“La la la Flamenco” di Elena Presti entra in classifica radio al 3° posto

3-posto-banner-taglioRoma, 22 novembre 2016 – A distanza di solo un mese dall’uscita del brano “La la la Flamenco” Elena Presti entra in classifica radio al 3° posto, in base al monitoraggio registrato da Radio Airplay su 800 radio Fm e Web, sistema di classifiche musicali e notizie in tempo reale. Boom anche per il video clip del brano (https://youtu.be/Zlu1FHLGHTM) che è stato visitato da ben oltre 150 mila persone.

Dopo il grande successo nel 2016 del brano pop dance “A little more” (brano di Gianni Gandi e Pietro Fotia della Mediterraneos Production), già hit nelle compilation di Hitmania e nelle radio a livello nazionale ed internazionale, è successo anche per la nuovissima versione remix disco del brano, dalla ritmica flamenca dance molto travolgente (ad opera della Loving Time cioè Marcello Sound e Cristian Bui e composto ed arrangiato da Gianni Gandi e Pietro Fotia).

Il brano, già conosciuto e ballato, ha ottenuto ancora maggior successo nell’originalissima versione latina “flamenco dance”, con un videoclip (regia di Gianni Gandi) che mette in risalto tutte le qualità artistiche di Elena.

L’artista, già nota per le sue esperienze di flamenco, ha alle spalle tourneè in Spagna, America Latina (Peru’, Messico), America (Los Angeles, Chicago, Las Vegas), in compagnia di artisti del calibro dei Gipsy King, Los Reyes, Energipsy, Juan Lorenzo Flamenco Libre e con i latini Buena Vista Social Club.

Di recente Elena Presti si è riconfermata, dopo le puntate estive, anche conduttrice del programma Cantafestivalgiro in onda sulla nazionale Canale Italia, in programma per l’autunno/inverno 2016/17.

Il singolo sarà tra le hit del prossimo Natale, nelle compilation “HIT MANIA 2017“, in vendita nelle edicole e nei negozi Feltrinelli a partire da metà novembre. Singolo che è presente anche nei migliori store musicali online in tutto il mondo come Itunes e Amazon.

Per maggiori informazioni sull’artista visitare il sito internet www.elenapresti.eu.

 

 

Link video: https://youtu.be/Zlu1FHLGHTM

 

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giannigandi@alice.it

 

 

 

Ricomincia il Cantafestivalgiro: a condurlo la cantante Elena Presti

Milano, 7 novembre 2016 – Elena Presti, dopo la fortunata precedente edizione, condurrà di nuovo il Cantafestivalgiro in prima serata su Canale Italia dal 9 novembre. Tanti i cantanti big ospiti tra cui Tony Esposito, Enrico Ciacci, Little Tony family, Nick Luciani ex Cugini di campagna, il gruppo storico dei Rocks, Giancarlo Caliendo del Giardino dei Semplici, Umberto Napolitano, Mario e Roberto Serafini e Gianni Gandi insieme a tanti altri emergenti promettenti.

La direzione artistica sarà di Umberto Napolitano e la produzione di Mario Serafino.

Il format andrà in onda anche in un circuito di 250 tv e su Radio 1 New York, con il patrocinio del Kazakistan, che lo manderà  in onda su rete nazionale.

In tutte le puntate oltre a condurre Elena presenterà i suoi successi pubblicati dalla Mediterraneos Production tra cui il disco d’oro della primavera estate 2016 a Little more (uscito anche in 3 Hitmania) e il già disco d’oro 2015 remixato in vers. ancora più latin dance “La la la flamenco”, feat. Gianni Gandi e Pietro Fotia, remix Loving Time.

Il brano oltre a scalare le classifiche è presente nella Hitmania 2016/2017, disponibile in edicole, librerie Feltrinelli e Autogrill.  Il brano è inoltre già in rotazione su di un circuito di circa 400 radio e televisioni ed il rispettivo videoclip , girato a Roma, per la regia di Gianni Gandi, in pochi giorni e’ stato visto già da circa 130 mila persone, ricevendo numerose recensioni positive da parte di diverse testate che hanno già recensito la hit natalizia.

