Enogastronomia: ad Alassio nasce l’acciugotto da gelateria

Metti un prodotto De.Co in gelateria
Alassio, 31 gennaio 2022 – L’attenzione per la tradizione, ingredienti e territorio, insieme a tanta passione e voglia di innovare “Pane, burro e acciuga” o “acciugotto”,  un piatto tipico della tradizione di Liguria. Ingredienti “poveri” e facilmente reperibili nella regione, semplice e gustoso nello stesso momento.
Fino ad oggi nessuno però aveva mai pensato  di farlo in gelateria.
A raccogliere la sfida Aldo De Michelis, gelatiere della Perlecò, già nota per diverse creazioni originali e gustose, e Luca Guidetti giovane chef partecipante al programma “Antonino chef Academy 3”.
Una sinergia che ha dato i suoi frutti, al termine di un lavoro abbastanza complicato, ed ancora da perfezionare.
“Si tratta di una creazione gelatiera che mette insieme il croccante del pane che abbiamo scelto senza glutine per non penalizzare celiaci o intolleranti, che abbiamo tostato. Quindi ci siamo dedicati al gelato di pane con l’utilizzo di una quantità minima di zucchero per mantenere il gusto il più fedele possibile rispetto all’originale.
A questo punto abbiamo dovuto pensare alla crema di burro e acciuga. Dopo diversi tentativi abbiamo scelto una crema semifreddo. Risultato? Tre diverse consistenze, a 3 diverse temperature: croccante “caldo”, consistente freddo e morbido semifreddo. Il gusto è molto simile al panino De.co (denominazione comunale) e ci ha lasciato molto soddisfatti, tanto da avere fissato la presentazione ufficiale il prossimo 19 febbraio”.
L’acciugotto diventa dunque un dessert? Sì, ma anche un ottimo antipasto frutto della collaborazione tra due mondi vicini: gelateria e ristorazione. Con due protagonisti animati da grandissima passione e amore per il proprio lavoro.
“E’ stato molto interessante lavorare insieme a questo progetto. Credo che entrambi abbiamo “rubato” qualcosa all’altro e da parte mia non vedo l’ora di poter ripetere questo tipo di esperienza” ha affermato lo chef Luca Guidetti.
“L’acciugotto da gelateria è un altro passo in direzione del completamento della nostra proposta che da tempo contempla il gelato gastronomico. Lavorare con Luca è stata una grande scoperta: un ragazzo giovanissimo, umile ma estremamente determinato e pieno di sogni”, ha raccontato il gelatiere della Perlecò, Aldo De Michelis.
L’acciugotto di gelateria sarà disponibile da Perlecò e verrà provato in un numero limitato di ristoranti.
Sarà un dessert o antipasto?

“Provatelo e decidete voi” concludono i protagonisti che hanno firmato insieme la nuova creazione gastronomica, di cui tanto si parlerà nel mondo gastronomico.

 

L’acciugotto di gelateria nella versione servita al tavolo. In gelateria o al ristorante

 

Aldo De Michelis, gelatiere della Perlecò firma la creazione dell’acciugotto da gelateria

 

Aldo De Michelis, e il giovane chef Luca Guidetti, dopo tanto lavoro insieme firmano la creazione dell’acciugotto da gelateria

 

Aldo De Michelis, e il giovane chef Luca Guidetti, dopo tanto lavoro le tante meritate soddisfazioni

 

Per la prima volta in Liguria ristorazione e gelateria insieme: Aldo De Michelis, e il giovane chef Luca Guidetti, con la loro creazione dell’acciugotto da gelateria

 

L’acciugotto da gelateria, una creazione originale e gustosa, assolutamente da provare

 

Distrofia muscolare: in “Tutto di me” la potenza delle parole che raccontano la vita

Achille Lauro introduce l’opera prima di Francesco Venturi, affetto da distrofia muscolare sin da piccolo, dichiarandosi perdutamente innamorato di chi ferma sui fogli i pensieri più nascosti per donarli

Roma, 21 gennaio 2022 – “Ho scelto la poesia, poiché l’unico modo per descrivere la mia vita così piena di ostacoli ed “inciampi” è quello di utilizzare il canto, una poetica che sottolinei la bellezza inusuale del mistero di questa esistenza”. Con queste parole si aprono le pagine di “Tutto di me”, l’opera prima del giovane Francesco Venturi, affetto da distrofia muscolare sin da ragazzino.

Marchigiano, classe 1999, Francesco da sempre coltiva il sogno di scrivere, perché, a suo dire, è solo attraverso l’arte della parola che ha scoperto di poter raccontare il suo posto nel mondo, prima con i testi delle canzoni rap e poi con la poesia.

Ed è così che nasce la sua prima raccolta di poesie e flussi di pensiero con i quali l’autore “butta fuori tutto sul proprio conto”; lui che si definisce a doppio cognome, il primo di sangue ed il secondo, copiato ed ingombrante, che porta il nome Duchenne, la distrofia muscolare con la quale convive da quando è piccolo e che è ha contribuito a definire ciò che è oggi e a tratteggiare la sua visione della vita.

