Moda: il 2022 è l’anno del Tailor Made italiano

Como, 29 marzo 2022 – Il 2022 è l’anno della moda “su misura”. A confermarlo la fashion stylist Monica Gabetta Tosetti, che insieme alla sua famiglia con grande entusiasmo si appresta a celebrare un importante traguardo: i 95 anni dell’Atelier Tosetti, un’insegna storica per Como, ma ormai così tanto cresciuta fino a diventare un brand riconosciuto anche fuori dai confini nazionali.

Da quasi un secolo tra le mura dell’Atelier di via Milano, all’ingresso di Como, infatti si creano e si vendono abiti, ma soprattutto sogni, per tanti giovane coppie provenienti dall’Italia e dal mondo..

Custodire i sogni dei nostri clienti” è anche lo slogan del nuovo sito che racconta tutta la nostra storia”, spiega Monica Gabetta Tosetti,  ambassador della casa di moda.

Dal 1927 ci siamo dedicati alle linee di prêt-à-porter e accessori per le nozze, oggi vogliamo ampliare il nostro servizio offrendo una consulenza completa per  realizzare  un matrimonio indimenticabile. Mai come in questo particolare momento, il giorno più bello da molte coppie posticipato a causa dell’emergenza sanitaria, deve diventare un’occasione di festa, di gioia da condividere con parenti e amici, con le persone più care. Religiosa o civile, la cerimonia e il ricevimento devono essere studiati e seguiti con professionalità e amore, momento dopo momento, prestando attenzione a ogni particolare. Si tratta di un vero e proprio evento che necessita di una regia perfetta, a cominciare dalla scelta dell’abito”, continua Monica.

Per la primavera estate 2022, Tosetti propone una collezione di capi couture realizzati con i materiali più pregiati: seta, tulle e pizzi impreziositi da ricami. 

“Oltre a proporre la nostra collezione, continuiamo ad essere rivenditori dei marchi più esclusivi nel mondo sposa – sottolinea ancora Monica. Il nostro fiore all’occhiello è però l’attenzione al cliente: tutti i capi presenti in atelier possono essere personalizzati nei  nostri laboratori.

Per dare maggior valore aggiunto, la nostra collezione è tutta fatta a mano, con tessuti prodotti dalle fabbriche comasche che sfilano ogni stagione sulle più famose passerelle internazionali. In questo processo è impegnata tutta la famiglia. Ognuno ha un compito specifico,  dalla ricerca di filati e fibre alla confezione, sempre di alto contenuto artigianale. È un servizio “tailored made”  che sta piacendo molto a spose, sposi, damigelle e inviate”.

Ultima nata, che sta riscuotendo notevole interesse, è la linea Gaga Tosetti, frutto della collaborazione con il Laboratorio Tessile di Grandate e Mara Gabriele. Tratto distintivo della capsule: oltre al modello anche il tessuto è un unicum, creato solo per la cliente. 

Grazie a questo continuo impegno e a testimonial di successo, Tosetti è riuscito ad  allargare i suoi orizzonti: sempre più coppie arrivano dall’estero per scegliere gli abiti esclusivi Tosetti, dalla Svizzera, dalla Germania, dal Giappone e perfino dagli Emirati Arabi, paesi in cui il Made un Italy è considerato un inimitabile emblema di stile ed eleganza.

 

 


 

 

 

Moda sposi: il romanticismo sarà il trend del 2022

Il romanticismo sarà la tendenza del 2022 per la moda sposi

Como, 3 dicembre 2021 – Il “romanticismo” sarà il trend vincente per il 2022. Ne è convinta Monica Gabetta Tosetti, cuore pulsante del brand e boutique Tosetti di Como, dopo una ricerca sulle richieste delle coppie, futuri sposi nel 2022, e tra le donne tra i 20 e i 40 anni.

“Il  matrimonio romantico sarà il trend del nuovo anno per tantissimi giovani, con colori, fiori, location e abiti dallo stile definito. Eleganza, grazia e fascino, saranno immancabili per un ricevimento da sogno”, spiega Monica Gabetta Tosetti.

Questo perché dopo il Covid vi è una smodata voglia di romanticismo e libertà.

