Un viaggio Smart nel mondo del lavoro: al via la Smart Future Academy Bologna 2022

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Bologna, 17 marzo 2022 – Venerdì 18 marzo alle 8,15 si apre il palco virtuale di Smart Future Academy, un evento organizzato in collaborazione e con il contributo della Camera di commercio di Bologna per i ragazzi delle scuole superiori.

I ragazzi verranno coinvolti in un dialogo attivo, nel quale potranno tramite i social porre domande agli speaker e fugare dubbi e perplessità sul mondo lavorativo. Grazie al consolidato format di Smart Future Academy, gli studenti potranno alternare momenti di riflessione a momenti di condivisione gioviale.

Siamo orgogliosamente arrivati alla quarta edizione di Smart Future Academy a Bologna. Anche quest’anno il nostro comitato scientifico, in collaborazione con le Camere di commercio, ha selezionato le persone che «ce l’hanno fatta» dove, per farcela si intende,  l’autorealizzazione personale e professionale. – spiega Lilli Franceschetti, presidente di Smart Future Academy.

Gli speaker racconteranno in uno speech intenso ed emotivo, la loro esperienza personale rilevando le chiavi del loro successo” ha detto ancora la presidente.

La forza delle nuove generazioni è gigantesca. Come Camera di commercio pensiamo che i giovani vadano incoraggiati nelle scelte. Smart Future Academy, con le storie di successo e di autorealizzazione presentate, è una bellissima iniziativa che mostra alle ragazze e ai ragazzi che è possibile realizzare delle belle imprese. Le nuove generazioni padroneggiano le tecnologie e parlano un linguaggio europeo e cosmopolita. Hanno idee fresche e innovative. Il futuro lo hanno già in mano. Noi ci saremo per accompagnarli”, racconta Valerio Veronesi, presidente della Camera di commercio di Bologna.

L’obiettivo è quello di contrastare la sensazione di inadeguatezza vissuta da molti giovani, dimostrando che è possibile realizzare i propri sogni, sempre con la giusta dose di formazione, aggiornamento, disciplina e costanza.

Smart Future Academy è un progetto aperto a tutti gli studenti delle scuole superiori e completamente gratuito, sia per le scuole che per le famiglie e valido ai fini PCTO.

Smart Future Academy Bologna Online è realizzato in attuazione al protocollo d’intesa sottoscritto con Unioncamere, in collaborazione e con il contributo della Camera di commercio di Bologna, le principali associazioni datoriali nazionali e territoriali ed in coordinamento con gli uffici scolastici regionali e territoriali.

Ha ottenuto il patrocinio di Camera di commercio di Bologna, UNIONCAMERE, Regione Emilia-Romagna, Città metropolitana di Bologna, Confindustria Emilia Area Centro, Assoinfluencer, Coldiretti, CNA, Confapi, Confcommercio, Federalimentare, ITS Italy, Utilitalia, USR Emilia Romagna.

Smart Future Academy Bologna è la 12a tappa di  Smart Future Academy 2021-2022. Il tour è partito  il  25 ottobre con l’evento Nazionale “Speciale Teatro”  organizzato in collaborazione anche con il Teatro comunale di Bologna per passare a Reggio Emilia, Modena, Isernia, Campobasso, Trieste, Gorizia, Milano, Parma, Piacenza, l’evento nazionale “Speciale Sostenibilità”, Arezzo, Speciale “Puglia agroalimentare”, Torino. Continuerà il suo percorso per l’Italia passando da Forlì, Cesena, Rimini, Modena, Ravenna, Perugia, Terni, Palermo, Cremona, Firenza, Speciale “Turismo Puglia,” Grosseto e Livorno, Siena, due eventi Speciali dedicati agli ITS e per chiudere l’anno scolastico Smart Future Academy “Speciale Excelsior” organizzato con Unioncamere.

 

Modalità di Iscrizione agli eventi Smart Future Academy

  • Per partecipare è necessaria l’iscrizione online dell’istituto e delle classi sul sito di Smart Future Academy alla pagina ISCRIZIONI: https://bit.ly/2Rpcia9;
  • Successivamente la segreteria invia una mail con le informazioni (link all’evento) affinché docenti e studenti possano partecipare.
  • L’iscrizione è necessaria per poter avere successivamente l’attestato delle ore di frequenza.
  • Le ore rientrano nei programmi PCTO.

 

L’ APPUNTAMENTO

Smart Future Academy BOLOGNA 2022 ONLINE

18 MARZO 2022
Dalle 8:15 alle 12:30
Live su YouTube

 

Per informazioni:

Contatti: info@smartfutureacademy.it; ufficiostampa@smartfutureacademy.it

Fotografie: link: Cartella fotografie ufficiali

Cosa è la Smart Future Academy

L’Associazione Smart Future Academy nasce nel 2016 per iniziativa di Lilli Adriana Franceschetti, Presidente di Smart Future Academy, bocconiana attivamente coinvolta nel mondo della scuola, insieme a Marco Bianchi, Vice presidente, dottore commercialista e consulente aziendale. 

Come lo fa? In un modo informale ma professionale e con focus sul territorio grazie alla partnership con enti, istituzioni e professionisti che provengono da mondi diversi e possono ispirare gli studenti offrendogli una visione del mondo lavorativo a 360 gradi. In soli 5 anni Smart Future Academy ha coinvolto oltre 150 mila studenti e 20 città, attraverso 280 speech, affermandosi come il principale progetto di orientamento del sistema camerale italiano grazie alla collaborazione e al patrocinio di prestigiosi enti ed istituzioni, pubbliche e private.

