Cultura e solidarietà fondamentali per la crescita collettiva

“Dal pensiero all’opera” è il titolo del volume presentato agli ospiti internazionali del galà dinner di Sorrento, che racchiude la speciale vision imprenditoriale, improntata alla cultura ed al sociale, della Marican Holding, polo logistico internazionale di eccellenza della Campania

Caserta, 14 novembre 2022 – A Sorrento in occasione del galà dinner del Premio Penisola Sorrentina, il gruppo Marican Holding ha presentato agli ospiti internazionali il lavoro “Dal pensiero all’opera”, realizzato per presentare la speciale vision imprenditoriale, che concede molto spazio al sociale e alla cultura.

Marican Holding, polo logistico internazionale di eccellenza della Campania, quest’anno è infatti tra i partner protagonisti della promozione culturale, grazie ad un accordo stipulato per il 2022 con il “Premio Penisola Sorrentina” di Mario Esposito.

Il gruppo nasce nel 2005, fondato dai fratelli Ferdinando, Carlo e Michele Canciello e grazie ad una certa vision imprenditoriale è diventato un modello di riferimento europeo in materia di logistica intermodale e sostenibile, in sinergia con big player nazionali e internazionali del calibro di Amazon, Ferrero, Magneti Marelli, Mondo Convenienza, Fedex, Eurospin, Fercam, Expert, A.ba.co., Lidl, Caterpillar, MD, Sole 365 solo per citarne alcuni.

“La nostra famiglia, anche grazie all’educazione ricevuta e ai sacrifici compiuti quotidianamente, ha maturato la consapevolezza che la diffusione della cultura e della solidarietà sono direttrici principali per favorire percorsi di crescita collettiva ed abbattere le tante barriere invisibili troppo spesso sottovalutate o non comprese nella loro complessità. In questa ottica rientra per noi il “Premio Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, un brand di cui siamo stati recentemente partner, che raccoglie in sé valenze artistiche e culturali tutte collegate dal filo sottile dell’esaltazione dell’eccellenza in vari ambiti di riferimento, coniugando passione, gusto culturale con una non comune capacità di promozione e valorizzazione del territorio“, ha commentato al riguardo Ferdinando Canciello.  

 

Ferdinando Canciello, CEO Marican Holding

Da oggi ad Alassio il gelato all’aglio nero di Vessalico

Alassio (Savona), 4 novembre 2022 – Per la prima volta al mondo nasce in Italia il gelato all’aglio nero. Uno scherzo? No, da oggi è possibile chiedere un cono all’aglio nero di Vessalico ad Alassio, presso la gelateria Perlecò.

Aldo De Michelis gelatiere di Perlecò assicura sulla bontà del prodotto, per questo abbiamo deciso di saperne di più facendogli qualche domanda.

– Aldo, ci spiega come è nato il gelato all’aglio nero di Vessalico?

Partecipavamo ad una fiera a Sanremo e nostro vicino di stand Osvaldo titolare dell’Azienda agricola Osvaldo Maffone.

Mi propose l’assaggio del suo aglio nero e fu un vero colpo di fulmine! Un caleidoscopio di sapori ben distinti e perfettamente amalgamati.
L’ideale per un buon gelato.
E con l’entusiasmo che solo la passione può generare ci siamo messi al lavoro.

– E’ stato difficile ottenere il gelato di aglio nero di Vessalico?

Quando affrontiamo un nuovo prodotto ci poniamo diversi obiettivi, il più importante dei quali è “cosa vogliamo ottenere”? In questo caso vista la particolarità e complessità del sapore ci siamo proposti di mantenere il più possibile il gusto originale.

I primi tentativi risultavano piuttosto “timidi”, ma siamo arrivati ad un gusto davvero “sfrontato”, uno dei migliori che abbia mai assaggiato.

La stessa impressione l’hanno avuta i visitatori della fiera di Porto Maurizio dove abbiamo portato il gelato: ed è stato subito un vero successo!

– Un gelato da affiancare a nocciola e fiordilatte?

Sì. Si tratta di un gusto che può benissimo stare tra le proposte della vetrina. Sarà sicuramente a Perlecò tra i gusti “a rotazione” che affiancano i classici.

Ma è anche un gusto che può costituire una “materia prima” per bravi Chef. Non è un caso se Luca Guidetti chef del ristorante “Il Moncalvo” di Acqui Terme ed allievo della trasmissione “Antonino chef accademy” lo proporrà così:
crema di carota, crumble di nocciola e meringa, gelato Perlecò di aglio nero di Vessalico dell’Azienda agricola Osvaldo Maffone. Un pre-dessert originale e gustosissimo in grado di accontentare anche i palati più fini.

– Hai parlato di caleidoscopio di gusti, ma che gusto ha l’aglio nero?

Sono tanti. Intanto un profumo inebriante. Liquirizia, frutta secca, cipolla rossa. Un sapore armonioso, come il profumo. Difficile da spiegare, e molto più facile da capire assaggiandolo.

– Perché l’aglio nero? Non bastano i gusti in vetrina?

