone, Denise Misseri e Andrea Cosso hanno avuto modo di far ascoltare ai poeti stessi le loro composizioni musicali sui testi poetici, in occasione della prima edizione del progetto #Indipendentpoetry nato in collaborazione con il MEI, il Meeting delle Etichette Indipendenti.

Gli artisti, della casa discografica Neverland Records, sembrano essere riusciti egregiamente nell’impresa, stupendo positivamente i presenti e soprattutto i poeti che hanno messo a disposizione le loro poesie per l’esperimento.

E’ stata certamente una bella situazione, emozionante e suggestiva, non si è creata confusione tra le arti ma un connubio ben riuscito che certamente fa pensare ad una possibile futura collaborazione tra artisti dell’etichetta e l’IndipendentPoetry” come confermato dal poeta Davide Rondoni.

Poesia e canzone si sono incontrate spesso, ma ancor più spesso il loro dialogo è segreto, si parlano prima di nascere, hanno bisogno di dimenticarsi l’una dell’altra per essere se stesse fino in fondo. Eppure può capitare che abbiano dentro il ricordo di ciò che avrebbero potuto essere, che riescano a incontrarsi di nuovo. Alessandro Cicone ha tirato fuori con naturalezza ed equilibrio la ballata che era annidata nei miei versi, spesso siamo infastiditi se qualcun altro legge a voce alta ciò che abbiamo scritto, avvertiamo lo scarto imbarazzante di una distanza. Ascoltando Alessandro non è stato così, anzi gli ho chiesto se vorrà farmi il regalo di cantare ancora la sua canzone durante qualche mia lettura” ha raccontato la poetessa Isabella Leardini che ha affidato le sue parole ad Alessandro Cicone.

Una poesia non è una canzone e una canzone non è una poesia, ma queste due cose quando si incontrano possono generarne una terza, una forma nuova che brilla. Per questo è giusto sperimentare, aprire la porta allo scambio tra le arti e tra le persone. Creare sempre occasioni di bellezza” afferma Valerio Grutt, altro poeta coinvolto nell’esperimento.

 

 

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Contatti stampa:
Simona Cappelli
Ufficio stampa Neverland Records
Via Buozzi 26/8 Genova
Tel 320 8319269 – 340 4957836
email: neverlandrecords@libero.it

 

Casalnuovo è sempre più “Una città che scrive”

Casalnuovo di Napoli, 31 maggio 2017 – Sabato scorso si è celebrato l’ennesimo successo di quella che pare essere una iniziativa destinata a durare nel tempo: la finale del premio letterario “Una Città che Scrive” ha registrato un boom di presenze.

Centinaia di persone provenienti da ogni parte d’Italia come Milano, Lucca, Matera, Visso, Maglie, Bologna, Latina, solo per citare alcune delle provenienze dei vincitori. Naturalmente molti partecipanti campani e tanti anche casalnuovesi, soprattutto giovani.

Alcune presenze anche dall’estero, come Emir Sokolovic, poeta bosniaco per eccellenza, è stato premiato dalla consigliera regionale Bruna Fiola. A lui un secondo posto, per la poesia Bora, e la menzione speciale Estero da parte del Consiglio Regionale Campania.

Il Sindaco della Città di Casalnuovo Massimo Pelliccia ha consegnato la targa per menzione speciale “Casalnuovo città dei Sarti” a Michele Morella, giovane poeta di Latina, per la sua poesia “Il Sarto”.

Spicca tra le altre poesie il primo posto di un testo scritto con amore verso la propria terra, Matera, che sarà la “Capitale Europea della Cultura 2019”. L’autrice, la giovanissima Festa Raffaella Pia, era in sala.

Una serata piena, dove la scrittura ha incontrato musica e teatro.

Marco Zurzolo, con il suo straordinario Sax, Francesca Zurzolo, con la sua incantevole voce, Antonello Cossia, esempio di una teatralità nobile, e per concludere il maestro Giancarlo Giannini.

Il Premio Letterario “Una città che scrive” ha riservato una sezione per solidarietà alle zone colpite dal terremoto, intitolata “Visso nel Cuore“.

Due ragazzi si sono aggiudicati il primo ed il secondo posto con premi in danaro, mentre il terzo posto è andato allo scrittore di Muccia, un altro piccolo paesino delle Marche colpito dal sisma del 2016, Francesco Drago, con la sua poesia “Adorata. Casa mia”.

Anche la memoria di Aldo Moro protagonista di questa edizione, che ha visto in sala decine di abitanti di Maglie, cittadina nel leccese che ha dato i natali al grande statista.

