Ludopatia: al Pordenone Film Festival in finale il film “Ragazzi soli”

Al Festival internazionale di Pordenone il corto del regista lucano Alberto Nigro è patrocinato dal Premio “Penisola Sorrentina” e dedicato al tema della ludopatia.

Pordenone – È giunto in finale al Pordenone International Film Festival, rassegna europea dedicata ai giovani e al sociale, il corto “Ragazzi soli” del regista lucano Alberto Nigro, di San Fele, per la precisione, prodotto dalla Exibarte Communication con il patrocinio del Premio nazionale “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, sezione cinema sociale.

“Il rapporto tra cinema e malattia, arti e dipendenze, letteratura e patologia è un tema straordinario ricco di opportunità e di possibilità narrative. Siamo felici di aver patrocinato il concept filmico di Alberto Nigro e portare in giro per l’Italia l’immagine della Basilicata, Campania, di un sud creativo e riflessivo”, commenta il patron del Premio “Penisola Sorrentina” Mario Esposito.

Le scene del film sono state girate in Basilicata, nell’area del Vulture tra San Fele, Atella, Rapone e i Laghi di Monticchio per una storia che parla di un ragazzo affetto dalla ludopatia, un artista solitario e una ragazza diffidente e ambigua.

Il problema della dipendenza dal gioco è molto complesso  e sono davvero onorato di esser stato selezionato dal comitato del Pordenone International Film Festival per aver affrontato con il mio corto  questo tema, insieme ad altri autori che hanno trattato altri generi di dipendenze: ad esempio dagli stupefacenti, dall’uso dello smartphone e così via”, afferma Alberto Nigro regista e produttore indipendente, che non è alla sua prima esperienza nel racconto filmico di spaccati sociali drammatici ed attualissimi come ad esempio la violenza domestica, la difficoltà di integrazione sociale e così via.

Dal 27 al 30 marzo “Ragazzi soli” ha catturato l’attenzione di visitatori, studenti, teen agers, turisti che hanno potuto interagire con il dinamico e talentuoso Alberto Nigro all’interno di uno dei festival cinematografici più apprezzati a livello europeo, sostenuto dal Comune di Pordenone e dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

 

Il regista Alberto Nigro con l’attore Paolo Sassanelli al Pordenone International Film Festival

 

 

Lavoro: per attirare i millennials non basta solo lo stipendio

Milano, 8 gennaio 2019 – Da una parte ci sono tantissimi millennials carichi di skills specifiche e di talento, e dall’altra ci sono altrettante aziende che cercano senza successo di assicurarsi le loro competenze. Non si contano le imprese che faticano nell’inserire in azienda i giovani talenti necessari. Un’affermazione strana per un Paese in cui la disoccupazione giovanile, nonostante l’uscita dalla crisi, resta a tassi molto alti, ma è proprio così.

Eppure nella maggior parte dei casi sono proprio i millennials ad avere le competenze necessarie per accompagnare le imprese nel processo di digital trasformation.

«Il problema di tante aziende e di tanti uffici HR risiede nel loro approccio nei confronti di questi giovani candidati» spiega Carola Adami, head hunter di Milano e fondatrice dell’agenzia di selezione del personale Adami & Associati (www.adamiassociati.com). «Nella maggior parte dei casi è infatti inutile offrire ai millennials lo stesso trattamento che si sarebbe riservato quindici anni fa ai loro coetanei: servono altre attrattive, altre offerte e altri benefit».

Da anni gli esponenti della generazione dei millennials sono stati accusati di essere pigri e di non avere alcuna etica lavorativa.

«La cattiva nomea dei millennials è perlopiù legata al particolare frangente storico durante il quale questa generazione si è presenta sul mercato del lavoro – sottolinea Adami – e non bisogna scordare che in Italia la metà dei giovani ha dei contratti precari, che non valorizzano le loro competenze: anche questo aspetto, ovviamente, determina una diversa visione della situazione lavorativa».

Ma cosa possono fare le aziende per attirare questi talenti?

«Le indagini degli ultimi anni dimostrano molto chiaramente che lo stipendio non è un fattore importante per i millennials come lo è stato per le generazione precedenti: i giovani sono per esempio assolutamente disposti ad accettare stipendi minori, a patto di poter godere di maggior tempo libero di qualità.  Ma non è tutto qui, perché per attirare i millennials è fondamentale prospettare ottime possibilità di carriera, sottolineando la meritocrazia vigente in azienda e i tanti stimoli offerti dal nuovo ambiente lavorativo» aggiunge ancora Adami.

A confermare le parole dell’head hunter ci sono i numeri di parecchie indagini. Un recente studio condotto da ForceManager sui giovani dai 22 ai 37 anni ha per esempio dimostrato che per il 52% degli intervistati i benefit e le garanzie di lavoro agile sono più importanti dello stipendio. Questi stessi giovani hanno infatti dichiarato di essere pronti a tagliare il proprio stipendio annuo di 3.000 euro per godere di programmi di smart working, per gestire al meglio la propria vita privata.

Per quanto riguarda gli stimoli, non deve stupire il fatto che ben il 35% dei ragazzi indichi le startup come il posto perfetto in cui lavorare: le aziende innovative offrirebbero infatti maggiori possibilità di crescita, nonché la possibilità di misurarsi con ruoli di volta in volta diversi.

