Musica: il rock alternativo della “Compagnia Musicale Brema” nel nuovo album “Delta”

Il lavoro del gruppo piemontese uscirà il 17 dicembre e risente del tormentato periodo storico attuale, rielaborando le tradizioni blues

Torino, 22 dicembre 2020 – È uscito lo scorso 17 dicembre l’EP “Delta” della band Piemontese “Compagnia Musicale Brema”. Un album che è stato composto e in parte registrato durante il primo periodo di lockdown dovuto all’epidemia di COVID-19, e la drammaticità del momento storico è rintracciabile nei testi e nella cupezza delle musiche che compongono il lavoro.

Il lavoro, pubblicato dalla Tortonia Records, etichetta Italiana indipendente, è disponibile su tutti i principali stores e servizi di streaming dal 17 dicembre, e fa parte di un progetto che è un breve concept album inerente al blues, alle sue origini africane e alle sue leggende più oscure.

Ciò che ne risulta è un rock alternativo post-moderno che però affonda le radici sonore e testuali nella tradizione del blues del Mississippi e dell’Africa tribale. L’alone che pervade l’EP è caratterizzato da un forte impatto emotivo e da un senso di apocalisse imminente.

Il lavoro della band “Compagnia Musicale Brema” è stato registrato, mixato e masterizzato presso i Tortonia Studio Di Poirino(TO) e l’uscita è accompagnata dal video promozionale del singolo “La bufera (John Lee Hooker)”.

La band

I “CMB”, “Compagnia Musicale Brema”, si formano nel 2017 in provincia di Cuneo e propongono brani originali di ispirazione eterogenea, fortemente connotati dalle influenze del blues seminale, arricchito e completato dalle successive esperienze di rock alternativo. Il risultato è un compendio di sonorità di varia matrice che adotta volentieri soluzioni anche distorte e dirette.

Le tematiche dei testi, scritti in italiano, trattano argomenti caratterizzati talvolta da una vena intimista e filosofica, altre volte improntate alla rielaborazione di miti, leggende, superstizioni, credenze religiose che possono sfociare in immagini cupe e apocalittiche.

Nel gennaio 2020 la CMB firma un contratto con la Tortonia Records per la distribuzione dei propri dischi e realizza l’Ep Delta, in uscita il 17/12/2020

Formazione

Alessandro Fabro -Voce / chitarra acustica ,elettrica

Andrea Cornaglia – Basso

Mauro Ambrassa – Batteria/percussioni

 

Tracklist “DELTA”

  • Regina d’Africa
  • Terra fiume blues (Blind Willie Johnson)
  • Il diavolo al bivio (Robert Johnson)
  • La bufera (John Lee Hooker)

 

Video “La bufera” (John Lee Hooker), link: www.youtube.com/watch?v=qs23R8J6_4s

 

 

 

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Contatti:

info@tortoniarecords.com

Link per scaricare il PRESS KIT:

https://drive.google.com/drive/folders/1f_DU77qg2Lo_mkns4yWGRgFDWYbTU0WW?usp=sharing

Link privato Soundcloud riservato ai giornalisti per l’ascolto  in HD

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Arriva in Italia la ‘Band Academy’, per imparare a vivere di musica

Arriva anche in Italia la ‘Wearerockers Band Academy’, la prima accademia italiana online per imparare a creare un progetto musicale efficace e a promuoverlo con efficacia, con l’obiettivo di fare della musica una professione: testimonial di eccellenza, Silvio Giarratana, da ‘Amici’ di Maria De Filippi

Milano, 1 marzo 2019 – Arriva in Italia dagli USA Ia Wearerockers Band Academy, la prima accademia italiana online per imparare a creare un progetto musicale efficace e a promuoverlo nel web. Si tratta della prima piattaforma web italiana, nata dall’esperienza americana di Diana “Barkley” Ricci e Lory James, all’interno di accademie di promozione musicale USA e community di “Musicisti Digitali”.

La Band Academy è il risultato del percorso di formazione internazionale di Diana e Lory e il riassunto di 20 anni di esperienze professionali in ambito musicale e nel settore del marketing e digital marketing per le aziende.,

Sulla base di casi di successo e grazie alle loro competenze, le due musiciste hanno dato vita ad un metodo, battezzato Value Sound Trail (VST), proveniente dal loro percorso e da quello di altri musicisti che loro stesse hanno studiato e analizzato, allo scopo di estrarre azioni concrete da compiere giorno dopo giorno, per poter costruire un progetto musicale efficace e promuoverlo, attraverso i moderni mezzi di comunicazione online.

