A Spoleto Arte di Vittorio Sgarbi “l’artista delle donne” Matteo Fieno

matteo fieno

A Spoleto Arte di Sgarbi il vincitore del Premio Caravaggio l’artista piemontese, di Alba, Matteo Fieno

Spoleto, 26 giugno 2019 – Nell’ambito della mostra internazionale d’arte “Spoleto Arte”, curata da Vittorio Sgarbi, che si terrà dal 29 giugno al 22 luglio prossimi, verranno esposte in via eccezionale 6 opere di colui che viene definito da alcuni “l’artista delle donne”, ovvero Matteo Fieno.

Una definizione particolare per il vincitore del Premio Caravaggio della Pro Biennale 2019, presentata dallo stesso Sgarbi, che deriva dai suoi quadri visto che hanno spesso come protagoniste le donne. 

Figure femminili dalle movenze aggraziate, che non nascondono mai i loro difettiUna vera e propria celebrazione delle donne che amano se stesse, con tutti i loro pregi e difetti.

Una celebrazione della donna vera, senza infingimenti, e senza nascondere nulla, raccontata anche dai piedi stanchi e rovinati di una ballerina ad esempio, per parlare della sua vera identità, e del suo vero vissuto.

Perché dietro ogni quadro di Matteo Fieno (www.matteofieno.it), piemontese di Alba (Cuneo), vi è un preciso personaggio, con una sua atmosfera, e una sua storia, che parte già dal titolo della stessa opera. E perché “life is now”, la vita è ora, e per questo bisogna cogliere l’attimo fuggente in ogni cosa.

Fieno per le sue opere si ispira al tardo ‘800, inizi del ‘900, e a artisti come Modigliani e Degas, che dipingeva le ballerine che si misurano con se stesse, e con la fisicità estrema. Un soggetto preferito proprio dallo stesso Fieno.

Un artista che ha un suo stile unico, senza stili a mo’ di marchi di fabbrica come tanti artisti moderni cercano di creare, anche se le sue opere si riconoscono dai suoi soggetti e dal modo inconfondibile con cui le ritrae.

“Ogni corpo, che sia svelato nella sua nudità o che manifesti la propria fisicità in una tenuta intima, glamour o fitness,  porta con sé la possibilità di immaginare la veste dell’animo a cui appartiene, di intravvedere la verità delle sue imperfezioni, di avvicinarsi al mistero che sta all’ origine della vita, lo stesso che riscontro ogni giorno anche nella dimensione agreste” dice l’artista nel suo statement.

E poi ancora:

“Nell’ affrontare i tratti essenziali dei miei personaggi, annullo le distanze tra me e loro fino a immedesimare me stesso in quei corpi, isolando un frammento di storia in comune che li rende pubblicamente credibili e fruibili in un diario collettivo di consapevolezza umana, reso attraverso la grazia e il non detto dell’universo femminile, da cui ciascuno può così attingere per costruire una nuova narrazione propria” conclude Matteo Fieno.

Per approfondimenti sull’artista e le sue opere consigliamo il sito internet www.matteofieno.it.

“3,2,1, GO!” – Tecnica mista su carta, 30×42 cm, Pezzo unico – anno 2019
“Empty” – Olio su tela, 100×100 cm, Pezzo unico – anno 2018

 

 

 

 

“Insider” – Acquerello su carta, 35×51 cm, Pezzo unico – anno 2018. Opera esposta alla mostra “Animus et Anima” presso il complesso di San Severo al Pendino, Napoli
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Contatti Stampa:
matteofieno@gmail.com

Sbarca a New York l’arte surrealista europea

Il surrealismo europeo di Santiago Ribeiro chiamato in mostra negli Usa, presso la Artifact Gallery a New York

New York, 5 giugno 2019 – L’arte surrealista europea sbarca a New York. Il 31 luglio prossimo infatti la galleria Artifact di New York inaugurerà una mostra d’arte sul surrealismo del XXI secolo, con l’artista portoghese Santiago Ribeiro e l’artista americana Shala Rosa
 