Elena Presti, con la Mediterraneos Production, presenterà e terrà concerti all’interno del prossimo Villaggio dei Popoli (organizzato anche da Exporoma) che si terrà dall’8 dicembre all’8 gennaio, nell’ex Casema Guido Reni di Roma.

Grazie agli spazi da oltre 80 mila metri quadri sarà la più grande manifestazione nella capitale e vedrà uniti tutti i continenti, dall’Europa all’America, all’ Oriente, all’Africa ed ai paesi arabi, in un’expo di artigianato, enogastronomia, imprese, spettacoli, mostre d’arte, sfilate ed iniziative culturali .

Per maggiori informazioni sull’evento visitare il sito internet www.villaggiodeipopoli.com.

 

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Elena presti la la la Flamenco il nuovo cd

 

 

 

Antonello De Pierro e Pierfrancesco Campanella al party inaugurale del Gilda

Una serata riuscitissima, con un alto concentrato di vip, grazie all’attenta regia del re dei pierre Angelo Ciccio Nizzo

Roma – E’ iniziata con l’esibizione di alcuni artisti mangiafuoco e trampolieri, sulla strada all’ingresso del locale, la tradizionale serata inaugurale del Gilda di Roma, a un anno dalla scomparsa del patron storico Giancarlo Bornigia. Tanti gli ospiti selezionatissimi che sono rimasti rapiti dalle suggestive performance prima di invadere le eleganti sale, accolti dall’anfitrione di sempre, il re dei pierre Angelo Ciccio Nizzo, la vera colonna portante della discoteca di Mario de’Fiori e punto di riferimento costante per tutti i personaggi del jet-set che, nell’arco temporale di molti lustri si siano trovati a varcare la soglia del tempio della notte più famoso d’Italia. Il locale è apparso piuttosto cambiato nella sua architettura di interni ai numerosi invitati che hanno risposto al tam – tam irradiatosi in ogni angolo della Capitale, una scelta di rinnovamento strutturale che Lucia Bornigia e il figlio Gabriele hanno fatto per diversificare l’immagine e consolidare l’offerta del divertimento. E tra i tanti presenti erano molti i vip, che non rinunciano mai a trascorrere una serata al Gilda, dimostrando così un affetto sempre vivo nel tempo, grazie anche al fatto che i proprietari possono da sempre contare sulla presenza del pierre più gettonato d’Italia, che nonostante i tantissimi anni di presenza costante nel privè, non ha mai perso il suo infaticabile impegno e lasciato intatto e inossidato il suo entusiasmo, rimasto nel tempo con quel condimento di esasperazione proprio della matricola. Con quella stessa passione espressa a profusione come il primo giorno di attività Ciccio ha superato ancora a pieni voti e con lode l’esame, partorendo un altro evento sublime da inanellare all’infinita collezione che si perde nei meandri mnemonici e viene consegnata agli annali mondani italici. Tra i primi ad arrivare il giornalista Antonello De Pierro, direttore del portale di informazione Italymedia.it e presidente del movimento politico Italia dei Diritti, ricordato dai più per essere stato il direttore e la voce storica di Radio Roma. Al suo fianco la sua grande amica Adriana Russo, l’attrice più emblematica della commedia all’italiana, con la sua quasi onnipresenza nelle pellicole di genere, nota anche per la liaison con Pippo Baudo. Tanti gli scatti fotografici che si sono abbattuti sui due, che sono rimasti a parlare per lungo tempo. In particolar modo la Russo si è dimostrata molto entusiasta per la posizione di vertice raggiunta dal suo amico nella classifica dei politici più seguiti sul web http://www.baroncelli.eu/politici_italiani/. Fotografi scatenati anche su molti altri vip presenti, scorti tra l’elegante arredamento del locale, come il regista Pierfrancesco Campanella, il principe Gugliemo Marconi Giovannelli, neo sposo con la fianco la sua avvenente consorte Vittoria, il marchese Giuseppe Ferrajoli, Amedeo Goria, Claudio Simonetti, il pittore Graziano Marini, Pierfrancesco Aiello, Elvino Echeoni, il gallerista Bruno Chirizzi, la pittrice Annamaria Ballarati, Federica Rinaudo, Alfonso Spezzano, Margie Newton, Antonietta Divizia Laerte Pappalardo figlio di Adriano, Luciana Frazzetto, Claudia Cavalcanti, Francesca Stajano, Lilian Ramos, Irene Bozzi, il chirurgo Francesco Irace, la principessa Irma Capece Minutolo, il principe Carlo Giovannelli, Tony Santagata, Enio Drovandi, Raffaello Balzo, il prefetto Fulvio Rocco, Carlo Micolano, l’agente cinematografico Andrea Lamia, Bruno Bevilacqua, il noto manager italiano di Victoria Silvstedt, il produttore cinematografico Claudio Bucci, Walter Scogliamiglio, Sonia Sebastianelli, il noto fotografo Bruno Oliviero, Deborah Bettega, , Conny Caracciolo e gli editori Giò Di Giorgio e Massimo Marino. Tutti gli astanti hanno potuto accarezzare i palati con le pietanze succulente di un incommensurabile e raffinato buffet delle grandi occasioni, tutto a base di pesce, mentre le loro orecchie venivano a loro volta deliziate dalla straordinaria e inimitabile musica dei Rumba de Mar, capeggiati dal grande Alberto Laurenti.

