Lusso: Nascono le borse LB Luty Bags, per raccontare con raffinatezza chi sei

Milano, 4 agosto 2016 – Lb Luty Bags debutta sul mercato lusso con un nuovo e innovativo concetto moda; il bisogno di una nuova narrazione, una proposta che racchiude l’essenza dell’unicità, creazioni dal taglio classico che incontrano e sposano tutta la sofisticata ed esclusiva visione della modernità contemporanea. Ecco quindi che l’accessorio è strumento e mezzo per raccontare l’essenza di una persona, del suo look e del suo mondo.

Le borse “LB Luty Bags” sono ad esempio il frutto del sapiente lavoro di artigiani pellettieri che vantano un’esperienza ventennale nella produzione di borse esclusive, vere e proprie icone di stile ed eleganza.

La precisione, la cura nei dettagli e la qualità sono i tratti distintivi del nuovo brand LB Luty Bags. Ogni singola creazione è realizzata interamente a mano, ogni minimo particolare, dalla scelta dei materiali al taglio del pellame, dalla cucitura al confezionamento sono curati con la massima attenzione per offrire un’eccellenza in fatto di qualità e raffinatezza.

Il vero lusso è poter indossare un accessorio che ci rappresenti, pensato e studiato secondo i nostri segni distintivi: dalla pochette da sera alla borsa da giorno, ogni creazione può essere realizzata su misura scegliendo i materiali, colori e dettagli per soddisfare i desideri ed il gusto di chi la indosserà.

Borse che sono gioielli, uniche e inimitabili, tutti pezzi unici nella loro artigianalità, poesia, essenza, personalizzazione e suggestione: compagne di viaggio che raccontano in modo sussurrato la persona, senza mai essere sopra le righe, ma con una concezione di lusso ed eleganza che solo un occhio attento capisce e carpisce.

Le borse della LB Luty Bags sono fatte con pellami ed accessori sono tutti rigorosamente Made in Italy,  un modo per raccontare con esclusività e raffinatezza chi sei.

Per approfondimenti visitare il sito internet www.lblutybags.com.

 

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Debutto di Successo per Wonderfull, il Nuovo Brand della Moda Made in Italy

Successo per il debutto di Wonderfull: i corsetti del nuovo brand della moda italiana hanno fatto centro ed hanno attirato l’attenzione di numerosi buyer…

Milano, 9 maggio 2016 – Wonderfull (www.wonderfullonline.com), il nuovo brand della moda, ha presentato da poche settimane la sua collezione di corsetti, corpetti, abiti e gonne e la risposta da parte dei buyer è stata subito molto forte.
La tradizione sartoriale del Made in Italy, combinata ad un utilizzo dei tessuti creativo e moderno, sono stati i punti forti che hanno portato al piazzamento del brand in numerosi punti vendita della penisola italiana, entrando da subito in boutique di fama internazionale e di altissimo livello.

Capi eleganti ma al tempo stesso molto versatili, adattabili ad infinite proposte, un prodotto altamente curato e scelto anche da alcune star internazionali.
Ogni modello è strutturato con sapienti tagli, così da rendere la figura che lo indossa sinuosa e perfetta.

Wonderfull è specializzata in corpetti femminili interamente fatti a mano e Made in Italy, di qualità massima, dalle linee ricercate e sensuali. Corpetti dallo stile elegante disegnato nello spirito più moderno, ma la collezione si compone anche di corpetti “storici” e classici rivisitati in chiave contemporanea e di tendenza.

Il nuovo brand è già in trattativa per il piazzamento della collezione all’estero, forti di una presenza in Italia molto importante e di un piazzamento medio-alto ma in linea con il mercato.
Eleganza, confort, qualità e creatività sono gli ingredienti della moda Wonderfull.

 

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Interviste e contatti:

 

welcoming.svizzera@gmail.com

 

Corsetto Wonderful
Corsetto Wonderfull

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

WINE DESIGN: POLI.design PRESENTA LA SECONDA EDIZIONE DEL CORSO DI ALTA FORMAZIONE

Riti, oggetti e territori per creare sistema attorno al vino

 

POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano presenta la II edizione del corso in Wine Design, Corso di Alta Formazione dedicato al progetto del “sistema vino”.

Un mix di lezioni frontali, esercitazioni, workshop progettuali, visite in cantine e aziende vinicole: questo il percorso formativo pensato per formare Wine Designer. Una nuova figura professionale capace di coordinare tutti i punti di contatto tra chi produce vino e i consumatori, garantendo coerenza e qualità all’intero processo.