L’idea della mostra è nata da un invito della galleria Artifact all’artista di Coimbra Santiago Ribeiro, che a sua volta ha deciso di invitare una delle più grandi artisti femminili surrealiste del ventunesimo secolo di oggi, ovvero l’americana Shala Rosa.
Entrambi gli artisti fanno parte della più grande mostra di arte surrealista del nostro secolo, l’International Surrealism Now, di cui Santiago è il suo creatore e promotore. Creata in Portogallo a partire dal 2010, e organizzata dalla Fondazione Bissaya Barreto, la mostra itinerante si è estesa a livello internazionale, fino a toccare diversi paesi nel mondo
 
La mostra del Surrealismo portoghese e nordamericano si svolgerà dal 31 luglio al 4 agosto 2019, dal mercoledi al sabato, dalle ore 12 alle ore 18, presso la galleria Artifact di New York (84 Orchard Street), che offre spazi espositivi e servizi ad artisti e collezionisti.
Per informazioni ulteriori sulla mostra visitare il sito internet www.artifactnyc.net o scrivere alla mail info@artifactnyc.net.
 
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Contatti stampa:
ARTIFACT GALLERY
84 Orchard Street
New York, NY 10002,
UNITED STATES.
T: 212.475.0448
Hours: Wed-Sat, 12-6 h

Un quadro surrealista di Shahla Rosa
Uno dei quadri surrealisti di Santiago Ribeiro in mostra a New York
La mostra sugli schermi di Times Square a New York, la piazza più importante del mondo
LA Artifact Gallery a New York

 

Roma, Mostra d’arte di Lady Be al Concertone del 1° Maggio

Nel backstage del concertone del Primo Maggio a Roma le opere dell’artista Lady Be, inventrice del ritratto contemporaneo con materiali di recupero raccolte sulle spiaggie d’Italia

Roma, 29 aprile 2019 – Nel backstage del concerto del Primo Maggio si terrà anche la mostra personale di Lady Be, artista internazionale che vive e lavora a Roma, famosa per aver inventato il ‘Mosaico Contemporaneo’, realizzato con materiali di recupero.

L’esposizione si terrà dal 29 aprile al 1 maggio 2019, nel Backstage del ‘concertone’ a Roma, in piazza San Giovanni, e saranno esposte tutte le opere dell’artista, sul tema delle canzoni d’autore italiane che hanno raccontato e raccontano al meglio la nostra storia.

Lady Be esporrà i ritratti dei volti che hanno fatto la storia della canzone italiana come Domenico Modugno, Mina, Celentano, Lucio Battisti, Lucio Dalla, Fabrizio De Andrè, oltre all’omaggio di un ospite di questa speciale edizione, ovvero Noel Gallagher.

La particolarità di questi ritratti, come tutte le opere di Lady Be, è che sono realizzati interamente in plastica riciclata, oggetti di uso comune che tutti possono riconoscere.

La maggior parte di questo materiale, come Barbie, sorpresine e altri giocattoli, ma anche tappi, penne, bottoni, involucri di make-up, cavi elettrici e molto altro, viene raccolto da Lady Be su diverse spiagge d’Italia, per sensibilizzare gli spettatori sull’importante tema dell’inquinamento marino. Il suo è un grande messaggio per il riciclo e la sostenibilità ambientale.

Lady Be ha già esposto le sue opere in diverse città Italiane e in diverse musei, palazzi, monumenti, fondazioni e gallerie in tutto il mondo come New York, Parigi (sulla Torre Eiffel), Amsterdam, Londra, Barcellona, Berlino, La Valletta (Malta), Düsseldorf, Bruxelles e molte altre città.

L’esposizione personale di Lady Be nel Backstage del Concertone di Roma rappresenta un importante punto d’incontro tra arte e Musica.

