Musica: in uscita il nuovo singolo “Game Over” e l’album “Sky” di Dafne D

Milano, 30 giugno 2022 – Dafne D anticipa i suoi nuovi progetti con l’annuncio dell’uscita del nuovo singolo “Game Over” e dell’album “Sky”. Si tratta deI 3° singolo e il 5° album per la cantante Dafne D, in uscita i primi di luglio, pronti per incendiare l’estate a ritmo freestyle.

Ornella Sagula in arte Dafne D musicalmente esordì con la piattaforma di Smule, raggiungendo da subito l’approvazione di una bella community; con tanti sogni e progetti ha proseguito la scalata in quella che sognava la sua professione: la cantante.

Uscite di singoli, album, uno sull’altro, si aggiungono nell’esperienza musicale e artistica dell’artista che, autrice anche di tutti i testi delle canzoni, lascia la sua impronta personale e continua a crescere ed evolversi con la musica e con le sue creazioni, raggiungendo quello che ora è la sua personalità canora.

La canzone “Freestyle” segnò la svolta del suo stile portandola poi a dedicarsi a questo genere musicale con passione, creatività e sperimentazione.

Sky” è il titolo dell’album che conterrà 6 canzoni tra queste anche il pezzo “Game Over” omaggiato anche con un bel singolo.

Game Over” il pezzo dalla semplicità apparente riesce a regalare all’ascoltatore l’orecchiabilità e la concretezza di un testo attuale coordinato con un sound incalzante.

Un pezzo originale dove si sente che Dafne D canta e vive la propria canzone, inneggiando ad uno dei più preziosi sentimenti: l’amore tematica principale di molte delle sue canzoni; in questo singolo, il brano e il ritmo convivono perfettamente e ne fanno una canzone incantevole, che sicuramente andrà a incontrare l’appoggio dei suoi fan in continuo crescendo.

Sarà per la sua genuinità, per la semplicità e l’allegria che emanano le sue canzoni, Dafne D è sempre più amata e seguita coltivando una community di oltre 22.000 iscritti solo sul suo canale YouTube e una media di 5.000 ascoltatori mensili sul suo canale Spotify.

Pochi giorni ancora e potremmo scoprire il nuovo album e il nuovo singolo sui canali della promettente artista.

 

Dafne D:

http://www.dafned.it/

https://www.youtube.com/channel/UC3d3nBjY3mNyLQd506NiEEA

https://www.facebook.com/ornella.sagula

https://open.spotify.com/artist/3ILDNobixaDlzpWBL51pFz

https://www.instagram.com/dafne_d_ornella_sagula/

Musica: esce Weekend, il nuovo singolo di Alex Casini

Roma, 20 giugno 2022 – Alex Casini, deejay e producer, lancia il nuovo singolo “Weekend” all’insegna del divertimento, con un travolgente sound estivo che si preannuncia diventare uno dei pezzi più ballati dell’estate.

“Weekend” è l’ultima proposta musicale di Alex Casini, che dopo anni dedicati alla formazione musicale, che l’hanno portato a sperimentare vari stili musicali, dal Pop all’Elettronica, non solo come deejay, ma anche come autore e arrangiatore o Direttore d’orchestra, vince diversi premi e rassegne a livello regionale nella sua terra natia, la Toscana, fino ad approdare nella filmografia nazionale, con un brano inserito nel film “Maremmamara” di Lorenzo Renzi.

Oltre a vantare varie produzioni inserite in compilation internazionali e nazionali, possiamo ricordare alcune delle ultime uscite discografiche: “Epic”, “Push It”e “We are stars” uscite con etichetta canadese oltre a “Gipsy”, “Edge of the World” e molti remix come “Amanhà no Mar” feat. Suzy (cantante Portoghese Eurofestival 2014 scritta da Davide Zaccaria), oltre al disco “La rana rara” insieme a Gianni Giannini e Paolo Parioni.

Per quanto riguarda le produzioni Deep e Tropical House Casini ha dato vita al CD “Change”, selezionato da siti specialistici americani insieme a grandi nomi della musica elettronica.

Una tra le sue ultime creazioni che sta sfondando in giro per le radio europee è “Meant to be” (cantata dall’artista Statunitense Joey Busse)”, e subito a seguire la nuova canzone per l’Estate 2022, Weekend“, creata per far vivere momenti di spensieratezza e divertimento, lontano dai ritmi frenetici della settimana, degli impegni del lavoro e dello studio.

Canali social di Alex Casini:

www.alexcasini.eu

YouTube Official Channel
https://www.youtube.com/c/alexcasini

Spotify:

https://open.spotify.com/artist/2XEkygd8HoIx8wps8jp3Gc?si=7_dA-aZQTGi22HAgdWj0jQ

Social:

https://www.facebook.com/alex casini dici
https://www.instagram.com/alexcasinidj/?hl=it
https://twitter.com/AlexCasiniDj

 

 

Da ascoltare su tutte le piattaforme social:

 

Esce ‘Vacanze’ il nuovo singolo di Lazzaro Coco

Roma, 10 giugno 2022 – Lazzaro Coco deejay, cantautore, rapper, produttore e scrittore, dopo aver recentemente pubblicato con la Koala Records il singolo ‘Diavolo’, esce con il singolo ‘Vacanze’ un brano ballabile, genere ‘Dance- tropical house‘, in stile ‘Coco Night Club’ la sua serie radiofonica che lo ha reso celebre, ascoltabile ora anche sul canale ‘YouTube Lazzaro Coco’, sul quale è possibile trovare anche il lyric video di ‘Vacanze’.

