Gli Aristos alla ribalta internazionale: il tour intercontinentale toccherà USA e Inghilterra

Aristos, la band italiana in tour negli USA e Inghilterra

New York, 1 ottobre 2018 – Esordio a New York per gli Aristos, la band italiana in tour negli USA, ove fa ritorno a meno di un anno di distanza, con impegni in concerti, apparizioni televisive e interviste radiofoniche. Sarà un lungo viaggio che attraverserà due continenti e diversi stati, prima della chiusura a Londra, in Inghilterra.

Gli Aristos, già Premio della Critica a ‘Una voce per Sanremo‘, e Official Tribute Band dei Pooh, formazione con cui hanno inciso a Milano il singolo ‘Anni senza fiato’, contenuto all’interno del progetto Pooh Tribute Band Project prodotto da Red Canzian dei Pooh, sono supporters e session-men di noti artisti nazionali e internazionali.

La band ha all’attivo prestigiose collaborazioni, tra cui i Pooh, i Matia Bazar, Riccardo Fogli, Ronnie Jones, Red Canzian, Dodi Battaglia, Claudio Golinelli, Pamela Prati, i Ricchi & Poveri, Christian, Viola Valentino, Barbara Cola, Gianfranco D’Angelo, Stefano Masciarelli, e tour all’estero in Svizzera, Slovacchia, Russia, Repubblica di Malta, America,

Gli Aristos saranno di scena con l’Intercontinental Live Tour che attraverserà gli Stati Uniti d’America con debutto a New York a bordo del leggendario transatlantico Queen Mary 2, della prestigiosa compagnia britannica Cunard, che andrà avanti in teatri, sale concerto, dancing rooms, clubs e discoteche, fino a fine ottobre, per concludersi a novembre in Inghilterra, a Londra.

In questo tour la band apparirà in reti televisive statunitensi e saranno ospiti di network radiofonici, consolidando la loro carriera artistica ultra trentennale che assurge a palcoscenici internazionali.

Nei concerti d’oltreoceano, e inglesi, la storica band eseguirà una scaletta internazionale, spaziando tra pop, rock, dance, jazz, blues e funk.

Gli Aristos si esibiranno in tour con una line-up multinazionale:

Salvo San Giovanni @ drums, percussion, synth, lead vocals, backing vocals, programming,
arrangement;
Giovanni San Giovanni @ keyboards, synth, piano, violin, fisa, lead vocals, backing vocals,
arrangement;
Vincent Hudson @ electric guitar, acoustic guitar, lead vocals, backing vocals;
Brandon Miller @ bass, lead vocals, backing vocals;
Steven Assanti @ sax, backing vocals;
Grace Schmidt @ vocalist

 

Aristos, la band italiana in tour negli USA e Inghilterra

 

 

 

La musica italiana conquista il ‘Singer Jazz Festival’ di Varsavia, con il cantautore e pianista Riccardo Zannelli

Varsavia, 6 settembre 2018 – Si è concluso ieri a Varsavia il Singer Jazz Festival, prestigiosa manifestazione musicale dedicata allo scrittore polacco Isaac Bashevis Singer, Nobel alla letteratura nel 1978.

Il pubblico polacco ha accolto con grande calore il cantautore pianista italiano Riccardo Zannelli che ha presentato il suo ultimo lavoro discografico dal titolo “Tirateci fuori” realizzato con la direzione artistica del chitarrista e compositore Francesco Bruno.

Riccardo Zannelli è stato accompagnato da Giorgio Veneri (Chitarra),Nicola Tariello (Tromba) e Lisa Bassotto (Percussioni).

Le persone che erano presenti venerdì sera al Harenda Klub sono state travolte dalla vitalità di questo spettacolo. In aggiunta ci sono state due special guest d’eccezione, il trombettista Gary Guthman ed il chitarrista Francesco Bruno.

