I giovani e l’impresa: continua il progetto “UP TO YOUTH”

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17 settembre 2014
ore 12.00
Sala Giunta Palazzo San Giacomo Napoli

 L’Associazione PerMicroLab Onlus comunica il seguito del progetto “UP TO YOUTH”, percorso gratuito di accompagnamento rivolto a giovani con meno di 35 anni che vogliono realizzare la propria idea di impresa, realizzato grazie al contributo di J.P. Morgan e in collaborazione con PerMicro, istituzione finanziaria specializzata in microcredito, partner dell’iniziativa. Il secondo ciclo formativo si svolgerà in partnership con il Comune di Napoli, Assessorato al Lavoro e alle Attività Produttive e con Legacoop Campania.

Nel corso della Conferenza Stampa, sarà presentato anche il bando IN.D.I.COOP. INcubatore Digitale Imprese COOPerative, promosso da Legacoop Campania e dalla Camera di Commercio di Napoli, in collaborazione con PerMicro, Aiesec Napoli Federico II, Aiesec Napoli Parthenope, IGS Impresa sociale.

Intervengono: Enrico Panini, Assessore al Lavoro e alle Attività Produttive del Comune di Napoli; Mario Catalano, Presidente di Legacoop Campania; Luigi Vivese, Responsabile Campania di PerMicro e PerMicroLab; modera il giornalista Paolo De Martino.

 

Ufficio Stampa

Monica Bertola, PerMicro: 011/658778 – monica.bertola@permicro.it
Paolo Esposito, Assessorato al Lavoro Comune di Napoli: 349/7118711 – assessorato.lavoro@comune.napoli.it
Anna Ceprano, Legacoop Campania: 3458470985 – ufficiostampa@legacoopcampania.it

I giovani e l’impresa: continua il progetto “UP TO YOUTH”

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L’Associazione PerMicroLab Onlus comunica il seguito del progetto “UP TO YOUTH”, realizzato grazie al contributo di J.P. Morgan e in collaborazione con PerMicro.

“UP TO YOUTH” è un percorso gratuito di accompagnamento rivolto a giovani con meno di 35 anni che vogliono realizzare la propria idea di impresa.

Attraverso “UP TO YOUTH” si intende implementare l’offerta formativa in materia di autoimprenditorialità e le opportunità di inclusione economico-finanziaria a favore dei giovani. Il progetto si propone di raggiungere 315 giovani attraverso la formazione di gruppo e di sostenere la creazione di 135 nuove microimprese.

“UP TO YOUTH” coinvolge le seguenti città italiane: Bari, Catania, Genova, Napoli, Padova, Pescara, Torino.

Il progetto prevede tre incontri formativi di gruppo sui seguenti temi:

  • Avvio d’impresa: pillole per l’avvio d’impresa e introduzione al business plan;
  • Start-up Lab: laboratorio pratico per la redazione del proprio business plan, per analizzare la fattibilità e sostenibilità del progetto d’impresa;
  • Credito per l’idea: introduzione ai diversi strumenti creditizi, per valutare il più adatto alle proprie necessità.

Inoltre a tutti coloro che desiderano continuare il percorso e avviare un’attività di impresa vengono offerti i servizi di consulenza individuale e di accompagnamento professionale.

PerMicro, istituzione finanziaria specializzata in microcredito, è partner dell’iniziativa.

Il secondo ciclo formativo a Bari si svolgerà in partnership con il Impact Hub Bari nelle seguenti date:

  • 17 settembre ore 15.30,
  • 19 settembre ore 15.30,
  • 23 settembre ore 15.30.

I tre incontri si svolgeranno presso Impact Hub Bari, Fiera del Levante, padiglione 129.


 

Associazione PerMicroLab Onlus

L’Associazione PerMicroLab Onlus opera al fine di favorire la valorizzazione, la promozione e lo sviluppo del microcredito quale strumento di coesione ed inclusione sociale e finanziaria. Inoltre si occupa di assistere e sostenere la nascita e lo sviluppo di piccole attività imprenditoriali, attraverso una rete di mentor volontari che mettono a disposizione dei microimprenditori le proprie competenze.