Da più di 10 anni, Lady Be porta avanti il suo importante messaggio artistico contemporaneo con la volontà di sdoganare le esposizioni d’arte in luoghi non nati espressamente per questo scopo, ovvero far uscire l’arte dagli austeri musei e dalle asettiche gallerie per portarla davanti ad un pubblico più dinamico, come ad eventi musicali e fiere non direttamente appartenenti al settore artistico, cercando così la contaminazione con diversi ambiti.

Promosso da Cgil, Cisl e Uil, prodotto e organizzato da iCompany, il ‘Concerto del Primo Maggio’ di Roma è uno degli appuntamenti più seguiti del panorama musicale nazionale, una lunga maratona di musica dal vivo che viene trasmessa ogni anno, in diretta da Piazza San Giovanni in Laterano da Rai3 e Radio2. La direzione artistica è curata da Massimo Bonelli, che è anche l’organizzatore generale dell’evento.

Questi i nomi di alcuni cantanti che si esibiranno sul palco di piazza San Giovanni nel concerto del 1 maggio 2019:

Noel Gallagher, Subsonica, Daniele Silvestri, Carl Brave, Anastasio, Achille Lauro, Manuel Agnelli feat. Rodrigo D’Erasmo, Omar Pedrini, Pinguini Tattici Nucleari, La Rappresentante di lista, La Municipàl, Ghali, Ex Otago, Motta, Negrita, Ghemon, Gazzelle, Canova, Come Cose, The Zen Circus, Eugenio in Via di Gioia, Fast Animals and Slow Kids, Rancore, Bianco feat Colapesce.

 

Backstage Primo Maggio

29 Aprile – 1 Maggio

Piazza San Giovanni

Roma

 

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Contatti:

Lady Be

segreteria@ladybeart.com

3488141437

 

 

oggetti e resina su tavola, cm 70 x 70, 2019

 

 

 

A Ravenna la mostra della ‘Polimaterica delle emozioni nell’arte’

Ravenna, 11 aprile 2019 – Giovedì 11 aprile a Ravenna, presso il Messurga in via Argentario, si terrà il vernissage su invito della interior design Rosa Maria Canciani.

La mostra, organizzata dal Centro Servizi Culturali si aprirà con il saluto dell’amministrazione comunale, a seguire la responsabile del Centro Alessandra Maltoni presenterà l’artista, illustrerà alcuni lavori e lo stile shabby chic, con un omaggio a Tamara Lempika che simboleggia l’attenzione della Canciani per le linee essenziali.

Sarà possibile visitare la al Messurga a partire dalle 19.30 e per i prossimi 30 giorni.

Rosa Maria Canciani nasce a Milano da una famiglia di pittori e ritrattisti, per anni frequenta attività volte all’arredamento d’interni e artistici e da qui mpara tecniche per vetrate decorative e chic a Spello, dal maestro artigiano Castagna Pier Vincenzo. Nasce da qui la sua ricerca e la passione per l’art decor e il liberty.

 

 

PROGRAMMA VERNISSAGE

Mostra ‘Polimaterica delle emozioni nell’arte’ di Rosa Maria Canciani

Presso il Messurga, via Argentario – Ravenna

Ore 18.30 Saluto amministrazione comunale. Invito autorità, stampa, critici d’arte

Ore 19.30 Apertura al pubblico.

La mostra sarà visitabile per un mese.

 

 

In edicola ‘Il Caffè Filosofico’, la filosofia raccontata dai filosofi

Da Emanuele Severino a Massimo Cacciari, da Maurizio Ferraris a Umberto Galimberti, da Remo Bodei a Piergiorgio Odifreddi, è in edicola ‘Il caffè filosofico’, una serie unica di conversazioni d’autore chiare e appassionate che raccontano il pensiero dei protagonisti della filosofia occidentale. Perchè “La cultura è l’unica ricchezza che nessuno potrà mai toglierti“

Torino, 6 Novembre 2017 – Sarà disponibile nelle edicole dal 9 novembre prossimo ‘Il Caffè Filosofico‘ (www.ilcaffefilosofico.it), un’opera completa in 40 DVD sui grandi maestri della filosofia.

