Riparte il “Penisola Sorrentina”: un premio culturale tra Rai, Senato e alte istituzioni

Riparte l’organizzazione del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito” con nuove sfide, nuovi luoghi e nuove idee.  Il Presidente della Rai Marcello Foa dichiara: “la Costituzione e la bellezza del multiculturalismo sono valori che il Premio Penisola Sorrentina incarna da ormai ventiquattro edizioni”

Roma, 2 dicembre 2019 – È ripartita l’organizzazione del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, che nel prossimo anno vedrà nuove sfide, nuovi luoghi e nuove idee.  Il Premio si avvia ai venticinque anni di storia e testimonia l’apertura di un territorio ad una rassegna spettacolare dal valore etico-civile, che soddisfa un’esigenza di carattere non solo ludico e ricreativo ma anche e soprattutto culturale.

La necessità di promuovere una rilettura del territorio e delle sue potenzialità, tendente ad esportarli e a farli convergere con altre esperienze nazionali, ha trovato progressivo riconoscimento nelle più alte istituzioni. E si prepara a farlo ancor di più nell’edizione 2020 della kermesse, guidata da Mario Esposito.

Tra i soggetti istituzionali coinvolti di recente anche il Senato e la Rai, per lo speciale progetto “Senato & Cultura”, insignito del riconoscimento come migliore progetto di comunicazione.

“La RAI, nella sua veste di servizio pubblico, da sempre si impegna a coltivare attraverso i propri progetti e programmi i valori della cultura nonché della conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del nostro Paese. All’insegna della sinergia tra i pilastri della nostra Costituzione e la bellezza del multiculturalismo, valori che il Premio Penisola Sorrentina incarna da ormai ventiquattro ediizoni, come ben dimostrano i numerosi riconoscimenti e illustri patrocini di cui è stato insignito”, ha detto a proposito il Presidente della Rai Marcello Foa.   

Dal 1996 ad oggi si sono susseguiti progetti, eventi e filoni culturali che, dietro il brand del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, hanno concorso al riconoscimento della città di Piano di Sorrento come “luogo culturale” e hanno contribuito a trasfigurare in senso sociale categorie e personaggi della Penisola Sorrentina, nel rispetto di quel “genius loci” che rivolge attenzione alle identità e alle situazioni soggettive.

Tutto ciò ha fatto del Premio “Penisola Sorrentina” un vero e proprio brand di produzione, capace di rappresentare in giro per l’Italia la bellezza e la potenzialità estrema di un territorio, in termini economici, culturali, turistici.

L’attenzione verso le altre regioni italiane, che sono state protagoniste del Premio e spesso hanno ospitato le manifestazioni preparatorie itineranti, come ad esempio la Liguria, la Basilicata, la Puglia, e verso il profilo dell’interesse nelle istituzioni ha permesso, così, una rivalutazione del profilo oggettivo e funzionale della manifestazione rispetto a quello formale e strutturale.

Un contributo reale a un “processo valutativo” che, nell’abbondare il metodo meramente distributivo di una proposta di spettacoli precostituiti o di facili importazioni, ha recuperato la sfida e la valenza di una produzione unica, autonoma e indipendente, che accogliesse una concezione unitaria e, al tempo stesso, trasversale di territorio, diffondendola per l’Italia e ottenendo il riconoscimento delle più alte istituzioni internazionali, tra cui il Parlamento Europeo.

Tale prospettiva, per la nuova edizione, pone al centro della propria missione l’esigenza di un ripensamento dei metodi , delle categorie, delle iniziative, dei personaggi e dei luoghi che ospiteranno la kermesse di rilevanza nazionale.

 

Il presidente della Rai Marcello Foa sottolinea la vocazione culturale e civile del Premio Penisola Sorrentina

Al Teatro Eliseo di Roma la presentazione del Premio Nazionale “Penisola Sorrentina”

Nell’anno del centenario l’Eliseo ospita la presentazione della 23esima edizione del Premio nazionale diretto da Mario Esposito. Alla musa di Fellini Sandra Milo verrà consegnato il premio alla carriera.