PerMicro

PerMicro è l’unica società italiana che eroga microcrediti sotto la vigilanza di Banca d’Italia.

PerMicro è la prima società in Italia per numero di microcrediti concessi e per ammontare erogato. Ha concesso fino ad oggi 7.487 microcrediti, per un totale erogato di oltre € 44 milioni di euro, di cui 1.192 microcrediti all’impresa e 6.295 microcrediti alla famiglia.


Contatti:

Monica Bertola, responsabile ufficio stampa: 011/658778 – monica.bertola@permicro.it.

Alessandro Maselli, responsabile territoriale: alessandro.maselli@permicro.it.

1° FESTIVAL INTERNAZIONALE DI FUNIÑO IN EUROPA!


FESTIVAL INTERNAZIONALE DI FUNino

Monza, 20 settembre 2014

Parte da Monza la “rivoluzione” del calcio giovanile italiano

 Un evento unico nel suo genere. Una manifestazione di portata internazionale, che mette al centro il calcio visto dagli occhi dei bambini. Ad organizzarlo Brianzatornei ed Horst Wein Association, con la collaborazione de La Dominante di Monza e di vari enti pubblici e il patrocinio di Regione Lombardia, Expo 2015, Unicef.

FUN + NINO… DIVERTIMENTO PER BAMBINI!

 È su queste basi che nasce il primo Festival internazionale di FUNino. Di cosa stiamo parlando? Semplicissimo: un gioco di parole… per nulla banale! La fusione di due parole che viaggiano sugli stessi binari: FUN, divertimento, e NINO, bambino. Insomma, col FUNino i bambini si divertono correndo dietro un pallone, apprendendo il gioco del calcio da una prospettiva radicalmente diversa rispetto al solito. Ovvero: tanti gol, visione di gioco a 360 gradi, squadre formate da un numero ridotto di giocatori per essere sempre coinvolti e imparare ad aiutarsi dentro il campo, fair play come filo conduttore di tutte le partite. Tecnicamente, è il gioco 3 contro 3 a 4 porte ideato da Horst Wein il guru mondiale del calcio giovanile e ispiratore della Cantera del Barcellona.

DA MONZA PARTE IL NUOVO CORSO DEL CALCIO ITALIANO

Il Festival internazionale di FUNino sarà un evento mai visto in Italia e in Europa. Che con il suo carico di innovazione – tecnica, psicologica, ambientale – cercherà di svecchiare e scioccare positivamente il calcio tricolore. I riflettori si accenderanno sabato 20 settembre, a Monza, presso il campo de La Dominante, in via Ramazzotti (ore 10/17 ingresso gratuito). Per un torneo che vuole rompere gli schemi antiquati, l’ammuffita routine del calcio giovanile italiano, per rappresentare una svolta, una piccola rivoluzione. Contro il campionismo, la fretta, lo stress, gli allenatori diseducativi e i genitori ossessivi. A favore di un calcio a misura di bambino, che sviluppi la loro intelligenza, al grido di… Restituiamo ai piccoli il loro gioco!

IL FUNino: PERCHE’ FA COSI’ BENE… AL CALCIO!

Il FUNino è un modello di calcio, un 3 contro 3 a 4 porte, che rispetta e favorisce le potenzialità fisiche e psicologiche dei piccoli, facendo sprigionare la loro creatività e il loro talento. Ogni squadra attacca e difende due porte. In attacco il FUNino permette di sviluppare la concezione dell’apertura del gioco sulle fasce, del cambio di campo e di gioco, della ricerca dello spazio vuoto e della verticalizzazione. Si segna solo dentro l’area, vietati i tiri dalla distanza, le giocate di squadra sono quelle che portano al gol. Si segna tanto, si festeggia, si esulta e il gioco riparte immediatamente! Chi difende invece migliora sotto l’aspetto della velocità, impara a prevedere mosse a sorpresa, escogita la miglior posizione in campo per sventare le minacce delle squadre avversarie. E, soprattutto, aumenta la predisposizione al gioco difensivo di squadra: si cresce non (solo) come singoli, ma come reparto. Anche in questo caso, quando si subisce il goal, viene inculcata nei giocatori l’idea di ripartire subito rialzando la testa!