L’opera spazierà dai primi pensatori dell’antica Grecia, il cui pensiero razionale ha fondato il mondo occidentale, fino ai filosofi che hanno fornito raffinate chiavi di lettura della realtà contemporanea.

Per la prima volta in Italia una raccolta completa sui protagonisti della filosofia curata da Eduflix Italia (www.eduflix.it) che conduce passo passo alla scoperta dell’evoluzione del pensiero occidentale: dalla nascita della filosofia con i Presocratici,  all’eterno ritorno di Nietzsche, dagli insegnamenti di Socrate, al rivoluzionario pensiero di Einstein, dalla conoscenza di Aristotele al pensiero psicoanalitico di Freud, dal dubbio di Cartesio, all’Illuminismo di Kant.

Ognuno dei grandi pensatori del passato è illustrato dal racconto di un filosofo contemporaneo. Da Emanuele Severino a Massimo Cacciari, da Maurizio Ferraris a Umberto Galimberti, da Remo Bodei a Piergiorgio Odifreddi… in una serie unica di conversazioni d’autore chiare e appassionate che raccontano il pensiero dei protagonisti della filosofia occidentale.

‘Il Caffè Filosofico’ ci porterà nell’ambiente rassicurante di un Caffè e ci riserverà un posto al tavolo di un filosofo contemporaneo per farci ascoltare, da privilegiati, il suo racconto.

Nei primi 2 DVD, in edicola dal 9 novembre in offerta lancio a solo 1,99€, ci saranno Emanuele Severino che racconterà ‘I Presocratici’ e la nascita della filosofia e Maurizio Ferraris che ci parlerà di Kant e dell’Illuminismo.

Per maggiori informazioni visitare il sito internet www.ilcaffefilosofico.it.

 

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In edicola dal 9 novembre prossimo ‘Il Caffè Filosofico’ (www.ilcaffefilosofico.it) un’opera completa in 40 DVD sui grandi maestri della filosofia

Biennale di Venezia, per la prima volta al mondo le opere su pelle

Venezia, 5 settembre 2017 – Quando si parla di arte il primo pensiero è quello di immaginare un pittore o uno scultore all’opera con i suoi strumenti.

Quest’anno però la Biennale d’Arte di Venezia ha rotto tutti gli schemi dell’arte ed ha ospitato per la prima volta al mondo un tatuatore ed il tatuaggio come forma d’arte contemporanea elevandola a vera forma d’arte.

Gabriele Pellerone, artista e talento del tatuaggio ha esposto infatti nell’ambito della Biennale una serie di quadri “su pelle” denominati “Donna e Psiche”, in esposizione dal 14 agosto al 10 settembre. 

Si tratta di una collezione di 3 quadri, numerati in sequenza, che rappresentano la bellezza, la perfezione dell’estetica femminile e la sua psiche. Ovvero, il complesso dei fenomeni e delle funzioni che consentono all’individuo di definire un’esperienza di sé e del mondo circostante, e di poter essere quindi padroni delle proprie azioni.

Con il supporto ed invito del curatore del padiglione Armenia, il Prof. Giorgio Grasso, di Asso Tattoo Art, ed il patrocinio di uno dei più importanti Eventi del Tatuaggio mondiale, la Venezia international Tattoo Convention, il 24 agosto si è tenuta una live performance dell’artista Gabriele Pellerone che ha realizzato un quadro su pelle, in stile realistico, nel palcoscenico della Biennale d’Arte di Venezia.

Opera d’arte realizzata con una speciale macchinetta per tatuaggi in oro che riporta il design del tatuatore Marco Manzo, la Cheyenne Gold Pen, il cui produttore ha sposato il progetto artistico di Pellerone concedendogli l’opportunità di “tatuare i suoi quadri” con la macchinetta più ambita al mondo.