Dulcis in fundo, a fine concerto Adam Baruch, direttore artistico del festival, è salito sul palco ringraziando Riccardo Zannelli e la sua band, scatenando una standing ovation.

Riccardo Zannelli mescola, in una miscela esplosiva, Funk, Soul, Jazz senza mai dimenticare la melodia italiana alternando brani completamente diversi.

La musica a volte può vagamente ricordare le sonorità di Stevie Wonder, Pino Daniele e Sting, ma comunque il lavoro mantiene una sua vibrante identità, grazie alla direzione artistica del chitarrista e compositore Francesco Bruno.

Oltre a questo Riccardo spiega il significato dei brani con dei piccoli pensieri filosofici, essendo egli appassionato degli scritti di Kant e Nietzsche.

Si rimane catturati da questa musica, che oltre ad essere qualitativamente alta, risulta essere molto divertente e gradevole, anche per un ascoltatore profano.

Tirando le somme, Riccardo Zannelli è riuscito a creare qualcosa di diverso, uno show coinvolgente con delle riflessioni sulla vita, il tutto condito con tanto groove, buon gusto ed impepate di Jazz.

 

 

Link video: www.youtube.com/watch?v=KYfLZilZvxk

 

 

 

“Ritorno alla Musica “, a Napoli il terzo appuntamento con la musica d’autore

Napoli, 20 aprile 2018 – Si terrà il 28 aprile prossimo a Napoli il terzo appuntamento con la canzone d’autore, presso la Casina pompeiana della Villa comunale.
Mario Scala & Work in progress Naples band proporranno “Ritorno alla Musica“, un omaggio alla canzone d’autore di Paolo Conte, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci e Fabrizio D’Andrè.

La serata, con ingresso libero, trascorrerà all’insegna della musica e vini di qualità.

Il Programma della serata

Relatore, Massimo Azzoni

Esposizione “Collezione privata bambole d’epoca“ a cura dell’associazione “ Odore d’Antico “ Napoli

Ore 20:00
Degustazione vini offerti dalla azienda agricola
“ Terredora di Paolo S.SA “
Aglianico – Greco di Tufo – Fiano D’Avellino

Servizio a cura dell’AIS delegazione di Napoli
Associazione Italiana Sommelier

Rustici offerti dalla Storica Pizzeria Gorizia 1962 –  Napoli

Ore 20:30
Esibizione della cantante Chiara Rita Amato
con il maestro Franco De Rosa in “Jazz e d’intorni…”

Ore 20:50
Esibizione del cantautore Ciro Mattei
Le ballad di Peppesmith da ‘Sul Sacrifais’

Ore 21:15
Mario Scala & Work in progress Naples band in
“Ritorno alla Musica“ omaggio alla canzone d’autore
Paolo Conte, Giorgio Gaber, Enzo Jannacci, Fabrizio D’Andrè

Evento gratuito – ingresso libero
I possessori dell’invito avranno la priorità fino a esaurimento posti.

Gli inviti possono essere ritirati presso L’Associazione “Odore d’antico” Via Cilea 112, Napoli.

Informazioni al numero 349 2804403 e al sito internet www.odoredantico.it.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A Comacchio dagli USA il duo Tuck & Patti, per il Comacchio Jazz Festival

Ferrara, 21 luglio 2017 – Il 13 agosto l’Arena di Palazzo Bellini di Comacchio (FE) ospiterà i grandi Tuck Andress e Patti Cathcart, noti a tutto il pubblico come “Tuck & Patti”, un duo americano nell’arte e nella vita (sono insieme dal ’78).

Lui chitarrista jazz padrone di una tecnica che gli permette di suonare contemporaneamente accordi, linee di basso e melodie; lei vocalist di scuola gospel che sa viaggiare con vibrante intensità fra soul, R&B e jazz grazie alle sue grandi doti liriche.

