Moda: ecco come scegliere l’abito da sposa

Como, 22 settembre 2022 – Le serie tv e le fiction ci mostrano donne che si recano in atelier con le mani nei capelli perché non trovano il loro abito da sposa ideale. Poi, come per magia, i conduttori di queste trasmissioni sfoderano le loro migliori rimanenze di magazzino e la sposa finalmente si commuove, davanti a veli, bouquet e lustrini.

Perché l’abito da sposa è considerato l’abito dei sogni?

Le origini dell’abito da sposa

Cominciamo con il dire che l’abito da sposa è un elemento che culturalmente ci è stato tramandato per generazioni. Tutte le nostre ave si sono sposate con un abito che le distinguesse dal resto della folla, e dalle altre invitate a nozze.

Si indossava l’abito da sposa anche nell’Antica Grecia, che consisteva in una tunica chiara, impreziosita con corde sulla vita e fiori di mirto, sacro ad Afrodite, sul capo.

Da allora, ogni epoca ha avuto il suo abito da sposa e le sue usanze per propiziare l’unione tra marito e moglie.

La differenza con il periodo attuale risiede nella scelta dell’abito: un tempo, e ancora oggi in molte culture, l’abito da sposa veniva imposto o dalle usanze dell’epoca, oppure dalla famiglia della futura moglie.

Una volta, soprattutto nelle culture meno evolute, non si creavano abiti su misura per ogni singola sposa, ma si donavano alle fanciulle degli abiti tradizionali, oppure quelli indossati dalle ave. Oggi, invece, la sposa è libera di decidere ogni aspetto del suo matrimonio, soprattutto riguardo l’abito.

Può decidere di indossare un abito da sposa tradizionale, moderno, corto o lungo, scollato o accollato, con giochi di tessuti o di luci, bianco o colorato. Insomma, oggi le spose hanno maggiore libertà, ma anche più responsabilità, in quanto nessuno offre loro indicazioni sull’abito che possono indossare e la troppa scelta spesso le mette in agitazione.

La scelta dell’abito è un momento magico

Il matrimonio è un momento unico e irripetibile nella vita di una donna e merita un abito che la faccia sentire bellissima. Si può scegliere una location mozzafiato, un mezzo di trasporto originale, delle attività per coinvolgere gli invitati, ma ciò che attirerà sempre e comunque l’attenzione di tutti sarà l’abito da sposa. Questo è il secondo motivo per cui questo deve essere l’abito dei sogni di una donna.

La scelta dell’abito deve essere affrontata con gioia, ma anche con attenzione, in modo da risplendere nel giorno più bello della vita di una moglie.

Come scegliere l’abito da sposa dei sogni

Per aiutare le giovani spose a capire qual’è l’abito giusto per il loro matrimonio abbiamo chiesto a Monica Gabetta Tosetti, esperta di moda e bellezza e proprietaria con il marito Giovanni dello storico Atelier Tosetti di Como, famoso nel mondo per i suoi abiti da sogno.

“Ormai, quando una donna si sposa, il pensiero più ricorrente è dedicato all’abito. Fin da bambine ci dicono che l’abito da sposa è importante, è il protagonista della cerimonia e tutti gli invitati non aspetteranno di vedere altro che questo particolare. Per questo le spose non possono sbagliare sulla scelta dell’abito del fatidico giorno” ci spiega Monica Gabetta Tosetti.

I 5 migliori consigli sulla scelta dell’abito da sposa giusto

Passiamo ora ai 5 migliori consigli di Monica Gabetta Tosetti per scegliere l’abito da sposa dei sogni:

1. Affidati a un atelier professionale, che venda gli abiti delle migliori firme, ma che possa anche intervenire per creare un abito su misura per te, adatto al tuo fisico e alle tue esigenze. Tosetti Como dal 1927 realizza abiti su misura per le spose più creative e distribuisce capi da sposa e sposo ideati dai migliori stilisti della scena italiana e internazionale;
2. Porta con te poche persone quando scegli l’abito da sposa, ma che ti vogliono davvero bene e hanno gusto. Evita di farti seguire dalla folla di amiche entusiaste che rischiano solo di mandarti in confusione;
3. Sfoglia riviste di moda per sposa e individua i dettagli di ogni abito che ti piacciono;
4. Scegli l’abito in base al tuo matrimonio: è in linea con il tema? E’ comodo? Ti obbliga a fare un cambio d’abito? E’ troppo delicato?
5. Scegli l’abito ascoltando bene le tue emozioni. Alle tue damigelle o alla mamma potrebbe non piacere il tuo abito da sposa, ma se ti emoziona, allora è quello giusto. Guardati bene allo specchio prima di decidere: ti piace come ti sta? Valorizza il tuo fisico? Rappresenta il tuo stile? Ti senti a tuo agio?