“Il tatuaggio è a tutti gli effetti una forma d’arte contemporanea, dettata dalla bravura tecnica e creativa dell’artista. Indelebile ed eterna, in cui non è possibile commettere errori”  ha spiegato il Prof. Giorgio Grasso, critico e storico d’arte.

La performance si è svolta nel giardino principale di Palazzo Zenobio in una cornice di 10 teste scultoree tatuate, posizionate a semicerchio come testimoni dell’arte del tatuaggio (opere prodotte da Marco Manzo e Marcello Simonetti).

La performance è stata presentata dal Prof.  Grasso che ha riscosso un grande successo tra gli ospiti partecipanti, giornalisti e storici dell’arte.

Al termine della performance, l’artista Gabriele Pellerone è stato celebrato con un party di ringraziamento organizzato nel giardino di Palazzo Zenobio.

 

 

Alla Biennale d’Arte di Venezia esposti per la prima volta i tatuaggi

Venezia, 27 giugno 2017 – Per la prima volta nella storia della più importante Biennale d’Arte, il tatuaggio legato alla sua forma d’arte più espressiva, sarà in esposizione d’arte di prestigio.

Grazie al magnifico lavoro del grande artista Gabriele Pellerone che esporrà le sue opere d’arte su pelle.
E grazie critico e storico d’arte nazionale il Dott. Giorgio Grasso che ha reso possibile per la prima volta al mondo l’esposizione di un tatuatore alla Biennale di Venezia, ritenendo vere e proprie opere d’autore i ritratti realistici realizzati sui quadri di pelle dall’artista.

Giorgio Grasso, curatore alla Biennale d’Arte, ospiterà diverse opere contemporanee di Gabriele Pellerone ed una live performance dell’artista che lascerà tutti i visitatori senza fiato.

Giunta alle 57° edizione, quest’anno la Biennale d’Arte di Venezia, ha ampliato la sua vista spingendosi verso una forma d’arte innovativa ma che in realtà affonda le proprie radici alle origini del mondo, e cioè nel momento in cui l’uomo scopre che un’incisione fatta sulla pelle assume un significato indelebile.

Reduce da un’importante manifestazione svoltasi a Catanzaro, in cui ha esposto le sue opere “su pelle” più importanti, Gabriele Pellerone si appresta a tagliare un traguardo importante con la biennale di Venezia, un evento che segnerà l’entrata del tatuaggio nell’arte contemporanea, per rafforzare ancora di più il concetto d’artista e nuova forma d’arte.

Un legame antico e indissolubile quello che lega l’arte al segno grafico del tatuaggio, negli ultimi anni quest’ultimo, ha subito una metamorfosi in vera e propria forma d’arte, trasformando la pelle in tele da dipingere.

I Tattoo Artist oggi nel mondo sono in tanti, che come Gabriele portano avanti una passione che non è solo lavoro ma amore verso l’arte, e come artisti armati di pennello realizzano sulla pelle con aghi professionali, delle vere e proprie opere d’arte indelebili.

Rinchiuso in un angolo dal mondo artistico per molto tempo, il tatuaggio rappresenta uno dei più antichi supporti dell’atto creativo, e solo negli ultimi anni ha visto la sua rinascita.

Così come i muri nell’epoca primordiale, anche il corpo a un certo punto ha sentito la necessità di vestirsi con un abito nuovo, incarnando la fluidità di una vita che ruota intorno all’arte e ai ritmi dell’esistenza.

Il percorso di Gabriele nel mondo del tatuaggio inizia solo 5 anni fa, ma l’amore per l’arte lo porta dentro sin da piccolo, quando a tre anni realizza il primo disegno.

Sono passati diversi anni da quel momento ma Gabriele oggi è un affermato Tattoo Artist che gira il mondo presenziando a convegni e manifestazioni importanti, a fianco dei grandi maestri.

Saranno tre le opere esposte su quadri innovativi, rappresentate da tatuaggi realizzati su pelle sintetica con una macchinetta i cui aghi sono ispirati ai pennelli, e con colori che miscelandosi tra loro eseguono la medesima tecnica pittorica di un dipinto.