L’estate si sa è un’ottima occasione per fare nuove amicizie e Lazzaro Coco ci si tuffa come un play boy Italiano, uno stereotipo sempre in voga qui da noi come all’estero. La nuova musica italiana rappresentata da Coco valica i confini nazionali, infatti anche questo singolo sarà presentato con un’intervista live su London One Radio nel mese di giugno.

Nel nuovo singolo estivo presente  dal 15 giugno su tutte le piattaforme digitali, Lazzaro Coco ironizza sui “portoghesi delle vacanze” come ad esempio quei parenti od amici che, se si ha la fortuna di andare in villeggiatura in una seconda casa, in montagna od al mare, ogni anno verso l’approssimarsi dell’estate spuntano fuori come funghi in cerca di ospitalità.

L’appuntamento com Lazzaro Coco è sulle spiagge, nelle piazze e nei locali di tutta Italia, ovunque ci sia la gioia di fare festa ballando ‘Vacanze’.

Magari anche leggendo un libro come il suo ‘Non volevo una vita spericolata’.

Lyric video ‘Vacanze’

https://youtu.be/dCJmDV0AKos

https://bfan.link/vacanze-1

Link social

https://www.youtube.com/channel/UCiSBGwu9pI85zJZv3IWhSDw

https://www.instagram.com/coco_lazzaro/

https://www.facebook.com/cocomazzi.lazzaro.3/

Amazon

https://www.amazon.it/NON-VOLEVO-UNA-VITA-SPERICOLATA/dp/B08SMTR3XL/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&dchild=1&keywords=non+volevo+una+vita+spericolata&qid=1627483297&s=books&sr=1-1

 

 

 

 

Per info o interviste:

Koala Records +390121213168

 

Mario Persico nel saggio del tenore Luca Lupoli

Napoli, 23 maggio 2022 – È in dirittura di  arrivo un saggio sul musicista napoletano Mario Persico de “ La Locandiera ” di Goldoni, a cura del dal tenore partenopeo Luca Lupoli e metterà in luce la figura di questo autore non solo dal punto di vista strettamente storico e biografico ma anche umano. Attraverso una disamina delle sue lettere inviate agli altri grandi autori contemporanei Luca Lupoli, in questo libro, concentra la sua attenzione su Mario Persico, colui che ha messo in musica un’opera fondamentale di Goldoni, “La Locandiera” e la cui musica risente del melodramma verista italiano e impressionismo francese, ma ha anche le sue origini più lontane nel filone della grande scuola partenopea che fa capo ad Alessandro Scarlatti.

Questo è l’incipit per introdurre un grande artista, di cui poco si sente parlare, ma che merita sicuramente di essere menzionato e ricordato. L’incontro dello scrittore con il nipote del musicista, Sergio Nuvola, è fondamentale, in quanto non era facile reperire fonti bibliografiche, memorie, ricordi ed altro, relativi a Mario Persico. Il nipote racconta allo scrittore la vita dello zio Mario, soffermandosi su molti particolari, ad esempio, come cominciò la sua carriera, che cosa compose e anche argomenti più familiari e privati, come il matrimonio con la governante Gina e il suo carattere.

Dopo queste parti, si prosegue con Morenita, un dramma lirico in un atto, fino ad arrivare alla Locandiera tra toscanità e napoletanità, attraverso un lungo percorso che l’autore spiega in modo esaustivo, citando i testi, con molti allegati, documenti e spartiti, tutto in modo estremamente minuzioso. Certamente, il lettore dovrà leggere il testo con grande precisione, facendo particolare riferimento alle opere citate, ma il linguaggio è scorrevole, oltre che tecnico e richiede attenzione, in modo che tutto possa scorrrere con fluidità.

Un’opera importante che riporta alla luce un artista che merita molto e che deve essere sempre ricordato, attraverso un lungo percorso che l’autore spiega in modo esaustivo, citando i testi, con molti allegati, documenti e spartiti, tutto in modo estremamente minuzioso, alla cui compilazione sta collaborando anche il soprano Olga De Maio.

L’ Associazione Culturale Noi per Napoli, di tradizione ultratrentennale, fondata dalla Dott.ssa Emilia Gallo, curerà la produzione e la promozione del lavoro in collaborazione con una nota casa editrice, di cui presto si darà notizia, con la prefazione di un importante personaggio della cultura partenopea.

I due artisti lirici saranno quindi impegnati nella realizzazione di questo  progetto editoriale che verrà presentato a Napoli entro la prossima estate e saranno poi attivi, prossimamente, in alcune iniziative artistiche ed umanitarie a sostegno sempre della diffusione della musica e cultura partenopea nel mondo. Come la prossima 6a edizione del Festival Internazionale, delle Arti, in cui sarà protagonista ogni forma di arte, concerti per la prossima rassegna di Estate a Napoli ed un nuovo disco con una compilation dei loro ultimi brani lirico-pop (” Anche quando non vuoi “,” Niente è niente “, Tributo agli Alunni del Sole) e innovative cover di brani classici e lirici e la nuova edizione del  Premio ” Noi per Napoli ” dedicato alle figure che  rappresentano Napoli nel mondo !

