Cresce in Italia il Blind Recruitment: curricula senza nome e senza pregiudizi

Migliori società di selezione

Milano, 28 giugno 2017 – Cresce sempre di più anche in Italia il fenomeno del Blind Recruitment, ovvero dei cosiddetti ‘colloqui al buio’.

Questa particolare tecnica per la ricerca di personale qualificato ha lo scopo di eliminare ogni possibilità di pregiudizio da parte di chi seleziona i migliori candidati per la propria azienda di riferimento.

In pratica, nel momento in cui un’impresa decide di consultare i curricula vitae dei candidati per una posizione vacante, vengono cancellati volontariamente e sistematicamente tutti i dati che possono portare a dei pregiudizi inconsci.

Parliamo dunque del nome, del cognome, del genere, della nazionalità e dell’età, oltre che delle informazioni relative all’educazione: in questo modo, ogni possibile classificazione involontaria basata su dei pregiudizi viene eliminata a monte.

Una persona potrebbe per esempio essere sottovalutata per la sua provenienza, o magari sopravvalutata per una laurea conseguita presso un’università particolarmente prestigiosa.

«Di certo una tecnica di questo tipo può risultare utile per eliminare qualsiasi pregiudizio involontario e per creare un ambiente di lavoro eterogeneo e quindi più stimolante» ha spiegato Carola Adami, fondatrice nonché CEO della società di ricerca e selezione del personale Adami & Associati.

Di certo quella del blind recruitment non è una tecnica creata appositamente per le migliori società di selezione, quanto invece per le piccole e medie imprese le quali, pur non avendo degli addetti HR preposti al recruiting, si trovano talvolta a dover individuare in autonomia i candidati più adatti per il futuro del proprio business.

Vari studi dimostrano del resto come la necessità di tecniche come quella del blind recruitment sia tutto fuorché superflua.

Uno studio condotto presso la Australian National University e firmato da Alison Booth, Andrew Leigh e Elena Varganova ha infatti dimostrato che i lavoratori con dei cognomi cinesi, per riuscire ad accedere ad un colloquio di lavoro in Australia, dovevano mandare mediamente il 68% di curricula in più rispetto ai lavoratori con un cognome anglosassone.

Il pregiudizio, in questo, caso, è dunque palese, ma non solo verso i lavoratori di origine cinese: per avere un’opportunità lavorativa in Australia, per esempio, gli italiani devono inoltrare il 12% in più delle candidature rispetto a chi può vantare un nome anglosassone.

E se non sono pochi gli studi scientifici che dimostrano l’esistenza di concreti pregiudizi nel mondo del lavoro per quanto riguarda il genere e la nazionalità, altrettante ricerche accademiche provano al contrario che un ambiente lavorativo eterogeneo, con professionisti di provenienza e generi diversi, può favorire il raggiungimento di nuovi livelli di produttività fino al 35% in più.

«Ovviamente la tecnica del blind recruitment può aiutare chi si approccia sporadicamente al mondo della selezione del personale ad essere maggiormente oggettivo nell’individuare i candidati migliori» ha sottolineato Carola Adami «mentre chi si occupa quotidianamente di ricerca e selezione del personale deve per forza di cose imparare a riconoscere e quindi a controllare ogni forma di pregiudizio, così da poter reclutare davvero i migliori candidati per ogni singolo ruolo».

Non sono in ogni caso poche le realtà importanti che utilizzano regolarmente i principi del blind recruitment per rafforzare il proprio team: BBC, HSBC, Deloitte hanno per esempio dichiarato di utilizzare da tempo questa tecnica, e lo stesso – anche sull’onda dello studio australiano di cui sopra – stanno facendo sempre più società pubbliche e private in Australia.

 

Arrivano i “Suite Barber Shop” negli Hotel: il nuovo business che fa tendenza

Milano, 8 giugno 2017 – Il settore alberghiero investe nelle suite Barber Shop e le barberie sono sempre più un business che fa  ormai tendenza

Ma cosa sta accadendo precisamente nel mondo del Barber Shop?

Recentemente si sono riaccesi i riflettori sull’antico settore della barberia italiana, sempre più considerato come il mestiere del momento.

Si stanno moltiplicando, nelle grandi e piccole città, le nuove aperture di lussuose barberie dove la cultura dei barber shop nordamericani incontra l’atmosfera unica delle sale da barba siciliane.

Dal 2013 ad oggi il numero di barber shop in Italia è aumentato del 70% ed i professionisti del settore stanno investendo sempre più in questa nuova direzione.

