Turismo e Metaverso: Adele Magnelli e Timothy Jung protagonisti al BTO di Firenze

Innovazione e Metaverso. Dopo Sorrento, con l’evento speciale del Premio Penisola Sorrentina, ETT continua ad essere protagonista alla Leopolda di Firenze per BTO –  Be Travel Onlife, la più grande manifestazione italiana su travel e innovazione

Firenze, 30 novembre 2022 – Adele Magnelli di ETT Spa, recentemente insignita a Sorrento dal Sindaco Massimo Coppola del premio speciale “Penisola Sorrentina Arturo Esposito” per il contributo offerto al binomio cinema e innovazione, con il lavoro dedicato alla “Divina Commedia in VR: l’Inferno un viaggio immersivo”, è stata tra le protagoniste di BTO, la manifestazione fieristica dedicata al turismo e all’innovazione, in corso di svolgimento il 29 e 30 novembre alla Leopolda di Firenze.

“Metaverse: Brave new (or old) world of business” è il titolo del panel  a cui è intervenuta la International Project Manager di ETT. Assieme a esperti accademici internazionali, tra cui il Professore Timothy Jung, anch’egli premiato a Sorrento con il prestigioso riconoscimento, e Mariapina Trunfio, si è discusso di metaverso, opportunità e prospettive per il turismo.

La parola chiave di questa edizione di BTO è “Metatourism”, sintesi di un programma che comprende 100 eventi tra approfondimenti, workshop e speech futuristici per conoscere le nuove tendenze su tecnologia applicata al travel, destinazioni, professioni, modi di viaggiare. Quattro i topic attorno ai quali si snoda il programma: Hospitality, Food & Wine, Destination, Digital Strategy & Innovation.

Un’iniziativa davvero di altissimo prestigio quella promossa alla Stazione Leopolda di Firenze, che oltre ad una serie di talk tematici ospita anche  una serie di spettacolari installazioni.

Un colonnato “parlante” progettato da La Jetée, introduce i visitatori anticipando le aree tematiche della manifestazione grazie alla tecnologia della realtà aumentata, mentre all’interno della Leopolda è possibile fare “conoscenza virtuale” di alcuni tra i principali speaker, tramite il badge identificativo o le rispettive copie “fotografiche” riportate a grandezza naturale su un wall, per ascoltare la presentazione dalla loro viva voce.

Molte sono le persone che sono attratte da una vacanza virtuale: entro il 2026  molte città avranno una versione propria nel Metaverso. Virtualmente è possibile scoprire sia i posti che non abbiamo ancora visto, ma anche quelli che abbiamo già visitato e rivivere l’esperienza. Immaginare ciò che  vogliamo visitare: il turismo virtuale può essere un modo per incrementare il turismo in persona. Nel futuro c’è  l’obiettivo di creare un metaverso in cui si possano utilizzare anche i propri sensi, in cui le cose con cui  interagiamo si possano assaggiare, se ne possa sentire il sapore, per esempio nel caso della Coca Cola”. A trasportarci nel futuro del meta-tourism a  BTO – Be Travel Onlife è Emma Chiu, Global Director Wunderman Thompson Intelligence.

 L’evento internazionale è stato promosso da Regione Toscana e  Camera di Commercio di Firenze, mentre l’organizzazione è a cura di Toscana Promozione Turistica, PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana.

Molto attese , nel prossimo futuro, le sinergie con la città del Golfo di Napoli che diede i natali al poeta Torquato Tasso che, attraverso il Premio “Penisola Sorrentina” (diretto dal general manager Mario Esposito), si candida ad essere tra i poli turistici del sud a vocazione internazionale più aperti all’innovazione, grazie al lungimirante e proficuo lavoro svolto nel settore del turismo, della sostenibilità e della cultura dalla Amministrazione comunale.

 

Nella foto di Leopoldo De Luise: Adele Magnelli e Timothy Jung, vincitori del Premio Penisola Sorrentina 2022 per l’innovazione, tra i protagonisti di BTO alla Leopolda.

“Nostalgia” : un tributo a Francesco Di Leva dalla Federico II

Napoli, 22 novembre 2022 – Francesco Di Leva, che interpreta don Luigi Rega nel film di Mario Martone candidato italiano all’Oscar, ha ricevuto a Sorrento  il tributo del Master di cinematografia della Università Federico II con la collaborazione della Film Commission Regione Campania. Rosanna Romano (Regione Campania): “ La legge regionale Cinema Campania ha innescato uno straordinario processo virtuoso sul territorio”.

