Dropout, startup di rivendita sneakers in edizione limitata, diventa pubblica tramite Mamacrowd

Milano, 22 settembre 2021 – Con un’iniziativa storica per lo streetwear italiano, Dropout, business specializzato nella rivendita di abbigliamento e sneakers ricercate e in edizione limitata, annuncia il lancio di una campagna di equity crowdfunding su Mamacrowd, la più importante piattaforma italiana per investimenti in equity crowdfunding.

Il mercato secondario della rivendita di sneakers è alimentato dall’eccitazione creata da una fornitura mantenuta intenzionalmente bassa di determinati modelli. Sempre più marchi di sneakers e streetwear rilasciano prodotti in quantità limitata, in contrasto con importanti campagne pubblicitarie intorno agli stessi, con l’obiettivo di aumentare l’interesse intorno al proprio marchio e accrescere il valore percepito dello stesso anche tramite il mercato secondario così generato.

Dropout, che si sviluppa a Milano con uno store fisico e online, opera in questo mercato dal 2018.

“Tramite Mamacrowd abbiamo l’opportunità di coinvolgere attivamente la nostra community e tutti gli appassionati di sneakers, che sono certo si dimostreranno molto interessati a prendere parte al progetto”, spiega Kola Tytler, fondatore e CEO“Con questa campagna di equity crowdfunding puntiamo a un obiettivo di raccolta tra i 300k e i 500k. Con i fondi miriamo ad un’espansione del punto vendita, dello store online, dei prodotti a marchio Dropout. Abbiamo in programma, inoltre, di allestire negozi pop-up dove identifichiamo alto potenziale, andando a portare il prodotto anche al cliente più occasionale. Altro step naturale sarà l’espansione del business nel mercato dell’usato, facendo leva sul concetto di moda sostenibile“.

A supporto dell’attività, il team di Dropout ha sviluppato HypeAnalyzer (registrazione SIAE D000014993), software di analisi tecnica del mercato secondario delle sneakers. Su sito web e app iOS, HypeAnalyzer traccia e confronta migliaia di sneakers giornalmente, al fine di individuare quelle con maggior potenziale di rivendita futura, trattando le sneakers come veri e propri asset.

Gli algoritmi di HypeAnalyzer definiscono vari aspetti dell’attività di dropout: quali sneakers accettate in conto vendita e i relativi margini, prezzi, sconti e vetrine del negozio. L’utilizzo dei dati assicura che i prodotti in vendita e in esposizione siano oggettivamente d’interesse: chiunque voglia prodotti in tendenza e in edizione limitata va sul sicuro entrando da Dropout o visitando Dropoutmilano.com.

La gestione del conto vendita è interamente automatizzata e digitale: gli utenti possono gestire e controllare lo stato dei propri prodotti in vendita, controllare pagamenti in attesa e comunicare con il team di dropout comodamente dal sito web o dall’app iOS.

“Il conto vendita è un aspetto chiave del business poiché incrementa la lealtà dei consumatori e ci permette di ottenere prodotti rari senza il bisogno di un investimento di risorse”, commenta Stefano Zeppieri, co-fondatore e CTO di Dropout.

Con oltre 1.500.000 euro di fatturato dal 2018, 2 milioni di visitatori sul sito web, 150 milioni di impressioni social media e 5 milioni di visualizzazioni YouTube dal 2018, Dropout è tra i più noti marchi italiani di rivendita nel mercato secondario delle sneakers e abbigliamento streetwear in edizione limitata.

Il lancio della campagna è previsto per il 5 ottobre prossimo su Mamacrowd.com/dropout.

 

 

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Dropout SRL
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Kola Tytler
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Tessile sostenibile: Nasce “Seri.co 2015”, in risposta a Greenpeace per una moda pulita

Verrà presentato il giorno 8 ottobre 2015, alle ore 16, presso Unindustria Como, ai più importanti marchi della Moda e alla stampa “Seri.co 2015”, il nuovo sistema di certificazione delle aziende tessili per rispondere alla sfida lanciata da Greenpeace e portare l’intera filiera tessile verso lo scarico zero di sostanze chimiche pericolose…

Como, 8 ottobre 2015 – Clerici Tessuto e le oltre 50 aziende comasche certificate con il marchio Seri.Co accettano la sfida lanciata da Greenpeace con la campagna Detox.