Un universo di emozioni, dunque, introdotte con profondità dall’amico di Francesco, che è anche uno dei più noti protagonisti della scena musicale italiana, Achille Lauro.

Il talentuoso artista dalla inconfondibile poetica ha da subito sposato il progetto perché crede nella forza delle parole e sigilla così la chiusura del libro: “Sono perdutamente innamorato delle persone che fermano su fogli di carta i pensieri più nascosti per donarli al mondo, chi sogna l’irreale per poi dipingerlo, chi decide di raccontare la propria storia offrendola a chi la ascolterà”.

Sì, perché il libro è prima di tutto il dono di pensieri e stati d’animo che cambiano la prospettiva su noi stessi e sul mondo; che aprono a nuove possibilità di azione e invitano a nuove occasioni di relazione, pur nel coraggio di non nascondere la paura, la rabbia e la fatica.

Esattamente come la consapevolezza del limite fisico legato alla distrofia muscolare di Duchenne (DMD), malattia genetica rara che colpisce un bambino su 5.000 e da subito dichiarata da Francesco nel suo racconto, che apre a spazi generativi nei quali trovano casa i sogni e i progetti tutti da costruire.

Si tratta di una malattia neuromuscolare i cui segnali si manifestano già nei primi anni di vita. I bambini perdono progressivamente la capacità di deambulare e, successivamente, vedono un interessamento dei muscoli respiratori e cardiaci. Diventa allora fondamentale una presa in carico multidisciplinare per tutto il percorso di vita, esattamente come avverrà nel prossimo Centro Clinico NeMO Ancona.

La sua apertura è prevista entro la primavera, presso l’A.O.U. Ospedali Riuniti a Torrette. Quella di Ancona diventa la settima sede di un network già presente a Milano, Roma, Arenzano, Brescia, Trento e Napoli.

Ciò che rende unici i Centri NeMO è la caratteristica di avere all’interno del loro reparto ben 23 specialità cliniche che possono prendersi cura in maniera personalizzata e puntuale della persona; dal neurologo, al neuropsichiatra infantile, allo pneumologo, al nutrizionista, al fisiatra, al terapista occupazionale, allo psicologo, per citarne alcuni. Non solo, in ognuno di essi è sempre molto importante l’attenzione e la cura agli spazi personali di degenza e alle aree relax, dedicate sia agli adulti che ai bimbi. È proprio qui che, da questa settimana, sarà possibile leggere anche “Tutto di Me”.

L’ingegno poetico di Francesco sta proprio nel riuscire a muovere il lettore alla scoperta di una verità, talvolta scomoda come la vita, ma della quale non si può che rimanerne sempre estasiati e sorpresi – dichiara Alberto Fontana, presidente dei Centri Clinici NeMO – E quando il talento si fa dono per gli altri, diventa impegno per costruire una società nella quale ciascuno possa sentirsi parte integrante e risorsa di valore”.

Mettere le scarpe a un poeta è come isolarlo, diceva Alda Merini, perché i poeti camminano a piedi scalzi per lasciarsi aggredire dalle emozioni e scrivere di poesia. La giusta metafora che spiega come le parole di Francesco passeggiano a piedi nudi sul foglio di carta per addentrarsi nelle pieghe nascoste dei limiti imposti proprio dalla vita, per liberarsi poi nella passione, fino a scovare tratti di un noi che scopriamo ci somiglia.

La potenza delle parole che raccontano la vita. Questo è in fondo il dono più grande e di cui Achille Lauro ne ha colto l’essenza, condividendo il sogno di un ragazzo che da grande vuole essere uno scrittore.

E’ possibile contattare l’autore tramite la mail  francescoventuri1999@gmail.com.

Il libro “Tutto di me”, Lab edizioni, è già disponibile in tutte le librerie online, e non.

 

 

 

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Ufficio Stampa Centro Clinico NeMO – Valentina Tomirotti | Cell. 333 9580672 – ufficio.stampa@centrocliniconemo.it |

Musica: il lirico ed  il pop si incontrano in “Niente è  niente”

Il nuovo progetto musicale degli artisti lirici partenopei Olga De Maio, soprano, e Luca Lupoli, tenore, con un brano tra il pop e il lirico…

Napoli, 17 gennaio 2022 – Si chiama “Niente è  niente“, il nuovo progetto discografico del soprano Olga De Maio e del tenore Luca Lupoli, noti artisti lirici partenopei ed internazionali, membri della storica Associazione Culturale Noi per Napoli.

Nel nuovo brano si uniscono i due generi, pop e lirico, e nasce in collaborazione con il noto cantautore italiano Paolo Audino, autore di brani di successo scritti per nomi quali Celentano, Mina, Minghi, Bocelli, e’ uscito e lanciato sotto l’ Etichetta di Kicco MusicI.