Per attirare dei giovani talenti in azienda, dunque, diventa indispensabile offrire loro stimoli, tempo libero, flessibilità e possibilità di carriera.

Sarà quindi sempre più difficile assicurarsi i profili necessari, tra i millennials, basandosi unicamente su generosi stipendi.

 

 

 

 

 

Bellezza: nasce la cosmetica minimalista di Bless Cosmetics

Milano, 6 dicembre 2018 – Rivoluzionare le regole del make-up introducendo texture innovative, esaltando il concetto di minimalismo in cosmetica. Sono gli obiettivi di Bless Cosmetics, un brand indipendente e giovane che vuole cambiare radicalmente le regole della bellezza.

Un brand che intende rivoluzionare l’ambiente della bellezza mediante un semplice approccio, tramite il concetto di “Less Is More” (B.Less), ovvero con meno si ottiene di più.

“Abbiamo immaginato un mondo in cui diversità e bellezza confluiscono in un unico significato. La perfezione non è sempre cool. L’imperfezione non è qualcosa da nascondere, ma quello che ci rende unici e che noi dobbiamo imparare a valorizzare” dicono da Bless Cosmetics.

La gamma di questo nuovo brand, di altissima qualità, è prodotta in Italia basandosi sugli standard di massima eccellenza del mercato.

I prodotti Bless si pongono quindi come  l’unica valida alternativa al makeup top di gamma,e  si adattano alla donna secondo il suo mood, il suo mondo ed il suo modo di truccarsi.

Varia la gamma di articoli selezionati per il makeup, disponibili esclusivamente sull’e-commerce all’indirizzo www.blesscosmetics.it.

Come ad esempio il MATTE LIP TINT. Tinte liquide matte a (super) lunga tenuta, incredibilmente pigmentate, no transfer, waterproof che grazie ad una nuova texture, non seccano le labbra. Disponibili in 5 shades di tendenza, basta scegliere i propri colori preferiti lasciandosi guidare solo dal tuo istinto.

Notevole anche il VINYL LIP TINT. Per chi preferisce l’effetto glowy, le Vinyl Lip Tint sono l’alternativa giusta.
La texture è cremosa e sottile, non crea spessore sulle labbra per un confort totale: idratanti e protettive, idrorepellenti e a lunghissima tenuta.

Nota di merito infine per GO FOR MATTE FOUNDATION. Il primo step della nuova routine è il fondotinta Go For Matte. Liquido, leggero, dalla coprenza modulabile e dall’effetto opaco satinato naturale per una pelle luminosa.
La sua speciale texture si adatta a tutti i tipi di pelle grazie a preziosi componenti liftanti e pore minimizing. Può essere applicato con un pennello, una spugnetta o semplicemente con le dita. E avere una base perfetta non sarà mai stato così semplice.

Per saperne di più sulla nuova linea cosmetica rimandiamo ai contatti social su Instagram @blesscosmeticsofficial, alla pagina Facebook @blesscosmeticsofficial e al sito internet www.blesscosmetics.it.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Istat, occupazione record per l’Italia: male i giovani, profondo il gap tra richiesta e offerta

Roma, 3 ottobre 2018 – Sono stati pubblicati i dati Istat relativi al mercato del lavoro italiano: ad agosto 2018 si conta una crescita degli occupati di ben 69.000 unità rispetto a luglio, portando così il tasso di occupazione al 59%, un record storico mai registrato nel nostro Paese, perlomeno a partire dal 1977, anno in cui si è dato il via a questo genere di rilevazioni.

E se gli occupati di questo agosto sono cresciuti di quasi 70.000 unità rispetto al mese precedente, l’aumento è pari a 312.000 unità rispetto ad agosto 2017. E non è tutto qui: per la prima volta a partire dal 2012, la disoccupazione si porta sotto la soglia del 10%, arrivando ad un 9,7% che fino a qualche mese poteva sembrare un miraggio.

Come spesso accade, però, non è tutto oro quello che luccica.

Gli esperti puntano infatti il dito in direzione della qualità del lavoro, e soprattutto verso la natura dei contratti che hanno portato così in alto il tasso di occupazione: si registra infatti un record anche per i contratti a termine, che non erano mai stati così tanti fin dal 1992. Il vero problema, però, è ancora una volta da riconoscere nell’occupazione giovanile: se infatti nella fascia di età tra i 50 e i 64 anni si è arrivati ormai ad oltrepassare il 60% di occupazione, per quanto riguarda gli under 24 la situazione non migliora, e anzi, peggiora: rispetto a luglio la disoccupazione giovanile è aumentata infatti dello 0,2%, portando così al 31% i disoccupati tra i 15 e i 24 anni.

I numeri generali, dunque, migliorano, ma restano sempre presenti i problemi ‘fisiologici’ del mercato del lavoro italiano.

“Il forte scollamento tra mondo della scuola e mondo del lavoro continua a pesare fortemente sui dati relativi all’occupazione giovanile” spiega Carola Adami, CEO e founder dell’agenzia di ricerca e selezione del personale Adami & Associati. Del resto il gap tra domanda e offerta di lavoro è destinato a crescere ulteriormente, nonostante la ripresa che gli stessi dati Istat dimostrano in modo piuttosto palese.

