Conti pubblici: ecco perché si deve evitare uno scostamento di bilancio

I professori Mele e Magazzino

Per i Proff. Mele e Magazzino il consolidamento fiscale garantirebbe una crescita di lungo periodo

Roma, 21 settembre 2022 – L’attuale crisi energetica internazionale, connessa con l’aumento generalizzato dei prezzi, sta mettendo in luce il fatto che manovre di finanza ordinarie risulterebbero insufficienti per far fronte all’attuale situazione economica dell’Italia.

Pertanto, alcuni esponenti politici -impegnati negli ultimi giorni di campagna elettorale- stanno chiedendo a gran voce di effettuare politiche economiche volte a scostamenti di bilancio pubblico per salvare il sistema produttivo del paese insieme a scelte di alleggerimento della pressione fiscale.

Se da una parte il leader della Lega propone almeno l’utilizzo di una Flat Tax che ha alla base un fondamento teorico, quello del Movimento 5 Stelle consiglia un helicopter money che graverebbe inesorabilmente sui conti pubblici italiani (vd. quanto fatto dal Reddito di Cittadinanza). Eppure, il ricorso incontrollato al deficit di bilancio poteva aver senso in una condizione di pandemia internazionale dove le imprese e in generale le catene del valore, risultavano impotenti di fronte ad un lockdown generalizzato mondiale.

Attualmente, tuttavia, un ulteriore indebitamento potrebbe rivelarsi fatale per il prossimo governo dal momento che esso non garantirebbe un processo di ripresa economica.

I Proff. Marco Mele e Cosimo Magazzino, Associati di Politica Economica per Unicusano e Roma Tre, sono convinti invece che un quadro di crescita economica verrebbe garantito da una sostenibile disciplina fiscale.

Rispetto a quanto emerso ed affermato in passato dalla letteratura economica, il ruolo dello Stato risulta di fondamentale importanza sia per le politiche del bilancio pubblico, sia per quelle politiche di intervento per la crescita. In altre parole, esiste un livello di “ottimo” per la quota di spesa pubblica in relazione alla massimizzazione della crescita del PIL e pertanto, una riduzione del deficit comporterebbe un miglioramento della crescita economica in un contesto di sostenibilità del debito pubblico.

Se da una parte la spesa pubblica è necessaria per una economia di mercato in grado di agire correttamente, l’eccessiva espansione della stessa non sarebbe coerente con una crescita economica di lungo periodo.

Quanto affermato dai due studiosi trova riscontro anche nella cosiddetta “Curva di Armey” la quale mostra il legame tra spesa pubblica e benessere della collettività. Secondo tale approccio, empiricamente dimostrato su numerosi paesi, livelli di spesa pubblica eccessivi determinerebbe scarsi incentivi ad investire e produrre generando un rallentamento dell’attività economica.

“Esistendo, quindi, un livello ottimo del rapporto tra spesa pubblica e PIL tale da massimizzare la crescita del reddito aggregato consigliamo vivamente di evitare ulteriori misure di indebitamento pubblico che graverebbero inesorabilmente sulle nostre generazioni future”, spiegano i professori.

Al contrario, i due economisti, propongono politiche economiche volte verso una spesa pubblica produttiva attraverso l’attuazione di una spending review la quale potrebbe, in questo caso, essere affiancata da una riduzione del cuneo fiscale specialmente del settore produttivo del nostro paese.

 

I professori e ricercatori Magazzino e Mele

Nave Palinuro: il salentino Francesco Rima suggella un anno di comando

Una prestigiosa iniziativa dedicata al Mediterraneo a bordo della Nave Palinuro suggella l’anno di attività della nave Scuola della Marina Militare Italiana dietro il comando del gallipolino Francesco Rima. Tra Puglia e Campania il Sud è protagonista della cultura del mare

Gallipoli (Lecce), 20 settembre 2022 – Francesco Rima, Comandante della Nave Palinuro ha concluso un anno importantissimo al comando della Nave Palinuro della Marina Militare Italiana. Tantissime le iniziative in Italia e gli impegni istituzionali che hanno accompagnato il 43enne capitano di fregata, salentino doc.

Già allievo dell’Istituto Nautico di Gallipoli, plurilaureato, Francesco Rima ha condotto ed accompagnato l’equipaggio della Palinuro lungo rotte di rappresentanza culturale di grandissimo prestigio, unendo allo spirito e al rigore della formazione militare  il calore dell’accoglienza e dell’appartenenza identitaria.

