Allergie: nasce AllerGenIO, per tutelare ristoratori e consumatori allergici o intolleranti

Roma, 28 marzo 2019 – È un mercato potenziale di 15 milioni di clienti in Italia quello di allergici e intolleranti alimentari. Un dato così rilevante da spingere nel 2011 l’Unione Europea a emanare il Regolamento 1169, secondo cui tutti i ristoratori europei sono tenuti per legge a creare, stampare ed aggiornare il registro allergeni relativo agli ingredienti contenuti nei piatti somministrati.

Come far incontrare le due realtà a cui il Regolamento UE si rivolge, ovvero i ristoratori da un lato e i consumatori allergici e intolleranti dall’altro?

La risposta arriva oggi da AllerGenIO (www.allergenio.com), la prima piattaforma digitale che identifica gli allergeni in oltre 18.000 ingredienti validati scientificamente dal laboratorio di Scienze della Salute Umana dell’Università degli Studi di Firenze.

Con AllerGenIO è possibile tutelare le persone allergiche ed intolleranti, garantendo loro la possibilità di gustare un piatto fuori casa in totale sicurezza, scegliendo il ristorante certificato AllergenSafe più adatto alla loro esigenze.

Allo stesso tempo, supportare i ristoratori ad essere conformi alla normativa europea, tutelando la loro clientela.

“E’ arrivato il momento – afferma Andrea Casadio, CEO e Founder di AllerGenIO – di pensare in modo differente alla ristorazione, fornendo agli operatori uno strumento che possa permettere loro di tutelare e potenziare la propria clientela, rivolgendosi finalmente a un target finora trascurato”.

AllerGenIO ha avviato oggi la sua prima campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma StarsUp (www.starsup.it): un primo round di investimento che coprirà il fabbisogno finanziario della società per i prossimi 18 mesi.

“Il primo obiettivo – chiarisce Ilaria Filiberti, CFO di AllerGenIO – è lanciare campagne marketing mirate ad accrescere la community di consumatori, ad ampliare la rete commerciale e ad intensificare la presenza sui canali digitali. Il secondo è quello di coinvolgere nuove figure in modo da consolidare il nostro team e rafforzare in particolar modo le aree Information Technology, Marketing e Public Relations. Inoltre, continueremo a investire nell’ambito della R&S al fine di perfezionare e sviluppare nuovi servizi in target”.

Entro il 2020 l’obiettivo della startup è di espandersi verso l’estero e in particolare verso tutti i paesi dell’Unione Europea in cui vige la stessa normativa.

Il modello di business è basato sulla vendita di licenze a prezzi accessibili, a fronte di un servizio unico, scalabile, distintivo e totalmente replicabile nei 28 stati membri, per un mercato complessivo di 2 milioni di attività e 17 milioni di consumatori allergici.

“Un servizio che permette ai ristoratori di distinguersi e caratterizzarsi – conclude Casadio – con un vero strumento di marketing a portata di click. Lo sviluppo della nostra App, denominata IO, permetterà ai consumatori di accedere in tempo reale ai menù dei ristoranti AllergenSafe presenti nella zona, prenotare un tavolo e mangiare con piacere dove è più sano e sicuro dagli allergeni”.

 

A proposito di AllerGenIO

AllerGenIO è la prima piattaforma al mondo che identifica gli allergeni presenti in oltre 18.000 ingredienti, grazie ad un algoritmo proprietario e un database validato dal laboratorio di Scienze della Salute Umana dell’Università degli Studi di Firenze.

Grazie ad AllerGenIO è possibile tutelare le persone allergiche ed intolleranti, garantendo loro la possibilità di gustare un piatto fuori casa in totale sicurezza, scegliendo il ristorante, certificato AllergenSafe, più adatto alla loro esigenze. Allo stesso tempo, supportare i ristoratori ad essere conformi alla normativa europea, tutelando la loro clientela.
Dal 2015 AllerGenIO è dedita alla ricerca e allo sviluppo nel settore Foodtech, finanziando di tasca propria i test di mercato per avere la certezza della fattibilita? del progetto e delle sue potenzialita? di business. Costituita nel 2016 come Startup Innovativa, dal 2017 è diventata Spin-off accademico Universitario, oggi partner della società.

Nel 2018 è riconosciuta tra le migliori 100 startup italiane.