Se la risposta è sì, allora hai trovato l’abito da sposa giusto!

 

 

Politecnico di Bari, la Stilmarmo propone Apricena come sede dei Master

Foggia, 8 settembre 2022 – “A breve formalizzeremo la nostra proposta di istituzione ed attivazione nella città di Apricena, in provincia di Foggia, di corsi di master di primo e secondo livello del Politecnico di Bari. Lo faremo subito dopo la 56esima edizione del Marmomac, la più importante fiera mondiale dedicata all’intera filiera della produzione litica”.

Ad annunciarlo è Alfonso Masselli, responsabile delle relazioni esterne di Stilmarmo, player di spicco, a livello internazionale, del settore marmifero di Apricena e che della “Ricerca & Sviluppo” sta facendo il suo mantra.

Il Politecnico di Bari e la Stilmarmo saranno insieme già protagonisti, con installazioni e prototipi molto innovativi a Marmomac, un’importante fiera del settore, che tratta dalla cava al prodotto lavorato, dalle tecnologie e dai macchinari agli utensili, si terrà a Verona dal 27 al 30 settembre prossimi.

La partnership tra l’azienda apricenese, capogruppo dell’omonimo gruppo industriale “Stilmarmo”, da sempre impegnata nella valorizzazione della Pietra di Apricena in tutto il mondo, e il PoliBa (primo politecnico del sud d’Italia e tra i migliori d’Europa) si è intensificata negli ultimi tempi ed ha raggiunto un livello di maturità significativo.

Dopo la loro partecipazione alla Biennale di Architettura di Venezia 2021 con l’installazione “Porzione d’Infinito” e la realizzazione della mostra “Quarry Visions”, inaugurata ad Apricena lo scorso 23 luglio, con l’intervento di Francesco Cupertino, rettore del Politecnico di Bari, Fabio Tellia, associato del celebre studio di architettura “Norman Foster + Partners” di Londra, Anthony Caradonna, docente e ricercatore della prestigiosa università americana “New York Institute of Technology”, e Giuseppe Fallacara, professore ordinario di progettazione architettonica del politecnico barese nonché ideatore della mostra.

A maggio scorso, PoliBa & Stilmarmo si sono aggiudicati il bando pubblico “Riparti” della Regione Puglia col progetto di ricerca “Sistemi autoportanti di facciata impieganti blocchi lapidei di scarto per la progettazione sostenibile in area Mediterranea”, che vede, come responsabile scientifico, Giuseppe Fallacara, del dipartimento di scienza dell’ingegneria civile e dell’architettura del politecnico barese e, quale referente operativo, Cinzia Rinaldi, del dipartimento import/export dell’azienda apricenese. Assegnista del progetto, finanziato dalla Regione Puglia, è il noto architetto Micaela Colella, che ha già iniziato le attività di ricerca (della durata di diciotto mesi) presso l’azienda ed il politecnico pugliesi.

“Lo dobbiamo alla città di Apricena, seconda capitale del marmo italiano (dopo Carrara). Aziende e università dovranno interagire sempre di più. A volerlo è il mercato globale. L’istituzione, l’attivazione e l’organizzazione di corsi di master di primo e secondo livello del Politecnico barese consentiranno di dare risposte concrete alle esigenze provenienti dal mondo del lavoro e delle professioni. Il settore marmifero di Apricena, per affrontare le grandi sfide globali che ci attendono, ha urgente bisogno di figure professionali altamente specializzate.

