Wedding Awards 2023, vince Tosetti

Tosetti vince i Wedding Awards 2023 nella categoria Sposa e accessori

 I Wedding Awards premiano i professionisti del  matrimonio, in un anno da record per il settore

Milano, 25 gennaio 2023 – A vincere il Wedding Award 2023 di Matrimonio.com è Tosetti dal 1927. Per l’edizione numero 10 dei prestigiosi premi Wedding Awards assegnati da Matrimonio.com alle imprese del settore wedding erano oltre 68.000 le aziende partecipanti, che fanno parte della directory di professionisti di Matrimonio.com, e che avevano la possibilità di vincere il premio.

Adesso, Matrimonio.com, sito di riferimento per i matrimoni in Italia e parte del gruppo TheKnot Worldwide, grazie alle recensioni delle coppie che si sono sposate lo scorso anno, ha annunciato i nomi dei vincitori dei Wedding Awards 2023, che ogni anno premiano i migliori professionisti dei matrimoni.

Il vincitore Tosetti dal 1927 è tra le imprese premiate in questa edizione dei Wedding Awards 2023 nella categoria Sposa e accessori, avendo ricevuto un numero cospicuo di recensioni positive da parte delle coppie iscritte a Matrimonio.com.

Ancora una volta l’impresa comasca si conferma come una delle migliori tra quelle specializzate in abiti da sposa in Italia. E non per nulla Tosetti dal 1927, insieme a tantissimi altri professionisti dei matrimoni in Italia, ha appena concluso un anno memorabile per il settore.

Tosetti dal 1927, ha ottenuto un totale di 99 recensioni nella vetrina digitale pubblicata sul sito Matrimonio.com e un punteggio di 4.7 su 5.0 assegnato dalle coppie che hanno usufruito dei suoi servizi per il loro matrimonio.

Da oggi è anche visibile nel suo profilo su Matrimonio.com il bollino che ne riconosce la vincita di un Wedding Award 2023, un premio più che meritato e che include l’azienda tra le migliori del settore wedding in Italia, con un valore significativo per le coppie impegnate nei preparativi di nozze, in quanto rappresenta una garanzia e può fare la differenza nella scelta dei fornitori.

Il 2022 un anno record dei matrimoni

Le cerimonie rimandate a causa del Covid, sommate a quelle già previste per il 2022, hanno provocato un boom di matrimoni senza precedenti.

Tutte le imprese di servizi per i matrimoni hanno lavorato senza sosta durante questa stagione abbastanza insolita e hanno reso possibile la ripresa del settore.

Nel 2022 abbiamo assistito a un boom di matrimoni  dopo la pandemia e la nuova edizione dei Wedding Awards vuole essere anche un omaggio al duro lavoro svolto dalle imprese per la ripresa del settore nuziale.

I Wedding Awards 2023

I Wedding Awards sono gli unici premi assegnati in base alle recensioni delle coppie sposate. Premi che quest’anno vogliono essere un omaggio a tutto il settore per il duro lavoro svolto.

Quest’anno i premi sono stati celebrati in anticipo rispetto agli scorsi anni, a fine gennaio, sorprendendo gli addetti ai lavori con l’annuncio delle imprese vincitrici del premio più importante del settore nuziale di questo 2023. .

Tutte le edizioni sono speciali, eppure questa ha una ragione d’essere persino maggiore.

Secondo José Melo, vicepresidente dell’Ufficio Vendite per l’Europa a Matrimonio.com “dopo due anni di pandemia molto difficili per il settore, in cui i professionisti sono stati costretti a fermare l’attività subendo gravi perdite, quest’anno possiamo finalmente parlare di un’edizione in cui i matrimoni sono stati celebrati in grande stile”.

Le imprese e il loro staff hanno lavorato senza sosta, weekend compresi, e hanno allungato la stagione dei matrimoni praticamente per tutto il 2022; per questo, oltre al riconoscimento individuale, i Wedding Awards 2023 vogliono essere un omaggio a tutti i professionisti e le imprese che hanno lavorato duramente per mettere in moto la ripresa del settore.

Così, all’obiettivo di ogni anno di riconoscere l’eccellenza del servizio offerto dal settore wedding in Italia, si è aggiunto quello di mettere in risalto lo straordinario impegno delle imprese durante e dopo la crisi sanitaria.

Quest’anno, come abbiamo detto, segnato da un boom dei matrimoni, i premi sono stati assegnati in base alle più di 8 milioni di recensioni delle coppie pubblicate sul sito. Una cifra importante e in continuo aumento e che rende i professionisti premiati molto orgogliosi e li induce a fare sempre del loro meglio per vincere il premio anno dopo anno. Oltre al numero di recensioni e al punteggio di ciascuna categoria, tra le più di 68.000 imprese presenti su Matrimonio.com, si prende in considerazione anche la qualità e la professionalità del servizio offerto. Per questo, il ruolo più importante è quello delle coppie che, con le loro recensioni e dopo aver usufruito dei servizi per il loro matrimonio, decidono chi merita di vincere il premio.