 UN SUCCESSO… PLANETARIO!

I primi riscontri all’idea sono arrivati nei giorni scorsi con visite al sito internet ufficiale www.festivalfunino.it, da 30 Paesi del mondo di 4 Continenti. I protagonisti saranno… i bambini! Ci saranno 16 squadre di Pulcini 2004: professionisti e dilettanti insieme, maschi e femmine, da 7 Paesi d’Europa. Con academy top come Inter, Monza, Albinoleffe, Hoffenheim, St Pauli. Scuole calcistiche in ascesa come Finlandia e Irlanda e poi una squadra spagnola, una polacca ecc… Un campo sintetico a 11, diviso in 8 campi di FUNino: uno spettacolo assicurato. Ci sarà da divertirsi e, davvero, da imparare tanto! Il torneo sarà oggetto di un vero e proprio studio di specialisti (i professionisti di Calcioscouting) sull’impatto psicologico che avrà il nuovo format su bambini, sui formatori, sui genitori.

FUNINO: QUANDO NON E’ IMPORTANTE VINCERE… MA GIOCARE BENE!

Il Festival sarà un appuntamento innovativo perché non sarà soltanto semplice gioco e puro divertimento, ma il calcio verrà restituito realmente ai bambini senza stress! Chi vincerà la partità non segnerà punti sul tabellone, ma uno smile… una faccina sorridente! In più, saranno tutti vincitori ma riceverà una menzione speciale il gruppo di ragazzi che mostrerà il gioco più attrattivo e coinvolgente. Il “The beautiful game” sarà il vero e solo premio in palio! Inoltre, per stimolare i ragazzi ad aumentare le loro capacità tecniche e intellettive, verrà proposto un menu con alcune varianti al gioco base.

CALCIO SENZA BARRIERE… OLTRE LE BARRIERE!

Il FUNino è divertimento, ed allora il Festival sarà anche l’occasione per andare oltre le barriere. Quali? Innanzitutto quelle geografiche! Nella fase conclusiva della manifestazione, definita “No Racism”, giocheranno insieme bambini e bambine di squadre dilettantistiche e professionistiche, di lingue e tradizioni culturali diverse. In spirito di amicizia, aggregazione e condivisione. Si sa: il pallone è in grado di unire tutto e tutti! L’unica barriera sarà quella… fra bambini e formatori (basta chiamarli istruttori!). I ragazzi in campo giocheranno in modo autonomo, senza poter ricevere istruzioni dall’esterno: le soluzioni per migliorare dovranno cercarle accedendo alle proprie risorse e potenzialità intellettive e attraverso il dialogo fra compagni. Stop con paroloni dagli spalti e indicazioni tattiche dalle panchine: restituiamo il calcio ai bambini! Idem per i genitori: saranno i benvenuti a bordo del campo, ma non potranno dare indicazioni ai loro figli. Concesso solo l’applauso… per entrambe le squadre, ovviamente! E anche agli errori, che sono solo una tappa lungo il percorso dell’apprendimento.

A RITMO DI MUSICA…

Per far divertire i bambini in santa pace, è stata anche studiata una musica ad hoc, da parte della Horst Wein Association insieme a una maestra d’orchestra, in grado di favorire l’espressione delle loro potenzialità e della loro fantasia.

QUANTA TECNOLOGIA…

Il Festival di FUNino sarà anche la grande occasione per… sperimentare soluzioni tecnologiche inedite per il nostro calcio. Si utilizzerà il Gps e altre strumentazioni innovative durante le partite e in un campo collaterale co-gestito con il Settore tecnico della FIGC Lombardia verranno effettuati alcuni giochi test per la valutazione dei giovani calciatori. Sarà questo, inoltre, il primo Torneo interattivo con la possibilità da parte di tutti (genitori, pubblico, addetti ai lavori e… perché no, bambini!) per commentare, tifare, esprimere opinioni e giudicare la manifestazione attraverso un “totem” Twitter!

