Si è spento il Prof. Lucio Covello, fu tra i fondatori del premio Penisola Sorrentina

Parigi, 28 maggio 2018 – Si è spento Lucio Covello, psicanalista di fama internazionale.  Il professore aveva insegnato clinica delle malattie nervose e mentali all’Università di Parigi e viveva tra la Francia e la Penisola Sorrentina, nella splendida riviera di San Montano, a Massa Lubrense.

Amico medico dei Presidenti della Repubblica Francois Mitterand e Francesco Cossiga, Covello è stato tra i fondatori del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, il prestigioso evento che si svolge da 23 anni a Piano di Sorrento e che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha riconosciuto di rilevanza nazionale ed internazionale.

Fu del prof. Lucio Covello la volontà di assegnare, nel 2004, il Premio Penisola Sorrentina a Francesco Cossiga per il volume: “Per carità di patria”.

Tra gli altri interventi rilevanti in senior  alla kermesse culturale, si segnala il contributo di studio “Il malinteso di Narciso”: il testo, ideato e redatto dal medico ricercatore nel 1975 per il Congresso internazionale di psicanalisi di Milano venne, a distanza di trent’anni, adattato, rielaborato e dedicato in esclusiva alla mostra “L’unità: mito e storia” dell’artista sannita Giuseppe Leone: la mostra si svolse all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, in collaborazione con il Gruppo industriale Viziano.

Il testo critico-scientifico di Covello è pubblicato all’interno del volume “Ritratti – percorsi saggi ed esperienze del Premio Penisola Sorrentina Arturo Esposito”®, curato da Mario Esposito per Il Denaro Libri e presente ancora oggi in alcune delle biblioteche nazionali più prestigiose tra cui la Malatestiana, la prima biblioteca civica di Italia e di Europa.

Lucio Covello trovò nei “Narcisi” di Giuseppe Leone l’espressione artistica più sincera ed efficace del superamento della concezione classica e banale di narcisismo inteso come innamoramento di se stessi e della propria bellezza. Ed è qui che risiede il malinteso! Il narcisismo secondo Covello – ed è quello che anche Leone bene riesce a comunicare attraverso i suoi disegni – è intimamente connesso a frustrazioni, perversioni ed inconsci e complessi legami parentali, in particolar modo con la figura materna.

Il direttore del Premio “Penisola Sorrentina” Mario Esposito e l’artista Giuseppe Leone, nell’esprimere solidarietà alla moglie Grazia e all’intera famiglia, desiderano ricordare commossi l’amico Covello, proprio attraverso la sua voce con un breve stralcio, che costituisce il cuore delle riflessioni esposte dallo studioso, tratto dal saggio “Il malinteso di Narciso”:

« (…) Quindi dall’inizio Narciso sarebbe obbligato a guardare l’immagine che gli presenta lo specchio, e che lo fissa nell’impotenza a guardare dietro, senza doverne morire. Per Narciso guardare sarebbe conoscere solo la metà del suo desiderio; l’altra metà trovandosi nello sguardo della madre.

E non c’è dubbio che lo sguardo di Liriope fu amoroso più di ogni altro, perché suo figlio non fosse in pericolo. Infatti non si contano le ninfe che Narciso respinse, fortificandosi, di fronte alla tentazione dei sostituti materni. In tal modo, riservandosi alla madre, egli si preservava dal destino mortale che gli era stato profetizzato.

La ninfa Eco rappresenta il parossismo del tentativo di inganno, nello scenario dei boschi mitologici, là dove Liriope, come un deus ex machina , orchestra quest’ultima prova prima che la purificazione possa permetterle di possedere, per sempre, l’oggetto amato. Cosa avrebbe potuto temere Narciso dall’amore delle ninfe e di Eco in particolare, se dietro non ci fosse stato lo spettro del mostro materno?