Insieme costituiscono una formidabile macchina musicale dalle trame fluide ed eclettiche, in grado di avventurarsi fra i generi più diversi, dal rock alla bossanova, fino al pop (celeberrime le loro versioni di “Time AfterTime” di Cindy Lauper ed “Europa” di Santana) con un approccio originale e coinvolgente.

Costo dell’ingresso è di 20 euro  + diritti di prevendita, con acquisto biglietti on line su circuito e rivenditori autorizzati Ciaotickets tramite il link www.ciaotickets.com/evento/concerto-tuck-patti.

Il posto sarà unico non assegnato fino ad esaurimento disponibilità e la biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 18.00 nell’atrio dell’Arena di Palazzo Bellini, con inizio del concerto alle ore 22:00.

In caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà presso la Sala Polivalente San Pietro con ingresso in via Agatopisto, 7 (ingresso dalle ore 20.30 da Via Agatopisto, 5 ).

Il concerto è realizzato con la direzione artistica di La Jazzlife.

Per ulteriori informazioni chiamare al 335 13 40 537.

 

Jazz, arriva a Novara Felice Reggio, per un’esclusiva serata in onore di Chet Baker

Novara, 5 giugno 2017 – Felice Reggio, una delle migliori trombe del mondo per la prima volta a Novara, nonché erede musicale Italiano di Chet Baker alle sarà presente il 30 giugno prossimo, ore 21,oo al “Ca’ The Place to Be” di Novara per “I remember Chet”.

Musicista astigiano, classe 1960, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra ha inciso numerosissimi dischi e collaborato con innumerevoli artisti oltreoceano tra cui Lee Konitz, Chet Baker, Ray Charles, Quincy Jones, Toots Thielemans, Art Farmer, Philippe Catherine, Jonny Griffin, Jerry Bergonzi solo per citarne alcuni Insomma una leggenda italiana del jazz

Lo accompagneranno in questo viaggio la sezione ritmica composta da Davide Calvi al Pianoforte, Giorgio Allara al Contrabbasso, Claudio Di Bucci alla batteria.

Sarà una serata di puro Cool Jazz nello stile del miglior jazz  di Yale: una chicca in esclusiva per la Ca’ the place to Be di Novara,
Swing gourmet dinner esclusiva per 45 ospiti nel patio esterno protetto, mosquito free, e soprattutto a lume di candela

Prenotazione necessaria al 0321 612414 o alla
mail info@cavallotta.com.

Per maggiori informazioni visitare il sito internet www.cavallotta.com e la pagina Facebook www.facebook.com/cavallottanovara.

 

###

 

 

 

 

Al Giotto Jazz Festival arrivano i White Orcs, la band che coinvolge ballerini, sportivi, mimi, performer di strada, circensi, giocolieri

Come un’orchestra di 16 orchi bianchi ha disertato i palchi delle superstar per riportare il FUNKY in Italia coinvolgendo oltre 100 artisti in meno di un mese…

Firenze, 13 marzo 2017 – In occasione della XX edizione del Giotto Jazz Festival, che si terrà dal 23 al 26 marzo presso il Teatro Giotto di Vicchio (FI), l’orchestra degli White Orcs inaugura il proprio progetto di jam session artistica chiamando sul palco dei talenti che sfideranno le proprie capacità sulla musica funk.

La White Orcs è un’orchestra jazz funk che dà l’opportunità a talenti di ogni genere di condividere i palchi dei festival musicali in una jam session fra strumenti e ballerini, sportivi, mimi, performer di strada, circensi, giocolieri e molti altri artisti.

L’orchestra, per questa data composta da 13 strumentisti, 2 cantanti e coriste, suonerà i pezzi tratti dal loro primo album Koinonia, oltre ad aggiungere alcuni inediti sempre arrangiati dal direttore ed ideatore dell’ensemble Vincenzo Genovese. Ad ogni artista è stato assegnato un brano da interpretare col proprio talento, amalgamandolo a quello degli stessi musicisti, ignari di quale sarà lo spettacolo a loro riservato fino al giorno del concerto.