Proprio per questo motivo “questo premio è diventato un punto di riferimento e una garanzia per le coppie che, anno dopo anno, organizzano il proprio matrimonio” conclude Melo.

Un aiuto ad organizzare i matrimoni da The Knot WorldWide

The Knot Worldwide è pensato per aiutare le coppie a organizzare il giorno più felice della loro vita. Grazie alla sua presenza internazionale ha creato la community nuziale e il mercato virtuale di nozze su Internet più grandi a livello mondiale.

Dispone di un database con oltre 700.000 professionisti del settore nuziale e offre alle coppie strumenti per preparare la lista di invitati, gestire il budget, trovare fornitori, etc.

The Knot WorldWide opera in 16 paesi tramite diversi domini come Matrimonio.com, WeddingWire.com, TheKnot.com, Bodas.net, Mariages.net, Casamentos.pt, Bodas.com.mx, Casamentos.com.br, Matrimonio.com.co, Matrimonios.cl, Casamientos.com.ar, Matrimonio.com.pe, Hitched.co.uk , Hitched.ie, Casamiento.com.uy, Weddingwire.ca e Weddingwire.in.

 

Tosetti vince i Wedding Awards 2023 nella categoria Sposa e accessori

 

 

 

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Telf.: +393472522743 info@tosettisposa.it

Come sposarsi senza fare errori? Esce “Il Manuale per la sposa perfetta”

Milano, 2 dicembre 2022 – È uscito da pochi giorni, in tempo per i regali di Natale, il libro “Il Manuale per la sposa perfetta” scritto da Monica Gabetta Tosetti. Il libro, già dai primi giorni è già tra più amati e più letti dal pubblico femminile pronto a convolare a nozze. La copertina accattivante, degna di un romanzo rosa, raffigura una sposa Tosetti 2022 con la sua bambina il giorno delle nozze, ed al suo interno contiene un un centinaio di consigli pratici per convolare a nozze, bellissime e perfette.

Il manuale scorre veloce, con un  lessico fluido e divertente, pieno di storie vissute in prima persona. E con l’esperienza di 95 anni di abiti da sposa, sposo e alta cerimonia, ce ne sono di consigli da dare e di aneddoti da raccontare.

Sono storie di spose, le stesse che si trovano fotografate all’interno del Manuale, con storie piene di amore e sentimento, che trovano sempre le parole giuste per fare centro.

Leggendo ci si immedesima, si viene catturati dai messaggi positivi che i consigli trasmettono, si crede nella forza dell’amore, che può cambiare il corso dell’esistenza. E visto il periodo il “Manuale per la sposa perfetta” è l’ideale per un regalo ad una donna in procinto di sposarsi.

Con ben 95 anni di storia alle spalle e la tenacia di inseguire tutte le generazioni l’Atelier Tosetti  Como aggiunge questa piccola ulteriore chicca al suo arsenale, fatto di esperienza, consigli e tanto stile, con l’obiettivo della “sposa perfetta”.

Il Manuale in formato cartaceo può essere ordinato tramite la pagina https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/saggistica/641589/manuale-per-la-sposa-perfetta, mentre l’ebook è disponibile su Amazon.it alla pagina https://amzn.to/3gRRHYB.

Chi è l’autrice del Manuale per la sposa perfetta

Monica Gabetti è il cuore pulsante dell’Atelier Tosetti di Como, e quest’anno ha voluto dedicare alle future spose un Manuale per essere impeccabili il fatidico giorno.

Ogni idea di Monica fa centro nel cuore delle appassionate followers e delle spose di tutto il mondo, e ogni matrimonio con i suoi consigli e vestiti diventa un successo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Sul Lago di Como l’evento con gli sposi diventa virale

Como, 17 novembre 2022 – A Como una sfilata di spose, con abiti cuciti con la sapiente arte sartoriale comasca, è diventata subito virale grazie alla particolarità dell’evento. Sul Lungo Lago di Como 14 coppie di veri sposi hanno sfilato domenica al Palace Hotel, entusiasmando turisti e comaschi che velocemente hanno diffuso le immagini sul web.

Gli abiti indossati dagli sposi erano dello storico Atelier Tosetti di Como ed a sfilare non sono stati dei modelli del 2023, bensì gli abiti da sposa dello scorso anno, indossato proprio dagli stessi sposi.

Sposa, sposo e a volte i figli, che hanno celebrato le nozze con un abito Tosetti, creato in esclusiva per loro, hanno sfilato  davanti alle future spose e ai cittadini comaschi incuriositi dall’evento.

L’Atelier Tosetti, con la sapiente coordinazione della blogger Alessia Bianchi, in arte Lalessiuccia, ha lanciato il primo di 5 eventi che lo porteranno ai 100 anni nel 2027, con una novità assoluta.