Sul palco del teatro Tasso di Sorrento l’esponente regionale ha consegnato – insieme con Vincenzo Caputo della Federico II-  il premio speciale per la migliore interpretazione a Francesco Di Leva, che nella pellicola di Martone interpreta il personaggio di don Luigi Rega liberato ispirato alla figura di don Antonio Loffredo alla Sanità.

Il riconoscimento è in linea con gli obiettivi fissati  dalla norma regionale di promozione del settore cinematografico in Campania.

La serata d’onore per il cinema e l’audiovisivo del Premio Penisola Sorrentina è organizzata dall’ente del terzo settore Il Simposio delle Muse con il contributo della Film Commission Regione Campania e della Direzione generale cinema ed audiovisivo del Ministero della Cultura.

La produzione televisiva dell’evento (che andrà in onda a fine anno) è invece stata realizzata e diretta da Mario Esposito, in collaborazione con  l’Amministrazione comunale di Sorrento guidata da Massimo Coppola.

“La legge regionale Cinema Campania fin dall’inizio della sua applicazione ha innescato uno straordinario processo virtuoso sul territorio, grazie a una attenta e articolata distribuzione di risorse, assegnate alla realizzazione di produzioni, alla promozione di rassegne, festival e al sostegno delle sale”, ha detto Rosanna Romano, direttore generale per le politiche culturali ed il turismo della Regione Campania a margine della serata d’onore per il cinema e l’audiovisivo del Premio Penisola Sorrentina, che ha visto trionfare, tra gli altri, il film di Mario Martone: “Nostalgia”, realizzato con il contributo della Film Commission Regione Campania e candidato italiano all’Oscar per il miglior film in lingua straniera.

“Nell’anima di questa norma regionale c’è la valorizzazione e il potenziamento della funzione sociale del Cinema, garantendo un’offerta culturale diversificata, radicata, vicina ai bisogni reali, a partire dalla salvaguardia dei Centri storici, delle aree periferiche e disagiate, grazie anche alla compresenza di attività multidisciplinari che avvicinano il pubblico giovane, le scuole e le famiglie in una prospettiva di coinvolgimento e integrazione molto forte”, ha avvertito la Romano.

Partner scientifico del Premio il Master di drammaturgia e cinematografia della Università di Napoli Federico II, coordinato dal professore Pasquale Sabbatino, il cui board ha selezionato la nomination di Francesco Di Leva per la categoria: “migliore interpretazione” , con la seguente motivazione:

“Il volto di Francesco Di Leva scava nella mente dello spettatore per ricordargli che esistono luoghi del tutto sconosciuti nel labirinto della sua immaginazione. Quel volto gli sbatte in faccia l’amara consapevolezza che dentro di lui si annidano, seppur sommersi, il male oscuro e la rabbia feroce, la disarmante fragilità e la liberatoria ironia. Dai successi teatrali (come non ricordare, tra gli altri, “Gomorra” portato in tournée tra il 2007 e il 2009) a quelli televisivi (basta qui segnalare la recentissima serie tv Rai “Vincenzo Malinconico – Avvocato d’insuccesso”), passando per i significativi riconoscimenti cinematografici (“Il sindaco del Rione Sanità” di Martone gli vale Leoncino d’Oro come migliore attore nel 2019 e “Nostalgia” sempre di Martone lo porta a vincere il Nastro d’Argento come miglior attore non protagonista nel 2022), giganteggia appunto il suo profilo, che si tatua indelebile nell’animo dello spettatore. È un volto, però, che sta anche a ricordarci come l’arte e la cultura non siano un esercizio ostentato e autoreferenziale ma un modo sostanziale di impegnarsi nel mondo. Il NEST, il teatro da lui fondato insieme a un collettivo di artisti in un quartiere difficile come San Giovanni a Teduccio, è oggi uno dei luoghi più effervescenti e rinomati del panorama teatrale italiano”.

 

Il direttore generale per le politiche culturali e il turismo della Regione Campania Rosanna Romano premia Francesco Di Leva

Sul Lago di Como l’evento con gli sposi diventa virale

Como, 17 novembre 2022 – A Como una sfilata di spose, con abiti cuciti con la sapiente arte sartoriale comasca, è diventata subito virale grazie alla particolarità dell’evento. Sul Lungo Lago di Como 14 coppie di veri sposi hanno sfilato domenica al Palace Hotel, entusiasmando turisti e comaschi che velocemente hanno diffuso le immagini sul web.

Gli abiti indossati dagli sposi erano dello storico Atelier Tosetti di Como ed a sfilare non sono stati dei modelli del 2023, bensì gli abiti da sposa dello scorso anno, indossato proprio dagli stessi sposi.

Sposa, sposo e a volte i figli, che hanno celebrato le nozze con un abito Tosetti, creato in esclusiva per loro, hanno sfilato  davanti alle future spose e ai cittadini comaschi incuriositi dall’evento.