Il matrimonio è di per sè un sogno che si realizza. Da bambine e da ragazze tutte le donne hanno immaginato e desiderato delle nozze in stile principesco, con l’abito bianco, la cerimonia, i fiori e tanto romanticismo.

Le spose ora vogliono, più  che mai, sentirsi come Grace Kelly e Lady Diana.

“Per il nuovo anno il must dovrà essere per questo una grande attenzione per i dettagli e delle regole da seguire, perché tutto deve essere perfetto e memorabile.

Partendo dal sogno di ogni donna, cioè  l’abito da sposa principesco.

La sposa romantica sceglie un abito bianco classico, in pizzo o in tulle ricamato con un velo a lunga coda: maniche di pizzo e un corpetto con le spalline sono un dettaglio raffinato ed elegante”, continua Monica.

La sposa immagina un contesto da favola, spesso principesco se sogna in grande, visto anche che il suo abito lo sogna da quando è bambina, affascinata dalle principesse.

“L’abito romantico è sempre piuttosto classico e intramontabile proprio come lo sono le principesse, con accessori e trucco sobri e raffinati, per non scadere nell’eccesso.

Castelli e antiche ville saranno le location più ambite insieme a ristoranti eleganti un matrimonio romantico.

Nel 2022, dopo il Covid 19 avremo una smodata voglia di libertà, matrimoni intimi e caldi e all’aperto.

Per questo il nuovo trend sarà quello di organizzare un ricevimento in una piccola casa di campagna, circondata da un giardino fiorito e immersa nella florida natura primaverile”, conclude l’esperta di moda.

 

 

Moda: la seta e lo stile comasco affascinano le spose di tutto il mondo

Como, 5 novembre 2021 – Forse non tutti lo sanno, ma Como negli ultimi anni è diventata la meta di spose da tutto il mondo, che visitano la città alla ricerca della seta comasca e dell’abito da sogno da indossare nel giorno più importante della loro vita, ovvero quello del matrimonio.

Il merito di questo successo è dell’Atelier Tosetti, che grazie al proprio stile ricercato e rinomato, riesce ad attirare spose dagli angoli più remoti della terra.

Monica Gabetta Tosetti, cuore pulsante dell’Atelier Tosetti, rivela i retroscena del grande successo nel mondo del “Made in Como”.

“È vero, spesso nell’atelier di Como accanto alle future spose Italiane, ci sono ragazze che dagli Emirati Arabi o dal
Giappone vengono appositamente da noi per provare e scegliere un abito da sogno realizzato qui, a Como. Il fatto è che l’eccellenza che tanti cercano viene creata con tanti sacrifici tutti i giorni, nel nostro atelier, facendo ricerche sui modelli e sui tessuti per realizzare abiti da sposa unici, preziosi ed esclusivi”.

Tosetti, in effetti, dal lontano 1927 rappresenta un brand che è ormai un’icona per le spose del Lario, e da una decina di anni le sete pregiate prodotte nella provincia di Como e lo stile romantico degli abiti Tosetti Bride sono diventate un appuntamento imperdibile anche per le spose di tutto il mondo, affascinate dalla suggestione del Lago di Como e dalla ricercatezza dello stile Tosetti.

“Poi la ciliegina sulla torta di chi ci visita è quello coronare il sogno con la celebrazione del matrimonio qui sul Lario, per un connubio vincente tra bellezza paesaggistica, clima ed artigianalità“, conclude Monica Gabetta Tosetti.

Tosetti nel 2021 affianca ai brand più prestigiosi del mondo Bride e la Tosetti Bride, la line GAGA Luxury Lake Como, con l’aiuto della stilista Mara Gabriele e di Laboratorio Tessile una linea, con tessuti e ricami esclusivi.

Scelte stilistiche, buon gusto, artigianalità ed esclusività che fanno di Como un punto di riferimento per le giovani spose di tutto il mondo.

 

Dalla collezione Gaga di abiti da sposa dell’atelier Tosetti, 2022

 

Dalla collezione Gaga di abiti da sposa dell’atelier Tosetti, 2022

 

 

 

Donne: nasce a Monza il brand tutto al femminile, “InCORDE”

Monza, 22 giugno 2021 – Si chiama InCORDE il nuovo brand monzese di abbigliamento, tutto al femminile nato da un’idea di Mazzarelli Laura, neo-imprenditrice e mamma di 40 anni di Monza.