L’Atelier e il laboratorio di sartoria Tosetti nel 2027 compirà 100 anni tondi di attività. Per questo per celebrare il compleanno a tre cifre Tosetti ha deciso di iniziare con cinque anni di anticipo con una serie di eventi per così dire di avvicinamento all’anniversario centenario.

Il mercato degli abiti sartoriali da sposa, così come le altre attività dedicate agli sposi, grazie agli artigiani della sartoria, della bellezza e della gioielleria, sono un mercato che si può definire di nicchia, e che proprio per questo al contrario, di tante altre arti e mestieri, non è destinato a sparire tanto facilmente a causa della digitalizzazione.

 

Caro energia, la Stilmarmo eroga 600 euro di bonus ai dipendenti

In Italia l’azienda di Apricena è la prima Pmi nel settore marmi a dare un bonus così sostanzioso

Apricena (Foggia), 2 novembre 2022 – I rincari dei beni energetici stanno mettendo a dura prova imprese e famiglie italiane, «che non sanno più se fare la spesa o pagare le bollette». Una situazione senza precedenti, duramente stigmatizzata da Alfonso Masselli, responsabile delle relazioni esterne di Stilmarmo, player di spicco internazionale del settore marmifero di Apricena (seconda capitale italiana del marmo, dopo Carrara), che, nelle scorse settimane, ha dichiarato agli organi di stampa che «se non si interviene subito, entro fine anno ci sarà un’ecatombe di aziende».

In attesa di soluzioni “concrete” ed “efficaci” da parte delle istituzioni, la governance del gruppo industriale “Stilmarmo” (da sempre impegnato nella valorizzazione della “Pietra di Apricena” in tutto il mondo, negli ultimi anni in partnership con il Politecnico di Bari) ha deciso di erogare, contro il carovita un “bonus acquisti” di 600 euro a ciascuno dei propri dipendenti.

L’operazione, battezzata “The Stilmarmo Group loves its Employees” (“Il Gruppo Stilmarmo ama i suoi Dipendenti”), vede coinvolte le due società del gruppo pugliese (Nar.Marmi e Stilmarmo), ai cui dipendenti saranno distribuiti, nei prossimi giorni, “bonus” immediatamente spendibili in tutta Italia in oltre 13 mila punti vendita convenzionati.

Un’iniziativa lodevole, la prima che si registra su scala nazionale nel settore marmi, dettata dal forte impatto economico del “caro energia” e dell’inflazione, che hanno fatto lievitare a dismisura persino un bene primario come il “pane”.

«Salvaguardare la serenità ed il potere d’acquisto del proprio capitale umano è una priorità assoluta del gruppo Stilmarmo, che, non a caso, si è affrettato a riconoscere alla totalità dei suoi dipendenti fringe benefit nella misura massima consentita dalla legge» dichiara Alfonso Masselli.

I “buoni acquisti” sono, infatti, ben visti dai lavoratori, che possono così acquistare qualcosa di cui effettivamente necessitano o che interessa personalmente.

«Per velocizzare i tempi, in quanto le “emergenze” vanno gestite con urgenza, ci siamo rivolti alla divisione italiana della più grande multinazionale europea operante nel settore dei servizi per le imprese – spiega Masselli –, individuando il “buono acquisto” più apprezzato grazie alla capillarità dei punti vendita convenzionati. Un valido sostegno economico per i dipendenti del nostro gruppo e le loro famiglie, perché utilizzabile sia per fare la spesa al supermercato che per il carburante. Abbiamo scelto una soluzione “easy”, affinché per i nostri dipendenti sia un’esperienza senza stress.

“Buoni acquisti” che coprono in maniera ottimale le insegne della grande distribuzione alimentare ed una delle più importanti compagnie petrolifere. Sono comodi, pratici ed offrono un risparmio importante. Sono utilizzabili in tantissimi esercizi commerciali e distributori di carburante sparsi in tutta Italia, garantendo un’offerta integrata ai nostri dipendenti e, cosa non meno importante, un supporto di customer service».

«In tal modo – evidenzia Masselli – le nostre risorse umane non dovranno paradossalmente scegliere se fare la spesa o pagare le bollette. Alla spesa ci ha pensato la loro seconda famiglia, l’azienda dove lavorano, nell’attesa che il nuovo Governo intervenga celermente con misure straordinarie a sostegno di famiglie e imprese», ricordando che in Italia «sono le Pmi a dare lavoro ad oltre 17 milioni di persone, ovvero il 65% del totale degli addetti, e a generare quasi l’80% del valore aggiunto complessivo. Ciò nonostante, le Pmi non sono mai state al centro delle politiche industriali del nostro Paese». «Nulla di più sbagliato, visto che Iin Italia la crescita delle Pmi è frenata».

«Non puntando sulle Pmi, l’Italia fa male a se stessa, limitando la crescita e lo sviluppo della sua economia» conclude Alfonso Masselli.