I fondamenti di Wearerockers Band Academy (www.wearerockers.com) e della sua community di musicisti, che si riuniscono online all’indirizzo www.facebook.com/WeareRockersCommunity, che oggi conta più di 17.000 followers, e usano il tag #WeareRockers sui social per identificarsi, si basano sull’evoluzione della figura del musicista e sull’evidenza che attualmente, grazie al Web e ai social media, anche coloro che non hanno avuto la fortuna di sottoscrivere un contratto con una grande etichetta discografica, hanno l’opportunità di creare un progetto musicale di qualità e di ritagliarsi una fetta di mercato, identificando una nicchia di pubblico a cui rivolgersi e avendo successo all’interno di essa.

Creare e far crescere un gruppo di followers, e una vera fanbase, sono azioni che ormai oggigiorno anche i più giovani influencer sono in grado di compiere in modo efficace. Le stesse possono essere sfruttate per diffondere la propria musica.

Come?

Acquisendo strumenti e competenze che spaziano dal saper:

• creare un progetto musicale “commerciabile”
• utilizzare i social per promuoverlo in modo efficace
• creare e far crescere un gruppo di fans

Grazie a queste caratteristiche la Wearerockers Band Academy si può definire come “il Google Maps della musica”, perché disegna una mappa utile e concreta, personalizzata in base agli obiettivi/mete di ogni musicista.

Si tratta di un vero e proprio percorso, ben definito, fatto di tappe, che serve a sviluppare le proprie skills a livello di marketing musicale e ad ottenere risultati in un arco di tempo specifico. Lo scopo è quello di diventare manager di sé stessi e della propria band, imparando a capire l’andamento del mercato per poter creare un “prodotto” adeguato ad esso, imparando come proporsi a locali ed eventi in modo efficace, come proporsi alle etichette e come farsi conoscere ed apprezzare da un pubblico sempre più ampio.

Il progetto è nato con il focus in Italia ma mira ad espandersi anche in altri paesi Europei.

Negli USA i “Musicisti Digitali”, coloro cioè che non sono diventati famosi per le vie tradizionali, bensì grazie alla qualità della loro musica e alla loro capacità di utilizzare le nuove tecnologie, contano communities da oltre 300.000 partecipanti e accademie online con oltre 170.000 iscritti.

Esse sono basate su casi di successo con musicisti che percepiscono entrate regolari dalla loro musica, che riescono a creare campagne di crowdfunding con raccolta fondi per oltre 20.000$ a campagna, grazie al supporto dei loro fans.

Con questi fondi gli artisti possono finanziare i loro album e continuare a sostenere la loro attività musicale.

Altre fonti di guadagno, oggi, sono le vendite su piattaforme di distribuzione online, le vendite di merchandising sugli ecommerce e i pagamenti delle piattaforme social come YouTube, che erogano ai canali che creano traffico.
Attraverso queste fonti, i musicisti digitali hanno l’opportunità di far diventare la musica una professione a tutti gli effetti, che offra loro un sostegno economico costante, potendo continuare a fare ciò che a loro piace.

Su queste esperienze e capacità si basa la Band Academy.

Testimonial dell’accademia, è l’artista romano Silvio Giarratana, conosciuto grazie ad ‘Amici’ di Maria De Filippi e leader delle band Ground Zero, Linkin Party e Beyond the Fallen, nonché produttore e compositore, con cui Diana e Lory hanno firmato in questi giorni un accordo di collaborazione.

Ma come funziona Band Academy?

Accedervi è semplice, basta recarsi su www.wearerockers.com e iscriversi all’Accademia con un costo iniziale di € 47,00/anno (anziché € 97,00) avendo diritto ad 1 corso gratuito incluso nell’iscrizione.

Dopodiché, a seconda degli argomenti di interesse, è possibile acquistare gli altri corsi singolarmente, con costi che variano dai € 27 ai € 47 a corso, sebbene sia consigliabile effettuare il percorso completo per acquisire a pieno il metodo, con tutti i suoi strumenti.
Ogni corso è costituito da 3 o 4 videolezioni, a seconda dell’argomento, con la possibilità di effettuare esercizi pratici e di scaricare materiale di studio in formato PDF.

Il vantaggio dell’Academy, oltre al costo contenuto se confrontato con quello delle sorelle americane, è la possibilità di seguire le lezioni comodamente da casa o in qualunque altro posto: basta una connessione internet.

Un percorso adatto a tutti, sia per coloro che fanno musica di professione e vogliono acquisire nuovi strumenti per migliorare alcuni aspetti del proprio progetto musicale, che per coloro che sono agli inizi e vogliono avere un percorso chiaro da seguire, che porti risultati.