(Foto di Enrico Fianco)

Antonello De Pierro e Adriana Russo protagonisti al party inaugurale del Gilda

Una serata riuscitissima, con un alto concentrato di vip, grazie all’attenta regia del re dei pierre Angelo Ciccio Nizzo

Roma – E’ iniziata con l’esibizione di alcuni artisti mangiafuoco e trampolieri, sulla strada all’ingresso del locale, la tradizionale serata inaugurale del Gilda di Roma, a un anno dalla scomparsa del patron storico Giancarlo Bornigia. Tanti gli ospiti selezionatissimi che sono rimasti rapiti dalle suggestive performance prima di invadere le eleganti sale, accolti dall’anfitrione di sempre, il re dei pierre Angelo Ciccio Nizzo, la vera colonna portante della discoteca di Mario de’Fiori e punto di riferimento costante per tutti i personaggi del jet-set che, nell’arco temporale di molti lustri si siano trovati a varcare la soglia del tempio della notte più famoso d’Italia. Il locale è apparso piuttosto cambiato nella sua architettura di interni ai numerosi invitati che hanno risposto al tam – tam irradiatosi in ogni angolo della Capitale, una scelta di rinnovamento strutturale che Lucia Bornigia e il figlio Gabriele hanno fatto per diversificare l’immagine e consolidare l’offerta del divertimento. E tra i tanti presenti erano molti i vip, che non rinunciano mai a trascorrere una serata al Gilda, dimostrando così un affetto sempre vivo nel tempo, grazie anche al fatto che i proprietari possono da sempre contare sulla presenza del pierre più gettonato d’Italia, che nonostante i tantissimi anni di presenza costante nel privè, non ha mai perso il suo infaticabile impegno e lasciato intatto e inossidato il suo entusiasmo, rimasto nel tempo con quel condimento di esasperazione proprio della matricola. Con quella stessa passione espressa a profusione come il primo giorno di attività Ciccio ha superato ancora a pieni voti e con lode l’esame, partorendo un altro evento sublime da inanellare all’infinita collezione che si perde nei meandri mnemonici e viene consegnata agli annali mondani italici. Tra i primi ad arrivare il giornalista Antonello De Pierro, direttore del portale di informazione Italymedia.it e presidente del movimento politico Italia dei Diritti, ricordato dai più per essere stato il direttore e la voce storica di Radio Roma. Al suo fianco la sua grande amica Adriana Russo, l’attrice più emblematica della commedia all’italiana, con la sua quasi onnipresenza nelle pellicole di genere, nota anche per la liaison con Pippo Baudo. Tanti gli scatti fotografici che si sono abbattuti sui due, che sono rimasti a parlare per lungo tempo. In particolar modo la Russo si è dimostrata molto entusiasta per la posizione di vertice raggiunta dal suo amico nella classifica dei politici più seguiti sul web http://www.baroncelli.eu/politici_italiani/. Fotografi scatenati anche su molti altri vip presenti, scorti tra l’elegante arredamento del locale, come il regista Pierfrancesco Campanella, il principe Gugliemo Marconi Giovannelli, neo sposo con la fianco la sua avvenente consorte Vittoria, il marchese Giuseppe Ferrajoli, Amedeo Goria, Claudio Simonetti, il pittore Graziano Marini, Pierfrancesco Aiello, Elvino Echeoni, il gallerista Bruno Chirizzi, la pittrice Annamaria Ballarati, Federica Rinaudo, Alfonso Spezzano, Margie Newton, Antonietta Divizia Laerte Pappalardo figlio di Adriano, Luciana Frazzetto, Claudia Cavalcanti, Francesca Stajano, Lilian Ramos, Irene Bozzi, il chirurgo Francesco Irace, la principessa Irma Capece Minutolo, il principe Carlo Giovannelli, Tony Santagata, Enio Drovandi, Raffaello Balzo, il prefetto Fulvio Rocco, Carlo Micolano, l’agente cinematografico Andrea Lamia, Bruno Bevilacqua, il noto manager italiano di Victoria Silvstedt, il produttore cinematografico Claudio Bucci, Walter Scogliamiglio, Sonia Sebastianelli, il noto fotografo Bruno Oliviero, Deborah Bettega, , Conny Caracciolo e gli editori Giò Di Giorgio e Massimo Marino. Tutti gli astanti hanno potuto accarezzare i palati con le pietanze succulente di un incommensurabile e raffinato buffet delle grandi occasioni, tutto a base di pesce, mentre le loro orecchie venivano a loro volta deliziate dalla straordinaria e inimitabile musica dei Rumba de Mar, capeggiati dal grande Alberto Laurenti.