Per approfondimenti visitare il sito internet www.allergenio.com.

 

 

 

 

 

 

 

###

 

Contatti per la stampa:

Gian Maria Brega

Email: brega@hullo.it

Mobile: + 39 338.9020851

Skype: gmbrega

 

 

Il 16% degli italiani usa buoni pasto: ecco come ottimizzarne l’uso

Milano, 28 marzo 2019 – Il 16% dei lavoratori in Italia fa uso ogni giorno dei ticket, forniti come fringe benefit dall’azienda in cui operano. Spesso però capita di dimenticare quanti ne sono stati accumulati, quanti si possono ancora utilizzare o, peggio, si perde l’occasione di sfruttarli non rispettando tutte le regole legate agli orari di lavoro.

Una esigenza, quella di tenere traccia dei propri buoni pasto, che può essere risolta anche grazie all’aiuto delle nuove tecnologie.

A mettersi in evidenza nel settore l’App di iPasto, che aiuta a tenere traccia degli orari di lavoro e dei buoni pasto accumulati: un ‘must have’ per i lavoratori dipendenti.

iPasto permette, infatti, di avere sul proprio telefono un perfetto promemoria e una guida vera e propria per ottimizzare l’ottenimento dei buoni pasto.

Iniziare ad utilizzare l’App è semplicissimo: dopo averla scaricata dal Play Store o dall’ Apple Store basta passare alla configurazione, andando a inserire le regole e gli orari aziendali.

Alcuni enti e PMI hanno fornito già tutte le informazioni del caso, e sono quindi già presenti nel database: basta fare una ricerca all’interno dell’applicazione e la sincronizzazione avviene in automatico.

Una volta impostati tutti i dati, iPasto ti permette di inserire ogni giorno i tuoi orari di entrata e uscita dal posto di lavoro e di controllare le statistiche, il calendario mensile ma soprattutto il numero di buoni pasto maturati.

L’App così ti aiuta a seguire e tenere dei buoni e delle regole, e regala consigli e strategie per ottenere ticket, in modo da evitare di perdere buoni pasto solo per una manciata di minuti. Attivando le Notifiche poi, ogni giorno i memo ti permetteranno di non perdere nessuna timbratura e di ottenere i tuoi benefit senza rischi.

È grazie a queste interessanti caratteristiche che iPasto è diventato lo strumento più utile per i dipendenti, da portare sempre con sé, perfetto per dare il massimo e ottenere tutti i buoni pasto meritati.

Per maggiori informazioni sull’App basta  visitare il sito internet www.ipasto.it.

Su iPasto

iPasto è un progetto di Startup innovativa reso possibile grazie all’investimento di risorse e know-how tecnico di Tredipi srl, realtà impegnata nello sviluppo di tecnologie cloud e servizi mobile per le piccole imprese e nell’affiancare giovani imprenditori e innovatori.

 

 

 

L’App di iPasto, grazie a cui tenere traccia dei propri buoni pasto

 

 

 

Tecnologia: Arriva l’App per regalare fiori veri e freschi in giornata

Si chiama Telegramma Floreale ed è un servizio di di LetteraSenzaBusta, l’unico che consegna fiori freschi a domicilio in giornata in tutta Italia, fornendo anche il tracking dell’ordine online

Roma, 14 Dicembre 2018 – Devi comunicare le tue emozioni o un sentimento ricco di significato e desideri fare bella figura? Da oggi l’APP LetteraSenzaBusta permette di inviare mazzi di fiori con una consegna a domicilio in giornata, grazie al nuovo ed esclusivo servizio Telegramma Floreale.

Puoi far recapitare a casa di un tuo parente, amico o conoscente, un messaggio cartaceo d’amore, auguri, congratulazioni o anche di condoglianze, assieme ad uno splendido mazzo di fiori, veri e freschi, direttamente online dal tuo pc, tablet o smartphone, per qualsiasi avvenimento, occasione o evento, in tutta Italia, isole comprese.

A differenza di chi vende fiori online da oltre 50 anni, il Telegramma Floreale di LetteraSenzaBusta è l’unico servizio online di consegna fiori a domicilio in giornata in tutta Italia, che ti comunica in tempo reale, l’avvenuta consegna del mazzo di fiori al destinatario, grazie all’esclusivo Tracking Online e all’Avviso di Consegna Floreale.