L’obiettivo della Wearerockers Band Academy è quello di fornire supporto ai musicisti che sono a vari step del loro percorso nella musica e che vogliono essere essi stessi gli artefici della propria crescita artistica e del proprio successo.

L’idea alla base di questo progetto, è che “il successo nella musica, oggi, è alla portata di tutti”.

Tutti i musicisti possono avere infatti le stesse opportunità di crearsi un proprio pubblico e di diventare famosi nella propria fetta di mercato, a prescindere dall’iter classico che rimane alla portata di pochi, che prevede talent scout, talent show e major discografiche.

Un altro fondamento della Wearerockers Band Academy di come “la condivisione di conoscenze ed esperienze sia uno dei metodi più veloci ed efficaci per imparare”.

Da qui l’importanza della community di #WeareRockers (Pagina Facebook e Gruppo Privato), dove tutti i musicisti che ne hanno voglia possono confrontarsi e condividere il proprio percorso umano e artistico.

Grazie agli strumenti digitali, il 2019 apre le porte alla musica indipendente, e alla nuova generazione di musicisti.

 

 

 

 

 

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Contatti stampa:

music@wearerockers.com

 

Esce nelle radio “Pianeta 310”, il nuovo singolo dei Greta

Milano, 25 febbraio 2019 – Da venerdì 1 marzo uscirà in tutte le radio e in tutte le piattaforme digitali il brano “Pianeta 310”, il nuovo singolo dei Greta.

Il nuovo brano racconta la vita di tutti i giorni dal punto di vista di un ventenne, su cui piomba addosso l’amore scombinandogli tutti i piani e la stessa vita.
E’ il punto di incontro tra la leggerezza e la sfrontatezza della gioventù, e la crudele realtà della vita.

‘Pianeta 310’ è il sogno di scappare contro la realtà dei fatti. Nasce dalle note di un pianoforte stonato in una camera da letto, prende vita negli studios di Fabio Ferraboschi a Rubiera.

“È un nuovo inizio, una nuova storia. Abbiamo iniziato con un pianoforte in una camera, vicino al letto, con sopra fumetti polverosi. Abbiamo dato voce alle piccole cose che viviamo ogni giorno, abbiamo dato un senso ai pomeriggi passati a suonare. Abbiamo avuto la spinta da chi ci vuole davvero bene, l’appoggio di chi ama, come noi, le canzoni da cantare alle due di notte. Abbiamo avuto la fortuna di lavorare con persone che amano fare quello che fanno, persone che hanno creduto in noi e che tutt’ora ci sostengono senza fermarci mai. Ora peró è giunto il momento di approfondire questo percorso. Ora è un nuovo inizio. Una nuova storia.”, così i Greta hanno raccontato l’uscita del nuovo singolo.

I Greta sono una band nata pochi anni fa a Padova, composta da quattro giovani ragazzi:
Pietro Barsotti cantautore, 22 anni, Riccardo Volpato tastierista, 22 anni, Nicolò Volpato batterista, 18 anni, Mattia Cardinale chitarrista, 20 anni.

Profili social dei Greta:

Facebook: www.facebook.com/gretammusic

Instagram: www.instagram.com/gretamusic

 

 

 

 

 

 

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Contatti stampa:

Info & Management:
Andrea Segalina 3491831932 -3455337747

Mail: icefootmusic@gmail.com

 

 

’Susy per sempre’, esce a dicembre il nuovo singolo di Carlo Zannetti

Milano, 14 novembre 2018 – Dopo l’uscita del suo ultimo libro “Il tormento del talento”, il cantautore e scrittore Carlo Zannetti ritorna alla musica con la pubblicazione prevista per il prossimo dicembre di un nuovo singolo (e videoclip) dal titolo “Susy per sempre”, prodotto e distribuito dall’etichetta scozzese EmuBands.

La canzone é una riedizione di un brano già compreso nel suo primo album di esordio intitolato “Carlo Zannetti”, uscito in Italia nel 1995.

“E’ stata un’emozione molto forte, riprendere in mano una canzone scritta tanti anni fa, ho rivissuto quel periodo della mia vita, ho rivisto me stesso in un contesto così diverso da quello in cui vivo oggi” dice Zannetti, che volutamente si proporrà nel nuovo disco com’era allora, semplicemente da solo, chitarra e voce.