 

Uno degli stabilimenti Stilmarmo

 

Alfonso Masselli, responsabile relazioni esterne Stilmarmo

Caro bollette, senza aiuti sarà un’ecatombe di aziende: l’allarme della Stilmarmo

«Caro bollette», a rischio l’export italiano e la tenuta dell’intera economia. Necessari soldi subito a imprese e famiglie: l’allarme lanciato dall’azienda pugliese Stilmarmo

Foggia, 21 ottobre 2022 – «O si interviene subito o sarà la fine dell’export italiano, con gravissime ed irreparabili ricadute in termini economici e sociali». A dichiararlo è Alfonso Masselli, responsabile delle relazioni esterne di Stilmarmoplayer di spicco, a livello internazionale, del settore marmifero di Apricena (seconda capitale del marmo italiano, dopo Carrara).

Per la challenger company del settore lapideo pugliese – che, lo scorso settembre, ha entusiasmato i visitatori del “Marmomac” di Verona (la più importante fiera internazionale del marmo, con 47 Paesi rappresentati), presentando, in anteprima mondiale ed in partnership con il Politecnico di Bari, ben 5 dei 15 prototipi litici esposti nel padiglione delle innovazioni – non ci sono dubbi sui grandi rischi che stanno attraversando le imprese italiane.

«Se non si interviene subito, entro fine anno ci sarà un’ecatombe di aziende, le cui bollette mensili di energia elettrica sono, in alcuni casi, addirittura quintuplicate. L’attuale struttura dei costi – dichiara Alfonso Masselli – oggettivamente non è più sostenibile per nessuna impresa italiana. Quello che un’azienda spendeva in energia elettrica in sei mesi, ora lo spende in uno/due mesi. E le dilazioni di pagamento delle bollette non sono uno strumento efficace, in quanto ci saranno mesi in cui si cumuleranno più rate e deteriorano il rating delle aziende, esponendole a maggiori costi nei confronti del sistema energetico, anche quando la situazione si sarà normalizzata. Occorre intervenire con misure analoghe a quelle adottate dal governo all’indomani del lockdown del 2020, erogando subito – senza scartoffie e circolari interpretative di leggi sempre più oscure – soldi “veri” sui conti correnti delle imprese italiane. Il “caro energia” è un fatto notorio e gli “aiuti” alle imprese devono essere deburocratizzati, com’è avvenuto nel giugno 2020. E, per farlo, non c’è altra strada dello “scostamento di bilancio”, che, se ragionevole, non deve spaventare i paladini degli equilibri dei conti pubblici, perché, se salta il banco dell’economia reale, non ci potrà più essere un bilancio dello Stato. Mettiamocelo in testa tutti. Altro che scostamento» sottolinea Masselli.

La situazione è drammatica anche per le famiglie italiane. Secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti “mUp Research” e “Norstat” e resa nota, nei giorni scorsi, da “Il Sole 24 Ore”, ben 4,7 milioni di italiani – a causa dell’aumento del prezzo dell’energia – hanno saltato il pagamento di una o più bollette di luce e gas negli ultimi 9 mesi. E il numero è destinato a crescere se i prezzi non si normalizzeranno.

«Questo dato non mi sorprende affatto. Che si sarebbe naturalmente andati verso una morosità diffusa, lo avevo dichiarato al quotidiano foggiano “l’Attacco” lo scorso primo settembre. Se il pane costa mediamente 5 euro al chilo, e in alcuni centri anche di più, è naturale che le famiglie si trovino costrette a dover scegliere cosa pagare: se il pane o le bollette» apostrofa Masselli, sottolineando «la necessità che siano previste – con l’avvicinarsi dell’inverno – misure urgenti a sostegno delle famiglie, come lo sconto “alla fonte” nelle bollette di luce e gas, una misura che sarebbe adeguata anche per le imprese».

Ma l’analisi dell’azienda pugliese (capogruppo dell’omonimo gruppo industriale “Stilmarmo”, da sempre impegnata nella valorizzazione della “Pietra di Apricena” in tutto il mondo) si spinge oltre. A rischio c’è anche l’export italiano. «I Paesi lontani da questo surreale “caos” (nel 2019 l’industria manifatturiera italiana ha pagato per l’energia 8 miliardi di euro; nel 2022 il conto sarà di 110 miliardi) faticano a comprendere gli aumenti che gli esportatori italiani si trovano costretti a praticare sui propri listini prezzi a causa dei costi energetici fuori controllo e sono determinati a orientarsi verso altri prodotti. Il mercato globale non perdona. Il nostro osservatorio ci ha già restituito segnali in tal senso. La preoccupazione è seria. L’Italia rischia di vanificare interi decenni spesi per l’internazionalizzazione delle sue imprese, con pesanti ricadute sul Pil dei prossimi anni. Se non si interviene subito, il danno sarà irreparabile» evidenzia Masselli.

«Ci si augura che i sindacati, le associazioni di categoria e la politica tutta si rendano protagonisti del “salvataggio” dell’economia reale del nostro Paese e che il primo provvedimento del nascente governo sia un decreto legge da “pronto soccorso”, scritto in maniera chiara e senza la necessità di circolari interpretative. Non c’è più tempo per le interpretazioni» conclude Masselli.