Eco eliminata, Liriope dovette considerarsi ormai tranquilla: il suo Narciso per lei, puro, viatico innocente del su desiderio, che lui non conoscerà mai. Che non conoscerà mai se non conoscerà se stesso! Ma gli Dei, per i quali l’incesto è di prammatica, non potevano mostrarsi tolleranti; tanto più che loro sapevano bene che il desiderio era dentro  Narciso, ma che esso era inoffensivo finché non fosse riflesso.

E spinsero Narciso, ormai liberato dalle attenzioni materne, verso una semplice sorgente: da un lato la pietra generatrice,da cui sgorga l’acqua pura, dall’altra il fiume che sfocia, turbolento, nel mare; una nuova alternativa, quindi, per il figlio di Lirioep: ritornare alla sorgente materna/paterna, o discendere il fiume, rappresentante di questo stesso padre? (…)» .

 

 

 

L’opera di Giuseppe Leone “Narciso e Liriope” sulla interpretazione incestuosa del narcisismo
Lucio Covello fu amico medico del Presidente francese Francois Mitterand
Nel 2004 Lucio Covello propose alla giuria di assegnare il Premio “Penisola Sorrentina” al Presidente Emerito della Repubblica Francesco Cossiga, il quale accettò di buon grado il riconoscimento sorrentino., tratto dal saggio “Il malinteso di Narciso”:

 

 

  

Beni culturali, giovani e impegno sociale al premio Penisola Sorrentina 2018

Teatro, arte, cinema, giornalismo. Ma anche musei e beni culturali. In preparazione la kermesse culturale di rilievo nazionale con la sezione Dino Verde che festeggia cinque anni. Il patron Mario Esposito cita Luca Barbareschi: “Il nostro è un Paese che spesso punisce il successo. Il segreto è non mollare”.

 

Napoli, 21 maggio 2018 – È in piena fase preparatoria l’edizione 2018 del Premio nazionale “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”®. La kermesse, organizzata dall’ente di cultura e promozione sociale “Il Simposio delle Muse”, si svolgerà il 27 ottobre a Piano di Sorrento e anche quest’anno premierà personaggi di spicco del panorama culturale nazionale ed internazionale.

Fondato dal poeta Arturo Esposito come Premio di poesia, il riconoscimento nel tempo è diventato un contenitore culturale multimediale e trasversale. Novità di questa 23a edizione sarà lo sguardo rivolto al sociale. Mario Esposito è il patron della rassegna.

Direttore, allora ci sono cambiamenti in vista per questa edizione 2018?                                         Più Più che cambiamenti direi evoluzioni ed innovazioni. Tutti i format con il tempo rischiano di usurarsi. Ed i premi non sono immuni da tale meccanismo. Ecco perché nell’anno europeo del patrimonio culturale abbiamo deciso di rivolgere anche la nostra attenzione all’offerta museale e poi di rivolgere l’attenzione alla promozione sociale e ai giovani.

In che maniera?                                                                                                                                     Alcune sezioni premieranno interpreti e prodotti artistici di qualità che sono stati dedicati a problemi sociali di scottante attualità come, ad esempio, la lotta alla camorra, le diversa abilità, le storie di donne. Poi c’è un progetto di arti visive, “Copertina d’autore” che sarà rivolto ai giovani artisti attivi in campo internazionale e che sarà diretto da Giuseppe Leone e che vedrà quest’anno protagonista lo street artist internazionale Jorit.

23 anni non sono pochi! Ma qual è Il segreto di questo Premio?                                                      Uno su tutti: la passione. Essa è la condizione essenziale per dar vita ad un altro segreto che è la continuità. Spesso infatti i premi nascono ma dopo qualche edizione, magari anche televisiva o roboante, muoiono e svaniscono. La passione è poi alla base anche di altri due elementi che contribuiscono alla continuità di un evento: la sinergia e lì apertura verso nuovi orizzonti. Si lavora per un obiettivo comune: esaltare il patrimonio e la nostra identità culturale; ricordarci che l’Italia è il paese delle eccellenze ma che spesso, come dice Luca Barbareschi (direttore del Teatro Eliseo di Roma e amico del Premio 2018) “punisce il successo”. Il segreto però- ricorda lo stesso Barabareschi- “è non mollare”. Come ogni anno anche noi cerchiamo di fare.