Nel 2015 il settore uomo ha generato circa il 30% del fatturato globale della bellezza, con ben 163 milioni circa spesi per saponi e prodotti per la barba e 350 milioni per profumi e fragranze, con un aumento del 2,7% rispetto all’anno precedente e con una previsione di aumento superiore all’ 8% fino al 2017.

Il fenomeno barberia, anche nel 2017, non tende ad affievolirsi, ma sta evolvendo in forme nuove e più sofisticate.

A cominciare dalla cura, che diventa un’esperienza gratificante e raffinata grazie a nuovi prodotti come gel di definizione, balsami, butter ammorbidenti e detergenti specifici di altissima qualità che introducono nuovi gesti nel grooming, accanto alla tradizionale rasatura ed ai sempre più bravi barbers disseminati in tutta Italia.

Il barbiere torna dunque ad essere uno dei migliori amici dell’uomo, che fa riscoprire una tradizione italiana importante che oggi sta valorizzando nuovi spazi.

La nuova tendenza del Barber Shop, in arrivo dagli Stati Uniti, sta spingendo molti imprenditori italiani ad investire in questo settore.

Dopo Antonio Percassi, noto imprenditore e presidente della società calcistica Atalanta, che è partito con il progetto Womo/Bullfrog aprendo a Milano uno store condiviso con un barber shop in stile anni 30.

Tra i tanti anche il settore degli Hotel lussuosi e quello delle navi da crociera si stanno avvicinando a questo mondo.

Dichiara Pierluigi Favia, titolare della Sen Martin – azienda leader in Italia nell’arredo per Barber Shop:

Uno dei primi hotel in Italia ad investire in questo nuovo business è stato l’Hotel Cala Caterina in Sardegna, ed il vero successo è stato proprio quello di aver creato al suo interno una moderna Suite Barber Shop dal cuore vintage, modellando un ambiente dedicato all’uomo estremamente affascinante e suggestivo.

L’intuizione ad investire in questo nuovo business è stata dell’imprenditore Sandro Dal Ferro, sempre attento alle nuove tendenze nel mondo turistico alberghiero, e da sempre convinto estimatore e creatore del brand “Italian Hotels Collection” per l’Hotellerie Made in Italy:

Nella nostra filosofia di hotellerie, il servizio all’ospite e la cura del dettaglio sono la priorità assoluta: il servizio Suite Barber Shop vuole essere il completamento di un pensiero rivolto al mondo maschile, anche in virtù di una maestria tipicamente italiana.
Siamo convinti che questa iniziativa sia un valore aggiunto nel “customer satisfaction”, e contribuirà ad incrementare il business e a far crescere il brand.

La curiosità di farsi una coccola d’altri tempi è tanta, cosi come la soddisfazione dopo aver ricevuto le attenzioni della nostra barber Fatima.

Questo nuovo modo di prenderci cura dei clienti sta facendo parlare molto, tanto che altri hotel nella nostra regione stanno investendo nelle suite barber shop.

È scoppiato un nuovo business Made in Italy che sta facendo tendenza in Italia e nel mondo, di cui sentiremo ancora molto parlare.

 

 

 

Donne: A little Market in aiuto delle “artigiane digitali”

Le nuove artigiane digitali italiane si ritrovano nella community di A little Market, la piattaforma per la vendita online dei migliori oggetti artigianali italiani…

Milano, 5 maggio 2017 –  A little Market (www.alittlemarket.it), la piattaforma online leader per la vendita dei migliori oggetti artigianali italiani, ha effettuato un sondaggio interno tra i creatori ed il verdetto è che quasi il 95% di loro è donna.

A little Market, il mercato per le nuove artigiane digitali italiane
AlittleMarket.it è stato creato nel 2008 per permettere a centinaia di migliaia di artigiani e designer di vendere le proprie creazioni 100% fatte a mano. Fin dalla nascita l’intento di A little Market è stato quello di creare un’economia più umana, consentendo ai piccoli artigiani locali, non solo di far crescere la propria impresa, ma anche di rivitalizzare l’economia locale, vera eccellenza nel nostro Paese.
A little Market vede crescere la propria comunità, diventando sempre più un “incubatore” di giovani talenti che amano l’handmade e vogliono dare luce ai prodotti locali.
A little Market è un vero e proprio trampolino di lancio per vivere una passione, che fornisce un supplemento al reddito per alcune, la riqualificazione per altre e dà, soprattutto, spazio alle donne.
Perché l’artigianato digitale è rosa
Tra le motivazioni che hanno spinto queste donne ad intraprendere l’avventura handmade su A little Market:
  • l’85% dichiara di aver iniziato grazie alla semplicità d’uso del sito e alla totale assenza di rischio
  • il 44% ha deciso di iniziare per avere un reddito extra
  • il 34% ha scelto questa avventura per avere un’occupazione che corrisponda ai propri valori
  • il 27% per avere un orario di lavoro flessibile

Con Workshop formativi come “Craftiamo”, iniziative rivolte a migliorare il proprio negozio online e attività offline volte alla visibilità e ad incontrare nuovi potenziali clienti, A little Market vuole cambiare il concetto di imprenditoria, accompagnando le nuove artigiane digitali passo dopo passo nel proprio progetto.