Tre artisti che già si erano magnificamente espressi con un altro inedito ”Anche quando non vuoi”  (musica di Nando Misuraca), sul tema dell’amore ed in particolare su quello verso la magnifica arte canora e musicale. Ora invece Paolo Audino, come autore sia del testo che della  musica, con arrangiamento del M° Paolo Rescigno, ha scritto questo nuovo brano  appositamente per le  voci e per il timbro  di Olga De Maio e Luca Lupoli, dedicandolo ad un aspetto esistenziale molto attuale, un vero e proprio “mantra”: ecco come i due artisti lirici affrontano questa nuova incursione nel genere pop.

”Sono lusingata dalla collaborazione nuovamente con un nome della musica italiana come Paolo Audino che ha scritto per nomi importanti e dal fatto straordinario che per scrivere questo brano abbia pensato alle nostre voci, alla loro duttilità espressiva ed alla timbrica che potesse esprimere nuove emozioni. Una continua ed incessante scoperta con una similitudine all’opera lirica:  in un’opera, a teatro, si racconta una storia con scene, costumi e regia, nella canzone ed attraverso un video si racconta una storia, allo stesso modo con musica e testo”, ha detto la soprano Olga De Maio.
”Anche per me è sempre una nuova e toccante emozione ed esperienza, potermi  esprimere e confrontarmi  con un timbro da cantante lirico, con note e parole di un linguaggio nuovo, contemporaneo, quello del ” pop”. Si instaura un dialogo con un pubblico “diverso”, magari poco  o per nulla abituato al genere lirico, quindi poter impegnarsi in una “mission” appunto quella di porgere questo genere considerato “vetusto” a tutte le nuove  generazioni ed ai non “addetti ai lavori ” e di far comprendere quanto possa essere carico di trasmettere valori e messaggi di vita importanti“, ha raccontato invece il tenore Luca Lupoli.
L’autore Paolo Audino ci spiega invce com’è nata la sua ispirazione:
“Seduto al pianoforte le note giravano disordinate nella mia testa ma poi pensando alla voce cristallina di Olga De Maio, hanno iniziato a fluire scivolando ordinate come le perle di una collana sulla tastiera bianca e nera: volevo esprimere qualcosa che ricordasse la ripetizione magica dei mantra, una melodia che potesse sciogliere ripetendola,  il valore della parola “niente” che intanto aveva conquistato la mia mente, ed ecco allora sgorgare tra le “rocce” di tutti gli altri pensieri un’idea. Quel torrente che scorre inesorabile e segue il suo corso, la visione dell’amante deluso che decide di allontanarsi e non ripensare a una passione durata il tempo necessario per estinguersi ma… niente è niente per davvero, perché nulla è vissuto “tanto per”, c’è una motivazione dietro una scelta, errata o giusta che sia a segnare il proprio cammino”.
“Succede che questo cammino che per alcuni potrebbe essere stato difficile, per altri facile e ricco di amore, si interrompa in questo al di qua, che siamo abituati a vivere per quel che vediamo, sentiamo, tocchiamo. Il pensiero di questa cesura ci turba soprattutto di questi tempi, in cui la vita ci può apparire come una notte lunga, piena di incognite, senza meta, (ed è Luca Lupoli a dare voce alla seconda strofa). E allora ci sarà sempre una preghiera da un vicolo, a elevarsi al di sopra del mondo fino al cielo, sopra al niente che può sembrarci a volte l’esistenza ma che invece non è mai niente: se ognuno guardasse in fondo alla propria anima sarebbe consapevole che una ragione esiste, sempre.
Anche quando non ci si aspetta più nulla e tutto sembra remarci contro, se ci appelliamo al senso profondo dell’essere umano sentiamo crescere un’energia. Quando sentiamo il peso della fatica che comporta vivere, quando siamo a un passo dalla resa possiamo sentire come una voce dentro che arriva dall’infinito per consolarci, a dirci di non aver paura, che le cose possono cambiare e che ci possiamo rialzare, a ricordarci che ognuno è unico e che per questo, niente è niente, mai”.

Video: Niente è niente

 Luca Lupoli Olga De Maio interpreti

 

Arte: Art & Luxury Fund lancia il nuovo concept di galleria a Milano

Milano, 14 dicembre 2021 – Dal progetto di Art & Luxury Investments Fund prende vita a Art & Luxury Private Gallery che apre  a Milano uno spazio espositivo esclusivo nel cuore del capoluogo lombardo, presso la sede di Via Uberto Visconti Di Modrone, 6.

La Galleria in linea con quanto sempre affermato dal Fondo di Investimenti Art & Luxury Investment Fund, rappresentato dal Founder Francesco Colucci, si propone di far ammirare da vicino e di far toccare con mano ai propri investitori la concretezza dei propri investimenti vivendoli in prima persona .

Non solo una Galleria, ma un luogo di scambio e di dialogo, tra artisti, professionisti del settore, collezionisti e filantropi. Per questo motivo il Progetto volge lo sguardo verso due canali: gli Artisti emergenti e i grandi Maestri del contemporaneo. La Galleria ha anche una divisione commerciale curata da Danilo Gigante che gestisce una rete di vendita operante su tutto il territorio nazionale.

