Impresa: quando il libro serve a fare marketing

ll libro come strumento di marketing: il progetto parte dalle Marche e sta conquistando il mondo dell’impresa. Raggiungere gli obiettivi commerciali grazie ad un libro è possibile…

Milano, 28 giugno 2022 – Scrivere un libro di successo per imprenditori in 30 giorni, pubblicarlo in una settimana e poi distribuirlo in Italia e in tutto il mondo, con l’obiettivo di raggiungere nuove vette di clienti e fatturato. È l’idea nata e sviluppata dall’ing. Emanuele Properzi di Porto Sant’Elpidio, nelle Marche, ribattezzata con il nome Bookness,

Si tratta di un progetto editoriale che ha permesso di dare al libro una forte valenza di brand, una miscela esplosiva di comunicazione, storia, reputazione dell’azienda e del professionista protagonisti della pubblicazione.

Nel corso degli ultimi 5 anni sono stati scritti più di 600 libri, grazie a un team di scrittori professionisti che si sono formati seguendo le metodologie editoriali esclusive brevettate da Properzi.

Dallo studio dei bestseller al metodo “Bookness”

Il metodo di scrittura di Bookness è stato infatti chiamato “Bestseller Framework®” e come spiega Properzi, è stato elaborato «dopo aver analizzato oltre 300 libri imprenditoriali bestseller a livello internazionale e dopo aver riconosciuto all’interno di essi una specifica e ricorrente struttura di contenuti».

«Negli anni abbiamo testato il processo di scrittura del libro partendo da un’intervista iniziale fatta all’autore – continua Properzi – e da una raccolta attenta di materiale utile per costruire l’opera migliore per l’autore e, soprattutto, per i suoi obiettivi commerciali.

Grazie ad un processo collaudato attraverso il Bestseller Framework, con il team di Bookness siamo in grado in meno di un mese di scrivere un libro per qualsiasi imprenditore, formatore, coach, professionista ed esercente».

Dalle multinazionali a piccoli professionisti, la scrittura e la pubblicazione di un libro si sono rivelate operazioni molto efficaci, capaci di portare effetti clamorosamente positivi per le finanze e per la promozione di attività tra le più disparate tra loro”.

“Il successo di Bookness – conclude Properzi – sta nel fatto che noi facciamo crescere i fatturati di professionisti e imprenditori attraverso un libro che loro non hanno tempo o possibilità di scrivere».

Il metodo permette all’autore, e quindi al suo business, di posizionarsi come leader del settore in questione, aiutandolo a generare, più di qualsiasi altra operazione di marketing possibile e immaginabile, un flusso costante di clienti.

Per ulteriori approfondimenti sul metodo Bookness basta visitare il sito internet www.Bookness.it o scrivere alla mail info@bookness.it.

 

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Per interviste ed informazioni:

telefono:  327 5850112

 

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L’ing. Emanuele Properzi, ideatore del metodo Bookness

 

Simon Sword, l’autore che incanta bambini, risponde ai lettori

Roma, 6 agosto 2018 – Negli ultimi mesi si sono interessati a lui quotidiani, riviste e testate web di settore, e questo mese è apparso addirittura sul mensile Millionaire, grazie ai suoi straordinari risultati in fatto di vendite. Stiamo parlando di Simon Sword, nome d’arte di Simone Spada, affermato autore in cima alla classifiche di vendite di libri illustrati e fiabe per bambini.

In questi giorni attraverso i social, in occasione delle imminenti vacanze estive, Simon Sword ha risposto alle domande più significative dei suoi lettori, che qui vi riproponiamo.

D) Ciao Simon, sei un autore indipendente e senza case editrici alle spalle, ci spieghi il segreto del tuo successo?

R) Non esiste una formula magica. L’anno scorso ho cercato attraverso i social di attirare quante più persone possibili, illustrando passo dopo passo i miei progetti e le mie fiabe in uscita. Ma per essere letto da decine di migliaia di individui, devi saper scrivere e nel mio caso ti devi appoggiare a illustratori validi e molto preparati.

D) In passato hai usato parole dure nei confronti di alcuni editori, in questi mesi la tua opinione su di loro è cambiata?

R) No anzi, a dire il vero la considerazione che nutro per alcuni di loro è addirittura peggiorata. In queste ultime settimane nel caso specifico, un importante editore di libri per ragazzi, mi ha attaccato per il non corretto posizionamento di un paio di virgole all’interno di un mio testo. Polemica assurda e infantile, che fortunatamente non ho colto. Più avanti mi è stato riferito che uno dei suoi libri più noti dopo 6 ristampe e 8 anni, ha venduto meno copie della mia fiaba “La città degli aquiloni” (uscita a maggio dello scorso anno solo in formato digitale, in esclusiva su Amazon.it) Evidentemente questa cosa può provocare bruciori di stomaco e…lascio a voi le dovute conclusioni.

D) Hai mai pensato di pubblicare con case editrici tradizionali?

R) Si certo e non escludo che possa capitare a breve. Il problema sostanziale è che per quanto riguarda i libri illustrati per bambini, esiste un mercato particolare con linee editoriali ben circoscritte. Il mio disappunto nei confronti di alcuni editori nasce proprio da questo motivo. Se in libreria su 100 albi illustrati, 90 sono frutto di traduzioni di titoli stranieri, significa che c’é qualcosa che non funziona. E credetemi, ci sono illustratori e autori italiani che non hanno nulla da invidiare ai loro colleghi d’oltreoceano.