L’Atelier Tosetti, con la sapiente coordinazione della blogger Alessia Bianchi, in arte Lalessiuccia, ha lanciato il primo di 5 eventi che lo porteranno ai 100 anni nel 2027, con una novità assoluta.

L’Atelier e il laboratorio di sartoria Tosetti nel 2027 compirà 100 anni tondi di attività. Per questo per celebrare il compleanno a tre cifre Tosetti ha deciso di iniziare con cinque anni di anticipo con una serie di eventi per così dire di avvicinamento all’anniversario centenario.

Il mercato degli abiti sartoriali da sposa, così come le altre attività dedicate agli sposi, grazie agli artigiani della sartoria, della bellezza e della gioielleria, sono un mercato che si può definire di nicchia, e che proprio per questo al contrario, di tante altre arti e mestieri, non è destinato a sparire tanto facilmente a causa della digitalizzazione.

 

Cultura e solidarietà fondamentali per la crescita collettiva

“Dal pensiero all’opera” è il titolo del volume presentato agli ospiti internazionali del galà dinner di Sorrento, che racchiude la speciale vision imprenditoriale, improntata alla cultura ed al sociale, della Marican Holding, polo logistico internazionale di eccellenza della Campania

Caserta, 14 novembre 2022 – A Sorrento in occasione del galà dinner del Premio Penisola Sorrentina, il gruppo Marican Holding ha presentato agli ospiti internazionali il lavoro “Dal pensiero all’opera”, realizzato per presentare la speciale vision imprenditoriale, che concede molto spazio al sociale e alla cultura.

Marican Holding, polo logistico internazionale di eccellenza della Campania, quest’anno è infatti tra i partner protagonisti della promozione culturale, grazie ad un accordo stipulato per il 2022 con il “Premio Penisola Sorrentina” di Mario Esposito.

Il gruppo nasce nel 2005, fondato dai fratelli Ferdinando, Carlo e Michele Canciello e grazie ad una certa vision imprenditoriale è diventato un modello di riferimento europeo in materia di logistica intermodale e sostenibile, in sinergia con big player nazionali e internazionali del calibro di Amazon, Ferrero, Magneti Marelli, Mondo Convenienza, Fedex, Eurospin, Fercam, Expert, A.ba.co., Lidl, Caterpillar, MD, Sole 365 solo per citarne alcuni.

“La nostra famiglia, anche grazie all’educazione ricevuta e ai sacrifici compiuti quotidianamente, ha maturato la consapevolezza che la diffusione della cultura e della solidarietà sono direttrici principali per favorire percorsi di crescita collettiva ed abbattere le tante barriere invisibili troppo spesso sottovalutate o non comprese nella loro complessità. In questa ottica rientra per noi il “Premio Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, un brand di cui siamo stati recentemente partner, che raccoglie in sé valenze artistiche e culturali tutte collegate dal filo sottile dell’esaltazione dell’eccellenza in vari ambiti di riferimento, coniugando passione, gusto culturale con una non comune capacità di promozione e valorizzazione del territorio“, ha commentato al riguardo Ferdinando Canciello.  

 

Ferdinando Canciello, CEO Marican Holding

Caro energia, la Stilmarmo eroga 600 euro di bonus ai dipendenti

In Italia l’azienda di Apricena è la prima Pmi nel settore marmi a dare un bonus così sostanzioso

Apricena (Foggia), 2 novembre 2022 – I rincari dei beni energetici stanno mettendo a dura prova imprese e famiglie italiane, «che non sanno più se fare la spesa o pagare le bollette». Una situazione senza precedenti, duramente stigmatizzata da Alfonso Masselli, responsabile delle relazioni esterne di Stilmarmo, player di spicco internazionale del settore marmifero di Apricena (seconda capitale italiana del marmo, dopo Carrara), che, nelle scorse settimane, ha dichiarato agli organi di stampa che «se non si interviene subito, entro fine anno ci sarà un’ecatombe di aziende».

In attesa di soluzioni “concrete” ed “efficaci” da parte delle istituzioni, la governance del gruppo industriale “Stilmarmo” (da sempre impegnato nella valorizzazione della “Pietra di Apricena” in tutto il mondo, negli ultimi anni in partnership con il Politecnico di Bari) ha deciso di erogare, contro il carovita un “bonus acquisti” di 600 euro a ciascuno dei propri dipendenti.

L’operazione, battezzata “The Stilmarmo Group loves its Employees” (“Il Gruppo Stilmarmo ama i suoi Dipendenti”), vede coinvolte le due società del gruppo pugliese (Nar.Marmi e Stilmarmo), ai cui dipendenti saranno distribuiti, nei prossimi giorni, “bonus” immediatamente spendibili in tutta Italia in oltre 13 mila punti vendita convenzionati.