Grazie alla Galleria,  gestita da associazione  Art & Luxury, rappresentata da Thomas Molendini il Fondo dà così la possibilità a tutti i suoi azionisti di toccare con mano il frutto dei loro investimenti. Essere parte di un qualcosa di nuovo, concreto e in costante crescita è un punto focale e di primario interesse.

L’esposizione, curata da Loris Innocenti, ha presentato al pubblico gli artisti che fanno parte della Galleria, ognuno con le sue filosofie e tecniche. Il giorno dell’inaugurazione si è svolta la performance di Will Paucar; un momento unico dove i fruitori hanno potuto vedere il processo di creazione che porta all’opera definitiva.

Apice dell’esposizione è stata la sezione dedicata a uno dei più grandi maestri dell’Arte Contemporanea: Salvador Dalì. Un insieme di opere e sculture dell’artista spagnolo hanno accolto i visitatori in una suggestiva stanza nera, dove la tecnologia  ha reso l’esperienza ancora più coinvolgente.

L’attenzione verso le nuove ricerche e forme artistiche sarà ulteriormente rappresentata dalle prossime esposizioni di opere Nft.

Promuovere l’arte: nasce lo strumento finanziario di Rochel Invest e DartMilano

Per la promozione dell’arte Rochel Invest si allea con DartMilano, per dare vita ad un nuovo strumento finanziario

Milano, 7 dicembre 2021 – Grandi novità nel mondo dell’arte. È nato infatti un nuovo strumento finanziario destinato alla valorizzazione e promozione dell’arte. Protagonisti di questa rivoluzione sono Rochel Invest Plc e DartMilano, che uniscono le rispettive competenze in ambito artistico e dello sviluppo finanziario per dare vita ad un innovativo strumento dedicato all’arte.

Rochel Invest e DartMilano con questa partnership intraprendono un nuovo progetto finanziario condiviso disponendo di opere di grandi artisti classici e contemporanei, italiani e internazionali, quali tra gli altri Lucio Fontana, Fernand Léger, Piero Manzoni, Pablo Picasso, Raffaello Sanzio, Tiziano Vecellio.

Lo sfruttamento di questi assets, che ammontano ad un valore di circa 100 milioni di euro, permetteranno di generare maggiori investimenti da destinare all’ampliamento di attività museali mirate a rendere fruibile al pubblico un sempre più ricco patrimonio culturale proveniente da collezioni private, che sarebbe altrimenti destinato a rimanere inaccessibile.

I partner di questa ambiziosa operazione, Lorenzo Grassini e Pier Giulio Lanza, prevedono così di raggiungere importanti traguardi nel campo dell’arte, oltre che in quello del luxury.

Rochel Invest è un veicolo di investimento con sede a Londra, ideato dal suo Presidente l’imprenditore Lorenzo Grassini, che si propone come ponte tra finanza ed imprenditoria con l’obiettivo di convogliare investimenti in PMI italiane, con una propensione particolare per il mondo dell’arte e del lusso. Rochel Invest opera a supporto della crescita, consolidamento, “trasformazione digitale”, “conversione verde”, internazionalizzazione delle imprese con l’intento di accompagnarle fino alla eventuale quotazione su mercati finanziari specializzati.

Una società che segna un punto di svolta nell’applicazione della finanza strutturata all’arte, accingendosi a creare un prodotto finanziario unico nel suo genere.

DartMilano nasce da un’idea dell’imprenditore Pier Giulio Lanza. Si tratta di una società che opera nell’ambito del collezionismo d’arte e dell’organizzazione di mostre che hanno lo scopo di portare al pubblico grandi opere provenienti esclusivamente da collezioni private.

Insieme a Riccardo Manfrin, Pier Giulio Lanza ha fondato e dirige il primo museo di arte dinamica al mondo, DART | Dynamic Art Museum, con sede a Milano.

 

Il Gran Concerto di Capodanno 2022 a Napoli: tra musica, canto, danza e circo

Napoli, 6 dicembre 2021 – Arriva il Gran Concerto di Capodanno di Napoli, tra musica, canto, danza e spettacolari acrobazie circensi per festeggiare l’arrivo del nuovo anno in allegria e spensieratezza.
Il tradizionale Gran Concerto di Capodanno, giunto alla sua VII edizione, si terrà al Teatro Delle Palme, il primo gennaio 2022, alle ore 19:30.
Come sempre grazie a questo evento organizzato dall’Ass. Noi per Napoli, l’inizio del nuovo anno sarà vissuto, come di consueto, all’insegna delle emozioni.

Si riaccendono quindi le luci della ribalta su uno dei palcoscenici più grandi e storici dei teatri napoletani, il Teatro Delle Palme, in Via Vetriera a Chiaia, per una nuova fantastica edizione del Gran Concerto di Capodanno.