“Le aziende italiane, in piena digital trasformation, sono alla ricerca di figure Ict formate ed esperte, in grado dunque di accompagnare questa evoluzione interna” – sottolinea Adami – “purtroppo, però, alcune di queste ricerche sono destinate a restare insoddisfatte, in quanto l’Italia, ad oggi, non forma un numero sufficiente di professionisti nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione”.

É dagli anni più duri della crisi economica che nel nostro Paese, guardando al rapporto tra domanda e offerta di lavoro, si parla di ‘introvabili’. Del resto sono gli stessi numeri a dimostrare il fatto che i laureati in ingegneria, seppure in aumento, sono ancora troppo pochi, anche per via dell’alto tasso di abbandono degli studi (che sfiora il 60%). Ed è per questo motivo che le aziende italiane faticano non poco a individuare figure come i Data Analyst, i Web Developer, e i System Engineer.

“In autonomia o con l’aiuto di cacciatori di teste specializzati nella selezione di personale Ict, per le imprese italiane è fondamentale riuscire ad assumere i talenti necessari per sfruttare al meglio le nuove tecnologie: una mancata crescita dal punto di vista del personale, infatti, non può che tradursi in una parallela decrescita in termini economici” spiega ancora  Adami.

Si ripropone dunque il paradosso del mercato del lavoro italiano: laddove molti giovani continuano a ricercare un’occupazione, le aziende si sfidano l’un l’altra per assicurarsi i pochi talenti formati dalle scuole e dalle università italiane. Ai primi non resta che lavorare sulle proprie competenze, fissando obiettivi realizzabili, mentre le seconde devono ottimizzare i processi di ricerca e di selezione, per non lasciarsi sfuggire i, pochi, professionisti in grado di supportare l’evoluzione digitale.

 

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La Rai dà il patrocinio al Premio “Penisola Sorrentina”

La Tv di Stato concede il patrocinio ed il marchio al Premio nazionale che dedica un omaggio ad Aldo Moro nel quarantennale della morte e alla fiction “Aldo Moro il professore” con Sergio Castellitto e Valentina Romani. Due borse di studio per gli studenti più meritevoli.

Roma, 11 settembre 2018 – Da Viale Mazzini è arrivato il via libera al patrocinio e al marchio della RAI per il Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”®.                

Ora anche la TV di Stato affiancherà così il prestigioso Premio culturale, insieme ad altri Enti di rilievo come la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Teatro Eliseo di Roma e la Regione Campania.

In particolare la TV pubblica ha inteso riconoscere l’importanza di un progetto speciale del Premio, denominato “Lettere dal cinema”, che pone la fiction come strumento pedagogico e di divulgazione etico- civile.

Si tratta di un concorso di scrittura critica, riservato alle scuole superiori ed ai giovani della Penisola Sorrentina.

Base di partenza per il concorso sarà la docufiction “Aldo Moro il Professore”, prodotta dalla RAI per i 40 anni dalla morte dello Statista ed inserita tra le nomination dell’edizione 2018 per il settore cinematografico ed audiovisivo.

“Il cinema in chiave pedagogica, la storia, i diritti, il valore umano di un ritratto, il passato ed il futuro, l’etica della convinzione e della responsabilità: sono queste le motivazioni di questo omaggio ad Aldo Moro, a quarant’anni dalla morte. Uno statista, ma anche un docente con cui era possibile instaurare un dialogo fervido e costruttivo su motivazioni etiche, politiche ma anche sulle più ampie tematiche culturali”, spiega l’organizzatore del Premio Mario Esposito.

Ad incarnare questo rapporto dialettico tra Moro e i suoi discepoli nella fiction è Lucia, interpretata dall’attrice Valentina Romani, destinata a diventare la migliore allieva del Presidente.

Accanto al concorso di scrittura e critica, una sezione del concorso speciale sarà dedicata alla grafica e ai prodotti multimediali, che offrano occasione di pubblica riflessione sulla figura di Aldo Moro.

Ai due vincitori sarà assegnata una borsa di studio in denaro.

La docufiction “Aldo Moro il Professore” (protagonisti Sergio Castellitto e Valentina Romani) è andata in onda l’8 maggio 2018 su RAI 1 per la regia di Francesco Miccichè. Il docufilm è tratto dall’omonimo libro di Giorgio Balzoni, giornalista e allievo di Aldo Moro.

“Come avevamo dichiarato ad inizio anno il Premio “Penisola Sorrentina” comincia ad avvicinarsi ai giovani, ad essere una vera e propria istituzione culturale e di promozione sociale,  abbattendo quel diaframma che a volte si frappone tra lo spettacolo-evento e la comunità. Farlo poi attraverso il cinema e la TV con i temi della politica e della società civile, nella lezione del grande Statista, diventa un valore aggiunto” , conclude il patron della rassegna.    

Il Premio “Penisola Sorrentina” per l’alto valore culturale di rilievo nazionale ed internazionale, è stato inserito nelle manifestazioni dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018.