Il gruppo Stilmarmo metterebbe a disposizione il suo collaudato know how e le sue strutture per visite didattiche, tirocini, stages. Siamo certi che l’amministrazione comunale, molto sensibile a queste tematiche, non farà mancare i necessari spazi per lezioni frontali, seminari e conferenze, affinché Apricena diventi centro di ricerca e di alta formazione professionale nel settore marmifero italiano”, ha concluso Masselli.

 

 

Matrimoni: le 6 tendenze che faranno sognare le spose nel 2023

Como, 6 settembre 2022 – Quali saranno le tendenze che caratterizzeranno il prossimo anno il mondo del wedding? Quali abiti da sposa faranno sognare le spose nel loro giorno più bello?

Dopo ben 2 anni di pandemia si torna a sognare: l’80% dei matrimoni è stato annullato tra il 2020 e 2021 e ora bisogna recuperare. Le cerimonie risultano così più ricercate, sfarzose e festose e il protagonista indiscusso è sempre l’abito della sposa.

Le collezioni 2023, presentate alla Milano Bridal Week 2022 a inizio aprile, hanno mostrato nuovi trend che seguiranno le trepidanti spose il prossimo anno.

LE TENDENZE SPOSA DEL 2023

Vediamo quindi quali saranno le tendenze abito da sposa nel 2023. 

Tradizione che sopravvive

Sembra non scomparire mai del tutto l’abito bianco, tradizionale, semplice e con piccoli dettagli che stupiscono. Le gonne ampie la fanno da padrone, mentre la parte superiore dell’abito viene mantenuta semplice e formale, senza eccessi, scollature e troppi dettagli.

Regnano il pizzo, lo chiffon e l’organza, che vanno a caratterizzare abiti semplici, accompagnati da strascichi e veli sul capo. La sposa tradizionale sembra sempre quella più apprezzata nel mondo wedding e noi pensiamo che non ci sia nulla di più elegante e incantevole della semplicità.

La sposa ribelle

Abito bianco? No grazie. Spiccano sulle passerelle della Milano Bridal Week 2022 proposte in toni avorio, sabbia e nero. La tradizione viene così spezzata, a favore di una sposa che sa cosa vuole e la ottiene.

Gli abiti da sposa colorati sono ideali per le spose giovani che vogliono esprimere la loro personalità, unica e originale.

Bentornati anni ‘80

Ti ricordi l’abito indossato da Lady Diana al suo matrimonio nel 1981? Era immenso, ma anche romantico, con quel gusto di altri tempi. Oggi, gli abiti da sposa anni ‘80 tornano di moda.

Gli stilisti riprendono soprattutto le maniche a sbuffo, che sembrano piacere alla sposa moderna. Apprezzano poi il color avorio, che dà quel tocco vintage, ma anche le balze, i lustrini, i corpetti, le perline.

Romanticismo a gogò

Fiocchi, fiocchetti, pizzi, motivi floreali, farfalle e altri piccoli dettagli caratterizzano gli abiti da sposa 2023. La tendenza è dedicata a quelle spose romantiche che non rinunciano a vivere la loro fiaba. Sognano fin da bambine il giorno del loro matrimonio e desiderano sentirsi delle vere principesse.

Piacciono poi molto i brillantini e gli Swarovski, per un tocco di luce che attira tutta l’attenzione.

La Jumsuite, o il completo pantalone

Comodo, giovanile e anticonformista, l’abito da sposa a pantalone sembra tornare in auge in mille forme diverse. Si va dallo Smoking bianco semplice, decorato con motivi in pizzo o inserti che danno un tocco di luce, fino alla tuta  con ampia pantaloni. 

Piacciono molto le asimmetrie, con sopra  lunghi nella parte posteriore. Si osa con le lunghezze, scoprendo o coprendo porzioni di gamba e creando quell’effetto curioso che qualsiasi sposa cerca.

Il pantalone piace per la sua praticità, ma anche perché si adatta bene alle giornate più calde. Non necessita di un cambio d’abito ed è ideale per le donne che vogliono valorizzare le loro forme.

La classe non è acqua

Infine, gli stilisti offrono in passerella abiti dalla classe interminabile. Tornano di moda i lunghi guanti bianchi, il gioiello ricercato, le forme bilanciate e le scollature raffinate. Gli abiti da sposa del 2023 saranno dedicati alle donne che cercano l’eleganza in ogni dettaglio. Sono pensati per le più giovani, ma anche per le signore che non badano all’età, sentendosi sempre bellissime e pronte ad affrontare qualsiasi sfida. 