Un evento divenuto divenuto ormai istituzionale, grazie a protagonisti e grandi artisti lirici, dal Teatro San Carlo, come il soprano Olga De Maio, il tenore Luca Lupoli, direttori artistici, organizzatori, interpreti, il tenore Lucio Lupoli, con la straordinaria e brillante conduzione dell’attore italiano ed internazionale Vincenzo Bocciarelli: con loro l’attore Giovanni Caso, di un Posto al Sole, il Quintetto d’Archi Aedon, con le acrobazie degli artisti circensi del Circo Madagascar Orfei,rappresentato dalla manager Tamara Bizzarro, e dalla giovanissima artista acrobatica Nicole Martini, Maria Weiss e Viktor Vitàris del Circo Weiss, le coreografie ed i Walzer del Centro D’Arte Tersicorea di Napoli ,le farfalle luminose della Compagnia dei Saltimbanchi,Partnership organizzatrice  dell’ Evento sarà  l’Associazione Vivere Napoli e Grande Napoli.

Un vero viaggio nel mondo della musica, del canto e della danza fra celebri melodie viennesi, valzer di Strauss, famosi brani di opera ed operetta e appassionanti canzoni classiche napoletane.
In scena un particolare salotto d’epoca fin de siecle, in cui ospiti ed artisti accoglieranno il nuovo anno nel segno della musica, del bel canto e della danza. Lo spettatore si ritroverà immerso in un’atmosfera senza tempo tra amore, sogno e rievocazioni e di fantastiche sensazioni e tanto coinvolgimento per abbandonarsi alla spensieratezza e all’allegria tipica del celebre Concerto di Capodanno di Vienna.
Testimonial di eccezione saranno due personaggi centrali della cultura e del teatro partenopeo ed italiano, lo scrittore Maurizio De Giovanni, autore de I bastardi di Pizzofalcone e de Il Commissario Ricciardi e l’ attrice Annamaria Ackermann ai quali sarà assegnato il Premio Noi per Napoli 2022.
Un evento imperdibile, divenuto negli ultimi anni un appuntamento molto atteso tra gli eventi del capoluogo partenopeo nel periodo natalizio. Un grande spettacolo dal cuore nobile: una parte del ricavato sarà devoluto, come ogni anno, per l’acquisto di generi alimentari e di prima necessità a favore della mensa Caritas dei senzatetto di Napoli.
 L’iniziativa gode del Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e della Presidenza del Consiglio Regionale della Campania.
Sponsor: Mutart srl,Leonardo Immobiliare,Imperatore Rosticceria di Napoli, Ium Academy School ( Napoli Piazza Nicola Amore) e Cuomo Spendimeglio Napoli Via Nicolardi.
Dettagli dell’evento
Quando: Sabato 1 Gennaio 2021, ore 19:30
Dove: Teatro delle Palme – Via Vetriera, 12 – Napoli (zona Chiaia)
Costi: Primo settore € 35 – Secondo settore € 30 – Terzo settore € 30 (+ prevendita)
PER L’INGRESSO ALLO SPETTACOLO E’ NECESSARIO MUNIRSI DEL GREEN PASS
NB: E’ obbligatorio l’uso della mascherina durante tutta la durata dello spettacolo
Per prenotare il link è:
 Informazioni
            noipernapoliart@gmail.com
Informazioni aggiuntive
Garage a pagamento: Autorimessa dei Fiori in via Vittorio Colonna – Garage Napoli Chiaia in Riviera di Chiaia 212
Parcheggio in strada: Zona Umberto e zona Villa Comunale

Variante Omicron: stimolo depressivo o opportunità di crescita personale?

Roma, 6 dicembre 2021 – La campagna vaccinale prosegue spedita verso la somministrazione della terza dose, tuttavia la pandemia COVID-19 ci pone dinanzi l’ennesima sfida: una nuova variante del virus, la B.1.1.529, denominata ufficialmente variante Omicron dall’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità).

Ma perché questa nuova variante, dopo quella Delta, sta suscitando tutta questa preoccupazione?

La variante Omicron, proveniente dal Sud Africa, sta mettendo in discussione tutti i progressi conseguiti contro il SARS-CoV-2. La cosa che sta allarmando il mondo è che, finora, sembrerebbe essere la variante del virus più contagiosa e si hanno ancora poche informazioni in merito.

Tuttavia, non è ancora chiaro se l’incremento dei contagi e delle ospedalizzazioni in Sud Africa sia effettivamente dovuto a questa variante del virus, ma l’Iss (Istituto Superiore di Sanità) al momento afferma che «la decisione di dichiarala una VOC (Variant Of Concern = variante di preoccupazione) è dovuta alla presenza nella variante di diverse mutazioni che potrebbero avere un impatto sul comportamento del virus, anche in termini di gravità della malattia o della capacità di diffusione».

Quindi è la presenza di alcune mutazioni, all’interno della variante Omicron, a generare preoccupazione, perché oltretutto non è chiaro se gli attuali vaccini siano sufficienti per proteggerci anche da questa variante, se l’intervento medico in caso di contagio sia il medesimo per le altre forme di coronavirus, se questo potrebbe costringerci ad un nuovo lockdown, e via dicendo. In una situazione così incerta, il ritorno a quella che tutti noi reputiamo “vecchia normalità” ci appare lontano, nostalgico.