L’ultimo brano di Lupoli e De Maio “Niente è niente” viene trasmesso attraverso la piattaforma Internazionale  Indie Network su importanti reti satellitari internazionali  TZiK, Apple TV, Amazon Fire TV, ROKU, and Youtube.

Olga De Maio e Luca Lupoli, artisti lirici  di Napoli e hanno alle spalle già una lunga carriera: in particolare Olga De Maio inizia alla tenera età di 10 anni come “voce bianca” e solista dei Pueri Cantores di Santa Chiara e presso il teatro San Carlo, diplomata a pieni voti presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli ed ha collaborato con illustri nomi del mondo della musica e dello spettacolo, quali Roberto De Simone, Katia Ricciarelli, Isabella Rossellini e Gerard Depardieu. La De Maio è stata protagonista in prestigiose stagioni concertistiche con musicisti del calibro di Uto Ughi, Salvatore Accardo, Michele Campanella e Cecilia Gasdia.

Luca Lupoli fin da ragazzo si è dedicato allo studio del pianoforte e del canto, ha conseguito la laurea in Lettere con indirizzo Arte, Musica, Spettacolo presso l’Università Federico II di Napoli e la Specializzazione di secondo livello in Discipline musicali canto e coralità presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli con il massimo dei voti. Inoltre, Lupoli si è perfezionato con maestri di livello internazionali quali Campanino, Carraturo, Pagliuca e Alva. Entrambi sono vincitori di importanti concorsi lirici (“Pavarotti International”, “Mascagni”, “Mario Lanza”, “Caruso”, “Mattia Battistini” e “Corelli”), si sono esibiti in teatri e sale da concerto in Italia e all’estero, presiedono l’associazione culturale “Noi per Napoli” che da ben 30 anni promuove la musica lirica, classica e la cultura partenopea in tutto il mondo.

De Maio e Lupoli hanno realizzato eventi con i patrocini delle massime Istituzioni pubbliche, tra le quali il Forum Internazionale delle Culture, le Celebrazioni Internazionali delle Relazioni tra Italia Giappone, eventi celebrativi per l’indimenticata Enrico Caruso, il tradizionale Concerto di Capodanno a Napoli.

I due artisti hanno recentemente ricevuto prestigiosi premi del mondo della cultura e dello spettacolo tra i quali “Ritratti di Territorio”, “Remigio Paone”, “Premio Masaniello” ed “Enrico Caruso”. De Maio e Lupoli hanno un repertorio che spazia dalla romanza da salotto, opera, operetta e canzoni classiche napoletane di cui hanno inciso anche vari cd per la “Ricordi” ed un inedito lirico pop “Anche quando non vuoi”, composto per loro dagli autori di Bocelli, Mina e Celentano.

Infine, sono ideatori e conduttori del format televisivo “Noi per Napoli show” in onda su emittenti televisive campane, in cui la lirica incontra arte, cultura, spettacolo, società ed attualità. Numerosi i format da loro ideati per promuovere costantemente l’arte e il bel canto tra cui “Luoghi Storici e Musica” e “Atmosfere da Sogno” realizzati nei più importanti siti storici e monumentali della Campania. Recentemente protagonisti sulle pagine dei settimanali “Dipiù Tv” e “Visto”, i due artisti hanno lanciato l’iniziativa del “Festival delle Arti” che ha riscosso successo internazionale, sia sul web che in importanti teatri di Napoli.

Entrambi hanno sempre un occhio di riguardo verso l’aspetto sociale per azioni benefiche ed hanno in programma di incidere nuovi brani lirico-pop.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lazzaro Coco, a 60 anni suonati l’artista sfonda anche fuori dall’Italia

Roma, 17 maggio 2022 – Lazzaro Coco dopo aver prodotto Coco night club, il programma più originale alla radio dal successo nazionale ed internazionale, in particolare a Londra, approda sull’etichetta Koala Record.

Le puntate di Coco Night Club, rimarranno presenti a memoria storica sul canale YouTube Lazzaro Coco: www.youtube.com/channel/UCiSBGwu9pI85zJZv3IWhSDw

Coco oggi rappresenta un nuovo mondo più equo e solidale, un nuovo ‘48. La sua rivoluzione non sarà per fare l’Italia, ma per fare musica in Italia.

Lazzaro Coco, pubblicherà con la Koala record i primi due singoli come cantante e rapper, sorprendendo tutti (anche sé stesso) esordendo a 60 anni a livello internazionale. Il primo ed unico in Italia ed Europa. Uno “scoppio” ritardato ma previsto nel 2003 da Angelo Carrara firmandogli un contratto per tre album. Vedi capitolo “Amici” Su “Non volevo una vita spericolata”.

Il 25 maggio sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali il singolo “Diavolo” e il relativo “Lyric video”.

Al momento non sappiamo quale radio italiana terrà a battesimo questo progetto, il più forte, innovativo e socialmente utile in circolazione, ma possiamo dirvi con certezza che il 27 maggio ore 17 Italiane il singolo “Diavolo “verrà presentato con un’intervista live a London One Radio.

Nel singolo Diavolo viene citato il poeta Giacomo Leopardi, perché la donna che Coco sta cercando deve essere bella, ma con l’anima e non un diavolo come dice il poeta.

Il 15 giugno uscirà il singolo estivo “Vacanze” con il quale l’artista Lazzaro Coco annuncia che andrà a Londra o al mare “come se quella puttana d’Italia non esistesse” (cit. Cavour.)