La kermesse, diretta da Mario Esposito, che si concluderà il 27 ottobre al Teatro delle Rose di Piano di Sorrento, con il patrocinio della Rai conferma così la sua riconosciuta valenza nazionale nel settore della cultura e dello spettacolo televisivo.

 

“Aldo Moro il Professore”, in evidenza i due protagonisti: a sx Valentina Romani (Lucia) e al centro Sergio Castellitto (Aldo Moro)

 

 

Scuola, parte l’esperimento libri gratis alle scuole medie di Miglierina (Cz)

Catanzaro, 10 settembre 2018 – Libri gratis anche per le scuole medie per tutti gli alunni di Miglierina, piccolo Comune in provincia di Catanzaro. A renderlo nota la scelta dell’amministrazione comunale il Sindaco Prof. Pietro Hiram Guzzi, che fa sapere che a questo contributo si aggiunge anche il trasporto a tariffe molto vantaggiose per le famiglie numerose.

Siamo agli inizi del nuovo anno scolastico e come ogni anno si rinnova la pacata protesta dei genitori, ripresa dalla stampa, per la spesa dei libri di testo scolastici non indifferente da affrontare. In un periodo di grave crisi economica questa situazione sembra essere in contrasto con il dettato della Costituzione che recita esplicitamente: “I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso”.

Lo Stato garantisce, tuttavia, solo l’acquisto dei libri per il primo ciclo di studi, ovvero la scuola elementare, mentre sono previste borse di studio, legate al reddito, per gli altri cicli scolastici.

L’effettiva erogazione delle borse, è legata però all’emanazione di bandi a cui i genitori dovrebbero partecipare, ed alla valutazione degli stessi che può a volte richiedere tempo lasciando i genitori alle prese con una spesa media che può superare i 400 euro per ogni bambino in prima media.

L’amministrazione comunale di Miglierina, guidata dal Sindaco Prof. Pietro Hiram Guzzi, ha scelto invece di andare controcorrente.

Agli alunni delle scuole secondarie di primo grado, cioè delle scuole medie del plesso scolastico di Miglierina, a cui afferiscono i Comuni di Miglierina ed Amato, è garantita la fornitura gratuita dei libri di testo per tutti i bambini.

Si tratta di una scelta coraggiosa e rilevante per il bilancio, stringato, di un comune di soli 750 abitanti, e soprattutto rilevante dal punto di vista politico.

A questo contributo si aggiunge anche la possibilità per le famiglie numerose di pagare, attraverso un biglietto family, una tariffa ridottissima per il trasporto scolastico.

Infatti non si tratta solo di un aiuto finanziario, che non è poco, ma l’attenzione è posta anche sull’interesse educativo, proprio della scuola, attraverso l’insegnamento del rispetto per un bene comune che, l’anno successivo, servirà ad altri alunni.

 

 

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Foto da pubblicare solo a corredo del presente articolo:

 

 

 