La professionalità e la bravura dei nostri talenti vorrà far incontrare, quasi casualmente, artisti diversi fra loro, facendo nascere collaborazioni che sorprenderanno il pubblico e lo terranno incollato alla pista facendogli consumare le suole delle scarpe!

CHI SONO GLI WHITE ORCS

Vincenzo Genovese fonda la VG big band e subito aggrega i musicisti migliori provenienti dai palchi dei grandi cantanti italiani, costruendo una famiglia di divinità musicali. Nel 2016, dal loro primo disco Koinonia registrato live nel tempo record di 48 ore e dall’entusiasmo di voler riportare il funk in Italia, nasce White Orcs, il progetto che vede l’opportunità di unire la musica allo spettacolo, condividendo il palcoscenico dell’orchestra in una jam session di artisti con diversi talenti.

White Orcs diventa la prima orchestra funk DJ set di Firenze: non solo fa ballare il suo pubblico, ma promuove l’unione delle forme artistiche e l’incontro fra culture diverse!

I NOMI DEI MUSICISTI (presenti il 24 marzo)

Vincenzo Genovese – Leader & Keyboards
Nadyne Rush – Lead Vocals
Greta Mirall – Lead Vocals
Francesco Cherubini – Drums
Gianluca Scorziello – Percussions
Marco Galiero – Bass
Luca Gelli – Guitar
Dario Cecchini – Baritone sax
Luca Ravagni – Alto sax
Luca Signorini – Tenor sax
Andrea Tofanelli – Trumpet
Nicola Cellai – Trumpet
Andrea Lagi – Trumpet
Stefano Scalzi – Trombon
Riccardo Tonello – Trombon
Valentina Misurale – Back Vocals
Rachele Acciavatti – Back Vocals

I NOMI DEGLI ARTISTI (presenti il 24 Marzo)

Fiammetta Orsini – Pole Dancer
Viola Panìk – Burlesque
Marco Bartolini – Clown/ Mime
July Gospel Singers – Gospel Choir
For Joy Gospel Choir – Gospel Choir
Vocal Blue Trains – Gospel Choir
One Voice Gospel Choir – Gospel Choir
Martina Pirani – Dancer
Giorgio Ammirabile – Guest Singe

BIGLIETTI – https://goo.gl/qYrjcB

LINK UTILI
WEBSITE – www.whiteorcs.com
FACEBOOK – https://www.facebook.com/whiteorcs
PRESS KIT – https://drive.google.com/file/d/0B2kFjvL1zQSCRFdPdHFUTGpMNTA/view?usp=sharing
GIOTTO JAZZ FESTIVAL – http://www.jazzclubofvicchio.it/giotto-jazz-festival-xx-edizione/
EVENTO FACEBOOK – https://www.facebook.com/events/402495903433424/

WHO WHITE ORCS – Vincenzo Genovese Big Band
WHAT Live Concert con performances
WHERE Giotto Jazz festival XX edizione
Teatro Giotto, Piazzetta dei Buoni, 1, 50039 Vicchio (FI)
Organizzato da: Music Pool
WHEN Venerdì 24 Marzo 2017
Ore 22:00
€ 10,00 + Prevendita
WHY Un’avventura per riportare il funky in Italia

 

###


Sara Meucci
Band Manager & Song Writer
management@whiteorcs.com

 

Cartellone Giotto Jazz Festival xx edizione

 

Louisiana Jazz Club di Genova, in anteprima gli ospiti della prossima stagione

Genova, 28 luglio 2016 – Il Louisiana Jazz Club di Genova (www.louisianajazzclub.net), è uno dei migliori ritrovi storici di jazz da oltre mezzo secolo, si può ascoltare musica di qualità. Nella prossima stagione, che vi anticipiamo in anteprima, inizierà il 22 settembre, si esibiranno al Lousiana molti affermati musicisti, fra i quali: Dado Moroni, Alessio Menconi, Laura Fedele, Andrea Pozza, Giampaolo Casati, Gianluca Tagliazucchi, Danila Satragno e Sabrina Colombo. L’ultimo giovedì di ogni mese sarà invece dedicato al blues.