160 ore di formazione intensa, durante le quali i partecipanti potranno approfondire la conoscenza del mondo del vino nella sua complessità, affrontando tre macro sezioni didattiche:

  • Lifestyle, l’ambito della relazione tra vino, cultura, consumo, ritualità e mercati emergenti;
  • Branding, la disciplina propriamente dedicata al progetto della comunicazione;
  • Experience, il settore che analizza da vicino gli spazi e i luoghi della produzione, della trasformazione e del consumo del vino.

Per questa II edizione, il corso ha l’obiettivo di “creare sistema attorno al vino”: estrapolare, valorizzare e comunicare l’identità di un territorio, raccontarne il carattere unico e originale, aprire le porte all’esperienza, per trasmettere emozioni. Fattori fondamentali per rendere un brand davvero competitivo e assicurarne il successo a livello nazionale e, soprattutto, internazionale.

Le più recenti analisi di mercato mostrano, non a caso, come i consumatori italiani privilegino nella scelta del vino la qualità, i marchi certificati, il territorio di provenienza e il valore del brand del produttore. Anche l’export conferma questa propensione: gli ultimi dati disponibili ci riportano una crescita maggiore in termini di valore dei prodotti più che di volume degli stessi.

I consumatori avvertono sempre più la necessità di instaurare un legame con il prodotto, puntando sul vissuto, sull’approccio, sull’esperienza, sulle storie che vi sono associate: il prodotto vinicolo si presta particolarmente a creare questo tipo di feeling con il proprio consumatore, a cui vuole comunicare la realtà dei propri luoghi e raccontare una storia autentica che lo renda unico e riconoscibile.

Il corso in Wine Design risponde esattamente a questa esigenza ed è pensato per tutti gli operatori, produttori, tecnici, esperti e interessati al mondo dell’enologia. A questo scopo il vino e la sua cultura sono studiati come ambito di senso e scenario di opportunità progettuali e di innovazione sotto diversi punti di vista: il prodotto, la sua trasformazione e conservazione, la sua distribuzione, il suo consumo pubblico e privato. Ma anche gli “oggetti di scena”, le implicazioni culturali, il rapporto con il territorio e le comunità locali, l’immaginario, lo stile di vita.

Dalla testimonianza diretta di alcuni ex partecipanti, emerge chiaramente l’interesse per questo tipo di approccio, che offre ai partecipanti una visione a 360° sull’universo vino. Diego Sala, architetto e CEO di uno studio di grafica e comunicazione, ad esempio, ha apprezzato l’analisi integrata dei diversi temi: “il punto debole del metodo utilizzato da altri corsi è quello di trattare separatamente i singoli aspetti del mondo del vino, ma di non offrire una visione d’insieme. L’introduzione del punto di vista del design, progettuale e analitico, inoltre, ha arricchito enormemente l’esperienza, stimolando i partecipanti alla creatività”.

Dello stesso avviso Elisa Tonghini, laurea in Design di Interni e attualmente collaboratrice di un’agenzia di comunicazione integrata: “offrendo una panoramica globale sul mondo del vino, il corso forniva allo stesso tempo competenza, specializzazione e una visione multidisciplinare: una strategia completa, insomma. Penso, inoltre, che il corso, attraverso una prospettiva più ampia, possa costituire un’ottima preparazione anche per chi intende intraprendere un nuovo tipo di professione, quella del wine designer”.

Altro punto di forza del corso, i workshop progettuali: sponsorizzati da Luigi Bormioli Italy, dal 1946 nel settore del vetro, e da Le Sincette, azienda agricola biodinamica, sono stati guidati da docenti e progettisti e si sono conclusi con un seminario di presentazione dei concept. “Sono state esperienze concrete” afferma Elisa Tonghini: “la collaborazione con le aziende è stata affiancata alle lezioni e, attraverso un brief aziendale preciso, reale, si è visto come quanto affrontato in aula corrispondesse alla pratica e alle problematiche lavorative”.

L’inizio delle lezioni del Corso di Alta Formazione in Wine Design è previsto per giovedì 8 gennaio 2015.

L’ammissione, per un massimo di 30 iscritti, è subordinata ad una selezione preventiva attraverso CV e lettera motivazionale.