Quali saranno le sezioni dell’edizione 2018?                                                                                            Il Premio è dedicato alle “Humanities”. Per cui spazio sarà offerto al giornalismo, al cinema, al teatro, alla canzone d’autore. La narrativa del Premio , il format, saranno costruiti su un concept che fa della serata-spettacolo una sorta di Esposizione campana della cultura italiana. Pertanto oltre che interpreti si premieranno filiere, prodotti televisivi e progetti culturali di alta qualità.

Il Premio “Penisola Sorrentina” annovera nel suo palmares anche un Capo di Stato e dei Premi Oscar.                                                                                                                                                             Sì, l’albo d’oro è particolarmente ricco. Il Premio è stato vinto dal Presidente Emerito della Repubblica Francesco Cossiga e dagli Oscar Nicola Piovani e Fred Murray Abraham. Tanta poi la letteratura e la saggistica con i nomi di Giovanni Raboni, Michele Sovente, Edoardo Sanguineti, Alberto Bevilacqua, Maria Luisa Spaziani, Elio Pagliarani. Walter Veltroni. Tanto giornalismo con Mario Orfeo, Magdi Allam, Mario Giordano, Alessandro Sallusti, Toni Capuozzo, Antonello Piroso, Roberto Napoletano. Ma anche tanto spettacolo: cito, tra tanti, i nomi di Luca Barbareschi, Giancarlo Giannini, Giuliano Gemma, Lando Buzzanca, Eugenio Bennato, Francesco Branchetti e Barbara De Rossi, Lino Guanciale, Roberto Vecchioni, Giulio Scarpati, Ugo Pagliai, Francesca Cavallin.

Poi c’è il premio speciale dedicato a Dino Verde che quest’anno festeggia cinque anni.                     Il “Premio Dino Verde” è una sezione speciale per la tv che abbiamo istituito nel 2014, a dieci anni dalla morte del grandissimo autore, insieme con Gino Rivieccio e Gustavo Verde (ndr. figlio di Dino) che ne sono i responsabili. Dino Verde è stato autore di format indimenticabili come “Scanzonatissimo” e di canzoni intramontabili come “Resta cu mme” e “Piove” scritte per Domenico Modugno oppure “Romantica” per Renato Rascel o ancora “Che mm’ e’ ‘mparato a ‘fa” per Sofia Loren. Premiati in questi anni sono stati Lino Banfi e Riccardo Cassini, Pippo Baudo, Leo Gullotta, Giancarlo Magalli. Per l’edizione del quinquennale molto probabilmente punteremo ad un nome che abbini a talento artistico e notorietà anche simpatia e verve comica.

Nel corso degli anni molte e qualificate sono state le attestazioni e le dichiarazioni sul valore e l’importanza rivestiti dal Premio “Penisola Sorrentina”. Da quella del Presidente Emerito Giorgio Napolitano a quella dell’Assessore al Turismo della Regione Campania Corrado Matera.                                                                                                                                                            Il Premio gode però anche di riconoscimenti e patrocini importanti da parte delle più alte istituzioni;  l’edizione 2018 è stata insignita del Premio del Senato della Repubblica e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed il Turismo ha concesso il proprio patrocinio per la rilevanza nazionale ormai raggiunta dalla kermesse.

 

 

Mario Esposito con Giancarlo Magalli, vincitore nel 2017 della sezione Dino Verde.

Il Sannio dell’arte al Premio “Penisola Sorrentina” 2018

Benevento, 4 maggio 2018 –  Anche l’edizione 2018 vedrà attivo il coinvolgimento del Sannio e delle aree interne nell’ambito del Premio nazionale “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”.