Questa estate la Nave Scuola Palinuro ha fatto tappa anche a Gallipoli, per le celebrazioni del cinquantesimo anniversario dell’ Istituto nautico Vespucci .

Tra i tantissimi eventi cui ha partecipato la Nave Palinuro da lui diretta,  due appuntamenti campani meritano, però,una particolare segnalazione per il grandissimo interesse culturale e la rilevanza mediatica.

Il primo si è svolto a Procida, questa estate: la mostra ospitata a bordo “Storia di epidemie tra terre e mare nelle carte d’archivio”, organizzata dalla Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura nel calendario delle iniziative di Procida Capitale della Cultura 2022.

Il secondo si è svolto, il 16 e 17 settembre scorsi, tra Sorrento, Meta e Napoli ed è stato promosso dal Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito” ®, in sinergia con la Regione Campania, la Città Metropolitana di Napoli, la Università di Napoli Federico II e la Fondazione Banco di Napoli.

Due giorni di incontri istituzionali, riprese televisive per la RAI e LabTv, talk con la stampa, eventi. Il progetto speciale è stato diretto da Mario Esposito, dietro il claim  “Le città e il mare”, e si è concluso nel molo angioino di Napoli a bordo della Nave Scuola che ha fatto da vero e proprio teatro galleggiante.

L’evento ha visto la premiazione del direttore de Il Mattino, Francesco de Core, al quale è stato assegnato il riconoscimento per la saggistica, consegnato dal sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, che ha sottolineato come “Il mare unisce luoghi e culture, popoli e saperi. Dalla penisola sorrentina a Napoli, all’intero Mediterraneo, è un elemento  che caratterizza il nostro paesaggio, veicolo di emozioni ma anche grande attrattore di turismo, e dunque essenziale per lo sviluppo di questi territori”.

A bordo della Palinuro nel corso dell’evento è stato proclamato anche il vincitore del contest “Racconti di Mare”, promosso dal Master di drammaturgia e cinematografia della Università di Napoli Federico II, coordinato da Pasquale Sabbatino, che ha visto la partecipazione di 400 opere provenienti dal tutto il mondo. Il corto vincitore  è stato “Fino al mare” di Daniele De Stefano e Pasquale Fresegna.

Tra i contributi più interessanti nella due giorni si segnalano anche quelli del Sindaco di Meta e Consigliere Metropolitano di Napoli Giuseppe Tito, dell’assessore ai grandi eventi del comune di Meta Biancamaria Balzano e del presidente della Fondazione Banco di Napoli Francesco Caia che ha messo disposizione una borsa di formazione per la creatività legata al mare.

Momento di grandissimo rilievo culturale la esposizione a bordo della “Palinuro” della installazione artistica realizzata da Giuseppe Leone e dedicata, nel centenario della nascita, al rapporto tra  Pier Paolo Pasolini, Palinuro e il mare.

Nel passare il comando della Palinuro al suo successore, cui toccherà ora guidare per un anno la splendida Nave Scuola , Francesco Rima ha così dichiarato:

Condurre la nave scuola Palinuro nelle acque del Golfo di Sorrento per me è stato un grande onore, soprattutto in occasione del prestigioso Premio “Penisola Sorrentina” fondato da Arturo Esposito che, tra l’altro, ho conosciuto personalmente quando ero bambino e che è stato profondamente legato al  Salento attraverso le sue poesie. L’essere stato nella terra delle Sirene, al comando di una delle navi a vela più prestigiose della Marina Militare, nuovamente impegnata in attività culturali, dopo quella svoltasi a Procida – Capitale della cultura 2022, oltre a inorgoglirmi personalmente, ha impreziosito l’evento stesso e si è sposato perfettamente con quanto la Marina Militare svolge attraverso l’addestramento e la formazione nei confronti del proprio personale. Nave Palinuro rappresenta proprio la fucina dei futuri sottufficiali nocchieri, spina dorsale della Forza Armata che durante la campagna d’istruzione sono lo specchio in Patria e all’estero del Made in Italy”.