(Foto di Enrico Fianco)

“Omissioni vigili Ostia a favore di persone vicine a clan”, s’incatena al Comando Generale

Ancora una clamorosa protesta per la 73enne preside coraggio Lucia Salvati, che da tempo chiede verità e giustizia per una vicenda che vede coinvolti pezzi deviati delle istituzioni, i quali hanno coperto soggetti in rapporti  con la mafia. Vessata anche da alcuni vigili e minacciata di morte da un noto esponente malavitoso accompagnato dai vicini di casa che aveva denunciato

Roma – Non si placa la tenace protesta di Lucia Salvati, l’anziana ex preside che, ormai da tempo, sta denunciando una triste storia di omissioni e falsi da parte di alcuni vigili urbani e dipendenti dell’ufficio tecnico di Ostia, per coprire una serie di abusi edilizi perpetrati dai vicini ai suoi danni. Questa volta si è presentata in catene presso il Comando Generale della Polizia Locale di Roma Capitale, dove ha chiesto di essere ricevuta dal comandante Raffaele Clemente, che era assente ed è stata perciò ascoltata da vari vigili appartenenti alla segreteria, a cui ha raccontato la sua triste vicenda storia.

La pensionata 73enne aveva presentato un esposto, credendo di trovarsi in un paese normale dove chi ha il compito e l’obbligo di accertare avrebbe naturalmente perseguito gli abusi commessi. Niente di tutto questo.

 

I vigili sollecitati – afferma la Salvati -, non solo hanno fatto finta di non vedere, e chiunque può agevolmente riscontrare, addirittura in alcuni casi ictu oculi, gli illeciti posti in essere, ma addirittura hanno perseguitato me e la mia famiglia con una serie interminabile di vessazioni, recandosi quasi quotidianamente presso la nostra abitazione con motivazioni di controllo rivelatesi sempre infondate, finanche  per verificare il trattamento riservato al nostro cane, fino a denunciarci per inesistenti abusi edilizi, che probabilmente regnavano solamente nella loro fantasia in un progetto intimidatorio artatamente congegnato, visto che il procedimento si è concluso con un’assoluzione perché “il fatto non sussiste”,mentre avevano disinvoltamente dichiarato di aver sottoposto a controllo la parte immobiliare dove gli abusi e gli illeciti erano presenti davvero e di aver riscontrato tutto regolareSono a disposizione di chiunque voglia seriamente accertare quanto sia falso ciò che è stato attestato. Solo chi possiede un senso di impunità assoluta può spingersi a questo”.