IL CORSO DI AGGIORNAMENTO…

Imperdibile antipasto, venerdì dalle 17 alle 21, un pomeriggio di formazione aperto a tutti gli allenatori e gli addetti ai lavori con Horst Wein, il prof. Marcello Nardini presidente della Horst Wein Association, il dott.Franco Anglana, specialista del Brain Kinetic, e il prof.Diego Trombello responsabile tecnico della Figc SGS Lombardia. In menù il FUNino e tutti i suoi benefici per i bambini oltre che il progetto “Che calciatore sei” del prof.Trombello. Per il programma completo e le iscrizioni andare sul sito www.festivalfunino.it.

SECONDO NOI…

Siamo sicuri che questo evento possa rappresentare un punto di svolta. Una pietra miliare, nel difficile e lungo percorso di rinascita del calcio giovanile italiano – dichiara Alessandro Crisafulli, presidente del Comitato Organizzatore del Festival -. C’è tanto da cambiare: mentalità, modello di insegnamento, regole. Bisogna puntare decisi sulla formazione degli allenatori e su un calcio a misura di bambino. Dimostreremo che è possibile. Basta volerlo. Con gli amici e compagni di avventura nell’organizzazione, Mario Trezzi in primis, ce la stiamo mettendo tutta. Invito tutti, ma davvero tutti gli appassionati, gli addetti ai lavori, le istituzioni del mondo del calcio, a venire a questo Festival: rimarranno a bocca aperta per l’atmosfera fantastica che si creerà, per il bene del calcio e dei bambini. Perchè il gioco è il maestro, come insegna Horst Wein. Lo abbiamo già sperimentato, in piccolo, nel Festival nazionale di FUNino del 6 gennaio a Desio. Qui ci confronteremo anche con altre scuole calcistiche: 160 bambini da tutta Europa, credetemi, sarà uno spettacolo!”

Il festival – aggiunge Marcello Nardini, presidente Horst Wein Association Italia – ha lo scopo di far divertire i ragazzi e renderli gli unici protagonisti. Il FUNino è la rinascita del calcio della strada, dove i ragazzi si divertono a giocare senza l’oppressione di chi dà “istruzioni”, dove la loro creatività e fantasia viene lasciata libera dal vincolo oppressivo del dover giocare con moduli e schemi, che poi sono solo l’espressione del pensiero dell’adulto “allenatore” e che non fanno altro che inibire lo sviluppo del talento innato che è nei ragazzi. Il FUNino lascia i bambini essere bambini e non piccoli adulti!”

IN ALLEGATO LA PRESENTAZIONE FUNino – Scuola di Vita

Per ulteriori informazioni o collaborazioni contattare

Alessandro Crisafulli 3397379254

info@festivalfunino.it

www.festivalfunino.it

www.twitter.com/FFunino

L’integrazione dei centri sociali nelle nostre istituzioni.