Un’iniziativa lodevole, la prima che si registra su scala nazionale nel settore marmi, dettata dal forte impatto economico del “caro energia” e dell’inflazione, che hanno fatto lievitare a dismisura persino un bene primario come il “pane”.

«Salvaguardare la serenità ed il potere d’acquisto del proprio capitale umano è una priorità assoluta del gruppo Stilmarmo, che, non a caso, si è affrettato a riconoscere alla totalità dei suoi dipendenti fringe benefit nella misura massima consentita dalla legge» dichiara Alfonso Masselli.

I “buoni acquisti” sono, infatti, ben visti dai lavoratori, che possono così acquistare qualcosa di cui effettivamente necessitano o che interessa personalmente.

«Per velocizzare i tempi, in quanto le “emergenze” vanno gestite con urgenza, ci siamo rivolti alla divisione italiana della più grande multinazionale europea operante nel settore dei servizi per le imprese – spiega Masselli –, individuando il “buono acquisto” più apprezzato grazie alla capillarità dei punti vendita convenzionati. Un valido sostegno economico per i dipendenti del nostro gruppo e le loro famiglie, perché utilizzabile sia per fare la spesa al supermercato che per il carburante. Abbiamo scelto una soluzione “easy”, affinché per i nostri dipendenti sia un’esperienza senza stress.

“Buoni acquisti” che coprono in maniera ottimale le insegne della grande distribuzione alimentare ed una delle più importanti compagnie petrolifere. Sono comodi, pratici ed offrono un risparmio importante. Sono utilizzabili in tantissimi esercizi commerciali e distributori di carburante sparsi in tutta Italia, garantendo un’offerta integrata ai nostri dipendenti e, cosa non meno importante, un supporto di customer service».

«In tal modo – evidenzia Masselli – le nostre risorse umane non dovranno paradossalmente scegliere se fare la spesa o pagare le bollette. Alla spesa ci ha pensato la loro seconda famiglia, l’azienda dove lavorano, nell’attesa che il nuovo Governo intervenga celermente con misure straordinarie a sostegno di famiglie e imprese», ricordando che in Italia «sono le Pmi a dare lavoro ad oltre 17 milioni di persone, ovvero il 65% del totale degli addetti, e a generare quasi l’80% del valore aggiunto complessivo. Ciò nonostante, le Pmi non sono mai state al centro delle politiche industriali del nostro Paese». «Nulla di più sbagliato, visto che Iin Italia la crescita delle Pmi è frenata».

«Non puntando sulle Pmi, l’Italia fa male a se stessa, limitando la crescita e lo sviluppo della sua economia» conclude Alfonso Masselli.

 

Uno degli stabilimenti Stilmarmo

 

Alfonso Masselli, responsabile relazioni esterne Stilmarmo

Violenza sulle donne: Luca Ripamonti all’Agora Gallery di New York

Grande successo oltreoceano per l’artista italiano, che racconta con un’opera la violenza psichica sulle donne

New York, 2 novembre 2022 – Si chiama Luca Ripamonti, ed è un’artista del varesotto, il pittore italiano che ha ottenuto una esposizione permanente presso l’importante Agorà  gallery di New York per aver raffigurato la violenza psichica sulle donne, con l’opera ‘Blame ‘ ovvero ‘vergogna’.È la galleria stessa a definire l’artista la quintessenza dello spirito rinascimentale.

In Blame, una figura femminile nuda, consumata dal senso di colpa, seppellisce il viso tra le mani, circondata da mani accusatrici.

Non è la prima volta che la violenza sulle donne, viene raffigurata da un artista. Non è tuttavia frequente che, un tema così scottante, venga apprezzato con tale considerazione da un mercato, notoriamente molto esigente, come quello americano.

L’autore, ha già esposto le proprie opere in svariate capitali europee, come il museo Crocetti di Roma, Museo di Arte Moderna di Barcellona e il Caroussel du Louvre a Parigi.

 

Blame, di Luca Ripamonti – Olio su tela, 80x100cm – Agora gallery, New York

 

 

Caro bollette, senza aiuti sarà un’ecatombe di aziende: l’allarme della Stilmarmo

«Caro bollette», a rischio l’export italiano e la tenuta dell’intera economia. Necessari soldi subito a imprese e famiglie: l’allarme lanciato dall’azienda pugliese Stilmarmo

Foggia, 21 ottobre 2022 – «O si interviene subito o sarà la fine dell’export italiano, con gravissime ed irreparabili ricadute in termini economici e sociali». A dichiararlo è Alfonso Masselli, responsabile delle relazioni esterne di Stilmarmoplayer di spicco, a livello internazionale, del settore marmifero di Apricena (seconda capitale del marmo italiano, dopo Carrara).