Il ‘Louisiana’ comprende il Louisiana Jazz Club, il Museo del Jazz, costituito nel 2000, dove sono custodite migliaia di dischi, libri e incisioni storiche, la storica scuola jazz e l’Italian Jazz Institute.

Dal 2008 il suo presidente, uno stimato medico di medicina generale, il dottor Marco Battelli (http://www.jazzitalia.net/Artisti/MarcoBattelli.asp), al Louisiana è conosciuto come chitarrista e contrabbassista.
Suona alternandosi in diverse formazioni in Italia e in Europa. Per due volte si è esibito all’Umbria jazz festival; nel 2001 e 2002 ha frequentato il corso di alta qualificazione musicale di Siena. Il dottor Battelli ha condiviso il palco con alcuni tra i più noti musicisti jazz italiani e con Renzo Arbore e la sua orchestra. In tutti questi anni, il suo centro di gravità resta sempre il Louisiana con i suoi storici frequentatori, che negli anni hanno avuto la fortuna di assistere alle esibizioni di mostri sacri come Chet Baker e Duke Ellington, solo per citarne un paio.

Ecco la sua storia attraverso le sue parole.

“Cominciai a studiare chitarra all’età di 14 anni – racconta Battelli – e dopo un paio d’anni, ancora ragazzino scoprii le atmosfere del Louisiana grazie al fratello maggiore di un amico. Ricordo il mio primo concerto: avevo 15-16 anni e in tasca 200 lire per il biglietto e 50 per l’autobus. L’ingresso costava 250 lire e per poter entrare fui costretto a chiedere lo sconto”.

Da quella sera, il Louisiana diventa una seconda casa e qui la sua passione per la musica matura fino a sfociare sul palco.
Nonostante l’amore per il jazz, è insieme ad alcune band giovanili di musica beat che Battelli fa il suo esordio come chitarrista. Sono gli anni segnati dai movimenti e dalle contestazioni giovanili. Il Louisiana nel frattempo si afferma sulla scena nazionale, gli eventi cominciano a richiamare sempre più pubblico e il locale comincia ad ospitare musicisti di fama internazionale.
L’idillio tra Battelli, la musica e il Louisiana conosce una pausa nel 1970. “Quell’anno mi iscrissi all’università e smisi di suonare per dedicarmi allo studio. Nel 1977 assunsi l’incarico di medico di medicina generale e qualche tempo dopo tornai a dedicarmi alla musica, questa volta per studiare il contrabbasso”. Dopo un paio d’anni trascorsi ad apprenderne la tecnica, nel 1981 Battelli si iscrive a un corso di armonica e contrabbasso al Louisiana e l’anno seguente torna ad esibirsi sul palco del club.
Dopo aver traslocato in uno spazio di Palazzo Ducale e nell’ex cinema Ritz, la compagnia del Louisiana dopo trent’anni di attività si trova ad affrontare una fase itinerante. Tre anni di esilio errante in vari contesti dell’hinterland cittadino, fino a che, nel 1998, il nucleo storico dei soci si mette alla ricerca di un nuovo spazio. Parallelamente, c’è anche il progetto di dar vita ad un Museo del Jazz e di consolidare l’attività della Scuola che negli anni ha sfornato tanti talenti locali e non. Questa volta dunque l’obiettivo è di acquistare un locale di proprietà, per svincolarsi una volta per tutte dal rischio sfratto. In breve tempo- si legge nel racconto di Egidio Colombo, autore del libro ‘Genova in Jazz, fra storia e cronaca, biografia del Louisiana’ – venne raggiunta una cifra ritenuta sufficiente per la metà del valore di un locale del genere: il resto poteva essere affrontato con l’accensione di un mutuo.
Battelli, che continua a condurre la sua attività di medico di medicina generale, diventa tesoriere per la ‘cordata’ e si fa carico delle pratiche d’acquisto e per l’accensione del mutuo. “Siccome era fatto a nome di una società e non di un singolo, la banca aveva preteso delle garanzie. Io feci un’ipoteca sull’appartamento in cui vivevo. Un altro socio la fece sul box auto. A mia moglie ovviamente lo dissi solo dieci anni dopo”.