Arriva ‘Il Festival dei Giovani Talenti’, tra musica, arte, storia e gourmet

Treviso, 4 settembre 2018 – È in dirittura di arrivo il IV Festival internazionale di musica con variazioni sul tema “Giovani talenti. Professionisti under 30“, in memoria di Giuseppe Biscaro. Il Festival dei Giovani Talenti si terrà nei giorni 20 settembre, 29 settembre e 6 ottobre a Conegliano Veneto (TV), Valdobbiadene (TV) e Farra di Soligo (TV), tra musica, arte, storia e gourmet, e rientra nella programmazione del cartellone di RetEventi Cultura Veneto 2018, con  il Patrocinio della Commissione europea.
IL TALENTO DEI GIOVANI PROFESSIONISTI IN CONCERTO
I giovani e il loro talento per la musica classica: questi gli ingredienti dei concerti conosciuti con il nome di “Giovani talenti. Professionisti under 30”, organizzati dall’Associazione Concertistica Camellia Rubra per la direzione artistica di Vesna Maria Brocca.
“Il Festival è un caleidoscopio di saperi e sapori – commenta il direttore artistico – con una programmazione culturale di alto livello che coniuga armoniosamente musica, arte e cibo. Lo scopo principale della manifestazione, giunta alla sua quarta edizione, è quello di sostenere in modo concreto i giovani under 30 che si sono contraddistinti per il talento musicale raggiungendo eccelsi risultati nel campo del concertismo classico internazionale, senza dimenticare l’importanza del territorio e delle sue eccellenze che contribuiscono a rendere ogni concerto un’esperienza unica”.
Diversificati per la qualità degli interpreti, i programmi sono in grado di coinvolgere diverse fasce di età, adatti per un pubblico particolarmente eterogeneo, sia italiano che straniero, e di integrare l’offerta turistico-culturale dei territori coinvolti.
IL RICORDO DI GIUSEPPE BISCARO A CURA DI DON BRUNONE
Giuseppe Biscaro, uomo legato alla terra di Credazzo, persona di alto profilo culturale, è venuto a mancare il 15 aprile 2018. Molti, non solo la sua famiglia, lo hanno conosciuto come una persona speciale per la valorizzazione delle eccellenze del nostro territorio con le sue tradizioni ed opere artistiche e sacre, per la sua comunicativa accogliente e diretta, per la serenità invidiabile nel dialogo, per la sua professionalità e il suo genio di ristoratore, doni di Dio che ha vissuto intensamente a servizio del bene comune. In tutti resta il suo impegno continuo e appassionato  in tanti servizi umili, senza farsi notare e ringraziare pubblicamente, felice solo di portare a termine progetti chiari con buon senso e dinamismo unici. Traccia indelebile è la sua testimonianza cristiana e l’esempio di partecipazione attiva al restauro della Chiesa Santa Maria dei Broi e nella commissione regionale del turismo religioso” – don Brunone De Toffol.
IL PROGRAMMA
Conegliano Veneto (TV)
Sala dei Battuti (XIV-XV sec.) soprastante il porticato del Duomo
giovedì 20 settembre 2018, ore 20.45
Il gioco in musicaTrio Quodlibet
Mariechristine Lopez, violino
Virginia Luca, viola
Fabio Fausone, violoncello
Musiche di J.S. Bach e W.A. Mozart
Il Trio Quodlibet si è costituito nel 2012 presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano durante un percorso di studio conclusosi con il massimo dei voti nell’ambito cameristico. Nel corso del Master of Arts, hanno studiato con i Maestri Bruno Giuranna, Stefano Molardi, Enrico Dindo, Yuval Gotlibovich e Nora Doallo. Attualmente si stanno perfezionando presso l’Accademia Stauffer di Cremona nella classe del Quartetto di Cremona.
L’interno della Sala dei Battuti presenta un bel soffitto ligneo e un ciclo di affreschi realizzato per la maggior parte da Francesco da Milano in due momenti distinti. La parete esterna fu infatti dipinta verso il secondo decennio del XVI secolo, mentre quella interna attorno al 1530, con uno stile del tutto differente rispetto a quello delle scene precedenti perché realizzate sul modello delle stampe dei cicli della Piccola e della Grande Passione che il Dürer diede alle stampe attorno al 1510. In seguito la Sala fu ampliata e si dovette procedere alla decorazione delle nuove pareti con episodi realizzati dal Pozzoserrato e da altri artisti locali. Anche se indubbie sono le differenze stilistiche e qualitative tra i riquadri, la Sala costituisce uno dei più interessanti monumenti cittadini. Grazie al Rotary Club di Conegliano, che ne cura la conservazione e la salvaguardia della memoria storica, è possibile ancor oggi fruire di questo spazio di incontrastata bellezza.
Valdobbiadene (TV)
Villa dei Cedri
sabato 29 settembre 2018, ore 20.45
RecitalDuo Octo Cordae
Domenico Masiello, violino
Eliana de Candia, violino
Musiche di J.M. Leclair, G.B. Viotti, L. Boccherini, C.A. de Bériot e H. Wieniawski
Domenico Masiello, nato in Basilicata, è stato allievo della prof.ssa Maryse Regard, primo violino dei Filarmonici di Roma, ed è stato membro, fin dall’età di 12 anni, dell’orchestra giovanile di Uto Ughi, partecipando per più volte alle manifestazioni “ Uto Ughi per Roma”. Eliana de Candia nel 2017, con l’ensemble “Frammenti di Luce”, ha suonato in qualità di primo violino presso la Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma alla presenza di Sua Santità Papa Francesco. Nel 2018 è uscito, per l’etichetta discografica Farelive, il primo CD del duo dal titolo “Recital”.
Mezz’ora prima dell’inizio del concerto di Valdobbiadene, si terrà una “conversazione con gli artisti” aperta alle domande del pubblico e dei giovanissimi studenti delle scuole di musica.
Ad impreziosire ancor più la splendida Villa dei Cedri e a fare da cornice a pubblico e  musicisti saranno i quadri dell’artista opitergina Roberta Coral, vincitrice nel 2016 del Concorso artistico letterario “La Musica è…” per la sezione “Arte Visiva” indetto dalla stessa Associazione Concertistica Camellia Rubra. Grande “consumatrice” di musica, specialmente classica e sinfonica ma anche di autori moderni, Roberta Coral trae dall’ascolto l’input che la porta verso l’astratto e, quando i legami col visibile si  stemperano, esprime la sua sensibilità ed intuizione usando i colori ad olio: in questa fase possiamo dire che l’artista “vede il colore del suono e sente la musica del colore”.
Al termine del concerto sarà offerto un petit buffet a cura della Pasticceria alla Villa dei Cedri di Massimo Carnio (campione italiano di cioccolateria 2015 e miglior dessert al mondo al «World Chocolate Masters» di Parigi) e un brindisi grazie alla cantina Bortolomiol, dal 1760 Prosecco superiore di Valdobbiadene.
Per quanti sono invece alla ricerca di un Hotel dove poter soggiornare per seguire i concerti del Festival internazionale “Giovani talenti. Professionisti under 30”, consigliamo l’ Hotel Diana che si trova tra le splendide colline del Prosecco, nel cuore di Valdobbiadene. Chiama tel. 0423/976222 oppure scrivi a welcome@hoteldiana.org
Farra di Soligo (TV)
Antica chiesa della “Madonna dei Broi”
sabato 6 ottobre 2018, ore 20.45
Un’eterna fraseQuartetto Manfredi
Musiche di F.J. Haydn e J. Brahms