Sei in vacanza al mare o in montagna o all’estero, oppure vivi lontano e desideri augurare un buon compleanno a tutta mamma o a tuo figlio e vuoi farlo con uno splendido mazzo di fiori?

Da oggi non avrai più dubbi sulla consegna dei fiori al destinatario; Telegramma Floreale te lo comunica in tempo reale!

Ma come funziona il tutto? Come si fa a spedire un mazzo di fiori dal proprio smartphone?

Con l’APP LetteraSenzaBusta, che ha ottenuto la certificazione “OK Sito Affidabile” dal Centro Studi Codacons – Comitas, il servizio è molto semplice e veloce da utilizzare e soprattutto sicura.

L’utente può scegliere tra centinaia di frasi pronte per congratulazioni, auguri o anche condoglianze, oppure scrivere direttamente il testo del suo Messaggio Floreale grazie ad un comodo editor di testo online.

Successivamente andrà a scegliere il mazzo di fiori preferito tra le composizioni floreali Standard, Premium o Deluxe, in base al tipo di messaggio scritto.

Entro poche ore dal completamento dell’ordine con un pagamento online con carta di credito anche prepagata come la Postepay o con Paypal, uno dei 8.000 migliori fiorai in Italia confezionerà ad opera d’arte il mazzo di fiori e lo consegnerà in poche ore, assieme al messaggio cartaceo.

E appena consegnato, il mittente sarà immediatamente avvertito con una notifica Push sul proprio smartphone grazie all’esclusivo ‘Avviso di Consegna Floreale’.

Il Telegramma Floreale di LetteraSenzaBusta ci migliora la vita, ci aiuta quando non abbiamo tempo o voglia di rivolgerci e di andare da un fioraio per spedire un mazzo di fiori e soprattutto ci fa fare bella figura, comunicandoci in tempo reale l’avvenuta consegna del nostro messaggio carteceo assieme al mazzo di fiori scelto.

L’APP LetteraSenzaBusta è gratuita ed è disponibile per dispositivi Android e iOS su Google Play e Apple Store.

 

Tecnologia e imprese: firmata la convenzione per pagamenti e fatture elettroniche via smartphone

Mobysign e Assoimprese danno il via alla convenzione per pagamenti, fatture elettroniche, loyalty, Gift Card e borsellini elettronici con lo smartphone: un gesto all’impronta della sicurezza e convenienza

Roma, 13 Dicembre – E’ stato siglato l’accordo tra Assoimprese, associazione italiana delle piccole e medie imprese, e Mobysign, fintech che fa leva sul mobile, sulla sicurezza e semplicità d’uso per servizi innovativi, offerti a esercenti e istituzioni finanziarie. L’accordo prevede che il consumatore utilizzi lo smartphone come una sorta di telecomando per autorizzare pagamenti, ma non solo, con un semplice gesto, tramite un’impronta digitale o un PIN unico per tutti i servizi.

Un gesto di semplicità, unito agli standard più elevati di sicurezza, visto che grazie ai brevetti Mobysign validi in tutta Europa, si anticipa la direttiva PSD2 sui pagamenti, che entrerà in vigore in tutta l’unione entro metà settembre del 2019.

Basti pensare che, persino quando il pagamento avviene attraverso i circuiti delle carte di pagamento, la app non invia mai il numero della carta, nè lo conserva sul dispositivo, a totale garanzia del titolare e dell’esercente.

Il servizio è totalmente gratuito per l’utilizzatore finale e non comporta neanche costi indiretti, neanche quelli degli SDD che la banca normalmente pratica ai propri clienti.

Caratteristiche, queste, che recentemente hanno valso alla soluzione anche il brevetto negli Stati Uniti, oltre che il UK-Italy business award dal governo britannico.

Una bella opportunità per un balzo in avanti in termini di competitività per le PMI italiane, che potranno usufruire a prezzi contenuti di un vasto carnet di servizi avanzati, pensati per semplificare le attività di ogni giorno e per fidelizzare la clientela in maniera efficace, senza dover mettere in campo quegli investimenti che solo i giganti del web normalmente si possono permettere. Gli esercenti con punti vendita o i siti ecommerce potranno accettare pagamenti senza POS attraverso i circuiti delle carte di credito/debito internazionali, ma anche emettere Gift Card con il proprio marchio e borsellini elettronici spendibili solo presso l’esercente stesso, incluse loyalty personalizzate. Tutto senza carte fisiche, ma direttamente sullo smartphone della clientela.