Il Comitato Scientifico è composto da: Giuseppe Ambrosi (presidente CCIAA Brescia, Assolatte, Gruppo Ambrosi); Sergio Pecorelli (gia? Rettore Universita? di Brescia); Maria Ida Germontani (Giurista d’Impresa); Carlo Alberto Pratesi (docente di marketing ed innovazione, Univ. Roma Tre); Luigi Scordamaglia (amministratore delegano gruppo Cremonini-Inalca, presidente Federalimentare); Lorenzo Maternini (Vicepresidente Talent Garden); Daniele Tranchini (amministratore delegato LaFabbrica); Giovanni Valotti (Docente Universita? Bocconi e presidente A2A); Enrico Zampedri (amministratore delegato gruppo Metra – gia? direttore generale Policlinico Gemelli); Giovanni Valotti (Docente Ordinario di Economia delle aziende pubbliche Università Bocconi e Presidente A2A spa); Giuseppe Albeggiani (Management Consultant e Curatore del Master in Management dello Sport e delle Attività Motorie UNIPG).

Comitato direttivo
Lilli Adriana Franceschetti – Presidente Smart Future Academy
Marco Bianchi – Vicepresidente Smart Future Academy
Susanna Wenter – Referente Orientamento Smart Future Academy

Sviluppo Strategico
Giuseppe Albeggiani – Responsabile Sviluppo Strategico

Team Giovani
Erika Bortolotti – Referente Comunicazione & Social Media
Ginevra Bersani: Corrispondente estero – Parigi
Nicholas Marchetti – Team Giovani

Andrea Natalia – Progettazione

Team Tecnico
Davide Briosi – Web Conduttore
Orio Navarra – Regia Software
Roberto Lucentini – Regia Software
Marco Riva – Tecnico Audio
Matteo Colli – Tecnico Regia

 

La sessualità è spesso un tabù, ma non é una parolaccia

Manca una vera educazione sessuale agli italiani, e la sessualità è troppo spesso considerata un tabù di cui non parlare…

Roma, 9 febbraio 2022 – L’ultimo rapporto Censis-Bayer sui nuovi comportamenti sessuali degli italiani ci dice che le persone hanno rapporti sessuali più frequenti, più vari e con più partner. L’80,7% fa sesso orale, il 67% pratica la masturbazione reciproca, il 46,9% usa un linguaggio osceno durante i rapporti, il 33,1% pratica il sesso anale, il 24,4% usa oggetti, cibi o bevande per giochi erotici, il 16,5% scatta foto o registra video durante i rapporti, il 16,5% fantastica apertamente con il partner su altri possibili partner, il 13,1% ha rapporti sessuali a tre o più persone, il 12,5% pratica il bondage o il sadomasochismo.
Di questi dati non c’è nulla da stupirsi.

Anzi, si stima che in realtà siano molte di più le persone coinvolte in relazioni e pratiche sessuali considerate “atipiche”.
Sono considerate atipiche non perché non sono normali in sé, ma perché non ne sentiamo parlare e non fanno parte dei messaggi educativi con cui siamo cresciuti. Autori contemporanei nell’ambito della sessualità, come Meg-John Barker, si riferiscono a questi aspetti come “Genere, sessualità e diversità di relazioni”, termine ombrella utilizzato per descrivere ogni sfumatura della sessualità umana come valida, piuttosto che attribuire l’etichetta di “atipico”.

Gianni Lanari, psicoterapeuta responsabile del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”, sostiene che sebbene la sessualità sia spesso considerata un argomento tabù da molte persone, essa sia un aspetto centrale nella nostra vita.

La nostra esistenza è impregnata di sessualità, ma la consideriamo ancora un tabù, da chiudere a chiave nelle nostre camere da letto, o peggio ancora, negli angoli remoti del nostro inconscio.
Una delle prime cose che viene chiesta più di frequente ad un futuro genitore è: ”sai già il sesso?”, “sarà un maschietto o una femminuccia?”

La nostra nascita è strettamente legata ad aspetti sessuali. Veniamo al mondo tramite il sesso, e la sessualità ci accompagna lungo l’arco della vita. Eppure di sessualità si parla poco, e quando se ne parla, si giudica molto.

“Quando siamo piccoli ci insegnano le parti del corpo attraverso il gioco. Ci insegnano che ci sono la testa, le braccia, le gambe.. e poi in mezzo alle gambe abbiamo “la farfallina” o “il pisellino”, spiega la dr.ssa Margherita Mioni, psicologa del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”.

Chiamare gli organi genitali con il loro nome è difficile, se non impossibile.
E’ un po’ come se da domani iniziassimo ad insegnare ai nostri figli che le braccia si chiamano “bastoncini”.
Perché è così faticoso? Perché nessuno l’ha insegnato ai nostri genitori e questa lacuna si tramanda di generazione in generazione.

Vergogna, pudore, senso di colpa e rabbia sono le conseguenze di una società che non parla ad alta voce di sessualità, perché è un tabù.

Quando a scuola ci insegnano educazione sessuale, ci dicono che il sesso è pericoloso e serve correre ai ripari. Malattie sessualmente trasmissibili e gravidanze inattese sono i mostri da cui dobbiamo proteggerci.
Nessuno ci parla di esplorazione corporea, piacere, orgasmo, relazioni sane, consenso, erotismo e fantasie sessuali.
Nessuno ci parla di sessualità come molto più di una semplice penetrazione.
Ma lo è.

Se tutto quello che sai della sessualità viene dal porno, allora sarebbe consigliabile resettare il tuo sistema operativo e ricominciare da capo.

La sessualità riguarda come noi ci sentiamo nel nostro corpo e riguarda come noi ci sentiamo con le persone intorno a noi. E come tale va costruita, plasmata e riplasmata, perché nulla rimane uguale.