“Susy per sempre” descrive con la profondità del suo testo la forte ammirazione dell’autore nei confronti delle persone che nella vita hanno il coraggio di prendere in un batter d’occhio alcune decisioni così importanti da rivelarsi in seguito fondamentali per il loro futuro. Coraggio o incoscienza? Susy ritorna a casa “volando sul mare che urlava”, per sfuggire ad una infelicità che la insegue e che forse la inseguirà per sempre.

Una canzone melodica, pubblicata originariamente per pianoforte e voce, ma riproposta oggi in versione acustica per chitarra e voce.

Carlo Zannetti é un cantautore, musicista pop-rock ed uno scrittore.

Nato a Ferrara, ha mosso i primi passi del suo percorso artistico a Padova, per poi stabilirsi a Milano e successivamente a Londra, città nella quale ha stretto a partire dalla fine degli anni ’80, un’amicizia durata anni con il famoso musicista e cantante Levon Helm della “The Band “.

Nel settore musicale dal 1982, in qualità di chitarrista turnista, ha affiancato alcuni dei più importanti artisti del panorama professionale italiano, partecipando ad innumerevoli tournée, concerti dal vivo e sessioni di registrazione.

Cantautore dal 1995, ha pubblicato 3 album di canzoni proprie, oltre a 8 brani singoli.

Attualmente collabora come articolista con alcuni giornali di livello nazionale, continua la sua attività di scrittore e lavora come musicista poli-strumentista/compositore nello staff di alcune produzioni musicali che hanno sedi in Gran Bretagna ed in U.S.A.

 

Carlo Zannetti

Daniele Montagner, continua la ricerca musicale con gli Ensemble Voayagers

Milano, 5 novembre 2018 – La musica si presenta sotto diverse forme e gli artisti più vari quotidianamente si impegnano a realizzare opere diverse, legate ai generi più vari e più complessi. Il mercato musicale è però spesso ricolmo di operatori molto simili, che procedono tutti nella stessa direzione, limitandosi a ciò che il bacino di utenza più promettente può richiedere.

Esistono però alcuni artisti, definibili quasi come ricercatori d’avanguardia, che studiano la musica sviscerandola fino ai suoi elementi più complessi e reconditi.

La musica infatti esiste come un continuum, vivendo come frutto delle produzioni musicali più antiche fino a quelle più moderne, un unicum armonico in grado di fornire risultati ancora più innovativi.

Gli Ensemble Voyagers e lo studio di antiche tradizioni artistiche

Tra gli esperti del settore che operano continuamente in questo settore vi sono sicuramente i membri di Ensemble Voyagers, un collettivo aperto di musicisti di livello creato da Daniele Montagner, da anni impegnato nella ricerca musicale di brani antichi e di tradizioni particolari.

Un esempio della produzione musicale di Ensemble Voyagers è certamente quella di Two songs from Okinawa, realizzata con la collaborazione di Shinobu Kikuchi Manu Saladino.

Le Okinawa songs interpretate dall’Ensemble non derivano dalle opere di sakamoto, a cui vengono spesso erroneamente attribuite. Si tratta di brani in grado di aprire i sensi ed espandere la riflessione personale, studiando tradizioni extra-europee e unendole alla tecnica di strumenti diversi.

L’ultimo progetto di Ensemble Voyager di più recente pubblicazione è però Chanson Balladeé, un passo in più rispetto allo studio della musica medievale verso la musica del Rinascimento.

Prendendo confidenza con la reinassance musicale più celebre, l’Ensemble ha studiato questo brano antico già sfruttato come sigla dell’Almanacco del Giorno Dopo su TV RAI ed è stato scritto in questa versione da Antonino Riccardo Luciani come omaggio musicale. Non si tratta invece di una revisione dell’opera del noto compositore dell’Ars Nova francese Guillaume de Machaut.

In Chanson Balladée le abilità nel flauto di Daniele Montagner si uniscono alla ritmica perfetta di Manu Saladino e al trombone barocco di Floriano Rosini.

Si tratta di una catarsi acustica di gran pregio, un elemento prezioso per tutti gli amanti della musica più ricercata e rara. Questo prodotto musicale è un risultato eccellente di uno studio su larga scala di più tradizioni.

Chanson Balladée il più recente frutto degli Ensemble Voyagers.

Oltre alla Chanson, la musica dell’Ensemble Voyagers è certamente nota anche per i brani Due Sonetti di Dante, che sono stati presentati lo scorso 14 ottobre al teatro Filodrammatici a Milano. Si tratta di due brani ispirati a due sonetti di Dante elaborati grazie alla maestria del compositore Paolo Coggiola.