Roma, 8 ottobre 2018 – Mercoledì 10 ottobre 2018, alle ore 11, in Via Nazionale, nel foyer del Teatro Eliseo, che celebra quest’anno la stagione del centenario, si svolgerà la presentazione e la proclamazione dei vincitori della XXIII edizione del Premio nazionale “Penisola Sorrentina Arturo Esposito” patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla RAI Radio Televisione Italiana, facente parte dell’Agenda dell’Anno Europeo del Patrimonio culturale.

Il Premio, inserito nel cartello dei grandi eventi della Regione Campania, è concepito come una esposizione italiana  delle culture e si premiano attori, protagonisti ma anche filiere e prodotti dello spettacolo.

Lo spettacolo di premiazione si svolgerà al teatro delle Rose di Piano di Sorrento il 27 ottobre.

All’evento hanno aderito organismi culturali attivi nella promozione culturale sul piano internazionale, come l’Ambasciata del Giappone e la Fondazione Matera 2109 Capitale Europea della Cultura.

Alla cerimonia di proclamazione interverranno come relatori Mario Esposito, Direttore generale del Premio, Luca Barbareschi, Presidente Sezione Teatro del Premio e Direttore artistico Teatro Eliseo, Anna Prisco, Scrittrice e Vincenzo Iaccarino, Sindaco di Piano di Sorrento.

Durante l’anteprima romana sarà consegnato il Premio “Penisola Sorrentina” 2018 alla carriera a  Sandra Milo,  l’umana diva di Federico Fellini.

il premio stato fondato nel 1996 come appuntamento legato alla poesia: tra gli storici vincitori Maria Luisa Spaziani (la celebre “Volpe” del Nobel Eugenio Montale), Michele Sovente (Premio Viareggio), Giovanni Raboni ed Alberto Bevilacqua. Oggi il premio è un evento cross mediale e uno spettacolo culturale, riconosciuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri “di rilevanza nazionale ed internazionale”.

Nel palmares nomi prestigiosi come quelli di Giancarlo Giannini, Pippo Baudo, Lino Banfi, Leo Gullotta, Giancarlo Magalli e dei premi Oscar Fred Murray Abraham e Nicola Piovani.

 

 

Al Teatro Eliseo di Roma la presentazione della 23esima edizione del Premio Penisola Sorrentina: il teatro celebra quest’anno i suoi cento anni di storia

 

Mario Esposito con Giancarlo Magalli, vincitore nel 2017 della sezione Dino Verde.

 

 

Jorit firma la “copertina” del Premio Penisola Sorrentina

 Il graffitista internazionale Jorit firma la prima “copertina d’autore” del Premio nazionale che  si svolgerà a Piano di Sorrento: al Premio le importanti adesioni di Palazzo Chigi, del Teatro Eliseo di Roma e l’inserimento nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale.

Napoli, 28 agosto 2018 – Un inedito di Jorit, artista sulla ribalta internazionale, costituirà la prima copertina d’autore del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”.

La copertina dell’edizione 2018, ispirandosi al logo orginario, ne interpreta e ne personalizza fortemente gli elementi e anche in questa opera la cifra di Jorit appare evidente con il suo tipico ritratto che mostra i segni di appartenenza all’umana tribù.      A fare da marchio due strisce di lava del vesuvio, come comune identità del popolo meridionale e mediterraneo.

Ogni anno, consuetudine della manifestazione è quella di scegliere un giovane artista della scena internazionale per fargli comporre la copertina dell’annuario dei premi: “Un modo per avvicinare i giovani e soprattutto il Premio all’arte visiva”, commenta il coordinatore del progetto Giuseppe Leone.

Il Premio nazionale “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, kermesse guidata da Mario Esposito, riscuote da tempo ormai le attenzioni delle istituzioni, ed è stata riconosciuta anche dalla Regione Campania tra gli eventi di rilevanza nazionale.

Non a caso, infatti, il prestigioso Premio è stato inserito dal Segretariato Generale – Ufficio Unesco del Ministero della cultura all’interno dell’ Anno Europeo del Patrimonio Culturale.