Mi scuso con tutti se per il mio primo contratto radiotelevisivo di 3 anni+2 (opzione) ho chiesto un milione di sogni, comprensivo delle spese di gestione, e chiede scusa soprattutto a chi lavora duramente e guadagna una miseria, a cui forse questa cifra potrà sembrare esagerata, ma sicuramente non è eccessiva se si considerano i Cachet Rai e Mediaset“, ha spiegato l’artista.

Per maggiori informazioni su Lazzaro Coco rimandiamo al sito internet:

www.instagram.com/coco_lazzaro

www.youtube.com/c/LazzaroCocomazzi

 

 

 

 

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Per interviste ed informazioni:

Koala records international

www.facebook.com/Koala-records-international-109106455136997/

+39 012 1213168

 

Musica: esce “Dimensioni Parallele” di Marianna Fasone

Roma, 11 maggio 2022 – La nuova prossima uscita di rilevanza nel mondo musicale è il singolo di Marianna FasoneDimensioni Parallele“, nato durante il periodo di lockdown, in collaborazione con l’autore Valerio Romeo, un poeta sensibile e di gusto raffinato.

Al testo redatto, la cantautrice ha arrangiato e adattato la musica da lei composta.

Il testo è stato talmente d’ispirazione che Marianna Fasone stessa ha affermato che sia uno dei migliori brani da lei composti.

Il tema principale, si basa sulla narrazione del dolore, vissuto nel momento in cui si perde una persona che si ama; la si può perdere in tanti modi e situazioni di vita: fisicamente o solo perché le strade erano destinate a dividersi. La vita può essere molto crudele e portare via i “beni” più preziosi, ma la loro presenza rimarrà sempre nei cuori.

Dimensioni parallele” è il titolo di quest’opera d’arte, nel cui video ufficiale in uscita il 23 di maggio su tutti i canali della cantante, si possono evincere le varie fasi del dolore provato nella realtà e, l’effimera menzogna di felicità del sogno, nel potersi ricongiungere a chi si ama, nell’immaginazione di flash memoria vissuti in un passato che non esiste più.

Un video ricco di simbolismi, accostati con maestria, ad immagini visionarie della mente che si alternano all’insopportabile realtà vissuta. Le immagini del video appaiono in perfetta sincronia, con il susseguirsi della musica e delle sue variazioni di tempo.

Un inizio calmo, quasi idilliaco, orchestrale che, si sviluppa, in una perfetta esplosione di emozioni e sensazioni giocose ma allo stesso tempo tumultuose.

La cantautrice Marianna Fasone trasferisce con estrema bravura, nella sua musica e nel cantato, ogni sensazione positiva e negativa provata e, interpreta perfettamente il testo.

Sia la canzone che l’artista sono da ritenersi originali e singolari.

Il tempo risulta essere indispensabile per curare delle ferite che, probabilmente, non si rimargineranno mai. La vita deve andare avanti, riuscendo a scorgere uno spiraglio di luce nell’oscurità. Tempo che sembra a volte sospeso, rallentato, fermo ed infine troppo veloce.

Il nuovo singolo è dedicato a tutti coloro che hanno sofferto per la perdita di una persona amata.

Per ascoltare il nuovo singolo basta seguire i canali social di Marianna Fasone:

www.youtube.com/maryannaphasone

https://www.facebook.com/pages/category/Musician/Marianna-Fasone-Pagina-Artista-106431495125314/

www.instagram.com/mariannafasoneofficial

www.instagram.com/mariannafasoneofficialitalia

www.tiktok.com/mariannafasoneofficial

https://open.spotify.com/artist/1VKRsM7uOOtac7wApDrR9g

https://music.apple.com/it/artist/marianna-fasone/326457186

https://www.deezer.com/en/artist/1250692

 

Danilo Rea alla guida del Premio Penisola Sorrentina

L’artista presiederà la sezione “Cinema e Musica” dell’importante riconoscimento. “ Dove c’è un grande regista in un film ci sarà senz’altro un grande musicista”

Roma, 19 aprile 2022 – Cominciano a partire le nomine e le adesioni per il board della 27esima edizione del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, riconoscimento di rilevanza nazionale, che si svolgerà a Sorrento a fine ottobre.

La sezione “Musica e Cinema” vedrà alla guida il jazzista di fama internazionale Danilo Rea.

“ Il cinema e la musica si incrociano spesso. Come la musica è la colonna sonora della nostra vita, il cinema ha bisogno della musica per amplificare le emozioni del vissuto. Trovo molto stimolante il rapporto con le immagini. Ho scritto musiche da film. Ritengo che però il mondo del cinema sia ancora chiuso rispetto alla scelta dei musicisti di estrazione jazzista. Riveste fondamentale importanza il rapporto tra il regista e il musicista ”, dichiara l’Artista.

Danilo Rea si occupa da diverso tempo anche di sperimentazioni e di colonne sonore legate al cinema. Tra i suoi film come autore delle musiche, ricordiamo: “C’è tempo” (2019) candidata ai Nastri d’argento; “Indizi di felicità” (2017);  “Luce verticale. Rosario Livatino. Il martirio” (2007);  “Volevamo essere gli U2” (1992); “Il grande Blek(1987)”; “Spettri” (1987).