Perché abbiamo un territorio generosissimo. Materie prime di qualità assoluta spesso dimenticate. L’aglio di Vessalico è una eccellenza a livello mondiale. Questa trasformazione contribuisce a valorizzarlo ulteriormente. Il gelato è un prodotto popolare in grado di enfatizzare la conoscenza e diffusione di un prodotto sicuramente di nicchia.

I gusti in vetrina sono molti, sicuramente. Ma probabilmente si può fare a meno del gusto “puffo” e proporre, invece, gusti più naturali e vicini al territorio.

– Alassio sempre più “capitale del gelato” insomma.

La nostra città ha sempre avuto gelatieri di avanguardia. Penso a Giacomel che già 40 anni fa proponeva gusti gourmet prima che questo concetto esistesse.

Siamo ben felici di rappresentare una linea di continuità con questi pionieri del gelato.
Noi abbiamo appena iniziato il nostro cammino. Abbiamo intenzione di percorrere ancora tantissima strada. Continuando a studiare, provare, sbagliare e correggere gli errori per dare ai nostri clienti qualcosa che possa andare anche oltre le loro aspettative.

– Prossime sfide?

Non le conosciamo ancora nel dettaglio ma, sempre rimanendo su prodotti di territorio, ci hanno proposto un paio di grappe variamente aromatizzate che ci intrigano molto.

Un altro progetto riguarda la “stroscia” non appena ne troveremo una “gluten free” visto che abbiamo abbracciato questa filosofia di offerta. Tutti i nostri prodotti sono infatti senza glutine.

 

Gelateria Perlecò, Il gelato vista mare

 

Gelato di aglio nero di Vessalico, by Perlecò

 

Da passeggio ma non solo, e il gelato di Perlecò fa ancora parlare di sè

 

 

Il cemento visto dalle donne: arriva Ulisse, la prima testa vaso che unisce uomo e natura

Il cemento visto dalle donne: nascono così il vaso a forma di testa, e oggetti di design per l’uso quotidiano, fatti con il cemento

Milano, 28 ottobre 2022 – Si chiama Ulisse ed è un vaso di design in cemento a forma di testa, creato a Milano dalle mani di una donna che ha voluto dare al mondo, con questa sua creazione, un forte messaggio di bellezza e sostenibilità.La creatrice di questi vasi unici è Cristina, che esprime questa sua arte artigianale attraverso il marchio da lei creato, Koncretosa.

Il cemento, dall’uomo alla donna

L’uomo da sempre usa il cemento per le costruzioni, mentre con il progetto Koncretosa viene visto ora con uno sguardo tutto al femminile, per un utilizzo nella vita di tutti i giorni.

Con Ulisse il cemento non è più quindi solo un mero materiale da costruzione ma dona la vita a oggetti di design per la vita quotidiana, dal valore reale, tangibile e durevole nel tempo, dando

Perché Ulisse?

Ulisse è una testa vaso in cemento, personificazione dell’ingegno, del coraggio, della curiosità e dell’abilità manuale che hanno permesso all’homo sapiens di evolvere.

Da animale qualunque, il cui impatto sul pianeta non era superiore a quello di un gorilla, l’uomo ha acquisito una posizione privilegiata nel mondo, ma anche ad una maggior responsabilità su di esso.

Per questo Ulisse è ancora in viaggio, affascinato dall’ignoto, pronto a utilizzare il suo ingegno e il suo genio per proteggere questo fragile pianeta e l’umanità stessa a trovare un nuovo equilibrio.

Per questo Cristina ha creato questa testa vaso, per unire uomo e natura, per ricordarci chi siamo e da dove arriviamo, e aiutarci a capire in che direzione orientare il nostro viaggio.

Un vaso unico, per creazioni uniche

La caratteristica di Ulisse è che ogni pianta crescerà al suo interno abbellendola, così come fanno i capelli nell’uomo, trasformando così ogni vaso in un’opera unica.

Per creare la testa sono stati utilizzati solo materiali naturali e sostenibili che fanno parte del mondo da sempre: calcare, gesso, argilla che lavorati con l’acqua danno vita alla magia..

La testa vaso Ulisse diventa così simbolo di speranza e di nuova vita.

Cristina si occupa con Koncretosa dalla creazione di oggetti di arredamento moderno per la casa alla creazione di pezzi personalizzati per aziende e spazi pubblici.

Per avere maggiori informazioni o acquistarela testa vaso Ulisse rimandiamo al sito sito internet www.koncretosa.it.

 

 

Ulisse, la prima testa vaso in cemento sostenibile

 

Ulisse, la testa vaso in cemento sostenibile

 

Arte e letteratura: a Bari “Autori & Artisti”, dal 28 ottobre

Bari, 26 ottobre 2022 – Venerdì 28 ottobre a partire dalle 19.00 Banca Generali Private apre le porte della sua sede barese di via Calefati n. 50 al primo appuntamento della rassegna “Autori & Artisti”, promossa e curata dal private banker di Banca Generali, Francesco Notaro, con la presentazione del libro AmoreAmaro (Secop Edizioni) di Piero Meli e la performance artistica della pittrice Bice Perrini.