“La nostra missione è quella di unire sotto un unico sito web tutte le artigiane e micro imprenditrici sparse in tutta Italia, supportandole con la reale possibilità di farsi conoscere e vivere delle proprie preziose creazioni. Ogni giorno su A little Market vediamo un numero crescente di donne che vogliono aprire la propria attività e avviare un’impresa” ha dichiarato Eleonora Gandini, C&C Lead di A little Market in Italia. “Le donne sono il cuore della comunità A little Market, e vogliamo aiutarle a combattere la disoccupazione “rosa”.”
Chi è a little Market
A little Market è una piattaforma di vendita online, che mette in contatto gli acquirenti con i migliori oggetti fatti mano in Italia da una vivace comunità di creatori talentuosi.a little Market vuole valorizzare i prodotti fatti a mano dai creatori locali, mettendoli in contatto con gli acquirenti italiani, permettendo così l’incontro tra tutti coloro che vogliono promuovere e sostenere l’imprenditoria e l’artigianato locali.
Valentina, creatrice di A little Market
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Contatti stampa:
eleonora.gandini@gmail.com

Industria 4.0: da oggi la posta arriva in tabaccheria grazie a Posthello!city

PostHello!City è il primo servizio a portare le poste in tabaccheria e negli esercizi commerciali, ed è fra i primi ad essere certificato “Industria 4.0”, che mette la tecnologia 4.0 alla portata di tutti grazie al vantaggio fiscale dell’ iper-ammortamento del 250% per chi lo acquista…

Roma, 9 marzo 2017 – Grazie alle nuove tecnologie da oggi la posta sbarca in tabaccheria ed in centinaia di esercizi commerciali in tutta Italia. Si chiama PostHello!City ed è l’innovativa soluzione di AGS che porta i servizi postali nelle tabaccherie e nei negozi di tutta Italia. Fiore all’occhiello di questo nuovo servizio è l’essere fra i primi ad avere la certificazione della completa rispondenza a tutti i requisiti della normativa “Industria 4.0” previsti dalla Legge di Bilancio 2017.

Questo per gli esercenti si traduce nell’accesso ad uno dei benefici fiscali previsti dalla normativa recentemente varata dal Governo, che prevede l’iper-ammortamento del 250%.

La Legge di Bilancio 2017 ha infatti previsto supporti economici tangibili agli investimenti nella tecnologia che porta reali vantaggi e competitività, descrivendo però rigorosamente i requisiti per l’accesso al beneficio fiscale dell’iper-ammortamento.

Le perizie giurate e i pareri rilasciati ad AGS da affermati professionisti certificano che chi adesso acquista PostHello!City può beneficiare del vantaggio dell’iper-ammortamento, che in pratica significa abbattere il costo del 60%.

PostHello!City è il frutto di un progetto strategico voluto dal management di AGS S.p.A. per mettere a disposizione alcuni dei servizi tipici di un Ufficio Postale negli esercizi commerciali fra i più diffusi in Italia: le tabaccherie.

Il vantaggio per l’utente è che per effettuare alcune operazioni molto comuni, come ad esempio inviare una raccomandata o spedire un pacco, non sarà più costretto a recarsi “in Posta”, ma potrà farlo presso la tabaccheria o l’esercizio abilitato più vicino, in orari più estesi e senza fare code.

Usare PostHello!City è molto semplice ed intuitivo, perché nella progettazione si è pensato a come permettere anche a un utente con scarsa familiarità con le tecnologie di usufruire a pieno dei servizi messi a disposizione.

“Quando abbiamo progettato PostHello!City” – dichiara Giuseppe Maselli, Business Unit Manager di AGS – “abbiamo pensato a come rendere la tecnologia più avanzata di semplice fruizione, per portare vantaggi ai Cittadini, e abbiamo ottenuto un eccellente riscontro fin da subito; adesso i sistemi evoluti che ne costituiscono il cuore “premiano” ulteriormente chi decide di offrire questi servizi ai propri clienti, perché gli consentono di godere di un grande vantaggio fiscale, che riduce significativamente l’investimento effettivo da sostenere”.