 

 

La Nave Palinuro nelle acque del golfo di Sorrento

 

 

 

 

Venezia: sul red carpet l’arredatrice più famosa d’Italia

Venezia, 20 settembre 2022 – Ancora una volta  Arianna Trombini, l’arredatrice più famosa d’Italia, è stata presente al Festival del Cinema di Venezia. Anche quest’anno infatti ha curato il design dell’area Hollywood Celebrities Lounge presso il Tennis Club del Lido di Venezia che, a soli pochi metri dal red carpet, è ormai diventata la location più strategica ed ambita della manifestazione.

Oltre al design dell’area, Arianna è stata invitata a sfilare sul red carpet come celebrity del settore arredamento. Poi subito dopo, nell’esclusiva lounge, ha intrattenuto i suoi ospiti ad una cena di gala.

Arredatrice di interni con una carriera ultraventennale, in molti l’hanno definita come “la musa ispiratrice dell’arredamento in Italia”.

Imprenditrice ed amministratrice di 2 società di capitali nel settore arredamento, ha scritto 3 libri e tenuto tantissimi corsi di formazione, tra cui la rete vendita del Gruppo di Arredamento Colombini e dei Febal Casa d’Italia. Con una delle sue società è la consulente delle migliori aziende di arredamento d’Italia. Formando da tanti anni i rivenditori d’arredo di tutta la nazione, è diventata così, in poco tempo, l’arredatrice più famosa d’Italia.

“Da quando avevo 16 anni, durante le vacanze estive andavo a lavorare nella ditta di arredamento di mio zio – racconta Arianna – un imprenditore che ha creato un’azienda produttrice di arredamento e l’ha portata ad alti livelli. Lui mi ha insegnato cos’è l’arredo e mi ha trasmesso la sua passione per questo settore meraviglioso. Non nascondo che la mia vita era molto diversa rispetto a quella delle mie coetanee. Io, sia al liceo che all’università, studiavo e lavoravo e, nel frattempo, imparavo da mio zio cosa volesse dire fare impresa e come portare un’azienda a livelli incredibili. La mia prima scuola di business è stata quella. Negli anni successivi, dopo l’università, è iniziata la mia carriera di arredatrice di interni”.

Arianna ha lavorato tantissimi anni come arredatrice presso diversi showroom di interni, progettando più di 12mila abitazioni e seguendo più di 30mila clienti che dovevano arredare casa. Nel 2009 ha aperto il suo primo blog di arredamento dando consigli d’arredo a persone di tutta Italia. Nel 2018 la rivista di business più letta in Italia, Millionaire, le ha dedicato un bellissimo articolo inserendola tra gli imprenditori dell’anno. Nel 2020 nasce la sua seconda società ‘Arianna Collection’, dedicata esclusivamente all’arredamento di lusso.

“Mi mancava tantissimo il rapporto con le persone che devono arredare casa ma, questa volta, ho voluto creare una proposta tutta mia – continua – la mia collezione personale di arredi scelti da produttori di tutto il mondo. Per questo motivo è nato il mio brandArianna Collection’ ”.

Sempre in giro per il mondo alla ricerca di raffinati articoli da inserire nelle sue collezioni, Arianna riesce a dedicare tempo anche alle prestigiose consulenze d’arredo per attività commerciali, ville private ed eventi importanti.

 

Arianna Trombini, l’arredatrice più famosa d’Italia sul Red Carpet al Lido di Venezia in occasione del Festival del Cinema 79° edizione

 

Arianna Trombin, l’arredatrice più famosa d’Italia sul Red Carpet al Lido di Venezia in occasione del Festival del Cinema 79° edizione

L’intervista di Paolo De Grandis ad Arianna Trombini su Delta Radio:

 

Mismatch: come cercare i lavoratori che non si trovano

Milano, 20 settembre 2022 – Per tutta l’estate si è parlato della grande difficoltà delle imprese del turismo, a partire dalle strutture ricettive, nel trovare le professionalità necessarie. Il settore non è certo nuovo alle complicazioni nell’attirare talenti nei periodi di picco, ma è indubbio che la pandemia abbia inflitto un duro colpo anche da questo punto di vista.