 

Per informazioni

Ufficio Coordinamento Formazione

POLI.design (Consorzio del Politecnico di Milano)

via Durando 38/A – V Piano – 20158 Milano

tel. (+39) 02.2399.7208

e-mail: formazione@polidesign.net

www.polidesign.net/winedesign

 

Press Contact:

Ufficio Comunicazione POLI.design

Tel. (+39) 02.2399.7201

comunicazione@polidesign.net

 

MASTER IN INTERIOR RETAIL DESIGN AND MANAGEMENT: LA PAROLA ALLE AZIENDE PARTNER

Aran, Arclinea, Arreda.net, Boffi, Calligaris, Dorelan, Electrolux, Elmar, Gruppo Leader, Lualdi, MisuraEmme, Riva, Scavolini, Valcucine e Veneta Cucine,oltre ad Agos Ducato:sono solo alcune delle aziende del settore dell’arredamento che da anni collaborano con il Master in Interior Retail Design And Management, gestito da POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano insieme a Innova.com, la rete formativa promossa da Federmobili per favorire l’innovazione nel campo della distribuzione dei mobili.   Un Master capace di formare professionisti in grado di operare, con ruoli manageriali, all’interno della variegata realtà della distribuzione specializzata in articoli per l’arredamento della casa e degli interni in genere. Un percorso formativo che risponde in modo concreto all’esigenza di molte aziende italiane operanti in questo settore che, spinte da specifiche esigenze, decidono di stringere una collaborazione con il mondo dell’Università. Collaborazione che si rivela un processo bidirezionale, capace di arricchire sia lo stagiaire che l’azienda che lo accoglie, se questa è in grado di aprirsi e di rendersi ricettiva agli stimoli così come dimostra l’esperienza di Veneta Cucine e Riva, partner storici del Master.   “Veneta Cucine collabora con il Master fin dalla prima edizione”, spiega Denise Archiutti, group controllere Amministratrice del gruppo Veneta Cucine, la più grande piattaforma italiana di mobili per cucina, “ne conosciamo il programma e ne condividiamo gli obiettivi. Collaborare attraverso un tirocinio, però, per noi significa anche ricevere stimoli nuovi e freschi: aprire una finestra per prendere una boccata d’aria, idee innovative, punti di vista fuori dagli schemi; questo è estremamente prezioso per un’azienda, soprattutto quando ha un’organizzazione molto strutturata come la nostra”.   Un’esperienza che si rivela sempre di più una integrazione tra il percorso didattico e l’esperienza pratica della professione. Come racconta Cristina Riva, creatrice della linea di arredi ecologici RivaViva, nata dall’esperienza e dalla tradizione artigiana della storica Ditta Riva: “I ragazzi erano molto preparati, soprattutto per tutto quanto concerne l’uso dei programmi informatici e la realizzazione di allestimenti: in questo campo hanno fornito contributi originali molto apprezzati in azienda. È stato più difficile per loro, però, approcciarsi al rapporto con il cliente e alle dinamiche commerciali, mi riferisco in particolare all’empatia, alla capacità di assistenza, finezze che, però, si apprendono solo con l’esperienza: in questo senso per loro lo stage è stato prezioso, andando a integrare e a completare il percorso che avevano intrapreso”.   “Anche noi ci siamo trovati molto bene, tanto che diversi ragazzi che hanno effettuato il tirocinio hanno prima prolungato il periodo di stage per poi essere inseriti in azienda, con incarichi anche all’estero” aggiunge Denise Archiutti.   La group controllerdiVeneta Cucine ha poi sottolineato quali siano le caratteristiche più apprezzate nelle risorse da inserire in azienda:“Soprattutto un percorso di studio coerente al settore di impiego, sia esso relativo alla progettazione, al marketing o alla comunicazione: una buona base teorica è fondamentale. Poi apprezziamo molto la disponibilità del candidato, la voglia di fare e di imparare, la consapevolezza che il suo percorso professionale è appena agli inizi; infine la conoscenza delle lingue straniere e delle realtà internazionali. In questo senso, quindi, frequentare un Master può essere considerata un Plus prezioso per il candidato. Tutti i tirocinanti provenienti dal Master in Interior Retail Design and Management avevano un’ottima conoscenza di base del settore, generale ma allo stesso tempo molto particolareggiata: come si diceva in precedenza, lo stage è andato a completare il loro percorso, integrandolo con un assaggio di “lavoro vero””.   Dello stesso avviso Cristina Riva: “L’esperienza si è rivelata estremamente positiva; credo anche per gli studenti, che hanno integrato alla parte teorica del Master una parte di “vita vera”, con tutte le problematiche e gli “shock” del caso, specie se si trattava della loro prima esperienza lavorativa.”   In procinto di attivare la sua terza edizione, che partirà il 3 novembre 2014, il Master Interior Retail Design And Management conferma il suo rapporto privilegiato con il mondo aziendale, continuando a formare figure professionali strategiche per veicolare, in Italia e all’Estero, la cultura del progetto e del prodotto d’arredo Made in Italy di design e di qualità.

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