NEW ENTERTAINMENT DESIGN WORKSHOP Dopo il successo della prima edizione riaprono le iscrizioni per il Workshop professionalizzante in progettazione di locali pubblici e retail entertainment

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2 settimane di formazione intensiva per i futuri progettisti degli spazi dell’intrattenimento serale.

 

Web Site: www.polidesign.net/it/NED

www.workshop-professionalizzanti.com

Durata: 21 luglio – 1 agosto  2014

15 crediti formativi professionali

 

Milano, giugno 2014Music bar, show restaurant, art café, ethno bar, lounge club: un panorama decisamente variegato quello che, soprattutto negli ultimi anni, ha caratterizzato la pratica progettuale dei locali pubblici dedicati all’entertainment. Per rispondere a questa varietà tipologica e alla richiesta crescente da parte del mercato di professionisti adeguatamente preparati, POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano lancia la II edizione di NEW ENTERTAINMENT DESIGN WORKSHOP, un corso intensivo della durata di due settimane dedicato ai futuri progettisti degli spazi dell’intrattenimento serale.

 

Un vero e proprio “Laboratorio-Officina”, dove l’attività progettuale sarà integrata da lezioni mirate tenute da docenti ed esperti del settore che potranno fornire un supporto diretto e ravvicinato ai partecipanti del corso.

Un esercizio professionalizzante finalizzato a formare un progettista competente nella progettazione di luoghi di entertainment.

 

Il cambiamento del mercato del divertimento serale ha certamente avuto ripercussioni sulle tipologie degli spazi a esso dedicati e, in primo luogo, ha condotto alla moltiplicazione dei locali di New Entertainment. Emozionare, coinvolgere e spettacolarizzare, sono le chiavi per il successo di questi spazi. Si tratta dunque di un mercato di grandi dimensioni e potenzialità dove il design, l’ambientazione e l’atmosfera sono determinanti, aprendo un affascinante nuovo orizzonte professionale per progettisti e designer.

 

Il workshop mira all’elaborazione di un concept che sia strettamente correlato alle dinamiche economico-gestionali di un locale e che tenga conto dell’evoluzione del mercato e dei nuovi trend; verranno affrontate diverse tematiche, dalla costruzione delle dinamiche dei flussi cliente/personale, alla progettazione degli interni, dai materiali all’arredamento e l’utilizzo del colore fino al ruolo delle tecnologie luce e audio.

 

Il corso inizia il 21 luglio e si conclude il 1 agosto 2014 e prevede una frequenza di 10 giorni, per otto ore giornaliere. Tutti coloro che alla data di fine corso avranno frequentato almeno l’80% delle ore previste, avranno la possibilità di conseguire un attestato di partecipazione nel quale si certificherà l’attribuzione di 15 crediti formativi professionali validi per il triennio 2014/2016 (prot. CNAPPC n. 0001045 del 23/04/2014).

 

Il corso si rivolge preferibilmente, ma non necessariamente, ai laureati in architettura, design o ingegneria e professionisti del settore che intendono specializzarsi nell’ideazione, progettazione e arredamento di locali pubblici e spazi innovativi.

IL COLLEGIO PIO XI DI DESIO E EXPO MILANO 2015

Il Collegio Pio XI di Desio, in collaborazione con l’Istituto Ballerini di Seregno, ha aderito al bando del comune di Milano “Le scuole della Lombardia per Expo Milano 2015”. Un progetto rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, indetto dall’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia, in collaborazione con la Società EXPO 2015 S.p.A. e Padiglione Italia. Scopo dell’iniziativa è quello di stimolare la partecipazione attiva degli studenti e promuovere la loro progettualità connessa al grande tema del diritto ad un alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutto il pianeta. Gli studenti delle scuole che hanno deciso di prendere parte al bando sono stati chiamati ad ideare e realizzare progetti basati sull’utilizzo delle tecnologie digitali.