L’impressione è quella di non avere la possibilità di uscire da questa situazione che ha messo a dura prova il nostro benessere psicofisico. E che questa nuova realtà ben lontana da quella conosciuta precedentemente, caratterizzata da isolamento, mascherine, gel igienizzante, distanziamento sociale e restrizioni, da un periodo transitorio si sta trasformando in una nuova normalità, in continuo mutamento, a cui siamo costretti ad adattarci.

I cambiamenti non sono mai semplici e richiedono un modellamento ed un adattamento alla realtà continuo e costante. Diventa ancora più difficoltoso adattarsi e trovare un equilibrio quando il tutto avviene velocemente, senza che ci sia data la possibilità di elaborare il cambiamento.

La pandemia ha avuto un impatto psicologico e psicosociale senza precedenti e, pertanto, ha influenzato e modificato nel profondo il nostro modo di percepire ciò che ci circonda, ha modificato il modo di riconoscere le nostre emozioni, di esprimerle e di viverle liberamente. Ha modificato il modo di rapportarci agli altri, insediando paure e timori all’interno della nostra vita.

Quindi, oltre ai comuni timori presenti nella realtà di ognuno di noi, la pandemia ne ha alimentati di nuovi: l’insonnia, la fobia ed il ritiro sociale, la paura di fare attività che prima era normale fare, l’incertezza per il futuro, la mancanza di supporto, la paura del contagio, il timore di mettere a rischio la vita dei nostri cari più fragili, la disregolazione emotiva. Di fatto, l’ansia e la paura sono i sentimenti più sperimentati da quando è iniziata questa lotta contro il virus. Inevitabilmente, questi due sentimenti abbassano il nostro tono dell’umore.

Ci spostiamo sul versante depressivo del nostro umore, sentendoci impotenti, vulnerabili, tristi, sconfortati, ci manca la voglia di uscire e svolgere le attività quotidiane. La nuova variante Omicron incrementa tutto ciò, dandoci l’impressione che non ci sia una via d’uscita da questa situazione, temiamo che i vaccini siano inutili e che tutto ciò che stiamo facendo lo sia. In questa situazione di grande tensione siamo facilmente influenzabili da questi stimoli esterni negativi.

Ma c’è anche chi sostiene che non sia così. I vaccini, i sacrifici che stiamo compiendo, tutto potrebbe avere una sua utilità. Non siamo del tutto impotenti. Quello che possiamo fare è, non solo seguire ancora per un po’ le direttive dettate dall’Oms e dal Governo, ma anche cercare di affrontare la situazione con atteggiamento propositivo. Quindi, non è tanto importante la situazione che ci troviamo davanti, ma è ancora più importante il modo in cui riusciamo ad interpretare questa situazione, il significato che attribuiamo all’evento stressante e destabilizzante.

Gianni Lanari, psicoterapeuta responsabile del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”, sostiene che, seguendo un adeguato training, si possa paradossalmente trasformare il problema in opportunità. Ognuno di noi ha dentro un’insospettata riserva di forza che può emergere quando gli eventi ci mettono alla prova e che ci aiuta a riprendere in mano le redini della nostra vita.

Dunque, in questa situazione di instabilità ed incertezza, può risultare utile un supporto che ci aiuti a fare chiarezza sulle nostre emozioni, sui nostri sentimenti e che ci spinga ad estrapolare gli aspetti positivi dalle situazioni avverse, a crescere e ad essere più resilienti.

«Non è importante quello che ti capita, ma come lo vivi, quindi il significato che si attribuisce a ciò che succede. Anziché lasciarci influenzare dalle circostanze negative e dalle avversità, per quanto possibile, sarebbe opportuno cercare di guardare l’altra faccia della medaglia e cogliere l’opportunità che tutti gli eventi di vita ci possono offrire. Tutto ciò si può fare anche tramite un percorso di crescita personale» sottolinea la dott.ssa in psicologia clinica Alessandra Palleschi.

Il Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est” ha quindi deciso di offrire un aiuto a chi desidera diventare psicologicamente più forte ed incrementare la propria resilienza.

Possiamo scegliere se lasciarci sopraffare dalla situazione attuale, attribuendo al COVID-19 e alle sue varianti solo un significato negativo (l’ennesima cosa che non va) oppure se offrire a noi stessi la possibilità di vivere differentemente questa situazione e attribuire un significato positivo a questi eventi di vita (allenarci ad affrontare le difficoltà per diventare gradualmente più forti).

Possiamo decidere di prendere, paradossalmente, lo stimolo negativo in maniera (pro)positiva e renderlo un’opportunità.
Il servizio di aiuto è offerto, in 27 lingue, da una rete di 362 psicologi presenti in tutte le regioni italiane e in 22 paesi esteri.
Per informazioni telefonare al n. 06 22796355, al n. 375 7707389 o collegarsi al sito internet www.pronto-soccorso-psicologico-roma.it.