Si tratta di una rassegna composta da quattro appuntamenti in cui verrà celebrato il connubio tra arte e letteratura.

Nei prossimi incontri: Giacomo Balzano (Autore), Antonio Gerolmini (Autore), Benedetta Gelormini (Autrice), Vito Gurrado (Artista), Mariangela Agliata (Artista), Cristina Fornarelli (Artista).

In questo primo appuntamento sarà Cinzia Cognetti a dialogare con lo scrittore Piero Meli e a raccontarci il suo libro, “AmoreAmaro” antologia di racconti struggenti e contemporanei, mentre la pittrice Bice Perrini comporrà un’opera artistica lasciandosi ispirare e trasportare dal flusso delle parole.

Arte e letteratura, parole e colori sono gli ingredienti perfetti per la riuscita dell’ evento culturale, con ingresso libero, che allieterà i partecipanti.

Il ricavato della serata verrà devoluto all‘ Associazione di volontariato “I briganti di Michele Magone che si occupa di assistenza ai detenuti minorili all’interno delle Amministrazioni Penitenziarie, quali la  Casa di Reclusione di Turi, Casa Circondariale di Bari e Istituto Penale Minorile “Nicola Fornelli” di Bari.

L’appuntamento è per venerdì 28 ottobre 2022 alle ore 19.00.

Cosa è Home of Art

Home of Art è un luogo dove la Bellezza, l’Amore e il Talento si fondono per mostrare, attraverso le più diverse Forme, la forza dell’Arte. Un luogo dove la consulenza finanziaria e la fantasia si trova a “tu per tu” per trasmettersi energia e armonia e crescere insieme. Uno Studio d’Arte e una Banca Privata che, a dispetto di ogni retorica, si fondono per un chiaro messaggio: l’arte è ricchezza dell’anima e del corpo e, come ogni bene, ha necessità di attenzione.

I protagonisti dell’evento

Piero Meli: appassionato di fotografia e scrittura, nasce a Bari nel 1980, consegue la maturità classica e si laurea in economia. Perito assicurativo di giorno, fotografo e scrittore di notte. Parole ed immagini sono i mezzi che utilizza per trasmettere emozioni. Ha partecipato nella veste di autore a diverse antologie. Collabora stabilmente con i magazine “Amazing Puglia” e “Amazing Bari”.  A maggio del 2022 è uscito il suo primo libro: “AmoreAmaro: racconti tratti da storie (quasi) vere” edito da Secop Edizioni. Comune denominatore a tutte le sue molteplici attività è l’amore per la sua terra, protagonista mai troppo silenziosa delle storie che scrive. Riveste, inoltre il ruolo di consigliere nell’Associazione  #WeAreInBari.

Bice Perrini: artista italiana vive e lavora in un atelier a Bari Japigia di fronte al mare. Attiva da oltre 25 anni nel campo delle Arti è innamorata della Sua città. La sua arte e le sue sperimentazioni attraversano tutte le tematiche, fino ad arrivare ad un linguaggio tra performance e pittura astratta, caratterizzato da forti cromie, contrasti e dall’uso del colore puro.

Cinzia Cognetti: promuove arte, cultura e libri sui suoi canali social. Docente di scrittura creativa è stata tra i vincitori del concorso di micro-letteratura “128 battute” indetto dalla Feltrinelli. Autrice del libro Scatole Nere (Les Flaneurs Edizioni) ha partecipato a diverse antologie di racconti (Giulio Perrore, Besa, Laterza). Nel 2021 è stata direttrice artistica del festivale letterario di Lucera “Stelletterarie”.

 

Crescita personale: come funziona il metodo rivoluzionario del Dott. Meta

Roma, 21 ottobre 2022 – Un’ondata di novità si appresta a sorprendere e lasciare un segno destinato a restare a lungo. Protagonista un modello innovativo di comunicazione in grado di trasformare il mindset agendo sul Sistema Limbico, la parte del cervello che controlla le emozioni ed i ricordi più profondi, in modo originale e diretto.

Il risultato? Una personalità nuova e vincente in ogni campo della vita perché autonoma, libera e indipendente.

Ideatore ed esecutore di quello che si appresta a diventare un vero e proprio fenomeno culturale in materia di crescita personale e Psicomotivazione è Francesco Attorre, alias Dott. Meta, Medico di formazione psichiatrica, Psicoterapeuta, Sessuologo, Mental & Life Coach.

In oltre 12 anni ha affiancato centinaia di persone che, grazie al suo metodo, hanno affrontato con successo situazioni di ogni tipo ed anche problematiche fisiche e psicologiche che si ponevano come ostacolo per il raggiungimento del traguardo prescelto, da cui il nome Meta, appunto.

L’innovazione straordinaria portata dal Dott. Meta consiste nello stare fianco a fianco la persk a seguita in modo continuativo e costruttivo, praticamente h24, privilegiando il canale delle emozioni e lavorando intensamente al cambiamento grazie al potere inarrestabile della comunicazione Meta.