Per la challenger company del settore lapideo pugliese – che, lo scorso settembre, ha entusiasmato i visitatori del “Marmomac” di Verona (la più importante fiera internazionale del marmo, con 47 Paesi rappresentati), presentando, in anteprima mondiale ed in partnership con il Politecnico di Bari, ben 5 dei 15 prototipi litici esposti nel padiglione delle innovazioni – non ci sono dubbi sui grandi rischi che stanno attraversando le imprese italiane.

«Se non si interviene subito, entro fine anno ci sarà un’ecatombe di aziende, le cui bollette mensili di energia elettrica sono, in alcuni casi, addirittura quintuplicate. L’attuale struttura dei costi – dichiara Alfonso Masselli – oggettivamente non è più sostenibile per nessuna impresa italiana. Quello che un’azienda spendeva in energia elettrica in sei mesi, ora lo spende in uno/due mesi. E le dilazioni di pagamento delle bollette non sono uno strumento efficace, in quanto ci saranno mesi in cui si cumuleranno più rate e deteriorano il rating delle aziende, esponendole a maggiori costi nei confronti del sistema energetico, anche quando la situazione si sarà normalizzata. Occorre intervenire con misure analoghe a quelle adottate dal governo all’indomani del lockdown del 2020, erogando subito – senza scartoffie e circolari interpretative di leggi sempre più oscure – soldi “veri” sui conti correnti delle imprese italiane. Il “caro energia” è un fatto notorio e gli “aiuti” alle imprese devono essere deburocratizzati, com’è avvenuto nel giugno 2020. E, per farlo, non c’è altra strada dello “scostamento di bilancio”, che, se ragionevole, non deve spaventare i paladini degli equilibri dei conti pubblici, perché, se salta il banco dell’economia reale, non ci potrà più essere un bilancio dello Stato. Mettiamocelo in testa tutti. Altro che scostamento» sottolinea Masselli.

La situazione è drammatica anche per le famiglie italiane. Secondo l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti “mUp Research” e “Norstat” e resa nota, nei giorni scorsi, da “Il Sole 24 Ore”, ben 4,7 milioni di italiani – a causa dell’aumento del prezzo dell’energia – hanno saltato il pagamento di una o più bollette di luce e gas negli ultimi 9 mesi. E il numero è destinato a crescere se i prezzi non si normalizzeranno.

«Questo dato non mi sorprende affatto. Che si sarebbe naturalmente andati verso una morosità diffusa, lo avevo dichiarato al quotidiano foggiano “l’Attacco” lo scorso primo settembre. Se il pane costa mediamente 5 euro al chilo, e in alcuni centri anche di più, è naturale che le famiglie si trovino costrette a dover scegliere cosa pagare: se il pane o le bollette» apostrofa Masselli, sottolineando «la necessità che siano previste – con l’avvicinarsi dell’inverno – misure urgenti a sostegno delle famiglie, come lo sconto “alla fonte” nelle bollette di luce e gas, una misura che sarebbe adeguata anche per le imprese».

Ma l’analisi dell’azienda pugliese (capogruppo dell’omonimo gruppo industriale “Stilmarmo”, da sempre impegnata nella valorizzazione della “Pietra di Apricena” in tutto il mondo) si spinge oltre. A rischio c’è anche l’export italiano. «I Paesi lontani da questo surreale “caos” (nel 2019 l’industria manifatturiera italiana ha pagato per l’energia 8 miliardi di euro; nel 2022 il conto sarà di 110 miliardi) faticano a comprendere gli aumenti che gli esportatori italiani si trovano costretti a praticare sui propri listini prezzi a causa dei costi energetici fuori controllo e sono determinati a orientarsi verso altri prodotti. Il mercato globale non perdona. Il nostro osservatorio ci ha già restituito segnali in tal senso. La preoccupazione è seria. L’Italia rischia di vanificare interi decenni spesi per l’internazionalizzazione delle sue imprese, con pesanti ricadute sul Pil dei prossimi anni. Se non si interviene subito, il danno sarà irreparabile» evidenzia Masselli.

«Ci si augura che i sindacati, le associazioni di categoria e la politica tutta si rendano protagonisti del “salvataggio” dell’economia reale del nostro Paese e che il primo provvedimento del nascente governo sia un decreto legge da “pronto soccorso”, scritto in maniera chiara e senza la necessità di circolari interpretative. Non c’è più tempo per le interpretazioni» conclude Masselli.