 

 

 

A Napoli l’8 dicembre ritorna il tradizionale Concerto dell’Immacolata

L’8 dicembre a Napoli si terrà il tradizionale Concerto dell’Immacolata, presso il complesso minumentale Sant’Anna dei Lombardi
Napoli, 25 novembre 2021 – L’8 dicembre prossimo con la Festa dell’Immacolata si inizia a vivere, e respirare, l’atmosfera vera del Natale. Come consuetudine l’Associazione Culturale “Noi per Napoli” realizzerà, presso il Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi, alle ore 19.30, il tradizionale Concerto dell’Immacolata. Il repertorio sarà dedicato alle più belle Ave Marie, di Caccini, Gounod, Adam, Schubert, Verdi, Mascagni, Verdi, con immortali melodie della tradizione natalizia partenopea, con la Pastorale in lingua napoetana, “Quanno nascente ninno”, eseguita dagli ”zampognari“, con i loro tipici strumenti, zampogna e ciaramella, melodie senza tempo che toccano ed emozionano i cuori degli spettatori.

Gli interpreti saranno le meravigliose e melodiose voci di artisti noti, quali il soprano Olga De Maio, il tenore Luca Lupoli, artisti del Teatro San Carlo, il tenore Lucio Lupoli, accompagnati dalla pianista Nataliya Apolenskaja, dall’arpista Gianluca Rovinello, dal fisarmonicista Francesco Schiattarella, da Vittorio Oriani, flautista,ciaramella e voce popolare, da Andrea Parisi alla Zampogna, con la presentazione e narrazione del Prof. Claudio Canzanella, storico e studioso di tradizioni popolari partenopee.

Un evento che si  propone, inoltre, di valorizzare e scoprire, anche attraverso la visita guidata della Cinquecentesca Sala del Vasari, uno dei siti di particolare bellezza, un tesoro del nostro patrimonio storico artistico, promuovendone la conoscenza sempre attraverso  la musica ed il bel canto, rendendoli accessibili ai cittadini napoletani ed agli ospiti in visita a Napoli in questi giorni di festa.

Canto, musica, narrazione illustreranno ed esploreranno in maniera poliedrica la figura della Vergine Maria, nella sua tenera concreta maternità umana e divina, per riflettere in maniera più consapevole sul mistero del S.Natale, con l’intreccio delle tradizioni partenopee più  popolari .

Un progetto, nato dall’idea e dalla direzione artistica del soprano Olga De Maio, e dal tenore Luca Lupoli, rappresentanti dell’Associazione Culturale Noi per Napoli, che coniuga arte, cultura e solidarietà con la finalità benefica per la mensa dei senzatetto di Napoli, diventato ormai istituzionale, nel corso degli anni, attraverso il riconoscimento dei Patrocini della Presidenza del Consiglio Regionale della Campania, dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli e della Curia Arcivescovile di Napoli.

CONCERTO DELL’ IMMACOLATA 8 DICEMBRE 2021

Ore 19:30

presso

Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi

Piazza Monteoliveto 4, Napoli

Per informazioni:

ASSCOCIAZIONE CULTURALE NOI PER NAPOLI,

Tel. 339 4545044

Whatsapp. 351 5332617

BIGLIETTI

Contributo associativo: 14 €

Prezzi CRAL: 12 €

Tickets online e punti vendita al link https://bit.ly/concertoimmacolata-napoli

Tickets point Edicola Piazza del Gesù Napoli

Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi 081 4420039

Possibilità di visita guidata dalle h.18:00 del Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi e della Cappella del Vasari a cura di Cooperativa ParteNeapolis con un costo di 4€ da pagare in loco

EVENTO CON FINALITÀ DI BENEFICENZA

Saranno osservate le norme anticovid ed è richiesto il Green Pass all’ingresso, in formato cartaceo o digitale.

 

Relazionarsi con gli altri: utilizzare l’intelligenza emotiva per diventare più bravi

Roma, 24 novembre 2021 – Quando pensiamo al concetto di intelligenza siamo soliti pensare al test del Q.I., alle varie abilità che ci servono per trovare soluzioni, risolvere enigmi, fare induzioni e deduzioni di concetti.
Oltre a tali abilità, per interagire in maniera efficace con il contesto, è importante saper utilizzare la propria intelligenza emotiva per relazionarsi meglio con le altre persone.

Il concetto di intelligenza emotiva è iniziato a diffondersi nel 1995, grazie al libro “Intelligenza emotiva” di Daniel Goleman.

Ma cos’è l’intelligenza emotiva?

E’ la capacità di saper utilizzare le emozioni per poter prendere le decisioni relazionali più efficaci, a seconda della situazione e del contesto.

Ad esempio viviamo in una società in cui vengono richieste delle buone competenze cognitive nel mondo del lavoro, ma è anche bene migliorare le proprie competenze sociali per ottenere successo professionale.

L’intelligenza emotiva consiste anche nella capacità di gestire le emozioni, in particolar modo quelle negative.
Gestire le emozioni non significa reprimere le emozioni negative, ma riconoscerle e saperle adattare al contesto e al momento presente.