Le scuole che hanno aderito al bando sono state numerosissime, ad oggi si è tenuta una prima selezione superata a pieni voti dagli studenti del Collegio Pio XI che sono rientrati nelle 100 scuole della Lombardia che avranno il privilegio di presentare il proprio progetto nell’ambito dell’Esposizione Universale. Essi vi hanno partecipato presentando un video legato al tema del cibo per la mente. Le tematiche guida alle quali far riferimento per realizzare il proprio progetto erano molteplici, dalla storia dell’uomo legata alla storia del cibo, alle contraddizioni attuali sulla disponibilità di un bene primario quale è il nutrimento, fino ad arrivare al concetto di gusto come conoscenza, incipit scelto dal Collegio desiano, mirato a focalizzare l’attenzione sul tema del nutrirsi, non solo visto come un atto strettamente necessario, ma un’azione che si concretizza come una delle più gioiose per l’uomo. Un piacere che diventa anche strumento di conoscenza: sapori, odori, colori che possono spiegare la storia e la cultura delle società del pianeta.

Il progetto firmato dal Collegio Pio XI dal titolo “Tavole imbandite” si basa sul concetto di ospite, facendo riferimento sia a colui che viene ospitato che a colui che ospita. L’idea è una tavola imbandita dove vengono offerti prodotti del territorio a chi ne entra in contatto dall’esterno e, allo stesso modo, una tavola nella quale chi arriva può portare un proprio “contributo”. Tenendo conto delle caratteristiche dei corsi presenti all’interno del Collegio Pio XI e dell’Istituto Ballerini, sulla tavola si potranno trovare manufatti di vario tipo, da un’analisi di un quadro ad un piatto culinario fino ad arrivare all’analisi di un territorio.

“Le scuole della Lombardia per Expo Milano 2015” è un bando che ha deciso di rendere concreto ciò che Expo Milano 2015 può rappresentare per la formazione dei giovani: un processo di acquisizione e riappropriazione dei valori connessi alla cultura e alla tradizione alimentare del nostro paese, nonché lo sviluppo di un’educazione sul tema, secondo i principi della cooperazione internazionale, della solidarietà e del consumo consapevole, nell’ambito del dialogo interculturale.

Per visionare il video presentato dai ragazzi del Collegio Pio XI e dell’Istituto Ballerini cliccare sul seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=wsLbCX1zizQ

Le Smart Cities: Giovanni Gelmetti afferma “Non più solo edifici intelligenti, ma vere e proprie città”

Intervistato il vulcanico Giovanni Gelmetti, imprenditore immobiliare, ideatore della Giax Tower, il grattacielo “intelligente” e alla moda di Milano, sulla nascita delle “Smart Cities”.

1) Come si definisce una “Smart City”?

La “Smart City” è una città intelligente, caratterizzata da un insieme di strategie di pianificazione urbanistica per rendere innovativi e ottimizzare tutti i servizi pubblici di un centro urbano, dalle infrastrutture ai mezzi di comunicazione, dall’ambiente all’efficienza energetica, con tecnologie all’avanguardia che assieme ad un nuovo modo di gestire l’economia, il capitale sociale e umano e la governance, riescono a migliorare significativamente la qualità della vita, assicurando uno sviluppo urbano sostenibile.

2) Dove nasce l’idea di “Smart City”?

Nasce a livello mondiale a Rio de Janeiro, con i primi passi tecnologici per la trasformazione in Smart City. Per quanto riguarda l’Europa è da pochi anni che si parla di questo concetto, ma sta prendendo piede e l’Unione Europea sta iniziando ad investire per questi progetti rivolti a rendere più efficienti ed ecosostenibili le città.

3) Quali sono i concetti sui quali si basano?