Giovanni Claudio Di Giorgio, primo violino
Sofia Bolzan, secondo violino
Matteo Terenzio Canella, viola
Giacomo Grespan, violoncello

Il Quartetto Manfredi è di Venezia e ha vinto, tra gli altri, il primo premio al concorso internazionale Città di Treviso. Formatosi nel 2013, si perfeziona con Miguel Da Silva presso il Conservatoire à Rayonnement Régional de Paris e prosegue la sua formazione alla Scuola di Musica di Fiesole, dove ha ricevuto una borsa di studio riservata ai migliori quartetti. Si perfeziona inoltre con Petr Holman violista del Quartetto Zemlinsky e ha seguito le lezioni di Antonello Farulli presso l’Accademia Pianistica “Incontri col Maestro” di Imola.

La piccola chiesa campestre dedicata a Santa Maria ad Nives o Madonna dei Broi è l’esito della somma di interventi di epoche diverse, dall’alto Medioevo al primo Novecento, a testimoniare l’importanza di questo piccolo sito nella devozione popolare locale a Farra. L’edificio è stato di recente oggetto di un corposo restauro che ha svelato commoventi tracce della presenza di soldati imprigionati durante la Grande Guerra e uno straordinario ciclo di affreschi risalente all’inizio del XIV secolo. Ogni sera al tramonto i rintocchi della campana “Maria Pacis” (figlia della Campana della Pace di Rovereto) ricordano i caduti e sono un monito di pace.
Tutti i concerti sono a ingresso libero e gratuito, senza prenotazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Per informazioni sull’evento:
Associazione Concertistica Camellia Rubra
DOVE DORMIRE
Per quanti vogliano seguire i concerti del Festival internazionale “Giovani talenti. Professionisti under 30”, per trascorrere una vacanza rigenerante ascoltando ottima musica, e sono alla ricerca di un Hotel dove poter soggiornare, consigliamo l’ Hotel Diana che si trova tra le splendide colline del Prosecco, nel cuore di Valdobbiadene: tel. 0423/976222, email welcome@hoteldiana.org

Beni culturali, giovani e impegno sociale al premio Penisola Sorrentina 2018

Teatro, arte, cinema, giornalismo. Ma anche musei e beni culturali. In preparazione la kermesse culturale di rilievo nazionale con la sezione Dino Verde che festeggia cinque anni. Il patron Mario Esposito cita Luca Barbareschi: “Il nostro è un Paese che spesso punisce il successo. Il segreto è non mollare”.

 

Napoli, 21 maggio 2018 – È in piena fase preparatoria l’edizione 2018 del Premio nazionale “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”®. La kermesse, organizzata dall’ente di cultura e promozione sociale “Il Simposio delle Muse”, si svolgerà il 27 ottobre a Piano di Sorrento e anche quest’anno premierà personaggi di spicco del panorama culturale nazionale ed internazionale.

Fondato dal poeta Arturo Esposito come Premio di poesia, il riconoscimento nel tempo è diventato un contenitore culturale multimediale e trasversale. Novità di questa 23a edizione sarà lo sguardo rivolto al sociale. Mario Esposito è il patron della rassegna.

Direttore, allora ci sono cambiamenti in vista per questa edizione 2018?                                         Più Più che cambiamenti direi evoluzioni ed innovazioni. Tutti i format con il tempo rischiano di usurarsi. Ed i premi non sono immuni da tale meccanismo. Ecco perché nell’anno europeo del patrimonio culturale abbiamo deciso di rivolgere anche la nostra attenzione all’offerta museale e poi di rivolgere l’attenzione alla promozione sociale e ai giovani.

In che maniera?                                                                                                                                     Alcune sezioni premieranno interpreti e prodotti artistici di qualità che sono stati dedicati a problemi sociali di scottante attualità come, ad esempio, la lotta alla camorra, le diversa abilità, le storie di donne. Poi c’è un progetto di arti visive, “Copertina d’autore” che sarà rivolto ai giovani artisti attivi in campo internazionale e che sarà diretto da Giuseppe Leone e che vedrà quest’anno protagonista lo street artist internazionale Jorit.

23 anni non sono pochi! Ma qual è Il segreto di questo Premio?                                                      Uno su tutti: la passione. Essa è la condizione essenziale per dar vita ad un altro segreto che è la continuità. Spesso infatti i premi nascono ma dopo qualche edizione, magari anche televisiva o roboante, muoiono e svaniscono. La passione è poi alla base anche di altri due elementi che contribuiscono alla continuità di un evento: la sinergia e lì apertura verso nuovi orizzonti. Si lavora per un obiettivo comune: esaltare il patrimonio e la nostra identità culturale; ricordarci che l’Italia è il paese delle eccellenze ma che spesso, come dice Luca Barbareschi (direttore del Teatro Eliseo di Roma e amico del Premio 2018) “punisce il successo”. Il segreto però- ricorda lo stesso Barabareschi- “è non mollare”. Come ogni anno anche noi cerchiamo di fare.