Tra le tante emozioni ci sono i premi, uno in danaro e l’altro in pubblicazione, che il fondatore del premio, Giovanni Nappi, attuale presidente del consiglio comunale di Casalnuovo, ha voluto riservare ai detenuti del carcere di Secondigliano e di Poggioreale.

Nappi racconta “quest’anno con la nostra iniziativa abbiamo voluto mettere in evidenza sarà Capitale Europea della Cultura 2019, la capacità di riscatto che la scrittura può avere, un riscatto individuale o collettivo” ed il premio in danaro è stato assegnato alla poesia “Il mio sogno” del detenuto che ha partecipato dal carcere di Secondigliano.

I premi sono stati consegnati a Samuele Ciambriello, docente e giornalista, che con la sua Mansarda aveva ospitato Nappi nel progetto Scrittura Libera nel carcere di Secondigliano.

Tra gli altri esponenti politici presenti l’on Massimiliano Manfredi, il consigliere regionale Nicola Marrazzo, presidente commissione turismo Regione Campania.

Abbiamo chiesto a Nappi se è pronto per una nuova edizione del Premio letterario “Una città che scrive”:

“È stato faticoso, un anno intero per portarci a dei livelli di partecipazione straordinari. Il centro Polifunzionale Pier Paolo Pasolini non è riuscito a contenere le oltre 500 persone arrivate da ogni dove. Certo, quando i numeri sono così alti può anche capitare che i disagi, le incomprensioni, gli equivoci e gli errori che inevitabilmente si fanno nelle primissime esperienze, aumentino. Ma a me, francamente, le difficoltà non spaventano. Dobbiamo migliorare. Mi chiede se faremo la seconda edizione? Io penso già alla terza e alla quarta”.

L’elenco completo dei vincitori del premio è reperibile sul sito internet www.unacittachescrive.com/elenco-vincitori-2017.

 

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La poetessa italo-venezuelana Hebe Munoz al BookCity Milano

Milano, 14 novembre 2016 – In occasione del BookCity di Milano 2016, “Scritti dalla Città Mondo” presenta “Impressioni e certezze”, l‘incontro con l’autrice Hebe Munoz, poetessa italo-venezuelana.

Hebe Munoz presenterà il suo libro di poesie “Pegasa, Rinata dalle acque – Renacida de las aguas” nell’ambito della manifestazione “Mitologia e contemporaneità nella poesia venezuelana”.

L’incontro, a cura dell’Associazione Venezuelani in Lombardia, si terrà venerdì 18 novembre 2016 alle ore 16,00 presso la Sala Khaled al-Assad del Museo delle Culture – Mudec (in via Tortona 56 a Milano) e sarà presentato e moderato dalla prof.sa Annalisa Strada, scrittrice italiana per vari editori tra cui Mondadori, Fabbri RCS, De Agostini, Edizioni Paoline e Piemme, già insignita del Premio Andersen 2014.

Professoressa di lingue in Venezuela, migrata in Italia sino all’acquisizione della cittadinanza italiana, Hebe Munoz versa nella sua poesia tutta la solarità latina che si fonde con quella del Bel Paese. Hebe Munoz unisce così essenzialità e creatività in un cammino di passi intimi che è un insieme di voli e vogate dalle alture delle Ande e dai colori dei Caraibi sino ai profumi e ai sapori dell’Italia.

La poesia di Hebe Munoz è ricerca di quella armonia tra la bellezza interiore e la vita possibile, l’umanità e la femminilità con tocchi di maternità e sensualità, il passare dal sogno del desiderarla nel quotidiano sino allo scriverla e al saperla riconoscere nella storia con autenticità di viversi e di vivere.

È un rinascere dalle acque del vissuto, dell’anima, della propria esperienza di vita, per appunto l’esperienza di una Pegasa.

Il libro di poesie di Hebe Munoz “Pegasa” (Isbn/Ean 9788891067159) è in distribuzione presso le librerie Feltrinelli e Ibs.

Nell’ambito dell’incontro interverrà, con l’esecuzione di brani musicali, il Maestro Fabrizio Gatti, compositore e musicista di fisarmonica e bandoneon, insignito del Premio Internazionale Myrta Gabardi.

 

 

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Per info:
e-mail: hebemunoz1@gmail.com
website e blog di Hebe Munoz: www.impressioniecertezze.com
Facebook page: https://www.facebook.com/hebemunozpoesia/

 

 

 

 

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