 

Alfonso Masselli, responsabile relazioni esterne Stilmarmo

 

Marmomac 2022 Verona, Stand Stilmarmo

 

A Como il matrimonio di Chef Molon e Alessia Bianchi, con un tripudio per il Made in Italy

Como, 11 ottobre 2022 – Domenica 9 ottobre al Torchio di Palanzo, con vista sul famoso Lago di Como si sono sposati Alessia Bianchi, conosciuta come Lalessiuccia e Chef Molon, Executive Chef allo Sheraton di Como.

L’evento è stato un tributo per il Made in Italy, con tema una storica sagra di paese, il mood il sempre verde Jeans e gli abiti esclusivi firmati Tosetti Brand

Un evento studiato anche per rivalutare il comasco con il Crotto protagonista, in un contesto completamente Made in Como, e  invitati arrivati da tutto mondo per assistere al matrimonio tra lo Chef e l’Influencer.

Carlo Molon, veneto di adozione lombarda, come ama definirsi lui, è l’executive chef dello Sheraton Lake Como e ama unire la cultura del territorio alle influenze orientali eredità dei suoi numerosi viaggi.

Alessia Bianchi, conosciuta come Lalessiuccia influecer e blogger  con un Motto  Mangio Bevo e Te lo Racconto”.

Per dodici anni ha ricoperto il ruolo di Human Resource Specialist. Poi ad un certo punto qualcosa è cambiato in lei è nata la voglia di seguire la sua passione dando un senso alla qualità della vita.

È diventata così blogger nel 2011 con il blog “Dolcezze di Nonna Papera” e influencer del settore. “Mangio, bevo & te lo racconto” è ormai diventato anche il suo motto.

Tanti gli ingredienti vincenti dell’evento a partire da La Sagra del Torchio”, con 50 anni di storia per raccontare e far rivivere un paese e le sue tradizioni.

Per poi arrivare a Monica Gabetta Tosetti, cuore della Tosetti Brand e Director Marketing del Brand.

Una unione di menti creative che ha dato vita ad un evento geniale ed indimenticabile, orchestrato da Alessia e lo Chef. 

Gli abiti studiati attentamente dall’Atelier Tosetti  rappresentavano al meglio lo spirito della festa, e le tante prove fatte da Alessia in Atelier, hanno entusiasmato e incuriosito migliaia di spose e di influencer del settore Food, che  le seguivano e commentavano attentamente.

Uno dei dettagli dell’abito di Alessia e Carlo, oltre al corpino di cristalli ricamato a mano, della gonna di un tono blush per richiamare i colori della location e il papillon e gemelli in legno, sono stati i ponci, in una lana grezza di un colore e lavorazione che si abbinavano perfettamente con il Mood.

 

Moda: ecco come scegliere l’abito da sposa

Como, 22 settembre 2022 – Le serie tv e le fiction ci mostrano donne che si recano in atelier con le mani nei capelli perché non trovano il loro abito da sposa ideale. Poi, come per magia, i conduttori di queste trasmissioni sfoderano le loro migliori rimanenze di magazzino e la sposa finalmente si commuove, davanti a veli, bouquet e lustrini.

Perché l’abito da sposa è considerato l’abito dei sogni?

Le origini dell’abito da sposa

Cominciamo con il dire che l’abito da sposa è un elemento che culturalmente ci è stato tramandato per generazioni. Tutte le nostre ave si sono sposate con un abito che le distinguesse dal resto della folla, e dalle altre invitate a nozze.

Si indossava l’abito da sposa anche nell’Antica Grecia, che consisteva in una tunica chiara, impreziosita con corde sulla vita e fiori di mirto, sacro ad Afrodite, sul capo.

Da allora, ogni epoca ha avuto il suo abito da sposa e le sue usanze per propiziare l’unione tra marito e moglie.

La differenza con il periodo attuale risiede nella scelta dell’abito: un tempo, e ancora oggi in molte culture, l’abito da sposa veniva imposto o dalle usanze dell’epoca, oppure dalla famiglia della futura moglie.

Una volta, soprattutto nelle culture meno evolute, non si creavano abiti su misura per ogni singola sposa, ma si donavano alle fanciulle degli abiti tradizionali, oppure quelli indossati dalle ave. Oggi, invece, la sposa è libera di decidere ogni aspetto del suo matrimonio, soprattutto riguardo l’abito.

Può decidere di indossare un abito da sposa tradizionale, moderno, corto o lungo, scollato o accollato, con giochi di tessuti o di luci, bianco o colorato. Insomma, oggi le spose hanno maggiore libertà, ma anche più responsabilità, in quanto nessuno offre loro indicazioni sull’abito che possono indossare e la troppa scelta spesso le mette in agitazione.