 

Alfonso Masselli, responsabile relazioni esterne Stilmarmo

 

Marmomac 2022 Verona, Stand Stilmarmo

 

Da Sorrento verso Sanremo 2023, con il cinema e la fotografia

 Il Sindaco di Sorrento Coppola: “Produrre nuova cultura è la mission del Premio Penisola Sorrentina”.

Roma, 14 ottobre 2022 – Si compone il parterre della 27esima edizione del Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, in programma a Sorrento il 28 e 29 ottobre prossimi.

Ad una serie di iniziative e riconoscimenti organizzati con il sostegno del Mic, Direzione generale Cinema ed Audiovisivo, e dalla Film Commission Regione Campania, si affiancherà una produzione televisiva promossa dal Comune di Sorrento nell’ambito degli eventi di punta del cartellone autunnale.

Sul palcoscenico del Teatro Tasso si succederanno attori ed artisti prestigiosi di rilevanza nazionale ed internazionale, ma anche rappresentanti di tutta la filiera delle produzioni cinematografiche.

Tra questi, per la fiction “Noi” prodotta da Cattleya (nata dalla pluripremiata serie americana “THIS IS US”), ci saranno la fotografa Jessica Guidi e l’attrice Angela Ciaburri, che nella serie tv ha interpretato il personaggio di Betta,  versione italiana di Beth,  moglie di Randall in “This is Us”, interpretata da Susan Kelechi Watson.     

Un momento speciale sarà riservato al rapporto tra la fotografia ed il cinema e sarà presentato,  in anteprima nazionale, uno speciale progetto editoriale del Premio Penisola Sorrentina, ideato dalla giornalista Viridiana Myriam Salerno:  un libro, primo ed unico nel suo genere, che analizzerà l’importanza delle produzioni cinematografiche, della lunga serialità e letterarie oggi, in Italia e soprattutto in Campania, come motore di ripartenza culturale, turistica e, dunque, economica.

La lettura di questi spunti di riflessione avverrà nel volume  in preparazione (edizioni Backstage & Stage)  attraverso le fotografie di scena della fiction NOI, scattate sul set da Jessica Guidi e le sue fotografie inedite dei luoghi di Napoli che compaiono nella fiction.

Il volume, che avrà la postfazione di Vincenzo Russolillo, farà parte delle scelte di “Writers”, la rubrica dedicata ai libri di Casa Sanremo 2023, la Casa ufficiale del Festival della Canzone italiana.

Grazie a questo libro, impaginato da Alfonso Papa, si apriranno così le porte del mondo del “Backstage”, con particolare attenzione ai luoghi, perché, soprattutto dopo la pandemia e in questo periodo mondiale così critico, è fondamentale fare conoscere a 360 gradi le bellezze paesaggistiche della  Campania ma anche quanto lavoro e quante figure professionali ci siano dietro una produzione: addetti ai lavori di grande professionalità e talento, che meritano le luci della ribalta insieme ai nomi famosi degli attori e dei registi.

Produrre nuova cultura, nel solco della tradizione, ma anche della modernità, dello sviluppo e del rilancio: è questa la mission del Premio Penisola Sorrentina. Non è per caso, infatti, che abbiamo voluto accompagnare l’edizione 2022 di questa prestigiosa rassegna con un claim dai toni inequivocabili: la cultura è il motore della rinascita”, dichiara  il Sindaco di Sorrento Massimo Coppola.

 

L’attrice Angela Ciaburri al backstage di “Noi”- FOTO DI JESSICA GUIDI

Mangiare bene: ad Alassio il gelato d’inverno

La rinomata gelateria Perlecò di Alassio ha annunciato apertura e nuove proposte anche per i mesi invernali

Alassio, 26 settembre 2022 – Cambiano le stagioni ma il gelato non va in vacanza. È la sfida della gelateria Perlecò, per cui semplicemente termina una stagione e ne inizia un’altra, continuando a lavorare anche nei mesi invernali. Per la rinomata gelateria di Alassio il gelato, con tutte le sue declinazioni, continuerà quindi a vivere anche durante le stagioni meno calde.

Dopo la conclusione, piena di soddisfazioni, della stagione estiva a Perlecò si sta quindi organizzando la stagione “autunno-inverno”, con tante novità e conferme.

“Il gelato per noi non va in vacanza, cambia semplicemente il vestito. È stata una stagione calda e ricca di grandi soddisfazioni, compresa la seconda sede in Passeggiata Grollero ad Alassio. I tanti attestati di stima e soddisfazione dei clienti ci spronano a continuare a studiare e sperimentare. Come ad esempio MareCultura, che a Sanremo dello scorso fine settimana ha decretato il termine dell’estate e l’inizio della nuova stagione Perlecò”, dicono i responsabili della gelateria.