Un metodo modulabile in modo fedele sulla personalità di ogni singolo cliente ed in grado di utilizzare i canali dell’arte, della poesia, della musica, della cultura, della psicoterapia integrata e delle più raffinate strategie di mental coaching.

Parliamo di un contatto inusuale e suggestivo che utilizza il canale whatsapp con messaggi, video e vocali, chiamate telefoniche e perfino mail di approfondimento. Un contatto grazie al quale superare ogni distanza ed ogni limitazione rispetto alle classiche modalità adottate in medicina e psicologia come pure nel coaching stesso.

Non esiste più un luogo, un orario, un incontro con una durata programmata. Esiste un tempo di contatto infinito che agisce in modo progressivo, costante, adattandosi a qualsiasi situazione così da insegnare all’allievo proprio la prima grande skill per costruirsi persona di successo, ossia la capacità di adattarsi senza risentirne in alcun modo ed anzi trovando in ogni situazione imprevista una risorsa preziosa per la sua crescita.

Ciò che accade è assolutamente unico nel suo genere: prende vita un rapporto di amicizia “professionale dal potere incontenibile. Mentore ed allievo vivono una esperienza di conoscenza e cambiamento che non ha eguali e conduce, in un tempo programmato, non solo al superamento dei limiti e degli ostacoli della personalità, ma anche alla formazione di una immagine di sé nuova e vincente, di una autostima praticamente invincibile ed alla piena consapevolezza di essere autentici protagonisti della propria storia, una storia da far diventare giorno dopo giorno autentico capolavoro.

A chi è rivolto il Training Meta?

Nato per riferirsi in modo specifico a manager, imprenditori, professionisti, campioni sportivi ed artisti, ha dimostrato nel tempo di poter essere vestito, come un vero e proprio abito di alta sartoria, su misura per chiunque, senza distinzione di sesso, cultura ed età. Richiede solo una grande volontà e la disponibilità a sacrificarsi sotto molteplici punti di vista.

Si è trovato a fronteggiare stati ansiosi e depressivi, dipendenze affettive, tracolli finanziari, malattie fisiche destabilizzanti come tumori e disturbi degenerativi, promozioni in carriera importanti, licenziamenti, traguardi sentimentali ritenuti inizialmente impossibili, stravolgimenti di storie personali e professionali per reinventarsi partendo da zero una vita totalmente nuova, e tanto altro ancora.

Ha forgiato la sua tecnica attraverso l’entrata nella storia delle persone e nel loro straordinario desiderio di non mollare e di lottare fino in fondo per qualcosa di bello, di importante, di valore per sé e per la propria vita, con la consapevolezza di vincere. Oggi si presenta come il Training Program d’eccellenza in quanto capace di agire a 360 sulla persona e sulla sua personalità attraverso numerosi canali come motivazione e medicina (M), emozione ed energia (E), training e terapia (T) infine arte e azione (A), per conseguire il traguardo più grande di tutti: la libertà della persona di riscoprirsi autentico protagonista della propria vita e della propria storia. Ciò diviene possibile grazie alle tecniche di comunicazione Meta ed alle strategie esclusive del Training Program finalizzato alla formazione degli sprouting thoughts, ossia dei cosiddetti pensieri germoglianti, nuovi ed innumerevoli contatti sinaptici in grado di generare a loro volta nuovi e sorprendenti modi di pensare, di sentire, di percepirsi e percepire bypassando qualunque ostacolo fosse presente prima ed avesse in qualche modo condizionato le scelte della persona. Una persona che adesso diviene capace di reinventarsi e di reinventare allo stesso tempo la propria vita trasformando letteralmente i propri pensieri in “realtà” grazie a strumenti mentali e comportamentali avanzati. È quello che lo stesso Francesco Attorre ha sperimentato su di sé trasformandosi, senza aver mai studiato Legge, in un vero e proprio avvocato e smascherando un illecito finanziario perpetrato a suo discapito per ribaltare una situazione che lo avrebbe visto al contrario patirne conseguenze devastanti per tutti gli anni a venire. Siamo nati per scrivere una storia, viviamo per raccontarla, recita dott. Meta, stimolando chiunque sceglie di seguirlo ad uscire dal guscio della normalità destinata tuttavia a diventare assai spesso mediocrità, per puntare a realizzare una vita epica, una vita cioè che meriti fino in fondo di essere vissuta perché fonte di successo e di appagamento personale sotto tutti i punti di vista. Né una malattia, qualunque essa sia, né eventi sfavorevoli della vita personale, professionale o sociale possono frenare il processo di evoluzione e di crescita personale quando davanti c’è un traguardo importante a cui puntare e quando a puntare insieme verso quel traguardo c’è il dott. Meta.

Mentore + Cliente = META. Eccola, l’equazione 2.0 di Francesco Attorre pronta a rivoluzionare il mondo delle relazioni e non solo!