L’artista ha deciso di ispirarsi alla bellezza della figura femminile attraverso dei volti di donna.

“Tatuare significa creare emozioni – afferma Gabriele – una persona che vuole un tatuaggio fa per cercare un’emozione e sono davvero felice di poter essere io a crearla, è una soddisfazione immensa poter leggere gioia negli occhi di una persona che nemmeno conosci, esserti grata. In quel preciso momento l’hai resa felice – continua l’artista – lasciandole in maniera inspiegabile una cosa che porterà con sé per sempre”.

L’esposizione si terrà da metà Agosto a fine di mese a Palazzo Zenobio, Venezia.

Arte: Le “tele bombardate” di Ditot selezionate per una prestigiosa fondazione

Roma, 31 ottobre 2016 – Non si ferma l’ascesa internazionale di Alina Ditot. Fresca vincitrice della Biennale di Salerno, l’artista ha appena ricevuto la proposta di entrare in collezione permanente da una prestigiosa Fondazione che ancora non è stata resa nota.

In una intervista rilasciata ad un art magazine internazionale, l’artista ha dichiarato che l’arte contemporanea è un campo di battaglia nel quale gli eserciti della figurazione combattono la loro eterna battaglia contro i cavalieri dell’arte informale.

L’artista spiega: “Voglio portare gli osservatori nel mondo contemporaneo; un mondo dominato da guerre, distruzioni, migranti e terroristi. Le mie tele sono lo specchio della società in cui viviamo, i fiorellini li lascio dipingere a chi crede ancora nell’utopia di un mondo perfetto.  Noi siamo i figli di un mondo ormai lacerato come il velo di Maya”.

Una battaglia che non avrà mai fine. Vere e proprie bombe atomiche, quelle che Alina Ditot lancia sulla tela; bombe che come conseguenza, generano profondi strappi. La purezza del segno non esiste. La tela è violata, ferita, straordinariamente violentata dal genio Ditottiano.

Molti per questo la considerano l’erede unica di Lucio Fontana, altri le attribuiscono la potenza pittorica di Alberto Burri o di Jackson Pollock.

L’uomo contemporaneo sta vivendo il suo inferno. L’arte sta vivendo una nuova rinascita che ha in Alina Ditot la sua sacerdotessa eretica.

Siete alla ricerca del bello assoluto o della perfezione divina? Allora dimenticate Alina Ditot. Lei ha intrapreso altre strade.

Strade che la stanno portando nell’olimpo di un’arte contemporanea che ha già in Damien Hirst, Jeff Koons, Gerard Richter, Marina Abramovic, Yayoi Kusama, le sue nuove divinità sulla terra. I collezionisti di tutto il mondo sono ormai alla ricerca di un taglio di Fontana, di una bruciatura di Burri, di una tela estroflessa di Castellani o Bonalumi e ora di uno strappo su tela di Alina Ditot.

Introvabili ormai le croci di Ditot, serie che l’artista dedica ai migranti morti in mare. L’artista per sua volontà dipinge poco e trovare un’opera di Ditot, in questo periodo, sembra essere diventata una sfida quasi impossibile.

L’arte che bombarda la tela e combatte contro le ingiustizie e il malessere contemporaneo.

È questa l’arte che Alina Ditot porta sul palcoscenico dell’arte.

 

Sito internet: www.alinaditot.com

 

Madame d’Avignon, 100 x 100 cm, mixed media on ripped and tied canvas, 2016

 

The Ditot’s Guernica, tecnica mista su tela strappata, bruciata e legata, 60 x 120 cm, 2016

 

Senza titolo, tecnica mista su tela strappata e legata, 100 x 100 , 2016

 

Senza titolo, tecnica mista su tela strappata e legata, 120 x 120 cm, 2016

 

Senza titolo, tecnica mista su tela strappata e legata, 120 x 60 , 2016

 

Senza titolo, tecnica mista su tela strappata e legata, 100 x 100 , 2016 (2)

L’artista italiano Cesare Catania alla Biennale di Montecarlo

Milano, 19 settembre 2016 – Alla  7° biennale d’arte internazionale di Montecarlo parteciperà anche l’artista italiano Cesare Catania (www.cesarecatania.eu).