Questi abiti rifiutano l’eccesso, ma raccontano un’eleganza di altri tempi che, forse, non tramonterà mai.

Conclusioni

L’estate è finita e il 2023 ci raggiungerà in un batter d’occhio. E’ arrivato quindi il momento di scegliere l’abito da sposa perfetto e prepararsi alle proprie incantevoli nozze.

“Settembre è sempre un mese ricco di matrimoni. Tuttavia, le spose sanno bene che la ricerca dell’abito perfetto non è immediata: servono prove e valutazioni ed ecco perché conviene cominciare da subito a scoprire i nuovi abiti da sposa 2023”, spiega Monica Gabetta Tosetti, titolare insieme al marito dell’atelier e del brand Tosetti a Como.

“A chi è in procinto di convolare a nozze noi consigliamo sempre un’occhiata alle diverse collezioni di abiti da sposa alla moda, dei migliori stilisti. Fatto questo noi poi consigliamo al meglio i futuri sposi, nel nostro atelier di Como, in modo da ottenere un abito da sposa su misura”, continua Monica Gabetta Tosetti.

“In Tosetti Como realizziamo dal 1927 abiti Tailor Made e Made in Italy, personalizzati sulle esigenze di ogni sposa. Oltre ad abiti dei migliori stilisti, donando a ogni donna lo stile e la classe che merita”, conclude Monica Gabetta Tosetti”.

 

Abito sposa 2023 Tosetti

Abito da sposa 2023 Tosetti

Abito da sposa 2023 Tosetti

 

Bando regionale “Riparti”, se lo aggiudica la Stilmarmo

Bari, 29 luglio 2022 – L’azienda pugliese, capogruppo dell’omonimo gruppo industriale “Stilmarmo”, da sempre impegnata nella valorizzazione della “Pietra di Apricena” in tutto il mondo, e il PoliBa (primo politecnico del sud d’Italia e tra i migliori d’Europa) si sono aggiudicati il bando pubblico “RIPARTI” della Regione Puglia.

La misura regionale si colloca all’interno della “Strategia Europa 2020” per una crescita intelligente, inclusiva e sostenibile, la quale ha ribadito il ruolo determinante che la ricerca riveste sul fronte dell’innovazione e dello sviluppo del tessuto socio-economico-industriale coerentemente con la “Smart Specialization Strategy” della Regione Puglia. Fondamentale importanza riveste, a tale scopo, lo sviluppo di competenze specifiche, finalizzate allo sviluppo di ricerche innovative in grado di fondere la conoscenza e l’innovazione con la richiesta dei fabbisogni del tessuto economico-sociale.
Il progetto di ricerca, presentato da PoliBa & Stilmarmo, col titolo “Sistemi autoportanti di facciata impieganti blocchi lapidei di scarto per la progettazione sostenibile in area Mediterranea”, vede, come suo responsabile scientifico, Giuseppe Fallacara, del dipartimento di scienza dell’ingegneria civile e dell’architettura del politecnico barese e, quale suo referente operativo, Cinzia Rinaldi, del dipartimento import/export dell’azienda apricenese. Assegnista del progetto, finanziato dalla Regione Puglia, è il noto architetto Micaela Colella, ricercatrice del medesimo politecnico.

L’obiettivo principale del progetto di ricerca è di determinare nuove modalità di utilizzo del materiale attualmente non commerciabile (di scarto), finalizzato alla definizione di una nuova filiera produttiva per la realizzazione di blocchi in pietra di grande dimensione da impiegare nella costruzione di facciate autoportanti o, in alternativa, in sistemi costruttivi portanti per case a basso impatto ambientale. Tali blocchi saranno specificamente progettati e testati per essere utilizzati in ambito mediterraneo e prevedranno l’integrazione delle componenti impiantistiche e di materiali con ottime proprietà di isolamento termico. Dal punto di vista progettuale, la ricerca intende avvantaggiarsi delle più recenti strategie di prefabbricazione avanzata, di progettazione computazionale e BIM, al fine di creare specifici framework in grado di utilizzare i blocchi in modo flessibile e totalmente personalizzato (mass customization).