PostHello!City è un servizio in continua evoluzione, che presto si arricchirà di nuovi servizi e vantaggi per i cittadini nelle migliaia di ”PostHello!City Point” che saranno presto presenti in tutta Italia.

Per maggiori informazioni visitare il sito internet www.posthellocity.it

 

 

Advanced Global Solutions AGS S.p.A. è un’azienda Italiana fondata nel 1998 che offre servizi, soluzioni informatiche e tecnologiche innovative. Una realtà affermata nel panorama nazionale grazie alle partnership consolidate con aziende leader di mercato, quali Xerox, Poste Italiane, HP e Dell. Nata come azienda di Consulenza IT, negli anni ha diversificato le attività, ampliando le competenze di una squadra composta da oltre 400 risorse. AGS è certificata ISO 9001:2008

PostHello! e PostHello!City sono marchi registrati di Advanced Global Solutions AGS S.p.A.

 

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Contatti:

AGS S.p.A. – Ufficio Marketing

Via Figino, 20 – 20066 Pero (MI)

Tel. 02.9455.4000 Fax 02.9455.4020

E-mail: Marketing@ags-it.com

 

 

Compagnia delle Opere Sharing: protagonisti i grandi imprenditori, per capire il futuro

Milano, 6 marzo 2017 –Prestigiosi protagonisti del mondo imprenditoriale, dell’università e della ricerca nei grandi convegni di apertura di Cdo Sharing a Milano, dal 9 al 10 marzo prossimi, negli spazi del MiCo, Milano Congressi.

Arrigo Berni (Moleskine), Marco Biasin (Fruttaweb.com), Barbara Cimmino (Yamamay), Antonio Civita (Panino Giusto), Massimo Doris (Banca Mediolanum), Paolo Garavaglia (Trenord), Maximo Ibarra (Wind Tre), Andrea Pontremoli (Dallara), Mario Preve (Riso Gallo). Sono solo alcuni dei prestigiosi protagonisti che giovedì 9 e venerdì 10 marzo, a Milano, daranno vita a Cdo Sharing 2017, l’evento che chiamerà a raccolta duemila imprenditori, professionisti e manager da tutta Italia.

Cdo Sharing è uno spazio innovativo dedicato alla condivisione di conoscenze e di esperienze professionali, confronti e dialoghi sullo sviluppo delle imprese, approfondimenti tematici e occasioni di networking.

Le due giornate saranno caratterizzate anzitutto da 8 Sharing View, grandi convegni di apertura dedicati alla comprensione delle principali sfide economiche e imprenditoriali di oggi per le aziende e che vedranno la partecipazione di un panel di livello internazionale con protagonisti del mondo dell’impresa, dell’università e della ricerca.

Al centro delle Sharing View saranno dunque gli snodi centrali per lo sviluppo, quali la produttività, la digital transformation, il passaggio generazionale, le nuove modalità di comunicazione, la formazione, la sharing economy e la lettura degli indicatori.

Le Sharing View di giovedì 9 marzo 2017, ore 15.30

  • Fabbrica con vista – La manifattura italiana alla ricerca della produttività perduta
    MASSIMO CARBONIERO, Presidente Ucimu
    LUIGI SERIO Professore di economia e gestione delle imprese Università Cattolica MI
    ANDREA PONTREMOLI, Amministratore Delegato Dallara
  • Buy now or bye bye! – Internet, Web marketing, Social, e-Commerce: la Digital Transformation nella PMI
    GREGORIO AVERSA, Founder & CEO Aversashoes
    MARCO BIASIN, Co-Founder & CEO – Fruttaweb.com
    GIULIO FINZI, Segretario Generale Consorzio Netcomm
  • Dopo di me…ancora io? – Passaggio generazionale e inter-generazionale nelle piccole, medie e grandi aziende
    CLAUDIO DEVECCHI, professore Dip. di Scienze dell’economia Università Cattolica MI
    MASSIMO DORIS, Amministratore Delegato di Banca Mediolanum S.p.A.
    MARIO PREVE, Presidente Riso Gallo
  • La comunicazione autentica nell’era della post verità – Un’impresa per il bene di tutti
    BRUNO MASTROIANNI, Docente di Comunicazione, Pontificia Università della Santa Croce
    PAOLO BRIVIO, Caporedattore Italia-Caritas
    PAOLO GARAVAGLIA, Direttore comunicazione Trenord