“Il viaggio continua”, dichiara l’artista Giuseppe Leone consulente sannita della kermesse, direttore artistico del Palazzo delle Arti di Buonalbergo ed autore del claim declinato dalla prestigiosa rassegna culturale, giunta alla 23a edizione, attraverso i più svariati generi culturali come l’arte visiva, il cinema, il teatro.

Nel prossimo autunno il piccolo centro fortorino si prepara, quindi, ad ospitare una tappa dell’importante Premio che nel mese di ottobre, attraverso sezioni ed iniziative, e diverse ospitate anche in altre regioni italiane, si presenterà come una autentica Esposizione campana delle culture.

Non è la prima volta che  il Sannio si collega alla kermesse diretta da Mario Esposito. A fare da trait d’union per questa edizione sarà l’arte visiva.

Per il 2018 il Premio è stato riconosciuto evento di rilievo nazionale da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed il Turismo.

 

Premio Penisola Sorrentina: Mario Esposito incontra Lino Guanciale

A Sorrento il direttore della kermesse ha incontrato Lino Guanciale, protagonista del film “Arrivano i Prof”. In vista cambiamenti ed evoluzioni per la rassegna culturale di rilievo nazionale giunta alla ventitreesima edizione.

Napoli, 26 aprile 2018 –  È cominciato un serrato calendario di incontri per definire strategie, cast e organigramma del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, giunto alla ventitreesima edizione. In occasione degli Incontri internazionali del Cinema di Sorrento il direttore Mario Esposito ha incontrato l’attore Lino Guanciale.

“Mi ha fatto piacere tornare a Sorrento per presentare il mio nuovo film. Piacevole è stata anche l’occasione di parlare con Mario Esposito a proposito del nuovo Premio Penisola Sorrentina.  Confesso che mi sono trovato benissimo lo scorso anno quando sono stato premiato dall’amica e collega Francesca Cavallin. Un’organizzazione perfetta. E da abruzzese ritengo che avere nel sud premi come il Penisola Sorrentina sia un vanto da coltivare. Continuerò ad essere vicino a Mario e al Premio”, ha dichiarato Lino Guanciale.

Guanciale è protagonista de “La porta rossa”, è pronto a tornare a Trieste per girare la nuova serie del fortunatissimo noir e dal prossimo mese sarà al cinema con il film “Arrivano i Prof”, insieme con Maurizio Nichetti, Roccho Hunt e Claudio Bisio.

L’edizione 2018 del Premio Penisola Sorrentina, riconosciuta di rilievo nazionale dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed Il Turismo, si svolgerà a fine ottobre. Entro la fine di maggio il direttore nominerà ufficialmente tutti i consulenti dell’edizione 2018 per definire la rosa dei premiati.

Destinatari del riconoscimento, promosso dall’ente di cultura e di promozione sociale “Il Simposio delle Muse” e concepito come una Esposizione delle culture in Campania, sono gli interpreti ma anche prodotti e filiere del sistema culturale italiano.

 

Lino Guanciale e Mario Esposito

A Meta di Sorrento parte la nuova stagione culturale

La scrittrice Alessandra D’Antonio, l’attore Gino Rivieccio e il patron del Premio “Penisola Sorrentina” Mario Esposito inaugurano la nuova programmazione del Comune di Meta dedicata alla cultura e agli incontri…

NAPOLI, 9 aprile 2018 – Con grande successo e con la presenza di un pubblico attento e numeroso si è svolta sabato 7 aprile a Meta di Sorrento, nel salotto sul mare di Lido Marinella, la presentazione del volume “La lunga notte” con la partecipazione dell’autrice Alessandra D’Antonio, dell’attore Gino Rivieccio e del patron del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, Mario Esposito.