Insomma un mobile payment che avvantaggia gli esercenti con la loro specifica prepagata e i clienti, che potranno usufruire di sconti e promozioni personalizzate.

Il consumatore potrà utilizzare in un’unica app sia mezzi di pagamento standard, sia quelli dedicati dei vari merchant convenzionati, potendo inoltre dematerializzare tutte le carte fedeltà, anche quelle in plastica già in suo possesso, emesse da esercenti non convenzionati. Quindi una app in grado di gestire più mezzi di pagamento e loyalty con un solo gesto.

Una soluzione, quella offerta, già completa dei servizi di fatturazione elettronica che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2019: un appuntamento che rappresenta una grossa opportunità di semplificazione per le imprese, se affrontata nel modo corretto, ma un boomerang se non diventa l’occasione per rivedere i processi in azienda. Per questo i servizi offerti prevedono, oltre al mobile payment, la trasmissione automatica degli eventuali dati di fatturazione del cliente finale, senza farseli dettare alla cassa o digitare online, risparmiando tempo sia all’esercente, sia al cliente.

I servizi di fatturazione elettronica convenzionati prevedono anche la creazione e gestione della fattura o l’integrazione con sistemi terzi, sono estesi a qualsiasi tipo di impresa, non solo agli esercenti, e riguardano sia il cliclo attivo sia il ciclo passivo, come anche la conservazione sostitutiva: insomma un servizio a 360 gradi, attivabile anche indipendentemente dal servizio di mobile payment.

Oltre al mobile payment alla cassa, la convenzione offre servizi di pagamento per settori specifici, pensati, ad esempio, per il Self senza carta fisica presso le stazioni carburante, e per la ristorazione, con l’ordinazione e il pagamento al tavolo, in modo da consentire ai clienti di sedersi comodi, ordinare, pagare, gustare l’ordinazione senza code e al contempo, permettere al personale di dedicare tempo in attività meno burocratiche, più redditizie e che consentano di conoscere di più i propri clienti.

Un modo nuovo, anche, di concepire il punto vendita, che si traforma in vetrina web negli orari di chiusura, con un confine tra store fisico e online che si assottiglia, a vantaggio di una estensione, durante le 24 ore, delle occasioni di vendita, ma automatizzata, e con un basso impatto sul personale in termini di tempo di gestione.

Un modo nuovo, anche per gli esercenti già online, per ridurre l’abbandono del cliente finale che non ricorda una password o che deve digitare i dati di una carta di credito, sia sul PC, sia sullo smartphone o tablet, ed evitare che per comodità acquisti solo dai giganti del web: è infatti possibile essere conformi ai requisiti PSD2 senza deroghe e multe per poter offrire una user experience fluida all’utenza. Multe che i giganti del web mettono in preventivo, dati i loro volumi d’affari che producono, ma che gli esercenti, soprattutto italiani, normalmente non possono permettersi.

Una semplificazione notevole anche per le registrazioni ai siti ecommerce, per i quali non sarà più necessario digitare una serie interminabile di dati, ma autorizzarne esplicitamente l’invio automatico, in conformità a tutti i vincoli imposti dal GDPR.

I servizi convenzionati si estendono anche all’uso della firma elettronica a valore legale, che consente di ottenere autorizzazioni e sottoscrizioni di documenti anche a distanza, quando i clienti non si trovano, ad esempio, presso la filiale della compagnia assicurativa, del broker, o della banca.

Insomma, una serie di servizi tutti pensati per semplificare le attività delle imprese, la user experience dei consumatori e garantire a tutti i più elevati standard di sicurezza.

Per usufruire della convenzione il socio deve essere iscritto regolarmente ad Assoimprese per l’anno in corso. Iscrizione che al momento è totalmente gratuita.

Per informazioni sull’attivazione del servizio si può scrivere ad assoimprese@mobysign.com.

 

Ricerca su come migliorare la voce: al via “Presta la tua voce alla ricerca”

È partita la ricerca scientifica sulla voce relazionale, per capire la relazione tra emotività e comunicazione paraverbale

Roma, 11 novembre 2018 – Analizzare la relazione tra comunicazione paraverbale ed emotività, con l’obiettivo di sviluppare una WebApp che valuti le aree di miglioramento della propria voce.