 

Francesco Attorre è Human Potential Coach, Psichiatra, Psicoterapeuta, Sessuologo

 

 

A Roma al Teatro Le Sedie “Signora Ava”, un capolavoro del ‘900

Nuovo e più che mai suggestivo, Signora Ava si preannuncia come un evento teatrale pluristilistico capace di infiammare di pura emozione il pubblico di Roma

Roma, 20 ottobre 2022 – L’associazione culturale Il Rinoceronte presenta il progetto Signora Ava, uno spettacolo pluristilistico, che si svolgerà a fine ottobre, da venerdì 28 a domenica 30, nel Teatro Le Sedie di Roma, con il contributo del Municipio di Roma XV.

“O tiempo da ‘gnora Ava, nu viecchio imperatore, a morte condannava chi faceva a’mmore”.

È questa l’epigrafe che introduce il romanzo del molisano Francesco Jovine (1902-1950), e l’enigmatica “Signora Ava” è la muta testimone che incombe sulle vicende dei giovani protagonisti: la nobile Antonietta ed il servo Pietro Veleno.

Signora Ava è il romanzo dell’unità d’Italia vista dallo sguardo obliquo dei poveri molisani, è l’intervento della Storia in una terra solo apparentemente senza tempo. Goffredo Fofi considerava il romanzo un Gattopardo dei poveri: quel che è certo è che Signora Ava è uno dei grandi capolavori della narrativa italiana del Novecento, il racconto di un paese scomparso.

Questa narrazione teatrale cerca di rilevarne le caratteristiche di stile e di contenuto: sullo sfondo della discesa dei garibaldini e dell’annessione del Molise al nascente Regno d’Italia, è messa in evidenza, tra le tante figure e sottotrame del romanzo, la storia d’amore che nasce e si sviluppa tra il contadino e pastore Pietro Veleno, ventenne figlio di un’attitudine atavica alla servitù, e la sua padroncina Antonietta, coetanea che cerca in Pietro anche la fuga dalle convenzioni sociali che hanno mummificato la sua famiglia.

L’incontro tra i due ragazzi, la storia d’amore che si intreccia alle vicende di guerra e di brigantaggio che ne permettono dapprima lo sviluppo e poi ne decretano la fine improvvisa e repentina, è raccontata da Jovine con un linguaggio di grande pudore e leggerezza, ironico e lirico nello stesso tempo.

Lo spettacolo cerca di rispettarne lo stile e di amplificarne nello stesso tempo i ritmi e le cadenze da cantata popolare, attraverso l’uso di musiche originali che risuonano di echi folkloristici, inserti di teatro di figura, e fondali dipinti. Se la cifra espressiva dell’autore è la sdrammatizzazione, lo spettacolo ne assume con piena consapevolezza i toni favolistici, malinconici e teneramente umoristici con cui sono raccontati i personaggi alle prese con la Storia e, più in generale, con la loro dimensione esistenziale. Si lavora quindi sulla tecnica dello straniamento e della scomposizione in diversi moduli di racconto, per mettere in scena una storia d’amore impossibile nel contesto di una crisi storica e sociale. Contro la forza dei sentimenti c’è, insomma, la spinta repulsiva delle diverse dinamiche sociali.

Signora Ava non è solo un romanzo di formazione sui generis, il racconto del disorientamento di chi è costretto a prendere coscienza della propria funzione sociale, ma anche un malinconico inno alla memoria, una sgomenta dichiarazione d’attrazione panica nei confronti di una realtà semplice eppure ineffabile, dolorosa e sfuggente. In fondo, come dice l’autore: “se ci si guarda indietro, tutto quello che è accaduto è vivo solo nella nostra memoria: basta dimenticare e il tempo trascorso si può annullare. Si può morire avendo l’impressione di ricominciare… “.

Lo spettacolo, dopo due mesi di preparazione, andrà in scena nei giorni 28, 29 e 30 ottobre 2022 al Teatro Le Sedie, lo spazio teatrale dell’Associazione culturale Il Rinoceronte, in via Veientana Vetere 51, zona Labaro. La scommessa è quella di portare un’operazione sofisticata nella tecnica, ma popolare nell’espressione, per riavvicinare il pubblico (e le diverse fasce sociali che lo compongono) alla memoria storica (il racconto del Risorgimento e dell’Unità d’Italia), alla letteratura del Novecento che tanto ha ancora da dirci oggi, a una pluralità di modelli di rappresentazione teatrali: Signora Ava unisce teatro, narrazione, musica, danza e teatro di figura. Nello stesso tempo lo scopo è quello di proporre l’Associazione culturale Il Rinoceronte, che opera a Labaro da esattamente quindici anni, come motore propulsivo di ricerca teatrale, punto di incontro di tecniche ed artisti di diversa origine e provenienza, non solo geografica. In questo caso si uniscono le qualità di un gruppo musicale autoctono (l’Ensemble Armonia Nascosta) che opera da anni negli spazi del Teatro, con attori di provenienza geografica diversa, uniti nel mettere in campo, ognuno a suo modo, la propria sapienza e tecnica di artisti teatrali e musicali.