Quali saranno le sezioni dell’edizione 2018?                                                                                            Il Premio è dedicato alle “Humanities”. Per cui spazio sarà offerto al giornalismo, al cinema, al teatro, alla canzone d’autore. La narrativa del Premio , il format, saranno costruiti su un concept che fa della serata-spettacolo una sorta di Esposizione campana della cultura italiana. Pertanto oltre che interpreti si premieranno filiere, prodotti televisivi e progetti culturali di alta qualità.

Il Premio “Penisola Sorrentina” annovera nel suo palmares anche un Capo di Stato e dei Premi Oscar.                                                                                                                                                             Sì, l’albo d’oro è particolarmente ricco. Il Premio è stato vinto dal Presidente Emerito della Repubblica Francesco Cossiga e dagli Oscar Nicola Piovani e Fred Murray Abraham. Tanta poi la letteratura e la saggistica con i nomi di Giovanni Raboni, Michele Sovente, Edoardo Sanguineti, Alberto Bevilacqua, Maria Luisa Spaziani, Elio Pagliarani. Walter Veltroni. Tanto giornalismo con Mario Orfeo, Magdi Allam, Mario Giordano, Alessandro Sallusti, Toni Capuozzo, Antonello Piroso, Roberto Napoletano. Ma anche tanto spettacolo: cito, tra tanti, i nomi di Luca Barbareschi, Giancarlo Giannini, Giuliano Gemma, Lando Buzzanca, Eugenio Bennato, Francesco Branchetti e Barbara De Rossi, Lino Guanciale, Roberto Vecchioni, Giulio Scarpati, Ugo Pagliai, Francesca Cavallin.

Poi c’è il premio speciale dedicato a Dino Verde che quest’anno festeggia cinque anni.                     Il “Premio Dino Verde” è una sezione speciale per la tv che abbiamo istituito nel 2014, a dieci anni dalla morte del grandissimo autore, insieme con Gino Rivieccio e Gustavo Verde (ndr. figlio di Dino) che ne sono i responsabili. Dino Verde è stato autore di format indimenticabili come “Scanzonatissimo” e di canzoni intramontabili come “Resta cu mme” e “Piove” scritte per Domenico Modugno oppure “Romantica” per Renato Rascel o ancora “Che mm’ e’ ‘mparato a ‘fa” per Sofia Loren. Premiati in questi anni sono stati Lino Banfi e Riccardo Cassini, Pippo Baudo, Leo Gullotta, Giancarlo Magalli. Per l’edizione del quinquennale molto probabilmente punteremo ad un nome che abbini a talento artistico e notorietà anche simpatia e verve comica.

Nel corso degli anni molte e qualificate sono state le attestazioni e le dichiarazioni sul valore e l’importanza rivestiti dal Premio “Penisola Sorrentina”. Da quella del Presidente Emerito Giorgio Napolitano a quella dell’Assessore al Turismo della Regione Campania Corrado Matera.                                                                                                                                                            Il Premio gode però anche di riconoscimenti e patrocini importanti da parte delle più alte istituzioni;  l’edizione 2018 è stata insignita del Premio del Senato della Repubblica e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed il Turismo ha concesso il proprio patrocinio per la rilevanza nazionale ormai raggiunta dalla kermesse.

 

 

Mario Esposito con Giancarlo Magalli, vincitore nel 2017 della sezione Dino Verde.

A Milano Smart Future Academy, per capire cosa fare da grandi

A Milano il 5 maggio si terrà Smart Future Academy: studiare, conoscersi e saper sbagliare, per capire cosa fare da grandi. 12 i saggi che faranno da tramite tra i giovani e il loro futuro…

Milano, 2 maggio 2018 – Il 5 maggio prossimo a Talent Garden si terrà la prima edizione milanese di Smart Future Academy, un innovativo progetto di orientamento rivolto agli studenti delle scuole superiori che ha come obiettivo di aiutarli a meglio comprendere cosa vorrebbero fare da “grandi” attraverso il contatto con straordinari personaggi dell’imprenditoria, della cultura, della scienza e dell’arte.

I 12 saggi porteranno sul palco la loro storia, i loro errori e i loro consigli, mostrando ai ragazzi come sia possibile raggiungere il successo. L’obiettivo è quello di contrastare la sensazione di inadeguatezza che molti giovani vivono, dimostrando che si possono realizzare i propri sogni, sogni che richiede però formazione e aggiornamento, disciplina e costanza. 

Smart Future Academy ha il patrocinio ed il sostegno di Regione Lombardia, Assolombarda, A2A, Summer School dei premi Nobel dell’Istituto I.S.E.O, Fondazione per l’Educazione Finanziaria il Risparmio (ABI).

Smart Future Academy nasce nel 2016 per iniziativa di Lilli Adriana Franceschetti, co-fondatrice e Presidente di Smart Future Academy, bocconiana attivamente coinvolta nel mondo della scuola, insieme a Carlo Alberto Pratesi, docente dell’Università Roma Tre che vanta una lunga esperienza in progetti finalizzati ad aiutare gli studenti nel passaggio dalle aule al lavoro e da Marco Bianchi, dottore commercialista e consulente aziendale. Il workshop Smart Future Academy è aperto a tutti gli studenti delle scuole superiori senza alcun costo, né per le scuole, né per le famiglie.