Il marchio Seri.co nasce nel 2001 come sistema di certificazione delle aziende seriche per rispondere alle richieste del mercato tessile in materia di responsabilità sociale, per garantire il rispetto di requisiti tecnici minimi necessari per la realizzazione di un prodotto di qualità e per garantire il ‘’miglior saper fare’’ in ogni fase di lavorazione nella nobilitazione del tessuto.

Le aziende certificate Seri.co hanno ora deciso di accogliere la sfida lanciata da Greenpeace e portare l’intera filiera tessile verso lo zero scarico di sostanze chimiche pericolose (ZDHC –Zero Discharge Hazardous Chemicals) entro il 2020.

Dal confronto fra le richieste della campagna Detox di Greenpeace, i capitolati dei diversi brand della moda, sempre più attenti alle problematiche ambientali, e lo stato dell’arte della produzione tessile, è nato un nuovo sistema di certificazione “Seri.co 2015”, che verrà presentato il giorno 8 ottobre 2015, alle ore 16, presso Unindustria Como, ai più importanti marchi della Moda e alla stampa. Per la prima volta le aziende del distretto tessile comasco mettono da parte la naturale diffidenza tra concorrenti e riuniscono in un’unica importante riunione i principali clienti finali e i più importanti produttori e nobilitatori di tessuto.  

Clerici Tessuto, una delle più importanti realtà tessili mondiali per il settore del lusso, è da sempre sostenitrice dell’importanza della certificazione Seri.Co ed è il principale promotore del cambiamento in atto nel distretto serico comasco.

Fondata nel 1923 come azienda per il commercio di tessuti di seta, Clerici Tessuto controlla oggi una completa microfiliera tessile che produce, nobilita, trasforma e commercializza oltre due milioni di metri di tessuto all’anno e collabora con i più importanti brand mondiali dell’alta moda.

“Abbiamo aderito con entusiasmo al progetto Seri.co 2015 perché siamo fermamente convinti che la bellezza della moda si possa esprimere anche attraverso la sua sostenibilità e che l’intera filiera produttiva debba fare la propria parte per lasciare alle generazioni future un mondo migliore.” -dichiara Roberto Cozzi, Direttore Generale di Clerici Tessuto. “Clerici Tessuto e le aziende della Filiera Filo d’Oro di cui fa parte, hanno già iniziato ad eliminare dalla propria produzione tutte le sostanze individuate come altamente tossiche dal Regolamento Europeo Reach e ci impegniamo ora a mettere in pratica una politica rispetto all’utilizzo della chimica che non impieghi più composti tossici, per arrivare entro il 2020 ad una loro completa eliminazione.”

Company Profile Clerici Tessuto

Clerici Tessuto è una delle più importanti realtà tessili mondiali per il settore del lusso, con le sue linee di abbigliamento donna e uomo, accessorio, intimo, bagno e arredamento.

Fondata nel 1923 da Rachele Clerici e dal marito Alessandro Tessuto come azienda per il commercio di tessuti di seta, è oggi giunta alla quarta generazione e si è trasformata in un complesso industriale di 20.000 mq che accoglie tutte le funzioni dell’azienda e l’intero processo di produzione, dalla creazione alla realizzazione di tessuti ed accessori di alta qualità.

L’azienda controlla oggi una completa microfiliera tessile: tessitura, tintoria, stamperia e tintoria in filo che impiega oltre 300 dipendenti, coprendo l’intero ciclo di nobilitazione della seta e di altre fibre naturali. Ogni anno Clerici Tessuto produce oltre 2.500.000 metri di tessuti

di altissima qualità per abbigliamento, accessorio e arredamento, tutti rigorosamente made in Italy. Ha una rete di vendita che raggiunge 1.800 clienti nel mondo, per il 30% in Italia, il 50% in Europa, il 10% in Asia e il 10% in nord America.

Per maggiori informazioni: www.clericitessuto.it

La Filiera Filo d’Oro

Clerici Tessuto è socio fondatore di Filo d’Oro, una microfiliera di eccellenza del distretto serico comasco, in grado di controllare e garantire tutte le fasi del percorso produttivo: dalla lavorazione dei bozzoli di seta alla produzione di tessuti pregiati per l’abbigliamento e l’arredamento.

Ne fanno parte le tessiture Clerici Tessuto & C., e A. M. Taborelli,  la stamperia Saraink., la Filatura Ongetta, l’orditura di G.T. 2000, le tintorie Ambrogio Pessina, Comofil, Filati Portichetto di Como, la Iride Tessuti di Biella ed infine lo stock service di filati naturali, artificiali e sintetici TOT.

Per maggiori informazioni: www.ilfilodoro.co.it

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