Per essere definita “Smart” una città deve presentare attività economiche e di ricerca innovative;

tecnologie all’avanguardia mirate all’efficienza, all’ottimizzazione e all’ecosostenibilità; i suoi abitanti devono essere sulla stessa lunghezza d’onda del progetto, ovvero “intelligenti”, dalle larghe vedute, tolleranti, capaci e consapevoli. Infine, molto importante, il contesto politico, la governance deve essere improntata su dei modelli basati sulla centralità dei beni comuni, sulla partecipazione civica e sociale di tutti i cittadini nel governo della città.

4) La Giax Tower è considerata uno “Smart Building”. Cosa significa e quali innovazioni tecnologiche propone?

La Giax Tower è un edificio costruito in classe A, mirato a ridurre l’impatto ambientale tramite la riduzione dei consumi energetici, sfruttando l’energia geotermica e fotovoltaica e adottando apparecchiature sofisticate e tecnologiche in grado di permettere una gestione e un controllo in remoto, in modo semplice, di numerosi dispositivi elettronici.

5) Cosa ne pensa dell’affermazione del direttore generale della Gestione dell’Expo 2015 “Faremo di Milano la Smart City d’Europa”?

Sono d’accordo con questa affermazione. Milano è una grande città, formata da Università, centri di ricerca, aziende, infrastrutture e mezzi di comunicazione sviluppati. E’ bene che punti a rendere sostenibile il proprio sviluppo urbano. Sicuramente ne ricaverà moltissimi vantaggi, diventerà una città più efficiente, organizzata e partecipata, a livello sociale, economico e politico.

Le Smart Cities: Giovanni Gelmetti afferma “Non più solo edifici intelligenti, ma vere e proprie città”

Intervistato il vulcanico Giovanni Gelmetti, imprenditore immobiliare, ideatore della Giax Tower, il grattacielo “intelligente” e alla moda di Milano, sulla nascita delle “Smart Cities”.

1) Come si definisce una “Smart City”?

La “Smart City” è una città intelligente, caratterizzata da un insieme di strategie di pianificazione urbanistica per rendere innovativi e ottimizzare tutti i servizi pubblici di un centro urbano, dalle infrastrutture ai mezzi di comunicazione, dall’ambiente all’efficienza energetica, con tecnologie all’avanguardia che assieme ad un nuovo modo di gestire l’economia, il capitale sociale e umano e la governance, riescono a migliorare significativamente la qualità della vita, assicurando uno sviluppo urbano sostenibile.

2) Dove nasce l’idea di “Smart City”?

Nasce a livello mondiale a Rio de Janeiro, con i primi passi tecnologici per la trasformazione in Smart City. Per quanto riguarda l’Europa è da pochi anni che si parla di questo concetto, ma sta prendendo piede e l’Unione Europea sta iniziando ad investire per questi progetti rivolti a rendere più efficienti ed ecosostenibili le città.

3) Quali sono i concetti sui quali si basano?

Per essere definita “Smart” una città deve presentare attività economiche e di ricerca innovative;

tecnologie all’avanguardia mirate all’efficienza, all’ottimizzazione e all’ecosostenibilità; i suoi abitanti devono essere sulla stessa lunghezza d’onda del progetto, ovvero “intelligenti”, dalle larghe vedute, tolleranti, capaci e consapevoli. Infine, molto importante, il contesto politico, la governance deve essere improntata su dei modelli basati sulla centralità dei beni comuni, sulla partecipazione civica e sociale di tutti i cittadini nel governo della città.

4) La Giax Tower è considerata uno “Smart Building”. Cosa significa e quali innovazioni tecnologiche propone?

La Giax Tower è un edificio costruito in classe A, mirato a ridurre l’impatto ambientale tramite la riduzione dei consumi energetici, sfruttando l’energia geotermica e fotovoltaica e adottando apparecchiature sofisticate e tecnologiche in grado di permettere una gestione e un controllo in remoto, in modo semplice, di numerosi dispositivi elettronici.