 

SIGNORA AVA

di Francesco Jovine

con Rosaria Cianciulli e Alfonso D’Iorio

e con Valentina Conti e Benedetta Seminara

musiche Franco Di Luca eseguite dall’ensemble Armonia Nascosta

scene Erika Cellini

adattamento e regia Andrea Pergolari

 

 

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CONTATTI:

Ufficio Stampa
Andrea Pergolari
Associazione Culturale IL RINOCERONTE
Via del Labaro 13
00188 Roma Italia
ass_ilrinoceronte@libero.it
3201949821

A Como il matrimonio di Chef Molon e Alessia Bianchi, con un tripudio per il Made in Italy

Como, 11 ottobre 2022 – Domenica 9 ottobre al Torchio di Palanzo, con vista sul famoso Lago di Como si sono sposati Alessia Bianchi, conosciuta come Lalessiuccia e Chef Molon, Executive Chef allo Sheraton di Como.

L’evento è stato un tributo per il Made in Italy, con tema una storica sagra di paese, il mood il sempre verde Jeans e gli abiti esclusivi firmati Tosetti Brand

Un evento studiato anche per rivalutare il comasco con il Crotto protagonista, in un contesto completamente Made in Como, e  invitati arrivati da tutto mondo per assistere al matrimonio tra lo Chef e l’Influencer.

Carlo Molon, veneto di adozione lombarda, come ama definirsi lui, è l’executive chef dello Sheraton Lake Como e ama unire la cultura del territorio alle influenze orientali eredità dei suoi numerosi viaggi.

Alessia Bianchi, conosciuta come Lalessiuccia influecer e blogger  con un Motto  Mangio Bevo e Te lo Racconto”.

Per dodici anni ha ricoperto il ruolo di Human Resource Specialist. Poi ad un certo punto qualcosa è cambiato in lei è nata la voglia di seguire la sua passione dando un senso alla qualità della vita.

È diventata così blogger nel 2011 con il blog “Dolcezze di Nonna Papera” e influencer del settore. “Mangio, bevo & te lo racconto” è ormai diventato anche il suo motto.

Tanti gli ingredienti vincenti dell’evento a partire da La Sagra del Torchio”, con 50 anni di storia per raccontare e far rivivere un paese e le sue tradizioni.

Per poi arrivare a Monica Gabetta Tosetti, cuore della Tosetti Brand e Director Marketing del Brand.

Una unione di menti creative che ha dato vita ad un evento geniale ed indimenticabile, orchestrato da Alessia e lo Chef. 

Gli abiti studiati attentamente dall’Atelier Tosetti  rappresentavano al meglio lo spirito della festa, e le tante prove fatte da Alessia in Atelier, hanno entusiasmato e incuriosito migliaia di spose e di influencer del settore Food, che  le seguivano e commentavano attentamente.

Uno dei dettagli dell’abito di Alessia e Carlo, oltre al corpino di cristalli ricamato a mano, della gonna di un tono blush per richiamare i colori della location e il papillon e gemelli in legno, sono stati i ponci, in una lana grezza di un colore e lavorazione che si abbinavano perfettamente con il Mood.

 

Mangiare bene: ad Alassio il gelato d’inverno

La rinomata gelateria Perlecò di Alassio ha annunciato apertura e nuove proposte anche per i mesi invernali

Alassio, 26 settembre 2022 – Cambiano le stagioni ma il gelato non va in vacanza. È la sfida della gelateria Perlecò, per cui semplicemente termina una stagione e ne inizia un’altra, continuando a lavorare anche nei mesi invernali. Per la rinomata gelateria di Alassio il gelato, con tutte le sue declinazioni, continuerà quindi a vivere anche durante le stagioni meno calde.

Dopo la conclusione, piena di soddisfazioni, della stagione estiva a Perlecò si sta quindi organizzando la stagione “autunno-inverno”, con tante novità e conferme.

“Il gelato per noi non va in vacanza, cambia semplicemente il vestito. È stata una stagione calda e ricca di grandi soddisfazioni, compresa la seconda sede in Passeggiata Grollero ad Alassio. I tanti attestati di stima e soddisfazione dei clienti ci spronano a continuare a studiare e sperimentare. Come ad esempio MareCultura, che a Sanremo dello scorso fine settimana ha decretato il termine dell’estate e l’inizio della nuova stagione Perlecò”, dicono i responsabili della gelateria.

Quali novità dobbiamo aspettarci per questa nuova fase?

“Tante. Abbiamo appena cambiato il logo. Può sembrare una banalità ma anche questo indica la direzione nella quale vogliamo andare. Più moderno e contenente quello che per noi è un concetto basilare: semplicemente buono. Si tratta di una filosofia di lavoro oltrechè di look che sarà conseguente anche nell’aspetto della gelateria.

Poi le conferme. A brevissimo ricominceremo a proporre lo “Zabaione della nonna“, che ci è stato chiesto anche durante questa torrida estate. Il “Guttin d’Arasce“, tornerà “Acciugò” la nostra rivisitazione del prodotto De.co alassino per una pausa aperitivo davvero top. Non potrà poi mancare il “Tantalè” che è stato pubblicato anche su riviste internazionali come “Horeca International”, continuano i responsabili di Perlecò.