L’obiettivo dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale è quello di incoraggiare il maggior numero di persone a scoprire e lasciarsi coinvolgere dal patrimonio culturale dell’Europa, e rafforzare il senso di appartenenza a un comune spazio europeo. Il motto dell’anno è: “Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro”.

L’evento vedrà svolgersi una serie di iniziative e di manifestazioni in tutta Europa per consentire ai cittadini di avvicinarsi e conoscere più a fondo il loro patrimonio culturale. Il patrimonio culturale plasma la nostra identità e la nostra vita quotidiana. Ci circonda nelle città e nei borghi d’Europa, quando siamo immersi nei paesaggi naturali o ci troviamo nei siti archeologici. Non si tratta soltanto di letteratura, arte e oggetti, ma anche dell’artigianato appreso dai nostri progenitori, delle storie che raccontiamo ai nostri figli, del cibo che gustiamo in compagnia e dei film che guardiamo per riconoscere noi stessi.

Il Premio Penisola Sorrentina Arturo Esposito è stato fondato, come concorso letterario, nel 1996 dal poeta Arturo Esposito, e nel tempo è notevolmente cresciuto fino a divenire una rassegna culturale di rilevanza nazionale che finora ha coinvolto, oltre alla Campania, altre 6 regioni: Campania, Basilicata, Puglia, Lombardia, Liguria, Lazio eben  20 città tra cui Napoli, Roma e Milano.

Con le sue 23 edizioni la manifestazione, nel suo albo d’oro, può vantare nomi importanti della cultura e dello spettacolo come: Leo Gullotta, Giancarlo Giannini,Luca Barbareschi, Pippo Baudi e Nicola Piovani solo per citarne alcuni.

L’edizione 2018 si concluderà in autunno a Piano di Sorrento e vanta il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Teatro Eliseo di Roma. 

 

La copertina d’autore del Premio elaborata in esclusiva da JORIT

 

 

L’Unesco inserisce nel calendario europeo dell’ “Anno del Patrimonio culturale” il Premio “Penisola Sorrentina”

Il premio nazionale diretto da Mario Esposito è stato inserito nel calendario europeo dell’ “Anno del Patrimonio culturale” dall’Ufficio Unesco del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. L’evento si svolgerà in diverse regioni italiane per valorizzare il patrimonio culturale italiano.

Roma, 11 luglio 2018 –  La ventitreesima edizione del Premio nazionale “Penisola Sorrentina Arturo Esposito” è stata ufficialmente inserita nel calendario italiano dell’Anno europeo dedicato al Patrimonio culturale, indetto su decisione del Parlamento europeo e del Consiglio.

A comunicarlo al direttore del Premio, Mario Esposito, è stato l’Ufficio Unesco del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

L’istituzione culturale sorrentina, di riconosciuto rilievo nazionale ed internazionale, avrà tappe a Roma, Milano, San Fele (in Basilicata) e si concluderà con un grande spettacolo-evento a Piano di Sorrento, perla della costiera e del golfo di Napoli.

Il premio entra, così, a far parte così dell’agenda italiana degli eventi più significativi e rappresentativi per celebrare il patrimonio culturale europeo: 771 su 10.150 complessivi, organizzati nei 28 Paesi UE aderenti all’ ‘Anno del Patrimonio culturale’.

Un anno per scoprire il nostro cultural heritage, in tutte le sue manifestazioni materiali, immateriali e digitali,quale espressione della diversità culturale europea ed elemento centrale del dialogo interculturale.

Dopo il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la concessione del logo di Stato, arriva ora questa ulteriore testimonianza di grandissima qualità e prestigio per le attività culturali promosse dall’ente di cultura e promozione sociale “Il Simposio delle Muse” con lo scopo di promuovere lo spettacolo, il cinema e il turismo in regione Campania oltre che scambi culturali con altre regioni italiane.

 

Genova, alla mostra sui Fiamminghi scambi culturali tra Genova e Sorrento

Il direttore del Premio Penisola Sorrentina Mario Esposito, in visita ufficiale a Genova per la mostra “Van Dyck e i suoi amici: Fiamminghi a Genova 1600-1640” ospitata al Palazzo Meridiana, ha incontrato Davide e Caterina Viziano per rinnovare il patto di scambio culturale tra le due regioni.