La scelta dell’abito è un momento magico

Il matrimonio è un momento unico e irripetibile nella vita di una donna e merita un abito che la faccia sentire bellissima. Si può scegliere una location mozzafiato, un mezzo di trasporto originale, delle attività per coinvolgere gli invitati, ma ciò che attirerà sempre e comunque l’attenzione di tutti sarà l’abito da sposa. Questo è il secondo motivo per cui questo deve essere l’abito dei sogni di una donna.

La scelta dell’abito deve essere affrontata con gioia, ma anche con attenzione, in modo da risplendere nel giorno più bello della vita di una moglie.

Come scegliere l’abito da sposa dei sogni

Per aiutare le giovani spose a capire qual’è l’abito giusto per il loro matrimonio abbiamo chiesto a Monica Gabetta Tosetti, esperta di moda e bellezza e proprietaria con il marito Giovanni dello storico Atelier Tosetti di Como, famoso nel mondo per i suoi abiti da sogno.

“Ormai, quando una donna si sposa, il pensiero più ricorrente è dedicato all’abito. Fin da bambine ci dicono che l’abito da sposa è importante, è il protagonista della cerimonia e tutti gli invitati non aspetteranno di vedere altro che questo particolare. Per questo le spose non possono sbagliare sulla scelta dell’abito del fatidico giorno” ci spiega Monica Gabetta Tosetti.

I 5 migliori consigli sulla scelta dell’abito da sposa giusto

Passiamo ora ai 5 migliori consigli di Monica Gabetta Tosetti per scegliere l’abito da sposa dei sogni:

1. Affidati a un atelier professionale, che venda gli abiti delle migliori firme, ma che possa anche intervenire per creare un abito su misura per te, adatto al tuo fisico e alle tue esigenze. Tosetti Como dal 1927 realizza abiti su misura per le spose più creative e distribuisce capi da sposa e sposo ideati dai migliori stilisti della scena italiana e internazionale;
2. Porta con te poche persone quando scegli l’abito da sposa, ma che ti vogliono davvero bene e hanno gusto. Evita di farti seguire dalla folla di amiche entusiaste che rischiano solo di mandarti in confusione;
3. Sfoglia riviste di moda per sposa e individua i dettagli di ogni abito che ti piacciono;
4. Scegli l’abito in base al tuo matrimonio: è in linea con il tema? E’ comodo? Ti obbliga a fare un cambio d’abito? E’ troppo delicato?
5. Scegli l’abito ascoltando bene le tue emozioni. Alle tue damigelle o alla mamma potrebbe non piacere il tuo abito da sposa, ma se ti emoziona, allora è quello giusto. Guardati bene allo specchio prima di decidere: ti piace come ti sta? Valorizza il tuo fisico? Rappresenta il tuo stile? Ti senti a tuo agio?

Se la risposta è sì, allora hai trovato l’abito da sposa giusto!

 

 

Politecnico di Bari, la Stilmarmo propone Apricena come sede dei Master

Foggia, 8 settembre 2022 – “A breve formalizzeremo la nostra proposta di istituzione ed attivazione nella città di Apricena, in provincia di Foggia, di corsi di master di primo e secondo livello del Politecnico di Bari. Lo faremo subito dopo la 56esima edizione del Marmomac, la più importante fiera mondiale dedicata all’intera filiera della produzione litica”.

Ad annunciarlo è Alfonso Masselli, responsabile delle relazioni esterne di Stilmarmo, player di spicco, a livello internazionale, del settore marmifero di Apricena e che della “Ricerca & Sviluppo” sta facendo il suo mantra.

Il Politecnico di Bari e la Stilmarmo saranno insieme già protagonisti, con installazioni e prototipi molto innovativi a Marmomac, un’importante fiera del settore, che tratta dalla cava al prodotto lavorato, dalle tecnologie e dai macchinari agli utensili, si terrà a Verona dal 27 al 30 settembre prossimi.

La partnership tra l’azienda apricenese, capogruppo dell’omonimo gruppo industriale “Stilmarmo”, da sempre impegnata nella valorizzazione della Pietra di Apricena in tutto il mondo, e il PoliBa (primo politecnico del sud d’Italia e tra i migliori d’Europa) si è intensificata negli ultimi tempi ed ha raggiunto un livello di maturità significativo.

Dopo la loro partecipazione alla Biennale di Architettura di Venezia 2021 con l’installazione “Porzione d’Infinito” e la realizzazione della mostra “Quarry Visions”, inaugurata ad Apricena lo scorso 23 luglio, con l’intervento di Francesco Cupertino, rettore del Politecnico di Bari, Fabio Tellia, associato del celebre studio di architettura “Norman Foster + Partners” di Londra, Anthony Caradonna, docente e ricercatore della prestigiosa università americana “New York Institute of Technology”, e Giuseppe Fallacara, professore ordinario di progettazione architettonica del politecnico barese nonché ideatore della mostra.