La storia di un ragazzo, Angelo, che riesce a scampare alle tentazioni della camorra e l’esempio di una genitorialità e, comunque, di un mondo adulto capace di prestare ascolto alle fragilità delle giovani generazioni: sono questi gli ingredienti fondamentali di un libro dedicato ai giovani, ma forse ancor prima ai genitori dei giovani.

Una lunga notte” (edizioni CentoAutori), scritto da Alessandra D’Antonio e Maurizio De Giovanni, si compone di due parti: un racconto, firmato dalla scrittrice napoletana, dedicato alla storia di un giovane ragazzo napoletano, densa di pathos e colpi di scena, e di una carrellata narrativa sul terremoto degli anni ‘80 firmata dal grande autore del “Commissario Ricciardi” e dei “Bastardi di Pizzofalcone”.

Come fondale, in entrambe le parti narrative, c’è Napoli, la città che rivolge il suo sguardo silenziosamente rumoroso su eventi lieti e drammatici. Quella città che ti abbandona e ti accoglie e che vive di splendi contrasti.

La serata, condotta da Mario Esposito, è stata ricca di spunti culturali, con riferimenti a Nando Dalla Chiesa, Marco Tullio Giordana, Danilo Dolci allo scopo di promuovere la coscienza della legalità attraverso la bellezza della scrittura.

“La storia di Angelo continuerà”, rivela Alessandra D’Antonio annunciando in anteprima il sequel di questo esperimento narrativo condotto con De Giovanni, che ha riscosso una grande attenzione soprattutto da parte dei giovani e delle scuole di tutta la regione.

Nel pubblico numerosi studenti del Liceo Publio Virglio Marone, coordinati dai docenti Giovanni Ruggiero e Fernanda Viggiano, giornalisti ed esponenti della politica locale tra cui Antonella Viggiano e la presidente della Commissione pari opportunità del Comune di Sant’ Agnello Laura Del Piano

L’incontro ha dato il via alle attività della Commissione pari opportunità di Meta, piccola cittadina costiera affacciata sul mare.

“ Questo è solo il primo di una serie di appuntamenti che insieme con il Sindaco Giuseppe Tito abbiamo inteso avviare e che potenzieremo per costruire uno spazio di riflessione e di analisi con la società civile del nostro territorio”,  dichiarano l’organizzatrice Wanda Sposito (vicepresidente della Commissione) e l’assessore alla cultura e alle politiche sociali Biancamaria Balzano.

 

I protagonisti: da sx Alessandra D’Antonio, Gino Rivieccio, Mario Esposito, Biancamaria Balzano, Wanda Sposito, Giuseppe Tito

 

La copertina del libro presentato a Meta di Sorrento

 

 

 

 

 

Universiadi 2019, con Giuseppe Leone un legame tra arte e sport

Un progetto artistico da guiness concepito per la trentesima edizione delle Universiadi 2019, che si volgeranno a Napoli.  Il produttore di eventi Mario Esposito dichiara: “sono fiero ed orgoglioso di detenere la rappresentanza esclusiva dell’artista Giuseppe Leone. Già il 2 aprile prossimo grazie a Leone la street art sarà protagonista nel Sannio con la presenza dell’ artista di fama internazionale Jorith Agoch”.

Napoli, 30 marzo 2018 – Promuovere il territorio in un’ottica di miglioramento collettivo ed individuale. Con questo obiettivo l’artista Giuseppe Leone ha ideato un progetto speciale per le Universiadi 2019.

L’Universiade, o Olimpiade Universitaria, è una manifestazione sportiva multidisciplinare corrispondente ai Giochi olimpici (sia invernali sia estivi); il suo svolgimento è biennale; vi partecipano studenti iscritti a tutte le università del mondo.

Leone attraverso l’arte intende valorizzare il Sannio e le aree interne nell’ambito del sistema- Campania, proiettato verso una dimensione internazionale.