Ha collaborato con Walter Veltroni alla realizzazione dei docufilm “I bambini sanno” (2015) e “Quando c’era Berlinguer” (2014), di cui ha curato le colonne sonore.

Nell’anno 2020 su invito di Renzo Piano è stato attore ed autore delle musiche (interpretate da se stesso) di “Un ponte del nostro tempo”, il docufilm del regista bitontino Raffaello Fusaro, voluto da Fincantieri , dedicato al Ponte Morandi di Genova e presentato sia al Festival del cinema di Roma sia al Premio Penisola Sorrentina.                                                  

Per la Fondazione Musica per Roma ha curato, insieme con Gino Paoli, un evento di assoluta unicità nel panorama musicale italiano: “Cinema Songs – Canzoni nel cinema”. Un viaggio emozionante alla riscoperta delle grandi canzoni legate al cinema di ieri e di oggi. Dai leggendari anni Trenta, stagione d’oro del film musicale americano, attraverso le canzoni del cinema francese, fino al cinema italiano. Con un omaggio speciale ad Anna Magnani. Canzoni intramontabili, da Ennio Morricone rivisitato in chiave jazzistica a Henry Mancini, per poi passare a Piccioni e Trovajoli, l’omaggio a Nino Rota e la rivisitazione dei grandi temi di John Williams ed Elmer Brown, fino al gran finale con Casablanca.

È stato spesso protagonista della Festa del Cinema di Roma per l’accordo tra il jazz e il cinema, le musiche e i film.

 

Guarda il video dell’intervista a Danilo Rea in occasione della passata edizione del Premio Penisola Sorrentina:

www.youtube.com/watch?v=-9a6sciYRIc

 

 

Danilo Rea

A Napoli cultura e solidarietà con ‘Noi per Napoli’

Le prossime iniziative sociali ed artistiche a favore dei bisognosi dell’associazione ‘Noi per Napoli’
Napoli, 5 aprile 2022 – L’associazione culturale ‘Noi per Napoli’, con i suoi artisti e rappresentanti il soprano Olga De Maio ed il tenore Luca Lupoli, ispirata sempre ai principi e finalità istituzionali della sua fondatrice e presidente emerita, Emilia Gallo, come APS (Associazione di Promozione Sociale) ha promosso e promuove una serie di iniziative artistiche, solidali e sociali quali: raccolta di generi di prima necessità, alimentari, dispositivi terapeutici, farmaci, giocattoli per bambini, acqua, per la comunità dei profughi ucraini.
Ultimo il lancio anche di un video promozionale inedito, realizzato dal regista e videomaker Davide Guida, intitolato “Niente è niente”, scritto per le loro voci dall’autore italiano di Celentano, Mina, Minghi e Bocelli, Paolo Audino, metaforico di un preciso messaggio: ogni aspetto, cambiamento, esperienza, sentimenti, valori, della vita hanno una loro importanza come anche ciò che si dona.

Un’opera che pone un interrogativo: “Possibile che ‘dopo’ non c’è più niente? Non dobbiamo aspettarci più niente?”.

Eppure, il protagonista del brano si interroga e arriva alla consapevolezza che dietro ad ogni situazione, dietro a una scelta, errata o giusta che sia, c’è sempre un senso, una motivazione che ci spinge a seguire una determinata strada anziché un’altra. Anche la nostra esistenza che può a volte risultare insignificante ai nostri occhi, presi dallo sconforto, non lo è mai per davvero.

Vale sempre la pena di vivere, di trovare la propria vocazione e il proprio senso della vita.

Un messaggio significativo e complesso che apre a tanti interrogativi e riflessioni.

Tra le iniziative artistiche, ormai istituzionali, ci saranno inoltre:

– La VII Edizione del Festival delle Arti, di livello internazionale, aperto a tutte le arti ed a tutti gli artisti, manifestazione che ha riscosso sempre più grandi consensi, con una realizzazione sul web e la finale in presenza presso uno dei siti storici della città di Napoli, dal 15 maggio maggio al 2 giugno 2022, con i Patrocini dell’assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e della Presidenza del Consiglio della Regione Campania, il bando sarà poi visibile sui vari canali social;

– Il Concerto virtuale di Pasqua sul Web 2022, che sarà trasmesso sui vari canali social dell’ associazione Culturale Noi per Napoli, per sensibilizzare e ricordare i Paesi attualmente in guerra, consacrati da Papa Francesco al Cuore Immacolato di Maria.

Tante le iniziative insomma che mettono in risalto i valori umani della condivisione, del dialogo, dell’accoglienza costitutivi del vivere civile e comunitario.

L’Associazione culturale Noi per Napoli invita pertanto chiunque voglia promuovere la cultura e la solidarietà a Napoli a partecipare ed a contribuire alle attività dell’associazione, scrivendo all’indirizzo email noipernapoliart@gmail.com e tramite la sottoscrizione del 5×1000: basta una firma ed il codice fiscale dell’associazione culturale Noi per Napoli APS n. 95191180637.