A maggio scorso, PoliBa & Stilmarmo si sono aggiudicati il bando pubblico “Riparti” della Regione Puglia col progetto di ricerca “Sistemi autoportanti di facciata impieganti blocchi lapidei di scarto per la progettazione sostenibile in area Mediterranea”, che vede, come responsabile scientifico, Giuseppe Fallacara, del dipartimento di scienza dell’ingegneria civile e dell’architettura del politecnico barese e, quale referente operativo, Cinzia Rinaldi, del dipartimento import/export dell’azienda apricenese. Assegnista del progetto, finanziato dalla Regione Puglia, è il noto architetto Micaela Colella, che ha già iniziato le attività di ricerca (della durata di diciotto mesi) presso l’azienda ed il politecnico pugliesi.

“Lo dobbiamo alla città di Apricena, seconda capitale del marmo italiano (dopo Carrara). Aziende e università dovranno interagire sempre di più. A volerlo è il mercato globale. L’istituzione, l’attivazione e l’organizzazione di corsi di master di primo e secondo livello del Politecnico barese consentiranno di dare risposte concrete alle esigenze provenienti dal mondo del lavoro e delle professioni. Il settore marmifero di Apricena, per affrontare le grandi sfide globali che ci attendono, ha urgente bisogno di figure professionali altamente specializzate.

Il gruppo Stilmarmo metterebbe a disposizione il suo collaudato know how e le sue strutture per visite didattiche, tirocini, stages. Siamo certi che l’amministrazione comunale, molto sensibile a queste tematiche, non farà mancare i necessari spazi per lezioni frontali, seminari e conferenze, affinché Apricena diventi centro di ricerca e di alta formazione professionale nel settore marmifero italiano”, ha concluso Masselli.

 

 

Matrimoni: le 6 tendenze che faranno sognare le spose nel 2023

Como, 6 settembre 2022 – Quali saranno le tendenze che caratterizzeranno il prossimo anno il mondo del wedding? Quali abiti da sposa faranno sognare le spose nel loro giorno più bello?

Dopo ben 2 anni di pandemia si torna a sognare: l’80% dei matrimoni è stato annullato tra il 2020 e 2021 e ora bisogna recuperare. Le cerimonie risultano così più ricercate, sfarzose e festose e il protagonista indiscusso è sempre l’abito della sposa.

Le collezioni 2023, presentate alla Milano Bridal Week 2022 a inizio aprile, hanno mostrato nuovi trend che seguiranno le trepidanti spose il prossimo anno.

LE TENDENZE SPOSA DEL 2023

Vediamo quindi quali saranno le tendenze abito da sposa nel 2023. 

Tradizione che sopravvive

Sembra non scomparire mai del tutto l’abito bianco, tradizionale, semplice e con piccoli dettagli che stupiscono. Le gonne ampie la fanno da padrone, mentre la parte superiore dell’abito viene mantenuta semplice e formale, senza eccessi, scollature e troppi dettagli.

Regnano il pizzo, lo chiffon e l’organza, che vanno a caratterizzare abiti semplici, accompagnati da strascichi e veli sul capo. La sposa tradizionale sembra sempre quella più apprezzata nel mondo wedding e noi pensiamo che non ci sia nulla di più elegante e incantevole della semplicità.

La sposa ribelle

Abito bianco? No grazie. Spiccano sulle passerelle della Milano Bridal Week 2022 proposte in toni avorio, sabbia e nero. La tradizione viene così spezzata, a favore di una sposa che sa cosa vuole e la ottiene.

Gli abiti da sposa colorati sono ideali per le spose giovani che vogliono esprimere la loro personalità, unica e originale.

Bentornati anni ‘80

Ti ricordi l’abito indossato da Lady Diana al suo matrimonio nel 1981? Era immenso, ma anche romantico, con quel gusto di altri tempi. Oggi, gli abiti da sposa anni ‘80 tornano di moda.

Gli stilisti riprendono soprattutto le maniche a sbuffo, che sembrano piacere alla sposa moderna. Apprezzano poi il color avorio, che dà quel tocco vintage, ma anche le balze, i lustrini, i corpetti, le perline.

Romanticismo a gogò

Fiocchi, fiocchetti, pizzi, motivi floreali, farfalle e altri piccoli dettagli caratterizzano gli abiti da sposa 2023. La tendenza è dedicata a quelle spose romantiche che non rinunciano a vivere la loro fiaba. Sognano fin da bambine il giorno del loro matrimonio e desiderano sentirsi delle vere principesse.

Piacciono poi molto i brillantini e gli Swarovski, per un tocco di luce che attira tutta l’attenzione.

La Jumsuite, o il completo pantalone

Comodo, giovanile e anticonformista, l’abito da sposa a pantalone sembra tornare in auge in mille forme diverse. Si va dallo Smoking bianco semplice, decorato con motivi in pizzo o inserti che danno un tocco di luce, fino alla tuta  con ampia pantaloni. 