Tutti gli articoli, dalle magliette donna e uomo alle felpe, oltre che gli altri capi di abbigliamento, adottano la filosofia del Made In Italy e l’attenzione ai dettagli.

Laura inizia la sua carriera lavorativa presso un centro d’assistenza di una nota azienda di elettrodomestici per poi passare alla segreteria di una scuola linguistica. Successivamente collabora nello studio d’ingegneria del marito e dopo un’esperienza lavorativa nella grande distribuzione online per un grande marchio del fai da te, diventa mamma di Emanuele e quindi imprenditrice con un proprio brand.

Questa è la storia di Laura, una laurea in matematica, e del suo marchio InCORDE, parola latina che vuol dire ‘nel cuore’, che ha ottenuto ad aprile la “R” di marchio registrato.

Il progetto è nato a settembre 2020, durante la pandemia, mentre stava rassicurando il suo bambino di tre anni prima che facesse ingresso all’asilo.

Ognuno di noi ha qualcuno o qualcosa a cui tiene infinitamente e che occuperà per sempre un posto nel cuore. Da qui nasce l’idea di creare un marchio con il cuore e il simbolo dell’infinito.

Dopo più di 1 mese di lavoro intenso al progetto viene disegnato il logo definitivo, depositando all’ufficio brevetti il logo attraverso uno studio legale. A novembre è stato realizzato il sito web di e-commerce con la scelta della piattaforma online e dei vari software per garantire la tutela legale aziendale e del consumatore (fatturazione, pagamenti, spedizione e privacy).

Dopo l’apertura della P.IVA, Laura si registra alla Camera di Commercio devenendo così imprenditrice.

A gennaio il sito era online.

«Ogni aspetto della comunicazione è seguita direttamente da me. Il lavoro è tanto ed ho moltissime idee, sia per lo sviluppo dell’azienda, sia per lo sviluppo del rapporto con il cliente, cercando di offrire sempre più contenuti che migliorino l’esperienza di acquisto dello stesso online, attraverso il nostro blog. Anche da un punto di vista logistico e di canali di vendita stiamo gettando le basi per “sbarcare” anche su Amazon e ci stiamo confrontando con degli esperti del settore per espandere il nostro messaggio che nel frattempo è diventato anche un hashtag #infinitamentenelcuore».

Tutta la collezione InCORDE è disponibile nella boutique online www.incorde.it, ed è visibile sui canali Social Instagram, Facebook, TikTok, Pinterest e YouTube.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presentata sul Lago di Como la collezione Capsule Gaga Como Lake Luxury

Como, 17 giugno 2021 – Lunedì 14 giugno scorso l’Atelier Tosetti ha presentato a Villa Cipressi, uno degli Hotel della Famiglia Rocchi, la Collezione Tosetti Sposa 2022 ed un Flash della nuova Capsule Gaga Como Lake Luxury, in collaborazione con la casa Comasca Laboratorio Tessile.
Per la presentazione del nuovo brand, la famiglia Tosetti ha voluto legare a filo doppio la produzione con il territorio Italiano e nello specifico la scelta dei tessuti per creare capi unici in serie limitata selezionati dalla Stylist Mara Gabriele.

Nella nuova linea si cerca di interpretare la donna in tutte le sue eccezioni, dalle silhouette più sensuali alle mise bon ton, con una palette colori ben differenziata: ci sono le mise total white, le fantasia delle lavorazioni delle gonne di seta pesante, o i raffinati accostamenti di jacquard ricercati.

Tutti i modelli presentati sono in Limited Edition e rappresenteranno un nuovo concept per gli amanti del Fashion e del Glamour Wedding.

“Abbiamo creato molta aspettativa attorno all’evento” racconta Monica Gabetta Tosetti, direttore marketing e proprietaria della boutique comasca, “ed era proprio questa la nostra finalità: rendere la collezione un tableau vivant, un vero e proprio quadro che si muovesse attorno agli abiti in una delle città che il mondo ci invidia”

Un lavoro intenso, ma di grande effetto per raffigurare al meglio una collezione dall’alto contenuto stilistico e sartoriale ma con prodotti estremamente selezionati e made in Como.