5) Cosa ne pensa dell’affermazione del direttore generale della Gestione dell’Expo 2015 “Faremo di Milano la Smart City d’Europa”?

Sono d’accordo con questa affermazione. Milano è una grande città, formata da Università, centri di ricerca, aziende, infrastrutture e mezzi di comunicazione sviluppati. E’ bene che punti a rendere sostenibile il proprio sviluppo urbano. Sicuramente ne ricaverà moltissimi vantaggi, diventerà una città più efficiente, organizzata e partecipata, a livello sociale, economico e politico.

GIOVEDI’ 5 GIUGNO ALLE 18:30 MILANO ART GALLERY PRESENTA PER IL CICLO DI EVENTI “CULTURA MILANO” UNA ESCLUSIVA CONFERENZA IN ONORE DEL PREMIO NOBEL SALVATORE QUASIMODO

 

Giovedì 5 Giugno alle ore 18.30 Alessandro Quasimodo terrà la tanto attesa conferenza in onore del padre, l’illustre poeta Salvatore Quasimodo, per il Festival artistico-letterario “Cultura Milano” all’interno della prestigiosa “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, nel cuore di Milano.

Il corposo calendario di appuntamenti di “Cultura Milano” incontra oggi un’iniziativa a grande risonanza, ospitando la conferenza in onore del Nobel per la letteratura Salvatore Quasimodo, durante la quale con grande trasporto e dedizione il figlio Alessandro si cimenterà nella lettura dei sublimi versi lirici e racconterà anche pezzi di storia, curiosità e aneddoti della vita del padre.

 

“Cultura Milano” è il festival artistico letterario finalizzato a rendere la cultura accessibile a tutti e annovera tra gli ospiti personalità e nomi di spicco del calibro di Francesco Alberoni, Margaret Mazzantini, Corrado Augias, Vittorio Sgarbi, Mogol, Bruno Vespa, Patty Pravo, Paolo Crepet, l’indimenticabile Margherita Hack.

 

Come noto, Quasimodo, aderendo all’ermetismo e adottando un linguaggio essenziale ma non privo di sonorità e sfumature musicali, è considerato anche per la sua indole meditativa e riflessiva tra i principali interpreti della condizione dell’uomo moderno, principalmente grazie alla funzione chiave che ha assunto nella letteratura del Novecento, che lo ha portato a ricevere nel 1959 il Nobel per la letteratura seguito da altri altisonanti tributi nazionali e internazionali acquisendo così fama a livello mondiale.

 

Salvo Nugnes sottolinea “Da non dimenticare il rinomato parco letterario di Roccalumera, gestito stabilmente da Alessandro Quasimodo e dal club amici di Salvatore Quasimodo. E’ un ambiente speciale di suggestivo e coinvolgente impatto, che offre un forte contributo nel mantenere vivo il ricordo e nel dare il massimo risalto all’immagine di questo sommo mentore delle humanae litterae“.

 

 

 

Cultura Milano: Fabrizio Boschi accompagnato da Alessandro Sallusti e con l’organizzazione di Salvo Nugnes in conferenza alla Milano Art Gallery

 

Nel contesto dello storico Spazio Culturale “Milano Art Gallery” ha ottenuto ottimi riscontri l’incontro di “Cultura Milano” di Martedì 3 Giugno, che ha visto ospiti il giornalista Fabrizio Boschi e il Direttore de “Il Giornale” Alessandro Sallusti, per presentare il libro intitolato “La grande illusione” affiancati dal manager Salvo Nugnes, in qualità di relatore.

 

Scritto da Boschi, il volume contiene la prefazione introduttiva di Sallusti e si pone come libro-inchiesta correlato da documenti inediti e articoli di giornale. E’ il primo, che sia mai stato pubblicato, sul grande bluff della rottamazione, sulle contraddizioni e sugli intrecci politico-finanziari, che si celano dietro al nuovo Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nei suoi 10 anni di ascesa al potere, di giravolte, promesse mancate e giochi di prestigio. Il saggio, edito da Amon, si propone di rispondere alle domande: chi è davvero Matteo Renzi? Chi sono le persone intorno a lui? La rottamazione è soltanto un bluff?