È questa l’ultima ricerca scientifica sulla voce relazionale avviata della Interago Academy in collaborazione con ProVoice.

Una ricerca in corso in questi mesi, unica in Italia nel suo genere, che mira a trovare una correlazione sistematica tra componenti paraverbali di un discorso, ovvero ritmo, tono, pause ed enfasi della voce, e condizione emotiva dell’oratore.

La ricerca nasce dalla necessità di comprendere quali sono gli elementi paraverbali che rendono una comunicazione efficace e quali invece la rendono debole, e in particolare di come la condizione psicologica della persona influisca sulla validità e autorevolezza della presentazione orale.

Questo progetto, dedicato a tutti coloro che usano la voce come strumento di lavoro, è portato avanti da Interago Academy, società di formazione specializzata in psicologia relazionale e PR.O.VOICE, equipe torinese i cui soci sono professori e ricercatori del Politecnico di Torino e dell’Università di Torino, composta da foniatri, logopedisti e ingegneri acustici ed elettronici.

Se i dati ottenuti dai prossimi mesi di studi saranno quelli attesi, il gruppo di ricerca potrà sviluppare un avanzato strumento digitale nel campo delle nuove tecnologie, che possa interpretare dal punto di vista relazionale i dati statistici.

Lo strumento digitale in fase di sviluppo è una WebApp che sarà in grado di:

  • esaminare registrazioni vocali e analizzare nel dettaglio tono di voce, enfasi, pause e ritmo;
  • realizzare grafici personalizzati sulle componenti paraverbali delle registrazioni vocali;
  • individuare quali elementi della comunicazione paraverbale danneggiano la comunicazione e interpretare quali fattori psico-comportamentali emergono dalla registrazione;
  • suggerire training vocali e seminari ad hoc per migliorare la propria comunicazione.

Attualmente l’intero team è al lavoro sulla fase preliminare della ricerca, ovvero l’ascolto e l’analisi di centinaia di registrazioni vocali, al fine di ottenere quanti più risultati possibili.

Interago Academy e PR.O.VOICE, per portare a termine il loro innovativo progetto, hanno indetto una campagna di reclutamento voci interessate a partecipare alla ricerca.

Tutti possono are i proprio contributo alla ricerca, basta andare su https://prestalatuavoce.interagoacademy.it/ ed effettuare la propria registrazione vocale per avere accesso gratuitamente, una volta sviluppata, alla WebApp di analisi e correzione della propria voce relazionale.

Come ringraziamento per il proprio contributo alla ricerca inoltre, il team offre un buono sconto di € 5,00 spendibile su Amazon Shopping.

Interago Academy progetta e realizza in tutta Italia percorsi formativi individuali, di gruppo e per aziende nell’ambito della Psicologia Relazionale.

Il comitato scientifico, dall’esperienza pluridecennale, si compone di psicologi, psicoterapeuti, terapisti EMDR, trainer, coach, emotusologi e consulenti in comunicazione relazionale.

 

 

 

 

 

 

###

 

 

Contatti stampa:

 

Ufficio stampa

Michela Mari

m.mari@interagoacademy.it

+39 3388634822

 

 

 

 

Winebel: la realtà aumentata per i vini debutta al Wine2wine 2018

Verona, 6 dicembre 2018 – Il 26 e 27 novembre 2018, Winebel, l’innovativa app di realtà aumentata che permette ai consumatori di entrare in una vera e propria etichetta virtuale parlante, ha debuttato al Wine2wine, il più importante forum sul business del vino.

Un’occasione per presentare l’applicazione smartphone in maniera ufficiale e per far scoprire a produttori, distributori e vari membri del comparto vitivinicolo internazionale, i vantaggi e la praticità dell’etichetta multimediale in tre dimensioni. Un momento di networking importante, e di grande interesse per tutti i tutti i partecipanti, incuriositi dalla possibilità di disporre di sottotitoli in tutte le lingue e dalla resa grafica coinvolgente, con video realizzati direttamente da produttori e sommelier che raccontano la storia di ogni vino e dell’azienda, le caratteristiche organolettiche e addirittura l’abbinamento migliore a specialità culinarie.