Tutti affrontiamo nella vita qualche tipo di difficoltà legata alla sfera sessuale: l’incontro con un nuovo partner, la mancanza di desiderio sessuale, la monotonia di una relazione di lunga durata, difficoltà nel raggiungere l’orgasmo, fertilità e concepimento, menopausa, disfunzioni erettili, dolore durante i rapporti, difficoltà ad accettare il nostro corpo, comunicare al/la nostr* partner quello che ci piace, ritrovare la sessualità in seguito ad una malattia o disabilità, ma anche dopo una gravidanza e l’arrivo dei figli.

Ci troviamo a farci domande sul nostro orientamento sessuale e potremmo scontrarci con la mancanza di attrazione verso potenziali partner (essere aromantico o asessuale fa parte della natura umana, non é una brutta malattia inguaribile!).

Queste preoccupazioni, in aggiunta ad altri fattori di vita stressanti, influenzano la nostra salute mentale e possono costituire una fonte di ansia, depressione, attacchi di panico e rabbia.

Il Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”, grazie alla sua rete professionale di 375 Psicologi, ha quindi deciso di offrire in tutte le regioni italiane (e in 23 paesi esteri) un servizio di aiuto per le persone che aspirano a migliorare il proprio rapporto con la sessualità.

Il servizio è offerto in 28 lingue, i prezzi sono agevolati e gli Psicologi lavorano 7 giorni su 7.
Per contattare il Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est” basta telefonare al n. 06 2279 6355, al n. 351 7350 609 o andare sul sito internet www.pronto-soccorso-psicologico-roma.it.

 

Problemi psicologici: la soluzione alla pandemia della mente é online

Roma, 3 febbraio 2022 – Da ricerche effettuate sembra che l’epidemia abbia provocato disturbi psicologici per il 65% degli Italiani e non va molto meglio negli altri paesi europei, dove la media rilevata sembra essere del 58%.

L’emergenza sanitaria ha acuito la sofferenza emotiva delle persone che si sono trovate costrette, in diversi casi, ad affrontare in solitudine le difficoltà straordinarie e quotidiane.

Il sostegno psicologico, mai come in questo particolare momento, è ormai un servizio necessario per la salute e per il benessere delle persone.

“La salute non è solo fisica, ma anche e soprattutto psichica. Abbiamo il diritto ad una maggiore cultura del benessere psicologico anche perché, oltre a far star meglio la popolazione, investire in psicologia fa risparmiare la collettività” spiega Gianni Lanari, psicoterapeuta responsabile del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”.

“Non tutti però hanno sempre l’opportunità di recarsi presso uno studio e la tempestività, in talune circostanze di malessere, è fondamentale per poter aiutare le persone a ripristinare il loro equilibrio. Le consulenze psicologiche online rappresentano l’opportunità di accesso a tutte le persone che, per motivi diversi, non hanno la possibilità di poter usufruire delle sedute psicologiche in presenza presso uno studio. L’aiuto psicologico online così serve a connetterci velocemente con il nostro benessere”, continua Lanari.

“Attraverso una pratica etica rispettosa, l’aiuto online permette di ottenere degli ottimi risultati, come indicato da diversi studi effettuati sulla consulenza psicologica online (Zabinski e coll. (2001), (Yager Z, O’Dea JA, 2006). La terapia online offre vantaggi concreti e nuove opportunità di comunicazione basate su tecnologia digitale (smartphone, tablet), a cui siamo sempre più abituati e non ci obbliga ad abbandonare i luoghi abituali come la casa, oppure l’ufficio e questa condizione può favorire meccanismi di relax, confort, empatia e intimità”, racconta la psicologa Debora Barrea.

Nella terapia online possiamo scegliere il tempo, il luogo e anche l’approccio iniziale del rapporto terapeutico. Una consulenza psicologica online può avvenire in qualsiasi luogo, e in qualsiasi momento; se stiamo vivendo un momento particolarmente difficile, possiamo inviare un messaggio al nostro terapeuta e ricevere nel giro di poco tempo un contatto e delle utili indicazioni. Se optiamo per una consulenza psicologica online, non saremo più limitati a scegliere il professionista più comodo da raggiungere, ma quello migliore per noi. E’ importante sottolineare che una modalità non sostituisce l ‘altra, ma diviene più opportuna sulla base delle necessità delle persone.”

Partendo dalla convinzione che un corretto aiuto psicologico nell’ambito di una emergenza eviti l’insorgenza di una psicopatologia strutturata, il Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est” ha quindi deciso di offrire anche un aiuto psicologico online.

Il servizio é offerto per affrontare delle situazioni di crisi legate a: ansia, attacchi di panico, solitudine, dipendenza da internet, ritiro sociale (hikikomori), problemi relazionali, autostima bassa, problemi sessuali, dipendenza da sesso virtuale (cybersex addiction), violenze e abusi, violenze di genere, mobbing, bullismo, problemi legati al lavoro, problemi a scuola, incidenti e traumi, iperattività, disabilità, handicap, depressione e disturbi dell’umore, dipendenze, disturbi alimentari, disturbi del sonno, disturbo ossessivo compulsivo (doc), disturbi di personalità, disturbo post traumatico da stress, paure e fobie, lutti amorosi, lutti reali, tumori e malattie gravi, coronavirus, problemi legati al covid, gestione della rabbia e dello stress, problemi degli adolescenti, problemi della terza età, problematiche familiari, problematiche LGBTQIA+ (lesbiche, gay, bisessuali, transgender, queer, intersex e persone asessuali), stalking, problemi di coppia, partner bugiardo patologico, demenze, disturbo narcisistico di personalità, etc.

I 374 psicologi della rete del pronto soccorso sono presenti in tutte le regioni italiane e in 23 paesi esteri, come Regno Unito, Francia, Hong Kong, Messico, Russia, Argentina, Grecia, Kenya, Ghana, Mozambico, Nigeria, Brasile, Portogallo, Serbia, Romania, Bulgaria, Egitto, Giordania, Pakistan, Azerbaijan, India, Spagna e Svizzera.