Il ‘naturale base’ è la ricercatezza nello stile, la selezione dei tessuti e l’attenzione al dettaglio.

Il nuovo brand Gaga sarà presto disponibile nell’atelier Tosetti di Como.

La location

La location scelta per la presentazione è stata Villa Cipressi di R Collection Hotels, originaria di Como, che da tre generazioni gestisce una catena di hotel luxury tra Lombardia e Liguria, in alcune delle zone più belle della nostra penisola.

Villa Cipressi è una villa storica costituita da diverse unità del 1400/1600, completamente ristrutturata e in grado di offrire una esperienza unica a coloro che amano l’arte, la storia e la ricchissima cultura italiana

Una location unica nel suo genere, caratterizzata da uno splendido giardino botanico che circonda la struttura e la rende un luogo da favola.

Il giardino e la splendida struttura storica costituiscono la location migliore per organizzare cerimonie o eventi importanti.
Matrimoni, festeggiamenti, compleanni, convegni, workshop e cene di gala.

 

 

 

Gaga Como Lake Luxury

Moda Sposi: il Wedding riparte dal Lago di Como

Como, 4 Maggio 2021 – Il Wedding riparte dal Lago di Como, esattamente dallAtelier Tosetti, già da anni punto di riferimento italiano ed internazionale per cerimonie e matrimoni. Grazie alla verve di Monica Gabetta Tosetti, imprenditrice comasca, che con il marito Giovanni ed i figli gestisce l’attività ora si riparte anche grazie alla nascita del Tosetti Brand, che diventa il cuore pulsante dell’atelier di famiglia, con nuove collezioni per sposo e sposa.

Così dopo la lunga pausa imposta dalle misure precauzionali, si lancia un deciso segnale nel settore bridal, che sente la necessità di ripartire con grande convinzione dei futuri sposi. Per questo Tosetti ha scelto di confermare la propria unicità sul territorio, con un ventaglio di marchi noti al settore sposa, e di offrire in più l’unicità dei propri capi, totalmente Made in Italy e con Tessuti Made in Como.

Il Tosetti Brand racchiuderà tre diverse anime: Unicità del capo, Made in Italy e Tessuto esclusivamente Made in Como.

Capi di alta gamma, attenti allo stile e all’avanguardia, sempre di fattura artigianale, sostenibile e dall’accurata lavorazione sartoriale.

È così che Tosetti Brand mostra la sua rinnovata capacità di presentarsi in una veste sempre rinnovata e in grado di coniugare creatività ed eccellenza.

Un atelier unico, che dal 1927 ad oggi è in costante evoluzione, ed è diventato un luogo in cui scoprire i trend sposa e le migliori collezioni per il nuovo anno.

Per maggiori informazioni sulla nuova linea sposi “Made in Como” è disponibile il sito internet www.tosettibrand.it.

 

 

 

 

Nasce Hub TV, la webTv che promette informazione e cultura a 360 gradi

Roma, 2 marzo 2021 – È nata Hub Tv, la webTV “a colori”, nuova piattaforma di intrattenimento e di informazione a 360 gradi che ha l’obiettivo di tener compagnia agli utenti 24 ore al giorno, 7 giorni la settimana.

Hub Tv è il nuovo interlocutore esclusivo e rivoluzionario, nuovo punto di riferimento che attraverso le potenzialità della rete, offre ai propri utenti una scelta ampia e diversificata, dallo spettacolo all’informazione con un occhio di riguardo per la cultura.

Una Tv all’avanguardia, nata per soddisfare le esigenze di chi vuole godere di un’informazione libera, indipendente e professionale e, al contempo, di chi vuole scoprire e godere diverse forme di intrattenimento.

Offerta di qualità

Il principale obiettivo di questo nuovo polo multimediale, è quello di offrire agli utenti italiani residenti all’estero una televisione di qualità rivoluzionaria: una sezione notizie costantemente aggiornata con servizi ed editoriali curati nei minimi dettagli per toccare tutti gli argomenti di stretta attualità, dal mondo della politica fino alle emergenze più disparate come quella del covid-19.