Le Sharing View di venerdì 10 marzo 2017, ore 9.30

  • L’impresa di cambiare: la trasformazione digitale – La digitalizzazione trasforma le aziende e le aiuta a crescere
    • ROBERTO CANDIOTTO, Professore associato, Dipartimento Studi Economia e Management,
      università del Piemonte orientale
    • MARCO MORÈ, Presidente Crotti Antincendio
    • ALESSANDRO MORINI, CEO Morini Rent
  • Non ho quasi più niente, ma uso tutto – Il vero impatto della sharing economy sulla vita e lo sviluppo delle nostre imprese
    • NICOLA DANTI, Europarlamentare
    • DAVIDE GHEZZI Fondatore di Zego
    • JACOPO MUZINA, Socio Copernico holding e responsabile partnership e business development
  • Formazione: certezza di valore – Giovani, professioni e imprenditori: chi insegna, chi impara
    • BARBARA CIMMINO, Responsabile Ufficio Prodotto e Linea Basic di Yamamay
    • ANTONIO CIVITA, Amministratore Delegato Panino Giusto
    • RAFFAELE FABBROCINI, Presidente Consvip
  • Quo vendo? – Leggere gli indicatori per conoscere il proprio mercato e soddisfare i clienti
    • ARRIGO BERNI, ?Amministratore Delegato Moleskine
    • ERNESTO LANZILLO, Senior Partner responsabile Mid Market Sector, Deloitte in Italia
    • SIMONE PAGANI, Direttore pianificazione e controllo e supporto al business Fratelli Beretta Spa

Le due giornate di Cdo Sharing, che saranno aperte dalle View, proseguono con gli Speech e i Lab, appuntamenti dedicati alla scoperta delle eccellenze italiane e all’approfondimento di tematiche settoriali o comuni a più settori.

Il programma completo di View, Speech e Lab su www.cdosharing.it

 

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Contatti stampa:
Ufficio Stampa Cdo – Nicola Varcasia

email: varcasia@cdo.org

mobile 338 478 7575

 

Bernhard Scholz, Presidente Compagnia delle Opere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Compagnia delle Opere lancia Sharing: capire il presente per condividere il futuro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Per il 63% dei consumatori è il packaging la leva che spinge all’acquisto

Una ricerca tedesca conferma che la confezione ha un ruolo fondamentale nella scelta dell’acquisto: un’azienda italiana ci spiega perché…

Firenze, 15 febbraio 2017 – L’aspetto esterno del prodotto, il suo “confezionamento”, è quello che oggi in termini di marketing viene definito packaging. Il termine si riferisce al confezionamento ed alla presentazione del prodotto, in termini anche di informazione al consumatore finale, funzione quest’ultima strettamente legata alla comunicazione e al marketing.

Una recente ricerca tedesca ha dimostrato che la confezione non ha il solo scopo di proteggere e conservare il contenuto ma il packaging è un vero strumento di marketing al pari della pubblicità.

Oltre 2000 intervistati hanno sostenuto l’importanza del packaging, tra gli oltre 23 mezzi di comunicazione analizzati. Ben il 63% delle persone coinvolte hanno dichiarato che nel decidere di acquistare qualcosa per la prima volta la confezione e le sue informazioni sono determinanti.

“Confermo che l’efficacia di un prodotto, soprattutto in campo alimentare, non dipende solo dal gusto e dalla freschezza degli ingredienti usati. Un aspetto essenziale del processo di vendita al pubblico di un prodotto alimentare è il confezionamentoha dichiarato Luciano Galanti Amministratore della Multicenter.

Situata a Scandicci (FI), la Multicenter è una delle principali aziende distributrici nella vendita di macchine confezionatrici per alimenti e sistemi per l’etichettatura e l’identificazione degli stessi, aiutando le aziende a snellire e perfezionare i processi di confezionamento.

“Integrare tecniche tradizionali con le ultime tecnologie per noi è di fondamentale importanza. – continua Luciano Galanti ”. Alla Multicenter ci teniamo in constante aggiornamento sulle innovazioni nel settore e cerchiamo di applicarle in ogni aspetto del nostro lavoro, in modo da essere sempre al passo con i tempi, considerando quanto questo settore stia assumendo un’importante valenza strategica in fase di vendita del prodotto”.