Questo è l’argomento principale trattato in questo saggio. L’autore spiega come incanalare le energie dei giovani e degli anziani in modo da poter incidere sulle scelte politiche delle istituzioni al fine di poter migliorare la società corrente. La componente relazionale, culturale e in generale la sfera inerente la socialità e la riflessione di più ampio respiro è comunemente ritenuta marginale rispetto alla frenesia a cui noi tutti siamo sottoposti.
Le società contemporanee stanno vivendo una crisi profonda che non è solo di tipo economico ma anche e soprattutto di tipo sociale. Questo scritto sottolinea la crisi istituzionale che stiamo vivendo e propone una revisione delle strutture sociali attuali. L’integrazione nelle istituzioni attuali delle classi giovanili e senili e la sostituzione dei valori dell’ individualismo e della frenesia per il raggiungimento del successo con la solidarietà e la collegialità che derivano dalle esperienze collettivistiche è la fonte di ispirazione di questo libro. L’analisi delle caratteristiche delle comunità organizzate in centri sociali autogestiti e la relativa integrazione dell’esistenza all’interno istituzioni delle correnti con l’obiettivo di allargare il fronte di interesse delle strutture sociali verso gli obiettivi ed i punti di vista dei giovani e degli anziani è la chiave di volta su cui si basa il cambiamento delle strutture sociali attuali. Sarà illustrato come l’analisi dell’integrazione delle classi sociali che rappresentano il futuro (i giovani) ed il passato (gli anziani) all’interno dei processi decisionali delle società attuali sarà sia fonte di armonizzazione delle scelte politiche e sociali allo scopi di creare una cultura alternativa a quella attualmente dominante che causa dell’incremento dell’interesse delle istituzioni per scelte di lungo respiro in grado di cambiare l’orizzonte delle azioni istituzionali. Si dettaglierà poi come attraverso questo processo sarà possibile raggiungere lo scopo di rendere la società più armoniosa e più rispettosa di valori sociali più profondi, più umanitari, e in grado di darsi obiettivi di lungo periodo alternativi alla celebrazione del presente. Nel libro prendono una corposità istituzionale dal lato giovanile sia lo spirito dei movimenti di stampo sessantottino che i più recenti centri sociali autogestiti mentre dal lato senile si ribadisce l’importanza e se ne propone la reintroduzione con le opportune revisioni delle strutture sociali senili delle comunità più tradizionali. Lo scritto evidenzia quali possono essere i punti di forza della trasformazione della società al fine di liberare nuove energie per consentire uno sviluppo sociale ed economico collettivo ed armonioso che caratterizzerà i prossimi decenni.
Se sei possessore di un e-book reader è possibile scaricare il libro dal sito:

Stefano Napolitano

I giovani e l’impresa: al via il progetto “UP TO YOUTH”

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L’Associazione PerMicroLab Onlus comunica l’avvio del progetto “UP TO YOUTH”, realizzato grazie al contributo di J.P. Morgan e in collaborazione con PerMicro.
“UP TO YOUTH” è un percorso gratuito di accompagnamento rivolto a giovani con meno di 35 anni che vogliono realizzare la propria idea di impresa.
Attraverso “UP TO YOUTH” si intende implementare l’offerta formativa in materia di autoimprenditorialità e le opportunità di inclusione economico-finanziaria a favore dei giovani. Il progetto si propone di raggiungere 315 giovani attraverso la formazione di gruppo e di sostenere la creazione di 135 nuove microimprese.

“UP TO YOUTH” coinvolge le seguenti città italiane: Bari, Catania, Genova / La Spezia, Napoli, Padova / Vicenza, Pescara / Chieti, Torino.

Il progetto prevede tre incontri formativi di gruppo sui seguenti temi:
– Avvio d’impresa: pillole per l’avvio d’impresa e introduzione al business plan;
– Start-up Lab: laboratorio pratico per la redazione del proprio business plan, per analizzare la fattibilità e sostenibilità del progetto d’impresa;
– Credito per l’idea: introduzione ai diversi strumenti creditizi, per valutare il più adatto alle proprie necessità.

Inoltre a tutti coloro che desiderano continuare il percorso e avviare un’attività di impresa vengono offerti i servizi di consulenza individuale e di accompagnamento professionale.

PerMicro, istituzione finanziaria specializzata in microcredito, è partner dell’iniziativa.

Il primo ciclo formativo a Torino si svolgerà in partnership con il Progetto Greenback 2.0 nelle seguenti date:
– 19 giugno ore 20.30,
– 26 giugno ore 20.30,
– 3 luglio ore 20.30.
I tre incontri si svolgeranno presso la filiale PerMicro di Torino, Via Goito 7/a.

Il ciclo di tre incontri verrà proposto altre due volte nel corso dei prossimi mesi.