“Poi le novità a cui abbiamo studiato durante le poche pause di questa estate e che stiamo perfezionando in questi giorni: “U tumeo de Perlecò” che valorizza un prodotto locale di grande tradizione: il caco candito. Lavorato dall’azienda agricola “U tumeo” di Vendone appena premiata per tradizione e innovazione in Liguria, è un gelato di crema di caco candito con crumble e profumo di timo. Un dolce sofisticato e di altissima qualità che esalta il nostro concetto di territorio.

Inoltre stiamo definendo collaborazioni con aziende locali per lavorare prodotti di assoluta eccellenza. Per ora possiamo solo dire che si tratta di yogurt e aglio“.

Come state affrontando il problema legato alla crisi energetica?

“Un problema enorme. I costi di energia e materie prime sono lievitati in maniera pazzesca rendendo il lavoro molto più complicato. Consapevoli delle difficoltà generali abbiamo deciso di mantenere inalterati i prezzi della maggioranza dei nostri prodotti. Privare un bimbo della gioia di un gelato crediamo equivalga a un “delitto”. Allo stesso tempo la nostra è una offerta di altissima qualità, completamente ed unicamente artigianale che ha come riferimento una clientela in grado di apprezzare queste caratteristiche pagandole il giusto prezzo”.

Nessuna protesta clamorosa quindi?

“Abbiamo il massimo rispetto per tutte le forme di protesta messe in atto e ben comprendiamo lo sconforto dei colleghi. È anche il nostro e riteniamo siano inutili. La gelateria è ancora un luogo dove si cerca un momento di felicità e spensieratezza. Crediamo sia più utile continuare ad impegnarci come abbiamo sempre fatto cercando di ottimizzare il lavoro e offrendo prodotti in grado di “allungare la stagione”. I problemi li teniamo per noi”.

Quali soluzioni pensate di offrire ai vostri clienti?

Siamo proprio di fronte al mare. Nelle giornate di sole la scelta del dehor esterno è obbligata. Gelato vista mare, si tratta di un binomio perfetto. Nelle giornate meno calde abbiamo qualche posto anche all’interno. stessa vista e maggiore riparo.

Avremo il classico gelato da passeggio ma anche le nostre coppe gelato. Sarà possibile anche gustare le nostre proposte calde.

Per l’asporto stiamo preparando pratici e golosi monoporzione che completeranno l’offerta della classica vaschetta. Confermato il servizio di consegna a domicilio che avevamo iniziato nel triste periodo della pandemia. Ci affidiamo a JustEat e Deliveroo”.

Prevedete la partecipazione a manifestazioni o fiere?

Fiere, manifestazioni e feste sono occasioni di confronto e conoscenza, con altro pubblico, colleghi e professionisti di eccellenza. Abbiamo sempre tratto grandi benefici e compatibilmente con gli impegni e le possibilità sarà possibile vederci anche in luoghi diversi da Passeggiata Grollero ad Alassio”.

Un inverno a tutto gelato quindi?

“Sicuramente. Perché la gelateria non è diversa da altre attività. Il gelato è un dolce di eccezionale bontà oltre che completo dal punto di vista nutrizionale. Limitarsi ad assaporarlo solo nelle stagioni calde è un vero peccato. Per quanto ci riguarda, inoltre, la minore confusione ci permette di studiare novità molto stuzzicanti. Perlecò non va in vacanza quindi, e resteremo sempre aperti per tutti i nostri clienti/amici”.

 

 

La nostra versione di Tiramisu è pronta ad esordire e crediamo sarà molto apprezzata.

 

 

 

 

 

 

 

Aphorism.it entra nel futuro: online il nuovo sito internet

Aphorism.it è il sito pioniere della neo-letteratura italiana in rete, da ventuno anni online. Ospita migliaia di autori scrittori, aforismi, poesie, racconti e recensioni di libri. Dopo un anno di lavori la nuova versione è pronta: più veloce, facile, completa.

Roma, 7 settembre 2022 – Il tempo è volato in fretta: sono passati 21 anni da quando Aphorism.it è andato online per la prima volta. Da quel 22 gennaio 2001 Aphorism ha raggiunto traguardi importanti, ha promosso iniziative culturali dal vivo e in rete, pubblicato libri e curato collane. Molti talenti sono stati formati e tanti autori famosi sono stati archiviati dalla redazione, ma è difficile spiegare anni di storia in poche righe.

Proviamo a far parlare qualche numero: il sito conta oltre 2.700 autori, più di 73.000 testi tra aforismi, racconti e poesie, 1.000 libri recensiti, milioni di visite e su Facebook e ha superato i 110.000 follower.

Nel 2021 – in occasione del ventesimo compleanno – la redazione ha annunciato l’inizio dei lavori per un sito completamente nuovo. Dopo un anno la promessa è stata mantenuta grazie al team di eccellenza che ha lavorato sul restyling totale di un sito storico per la neo-letteratura in rete.

Aphorism.it ha un’impostazione ben precisa che ha mantenuto nel tempo, anche in questa ultima versione: ogni autore può creare gratis un profilo personale e inserire aforismi, poesie, racconti e recensioni di libri. Con questa coerenza mai tradita Aphorism è diventato un punto di riferimento per chi ama leggere e scrivere.