Siano essi rivenditori nei mercati o negozi artigianali, grandi catene di supermercati o ditte di esportazioni all’estero, Multicenter trova uno spazio e un’offerta adatta a chiunque:

“Una delle caratteristiche principali della nostra azienda è la varietà di prodotti a disposizione: oltre alle ultime novità nel campo delle macchine da confezionamento (tra cui avvolgipallet e nastratrici), il nostro catalogo offre molteplici sistemi di etichettatura ed identificazione come etichettatrici, marcatura a getto d’inchiostro e materiali di confezionamento, inclusi termoretraibili di varie tipologie”.

Si tratta di un aspetto fondamentale nel processo di vendita considerando che il 63% delle persone che decide di acquistare qualcosa per la prima volta basa la sua scelta sulle informazioni riportate sulla confezione.

L’azienda è continuamente alla ricerca di innovazioni sul mercato con un occhio di riguardo per l’ecosostenibilità – continua Luciano Galanti  – “Oggi è sempre più rilevante l’attenzione che il cliente dà alla sostenibilità dei prodotti, il packaging spesso è stato considerato motivo di “spreco” dei materiali e di “difficile smaltimento” nel processo dei rifiuti. Se siete curiosi di conoscere queste macchine che danno “forma” ai prodotti che acquistiamo, orientando le nostre scelte, nello showroom interno della Multicenter è possibile visionare le macchine ed eventualmente verificarne l’efficienza e la funzionalità “provandole”.

Per maggiori informazioni visita il sito web www.multicenter.it

 

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Multicenter snc

Via I. Newton 68/70
50018 Scandicci Firenze
Tel: 055 7350138 – Fax: 055 751945
Email: info@multicenter.it

 

 

 

 

In Toscana le imprese che lavorano per l’arte, la cultura e la storia

Firenze, 15 febbraio 2017 – Si chiamano “TBA Holidays” e “TBA Real Estate”, e sono 2 imprese che, grazie alla tecnologia, lavorano in favore della cultura, della storia e del turismo in Toscana.

Due imprese che rappresentano 2 divisioni della Tuscany Business Agency (www.tuscanybusinessagency.com), molto attive sul territorio: “TBA Holidays“, la piattaforma di prenotazioni on-line completamente innovativa nel metodo di presentazione, e “TBA Real Estate“, la divisione immobiliare che da ora affianca la piattaforma di promozione e che promuove la compravendita delle dimore storiche in Toscana.

Già molte strutture hanno sposato il progetto e stanno aderendo a questa nuova “piazza interattiva” vicina alle imprese locali.

Il fondatore, Aldo Gottardo, afferma che “la missione principale della divisione immobiliare è la rivalorizzazione e il recupero di borghi e dimore storiche situate nel territorio, ponendo la fiducia come punto cardine di tutto il progetto”.

Un primo importante accordo di collaborazione è stato stipulato con la famiglia Ricasoli Firidolfi e prevede la ricerca di potenziali acquirenti interessati al recupero e riutilizzo fedele di un monumento tra i più importanti della zona: il Castello di Montegrossi, situato a Gaiole in Chianti e che domina con la sua mole il territorio circostante.

Spiega Gottardo: “Il nome Montegrossoli (Montegrossi) deriva dal personale germanico Grossolo, il che lascerebbe presuporre un’origine longobarda dell’insediamento e ne collocherebbe, di conseguenza, la nascita tra il VII e VIII secolo. Le prime notizie del fortilizio risalgono al 1007 come proprietà dei figli di Ridolfo dai quali discesero i Firidolfi e Ricasoli, e fu il punto di forza della catena di fortificazioni voluta dall’imperatore Barbarossa”.

“Fu più volte assediato dagli Aragonesi nel 1478 e dall’esercito di Carlo V° nel 1530 e faremo tutto il possibile per veicolare l’interesse e riportare agli antichi splendori questo vero gioiello della storia antica che si trova nel cuore del Chianti classico” conclude orgoglioso Gottardo.

 

 

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Per info:

real-estate@tuscanybusinessagency.com
web: www.tuscanybusinessagency.com

 

 

La Puglia che non ti aspetti esporta in America benessere e scienza erboristica 4.0

Bari, 9 febbraio 2017 – Non solo pasta, olio e vacanze. La Puglia continua a veder crescere la propria popolarità all’estero e come accade oramai da alcuni anni, a trainare la positiva tendenza si sono aggiunti speciali “cavalli di battaglia” (ai più forse sconosciuti ndr). Dall’agroalimentare, che resta il punto forte per antonomasia dell’export regionale, si è passati in breve tempo ad altri comparti come la meccatronica, l’abbigliamento e il manifatturiero leggero.

Oggi all’incremento del “Made in Puglia” contribuisce anche il comparto del benessere naturale.