E non solo: uno spazio speciale è dedicato anche allo sport. Non solo calcio, ma anche i cosiddetti sport minori come pallavolo, basket e tutte quelle discipline sportive che permettono ai colori italiani di ben figurare nel mondo e che soprattutto sono capaci di emozionare. Non mancheranno i programmi incentrati sulla cultura e sull’arte, per valorizzare il patrimonio della nostra bella Italia.

Ampio spazio alle interviste

Il palinsesto di Hub Tv si arricchirà anche di un’ampia sezione dedicata alle interviste dedicate ad esponenti del mondo della politica, della società moderna, dell’industria, dell’economia, dell’arte e di qualsiasi altro settore compreso quello enogastronomico che tanto lustro sta dando al nostro Paese.

Hub Tv non prevede soltanto un canale televisivo trasmesso via internet, ma si avvale anche di una web radio Hub TV.

È possibile conoscere in anteprima maggiori informazizoni sui canali social cercando hubtvofficial o sul sito web www.hubtv.it.

Facebook: www.facebook.com/hubtvofficial

Instagram: www.instagram.com/hubtvofficial

Tag da cercare sui social: #comingsoon #hubtv

 

 

 

 

 

 

 

###

 

Ufficio Stampa

info@ufficiostampaecomunicazione.com

 

 

La lettera a Mario Draghi: “Il Recovery Plan deve essere occasione di rilancio del settore marmifero italiano”

La lettera a Mario Draghi per chiedere misure per il rilancio del settore marmifero italiano: a scriverla una nota azienda del settore, la Stilmarmo di Apricena (Foggia)

Foggia, 22 febbraio 2021 – Una lettera aperta al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi, che chiede di rilanciare il settore marmifero italiano. A stilarla i responsabili della Stilmarmo di Apricena, in provincia di Foggia, nota industria di import ed export di marmi e pietre.

Questi alcuni passaggi della lettera indirizzata al Presidente Draghi.

L’Unione Europea, per il suo sviluppo, ha individuato 14 materie prime strategiche e tra queste, quelle maggiori, si trovano sotto i nostri piedi: i “marmi” e le “pietre ornamentali”, di cui il bacino marmifero di Carrara e quello di Apricena rappresentano la maggiore “espressione” della natura. Disponiamo, insomma, di straordinarie “risorse” e abbiamo competenze e professionalità. Ma non bastano.

Occorre che il nostro Paese ripensi velocemente la propria politica economica, industriale e, soprattutto, culturale. Il “Recovery Plan” rappresenta il momento giusto per farlo e la sede più opportuna per assegnare ai “marmi” e alle “pietre ornamentali” un ruolo strategico nell’economia nazionale.

I marmi e le pietre ornamentali sono green

Sono risorse “naturali”, green dalle origini. Non è necessario utilizzare fonti primarie di energia per la loro produzione: i “marmi” e le “pietre ornamentali” sono semplicemente sotto i nostri piedi. Vanno soltanto estratti e poi lavorati. La loro durata è senza compromessi e senza pari. Lo testimonia la storia millenaria.

Per uscire dalla crisi, come non pensare, dunque, di puntare su queste straordinarie “risorse” naturali? Ciò potrebbe costituire la terza rivoluzione industriale, se soltanto si considerasse che anche gli “scarti” di estrazione e lavorazione non sono “rifiuti” ma “materia prima secondaria”. Si pensi all’uso tradizionale della “polvere di marmo” come additivo per dentifrici. Secondo gli scienziati, la “farina di pietra” potrebbe anche essere utilizzata come riempitivo per asfalto, cemento, gesso e molto altro. Ma nessuna di queste possibilità ha ancora raggiunto una svolta di mercato, per mancanza di adeguate politiche di sostegno a queste “nuove” economie circolari.

Cosa può, dunque, fare al riguardo il nostro Governo nell’immediatezza? Tantissimo. A partire dall’inserire i “marmi” e le “pietre ornamentali” d’Italia nel “Piano strategico di resilienza e rilancio nazionale”, si creerebbero le premesse per intraprendere la strada di una crescita economica di lungo termine.