Il comparto si sta lentamente evolvendo, seguendo le richieste dei consumatori e le tendenze del mercato che, ora più che mai, chiedono novità, trasparenza e originalità. Il prodotto vino non è più solo un prodotto, ma racchiude in sé una sfera fatta di emozioni ed esperienze. La realtà aumentata garantisce quindi al consumatore un’esperienza unica di degustazione, mettendo in contatto produttori, territori e wine lovers.

“È stato un vero successo, non ci aspettavamo di riscontrare un così grande engagement per l’applicazione. Siamo pertanto molto contenti dei contatti ottenuti e della percezione positiva ottenuta. Siamo convinti che questa applicazione sia un valore aggiunto e siamo felici di aver constatato che in primis gli operatori del trade siano rimasti colpiti dal suo potenziale, poiché un riscontro positivo da parte loro è un primo ed importante per raggiungere i consumatori finali” affermano Simone Garza e Raffaele Richelli di Interactivebel, la società sviluppatrice.

“Crediamo fermamente in questo nostro progetto ed è nostra volontà renderlo disponibile ad un pubblico sempre più vasto. Per questo vogliamo investire ancora per permettere anche a piccole realtà produttive di usufruire della tecnologia Winebel. Ci faremo quindi carico come Interactivebel per l’anno 2019 di parte dei costi di traffico che genereranno i video di tutti i nostri clienti offrendo nell’immediato delle tariffe più proporzionate alla grandezza delle produzioni” concludono i fondatori.

Per saperne di più sull’etichetta in realtà aumentata basta visitare il sito internet winebel.com.

 

 

 

 

Adam Teeter, CEO & Co-Founder di Vinepair allo stand di Winebel

 

Stevie Kim, Managing Director di Vinitaly International con i fondatori di Winebel

 

Paul Mabray – CEO di Emetry con il Co-Founder di Winebel

 

Steve Raye di Bevology, Inc. allo stand di Winebel durante la presentazione del suo nuovo libro : “HOW TO GET U.S. MARKET READY”

 

Al Wine2Wine 2018 arriva Winebel, l’App dell’etichetta del vino multimediale

 L’appuntamento annuale con uno tra i più rinomati forum sul business del vino ritorna il 26 e il 27 novembre a Verona e per la prima volta ci sarà anche Winebel, l’app che rende etichetta del vino ‘parlante’

Verona, 22 novembre 2018 – Wine2Wine, l’imperdibile appuntamento annuale con il forum B2B sul business del vino, ricco di ospiti internazionali e stimolanti convegni sul tema del vino, vedrà quest’anno, per la prima volta, protagonista anche Winebel, l’app dedicata ai produttori che vogliono distinguersi e diventare ancora più tech-friendly.

Uno stand con materiale informativo e gadget esclusivi sarà a disposizione di tutti i partecipanti a Wine2Wine che decideranno conoscere da vicino questa nuova realtà, mentre i rappresentanti e creatori dell’app rimarranno a disposizione per tutta la durata dell’evento per raccontare le novità tecnologiche di Winebel.

Per chi ancora non la conoscesse, Winebel è un’app dedicata alle cantine che sfrutta la realtà aumentata per permettere di visualizzare video in 3D direttamente sulle etichette del loro vino.

Non una semplice etichetta parlante quindi, ma una vera e propria finestra temporale sulla realtà e le radici del vino che si sta degustando, con una grafica ricercata e precisa anche se sottoposta a cambi di angolazione.

I consumatori possono, tramite l’app, vedere il volto dei vignaioli che hanno prodotto il vino appena degustato o acquistato, sentire direttamente il racconto del produttore, conoscere la sua storia e il suo territorio. Il tutto tramite pochi “tap” sul proprio smartphone, semplicemente inquadrando l’etichetta del vino di cui si desidera conoscere la storia.

L’app Winebel è multilingue, grazie ad un sofisticato software l’app è disponibile a livello globale e comprende un servizio di traduzione con sottotitoli automatizzati o sottotitoli studiati ad hoc dal produttore per alcuni mercati più interessanti.

L’appuntamento è per il26 e il 27 novembre a Verona a Wine2Wine, per conoscere da vicino questa e tante altre novità del settore B2B del vino. 

 

 

 

Rivoluzione immobili: ora la casa si vende con l’App

Torino, 22 novembre 2018 – Il primo dicembre prossimo Homstate.it, la prima agenzia immobiliare online a basso costo d’Italia, lancerà l’App per vendere casa con lo smartphone, dedicata ai proprietari che vogliono vendere il loro immobile.