A farsi notare all’estero nel settore salutistico, un laboratorio erboristico in provincia di Bari che da trent’anni produce e commercializza integratori alimentari estratti da piante officinali, rimedi naturali nel sostegno e nella prevenzione di numerosi disturbi psicofisici. Punto fermo in Italia per farmacisti, medici e naturopati, la realtà pugliese, Forza Vitale (www.forzavitale.it), il nome del marchio, adesso inizia ad attirare su di sé le attenzioni degli americani, incuriositi dalle sue peculiarità.

Tre le parole chiave del laboratorio pugliese: ricerca, innovazione e sfida.

Si tratta dei nostri marchi di fabbrica” – dice Vito Cannillo, amministratore dell’intraprendente realtà pugliese – “ovvero dei motivi che hanno destato l’interesse dei nostri clienti prima in Italia poi all’estero. La nostra peculiarità è stata da sempre quella di saldare un settore frettolosamente associato solo ai concetti di tradizione e consuetudine, alle tecnologie più moderne e alle sfide più esaltanti, sempre amalgamati da una visione olistica della salute. Con un pallino fisso in testa: esplorare frontiere ancora sconosciute per codificare nuovi traguardi scientifici per il benessere psicofisico dei nostri clienti”.

Ecco che così nel laboratorio pugliese si possono incontrare attrezzature di ultima generazione per il settore, tra microscopi, cromatografi, spettrofotometri ed evaporatori capaci di far nascere un modello di scienza erboristica “4.0” fatta di virtuose interconnessioni tra saperi. Nel laboratorio pugliese oggi dialogano stabilmente nanotecnologie, biotecnlogie e testi erboristici secolari insieme a supporti neuronali virtuali per testare ad esempio vantaggi e nuovi utilizzi delle piante officinali per il benessere naturale.

Li vengono eseguiti quotidianamente processi produttivi d’avanguardia (leggi estrazione dei principi attivi dalle erbe officinali) capaci di generare integratori alimentari con meccanismi d’azione di estrema efficacia.

L’incontro tra passato e futuro ci ha sempre caratterizzati ed entusiasmati permettendoci di far convivere spagyrica e nanotecnologie, internazionalizzazione e attenzione alla tradizione. Il risultato è un’azienda erboristica dove il potere delle piante si dota di moderni supporti restando naturale e sostenibile“.

Questi tratti peculiari forse sono anche frutto dello speciale “melting pot” presente nel laboratorio fondato alla fine degli anni 80 da un ricercatore italo americano, il Dott. Joseph Cannillo, di ritorno in Italia dopo 35 anni di studio e lavoro negli States e attualmente Direttore Scientifico del laboratorio.

Oggi quell’azienda molto attiva anche nel campo della formazione (da citare le partnership con le Università di Bari, Catania e Camerino) è gestita da Vito Cannillo, figlio del fondatore e non ancora quarantenne (altro elemento in controtendenza rispetto alla media italiana ndr) e fa di questo modello il proprio tratto saliente e il proprio slogan che recita non a caso “scienze antiche e tecniche moderne”.

Si tratta di elementi che hanno presto attirato l’attenzione del mondo salutistico americano e dato il via alle esportazioni negli USA con positivi riscontri sulla qualità degli integratori alimentari pugliesi, sui processi produttivi e sulle attività di ricerca.

Tutte caratteristiche che hanno poi permesso al laboratorio pugliese di superare senza affanni ad inizio febbraio, l’ambito test dell’ FDA (Food and Drug Administration), l’ente governativo statunitense dipendente dal Dipartimento della Salute che controlla l’ingresso sul mercato U.S.A. di farmaci, integratori, alimenti e attrezzature mediche.

Un risultato senza dubbio positivo per il settore se si pensa agli stringenti requisiti richiesti dai sistemi di controllo americani e un sinonimo di assoluta qualità per i gli integratori alimentari “4.0” del laboratorio barese tra le poche realtà del comparto ad aver ottenuto questo tipo di visto, l’unico nel Mezzogiorno d’Italia.

Un traguardo che rafforza la presenza degli integratori pugliesi negli States, paese da sempre molto attento al settore del benessere naturale e sicuramente un’orgoglio per chi li produce.

Con i nostri prodotti” – dichiara infine Cannillo – “esportiamo anche il nostro modello di ricerca, il nostro impegno e le capacità organizzative di una realtà locale che senza i fasti della Silicon Valley riesce a diventare modello di innovazione e qualità all’estero”.