Risorse che vanno protette dallo Stato

In che modo? Innanzitutto, tutelando legislativamente le nostre “pietre naturali” dalla concorrenza sempre più crescente di “prodotti ceramici”, che riproducono ormai fedelmente i nostri “marmi” pur non avendo nulla di marmo e che vengono addirittura commercializzati utilizzando impropriamente i nomi delle nostre “pietre naturali”.

Se non tuteliamo i nostri materiali, complice la crisi in atto, le cave ed i laboratori di lavorazione pietre e marmi saranno costretti a ridurre drasticamente il numero degli addetti se non a chiudere i battenti.

I territori interessati perderebbero così altri posti di lavoro diretti e nell’indotto, in un drammatico momento storico. I prodotti non agricoli meritevoli di tutela costituiscono un rilevante potenziale economico, che oggi non possiamo sfruttare appieno.

L’estensione, ad esempio, di protezione di IG (Indicazioni Geografiche) a tali prodotti porterebbe un notevole vantaggio potenziale per le PMI coinvolte ed un contributo significativo all’occupazione e alla crescita economica dei territori interessati.

Gli interventi urgenti 

Per far recuperare quel necessario vantaggio competitivo alle nostre “pietre naturali” in un mercato globalizzato fatto di costi del lavoro disomogenei, occorre intervenire, al più presto, sovvenendo l’industria estrattiva italiana e quella della lavorazione “in loco” di marmi e pietre con misure di sostegno ad hoc.

Ad esempio, prevedendo contributi a fondo perduto e/o crediti d’imposta in conto costi di sbancamento di cava, macchinari, attrezzature e mezzi d’opera nonché a valere sulla promozione e diffusione in tutto il mondo delle nostre “meraviglie” naturali; incentivando, all’uopo, sinergie tra le PMI del settore e le Università italiane; introducendo, altresì, il “gasolio marmifero”, al pari del “gasolio agricolo” e di quello “nautico”.

Subito il “mutuo marmifero”

I “marmi” e le “pietre ornamentali” rappresentano la maggiore risorsa del sottosuolo italiano e contribuiscono al Pil nazionale per un valore di poco superiore all’1%. Un valore di tutto rispetto, che legittimerebbe una maggiore attenzione del mondo creditizio attraverso l’istituzione di forme tecniche di credito specializzato, costruite “su misura” in funzione delle peculiarità del suo processo estrattivo (caratterizzato da consistenti investimenti iniziali in sbancamento di strati sterili per la successiva messa in produzione del giacimento utile), che oggettivamente necessita di periodi di preammortamento finanziario molto più lunghi rispetto a quelli comuni.

Manca, nel nostro sistema, il “credito estrattivo-marmifero”, essendoci, viceversa, il “credito agrario”, il “credito peschereccio” e quello “edilizio”.

L’istituzione di “forme tecniche di credito specializzato” rappresenta – oggi più di allora, essendo ormai “globale” il contesto in cui siamo destinati ad operare – la condizione necessaria ed indispensabile per dare effettivo slancio ad un settore “strategico” qual è quello estrattivo-marmifero.

La “Grande Crisi” che stiamo vivendo, tra forti spinte innovatrici globali e residue resistenze domestiche, potrebbe essere l’occasione giusta per scrivere (insieme) una rivoluzionaria pagina del cambiamento necessario”.

APRICENA STONE IN THE WORLD – www.stilmarmo.it

 

 

 

Premier Mario Draghi

 

Palazzo direzionale STILMARMO

 

 

videos200

 

 

Campania: per la costiera e i borghi “un ponte con l’America”

Protocollo d’intesa tra il Premio Penisola Sorrentina e l’ETS Exordium per l’internazionalizzazione dei borghi e del terzo settore

New York, 19 gennaio 2021  –  È stato avviato un protocollo d’intesa tra il Premio “Penisola Sorrentina” e l’ente del terzo settore “Exordium” di Buonalbergo, in provincia di Benevento. L’iniziativa nasce per volontà di Giuseppe Leone, artista sannita, già docente all’Accademia di Belle Arti di Napoli e animatore instancabile del fortore sannita e non solo.