Per contattare il Pronto Soccorso Psicologico basta telefonare al n. 06 22796355, al n. 380 6883135, o collegarsi al sito internet www.pronto-soccorso-psicologico-roma.it.

 

Disabilità: come relazionarsi, ascoltare e intercettare i bisogni dei disabili

Roma, 25 gennaio 2022 – Chiunque si occupi di persone con disabilità deve possedere caratteristiche, doti comportamentali e peculiarità personali non comuni: cordialità, per la maggior capacità comunicativa che essa comporta; relazionalità, in mancanza della quale non è possibile ottenere nessun risultato; pazienza, indispensabile per potersi prendere cura di persone con problemi più o meno gravi e più o meno evidenti; costanza, per essere in grado di sopportare meglio le inevitabili crisi di un lavoro pratico operativo che non sempre è ripagato da risultati evidenti; amore, perché senza amore non possiamo fare nulla in campo educativo.

La persona empatica riesce a riconoscere le emozioni dell’interlocutore come se fossero le proprie.
E’ importante inoltre il saper applicare strategie di gestione dello stress, delle pressioni esterne, dei momenti di fragilità, di incertezza, di rabbia e aggressività, che possono spesso insorgere nella persona con disabilità, attraverso la vicinanza, la relazione amichevole, l’accettazione e il contenimento delle emozioni negative, dei momenti di rabbia, irritabilità e demotivazione.

“Per l’instaurarsi di una solida relazione positiva, sia sicuramente utile anche una grande capacità di empatia”, spiega Gianni Lanari, psicoterapeuta responsabile del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”.

“E’ consigliabile poi condividere non solo i valori, ma anche i momenti di divertimento e di entusiasmo. Attraverso questi strumenti possono quindi essere “intercettati” i bisogni dell’altro, anche quelli non apertamente espressi. Questo avviene quando si è entrati in una connessione relazionale profonda, ove vi sia fiducia reciproca”, continua Lanari.

A volte adottare certi comportamenti e atteggiamenti può rappresentare una scelta consapevole, frutto di pensiero e riflessione; in altri casi è la messa in pratica di uno stato interiore, di una predisposizione personale d’animo, attuata in modo del tutto inconsapevole e spontaneo. Ecco perché a volte ci troviamo a nostro agio in una situazione relazionale e altre volte avvertiamo delle difficoltà.

É importante perciò considerare che la maggior parte delle persone con disabilità possiede un vissuto spesso violentemente traumatico, che può condizionare la stabilità dei comportamenti relazionali. Se da un lato può esserci una sensibilità e una saggezza più elevate, acquisite dopo il superamento dei vissuti traumatici e deprivanti, dall’altro ci si può aspettare l’insorgenza di improvvisi momenti di fragilità e incertezza, che possono spesso sfociare in insofferenza, instabilità e aggressività.

La dr.ssa Manuela Chiodetti, psicologa del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”, afferma che “fondamentale può  rivelarsi il poter contare su una relazione positiva con una figura di riferimento”.

Attraverso la figura dell’assistente vi è il superamento dell’esigenza di aiuto limitata ai bisogni primari, e quindi:

– una focalizzazione di aspirazioni, desideri e interessi che erano stati repressi
– il conseguente incremento di attività
– una maggiore opportunità di socializzazione e il miglioramento della vita di relazione
– una rivisitazione dei rapporti con i familiari soprattutto se conviventi
– una riappropriazione dei ruoli: nella vita di coppia, o come genitori con disabilità che possono
occuparsi dei propri figli o come adulti con disabilità in grado di occuparsi dei propri genitori anziani,
ecc.
– una diminuzione di stati di depressione, isolamento ed esclusione
– un miglioramento dell’autostima, dell’umore e della qualità della vita
– la possibilità di accesso al mondo lavorativo, all’istruzione, allo sport e al divertimento.

L’assistente, il familiare o più in generale la figura significativa che si prende cura della persona con disabilità, ha comunque il diritto ad un addestramento finalizzato al potenziamento delle proprie abilità relazionali.

Per questo il Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”, grazie alla sua rete professionale di 373 Psicologi, ha deciso di offrire un aiuto finalizzato a relazionarsi, ascoltare e intercettare i bisogni delle persone con disabilità.

Il sostegno é offerto in tutte le regioni italiane e in 22 paesi esteri (Regno Unito, Francia, Hong Kong, Messico, Russia, Argentina, Grecia, Kenya, Ghana, Mozambico, Brasile, Portogallo, Serbia, Romania, Bulgaria, Egitto, Giordania, Pakistan, Azerbaijan, India, Spagna, Svizzera).

Per contattare il servizio, offerto in 27 lingue, basta chiamare il n. 06 2279 63 55 o al n 331 8206 575, o
collegarsi al sito www.pronto-soccorso-psicologico-roma.it.

 

 

Lavori estivi negli Usa: le opportunità da non perdere

Bologna, 10 gennaio 2022 – I rappresentanti del Pacific Park, prestigioso parco di divertimenti di Los Angeles, California, incontreranno a febbraio a Bologna gli universitari italiani interessati ad un’esperienza lavorativa estiva.

Situato nel famosissimo molo di Santa Monica, è una vera e propria icona della zona, visitato da milioni di turisti per le sue giostre, per i suoi giochi e per l’incredibile divertimento, da intervallare con pranzi, merende e shopping.

Terra di sogni e protagonista di numerosissimi film, la California è da sempre una delle mete più richieste dagli studenti italiani per studio e lavoro.

Con il programma Summer Work Travel di ASSE/Aspire Worldwide,  promosso in Italia esclusivamente da Mondo Insieme, organizzazione italiana riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri e specializzata da oltre 30 anni in scambi culturali e programmi di studio e lavoro negli Stati Uniti, numerosi studenti universitari avranno la possibilità di esaudire i loro sogni e firmare un contratto di lavoro con il Pacific Park per l’estate 2022.