Piacciono molto le asimmetrie, con sopra  lunghi nella parte posteriore. Si osa con le lunghezze, scoprendo o coprendo porzioni di gamba e creando quell’effetto curioso che qualsiasi sposa cerca.

Il pantalone piace per la sua praticità, ma anche perché si adatta bene alle giornate più calde. Non necessita di un cambio d’abito ed è ideale per le donne che vogliono valorizzare le loro forme.

La classe non è acqua

Infine, gli stilisti offrono in passerella abiti dalla classe interminabile. Tornano di moda i lunghi guanti bianchi, il gioiello ricercato, le forme bilanciate e le scollature raffinate. Gli abiti da sposa del 2023 saranno dedicati alle donne che cercano l’eleganza in ogni dettaglio. Sono pensati per le più giovani, ma anche per le signore che non badano all’età, sentendosi sempre bellissime e pronte ad affrontare qualsiasi sfida. 

Questi abiti rifiutano l’eccesso, ma raccontano un’eleganza di altri tempi che, forse, non tramonterà mai.

Conclusioni

L’estate è finita e il 2023 ci raggiungerà in un batter d’occhio. E’ arrivato quindi il momento di scegliere l’abito da sposa perfetto e prepararsi alle proprie incantevoli nozze.

“Settembre è sempre un mese ricco di matrimoni. Tuttavia, le spose sanno bene che la ricerca dell’abito perfetto non è immediata: servono prove e valutazioni ed ecco perché conviene cominciare da subito a scoprire i nuovi abiti da sposa 2023”, spiega Monica Gabetta Tosetti, titolare insieme al marito dell’atelier e del brand Tosetti a Como.

“A chi è in procinto di convolare a nozze noi consigliamo sempre un’occhiata alle diverse collezioni di abiti da sposa alla moda, dei migliori stilisti. Fatto questo noi poi consigliamo al meglio i futuri sposi, nel nostro atelier di Como, in modo da ottenere un abito da sposa su misura”, continua Monica Gabetta Tosetti.

“In Tosetti Como realizziamo dal 1927 abiti Tailor Made e Made in Italy, personalizzati sulle esigenze di ogni sposa. Oltre ad abiti dei migliori stilisti, donando a ogni donna lo stile e la classe che merita”, conclude Monica Gabetta Tosetti”.

 

Abito sposa 2023 Tosetti

Abito da sposa 2023 Tosetti

Abito da sposa 2023 Tosetti

 

Trovare l’abito da sposa dei sogni: è settembre il mese giusto

Como, 4 agosto 2022 – Per le future spose è trmpo di passare all’azione. Manca meno di un mese a settembre, ed è il momento giusto per cominciare a fare le proprie valutazioni e scegliere l’abito dei sogni, proprio perché è in questo mese dell’anno che negli atelier arrivano le nuove collezioni.

Monica Gabetta Tosetti, esperta di moda e bellezza, proprietaria con il marito dello storico Tosetti Sposa di Como, ci spiega come iniziare la ricerca dell’outfit perfetto.

“Subito dopo l’estate è il momento ideale per andare a dare un’occhiata al campionario completo: questo però non vuol dire provare senza criterio tutti gli abiti in atelier, ma arrivare minimamente preparate, individuando uno stile che piace e magari creando una propria personale galleria di immagini con ciò che piace di più, in modo da aiutare anche noi a indirizzarci nella ricerca” dice Monica Gabetta Tosetti.

“Non tutte infatti hanno un’idea precisa di ciò che vogliono e anche le più sicure si trovano a rivalutare forme e tessuti che avrebbero scartato a priori. Ed è qui che entra in gioco la professionalità e la competenza degli ‘addetti ai lavori’, che hanno un occhio ‘allenato’ e possono suggerire soluzioni (talvolta) inaspettate.

Non a caso richiediamo sempre di prendere appuntamento, per essere certi di poter dedicare un momento esclusivo a ogni futura sposa. Il tempo ideale per la scelta sono almeno 9 mesi prima della data del matrimonio, al più tardi 6 mesi, per permettere di fare le dovute modifiche e dare perfetta vestibilità.

Ultimamente i tempi si sono molto accorciati, ma se dovessi dare un consiglio professionale direi loro di non fare tutto all’ultimo minuto, ma di calibrare bene la scelta, lasciandosi anche un po’ guidare. In atelier ad esempio abbiamo tantissimi marchi e una collezione in esclusiva, la Bridal Couture 2023  Tosetti, che quest’anno ancora di più punta sulla versatilità, con una serie di modelli dalle linee basic tutti da interpretare, per accontentare tutti gli stili.

Anche il range di prezzi può variare, due volte all’anno abbiamo un temporary shop con degli abiti Haute Couture scontati e tutto l’anno tantissime linee oltre la Tosetti Bridal, come Rosa Clarà, Aire in Barcellona, Nicole, Pietro De Mita e Demetrios Platino”, come cncludeMonica Gabetti Tosetti.

 

 

Per le spose è settembre il mese giusto per passare all’azione

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