Genova, 14 febbraio 2018 –  Dopo i lavori ed i contatti avviati alla Bit, la Borsa Internazionale del Turismo di Milano 2018 e il Premio nazionale “Penisola Sorrentina Arturo Esposito” fanno tappa a Genova.  Il direttore artistico della kermesse culturale di rilevanza nazionale, Mario Esposito, ha incontrato Davide e Caterina Viziano in occasione della sua visita ufficiale alla mostra “Van Dyck e i suoi amici: Fiamminghi a Genova 1600-1640” ospitata al Palazzo della Meridiana, uno dei Palazzi dei Rolli, sito Unesco di interesse per l’umanità.

Si rinnova così anche per il 2018 un patto di scambio culturale, avviato già da qualche anno tra la Campania e la Liguria attraverso le città di Genova e Sorrento, che ha visto lo scorso anno anche il coinvolgimento del Governatore della Liguria Giovanni Toti.

“Sono rimasto straordinariamente colpito dall’ importantissima mostra di rilievo internazionale “Van Dyck e i suoi amici”, curata da Anna Orlando ed organizzata da Davide e Caterina Viziano, che ringrazio per l’invito. Dopo quella di Rubens, la figura del pittore di Anversa è senza dubbio una delle più significative per il rapporto con Genova e per i particolari accordi di accostamento del  colore. Palazzo della Meridiana, mettendo in mostra opere e documenti provenienti non solo da musei pubblici, archivi di Stato, Gallerie nazionali ma anche da collezioni private nobiliari, conferma di essere un vero grande attrattore turistico, capace di far conoscere alla comunità degli addetti ai lavori e ai visitatori che arrivano a Genova da tutto il mondo alcuni autentici capolavori nascosti del italiano e non solo”, racconta il direttore del Premio “Penisola Sorrentina.

La mostra, che sarà ospitata al Palazzo della Meridiana fino al mese di giugno e che sta riscuotendo da subito un enorme successo, vuole raccontare una straordinaria e unica stagione pittorica per l’Europa.

Genova è crogiuolo di culture, emporio commerciale ma anche artistico, effervescente propulsore di bellezza.

Cinquanta le opere esposte, provenienti dai più importanti musei  italiani e collezioni private. Dopo un video iniziale, il percorso espositivo è suddiviso in quattro sezioni: “La colonia dei pittori fiamminghi in città”, “Maestri e allievi. Gli atelier fiammingo-genovesi”, “Van Dyck e l’arte del ritratto” e “Van Dyck e il sacro”.

Dipinti e disegni esemplificano al meglio la nascita di una nuova pittura che non nasce solo su committenza, ma anche al nuovo libero mercato artistico. Sono presenti anche gli artisti giunti a Genova prima di Van Dyck – come Jan Wildens di passaggio alla metà degli anni Dieci- o quelli che vi arrivano nei suoi stessi anni, come Vincenzo Malò, anch’egli allievo di Rubens, che vi approda alla metà degli anni Venti.

Tra le opere a soggetto sacro di Van Dyck in mostra alla Meridiana  si segnalano “Il Crocefisso” del Museo di Palazzo Reale e lo straordinario prestito della “Sacra Famiglia con sant’Elisabetta e San Giovannino” dalla Galleria Sabauda di Torino.

“Con la visita a Genova alla mostra di Van Dyck e i suoi amici da parte di Mario Esposito si è rinsaldata l’amicizia fra Palazzo della Meridiana e la Penisola Sorrentinaha commentato il presidente del Palazzo Meridiana Davide Viziano.

 

Vittorio Sgarbi durante la visita alla mostra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’organizzatrice della mostra “Van Dyck e i suoi amici” Caterina Viziano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tra le opere in mostra anche lo straordinario prestito della “Sacra Famiglia con sant’Elisabetta e San Giovannino” dalla Galleria Sabauda di Torino.

 

 

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