«Il raggiungimento degli obiettivi appena descritti, oltre all’espansione economica dell’intera filiera e della Regione Puglia» dichiara Alfonso Masselli, responsabile delle relazioni esterne di Stilmarmo «contribuirebbe alla promozione di un approccio maggiormente etico e sostenibile nell’utilizzo delle risorse naturali, delle quali la città di Apricena, con la sua “Pietra” famosa in tutto il mondo, è indiscussa rappresentante. L’impiego cosciente dei materiali lapidei sarebbe in grado di dare un rilevante contributo alla lotta ai cambiamenti climatici. Con questo progetto di ricerca – conclude Masselli – vogliamo caratterizzarci nell’ambito della “manifattura sostenibile”, puntando sulla competitività, l’efficienza, l’innovazione e l’eccellenza tecnologica nei processi produttivi, così da favorire uno sviluppo sostenibile sia in termini di impatto ambientale che sociale».

La partnership con il Politecnico di Bari

La Stilmarmo di Apricena, del cui bacino estrattivo marmifero (secondo in Italia, dopo quello di Carrara) rappresenta il player di spicco a livello internazionale, ha intensificato negli ultimi tempi la partnership con il Politecnico di Bari.

Dopo la partecipazione alla Biennale di Architettura di Venezia 2021 con l’installazione “Porzione d’Infinito” e la realizzazione della mostra “Quarry Visions”, inaugurata ad Apricena, in provincia di Foggia, lo scorso 23 luglio, con l’intervento di Francesco Cupertino, rettore del Politecnico di Bari, Fabio Tellia, associato del celebre studio di architettura “Norman Foster + Partners” di Londra, Anthony Caradonna, docente e ricercatore della prestigiosa università americana “New York Institute of Technology”, e Giuseppe Fallacara, professore ordinario di progettazione architettonica del politecnico barese nonché ideatore della mostra.

 

Bando “RIPARTI” Regione Puglia – Stilmarmo & Politecnico di Bari

 

 

Alfonso Masselli, Responsabile relazioni esterne Stilmarmo
(Ph: Gaz Blanco)

Moda: Como è sempre più “Città della seta”

Como, 12 luglio 2022 – L’occasione può essere il matrimonio o una festa, anche se sono sempre di più le richieste di un ricordo unico, da portare con sé che parli dell’arte tessile di Lake Como. E così in pochi giorni viene confezionato un capo couture per i clienti più esigenti.

Una magia?

No, una felice realtà, da quando Monica Gabetta Tosetti, chirurgo,  imprenditrice e stilista, ha ideato questo nuovo servizio d’alta moda, di “luxury” veloce, fatto con sete e sartorialità lariana.

Una felice realtà riportata da “Enjoy Como”, il magazine patinato bilingue de La Provincia, in cui Monica Gabetta Tosetti racconta l’avventura imprenditoriale nata sul lago di Como quasi per caso, che ha dato origine a un servizio di nicchia sempre più richiesto dalle spose nazionali ed internazionali.

Come nota l’autrice, un servizio d’alta moda pronta non si improvvisa: e infatti è dal 1927 che l’atelier Tosetti è un punto di riferimento per l’alta moda sposa e cerimonia.

Oggi guidata da Giovanni Tosetti e sua moglie Monica che, da tradizione, continuano a rispettare l’essenza di eleganza contemporanea tramandata dai fondatori Battista e Maria Tosetti.

“Il risultato è che sempre più turisti internazionali chiedono un abito con sete comasche, per un evento o da regalare come souvenir speciale per un proprio caro”, commenta Monica Gabetta Tosetti, ideatrice del servizio.

“Un realtà vincente, grazie a cui di recente è stata inaugurata la linea Gaga Luxury Como, che unisce la sartorialità di Tosetti, con l’innovazione dei tessuti di Laboratorio Tessile di Mara Gabriele.