Il programma prevede 10, 11 o 12 settimane di lavoro retribuito da metà giugno a metà settembre. Il direttore del Pacific Park è alla ricerca di giovani motivati, dinamici e con un livello d’inglese avanzato, per accogliere i numerosi visitatori, americani e non, che ogni giorno trascorrono al Pacific Park una giornata di divertimento. Mondo Insieme, come unica loro rappresentante in Italia, sta organizzando una Job Fair nel mese di febbraio per permettere ai candidati di incontrare di persona il datore di lavoro e fare le selezioni per l’ambita posizione lavorativa.

Il programma Summer Work Travel, fondato e coordinato dal Dipartimento di Stato Americano e promosso a livello mondiale, non è solo un’ottima esperienza lavorativa per arricchire il curriculum e da usare come trampolino di lancio per la carriera lavorativa, ma è anche un’esperienza culturale e linguistica unica.

Ogni anno, migliaia di universitari europei decidono di partire per gli Stati Uniti con il programma Summer Work Travel perché il mercato del lavoro richiede personalità sempre più cosmopolite, professionalmente mature e con una buona padronanza della lingua inglese, e questa è un’ottima opportunità per ottenere o migliorare queste soft skills.

Negli ultimi anni è sempre più chiaro che le esperienze di studio e l’ottenimento della laurea devono essere accompagnate da esperienze extracurriculari per avere più possibilità di costruire una carriera lavorativa di maggior successo.

Durante il tempo libero gli studenti potranno scoprire le mete più gettonate della zona, oltre a godere delle innumerevoli opportunità di Los Angeles. Alla fine dell’esperienza, inoltre, sarà possibile trascorrere fino a 30 giorni negli Stati Uniti per viaggiare come turisti, per scoprire per esempio i parchi nazionali nei dintorni, o addirittura cambiare costa, ecc.

Oltre al Pacific Park di Santa Monica, il programma Summer Work Travel è realizzabile in altre tre prestigiosissime destinazioni: Ocean City nel Maryland, Wisconsin Dells nel Wisconsin e il Parco Nazionale dello Yellowstone nel Wyoming.

Le iscrizioni sono aperte ed iscriversi per tempo offre la possibilità di scegliere tra diverse posizioni lavorative, tutte nel settore turistico, senza necessità di esperienze pregresse nel settore. Le selezioni continueranno anche online, per permettere a tutti gli studenti interessati di iscriversi al programma, e andranno avanti fino ad esaurimento delle posizioni lavorative disponibili.

Maggiori dettagli, requisiti di partecipazione e modalità di iscrizione sono reperibili su www.mondoinsieme.it, contattando Mondo Insieme allo 051 6569257, scrivendo a info@mondoinsieme.it e partecipando agli incontri informativi online.

 

 

 

 

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Variante Omicron: stimolo depressivo o opportunità di crescita personale?

Roma, 6 dicembre 2021 – La campagna vaccinale prosegue spedita verso la somministrazione della terza dose, tuttavia la pandemia COVID-19 ci pone dinanzi l’ennesima sfida: una nuova variante del virus, la B.1.1.529, denominata ufficialmente variante Omicron dall’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità).

Ma perché questa nuova variante, dopo quella Delta, sta suscitando tutta questa preoccupazione?

La variante Omicron, proveniente dal Sud Africa, sta mettendo in discussione tutti i progressi conseguiti contro il SARS-CoV-2. La cosa che sta allarmando il mondo è che, finora, sembrerebbe essere la variante del virus più contagiosa e si hanno ancora poche informazioni in merito.

Tuttavia, non è ancora chiaro se l’incremento dei contagi e delle ospedalizzazioni in Sud Africa sia effettivamente dovuto a questa variante del virus, ma l’Iss (Istituto Superiore di Sanità) al momento afferma che «la decisione di dichiarala una VOC (Variant Of Concern = variante di preoccupazione) è dovuta alla presenza nella variante di diverse mutazioni che potrebbero avere un impatto sul comportamento del virus, anche in termini di gravità della malattia o della capacità di diffusione».

Quindi è la presenza di alcune mutazioni, all’interno della variante Omicron, a generare preoccupazione, perché oltretutto non è chiaro se gli attuali vaccini siano sufficienti per proteggerci anche da questa variante, se l’intervento medico in caso di contagio sia il medesimo per le altre forme di coronavirus, se questo potrebbe costringerci ad un nuovo lockdown, e via dicendo. In una situazione così incerta, il ritorno a quella che tutti noi reputiamo “vecchia normalità” ci appare lontano, nostalgico.

L’impressione è quella di non avere la possibilità di uscire da questa situazione che ha messo a dura prova il nostro benessere psicofisico. E che questa nuova realtà ben lontana da quella conosciuta precedentemente, caratterizzata da isolamento, mascherine, gel igienizzante, distanziamento sociale e restrizioni, da un periodo transitorio si sta trasformando in una nuova normalità, in continuo mutamento, a cui siamo costretti ad adattarci.

I cambiamenti non sono mai semplici e richiedono un modellamento ed un adattamento alla realtà continuo e costante. Diventa ancora più difficoltoso adattarsi e trovare un equilibrio quando il tutto avviene velocemente, senza che ci sia data la possibilità di elaborare il cambiamento.

La pandemia ha avuto un impatto psicologico e psicosociale senza precedenti e, pertanto, ha influenzato e modificato nel profondo il nostro modo di percepire ciò che ci circonda, ha modificato il modo di riconoscere le nostre emozioni, di esprimerle e di viverle liberamente. Ha modificato il modo di rapportarci agli altri, insediando paure e timori all’interno della nostra vita.