 

 

 

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Forza Vitale Italia Srl
Ufficio Comunicazione

Dott. Sabino Ferrucci 393 885 3750

 

A Bergamo il Forum su come “Investire alle Canarie”, per imprenditori ed investitori

Bergamo, 10 gennaio 2017 – È stato fissato per l’11 febbraio prossimo il Forum “Investire alle Canarie”, che si terrà ad Orio al Serio, Bergamo. Il Meeting Forum vedrà protagonisti gli imprenditori ed investitori interessati ad investimenti a Tenerife, Gran Canaria, Fuerteventura e Lanzarote, Isole Canarie, in Spagna, dando loro informazioni, analisi e dati su come investire alle Canarie nella maniera più giusta.

L’incontro sarà tenuto da “InfoCanarie”, società specializzata, operante dal 1999, in orientamento, consulenza ed assistenza per imprenditori ed investitori interessati ad investire nelle isole Canarie.

Da più di 15 anni la società organizza incontri per informare correttamente gli imprenditori su come “Investire alle Canarie”, con lo scopo di fornire informazioni, analisi e dare una primo concreto orientamento (successivamente e in funzione di ogni singola esigenza di approfondimento) a tutti gli interessati ad investire sia nelle isole Canarie in genere e sia in progetti Iìimprenditoriali nell’ambito immobiliare.

Il primo Meeting Forum “Investire alle Canarie” del 2017 avrà luogo l’11 febbraio in provincia di Bergamo e precisamente a Orio al Serio c/o NH Hotel Orio al Serio, di fronte all’omonimo aeroporto, dal quale partono proprio diversi voli diretti per Tenerife, Gran Canaria, Fuerteventura e Lanzarote.

 

Questo il programma del Forum:

 

SESSIONE MATTUTINA – PROGETTI IMPRENDITORIALI, AZIENDE ED IMPRESE

Sono invitati e possono partecipare all’evento:

– Singoli investitori ed imprenditori; imprenditori/investitori di consolidate, o di future, compagini societarie
– Società, Aziende, Gruppi, Consorzi

Inizio ore 9.30

Relazione di Orientamento Strategico e Fiscale.

Illustrazione del nostro programma di divulgazione (e relative iniziative) ed aggiornamento in materia di investimenti, anche in funzione e in considerazione delle iniziative politico/diplomatiche programmate dallo Stato Spagnolo e dal Governo Autonomo delle Canarie per lo sviluppo economico dell’arcipelago.

Divulgazione informazioni di carattere generale ed ambientale sull’arcipelago delle Canarie.
> Disamine sugli aspetti strategici, geo strategici, logistici, infrastrutturali, di politica ed economia locale ed internazionale.
> Iniziative e strategie per il consolidamento e lo sviluppo all’estero delle imprese con sede alle Canarie
> Motivazioni sui punti di forza e del perche’ investire alle Canarie.
> Il REF – Regime Economico e Fiscale delle Isole Canarie
– Il REF e le sue applicazioni in generale
– La RIC “Reserva Inversiones Canarias”
– La DIC ·Deducion Inversion Canarias”
– Sconto d’imposta per la produzione di beni
– La ZEC “Zona Especial Canaria”
> Le Zone Franche di Tenerife e Gran Canaria
> La Convenzione Italia / Spagna sulla NON doppia imposizione

ORARIO PREVISTO TERMINE SESSIONE MATTUTINA: Ore 12.00 circa

 

SESSIONE POMERIDIANA DEDICATA AGLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI 

Sono invitati e possono partecipare all’evento:

– Singoli investitori ed imprenditori; imprenditori/investitori di consolidate, o di future, compagini societarie
– Società, Aziende, Gruppi, Consorzi

Inizio ore 15.00

Presentazione di InfoCanarie, del proprio network di professionisti, della propria Rete Immobiliare alle Canarie (RIC) e delle dinamiche di interazione con i propri interlocutori e potenziali clienti.

Immobiliare. Analisi di mercato ed opportunità.
> Presentazione della Rete Immobiliare alle Canarie (R.I.C.) by InfoCanarie
> Proposte d’investimento
> Elementi di pianificazioni fiscale per le Societa’ Immobiliari e di Gestione Patrimonio Immobiliare

ORARIO PREVISTO TERMINE LAVORI: Ore 17.30 circa.

 

L’evento è a numero chiuso e saranno accettate solo le richieste di partecipazione sino ad numero massimo di 30 persone.

Per le iscrizioni scrivere a infocanarie@infocanarie.com o visitare il sito internet www.infocanarie.com/investimenti/meeting.htm.

 

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Contatti stampa:

 

infocanarie@infocanarie.com

 

 

investire alle canarie 2017 InfoCanarie

 


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