L’ispirazione di queste opere è puramente neo-classica e si apre al pubblico grazie all’armonia delle tecniche strumentali di Daniele Montagner e Manu Saladino con l’aggiunta del liuto di Ugo Nastrucci e dell’armonium di Tiziano Nizzia.

Si tratterà di un evento ideale per gli amanti della musica medievale, che metterà in luce l’abilità dell’Ensemble Voyagers nonché il prezioso frutto di un lavoro intellettuale e tecnico di pregio richiedente un estremo impegno.

 

Gli Aristos alla ribalta internazionale: il tour intercontinentale toccherà USA e Inghilterra

New York, 1 ottobre 2018 – Esordio a New York per gli Aristos, la band italiana in tour negli USA, ove fa ritorno a meno di un anno di distanza, con impegni in concerti, apparizioni televisive e interviste radiofoniche. Sarà un lungo viaggio che attraverserà due continenti e diversi stati, prima della chiusura a Londra, in Inghilterra.

Gli Aristos, già Premio della Critica a ‘Una voce per Sanremo‘, e Official Tribute Band dei Pooh, formazione con cui hanno inciso a Milano il singolo ‘Anni senza fiato’, contenuto all’interno del progetto Pooh Tribute Band Project prodotto da Red Canzian dei Pooh, sono supporters e session-men di noti artisti nazionali e internazionali.

La band ha all’attivo prestigiose collaborazioni, tra cui i Pooh, i Matia Bazar, Riccardo Fogli, Ronnie Jones, Red Canzian, Dodi Battaglia, Claudio Golinelli, Pamela Prati, i Ricchi & Poveri, Christian, Viola Valentino, Barbara Cola, Gianfranco D’Angelo, Stefano Masciarelli, e tour all’estero in Svizzera, Slovacchia, Russia, Repubblica di Malta, America,

Gli Aristos saranno di scena con l’Intercontinental Live Tour che attraverserà gli Stati Uniti d’America con debutto a New York a bordo del leggendario transatlantico Queen Mary 2, della prestigiosa compagnia britannica Cunard, che andrà avanti in teatri, sale concerto, dancing rooms, clubs e discoteche, fino a fine ottobre, per concludersi a novembre in Inghilterra, a Londra.

In questo tour la band apparirà in reti televisive statunitensi e saranno ospiti di network radiofonici, consolidando la loro carriera artistica ultra trentennale che assurge a palcoscenici internazionali.

Nei concerti d’oltreoceano, e inglesi, la storica band eseguirà una scaletta internazionale, spaziando tra pop, rock, dance, jazz, blues e funk.

Gli Aristos si esibiranno in tour con una line-up multinazionale:

Salvo San Giovanni @ drums, percussion, synth, lead vocals, backing vocals, programming,
arrangement;
Giovanni San Giovanni @ keyboards, synth, piano, violin, fisa, lead vocals, backing vocals,
arrangement;
Vincent Hudson @ electric guitar, acoustic guitar, lead vocals, backing vocals;
Brandon Miller @ bass, lead vocals, backing vocals;
Steven Assanti @ sax, backing vocals;
Grace Schmidt @ vocalist

 

Aristos, la band italiana in tour negli USA e Inghilterra

 

 

 

A Cremona Musica ritorna la Media Lounge: scambi di idee e spunti tra i professionisti della divulgazione

Cremona, 28 settembre 2018 – Dopo il successo dello scorso anno, anche la nuova edizione di Cremona Musica, che parte il 28 settembre, ospiterà la Media Lounge, ovvero un pool di 40 giornalisti provenienti da tutto il mondo che non solo racconteranno ciò che succede nei tre giorni di fiera, ma saranno anche fra i protagonisti, partecipando a diverse attività.

Cremona Musica è la più grande fiera al mondo per gli strumenti musicali d’alto artigianato, e fra il 28 e il 30 settembre radunerà nella città di Stradivari 320 espositori da tutto il mondo (52% esteri), per oltre 5.000 strumenti in mostra. A questo si aggiunge un ricchissimo calendario di eventi, con oltre 160 appuntamenti e 400 artisti coinvolti.

L’obiettivo della Media Lounge, ideata dal musicista e produttore sudafricano Andreas Kern, è di condividere idee e spunti di riflessione tra professionisti della divulgazione musicale provenienti da diversi paesi e operanti in diversi settori (carta stampata, radio, TV, web) al fine di sviluppare nuove collaborazioni e progetti.

L’evoluzione del giornalismo musicale e dei suoi format e le nuove sfide che deve affrontare chi oggi è chiamato a comunicare la musica classica sono solo alcuni dei tanti temi che animeranno la Media Lounge.