Quali novità dobbiamo aspettarci per questa nuova fase?

“Tante. Abbiamo appena cambiato il logo. Può sembrare una banalità ma anche questo indica la direzione nella quale vogliamo andare. Più moderno e contenente quello che per noi è un concetto basilare: semplicemente buono. Si tratta di una filosofia di lavoro oltrechè di look che sarà conseguente anche nell’aspetto della gelateria.

Poi le conferme. A brevissimo ricominceremo a proporre lo “Zabaione della nonna“, che ci è stato chiesto anche durante questa torrida estate. Il “Guttin d’Arasce“, tornerà “Acciugò” la nostra rivisitazione del prodotto De.co alassino per una pausa aperitivo davvero top. Non potrà poi mancare il “Tantalè” che è stato pubblicato anche su riviste internazionali come “Horeca International”, continuano i responsabili di Perlecò.

“Poi le novità a cui abbiamo studiato durante le poche pause di questa estate e che stiamo perfezionando in questi giorni: “U tumeo de Perlecò” che valorizza un prodotto locale di grande tradizione: il caco candito. Lavorato dall’azienda agricola “U tumeo” di Vendone appena premiata per tradizione e innovazione in Liguria, è un gelato di crema di caco candito con crumble e profumo di timo. Un dolce sofisticato e di altissima qualità che esalta il nostro concetto di territorio.

Inoltre stiamo definendo collaborazioni con aziende locali per lavorare prodotti di assoluta eccellenza. Per ora possiamo solo dire che si tratta di yogurt e aglio“.

Come state affrontando il problema legato alla crisi energetica?

“Un problema enorme. I costi di energia e materie prime sono lievitati in maniera pazzesca rendendo il lavoro molto più complicato. Consapevoli delle difficoltà generali abbiamo deciso di mantenere inalterati i prezzi della maggioranza dei nostri prodotti. Privare un bimbo della gioia di un gelato crediamo equivalga a un “delitto”. Allo stesso tempo la nostra è una offerta di altissima qualità, completamente ed unicamente artigianale che ha come riferimento una clientela in grado di apprezzare queste caratteristiche pagandole il giusto prezzo”.

Nessuna protesta clamorosa quindi?

“Abbiamo il massimo rispetto per tutte le forme di protesta messe in atto e ben comprendiamo lo sconforto dei colleghi. È anche il nostro e riteniamo siano inutili. La gelateria è ancora un luogo dove si cerca un momento di felicità e spensieratezza. Crediamo sia più utile continuare ad impegnarci come abbiamo sempre fatto cercando di ottimizzare il lavoro e offrendo prodotti in grado di “allungare la stagione”. I problemi li teniamo per noi”.

Quali soluzioni pensate di offrire ai vostri clienti?

Siamo proprio di fronte al mare. Nelle giornate di sole la scelta del dehor esterno è obbligata. Gelato vista mare, si tratta di un binomio perfetto. Nelle giornate meno calde abbiamo qualche posto anche all’interno. stessa vista e maggiore riparo.

Avremo il classico gelato da passeggio ma anche le nostre coppe gelato. Sarà possibile anche gustare le nostre proposte calde.

Per l’asporto stiamo preparando pratici e golosi monoporzione che completeranno l’offerta della classica vaschetta. Confermato il servizio di consegna a domicilio che avevamo iniziato nel triste periodo della pandemia. Ci affidiamo a JustEat e Deliveroo”.

Prevedete la partecipazione a manifestazioni o fiere?

Fiere, manifestazioni e feste sono occasioni di confronto e conoscenza, con altro pubblico, colleghi e professionisti di eccellenza. Abbiamo sempre tratto grandi benefici e compatibilmente con gli impegni e le possibilità sarà possibile vederci anche in luoghi diversi da Passeggiata Grollero ad Alassio”.

Un inverno a tutto gelato quindi?

“Sicuramente. Perché la gelateria non è diversa da altre attività. Il gelato è un dolce di eccezionale bontà oltre che completo dal punto di vista nutrizionale. Limitarsi ad assaporarlo solo nelle stagioni calde è un vero peccato. Per quanto ci riguarda, inoltre, la minore confusione ci permette di studiare novità molto stuzzicanti. Perlecò non va in vacanza quindi, e resteremo sempre aperti per tutti i nostri clienti/amici”.

 

 

La nostra versione di Tiramisu è pronta ad esordire e crediamo sarà molto apprezzata.

 

 

 

 

 

 

 

Moda: ecco come scegliere l’abito da sposa

Como, 22 settembre 2022 – Le serie tv e le fiction ci mostrano donne che si recano in atelier con le mani nei capelli perché non trovano il loro abito da sposa ideale. Poi, come per magia, i conduttori di queste trasmissioni sfoderano le loro migliori rimanenze di magazzino e la sposa finalmente si commuove, davanti a veli, bouquet e lustrini.