Durante il lockdown, ad attività ferme, le persone che erano solite lavorare nel turismo hanno infatti cercato un’occupazione altrove, privilegiando lidi più sicuri. A dimostrarlo è l’ultimo rapporto FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), il quale spiega che il mondo dell’accoglienza gastronomica ha perso in due anni 300mila addetti, nonché 45mila imprese. È così che tante strutture ricettive italiane – stando alle rilevazioni di Federalberghi – si trovano a lavorare con il 40% dei dipendenti in meno, dovendo di conseguenza tagliare numerosi servizi. E se è vero che il picco di richieste è stato tra luglio e agosto è vero anche che il problema permane anche per i mesi più calmi di settembre e ottobre, soprattutto in regioni come la Sardegna.

Ma a fare le spese con il mismatch non è unicamente il settore del turismo. Le difficoltà nel trovare talenti da assumere sono aumentate anche nel campo ingegneristico, nonché per quanto riguarda la selezione di operai specializzati, di tecnici della salute, di meccanici e via dicendo. Stando a uno studio congiunto di Unioncamere e Anpal, è difficile reperire il 38,3% dei lavoratori ricercati.

In uno scenario in cui il tasso di disoccupazione destagionalizzato è pari al 7,9%, con 2 milioni di persone senza impiego, accettare un fenomeno di questo tipo è difficile. Eppure sono tante le imprese che ormai hanno fatto l’abitudine all’ampiezza tra il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, sapendo fin dall’inizio che determinati processi di ricerca e selezione del personale saranno estremamente difficili.

Trovare i lavoratori: come risolvere il mismatch

Esistono però delle soluzioni. In un mercato in cui è sempre più difficile individuare talune figure professionali, aumentano i benefici del rivolgersi a degli head hunter specializzati, e quindi a dei cacciatori di teste specializzati nella selezione di personale in un determinato settore lavorativo.

“Per noi questo ad esempio è una prassi nel recruiting visto che abbiamo un team di head hunter ognuno dei quali lavora verticalmente su una o più aree”, racconta Carola Adami della società di head hunting Adami & Associati.

“In questo modo la squadra di cacciatori di teste di Milano riesce a coprire in modo esperto le ricerche di personali nelle aree Automotive, Banking, Chimico-Farmaceutico, Costruzioni, Horeca-GDO-Retail, TCT, Legal, Logistica e Trasporti, Luxury e Fashion, Ingegneria, Oil & Gas, Sales e Marketing, offrendo sempre alle imprese un servizio specialistico”, continua l’head hunter.

A fare la differenza in questo senso sono le competenze e l’esperienza dell’head hunter, che conoscendo alla perfezione il mercato di riferimento, e avendo coltivato nel tempo una solida rete di contatti, potrà rendere più efficace e veloce la ricerca di personale qualificato.

 

Recessione economica: i ricercatori italiani ci avevano avvertito

Roma, 19 settembre 2022 – Secondo l’ultima dichiarazione dell’agenzia di rating Fitch l’Italia entrerà in recessione nel 2023 a causa della situazione geo-politica internazionale e della crisi energetica ad essa collegata. Di fatto, come dichiarato, la crescita economica del secondo semestre 2022 non sarà sufficiente a colmare gli effetti avversi della crisi energetica, del prezzo delle commodity, dell’inflazione e dell’aumento dei saggi di interesse imposto dalla BCE. Eppure, questa notizia non dovrebbe meravigliarci dal momento che dal mese di agosto i Proff. Marco Mele della Unicusano e Cosimo Magazzino di Roma Tre avevano lanciato l’allarme su una possibile recessione per il nostro paese.

In un loro studio, pubblicato su Energy Reports e riportato sulle maggiori testate giornalistiche italiane, si era dimostrato empiricamente come la riduzione del consumo di gas (energia) avrebbe generato un effetto negativo sulla crescita economica del PIL italiano. Gli autori avevano anche sottolineato come l’Italia sarebbe stata tra i paesi più vulnerabili dell’Unione Europea a causa della forte dipendenza di circa il 40% delle forniture di gas dall’estero e che difficilmente sostituti energetici alle importazioni avrebbero alleviato il fardello.

Ed ora Ficth sembra dare ragione ai due economisti affermando che anche in caso l’Italia riuscisse a sostituire l’80% delle risorse provenienti dal mercato russo, l’offerta totale di gas nel Paese si contrarrebbe ugualmente di circa il 5%-10%, generando un effetto a cascata sul settore produttivo italiano. A questo punto ci si domanda come mai, a fronte di una evidenza empirica, non siano stati presi provvedimenti maggiormente tempestivi per evitare una recessione preannunciata.