 

Boschi afferma “Ci possiamo fidare di uno così? Che si oppone alle vecchie liturgie, ai giochi di palazzo, agli inciuci, ai ribaltoni, ai rimpasti e ne è invece divenuto un fine artefice. Sa vincere, sa entusiasmare la gente, è in perenne campagna elettorale, ma su tutto il resto tende a perdersi per strada“. Sallusti invece scrive “Di pagare i debiti dello Stato alle aziende ancora non se ne parla, di tagli alle spese veri non se ne faranno per ordine di Napolitano, gli stipendi ai manager pubblici verranno abbassati, ma solo per i piccoli e per il futuro. In compenso, abbiamo venduto all’asta un pugno di scassate auto blu. A salire non è il PIL, ma l’inquinamento“.

 

L’interessante incontro ha fatto parte del ricco calendario del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” che annovera tra i rinomati personaggi ospitati personalità del calibro di Bruno Vespa, Vittorio Sgarbi, Umberto Veronesi, Antonino Zichichi, Vittorio Feltri, Francesco Alberoni, Corrado Augias, Margaret Mazzantini e molti altri.

Il noto imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti affiancato dalla rinomata  Silvana Giacobini parleranno della fine dei lavori della Giax Tower

L’imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti annuncerà la fine dei lavori dell’elegante grattacielo Giax Tower, ideato e realizzato nel quartiere Dergano-Maciachini a Milano, la nuova zona di tendenza in grande trasformazione, in via Imbonati 62/2. La conferenza stampa a tema “Giax Tower – Una sfida a Milano” organizzata in collaborazione con la Banca Intesa San Paolo, si terrà Mercoledì 4 Giugno 2014 alle ore 17.00, presso il Centro Congressi Fondazione Cariplo. Alla nota giornalista scrittrice Silvana Giacobini, è affidato il ruolo di relatrice, che affiancherà Gelmetti durante il meeting in stile dibattito aperto al pubblico.

Una sfida a livello socio-culturale, una soluzione abitativa eccellente, un’ottima opportunità di investimento, situata nel nuovo cosmopolita fulcro commerciale del capoluogo lombardo. L’audace sfida del carismatico Gelmetti, si conferma come vittoria affermata. L’imprenditore ha canalizzato infatti le proprie energie nel cercare di introdurre a Milano, il concetto tipico delle grandi città internazionali di trasformare, ridisegnare e rivalorizzare zone semicentrali poco considerate e farle diventare di tendenza. Tutto ciò tramite progetti ricercati e di cultura, condividendo con le persone che ci si identificano, questa innovativa visione di rinascita e crescita esponenziale del quartiere.

La Giax Tower è un edificio di avveniristica costruzione, che si staglia con i suoi 25 piani immerso all’interno di un’esclusiva area verde di proprietà privata e di un sofisticato complesso composto da palestra, club house, spa, due piscine, biblioteca. A differenza di altre strutture, che hanno deturpato ampi territori, questa spettacolare residenza verticale regala un concreto valore aggiunto a Milano, in quanto costruita in classe A, per dare un messaggio ecologico di tutela per l’ambiente, contro l’inquinamento, il degrado e gli sprechi.

Un grattacielo diventato di tendenza con 106 unità abitative, fornite delle più moderne tecnologie, con un “giusto prezzo” come ama definire Gelmetti. È stata riservata un’attenzione speciale ai giovani, considerati come il futuro per le generazioni, che si affacciano a scalare vette esistenziali e professionali importanti, fissando cifre vantaggiose per appartamenti dal lussuoso design. Si prospetta dunque, come forma d’investimento ben mirata e calibrata, da cogliere come occasione unica di settore.

 

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