Tutti i membri avranno la loro base nella nuova sala “Media Lounge” una sala conferenze isolata acusticamente con circa 80 posti, sita all’interno del Padiglione 2.

La sala Media Lounge ospiterà anche i due incontri pubblici dei membri della Media Lounge, in programma venerdì 28 settembre e sabato 29 settembre alle ore 10:

Media Lounge Meeting 1: “Nuovi formati, nuovi media”

Venerdì 28 dalle 10 alle 11.15, Media Lounge.

Media Lounge Meeting 2: “Global Association of Media Music Professionals”

Sabato 29, dalle 10 alle 11, Media Lounge

Sempre presso la sala “Media Lounge” avranno anche luogo varie presentazioni di libri e progetti musicali, il cui programma completo è disponibile al link: 

http://events.cremonamusica.com/events/?space=109

Tavole Rotonde

Quest’anno presso la sala Media Lounge avranno luogo anche due tavole rotonde dedicate alla produzione e divulgazione musicale:

– “Fundraising and Audience building”, sabato 29 settembre alle 15: 

http://events.cremonamusica.com/events/?event=13 

– “Classical Radio Meeting”, domenica 30 settembre alle 10: 

http://events.cremonamusica.com/events/?event=12

Tutti gli eventi che avranno luogo nella sala Media Lounge saranno trasmessi in diretta video Facebook sulla pagina Facebook di Cremona Musica.

 

I MEMBRI DELLA MEDIA LOUNGE 2018

Andreas Kern, pianist, media operator, Media Lounge conceiver

Serhan Bali, Andante Magazine (Turkey) Chief Editor

Roman Berchenko, Orpheus Radio, Moscow

Karsten Beatsy, The Strad

Edward Blakeman, BBC 3

Federico Capitoni, La Repubblica

Sandro Cappelletto, La Stampa

Paola Carruba Radio Rai, special projects and marketing

Nicola Cattò, Musica, Direttore

Luca Ciammarughi, Radio Classica

Giulio Cinelli, Pianosolo.it

Martin Hoffmeister MDR Radio Leipzig

Christoph Hiller, Bayerisches Rundfunk

Geoffrey John Davis, the violin channel

Luca Iavarone, Fanpage

Stuart Isacoff, Wall Street Journal – Musical America

Christian Lloyd, The Strad, Chief Editor

Evgenia Krivitskaia, Musical Life (Russia), Chief Editor

Aleksander Laskowski, Polish Radio

Massimo Lombardi, Venice Cassic Radio

Valentina Lo Surdo, RAI – Radio3

Luca Lucibello, Archi Magazine

Gianluigi Mattietti, Classic Voice

Duilio Meucci, Suonare News

Filippo Michelangeli, Suonare News, Direttore

Lorenzo Papacci, Quinte Parallele

Paola Parri, pianosolo.it

Andreas Pehl, WDR Radio – Köln

Cécile Prakken, BRAVA – Stingray TV representative

Serena Roberti, Silhouette – La Freccia

Justo Romero, Revista Scherzo

Christian Salerno, pianosolo.it

Gaetano Santangelo, Amadeus, Direttore

Tohru Sase Sarasate (Chief editor)

Erich Schoones, Pianist magazine (Chief editor)

John Thomas, FretBoard journal

Alessandro Tommasi, Amadeus

Matti Tuomisto, Rondo magazine

Robert Turnball, International Piano

David Wärn, Pianostreet.com

 

Per maggiori informazioni è a disposizione il sito internet www.cremonamusica.com.

 

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Contatti stampa:

Francesco Cianfanelli, addetto stampa Cremona Musica International Exhibitions and Festival

cianfanelli.cremona@gmail.com

www.cremonamusica.com

 

A Cremona Musica arriva l’Acoustic Guitar Village, il più grande evento italiano dedicato alle chitarre

Mirkoeilcane, John Jorgenson, Clive Carroll e Kazuhito Yamashita sono solo alcuni dei nomi che animeranno la nuova edizione dell’Acoustic Guitar Village, il più grande evento italiano dedicato alla chitarra acustica, classica e moderna, che per il terzo anno si svolge all’interno di Cremona Musica. Dal 28 al 30 settembre la fiera cremonese ospiterà concerti, concorsi, mostre e master class dedicati alle sei corde, oltre alla consueta esposizione dei maggiori liutai chitarristici italiani e internazionali.