La prima versione dell’applicazione sarà presto rilasciata sugli store Apple e Android, ed è stata sviluppata per rispondere alle esigenze dei venditori che vogliono essere aggiornati sull’andamento della vendita, sui feedback dei potenziali compratori sull’andamento della vendita, e gestire con efficienza le visite e le trattative.

I proprietari lamentano nei confronti degli operatori immobiliari una carenza d’informazioni su come procede la vendita. Molto spesso il venditore non conosce il parere e le impressioni dei potenziali acquirenti e non viene aggiornato sulle attività di marketing dell’agente immobiliare” spiega Ivan Laffranchi, fondatore Homstate.it.

A differenza di tutte le App immobiliari che sono versioni mobili della vetrina immobiliare, Homstate ha sviluppato una applicazione dedicata al property seller, che vuole avere il controllo totale della vendita.

Tutti in dati infatti, grazie all’App, sono a portata di mano: quante persone hanno visto l’immobile sui portali immobiliari, quanti hanno scaricato planimetrie e brochure, quanti potenziali compratori hanno richiesto informazioni e visitato l’immobile, ma non solo. L’App di Homstate consentirà di leggere i commenti dei visitatori, entrare in contatto con il proprio assistente personale, gestire i documenti e le offerte per l’immobile con un semplice tocco delle dita, dal proprio telefono.

“Abbiamo progettato il software perché possa essere un ottimo strumento per i nostri clienti retail ma anche per clienti enterprise, come imprese di costruzioni e società di property management, desiderose di conoscere in tempo reale l’andamento delle trattative e delle vendite” spiega Laffranchi.

L’applicazione, scaricabile gratuitamente, sarà automaticamente agganciata all’account Homstate attivato al momento della sottoscrizione del primo contratto di vendita, che a differenza delle tradizionali percentuali di mediazione prevede una tariffa fissa di 990 euro pagabili subito o in 3 rate, garantendo un enorme risparmio al venditore.

 

###
Contatti Stampa:

info@homstate.it

 

Arriva l’App di Homestate, per vendere casa a basso costo

 

 

 

 

Arriva la Cibor App, per vedere oltre 500 tv da tutto il mondo

Roma, 7 novembre 2018 – Dopo il successo del “Cibor decoder”, con più di 400.000 pezzi venduti in pochi mesi, il minuscolo decoder della grandezza di poco più di un dito, che permette di vedere oltre 500 tv da tutto il mondo, oggi è la volta della Cibor App, l’applicazione che trasmette i migliori canali nazionali, europei e mondiali.

Presentata lo scorso 13 ottobre 2018 all’ente fiere di Roma, durante la Maker Faire, la più importante manifestazione europea sull’innovazione tecnologica, promossa dal presidente della CCIAA di Roma, la Cibor App è la più completa applicazione che permette la visione di canali nazionali e internazionali, da qualsiasi parte del mondo.

Disponibile nell’app anche la Gil Tv, già  presente sulla Tv online di Viblix.com.

“Siamo molto contenti di far parte dell’App di Cibor App con il nostro canale principale Gil Tv, insieme ai canali Rai e Mediaset, e a breve entreremo anche con gli altri canali del gruppo, grazie al lavoro ineccepibile di Roberto Onofri e tutto il team di Italian Television” dice Marco Gilardi, CEO e fondatore di Gil Tv Group.

Un grande successo se si pensa che la Gil Tv è nata solo nel 2012.

“È stato un duro lavoro, e siamo molto contenti del risultato ottenuto. Questo è un progetto lanciato tempo fa, ma adesso stiamo lavorando a due nuove realtà che verranno lanciate nella prima metà del 2019, di cui non posso ancora dire nulla a riguardo. Posso solo anticipare che cambieranno completamente l’approccio delle persone e delle aziende a internet e al mondo” conclude Gilardi.

Attendiamo quindi il nuovo anno per conoscere la prossima dirompente iniziativa  del vulcanico fondatore della Gil Tv.

 

 

 

Cibor TV App di Gil Tv, Lorenzo Tagliavanti, con Roberto Onofri e Luana Provenzano, direttore generale di Italian Television Network.

 

 

Cibor App di Gil Tv

 

Cibor App Tv di Gil Tv

 

 

Exit mobile version