Perché la nostra ambizione è quella di realizzare ogni sogno e desiderio dei nostri sposi e clienti”, conclude Monica Gabetta Tosetti,

 

 

 

 

Il centro “Le Fornaci” di Beinasco cambia volto: l’inaugurazione il 13 luglio

Il centro Le Fornaci di Beinasco cambia volto: inaugurazione, conferenza stampa, e rinfresco, si terranno mercoledì 13 luglio 2022 alle ore 11:30

Torino, 11 luglio 2022 – Il 13 luglio prossimo a Beinasco si terrà l’inaugurazione del nuovo Centro Commerciale Le Fornaci di Beinasco (To), che grazie ad un completo restyling cambia volto. Architettura di qualità, funzionalità e dialogo, faranno del nuovo centro un nuovo punto di inizio e di riferimento per tutto il territorio.

Il nuovo progetto nasce dall’esigenza di modernizzare l’immagine del centro commerciale, decisamente ancorata all’aspetto delle prime strutture della fine degli anni ‘80, sorte a Torino e dall’idea che “Per rinnovare è necessario ripartire da un’identità originaria”.

Il restyling de “Le Fornaci” è sicuramente un’occasione che suscita grande interesse proprio perché è stata attuata su un complesso già esistente e commercialmente storicizzato sul territorio, ma che aveva comunque bisogno di rinnovarsi e di ritrovare un nuovo dialogo con la sua clientela storica, ma anche con quella futura.

Questo progetto di restyling ha l’ambizione di rappresentare un nuovo punto di inizio e di riferimento, per la sua realizzazione è stato scelto lo studio di architettura e design di Torino MAAS Metropolitan and Architectural Shapes, che attraverso un approccio trasversale, lavora ricercando nuove sperimentazioni funzionali che siano in costante equilibrio e dialogo con l’ambiente.

“Per Le Fornaci sono stati creati volumi architettonici semplici e riconoscibili, uniformando forme, materiali e colori, reinterpretando gli aspetti storici di “ipotetiche” preesistenze archeologiche alla luce della contemporaneità”, ha detto Alfonso Carino architetto, socio fondatore MAAS.

Un’operazione che aspira ad una certa continuità con la storia delle fabbriche per la produzione di mattoni, attorno alle quali nacque e si sviluppò il borgo dove sorge appunto il centro commerciale.

Il rapporto tra lo stato in cui si trovava l’edificio e il nuovo concept architettonico applicato nel restyling è stato affrontato con una forte continuità materica, differenziando le forme, utilizzando le regole dell’“archeologia industriale”, in un dialogo tra passato e presente.

Un’ambientazione, insomma, dove la clientela possa ritrovarsi e riconoscersi attraverso uno spiccato senso di appartenenza al luogo che abbia il fascino evocativo di un tempo.

Il taglio del nastro e la conferenza stampa, e a seguire un rinfresco, si terranno mercoledì 13 luglio 2022 alle ore 11:30 presso l’entrata Porta 1 uno del Parco commerciale Le Fornaci Mega Shopping, in Strada Torino 36, a Beinasco (To).

 

L’INAUGURAZIONE

      MERCOLEDI 13 LUGLIO 2022 alle ORE 11.30

Parco Commerciale Le Fornaci Mega Shopping

Strada Torino 36, 10092 BEINASCO (To)

Entrata: PORTA GENOVA 1

Seguirà RINFRESCO.

RSVP: ufficiostampa@kiwisrl.it

INVITO CONFERENZA STAMPA 13 07

 

 

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Ufficio Stampa Kiwi S.r.l.

Barbara Curti

mob: 348 7249681

email: ufficiostampa@kiwisrl.it

 

 

 

Il “Made in Como” è la tendenza di sempre più Vip

Como, 4 luglio 2022 – Il pugile Clemente Russo, reduce di recente dall’Isola dei Famosi ha scelto  per i suoi outfit televisivi una linea uomo in seta rigorosamente ”Made in Como”. Si “Made in Como”, non Made in Italy, perché si parla delle preziose e rinomate sete Lariane, prodotte rigorosamente nel comasco.

La linea scelta dal famoso sportivo è del brand Tosetti, gestito dalla fashion stylist Monica Gabetta Tosetti e la sua famiglia.

Se, fino a pochi anni fa, l’attenzione era riservata esclusivamente ai vestiti femminili, negli ultimi tempi anche l’uomo ci tiene moltissimo a curare nei minimi dettagli il suo look.