Links utili:

https://radiopromoter.lnk.to/LucaLupolieOlgaDeMaioNienteeniente

“Niente è niente “videopromo

 

Raccolta pro Ucraina dell Associazione Culturale Noi per Napoli

 

Giornata Mondiale del Diritto d’Autore: AIDA celebra sulla Blockchain, “Il futuro del diritto d’autore“

Roma, 28 marzo 2022 – Quest’anno il tema promosso da WIPO (World Intellectual Property) per celebrare la Giornata Mondiale del Diritto d’Autore, è dedicato completamente ai giovani e ad innovare per un futuro migliore. Anche per questo motivo l’Associazione Intermediari del Diritto d’Autore (AIDA) ha deciso di impegnarsi a sostegno della campagna al fianco di WIPO schierando i suoi giovani più brillanti che hanno pensato di lanciare con forza il ‘Messaggio 2022’ direttamente su Blockchain attraverso la creazione di Token Ethereum, racchiusi in una collezione, la prima al mondo nel suo genere, destinata a passare alla storia perché il messaggio è chiaro, il futuro dei diritti d’autore sono Blockchain, NFT e criptovalute.

Sono state realizzate 15 immagini appositamente studiate per celebrare la Giornata, due di queste sono immagini artistiche realizzate interamente sfruttando solo ed esclusivamente l’Intelligenza Artificiale.

Ciascuna immagine verrà pubblicata giornalmente dal 12 Aprile 2022 al 26 Aprile 2022 attraverso la pagina www.associazioneaida.org/worldipday2022.

Cos’è la Giornata mondiale del Diritto d’Autore

Ogni 26 aprile AIDA celebra la Giornata mondiale della proprietà intellettuale, per conoscere il ruolo che i diritti di proprietà intellettuale svolgono nell’incoraggiare l’innovazione e la creatività.

World Intellectual Property 2022 riconosce l’enorme potenziale dei giovani di trovare soluzioni nuove e migliori che supportino la transizione verso un futuro sostenibile.

“E’ fondamentale diffondere l’importanza del diritto d’autore ai giovani usando il loro “linguaggio” e all’interno dei loro “luoghi” più attuali.

“La lingua” sono le nuove tecnologie, “il luogo” è il Web 3.0. Sensibilizzare i giovani su questo tema utilizzando NFT e Blockchain è la strada giusta. Parlare di diritto d’autore all’interno di una tecnologia nascente sollecita tutti i giovani di prestarvi sempre attenzione, siamo dalla loro parte.

Tim Berners-Lee e Robert Cailliau ci hanno dato, idealmente, l’opportunità di internet che in breve tempo però è stato fagocitato da multinazionali, governi e centri di potere che hanno generato un caos iniquo e violento; grazie a tecnologie come Blockchain – se rimarranno aperte – riusciremo a sistemare tutto […]” il commento di Giulio Meduriinventor del progetto (Advisory Board Member and Scientific Commission – Copyright Intermediaries Association (AIDA).

La videoconferenza promossa da AIDA in occasione del World IP DAY 2022 si svolgerà il 26 Aprile alle ore 14:00.

Per maggiori informazioni al riguardo è possibile visitare il sito internet  www.associazioneaida.org.

 

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Ivanna Speranza racconta il suo 2022: sarà un anno ricco di progetti

Roma, 18 febbraio 2022 – La nota cantante argentina si racconta a cuore aperto in questa speciale intervista fra passato, presente e futuro, attraverso la sua passione per il canto, la musica da camera, il tango e le grandi opere liriche.

Come è nata la sua passione per la musica e per il canto?

“Canto da quando avevo tre anni. Non ho un ricordo di me senza la musica perché la musica era dentro di me anche in quei pochi momenti in cui non cantavo. Non ho mai dimenticato la sensazione di urgenza che provai quando mio padre voleva io aspettassi ad avere cinque anni per imparare a suonare la chitarra. Non potendo aspettare imparai da sola, da autodidatta, inventando accordi con diteggiature impossibili ma che mi servirono per accompagnarmi e creare le mie proprie canzoni. Non andavo ancora all’asilo dunque le mie uscite erano poche; cantavo quando mi portavano in autobus a casa di mia nonna, sulle ginocchia di mia madre. Cantavo forte e sentivo già di voler cantare per la gente.

Successivamente cantavo a scuola dirigendo dal tempo delle medie il coro della chiesa. Durante il liceo una maestra mi ascoltò con attenzione e mi consigliò di intrapprendere gli studi in conservatorio. Frequentando il secondo anno della classe di canto, per mia iniziativa mi presentai alle audizioni nel teatro principale della città di Cordoba: con grande sorpresa mi proposero di debuttare come solista nell’opera L’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti. Avevo vent’anni.”

La scelta di venire in Italia a vivere. Scelta difficile o necessaria?

“Difficile quanto necessaria! Difficile perché ero molto giovane e lasciavo tuttò ciò che conoscevo senza alcuna certezza. Nessuno della mia famiglia poteva accompagnarmi e non avevo delle vere conoscenze in Europa che potessero accogliere e sostenere il mio arrivo in Italia. Erano oltretutto periodi precedenti a quelli dei social e la comunicazione tra i due continenti non era quella di oggi. Necessario invece perché avevo dimostrato da sempre uno spirito curioso e aperto. Avevo un bisogno profondo d’imparare ed, evidentemente nell’animo, una forza particolare da assecondare.

Bussai la porta del Maestro di Luciano Pavarotti, Arrigo Pola. Non poteva ascoltarmi a quell’ora ma non me ne andai e rimasi a guardare la finestra di casa sua al buio, d’inverno. La mia tenacia fece aprire quella porta e con il denaro che avevo conservato del mio debutto a Cordoba comperai la mia prima valigia verde perché lui chiamò mio padre e gli chiese di lasciarmi andar via.”