Il 2021 segnerà il nuovo passo per la sinergia tra le zone costiere della penisola sorrentina e le aree interne del Sannio, attraverso una proiezione delle due vivaci e ormai consolidate realtà culturali nel mondo internazionale degli Stati Uniti.

Garante e pilota di questa transizione verso gli States sarà l’imprenditore, di origini buonalberghesi, Berardo Paradiso, presidente onorario di Exordium.

Berardo Paradiso vive a New York dove, tra le molte attività filantropiche che svolge, ricopre il ruolo di presidente dello IACE Italian American Committee on Education.

Egli si pone e propone, spesso, come polo di confronto al di là dell’Atlantico delle tante iniziative che Giuseppe Leone attua con la volontà di promuovere ampiamente il territorio sannita attraverso la cultura.

Il loro incontro intellettuale, frutto di una antica amicizia, vede in Exordium un punto di forte connessione e lungimiranza, a partire da alcuni elementi che definiscono l’identità del Made in Italy. Si tratta, invero, della cultura enogastronomica, uno degli universi che, in maniera incredibile, ha veicolato la tradizione e la storia del nostro Paese all’estero, da secoli.

Se, invero, le grandi città italiane hanno ripesato il concetto di cultura e arte della gastronomia anche in chiave di reinterpretazione e commistione con altre tradizioni, l’entroterra italiano ha saputo mantenere e sviluppare una rinascita attorno alla propria antica radice, proponendosi come alveo per una sperimentazione d’altro tipo.

Giuseppe Leone ha dimostrato quanto il valore del legame tra arte, cultura e gastronomia abbia una profonda relazione rintracciabile in secoli di storia, una sorta di archeologia che emerge sino a tradursi in sguardo contemporaneo, come accaduto nel 2015 nel suo intervento all’Expo 2015 dove, a Milano, con lo Chef Pietro Parisi, ha presentato un progetto di pura commistione. O come, nel 2018, sempre in seno all’egida del Premio Penisola Sorrentina, nella splendida cornice del Museo Correale di Sorrento, ha dato vita al progetto ‘Iconemi Gastronomici’ con lo chef Giuseppe Aversa e, ancora, portando avanti la grande sfida decennale del festival VinArte di Guardia Sanframondi, legata alla kermesse Vinalia

È una prospettiva che tenta, con dedizione e passione, di restituire alla Campania Felix parte di quella sua ancestrale identità, anche e soprattutto mediante quella che Giuseppe Leone definisce la cultura del fare e non dell’affare, ovvero quella svolta con passione, professionalità per restituire valore alla comunità”, certamente legata alle cosiddette 3E di Leone, Etica, Educazione ed Estetica,

Entroterra e Penisola Sorrentina dialogano da anni grazie a Leone e al Premio Penisola Sorrentina presieduto da Mario Esposito.

A tale proposito, da New York Berardo Paradiso suggerisce la sua riflessione: “il COVID ci ha dato tanta voglia di riabbracciare le nostre radici, il mondo globalizzato e frenetico ci ha allontanati dalle nostre origini per raggiungere dei traguardi economici. Il colloquio tra i due mondi diventa fondamentale per ricreare i contatti persi. I nostri borghi devono essere valorizzati attraverso lo scambio di persone e di idee. Exordium di Buonalbergo e la Campania con la Penisola Sorrentina, potrebbero essere degli esempi di come organizzare dei seminari a largo spettro, sia culturali che economici, per rivitalizzare il territorio e dare delle opportunità di lavoro soprattutto ai giovani.”.

 Resilienza” sarà dunque la parola chiave di questa sfida che potrà essere esportata anche in altre zone interne del mezzogiorno, come ad esempio in Basilicata dove il Premio Penisola Sorrentina Arturo Esposito ha consolidato antiche radici istituzionali, in borghi pittoreschi tra cui quelli di San Fele, Pescopagano e Ruvo del Monte.

 

 

 

 

L’imprenditore italoamericano Berardo Baradiso premiato nel Sannio a Buonalbergo, suo paese origine

.