“Il mio contributo alle Universiadi 2019 spiega l’artista originario di Buonalbergo già docente di tecniche pittoriche all’Accademia di Belle Arti di Napoli- sarà quello di realizzare una grande tela di altezza m. 1 e di lunghezza m. 556, numero pari ai comuni della regione Campania. L’opera verrà realizzata da una moltitudine di persone della nostra regione sul tema dello sport nelle varie espressioni pittoriche,creando così un’arte veramente democratica dove ogni uno lasci una propria traccia: street artist, ma anche giovani e scuole. Ad opera compiuta, la tela sarà divisa in 556 tele di 1mx1m, intelate ed autenticate con il timbro ed attestato del guinness dei primati e timbro delle Universiadi. Ogni segmento del telero, lungo più di mezzo chilometro, diventerà così frammento- testimonianza del grande evento e verrà donato ai comuni Campani”.

Un vero e proprio guiness dunque. L’iniziativa ha già incassato i patrocini di Provincia di Benevento e Comune di Buonalbergo: si attende ora, nei prossimi giorni, la convocazione di un tavolo tecnico per passare alla fase operativa. L’idea progettuale sarebbe già arrivata anche negli ambienti vicini al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca.

“Iniziative come questa del maestro Leone sono fondamentali per creare momenti di promozione e conoscenza dei territori”, ha dichiarato Luigi Barone, che è il consigliere del Governatore campano con delega alle Universiadi 2019.

L’utilizzo dell’arte per promuovere il territorio è uno strumento che Giuseppe Leone ha da sempre voluto utilizzare, anche nell’ambito di altri incarichi istituzionali ricevuti. Un appuntamento vicinissimo è quello che, a partire dal giorno 2 aprile prossimo, a Buonalbergo vedrà impegnato lo street artist di fama internazionale Jorit Agoch per la realizzazione di un wall painting raffigurante, su un muro del centro storico, due personaggi della storia buonalberghese: Alberada e Boemondo.

“Mens sana in corpore sano”, recita l’antico e famoso adagio latino. E se allo sport unissimo l’arte di Leone? Noteremmo che anche quest’ultima è una liberazione spirituale, un’esaltazione dell’identità individuale nello spirito di gruppo.

Cultura e sport, allora, attraverso questo progetto firmato dall’artista sannita – che verrà rappresentato in esclusiva dall’ente nazionale di cultura e promozione sociale “Il Simposio delle Muse” presieduto da Mario Esposito- si fonderanno in un binomio imprescindibile e, con quest’opera unica, costruiranno un bene culturale immateriale, in grado di parlare un linguaggio universale, prima di tutto tra i giovani.

 

Dalla BMT il nuovo corso del Premio Penisola Sorrentina

All’evento fieristico internazionale di Napoli partono i nuovi contatti e si individuano anche nuovi percorsi per il Premio nazionale di cultura e spettacolo “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”. L’iniziativa assume sempre più rilievo nazionale nel panorama degli eventi culturali italiani e conquista nuovi spazi.

NAPOLI, 26 marzo 2018 – Si è conclusa la tre giorni della Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli, l’evento fieristico internazionale svoltosi presso la Mostra di Oltremare di Napoli dal 23 al 25 marzo.

Notevole l’affluenza di pubblico ed interessantissimi  i temi ed i settori scandagliati, che hanno coinvolto oltre cinquecento espositori. Il Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”  è stato ospitato nel Padiglione della Regione Campania dove si sono dati appuntamento diversi coespositori: professionisti del settore, operatori turistici, albergatori, ditte ed associazioni operanti nel settore della promozione culturale.

“La Regione Campania è la seconda regione italiana per turismo culturale come riconosciuto dal Mibact”, afferma con orgoglio l’assessore regionale al turismo Corrado Matera.

Tra gli eventi clou della programmazione culturale regionale ci saranno “I percorsi dell’anima” per la promozione del turismo religioso.