Quindi, oltre ai comuni timori presenti nella realtà di ognuno di noi, la pandemia ne ha alimentati di nuovi: l’insonnia, la fobia ed il ritiro sociale, la paura di fare attività che prima era normale fare, l’incertezza per il futuro, la mancanza di supporto, la paura del contagio, il timore di mettere a rischio la vita dei nostri cari più fragili, la disregolazione emotiva. Di fatto, l’ansia e la paura sono i sentimenti più sperimentati da quando è iniziata questa lotta contro il virus. Inevitabilmente, questi due sentimenti abbassano il nostro tono dell’umore.

Ci spostiamo sul versante depressivo del nostro umore, sentendoci impotenti, vulnerabili, tristi, sconfortati, ci manca la voglia di uscire e svolgere le attività quotidiane. La nuova variante Omicron incrementa tutto ciò, dandoci l’impressione che non ci sia una via d’uscita da questa situazione, temiamo che i vaccini siano inutili e che tutto ciò che stiamo facendo lo sia. In questa situazione di grande tensione siamo facilmente influenzabili da questi stimoli esterni negativi.

Ma c’è anche chi sostiene che non sia così. I vaccini, i sacrifici che stiamo compiendo, tutto potrebbe avere una sua utilità. Non siamo del tutto impotenti. Quello che possiamo fare è, non solo seguire ancora per un po’ le direttive dettate dall’Oms e dal Governo, ma anche cercare di affrontare la situazione con atteggiamento propositivo. Quindi, non è tanto importante la situazione che ci troviamo davanti, ma è ancora più importante il modo in cui riusciamo ad interpretare questa situazione, il significato che attribuiamo all’evento stressante e destabilizzante.

Gianni Lanari, psicoterapeuta responsabile del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”, sostiene che, seguendo un adeguato training, si possa paradossalmente trasformare il problema in opportunità. Ognuno di noi ha dentro un’insospettata riserva di forza che può emergere quando gli eventi ci mettono alla prova e che ci aiuta a riprendere in mano le redini della nostra vita.

Dunque, in questa situazione di instabilità ed incertezza, può risultare utile un supporto che ci aiuti a fare chiarezza sulle nostre emozioni, sui nostri sentimenti e che ci spinga ad estrapolare gli aspetti positivi dalle situazioni avverse, a crescere e ad essere più resilienti.

«Non è importante quello che ti capita, ma come lo vivi, quindi il significato che si attribuisce a ciò che succede. Anziché lasciarci influenzare dalle circostanze negative e dalle avversità, per quanto possibile, sarebbe opportuno cercare di guardare l’altra faccia della medaglia e cogliere l’opportunità che tutti gli eventi di vita ci possono offrire. Tutto ciò si può fare anche tramite un percorso di crescita personale» sottolinea la dott.ssa in psicologia clinica Alessandra Palleschi.

Il Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est” ha quindi deciso di offrire un aiuto a chi desidera diventare psicologicamente più forte ed incrementare la propria resilienza.

Possiamo scegliere se lasciarci sopraffare dalla situazione attuale, attribuendo al COVID-19 e alle sue varianti solo un significato negativo (l’ennesima cosa che non va) oppure se offrire a noi stessi la possibilità di vivere differentemente questa situazione e attribuire un significato positivo a questi eventi di vita (allenarci ad affrontare le difficoltà per diventare gradualmente più forti).

Possiamo decidere di prendere, paradossalmente, lo stimolo negativo in maniera (pro)positiva e renderlo un’opportunità.
Il servizio di aiuto è offerto, in 27 lingue, da una rete di 362 psicologi presenti in tutte le regioni italiane e in 22 paesi esteri.
Per informazioni telefonare al n. 06 22796355, al n. 375 7707389 o collegarsi al sito internet www.pronto-soccorso-psicologico-roma.it.

 

 

 

Relazionarsi con gli altri: utilizzare l’intelligenza emotiva per diventare più bravi

Roma, 24 novembre 2021 – Quando pensiamo al concetto di intelligenza siamo soliti pensare al test del Q.I., alle varie abilità che ci servono per trovare soluzioni, risolvere enigmi, fare induzioni e deduzioni di concetti.
Oltre a tali abilità, per interagire in maniera efficace con il contesto, è importante saper utilizzare la propria intelligenza emotiva per relazionarsi meglio con le altre persone.

Il concetto di intelligenza emotiva è iniziato a diffondersi nel 1995, grazie al libro “Intelligenza emotiva” di Daniel Goleman.

Ma cos’è l’intelligenza emotiva?

E’ la capacità di saper utilizzare le emozioni per poter prendere le decisioni relazionali più efficaci, a seconda della situazione e del contesto.

Ad esempio viviamo in una società in cui vengono richieste delle buone competenze cognitive nel mondo del lavoro, ma è anche bene migliorare le proprie competenze sociali per ottenere successo professionale.

L’intelligenza emotiva consiste anche nella capacità di gestire le emozioni, in particolar modo quelle negative.
Gestire le emozioni non significa reprimere le emozioni negative, ma riconoscerle e saperle adattare al contesto e al momento presente.

Ad esempio ho un colloquio di lavoro e poco prima ho discusso con il mio partner, capisco che sono arrabbiata e frustrata per la discussione avvenuta, ma cerco di non farmi travolgere dall’emozione negativa, cerco delle strategie mie personali per contenerla, senza reprimerla.
Imparare a gestire le emozioni ci può essere utile per poter prendere delle decisioni in maniera più consapevole e serena quindi, capendo le nostre emozioni e quelle altrui, possiamo muoverci meglio nei vari contesti nei quali siamo inseriti.

Chi è dotato di una buona intelligenza emotiva solitamente otterrà successo nelle relazioni di coppia, nelle relazioni con gli amici e nelle relazioni professionali.

Ottenere successo nell’ambito personale e professionale aumenterà quindi il nostro benessere emotivo/relazionale, riducendo così il rischio di stress, di malattie psicosomatiche (gastrite, colite, ulcere, ecc.), di ansia e di depressione.