Il tema di questa edizione, che si terrà presso la sala Theatre del Metropole Hotel di Montecarlo dal 23 al 25 Settembre prossimi, è “Ambiente: declino o rinascita?” e tratterà il rapporto fra l’uomo e l’ambiente, le sue varie problematiche ma anche lo sforzo e la voglia da parte dell’essere umano di migliorare e cambiare le condizioni ambientali in cui viviamo.

Catania presenterà l’opera dal titolo “Gospel”, un olio su tela di alto impatto artistico, tecnico ed emotivo.

E proprio grazie ad uno dei temi tanto cari all’artista, appunto l’ambiente, l’opera di Catania è stata selezionata per raccontare al mondo il delicato equilibrio che lega la natura all’uomo, con tutte le sue dinamiche, pesi, espressioni e relazioni.

Nei quadri di Cesare Catania solitamente si trovano un mix di tradizione, dato dall’impiego di materiali quali gesso, legno, pietra, pittura ad olio, con un’innovazione data da componenti a base siliconica e acrilica, risultando sempre in “fermi immagini” di azioni e sentimenti, sintesi estrema tra ermetismo e cura dei dettagli.

In questa edizione della biennale esporranno validi artisti provenienti da tutte le parti del mondo e si svilupperà con opere di pittura, scultura, fotografia, grafica, incisione, bassorilievi e lavori realizzati al computer.

Come ogni edizione si potranno ammirare opere dal forte rigore creativo e dall’altissima qualità interpretativa.

Un contesto coinvolgente a testimonianza di un’arte rispettosa dove sempre più nuovi linguaggi, forme e colori si fondono con la sensibilità, la poesia e la forza descrittiva, per un’arte ricca di ampia resa contenutistica, comunicativa e capacità di tecnica.

 

 

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Gospel-Cesare Catania

 

 

È online Eduflix Italia, la prima piattaforma di video streaming per imparare e sapere

Torino, 8 Settembre 2016 –  È online Eduflix Italia, (www.eduflix.it), la nuova piattaforma video streaming che porta la cultura su televisione, computer, smartphone e tablet.

Dall’arte alla filosofia, dall’architettura alla scienza, dall’economia alla psicologia, centinaia di documentari e contenuti video dove le figure più autorevoli della cultura italiana e mondiale (compresi diversi premi Nobel) raccontano le storie e i protagonisti che hanno costruito il patrimonio culturale dell’uomo.

Eduflix è e vuole essere “Un luogo speciale con un modo nuovo per arricchire l’unico vero patrimonio di ciascuno di noi: la conoscenza”.

Le proposte di abbonamento sono due: una mensile e una annuale. Tutti gli iscritti hanno a disposizione un periodo di prova gratuito di una settimana che permette l’accesso completo ai contenuti al fine di valutare il proprio gradimento.

L’offerta mensile è estremamente flessibile, consente infatti agli utenti iscritti di sospendere o riattivare l’abbonamento secondo le proprie esigenze: non ci sono contratti con durata indefinita né penali per la disdetta. L’offerta annuale consente un risparmio del 20% su 12 mesi di abbonamento.

L’iscrizione alla piattaforma è veloce e richiede l’inserimento di un metodo di pagamento che viene utilizzato solo nel caso l’utente, al termine del periodo di prova gratuito, decida di proseguire con l’abbonamento.

Eduflix Italia è un marchio registrato della Digital E S.r.l., azienda leader in Italia nella creazione di contenuti di divulgazione culturale.

Per maggiori informazioni visitare il sito internet www.eduflix.it.

 

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comunicazione@eduflix.it

 

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