A conclusione dei lavori alla BMT giungono le dichiarazioni di Mario Esposito,

“Abbiamo avviato nuove ed importanti sinergie istituzionali per rafforzare l’edizione 2018, che segnerà un’innovazione nella storia del Premio, dei suoi contenuti e dei suoi spazi”, dichiara il patron del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito” che giunge quest’anno alla XXIII edizione e che si svolgerà il prossimo autunno con il patrocinio del Ministero per i beni e le Attività Culturali.

Il Sottosegretario al turismo Dorina Bianchi (che ha partecipato all’inaugurazione dell’ evento fieristico internazionale di Napoli) scrivendo all’organizzatore Mario Esposito ha così evidenziato a proposito del Premio “Penisola Sorrentina”:

“Importante incontro, frutto di un lavoro costante, condiviso, e di collaborazioni che hanno contribuito a rafforzare, nel tempo, il ruolo della cultura e dell’arte come volano di crescita per il nostro Paese e per il sistema Italia”.

La macchina organizzativa è quindi partita a pieno regime.

 

Mario Esposito con Antonio Iaccarino di Sorrento Coast

Il Senato riconosce il premio per l’impegno sociale al Premio Penisola Sorrentina

Il Simposio delle Muse di Piano di Sorrento riceve il prestigioso riconoscimento inviato da Palazzo Madama per l’attività nazionale di promozione sociale attraverso il Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito” contro la violenza sulle donne.  L’organizzatore Mario Esposito: “Abbiamo investito e continueremo ad investire nello spettacolo per affermare i diritti, aggregare e promuovere un nuovo umanesimo civile”.    

Roma, 9 marzo 2018 – In occasione della ‘Festa della donna’ sono state tante le iniziative organizzate, pubbliche e private. Lo Stato ha celebrato ufficialmente al Quirinale la festa della donna. A sedere accanto al Presidente della Repubblica Mattarella c’erano il leader del M5S Luigi Di Maio, in qualità di Vicepresidente della Camera e Pietro Grasso, Presidente del Senato della Repubblica.

In una data così carica di significati simbolici, dal servizio di Questura e Cerimoniale di Palazzo Madama è stato recapitato ufficialmente il premio speciale di rappresentanza al direttore del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”®, Mario Esposito.

Negli ultimi anni la kermesse di rilievo nazionale ha dedicato una grande attenzione alle tematiche sociali, alle problematiche femminili, alla lotta contro la violenza  e il femminicidio, purtroppo troppo frequenti ed attuali.

Tra le protagoniste degli ultimi anni del Premio “Penisola Sorrentina” si ricordano l’italiana a Miss Mondo Valeria Altobelli e l’attrice e conduttrice televisiva Barbara De Rossi (premiata insieme con Francesco Branchetti per lo spettacolo di Ger Thijs “Il Bacio”) che quest’anno festeggia vent’anni di attività sociale a favore delle donne.

“Il mio impegno per le donne – dichiara la De Rossi– è nato nel 1998. Sono presidente onorario dell’associazione Salvamamme La televisione è stata il coronamento di un percorso che viene da molto lontano. Gli spettacoli come il premio Penisola Sorrentina e, soprattutto, la Tv servono moltissimo perché riescono ad arrivare a un grande pubblico, a sensibilizzare un gran numero di persone. Ma anche senza la tv io continuerei incessantemente la mia battaglia”.

 

Il Ministero dei Beni Culturali dà il patrocinio al Premio Penisola Sorrentina 2018

Roma, 1 marzo 2018 – È stato il Capo di Gabinetto, Tiziana Coccoluto, a comunicare in queste ore l’adesione governativa al premio culturale “Penisola Sorrentina Arturo Esposito” mediante la concessione del Patrocinio del MIBACT, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo disposta dal Ministro Dario Franceschini.