“Abbiamo scritto il libro “La comunicazione assertiva” con lo scopo di stimolare lo sviluppo delle abilità sociali del lettore. Le interazioni e la comunicazione con gli altri possono essere migliorate e possiamo gradualmente diventare sempre più intelligenti emotivamente e quindi più felici”, spiega Gianni Lanari, psicoterapeuta responsabile del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”.

La dottoressa Margherita Romeo, psicologa del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”, ci ricorda che secondo l’Oms “la salute è non solo uno stato di  benessere fisico, ma anche mentale e sociale “.
Per il nostro benessere diventa quindi importante gestire e identificare le nostre emozioni.

Ma chi è che ci insegna a riconoscere le nostre emozioni?

Solitamente i caregiver, chi si occupa primariamente dei bambini, vale a dire i genitori. Vi è quindi un’alfabetizzazione emotiva, un apprendimento nel saper riconoscere e gestire le emozioni.
L’intelligenza emotiva dipenderà sia dal tipo di intelligenza emotiva del nostro caregiver, il quale ci avrà trasmesso delle abilità sociali, sia dal tipo di temperamento individuale e sia dalla cultura nella quale viviamo.

L’intelligenza emotiva può inoltre essere migliorata grazie ad un supporto psicologico.

Il Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est” ha per questo istituito un servizio di aiuto psicologico per le persone che vogliono diventare più brave a relazionarsi con gli altri.

I 362 psicologi della rete del pronto soccorso psicologico sono presenti in tutte le regioni italiane e in 22 paesi del mondo, con un servizio in 27 lingue e a costi sociali, come Regno Unito, Francia, Hong Kong, Messico, Russia, Argentina, Grecia, Kenya, Ghana, Mozambico, Brasile, Portogallo, Serbia, Romania, Bulgaria, Egitto, Giordania, Pakistan, Azerbaijan, India, Spagna, Svizzera.

Per contattare il Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est” basta telefonare ai n. +39 06 227 96355 / +39 327 563 9658 oppure visitare il sito internet www.pronto-soccorso-psicologico-roma.it.

 

 

 

 

 

Imparare l’inglese: nasce in Italia il Metodo AUGE

Sta prendendo piede in tutto il mondo il nuovo metodo tutto italiano per imparare l’inglese: si fonda su un nuovo sistema di apprendimento, che mette a sistema le teorie sul coinvolgimento attivo, l’esperienzialità come chiave dell’apprendimento e fa luce sul Globish, l’inglese internazionale che oggi il mondo parla

Milano, 4 novembre 2021 – È italiano il nuovo metodo di insegnamento dell’inglese destinato a rivoluzionare la didattica del settore e a cambiare il modo in cui approcciarsi allo studio della lingua più parlata al mondo. Si chiama Metodo Auge, come il nome dell’impresa fondata dalla sua ideatrice, ed è stato ufficialmente presentato al pubblico il 25 ottobre scorso.

A darvi forma e sostanza, dopo un periodo di studi e ricerca durato tre anni, è stata l’english coach brianzola (originaria di Seveso) Monica Perna, già nota al pubblico per essere il direttore di The English Academy. La Perna è creatrice della masterclass online Impara l’Inglese con Monica che l’ha portata al successo in Italia nel 2018 e a livello globale nel 2019 con l’arrivo a Dubai, negli Emirati Arabi. In questo ambiente in continuo fermento, culla della concezione futuristica dell’istruzione universitaria a livello mondiale, Monica Perna fonda la sua impresa di istruzione ed alta formazione, la AUGE International Consulting che darà modo ai suoi progetti di prendere vita e il nome al suo metodo.

L’acronimo AUGE sta, infatti, per “Achieve Unbelievable Goals through Experiential learning”.

È in questo contesto, e nella sua condizione di “expat”, che Monica Perna, da sempre alla ricerca della leva giusta sulla quale basare un insegnamento efficace e duraturo dell’inglese, trova l’ispirazione illuminante. Non è un’intuizione quella che la convince della validità del suo progetto, ma la certezza, elaborata attraverso la sperimentazione e la ricerca, che azionando specifici meccanismi connessi all’esperienza e alle emozioni, la mente umana possa immagazzinare un numero di informazioni superiori, trattenerle più efficacemente ed usarle più agevolmente.

Ma come nasce il Metodo Auge?

Tutto è nato nel tentativo di elaborare un metodo che consentisse agli studenti di conservare quanto più possibile di quanto appreso, in modo definitivo, per evitare quello spirale di continui tentativi fallimentari e rinunce con cui la stragrande maggioranza delle persone che vogliono imparare l’inglese in età adulta deve fare i conti.
Una ricerca condotta per 3 anni, combinata all’esperienza come Expat in un paese English speaking, portano Monica Perna ad identificare una chiave di volta: l’esperienza.

“L’incontro tra esperienza e conoscenza – sostiene la Perna – dà vita al concetto di Learning by doing che, spiegato alla luce della teoria del Cono di Dale sulla capacità della mente umana di apprendere in condizioni di coinvolgimento attivo e passivo, mette in evidenza come solo attraverso un apprendimento attivo, ossia esperienziale, riusciamo a trattenere fino al 90% delle informazioni ricevute e conservarle nel tempo.”

Tuttavia, spiega ancora la Coach, la mera esperienza non può considerarsi l’unica arma vincente di un apprendimento efficace. Il successo dipende dalla tipologia dell’esperienza che si vive e dalla sua combinazione con altri elementi chiave: l’Immersione e l’Interazione.
Ecco perché il Metodo AUGE è imperniato su una didattica che mette a sistema Metodo, Immersione, Interazione ed Esperienza.