Cremona, 20 settembre 2018 – Tanta musica dal vivo ed eventi speciali gli ingredienti dell’Acoustic Guitar Village, il più importante appuntamento in Italia per gli amanti della chitarra acustica, classica e moderna, che si svolge anche quest’anno all’interno di Cremona Musica, la più grande fiera al mondo per gli strumenti d’alto artigianato. Fra il 28 e il 30 settembre la Fiera di Cremona ospiterà i più importanti costruttori italiani e mondiali di chitarre, oltre che decine di chitarristi giunti nella “Music Valley” per tenere concerti, conferenze e masterclass.

Mirkoeilcane, artista rivelazione dell’ultimo Festival di Sanremo, suonerà in concerto durante Corde&Voci d’Autore (domenica 30 settembre), la rassegna dedicata ai chitarristi-cantautori, quest’anno dedicata a Stefano Rosso, scomparso dieci anni fa. Completano il programma Andrea Tarquini, due volte finalista alle Targhe Tenco, Luigi “Grechi” De Gregori, fratello del più noto Francesco, e Andrea Rivera, stimato autore dall’umorismo tipicamente romano. I concerti saranno preceduti la mattina da una rassegna di artisti emergenti, con Carlo Valente, Chiara Effe, Manuela Pellegatta, Stefano Marelli, Chiara Ragnini, Veronica Marchi, e due special guest: Teresa Plantamura e Lorenzo Marianelli. Sempre ai talenti emergenti è dedicato il concorso “New Sounds of Acoustic Music”, la mattina di venerdì 28.

Non poteva mancare la sesta edizione dell’Italian Bluegrass Meeting, un appuntamento unico per gli amanti di un genere musicale che subito rimanda agli sconfinati prati del Kentucky, che subisce l’influenza delle tradizioni musicali degli immigrati scozzesi, irlandesi e inglesi: sabato 29 settembre sedici band e molti solisti, per un totale di più di 70 musicisti daranno vita ad uno spettacolo unico nel suo genere, insieme allo special guest di questa edizione, il chitarrista-mandolinista americano John Jorgenson.

Jorgenson sarà anche fra i protagonisti, insieme a Clive Carroll e Micky Piperno, delle master class didattiche, mentre Bryan Galloup e Charles Fox, saliranno in cattedra per le master class di liuteria chitarristica.

Una serie di eventi speciali omaggerà gli storici costruttori di chitarre Hauser, con Hermann Hauser III sarà anche premiato con il Cremona Musica Award. I visitatori potranno immergersi nel mondo delle chitarre Hauser, vere opere d’arte oltre che strumenti musicali, grazie a esibizioni dal vivo, conferenze ed una mostra con alcuni degli strumenti più rappresentativi della casa tedesca. Fra gli artisti coinvolti Aliosha De Santis e Andrea Dieci.

Altre due mostre storiche accompagneranno i visitatori durante i tre giorni di fiera: “La chitarra con le buche ad effe”, dedicata alle chitarre arch-top, e “La Chitarra in Italia tra l’800 e il ‘900”, con modelli di alcuni dei più grandi liutai storici. A quest’ultimo tema è dedicato anche un convegno il 29 settembre. Importante la presenza della storica liuteria chitarristica spagnola Ramirez.

Diversi gli eventi dedicati al compositore Mario Castelnuovo-Tedesco, scomparso cinquanta anni fa, fra i quali il concerto del virtuoso giapponese Kazuhito Yamashita, che si terrà la sera del 29 settembre presso il Museo Civico, e la presentazione del volume “Omaggio a Mario Castelnuovo-Tedesco”, a cura di Piero Bonaguri, con la preziosa collaborazione del festival milanese Corde d’Autunno.

Cremona Musica ospiterà inoltre molti incontri e presentazioni, per un viaggio interminabile e formativo nella cultura delle sei corde: fra le altre cose si segnalano le presentazioni del disco “A Spanish Portrait”, di Luigi Attademo, del metodo Catemario, con Edoardo Catemario, e le performance e le presentazioni del maestro Roberto Fabbri.

Le numerose aziende internazionali di chitarre acustiche contemporanee presenti, fra le quali molti dei marchi più prestigiosi, daranno inoltre vita ad una lunga serie di eventi con artisti italiani e internazionali, sui palchi dell’area espositiva, compresa la presentazione del Martin Italian Official Fan Club.

Cremona Musica è nota come la più importante fiera al mondo per gli strumenti musicali d’alta qualità, un appuntamento unico, capace di portare nella città di Stradivari solo nel 2017 oltre 18.000 visitatori da tutto il mondo. Gli oltre 150 eventi organizzati ogni anno, fra i quali concerti, master class, conferenze e presentazioni di libri, rendono Cremona Musica non solo un appuntamento irrinunciabile per gli addetti ai lavori, ma anche un grande festival dedicato a tutti gli amanti della grande musica.