Di certo, come fa notare il Prof. Marco Mele, Prof. Associato di Politica Economica “l’aumento dei saggi di interesse volto a raffreddare il livello generare dei prezzi non ha certamente aiutato ma quello che maggiormente preoccupa, è quanto sta accadendo al comparto delle nostre PMI. Esse stavano superando la fase più acuta della crisi pandemica e dal 2021 i conti economici delle piccole e medie imprese stavano facendo registrare importanti segnali di ripresa. Ed ora, continua l’economista, il processo di ripresa delle PMI potrebbe riportare un rallentamento che si trasferirà indubbiamente su tutta la crescita economica italiana”.

Queste parole coincidono con quanto dichiarato ultimamente da Confindustria relativamente alla necessità di agire rapidamente con interventi diversificati sia a livello nazionale che regionale volti al sostegno della competitività delle imprese del nostro territorio.

 

“Precario dello Stato”, al comizio di Conte il rapper Picciotto

Il rapper siciliano Picciotto invitato dal Presidente Giuseppe Conte si esibisce live con il nuovo brano “Precario dello Stato”

Catania, 19 settembre 2022 – Al comizio di Catania dell’ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte si è esibito il rapper siciliano Picciotto con il brano “Precario dello stato”. Grazie al successo web del nuovo videoclip del rapper Picciotto, pubblicato solo lo scorso 9 settembre, e che ha  raggiunto in meno di una settimana migliaia di visualizzazioni su YouTube, il brano è balzato anche alle attenzioni della politica.

Infatti il leader dei grillini Giuseppe Conte, ideatore insieme a tutto il Movimento Cinque Stelle del decreto che ha avviato il Superbonus 110%, ha invitato il rapper per esibirsi e cantare il brano live durante il comizio elettorale tenutosi qualche giorno fa a Catania.

Picciotto da sempre tratta col suo rap temi di denuncia sociale e già uno fra i suoi singoli “Sotto Casa Mia”, con la quale l’artista denunciava l’inquinamento provocato dall’amianto e la crudele realtà del paese dove vive Biancavilla, era stato menzionato da media di portata nazionale.

Questa volta con “Precario dello stato” il rapper siciliano propone al pubblico un singolo mirato e diretto con l’intento di invitare la politica italiana a risolvere urgentemente un gravissimo problema per l’economia di migliaia di aziende Italiane, incastrate dal meccanismo della cessione dei crediti fiscali assorbiti per i lavori di efficientamento energetico creati dal Superbonus 110%.

Il Superbonus 110% è l’agevolazione fiscale disciplinata dal decreto Rilancio del 2020 che consiste in una detrazione del 110% delle spese sostenute per la realizzazione di specifici interventi finalizzati all’efficienza energetica e al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici.

Dopo il decreto anti-frodi e con lo stop alle cessioni di credito, il Superbonus ha smesso di funzionare appropriatamente e si è inceppato gravemente con una conseguente mancanza di liquidità delle aziende, ormai fortemente indebitate con i loro fornitori, e cantieri fermi. Anche i bonus minori (50, 65 e 90 %) hanno subìto lo stesso andamento.

“Sono felice ed onorato di aver dato il mio contributo. Oltre ad essere un rapper sono anche un imprenditore, titolare di un’azienda che si occupa proprio di impianti fotovoltaici per l’efficientamento energetico degli edifici. Anche la mia azienda come tutta la filiera del settore, è in estrema difficoltà. Sembra che lo sblocco delle cessioni sia stato superato in Senato proprio l’altro ieri, adesso bisognerà vigilare sulle percentuali che le banche chiederanno alle aziende per l’acquisto dei crediti fiscali”, ha detto l’artista al riguardo.

LINK DEL VIDEO SU YouTube : www.youtube.com/watch?v=mof8_6kURZc

LINK DEL VIDEO LIVE : www.instagram.com/reel/Cikx3A4I6B5/

SITO WEB: www.picciottomc.it

CANALE YOUTUBE : www.youtube.com/c/PICCIOTTO

FACEBOOK: www.facebook.com/Picciotto.Official

INSTAGRAM: www.instagram.com/picciotto_official

SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/2x8BYOqXbd9c6J92tOHevo

 

Energia: come ridurre dell’80% la bolletta, e azzerarla con il fai da te

Roma, 19 settembre 2022 – Ridurre la bolletta della luce del 80% è possibile, basta cambiare le abitudini di tutti i giorni, che ci fanno sprecare più energia elettrica del dovuto. Si può arrivare perfino ad azzerare la bolletta della luce in casa e nelle aziende, con macchinari semplici di autoproduzione dell’energia elettrica.