Nel 2008, all’estinzione del debito con la banca, la dedizione alla causa e le sue capacità amministrative gli valgono il ruolo di presidente del Club: “Oltre a me, saranno circa una decina i colleghi che lo frequentano. Per un periodo avevamo fatto un quartetto di medici con cui è capitato di esibirci a margine di alcuni congressi. Nel 2011 abbiamo anche suonato nella sede dell’Ordine di Genova in occasione del suo centenario”.

Il LOUISIANA BLUES TRIO presenta il suo nuovo progetto, #BLUESTORY, un percorso nella storia del Blues, vissuto con amore e passione per tutte le forme espressive e stilistiche di questo grande genere musicale, che non ha mancato di influenzare profondamente lo swing, il jazz, il funky e, più in generale, la grande musica d’autore. Oltre ad arrangiamenti non scontati ed originali di brani blues in tutte le accezioni e di tutte le epoche storiche, il gruppo propone anche composizioni di Marco “Ray” Mazzoli, nei vari stili che hanno caratterizzato il blues nella sua storia.

Il LOUISIANA BLUES TRIO è un gruppo nato al Louisiana Jazz Club di Genova (www.louisianajazzclub.net) composto da:

– Marco Battelli contrabbassista, fondatore del gruppo e presidente del Louisiana Jazz Club ha alle spalle una lunga esperienza come jazzista.
– Marco “Ray” Mazzoli è un pianista, cantante e compositore blues, e che ha all’attivo 4 dischi.
– Tassilo Von Burckard, dopo aver studiato fagotto e pianoforte al Conservatorio, ha suonato la batteria professionalmente in Germania e, dal 1966, in Italia con gruppi di R&B (Rokketti, Nino Ferrer, e tanti altri).

Il trio si propone a seconda delle circostanze sia in versione acustica (pianoforte, contrabbasso, batteria) che in versione elettrica (tastiera riproducente Hammond e Rhodes, stickbass, batteria).

Ecco alcuni video recenti con una cantante ospite:

 

###

Contatti:
Marco Mazzoli: marco.mazzoli@unige.it 3490955757
Tassilo Burckard tassilo.burckard@gmail.com 3393322755
Marco Battelli mbattelli@libero.it 3356149998

 

Arriva a Chiasso il XIX Festival di Cultura e Musica Jazz

A Chiasso è in arrivo la 19a edizione del Festival di Cultura e Musica Jazz con star ed eventi di respiro internazionale tra cui Frankie Hi-Nrg, Louis Sclavis, Chris Potter, Gary Bartz, Ray Anderson ed altri affermati star internazionali della musica jazz

Chiasso (Svizzera), 22 febbraio 2016 – Si terrà a Chiasso, presso il Cinema Teatro, dal 10 marzo 2016 al 12 marzo 2016, la nuova edizione del Festival di cultura e musica jazz, un appuntamento ormai di grande richiamo per tutti gli amanti di musica e cultura jazz.

Tra gli ospiti di quest’anno si annoverano Frankie Hi-Nrg Mc con Dj Pandaj, Louis Sclavis Silk & Salt Quartet, Chris Potter Quartet, Gary Bartz Quartet, Ray Anderson & Smum Lugano Big Band, i Tandem, Francesco Bearzatti Tinissima 4ET, Benny Golson Quartet feat. Antonio Farao’, Dj Souljazz ed i Jazz Dinner.