D) Quanto guadagna uno scrittore? Ci fai una panoramica della situazione attuale?

R) E’ un po’ difficile non generalizzare. Molte case editrici riconoscono agli autori percentuali molto basse, spesso sotto il 10% del prezzo di copertina. Per quanto mi riguarda invece, Amazon corrisponde agli autori percentuali che variano dal 30% al 70%, in base al prezzo che è stato attribuito al volume. Non sono molte le persone che possono vivere di scrittura nel nostro paese, soprattutto tra gli autori indipendenti.

D) Tu però hai venduto moltissime copie dei tuoi ebook. Diversi scrittori sono sempre poco propensi a parlare di numeri, puoi dirci quante copie vendi al mese e in che modo retribuisci i tuoi collaboratori/illustratori?

R) Sia gli illustratori, che i traduttori con i quali collaboro, vengono retribuiti in un’unica soluzione in base al loro preventivo. A seconda della complessità del testo da tradurre o delle illustrazioni da realizzare, il costo può variare sensibilmente, ma è sempre stabilito da loro. Riconoscere a loro una percentuale è rischioso, dato che in quanto autore indipendente potrei vendere una copia del libro in questione oppure un milione, una fastidiosa incognita. A distanza di un anno dalla loro prima uscita, le mie fiabe vendono in media 1.500-2.000 copie mensili, dicono che siano cifre davvero incredibili.

D) Hai mai pensato di scrivere romanzi per ragazzi e non più libri per bambini?

R) Si certo. Ho cinque testi da revisionare in questi mesi, quasi pronti per essere pubblicati. Si tratta di romanzi per ragazzi che toccano varie tematiche, inoltre da qualche tempo sto lavorando alla traduzione di un libro di Jack London, che ha avuto poca fortuna nel nostro paese. La mia speranza è quello di poterlo rilanciare e farlo conoscere al pubblico come si deve.

D) Un’ultima domanda ora Simon. C’è un consiglio che vorresti dare ai tuoi colleghi che scrivono libri per bambini?

D) Mi piacerebbe che si pensasse meno alla politica e più alle esigenze dei nostri piccoli lettori. Non serve schierarsi apertamente o addirittura paventare scenari apocalittici, come sta avvenendo in queste settimane, non serve proprio a nulla. Ai bambini vanno trasmessi valori universali che con la politica non hanno nulla a che vedere, non rendiamo pesante l’infanzia di un fanciullo. Ha tutta la vita davanti per potersi arrabbiare e intristirsi, ma nel frattempo è importante comunicare con il cuore e con tanta fantasia, attraverso i nostri libri.

 

 

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Contatti stampa:

spada.clessidra@gmail.com

 

 

Simone Spada, in arte Simon Sword, autore bestseller di racconti e fiabe per bambini

 

 

Esce “Anita. Storia di un viaggio”: tra Genova e Gorizia alla ricerca di un fratello scomparso

Brescia, 5 giugno 2017 – Si chiama “Anita. Storia di un viaggio”, ed è un libro appena pubblicato che narra di un evento storico accaduto nell’immediato dopoguerra tra Genova e Gorizia.

Scritto da Laura Pagliaini, autrice bresciana alla prima esperienza editoriale, la storia è tratta da fatti realmente accaduti, che l’autrice ha ricostruito grazie alla documentazione cartacea in possesso della sua famiglia.

Laura, alla sua prima composizione letteraria, decide di scrivere il romanzo per parlare del viaggio compiuto dai suoi parenti nel ’45, da Genova a Gorizia, alla ricerca di un fratello scomparso, Commissario di Polizia a Gorizia al confine con la Jugoslavia.

Laura trova e raccoglie informazioni, su fatti realmente accaduti, da carteggi di lettere conservati negli anni e costruisce una storia, documentandosi anche attraverso la lettura di testi storici e la visione di alcune video interviste di persone vissute nel ’45, raccolte dall’Università di Gorizia.

La storia racconta delle lotte tra italiani e slavi del tempo, della difficile condizione dell’Italia del ’45 e di un personaggio femminile che si trova spettatrice di tutto questo.

Il romanzo è stato pubblicato a fine gennaio 2017, grazie alla piattaforma “Il mio libro” del Gruppo L’Espresso, ed è in vendita presso i maggiori negozi online, tra cui le librerie Feltrinelli, le due librerie di Brescia Serra Tarantola e Nuova Rinascita e in diverse altre librerie d’Italia.

Pagliaini ha già effettuato due presentazioni presso una libreria di Roma e una di Torino e tiene un blog sul suo sito www.laurapagliaini.it, dedicato al libro ed alla sua scrittura, oltre ad una pagina Facebook e profili Twitter e Instagram.

Chi è Laura Pagliaini

Laura Pagliaini (www.laurapagliaini.it) nasce a Brescia da famiglia genovese e toscana, ha 39 anni e, nonostante la formazione letteraria ed artistica fin dagli studi universitari e la passione di raccontare storie, si è avvicinata alla scrittura solo di recente.

Comincia a pensare a questo romanzo intorno al 2004, quando legge per la prima volta i carteggi conservati dalla sua famiglia, poi lo lascia nel cassetto e riscopre la voglia e il coraggio di scriverlo solo all’inizio del 2016.

Canali social dell’autrice da seguire: www.facebook.com/anita.storiadiunviaggio e www.linkedin.com/in/laura-pagliaini-81a6aa40.

 

 

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Contatti stampa:

Laura Pagliaini
338 14 70 054

laurapagliaini@gmail.com

 

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