Per questo motivo l’atelier Tosetti di Como, ha dedicato una linea esclusiva di abiti da sposo e da uomo, tra cui alcuni capi indossati in televisione dal pugile Clemente Russo per le puntate girate negli studi Mediaset dell’Isola dei Famosi.

Tosetti ha proposto dei look estivi uomo molto speciali ed eleganti, con una particolare caratteristica: togliendo la giacca nei caldi pomeriggi d’estate l’immagine dell’uomo resta comunque elegante e distintiva.

Per non parlare degli abiti da sposo, nei colori tendenza, blu e nero, ma sempre con il tocco di eleganza che non deve mancare ad un abito di questo tipo.

La famiglia Tosetti l, ed il loro atelier, sono ormai un brand riconosciuto nel mondo, e diversi personaggi dello spettacolo, per l’esperienza e la capacità di assicurare un look uomo impeccabile, con un’attenta selezione dei migliori abiti per uomo Made in Italy, è perché no, Made in Como.

 

 

Matrimoni 2022 e Covid, meno restrizioni: ecco cosa è cambiato

Una buona notizia per tutti gli sposi  che coroneranno il proprio sogno d’amore nei prossimi mesi

Milano, 6 maggio 2022 – Le norme sui matrimoni nel 2022 riguardo il Covid, in vigore in Italia, da oggi sono molto meno stringenti rispetto a quelle degli scorsi anni.

Le celebrazioni non sono totalmente prive di norme anti-contagio, ma molto diverse rispetto a quelle degli scorsi 2 anni.

Ecco le regole a partire dal primo maggio e  dopo la fine dello stato d’emergenza.

Il Consiglio dei Ministri, in tal senso, non ha emesso un vero e proprio decreto matrimoni 2022.

Ma è possibile trarre le linee guida, dal Decreto Legge più ampio, entrato in vigore il 1° aprile.

Per assistere alla cerimonia,  lsia essa con rito religioso sia con rito civile, non serve alcuna certificazione.

Per i ricevimenti, secondo le linee guida per i matrimoni 2022, per partecipare a quelli al Chiuso dal 1° maggio non è più obbligatorio il Green Pass.

Non è più previsto il rispetto del distanziamento interpersonale. Anche se resta consigliato, ma non è più obbligatorio.

Stesso discorso per le mascherine non più necessarie.

Un consiglio , anche se non più obbligatorio per evitare assembramenti è preferibile creare  percorsi di ingresso e di uscita.

Gli organizzatori dell’evento, dovranno conservare l’elenco di coloro che hanno partecipato per almeno 14 giorni, in modo da riuscire a contattarli in caso di un focolaio di Covid.

Ma non ci sono più limitazioni.

Il numero di invitati, oltre che dalle liste degli ospiti, dipenderà esclusivamente dalla capienza della location.

La disposizione dei tavoli e gli invitati dovranno essere separati da almeno 1 m, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale, come i congiunti.

Le linee guida per i matrimoni 2022 autorizzano i buffet, a patto che la somministrazione del cibo sia fatta però dal personale incaricato.

Il self service non è ammesso, a meno che i cibi non siano pre-confezionati in monodosi. In questo caso i commensali, al chiuso, dovranno servirsi indossando la mascherina e rispettando le norme di distanziamento sociale.

La musica dal vivo è consentita, ma cantanti e musicisti dovranno trovarsi ad almeno 3 metri di distanza dal pubblico.

I balli all’aperto sono permessi.

Al chiuso dipende dalla tipologia di locale in cui ci si trova e dagli spazi a disposizione.

“Una buona notizia per tutti gli sposi  che coroneranno il proprio sogno d’amore nei prossimi mesi. Grazie agli effetti minori del virus sulla popolazione finalmente si potranno celebrare i matrimoni e festeggiare insieme ad amici e parenti con più serenità, all’insegna di una ritrovata voglia di stare insieme”, commenta  Monica Gabetta Tosetti, che porta avanti con la propria famiglia la Boutique Tosetti Sposa a Como.

“La speranza, anche per il settore moda sposi, è che non si torni mai più alle restrizioni che abbiamo dovuto subire negli ultimi 2 anni”, conclude Monica Gabetta Tosetti.

 


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