Ecco qui alcune soluzioni proposte dall’associazione cristiana e disponibili sul sito dell’Abituscontact

  •  In fai da te si può ridurre immediatamente la bolletta elettrica dell’80%, senza cambiare operatore modificando l’uso degli oggetti elettrici di tutti i giorni
  • In casa è possibile rimpiazzare la rete Enel con un macchinario che produce elettricità in autonomia al 100% in continuo, con un costo bassissimo di costruzione.
  • Comuni e aziende possono sfruttare l’eolica industriale, installata in un capannone che produce in modo autonomo elettricità con la solo forza di un compressore d’acqua. Acqua raccolta in una piccola piscina esterna sotto l’elica e che forma un circuito chiuso e rende l’impianto autonomo al 100%. L’impianto può alimentare perfino cittadine o aziende con una imponente richiesta di elettricità
  • Infine tanti consigli su come preparare pranzi al più basso costo possibile

Anche sul fronte del lavoro l’associazione Abituscontact è molto attiva, consigli su come ottenere tanti colloqui di lavoro per chi è in cerca di occupazione, o trovare le offerte di telelavoro.

L’associazione è una no profit religiosa cristiana, il cui scopo è dare un aiuto concreto alle persone e alle famiglie italiane.

Per questi e molti altri consigli si rimanda al sito internet www.abituscontact.com.

 

 

Lo studio: cosa cercano gli sviluppatori italiani nel 2022

È ufficialmente aperta la terza edizione della ricercaThe State of Software Development in Italy” condotta da BitBoss, startup innovativa incubata in I3P, l’Incubatore delle imprese innovative del Politecnico di Torino.

Per il terzo anno consecutivo, BitBoss lancia un appello agli sviluppatori di tutta Italia perché prendano parte alla ricerca annuale dedicata al mondo dello sviluppo software.

“L’obiettivo è quello di scattare una fotografia in costante evoluzione della figura dello sviluppatore. Una professione ormai fondamentale per la vita delle imprese e che tutti gli imprenditori dovrebbero imparare a conoscere e a valorizzare se vogliono competere per attirare i talenti migliori”, racconta Davide Leoncino, Co-Founder e Head of Marketing di BitBoss.

Nel 2020, in piena pandemia, il 35,5% degli sviluppatori freelance affermava di aver registrato un incremento del lavoro durante il lockdown, mentre solamente il 17,3% dichiarava di aver subito una flessione negativa del lavoro a causa delle restrizioni.

Nel 2021 poi, 9 sviluppatori su 10 in Italia affermavano di essere occupati e soddisfatti del proprio lavoro e solo il 10% stava cercando attivamente un lavoro.

Questi erano alcuni dei dati emersi dalle prime due edizioni della ricerca condotta da BitBoss, software house di Torino.

Oggi, a distanza di due anni dal primo lockdown, come sta cambiando il settore legato al mondo dello sviluppo?

Lo slancio dovuto alla corsa alla digitalizzazione sta ancora alimentando la richiesta di figure specializzate in questo settore? Inoltre quali sono le tecnologie, gli strumenti e i linguaggi di programmazione più amati e più utilizzati dai professionisti del codice?

Secondo una ricerca condotta dalla nota piattaforma Indeed, quello dello sviluppatore di software è uno dei lavori più pagati e richiesti in Italia. Eppure è sempre più difficile trovare risorse esperte in questo campo, siano essi freelance o dipendenti e, di fatto, oggi gli sviluppatori continuano a essere talenti rari che le imprese fanno sempre più fatica ad attirare.

La domanda di figure tecniche da parte delle aziende cresce non solo per poter competere in maniera efficace sui mercati esistenti, ma soprattutto grazie all’emergere di nuove opportunità di business nel digitale. Esempi lampanti sono rappresentati dalle nuove tecnologie legate alla blockchain e al web3.