Lei si può definire un soprano belcantista ma sono molti i repertori e le tessiture che affronta. Le viene facile e naturale tutta questa duttilità?

“Penso che la duttilità sia stata una scoperta e non una ricerca e, soprattutto i primi tempi, un piccolo “grattacapo” per molti insegnanti. Al Colon di Buenos Aires durante una masterclass, e più tardi a Berlino, mi avevano classificato mezzosoprano di coloratura. Le prime arie che studiai furono da mezzosoprano. Con lo studio conquistai anche il registro acuto e sopracuto e diventai a tutti gli effetti un soprano e finii audizionando per Riccardo Muti con la Regina della Notte.

Attualmente la mia versatilità e una finestra vasta verso le mie passioni e quelle degli altri. Mi piace pensare che più che un mestiere vivo una devozione costante e che l’unico mio obbligo, o responsabilità primordiale, sia quello di essere vera e autentica nelle mie scelte come lo ero anche a 4 anni. Quella era la mia natura e se si segue con consapevolezza la propria natura e la si nutre con lo studio, il confronto e l’autocritica, penso non si possa trovare guida migliore. Glielo dobbiamo alla gente e all’universo che ci permette ancora di essere qui.”

Lei ha cantato in tutto il mondo. C’è un posto in particolare, che le è rimasto nel cuore, dove tornerebbe ad esibirsi?

“E’ vero che ho potuto cantare in tutte le latitudini ed in tutti i cinque continenti, ed in contesti molto diversi fra loro. Mi è rimasta nel cuore un’isola in Giappone dove il primo concerto lirico della storia fu il mio. L’isola si chiama Iki; tanti dei loro abitanti non avevano mai visto i tratti occidentali da vicino ed erano in imbarazzo. Mi è rimasta nel cuore l’innocenza vera, la curiosità pura, il senso di gratitudine, l’umiltà che ho imparato io nel constatare che quello a cui avevo dedicato la mia vita potesse essere sconosciuto totalmente per qualcuno. Mi sono sentita piccola e grande in egual misura ed è stato meraviglioso. Rimane sempre anche nel mio cuore il ricordo dell’austerità di Buenos Aires alla mia prima Traviata in contrasto con la semplicità di qualche Ave Maria cantato nel battesimo più umile e toccante nel Norte argentino. Ciò che è rimasto nel cuore non è stata una performance in particolare, anche se ho affiancato nomi quali Josè Carreras per esempio a Singapore o altri in luoghi rinomati: mi emozionano quei ricordi in cui ho sentito che grazie alla musica diventavo una persona migliore. Ho pregato sempre di meritarlo.”

 

In questi tempi difficili di pandemia il settore dello spettacolo è stato molto colpito. Come ha vissuto e sta vivendo tutto questo e quanto sta influenzando la sua carriera?

“La lontananza dalla mia famiglia e la paura delle loro condizioni è prevalsa tra le altre crepe inferte da questa pandemia, specie nel nostro settore lavorativo.

Ho voluto rimanere integra e lavorare. Ho donato lezioni anche in Africa. Sono andata nelle case di riposo a cantare per gli anziani, alcune volte isolati anche dietro a una finestra. Ho fatto un disco. Mi sono aggrappata alla vita, piena di speranza e di volontà.”

 

Lei è anche insegnante di tecnica vocale. Cosa consiglierebbe a chi inizia ai giorni nostri di provare la strada di una carriera come la sua?

“La prima cosa che consiglio ai ragazzi è di non dimenticare che abbiamo, se vogliamo, il migliore alleato al canto dentro di noi. E che non è precluso a nessuno: la bellezza! Dalla bellezza si attinge a tutto ciò che serve al nostro strumento e alla nostra spiritualità per diventare grandi comunicatori. Unico vero scopo che ci da il diritto di abitare il silenzio e gli spazi nella vita degli altri. Se abbiamo rispetto di quella bellezza, propria e anche altrui, faremo tutto il possibilie per colorare ogni suono e ogni frase in modo da renderla vivificante per gli altri, piena di luce e di visioni gioiose anche nel dolore. Quella fedeltà nel tendere verso la bellezza non ci permette sconti, né pigrizia, né compromessi di alcun tipo. Può essere il cammino più insidioso nello svolgimento della professione, ma non in quello della vera evoluzione individuale, umana e artistica”.

 

Il suo nuovo e bellissimo album. Come è nato e ce ne parli un attimo per le scelte fatte per i brani ed i suoi contenuti e significati

“Come per gli altri due album precedenti come solista, anche quest’ultimo è stato fatto per amore. Nel primo, dedicato al repertorio virtuosistico, avevo voluto mettermi in gioco con pagine molto ardue; nel secondo avevo scelto romanze di melodia squisita ed era stato dedicato a Tosti; il terzo e ultimo è stato ricongiungere “le due Ivanne” dentro di me e di farle dialogare: quella argentina e quella italiana.

Il belcanto era dall’inizio lo sprone ed il veicolo. Cambia il fraseggio nel passaggio tra la musica da camera europea al Tango. Un fraseggio che contiene elementi ben definiti e da cui non si può prescincere nel genere. Bisogna conoscerli e metabolizzarli fino a renderli naturali e linguaggio proprio. La mia famiglia, italiana d’origine, una volta trasferitasi a Cordoba ballava il Tango in tutte le feste – a vent’anni come a settanta-. Porto nel dna la passione dei nonni e del loro amore nato su una pista da ballo.