 

 

Snapfeet: arriva l’App per provare le scarpe via smartphone

Roma, 25 agosto 2020 – È un’app destinata a rivoluzionare il mondo delle calzature e più in generale dell’e-commerce di tutto il mondo. Nasce da un progetto italiano, iniziato nel 2016 e si chiama Snapfeet, un’applicazione che permette di provare le scarpe con lo smartphone e che sarà a breve lanciata sul mercato.

Si tratta di un’app totalmente gratuita per gli acquirenti di scarpe che permetterà di provare le calzature grazie alla Realtà Aumentata e di scoprire in pochi istanti la taglia corretta, realizzando la scansione in 3D del piede.

Il risultato del progetto è strabiliante: da un lato l’offerta di un servizio che risolva ogni problema al consumatore migliorandone l’esperienza in fase di acquisto, dall’altro un concreto aiuto al settore calzaturiero, soprattutto il mercato dell’e-commerce, altamente penalizzato a causa del problema della taglia, variabile estremamente soggettiva.

In effetti il mercato online delle calzature è rimasto indietro in Italia come nel resto del mondo rispetto alla crescita esponenziale della vendita degli e-commerce in tutti gli altri campi.

Il consumatore infatti è più restio a comprare un paio di scarpe online e preferisce andare ancora nei negozi tradizionali proprio perché ha la possibilità di provare la misura e quindi la comodità della calzatura.

Adesso Snapfeet (www.snapfeet.io)  rappresenta la risposta reale a questi problemi grazie ad un progetto altamente tecnologico che si basa sulla Realtà Aumentata, sulla scansione del piede senza punti di riferimento e sull’algoritmo di Fitting che permette di provare le diverse misure. Basta inquadrare il piede e con tre foto il software consiglierà al consumatore la taglia più confortevole ed evidenzierà eventuali criticità.

Un progetto interamente sviluppato da ingegneri italiani

Un’idea tutta italiana che nasce nel 2016: founder del progetto l’ingegnere Giorgio Raccanelli a cui si deve l’intuizione di Snapfeet. Raccanelli si confronta con il professore Roberto Cipolla a Cambridge che inizia subito a sviluppare l’idea con il suo team. Entrambi poi ne parlano all’ingegnere e imprenditore di successo Natale Consonni che scorge immediatamente nel progetto la grande valenza rivoluzionaria foriera di diversi benefici per consumatori, economia e ambiente e diventa il primo sostenitore e finanziatore di Snapfeet.

“Adesso il concetto di taglia con Snapfeet viene democratizzato – dichiara entusiasta Consonni – e i vantaggi sono molteplici, dalla soddisfazione del consumatore e la sua aumentata fiducia all’aumento delle vendite online, passando per la sostenibilità ambientale grazie alla drastica riduzione dei resi”.

Un vantaggio per l’ambiente

I resi, cioè le scarpe invendute, hanno un impatto notevole sulle aziende a livello economico ma incidono negativamente anche a livello ambientale. La riduzione dei resi che porterà l’innovazione di Snapfeet coinciderà con una diminuzione anche delle emissioni inquinanti contribuendo a salvaguardare l’ambiente.

Infine, l’app che si appresta ad essere lanciata sul mercato, è utile anche per il commercio offline. Anche il negoziante infatti la potrebbe introdurre nel suo store, in modo da provare la scarpa “contactless”, ovvero senza contatto.

Non occorrerà più provarla perché Snapfeet ti dice come veste ogni taglia e l’utente potrà comprendere il livello di comfort grazie a delle semplici foto.

In tempi di Covid-19 questo rappresenterebbe un’ulteriore risoluzione al problema dell’igiene e del distanziamento sociale anche in un negozio fisico.

Per saperne di più sulla rivoluzionaria App visitare il sito www.snapfeet.io.

 

 

Riferimenti:

Snapfeet: https://snapfeet.io/

https://it.linkedin.com/in/natale-consonni-2b40695

https://it.linkedin.com/in/giorgio-raccanelli-94a6846

https://it.linkedin.com/in/naor-adno-444ab1a3

 

Ufficio Stampa: Salvo Longo

info@ufficiostampaecomunicazione.com

 

 

 

Exit mobile version