E i miei vicini non si sono fermati a questo – continua -. Si sono presentati a minacciarci di morte sotto casa  con un noto boss mafioso, accompagnato da loro in macchina. Per le identiche minacce da parte della stessa persona la giornalista Federica Angeli di Repubblica si trova a vivere sotto scorta. Salvo poi denunciare noi con dichiarazioni che sfiorano il ridicolo e che nessuno ha pensato di verificare seriamente. Vista la pericolosità del soggetto, mio figlio, i signori hanno fatto nascondere il boss tutto impaurito nella loro autovettura. E ancora non si sono sentiti ridicoli a denunciare, un mese dopo quest’episodio, un’inventata aggressione addirittura con armi, da parte di mio figlio,  che sarebbe avvenuta un anno e mezzo prima. Non ci crederebbe neanche un bambino che, di fronte a una cosa del genere, nessuno abbia pensato di  interessare le forze dell’ordine e che qualcuno possa attendere addirittura un anno e mezzo prima di denunciare. Io personalmente, mi sarei barricata in casa, e se non fossi stata colta prima da infarto, avrei chiamato immediatamente il 113. I miei vicini hanno potuto permettersi anche questo e qualcuno li ha anche considerati credibili. Ho servito lo stato per 42 anni di onorata carriera, prima come insegnante e poi come dirigente scolastico, e ho insegnato che viviamo in uno stato di diritto, ma forse, alla luce di questi fatti, mi sbagliavo. C’è qualcosa che devia da tale concetto in un tessuto sociale dove, per colpa di cellule deviate delle istituzioni, i delinquenti diventano vittime e le vittime delinquenti. Il crimine istituzionalizzato è più odioso e subdolo di quello propriamente detto. C’è qualcosa che stride fortemente quando le istituzioni si trovano a proteggere i crimini di persone in rapporti con esponenti di un clan. E in questo caso, in primis alcuni vigili, ma anche altri, e chiunque sapeva e ha taciuto e ancora tace, hanno fatto proprio questo. E lo affermo senza tema di smentita. Basta entrare nell’immobile in questione, dove tra l’altro con varie motivazioni non è stato mai permesso di entrare, nemmeno in sede di espletamento peritale ordinato in seguito a ricorsi giurisdizionali, per verificare e accertare ciò che dico. Venga a verificare di persona il sindaco Marino, che è venuto a Ostia a gridare ai quattro venti la sua ferma posizione nella lotta alla criminalità organizzata, ha notato la mia protesta in catene nella sala del consiglio municipale, ha detto che mi avrebbe invitata in Campidoglio, ma ancora sto aspettando, ed è passato quasi un anno. Forse le coperture istituzionali a persone in rapporti con quel clan che ha dichiarato di voler combattere non rientrano nella lotta alla criminalità? Di una cosa sono certa, non mi fermerò e continuerò la mia protesta per portare alla luce, agli occhi dell’opinione pubblica i fatti gravissimi che denuncio, fino a quando non sarà accertata la verità e avrò ottenuto giustizia, nonostante l’atteggiamento omertoso delle istituzioni e la censura di alcuni organi mediatici, che viene opposta. La mia dignità e quella della mia famiglia deve essere restituita a chi la deteneva legittimamente, come uno dei miei figli, che è stato definito, in una costituzione di parte civile, un “soggetto potenzialmente molto pericoloso, in quanto esperto di arti marziali” e accusato di aver colpito con un colpo di “carate”, scritto con la c e non con la k, la signora della coppia dei vicini. Peccato che lo stesso figlio non abbia mai messo piede in una palestra e sia affetto da una grave patologia invalidante alla colonna vertebrale. Ebbene quei vicini in rapporti con un clan mafioso, tanto da essere in grado di accompagnarne il capo in automobile a minacciarci di morte, non hanno perso mai occasione per dichiarare di essere impauriti dai miei figli, e per convincere riescono a esternare dichiarazioni ai limiti del grottesco. E pensare che c’è anche chi è capace di credere, o magari far finta, a certe assurdità”.

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