La rassegna nazionale di cultura e spettacolo, presentata alla BIT, la Borsa Internazionale del Turismo di Milano, giunge quest’anno alla ventitreesima edizione.  Nell’albo d’oro nomi prestigiosi come quelli di Francesco Cossiga, Walter Veltroni, Giovanni Toti, Giancarlo Giannini, Pippo Baudo, Lino Banfi, Leo Gullotta, Giancarlo Magalli, Gino Rivieccio, Lino Guanciale, Nicola Piovani, Francesca Cavallin, Luca Barbareschi.

L’assegnazione di questo premio rappresenta il più autentico riconoscimento dell’ esperienza e delle capacità artistiche“, aveva dichiarato dalla Fit 2017, la Fiera Internazionale del Turismo dell’America Latina, il Sottosegretario con delega al Turismo Dorina Bianchi durante la serata di gala che lo scorso anno si svolgeva a Piano di Sorrento nell’ambito dei grandi eventi della Regione Campania.

Anche per il 2018, quindi, l’evento conferma il proprio rilievo nazionale di riconosciuto prestigio istituzionale nel settore delle attività culturali e del turismo.

Entusiasta il commento del direttore artistico della kermesse, Mario Esposito: “In programma  innovazioni e cambiamenti . La conferma dell’ adesione all’edizione 2018 del Dicastero preposto alla tutela della cultura, dello spettacolo e del turismo premia la continuità di un lavoro profuso nella promozione del territorio ”.  

 

Premio Penisola Sorrentina: dopo la BIT al via il “toto giurie”

Napoli, 23 febbraio 2018 – Dopo la conclusione dei lavori alla BIT di Milano, in cui è stata presentata la 23a edizione, il Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito” dà il via alla fase di selezione per le nomine delle ‘Giurie 2018’. Il riconoscimento culturale di rilievo nazionale, che si svolge da ventidue anni alla fine di ottobre in Penisola Sorrentina, ha visto sempre la partecipazione alle giurie di esponenti di spicco della letteratura, del giornalismo, dello spettacolo.

Si citano, tra tanti, il poeta e critico Edoardo Sanguineti (esponente della Neoavanguardia e del Gruppo63), il giornalista e scrittore Magdi Allam, il corrispondente RAI da Bruxelles Antonio Preziosi, l’autore televisivo Gustavo Verde.

Non meno prestigioso il palmares, dive si annoverano i nomi di un Capo di Stato, di scrittori, giornalisti, politici, attori e conduttori televisivi:  Francesco Cossiga, Walter Veltroni, Giovanni Toti, Roberto Vecchioni, Alessandro Sallusti, Toni Capuozzo, Mario Orfeo, Marcello Masi, Leo Gullotta, Lino Banfi, Giancarlo Giannini, Giuliano Gemma, Roberto Vecchioni, Pippo Baudo, Giancarlo Magalli, tra i tanti.

“Da 22 anni viene portato avanti questo Premio, che è uno sforzo meraviglioso e che dà grandissimi risultati. È un appuntamento professionale, intenso, ma anche caldo come solo una famiglia sa essere”, dichiara  l’attrice Francesca Cavallin che da quattro anni è ospite fissa del Premio e che rivedremo anche quest’anno. Molti rumors annunciano per il 2018 il suo ritorno nel cast della serie conclusiva  del “Medico in famiglia”.

A rivelare gli indirizzi organizzativi alla base di queste nomine è il direttore artistico Mario Esposito:

“Molte saranno le conferme in giuria, ma ci sarà anche qualche new entry importante. La peculiarità di questo Premio sta nel fatto che che alcuni vincitori sono diventati poi, nel tempo, componenti dell’organizzazione. È una forma dialettica di scambio e, soprattutto,  di durata, sintomo di un filone culturale autentico o, comunque, di uno strumento divulgativo, che va ben oltre la semplice passerella  in cui, spesso, rischiano di esaurirsi appuntamenti di spettacolo televisivo come il nostro”.

 

Francesca Cavallin mentre consegna il Premio 2017 a Lino Guanciale (Foto Roberto Jandoli)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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