Il festival di una piccola città di confine è cresciuto e con la prossima edizione si raggiungerà ormai la sua 19a edizione.

Lo farà rinnovandosi nella programmazione e nella forma, ma soprattutto, ripresentandosi nella sua sede d’origine e cioè il Cinema Teatro, che sarà baricentro della musica afroamericana di un’ipotetica ed insubriaca cinquantaduesima strada contagiando nel suo svolgersi anche le sue trasversali che, anche se dedicate a Verdi ed al sommo poeta, nei tre giorni del festival risuoneranno come in una sorta di swing street, tra variazioni sincopate, riff e ritmiche arrembanti.

Nel corso degli anni al Festival di Chiasso si sono esibiti musicisti di fama internazionale come Archie Shepp, Anthony Braxton, Gato Barbieri, Johsua Reedman, Stefano Bollani, nell’ambito di un programma di qualità e con proposte variegate in grado di attirare non solo appassionati, ma anche un pubblico più eterogeneo.

Per l’occasione i visitatori del Festival potranno soggiornare a prezzi agevolati presso l’Hotel Zen (www.hotelzen.ch) che ha creato una convenzione specifica, proponendo una location ristrutturata, atmosfera cordiale e rilassata, ristorante Bien-Être con idee gustose dello Chef, anche per vegetariani e celiaci, e Wi-Fi gratuito.

Per conoscere il programma nei dettagli visitare il sito web www.centroculturalechiasso.ch/category/festival-jazz
###

 

Per informazioni:

Ente Turistico Mendrisiotto e Basso Ceresio

+41 (0)91 641 30 50

serena@mendrisiottoturismo.ch

 

Hotel Zen – Ristorante Bien-être

Via San Gottardo 80 – 6828 Balerna
Hotel Zen: +41 91 236 24 11
Ristorante: +41 91 236 24 12
www.hotelzen.ch

 

LOC vi aspetta al Roma Summer Jazz Fest

Roma capitale.
E perché non rendere Roma la capitale del Jazz?
Ieri 23 luglio si sono aperte le porte del Roma Summer Jazz Fest, unico festival jazz estivo nella capitale e con un cartellone di artisti nazionali e internazionali di tutto rispetto, che si esibiranno fino all’11 settembre.
Con una cornice storica imparagonabile (la famosa Via Margutta di Vacanze Romane con Gregory Peck e Audrey Hepburn), il Roma Jazz Fest ha visto come artista di apertura Roy Hargrove, trombettista statunitense famosissimo nella sfera musicale jazz e funk. Tra gli ospiti della kermesse che calcheranno il palco la vocalist Roberta Gambarini, italiana e apprezzata negli Stati Uniti, il trio del chitarrista Nir Felder con Roberto Gatto, il quintetto del sassofonista Mike Turner con Aaron Goldberg, Peter Bernstein, Reuben Robers e Greg Hutchinson, la cantante Maria Pia De Vito e molti altri.
LOC sarà presente per le riprese nella serata del 30 luglio, durante il progetto Zac in progress del famoso batterista italiano Ezio Zaccagnini, con cui avremo presto una fantastica collaborazione.
Il progetto che vede, per questa serata, la formazione costituita da Ezio Zaccagnini (batteria, percussioni e voce), Bob Masala (Basso e voce), Alfredo Bochiccio (Chitarra e voce) e come guest Zappis (voce), Edoardo Petretti (piano e accordi) e Paola Peloso (Tribal Afrodance), vi trascinerà in un qualcosa di mai visto. Non solo musica a 360º ma anche teatro, danza, poesia, comicità, tradizione, ricerca, modernità e talento.

Il risultato? Uno spettacolo sempre diverso da quello che lo ha preceduto.
Qui sotto i link per avere tutte le info:
Ezio Zaccagnini web site: http://www.eziozaccagnini.com/it/
Roma Jazz Festival: http://www.centrottava.it/roma-summer-jazz-fest/

Exit mobile version