Il mondo era incerto sul futuro nel 2020, in pieno confinamento, non c’erano ancora i vaccini quando abbiamo inciso il disco. Se mi avessero chiesto come succede ai mondiali di calcio “per chi tifi?” io sono italo-argentina e le mie vene pulsano in Puccini come in una zamba di Atahualpa. Davanti all’incognita mondiale di gente che moriva anche per strada in molti paesi del mondo, io ho voluto cantare ciò che pulsava nel mio cuore, per sentirlo pulsare e perché pulsasse per sempre”.

I suoi rapporti con i Social Network. utili o invadenti, superflui o necessari?

“I social possono essere molto utili e tengo sempre ben presente che sono solo dei contenitori. Siamo noi a dare loro un senso. Penso che bisogna comprendere e adoperare con intelligenza le risorse del nostro tempo e serve sapere, avere dei criteri o rammentare di non averli. I social sono uno specchio della verità e anche della falsità, dunque della vita. Per me tante volte sono stati l’aereo che non potevo prendere, la frase di cui avevo bisogno e che arrivava in camerino due minuti prima di andare in scena, sono stati la foto che mi commuoveva da lontano. Oggi sono anche il ricordo di mia madre a cui ho promesso di non smettere di cantare finché avrei avuto un bricciolo di voce.”

C’è qualcosa in particolare, un titolo, un progetto, a cui terrebbe particolarmente che vorrebbe aggiungere alla già sua numerosa serie di opere ed attività?

“Quest’anno avrò la possibilità di scegliere due debutti importanti. Vorrei avere l’intuizione e la capacità di trovare delle cose speciali da dire. Vorrei un nuovo disco, intimo, per arrivare anche a chi non ha trovato con l’opera lirica l’affinità che io ho coltivato, ma che merita di essere incluso e introdotto senza arroganza e con generosità. Vorrei incidere ed eseguire brani che qualcuno voglia portarsi in un viaggio per sentirsi meno solo, e vorrei continuare a misurarmi con ruoli d’opera che liberino quell’adrenalina che fa bene e ci fa sentire vigorosi, perché il canto lirico rimane una prova atletica e di salute importante. Vorrei, ecco, dare tutta me stessa.con felicità… Nel piccolo paese come in Sala Verdi a Milano come è già di calendario.”

 

Come è cominciato e si preannuncia il suo 2022 e dove avremo la possibilità di vederla ed ascoltarla?

“Inizia con il mio ritorno in Patria e nel Teatro in cui debuttai a 20 anni. Teatro al cui non ero più tornata. Seguirà con spettacoli dal vivo, con incontri e viaggi, con un’energia inarrestabile e con persone affianco che mi sostengono e fanno parte attiva delle piccole o grandi cose che la vita mi propone. Specialmente dopo il covid, si preannuncia una rinascita e una promessa: musica e canto a 360 gradi, a patto che sia solo con l’anima.”

 

Ivanna Speranza Allieva di Arrigo Pola e Mirella Freni, a 19 anni Ivanna tiene i primi concerti come solista e a 20 anni debutta ne L’Elisir d’Amore di Donizetti al Teatro Libertador San Martin di Cordoba, città argentina dov’è nata. Frequenta i corsi di canto ed interpretazione al Colon di Buenos Aires e studia Liederistica con Guillermo Opitz presso il Göthe Institut. Sempre al Teatro Colon di Buenos Aires, vince una borsa di studio offerta dal Ministero austriaco per corsi di perfezionamento con la M° Ingeborg Wamser-Holm.

Al suo arrivo in Italia vince il concorso Opera Laboratorio al Teatro Massimo di Palermo, ottenendo il Diploma di Eccellenza.

Una carriera di interpretazioni meravigliose che spaziano da Gilda nel Rigoletti di Verdi (2004, produzione Regio di Parma), passando per Musetta ne La Bohème di Puccini, Naetta nel Falstaff di Verdi fino alle Violetta ne La Traviata di Verdi  a Buenos Aires (2009), Romilda nel Serse di Handel (2010).

Nel 2011 si esibisce in RAI in due serate: una a Milano condotta da Fabrizio Frizzi e l’altra all’Arena di Verona, condotta da Antonella Clerici.

Nel marzo del 2014 esce il suo primo album “Virtuosity Arias” presentato ufficialmente ad Helsinki, occasione in cui Ivanna riceve il Premio Beniamino Gigli.

Nel febbraio del 2016 è uscito online su Amadeus il suo secondo disco come solista, “Romanza Italiana”, dedicato a Francesco Paolo Tosti, con l’accompagnamento pianistico dalla signora Enrica Ciccarelli.

Di sua autoria due spettacoli dedicati al Tango, “Se il Tango potesse parlare” e “Sorella Argentina”, andati in Scena a Milano per la Dual Band ed al Museo dell’emigrazione dei piemontesi nel mondo  a Torino.

Nel 2020 registra il suo terzo album come solista “Sin Confines” con il Parma Opera Ensemble che include il suo contemporaneo Piazzolla.

 

Sito Web
www.ivannasperanza.com
Canale Youtube.

www.youtube.com/user/argentinianvoice/videos

Social Media
www.facebook.com/IvannaSperanzaSoprano

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