Cosa è cambiato? La grafica e l’impostazione delle pagine sono state completamente rivoluzionate.
La nuova home page ha un formato esteso che facilita la lettura e la rotazione dei testi ospitati, aumentando quindi la visibilità e il numero di autori che ogni giorno arricchiscono la pagina principale del sito.
L’altro cambiamento notevole è nella tecnologia usata per sviluppare il sito: nella nuova versione le ricerche sono più precise e rapide, i tempi di caricamento delle pagine sono drasticamente ridotti e tutti i contenuti sono ottimizzati per una corretta visualizzazione su qualsiasi dispositivo (pc, notebook, smartphone e tablet).

Quali altri vantaggi saranno disponibili sul nuovo sito per gli autori e i visitatori?

procedura di iscrizione ridisegnata e semplificata
nuova area riservata con tutorial e menu per caricare i propri testi
• funzioni di ricerca più efficaci grazie al nuovo sistema di filtri, tag e categorie
• schede dei libri più ricche e complete con la possibilità di acquisto diretto su Amazon
newsletter riorganizzata e con un nuovo sistema di invio
• possibilità di aggiungere il proprio consiglio di lettura anche su libri già recensiti

Aphorism mantiene salda la volontà di promuovere gli autori della Scuderia, protagonisti del sito, rendendoli più riconoscibili con una scheda pubblica diversa da quella degli autori celebri.
L’obiettivo è dare spazio e visibilità a tutti gli autori che desiderano far parte della comunità, far conoscere i propri contenuti e contribuire alla crescita del sito anche attraverso la condivisione con visitatori e altri iscritti.

Oltre al team di Ehiweb, l’Internet Service Provider italiano che sostiene economicamente e tecnologicamente il progetto, sono stati coinvolti Simone Montanari (esperto di web design e user experience), la graphic & visual designer Roberta Tafuri e gli specialisti SEO Tatiana Schirinzi e Andrea Chiga. Queste figure professionali hanno progettato un nuovo corso di Aphorism per migliorare l’indicizzazione del sito sui motori di ricerca e consolidare il suo posizionamento.

In occasione del lancio del nuovo sito, undici anni dopo il precedente restyling, il direttore di Aphorism Luigi De Luca esprime la sua soddisfazione: “Aphorism è una ricchezza di tutti, è uno spazio libero, gratuito e indipendente per esprimere la propria creatività. Tanti anni fa abbiamo creato qualcosa di utile e lo abbiamo fatto diventare qualcosa di importante, per noi e per la comunità di scrittori e lettori che crede in questo progetto. Venti anni online sono già tanti e questo è solo un nuovo inizio”.

Per visitare il nuovo sito internet l’indirizzo  è www.aphorism.it.

 

 

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Per informazioni ed interviste:

Alfonso Casciaro
+39 051 0546249
press@ehiweb.it

 

Presidenza del Consiglio dei Ministri: al Premio Penisola Sorrentina il Patrocinio

Il Segretariato generale di Palazzo Chigi comunica ufficialmente la concessione del patrocinio e del logo di Stato all’iniziativa culturale di rilevanza nazionale, che a Sorrento premia le eccellenze della cultura e dell’audiovisivo

Roma, 25 agosto 2022 – La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha concesso il Patrocinio alle attività della XXVII edizione del Premio “Penisola Sorrentina”, che si concluderà a Sorrento a fine ottobre prossimo.

Le iniziative, promosse sotto il prestigioso brand nazionale guidato da Mario Esposito, prevedono diverse ed autonome azioni nel campo della valorizzazione artistica e culturale, della rigenerazione urbana, della promozione cinematografica ed audiovisiva, della digitalizzazione, della sensibilizzazione ai temi di interesse generale e del terzo settore.

La coproduzione televisiva dell’evento è promossa dall’Amministrazione comunale di Sorrento. La serata di premiazione potrà contare anche sul sostegno da parte della Direzione generale cinema ed audiovisivo del Mic e della Film Commission Regione Campania.

Un progetto speciale dedicato al mare sarà, infine, curato dal Master di drammaturgia e cinematografia della Università di Napoli Federico II, in collaborazione con la Città Metropolitana di Napoli.

Particolarmente qualificato il board del Premio “Penisola Sorrentina”, che da sempre ha annoverato personalità di rilievo del settore culturale e cinematografico: da Luca Barbareschi a Francesca Cavallin; da Danilo Rea a Giancarlo Magalli e Massimiliano Gallo, solo per citarne alcuni.

Il riconoscimento, ideato e fondato nel 1996 dal poeta Arturo Esposito, vanta nel proprio palmares nomi illustri di personalità della cultura, un Capo di Stato e Premi Oscar per la cinematografia.

Da Palazzo Chigi arriva ora questa prestigiosa simbolica forma di adesione e di apprezzamento verso una iniziativa di alto rilievo culturale ed artistico, che si posiziona nel panorama nazionale dei grandi eventi e dei più importanti riconoscimenti di settore.

 

Il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi

 

 

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