La nuova frontiera dell’apprendimento linguistico consiste nel sostituire gli ormai obsoleti corsi o video corsi di lingue con vere e proprie esperienze di viaggio – studio virtuali. La fusione tra insegnamento e tecnologia dà vita a quello che la Perna, ispirata dall’Esposizione Universale che ospita in questi mesi la sua città, definisce Mission Possible. Lo studente adulto, che per ovvie ragioni di stile di vita, carriera e famiglia, non potrebbe mai lasciare tutto per partire alla volta di un’esperienza all’estero, ha invece l’occasione di immergersi in un viaggio – studio virtuale alla volta degli Stati Uniti d’America, dove, settimana dopo settimana, tappa dopo tappa, raggiunge le qualifiche chiave previste dalla RoadMap dell’apprendimento linguistico, fino al conseguimento della qualifica di Fluent.

Qual è il meccanismo alla base del Metodo AUGE?

Il Metodo AUGE ribalta completamente la prospettiva dell’apprendimento tradizionale. Non è più lo studente che cerca di far entrare l’inglese nella sua testa, ma è l’inglese a diventare parte della quotidianità dello studente che si immerge così nella lingua. Seppur dalla comodità di casa propria, lo studente vive la fusione perfetta tra teoria e pratica interagendo in un ambiente designato all’esercizio linguistico ed al confronto con i compagni e con esperti. Lo studio è esperienza: il percorso di apprendimento stesso è strutturato sotto forma di esperienza ed al suo interno, tutte le tecniche didattiche impiegate sono profondamente immersive, inclusive ed esperienziali: la lezione attraverso una lavagna interattiva, la fase di esercizio altamente tecnologica e coinvolgente e la fase di verifica altamente trascinante.

Monica Perna, che ha una carriera accademica come interprete e traduttore, riconosce un ruolo di fondamentale importanza alla “traduzione” quale abilità chiave da sviluppare parallelamente a scrittura, lettura, ascolto e produzione orale. Ne rivaluta profondamente l’efficacia in quanto unica “arte” in grado di attivare entrambi gli emisferi del cervello umano nel cosiddetto “switch” ossia il passaggio dalla lingua di partenza a quella di arrivo. La consacra nel suo programma “quintessenza dell’apprendimento linguistico”, facendone un ulteriore punto di forza del suo metodo.

“Sono orgogliosa del Metodo AUGE – dichiara Monica Perna – e di come riesca finalmente a portare i miei studenti ad una consapevolezza completamente nuova della lingua e di ciò che serve davvero per impararla per sempre. Il mio obiettivo è sempre stato quello di trovare la chiave di volta per consentire a tutti di lasciarsi alle spalle difficoltà e insuccessi, ed arrivare finalmente ad essere padroni di questa lingua. Ero da anni alla ricerca della formula perfetta e il Metodo AUGE è l’obiettivo raggiunto che appaga i miei sforzi e gli studi di una vita, una soddisfazione professionale e personale del cui valore sono certa, come sono certa che cambierà il modo di concepire la didattica nell’insegnamento della lingua inglese, inaugurando ufficialmente una nuova era”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Sorrento: nasce la sinergia con il Master di Cinematografia della Federico II

Sorrento ospiterà il Premio Penisola Sorrentina per cinema ed audiovisivo. Il Master di Drammaturgia e Cinema dell’Ateneo Federiciano coordinato da Pasquale Sabbatino aderisce all’iniziativa culturale ispirata al “Modello Sorrento”.

Napoli, 13 settembre 2021 – Sorrento luogo di cinema e di formazione. La macchina organizzativa del Premio “Penisola Sorrentina”, iniziativa di rilievo nazionale patrocinata dal Ministero della Cultura e dalla Regione Campania che per il settore culturale si collega anche al “Modello Sorrento” dell’amministrazione comunale guidata da Massimo Coppola, si arricchisce per il biennio 2021-2022 di un partenariato importante.

Da via Porta di Massa arriva infatti l’adesione del Master II livello di Drammaturgia e Cinema dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

Il Master universitario di II livello in “Drammaturgia e Cinematografia” si propone di realizzare, nel contesto del sistema teatrale e cinematografico contemporanei, un percorso formativo finalizzato alla formazione di esperti della drammaturgia e cinematografia europea in grado di operare nel campo dello spettacolo e dell’industria culturale; nuovi autori; critici cinematografici capaci di lavorare nei giornali, nelle televisioni e nell’editoria; docenti della drammaturgia e cinematografia in ambito scolastico; editori di testi teatrali, cinematografici e televisivi.

L’affiancamento dei temi e delle azioni della formazione ad un Premio spettacolare che celebra il cinema e l’audiovisivo rappresenta un plus qualitativo, che si lega alla felice intuizione del direttore della kermesse Mario Esposito e del coordinatore del Master Pasquale Sabbatino , professore ordinario di Letteratura italiana nell’Università degli Studi di Napoli Federico II.

“Da anni il Master di II livello in Drammaturgia e Cinematografia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II – dichiara Pasquale Sabbatino – è attento alle attività culturali di alto profilo presenti sul territorio nazionale ed internazionale. Nell’ambito del Premio Penisola Sorrentina 2021 l’idea di un riconoscimento speciale , conferito da una Giuria composta dai docenti del master (Vincenzo Caputo, Anna Masecchia, Matteo Palumbo, Giuseppina Scognamiglio) vuole essere un segnale del ruolo fondamentale che le nostre terre hanno assunto per ciò che concerne le arti dell’audiovisivo. L’adesione all’edizione 2021 del Premio Penisola Sorrentina rappresenta, in realtà, la prima tappa di una sinergia che prevede numerose altre iniziative. Pensiamo per il prossimo anno ad un concorso aperto, dedicato ai cortometraggi, e ad un ciclo seminariale incentrato sull’immagine di Napoli nella cinematografia contemporanea. Sarà così possibile accendere i riflettori su giovani e promettenti autori”.

 

La sede del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Napoli Federico II

 

 

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