Associazione PerMicroLab Onlus
L’Associazione PerMicroLab Onlus opera al fine di favorire la valorizzazione, la promozione e lo sviluppo del microcredito quale strumento di coesione ed inclusione sociale e finanziaria. Inoltre si occupa di assistere e sostenere la nascita e lo sviluppo di piccole attività imprenditoriali, attraverso una rete di coach volontari che mettono a disposizione dei microimprenditori le proprie competenze.

PerMicro
PerMicro è l’unica società italiana che eroga microcrediti sotto la vigilanza di Banca d’Italia.
PerMicro è la prima società in Italia per numero di microcrediti concessi e per ammontare erogato. Ha concesso fino ad oggi 6.482 microcrediti, per un totale erogato di € 38 milioni di euro, di cui 1.070 microcrediti all’impresa e 5.412 microcrediti alla famiglia.

Contatti:
Up to Youth, ufficio stampa: 011 658778 – uptoyouth@permicrolab.it
www.permicrolab.it

La prima casa per le giovani coppie

Ad un certo punto della propria vita, i giovani decidono di andare a vivere da soli, soprattutto se sono impegnati in una relazione stabile o addirittura se sono sposati: ma qual è la miglior abitazione che queste giovani coppie possono scegliere?
Innanzitutto, è bene cercare di capire quali sono le esigenze che in quel determinato momento la giovane coppia possiede: ad esempio, se momentaneamente non si ha intenzione di avere figli, la scelta migliore deve ricadere su un piccolo appartamento, poco costoso e soprattutto che sia confortevole ed abbia tutte le stanze necessarie per garantire loro la sopravvivenza.
Questo vuol dire che le giovani coppie, nel momento in cui decidono di acquistare, o anche affittare la prima casa, devono verificare se ci sono le stanze essenziali per star bene in quella casa: cucina, bagno e camera da letto dunque sono indispensabili, mentre altre stanze potrebbero non avere ragione di esistere, almeno in un primo momento.
Bisogna poi anche prendere in considerazione le disponibilità economiche della coppia: acquistare una casa comporta un costo ben differente rispetto il restaurare una vecchia abitazione, ed allo stesso tempo comporta una serie di vantaggi e svantaggi a seconda della scelta che si effettua.
Ad esempio, acquistare una prima casa che ancora deve essere progettata permette alle coppie di poter modificare a loro piacimento il progetto, e di avere una vasta serie di agevolazioni di tipo economico, anche se il costo complessivo dell’acquisto sarà abbastanza elevato.
Al contrario, restaurare potrà essere molto vantaggioso sempre dal punto di vista economico, ma è anche vero che il progetto della casa non può subire grandi modifiche, e che bisogna effettuare una serie di controlli prima di poter procedere al restauro, evitando dunque di commettere degli errori dei quali si potrebbe pentire subito.
Dunque la scelta per la prima casa per le giovani coppie è influenzata da una serie di fattori determinanti che non devono essere sottovalutati.
Tra di questi infine vi è anche la tipologia di casa da acquistare: villette a schiera, appartamento, monolocale o altre tipologie hanno una vasta serie di pregi ma anche di difetti che meritano di essere esaminati attentamente prima di compiere un grande passo come l’acquistare la casa.
Prima di far questo dunque bisogna cercare di esaminare ogni prospettiva, e mettersi d’accordo, e solo dopo poter decidere finalmente come procedere e scegliere la casa che si vuole acquistare.
E importante inoltre ricordare che per i prestiti, ottenuti dagli enti bancari e finanziari, nella maggior parte delle volte bisogna essere sposati: le giovani coppie ufficiali infatti hanno una serie di agevolazioni per quanto riguarda i prestiti, come tasso d’interesse molto basso e tempi della restituzione lunghi, che permette loro di poter riuscire a restituire il prestito senza dover accumulare debiti e senza rischiare di divenire cattivi pagatori o protestati.
Ecco pertanto cosa le giovani coppie devono prendere in considerazione per l’acquisto della prima casa.

www.lagazzettaimmobiliare.it

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