Il presidente Lilli Franceschetti ci spiega come nasce l’idea:

“Ho cinque figli e mi trovo spesso in mezzo a ragazzi che alla domanda ‘Cosa vuoi fare da grande‘ rispondono ‘Mah‘. Perchè quindi non aiutarli a trovare la loro strada convincendoli che lavorare o studiare con passione, magari svolgendo un lavoro o un percorso di studi in armonia con le proprie inclinazioni e le proprie aspirazioni è un sogno realizzabile? Esercitare una professione appassionante o studiare materie interessanti vuol dire affrontare ogni nuovo giorno con il sorriso”.

Marco Bianchi, co-founder  di Smart Future Academy aggiunge:

“La cosa straordinaria è che questo messaggio è stato accolto immediatamente dagli speaker, da Corrado Passera a Matteo Marzotto, da Davide Dattoli al Generale Teo Luzi, insomma, per questa edizione milanese (la terza di Smart Future Academy) altri 12 saggi, scelti da un autorevole Comitato Scientifico, parleranno senza veli della loro carriera, dei loro successi e delle difficoltà incontrate. Si, perché il successo è evidente ma la fatica per raggiungerlo non sempre”.

Gli speaker di Smart Future Academy Milano 2018 sono: Davide Dattoli – presidente e fondatore Talent Garden; Luigi Franceschetti- founder ELI WMS; Teo Luzi – Generale di Divisione Comandante della Legione Carabinieri Lombardia; Paolo Martini – amministratore delegato Azimut Capital Management; Matteo Marzotto – imprenditore; Emanuele Morandi – presidente SiderWeb; Betty Pagnin – partner ScuolaZoo; Corrado Passera – Promotore Spaxs; Sergio Pecorelli – già rettore Università di Brescia; Paolo Revelli – nuotatore olimpionico, imprenditore energie rinnovabili UK; Luigi Scordamaglia – amministratore delegato gruppo Cremonini-Inalca, presidente Federalimentare; Daniele Tranchini – amministratore delegato LaFabbrica.

Il Comitato Scientifico di Smart Future Academy è invece composto da:

Giuseppe Ambrosi  (presidente CCIAA Brescia, Assolatte, Gruppo Ambrosi); Sergio Pecorelli (già Rettore Università di Brescia); Carlo Alberto Pratesi  (docente di marketing ed innovazione, Univ. Roma Tre); Luigi Scordamaglia (amministratore delegano gruppo Cremonini-Inalca, presidente Federalimentare;); Daniele Tranchini  (amministratore delegato LaFabbrica); Enrico Zampedri (amministratore delegato gruppo Metra – già direttore generale Policlinico Gemelli.)

 

Per saperne di più sull’evento è possibile visitare il sito internet www.smartfutureacademy.it oppure si può scrivere alle mail presidente@smartfutureacademy.it e info@smartfutureacademy.it.

L’appuntamento è quindi il 5 maggio 2018 dalle 8,00 alle 16.00 nella Hub di Talent Garden in via Arcivescovo Calabiana 6.

 

 

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Contatti stampa:

Lilli Adriana Franceschetti

Presidente Associazione Smart Future Academy

Mob. 335 548 5575

 

 

Foto delle  precedenti:

         

A Casalnuovo di Napoli la terza tappa di ‘Luoghi di Musica & Poesia’

Napoli, 12 aprile 2018 – A Casalnuovo di Napoli arriva la terza tappa di “Luoghi di Musica & Poesia”, il primo talent del territorio fondato sulle sinergie tra la musica e la poesia, forze che si fondono per dare vita a momenti teatrali inediti.

La terza tappa della rassegna è prevista per il prossimo 16 aprile, dalle ore 11.00 presso il Teatro-Auditorium interno all’ I.S.I.S. di Viale dei Tigli.

Ad esibirsi, questa volta, saranno gli allievi dell’Istituto Comprensivo Ragazzi D’Europa.

Un abbraccio al Preside Claudio Mola per aver accolto con favore il progetto. Ringrazio le docenti per la passione che ci mettono e ringrazio i ragazzi, che accettano sempre di mettersi in gioco”, questo il commento di Giovanni Nappi, fondatore del Premio Letterario Una Città Che Scrive (www.unacittachescrive.it) e ideatore del progetto finanziato e patrocinato dalla Città Metropolitana di Napoli.

Sarà presente, come negli appuntamenti precedenti, Antonello Cossia, attore che con generosità accompagna il Centro Studi Nappi in questo percorso. Cossia era nel cast di “Ammore e Malavita“, film che con 15 nomination ha ricevuto il maggior numero di candidature ai David di Donatello 2018.

Dall’esperienza di ‘Una Città Che Suona’ anche Mario Pelliccia, Luigi Esposito, Joe Romano e Lauro Giovanna a cui si va ad aggiungere un nuovo ospite, il giovane attore Francesco Rivieccio che con “Sciamissa, richiamo poetico a Nino Taranto”, uno spettacolo di cui è interprete e autore, omaggerà il repertorio del “sarto” diventato artista.

Direttore artistico della rassegna è il maestro Marco Zurzolo, sassofonista e compositore tra i più apprezzati del panorama jazz partenopeo.

Per i ragazzi, a giugno una finale con l’assegnazione di borse di studio.

 

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