Ad esempio ho un colloquio di lavoro e poco prima ho discusso con il mio partner, capisco che sono arrabbiata e frustrata per la discussione avvenuta, ma cerco di non farmi travolgere dall’emozione negativa, cerco delle strategie mie personali per contenerla, senza reprimerla.
Imparare a gestire le emozioni ci può essere utile per poter prendere delle decisioni in maniera più consapevole e serena quindi, capendo le nostre emozioni e quelle altrui, possiamo muoverci meglio nei vari contesti nei quali siamo inseriti.

Chi è dotato di una buona intelligenza emotiva solitamente otterrà successo nelle relazioni di coppia, nelle relazioni con gli amici e nelle relazioni professionali.

Ottenere successo nell’ambito personale e professionale aumenterà quindi il nostro benessere emotivo/relazionale, riducendo così il rischio di stress, di malattie psicosomatiche (gastrite, colite, ulcere, ecc.), di ansia e di depressione.

“Abbiamo scritto il libro “La comunicazione assertiva” con lo scopo di stimolare lo sviluppo delle abilità sociali del lettore. Le interazioni e la comunicazione con gli altri possono essere migliorate e possiamo gradualmente diventare sempre più intelligenti emotivamente e quindi più felici”, spiega Gianni Lanari, psicoterapeuta responsabile del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”.

La dottoressa Margherita Romeo, psicologa del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”, ci ricorda che secondo l’Oms “la salute è non solo uno stato di  benessere fisico, ma anche mentale e sociale “.
Per il nostro benessere diventa quindi importante gestire e identificare le nostre emozioni.

Ma chi è che ci insegna a riconoscere le nostre emozioni?

Solitamente i caregiver, chi si occupa primariamente dei bambini, vale a dire i genitori. Vi è quindi un’alfabetizzazione emotiva, un apprendimento nel saper riconoscere e gestire le emozioni.
L’intelligenza emotiva dipenderà sia dal tipo di intelligenza emotiva del nostro caregiver, il quale ci avrà trasmesso delle abilità sociali, sia dal tipo di temperamento individuale e sia dalla cultura nella quale viviamo.

L’intelligenza emotiva può inoltre essere migliorata grazie ad un supporto psicologico.

Il Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est” ha per questo istituito un servizio di aiuto psicologico per le persone che vogliono diventare più brave a relazionarsi con gli altri.

I 362 psicologi della rete del pronto soccorso psicologico sono presenti in tutte le regioni italiane e in 22 paesi del mondo, con un servizio in 27 lingue e a costi sociali, come Regno Unito, Francia, Hong Kong, Messico, Russia, Argentina, Grecia, Kenya, Ghana, Mozambico, Brasile, Portogallo, Serbia, Romania, Bulgaria, Egitto, Giordania, Pakistan, Azerbaijan, India, Spagna, Svizzera.

Per contattare il Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est” basta telefonare ai n. +39 06 227 96355 / +39 327 563 9658 oppure visitare il sito internet www.pronto-soccorso-psicologico-roma.it.

 

 

 

 

 

A Bari presentazione di “C’era una nota in Puglia”, antologia di scrittori pugliesi contemporanei

Bari, 23 novembre 2021 – Si terrà mercoledì 24 novembre, presso la libreria “La Feltrinelli”, la presentazione di “C’era una nota in Puglia” (Besa editrice), antologia di racconti di scrittori contemporanei pugliesi.

La presentazione avrà inizio a partire dalle ore 18.00 nella sala conferenze della libreria.

Modererà l’evento Mariella Medea Sivo, curatrice del libro e autrice della prefazione.

Interverranno due scrittori, Cinzia Cognetti autrice del racconto “il peso sostenibile della fragilità” e Piero Meli autore del racconto “Eleonora” nonchè autore della foto che ha dato la copertina al libro.

L’antologia

La Puglia e la musica fanno da filo conduttore ai racconti brevi dei 21 autori che firmano questa antologia di scrittori pugliesi contemporanei a cura di Mariella Sivo.
Racconti diversi per tematiche e stili narrativi, eppure tenuti insieme come tessere di un mosaico ben armonizzato, che non stride. Il collante è la malìa dei luoghi narrati, il fascino sempre vivo di una Puglia che palpita di colori, odori, sapori e atmosfere uniche.
Una Puglia legata alle sue tradizioni, al passato, ma allo stesso tempo tenacemente proiettata verso il futuro, per rivendicare attraverso le nuove generazioni la propria voglia riscatto e di libertà.
All’interno i racconti di Antonella Caputo, Cinzia Cognetti, Giuseppe Cristaldi, Alfredo De Giovanni, Luciana De Palma, Francesco Dezio, Andrea Donaera, Fulvio Frezza, Zaccaria Gallo, Vito Introna, Rita Lopez, Federico Lotito, Francesca Malerba, Serena Mansueto, Piero Meli, Daniela Palmieri, Maria Pia Romano, Giuseppe Scaglione, Florisa Sciannamea, Irene Stolfa, Mariella Strippoli.

L’ingresso alla presentazione è gratuito e al termine ci sarà il consueto firma copie.

Posti limitati come da normativa anti covid-19.

 

 

 

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