Perché l’abito da sposa è considerato l’abito dei sogni?

Le origini dell’abito da sposa

Cominciamo con il dire che l’abito da sposa è un elemento che culturalmente ci è stato tramandato per generazioni. Tutte le nostre ave si sono sposate con un abito che le distinguesse dal resto della folla, e dalle altre invitate a nozze.

Si indossava l’abito da sposa anche nell’Antica Grecia, che consisteva in una tunica chiara, impreziosita con corde sulla vita e fiori di mirto, sacro ad Afrodite, sul capo.

Da allora, ogni epoca ha avuto il suo abito da sposa e le sue usanze per propiziare l’unione tra marito e moglie.

La differenza con il periodo attuale risiede nella scelta dell’abito: un tempo, e ancora oggi in molte culture, l’abito da sposa veniva imposto o dalle usanze dell’epoca, oppure dalla famiglia della futura moglie.

Una volta, soprattutto nelle culture meno evolute, non si creavano abiti su misura per ogni singola sposa, ma si donavano alle fanciulle degli abiti tradizionali, oppure quelli indossati dalle ave. Oggi, invece, la sposa è libera di decidere ogni aspetto del suo matrimonio, soprattutto riguardo l’abito.

Può decidere di indossare un abito da sposa tradizionale, moderno, corto o lungo, scollato o accollato, con giochi di tessuti o di luci, bianco o colorato. Insomma, oggi le spose hanno maggiore libertà, ma anche più responsabilità, in quanto nessuno offre loro indicazioni sull’abito che possono indossare e la troppa scelta spesso le mette in agitazione.

La scelta dell’abito è un momento magico

Il matrimonio è un momento unico e irripetibile nella vita di una donna e merita un abito che la faccia sentire bellissima. Si può scegliere una location mozzafiato, un mezzo di trasporto originale, delle attività per coinvolgere gli invitati, ma ciò che attirerà sempre e comunque l’attenzione di tutti sarà l’abito da sposa. Questo è il secondo motivo per cui questo deve essere l’abito dei sogni di una donna.

La scelta dell’abito deve essere affrontata con gioia, ma anche con attenzione, in modo da risplendere nel giorno più bello della vita di una moglie.

Come scegliere l’abito da sposa dei sogni

Per aiutare le giovani spose a capire qual’è l’abito giusto per il loro matrimonio abbiamo chiesto a Monica Gabetta Tosetti, esperta di moda e bellezza e proprietaria con il marito Giovanni dello storico Atelier Tosetti di Como, famoso nel mondo per i suoi abiti da sogno.

“Ormai, quando una donna si sposa, il pensiero più ricorrente è dedicato all’abito. Fin da bambine ci dicono che l’abito da sposa è importante, è il protagonista della cerimonia e tutti gli invitati non aspetteranno di vedere altro che questo particolare. Per questo le spose non possono sbagliare sulla scelta dell’abito del fatidico giorno” ci spiega Monica Gabetta Tosetti.

I 5 migliori consigli sulla scelta dell’abito da sposa giusto

Passiamo ora ai 5 migliori consigli di Monica Gabetta Tosetti per scegliere l’abito da sposa dei sogni:

1. Affidati a un atelier professionale, che venda gli abiti delle migliori firme, ma che possa anche intervenire per creare un abito su misura per te, adatto al tuo fisico e alle tue esigenze. Tosetti Como dal 1927 realizza abiti su misura per le spose più creative e distribuisce capi da sposa e sposo ideati dai migliori stilisti della scena italiana e internazionale;
2. Porta con te poche persone quando scegli l’abito da sposa, ma che ti vogliono davvero bene e hanno gusto. Evita di farti seguire dalla folla di amiche entusiaste che rischiano solo di mandarti in confusione;
3. Sfoglia riviste di moda per sposa e individua i dettagli di ogni abito che ti piacciono;
4. Scegli l’abito in base al tuo matrimonio: è in linea con il tema? E’ comodo? Ti obbliga a fare un cambio d’abito? E’ troppo delicato?
5. Scegli l’abito ascoltando bene le tue emozioni. Alle tue damigelle o alla mamma potrebbe non piacere il tuo abito da sposa, ma se ti emoziona, allora è quello giusto. Guardati bene allo specchio prima di decidere: ti piace come ti sta? Valorizza il tuo fisico? Rappresenta il tuo stile? Ti senti a tuo agio?

Se la risposta è sì, allora hai trovato l’abito da sposa giusto!

 

 

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