Cremona Musica è organizzata in cinque saloni principali: Mondomusica, Cremona Winds, Piano Experience, Acoustic Guitar Village e Accordion show, dedicati rispettivamente ad archi, fiati, strumenti a tastiera, chitarre e fisarmoniche.

Per conoscere tutti eventi di Cremona Musica visitare la pagina http://events.cremonamusica.com/events/?event=

 

A Cremona Musica 2018 l’Acoustic Guitar Village, il villaggio delle chitarre chitarra acustiche, classiche e moderne

 

 

 

 

 

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Contatti stampa:

 

Francesco Cianfanelli

Press Office, Cremona Musica International Exhibitions and Festival

tel.:+39 328 7698779

cianfanelli.cremona@gmail.com

www.cremomamusica.com

CremonaFiere SPA – Piazza Zelioli Lanzini, 1 29100 Cremona – Italy?  info@cremonamusica.com – tel: +39(0)372 598 011

 

Famosi e dannati: i tormenti delle star della musica ne “Il tormento del talento”

Roma, 10 settembre 2018 – Sono 36 i ritratti di alcuni dei più grandi artisti musicali di sempre, che mettono in luce la vita in chiaro scuro di alcuni dei volti più noti della musica. Scritti nel silenzio della notte dal musicista e scrittore Carlo Zannetti e raccolti nel libro “Il Tormento del talento” (Sovera Edizioni – Roma), ci sono ritratti di artisti divenuti volti amici di una vita, che hanno aiutato il musicista Zannetti nella sua vita fatta di sogni e di solitudine.

C’é George Harrison e sua madre. “Una vera madre che riesce a comprendere prima degli altri quali siano le vere attitudini del proprio figlio quasi sempre lascia un impronta indelebile nella sua vita.  In questo pazzo mondo a volte capita che qualcuno di noi, con una piccola azione o anche con una sola parola, riesca ad attivare nel prossimo un insieme di meccanismi in grado di liberare una inarrestabile  motivazione nell’inseguire un sogno o una passione”. George Harrison quel taciturno ragazzino con la chitarra come amava definirlo John Lennon.

C’é Sinèad O’ Connor, alla quale é dedicato l’intero libro, una donna definita meravigliosa da Zannetti, che intitola il racconto “Sinèad, occhi di cerbiatto, O’ Connor” e conclude con un sogno : “Se solo avessi avuto la fortuna di camminare insieme a lei alla fine di quel video clip di Nothing Compares to You nell’incantato parco di Saint – Cloud  vicino a Parigi, avrei deciso in un solo secondo di dedicare tutta la mia vita a lei. Credo che Sinéad O’ Connor sia stata una delle donne più incredibili della storia della musica rock e pop, penso che l’avrei chiamata proprio occhi di cerbiatto e che avrei accettato tutte le sue più fantasiose marachelle, accompagnandole con un sorriso pieno d’amore”.

Si rincorrono i grandi artisti che hanno riempito ogni angolo della vita di un uomo che ha dedicato la sua vita alla musica ed alla scrittura. E brilla così nella sua mente anche la grande Janis Joplin, la piccola dolce ragazza blu. Ed anche qui un sogno: “In certi momenti vorrei tanto averla di fronte a me. Probabilmente non riuscirei a farle tante domande, ma sarei in grado di accontentarmi di guardare i suoi occhi per cercare quella meravigliosa bellezza interiore che sicuramente regnava nel suo corpo. Quella  bellezza nascosta che mi fa impazzire e che  purtroppo viene spesso ignorata o peggio ancora considerata inutile. Vorrei tanto anche darle un bacio sulla fronte, quasi per raggiungere la sua mente”.

“Corre la vita, passano gli anni e così pian piano diventiamo quello che avremmo dovuto essere qualche anno fa”, scrive ancora Zannetti, che emoziona con la sua carrellata di musicisti che lo hanno fatto impazzire.

E di artisti italiani? Ce ne sono due, Patty Pravo e Mia Martini: “Solo loro riescono a farmi venire la pelle d’oca”, dice Zannetti.

E così scorrono veloci le pagine, e tra i tanti lussi ed i tanti problemi che hanno afflitto le grandi star della musica si scoprono ricorrenti alcuni denominatori comuni: la sensibilità, i problemi in famiglia e l’instabilità sentimentale.

Ed ecco che il successo diviene così un tormento, spesso un caro prezzo da pagare per avere un talento.

 

 

Il tormento del talento, libro di Carlo Zannetti con ritratto di 36 grandi artisti musicali

 

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