“Quanto gli imprenditori conoscono effettivamente il lavoro dello sviluppatore? Quanto conoscono i fattori che muovono le loro scelte in ambito professionale? Le aziende devono saper dialogare con queste figure professionali, devono comprendere che la maggior parte di loro non è più interessata solo all’aspetto economico, ma vogliono anche crescere professionalmente, disporre di flessibilità e autonomia in termini lavorativi e soprattutto non sono più interessate a lavorare con tecnologie obsolete e ricercano ambienti lavorativi più stimolanti e innovativi” continua Leoncino.

La ricerca condotta ogni anno da BitBoss ha lo scopo di mettere in luce la professione dello sviluppatore in modo da far conoscere alle imprese questa figura e permettere loro di migliorare l’offerta per attirare i talenti migliori.

Allo stesso tempo vuole dare la possibilità agli sviluppatori italiani di conoscere meglio l’ecosistema al di fuori della propria azienda o della propria area territoriale. La ricerca quindi non indaga solamente il mondo del lavoro, ma vuole far luce sulle tecnologie, sugli strumenti e i linguaggi di programmazione più amati e utilizzati dagli sviluppatori italiani.

I focus della ricerca di quest’anno

Il fenomeno delle Grandi Dimissioni

La ricerca di quest’anno avrà un focus su quel fenomeno che viene chiamato Great Resignation che sta interessando diversi settori tra cui anche quello dello sviluppo software. Una ricerca della Harvard Business Review ha infatti dichiarato che i tassi di dimissioni interessano soprattutto i settori della sanità e della tecnologia. In particolare lo studio ha rivelato che i tassi di dimissioni hanno interessato più che altro i lavoratori impegnati in quei campi che avevano registrato un aumento estremo della domanda a causa della pandemia, portando probabilmente ad un eccessivo aumento nei carichi di lavoro.

Ad alimentare il fenomeno delle Grandi Dimissioni però potrebbe essere anche la crescente fiducia dei professionisti nelle proprie capacità, la sensazione che la dinamica tra lavoratore e datore di lavoro sia cambiata e che i lavoratori abbiano più capacità di scelta e più controllo sulla propria vita professionale.

Le nuove tecnologie: Blockchain e web3

Solo per fare un esempio, secondo uno studio condotto da Forbes, le startup che operano nel mondo delle criptovalute hanno ottenuto nel complesso 30 miliardi di dollari di investimento in VC nel 2021, 50 dei quali hanno raccolto oltre 100 milioni di dollari. Alla luce di questi dati cosa si può prevedere per il futuro? “Sicuramente chi conosce il mondo della tecnologia da vicino avrà un’opinione in merito e vorremmo capire se gli sviluppatori in Italia percepiscono tutte queste innovazioni come il futuro del web oppure se associano questi fenomeni a una serie di bolle pronte a scoppiare. Sicuramente capire qual è l’opinione di chi lavora tutto il giorno nel mondo dell’innovazione dovrebbe influenzare il modo che avranno le aziende di utilizzare queste nuove tecnologie.” Conclude Leoncino.

È quindi ufficialmente aperta la terza edizione della ricerca The State of Software Development in Italy. Il sondaggio è aperto a tutti gli sviluppatori che vorranno partecipare ed è raggiungibile da questo link: https://www.bitboss.it/developers-hub/the-state-of-development-in-italy/2022.

Tutti i risultati ottenuti tramite la ricerca svolta da BitBoss saranno resi pubblici in forma aggregata e anonima sul sito web di BitBoss a questo link: https://www.bitboss.it/developers-hub/the-state-of-development-in-italy e gli sviluppatori che parteciperanno potranno ricevere i risultati aggregati in anteprima.

Riguardo BitBoss

BitBoss è una startup innovativa incubata in I3P, l’Incubatore di imprese innovative del Politecnico di Torino. Progetta e sviluppa prodotti digitali basati sulla tecnologia, la creatività e l’innovazione e collabora ogni giorno da remoto con una rete di developer attivi da tutta Italia per comporre, insieme alle figure interne, il team perfetto per ogni progetto.

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Fonti dati e studi:

https://it.indeed.com/guida-alla-carriera/trovare-lavoro/lavori-pagati-bene

https://www.bitboss.it/developers-hub/the-state-of-development-in-italy

https://hbr.org/2021/09/who-is-driving-the-great-resignation

https://www.forbes.com/sites/rahulrai/2022/01/02/an-overview-of-web3-venture-capital-activity-in-2021/

 

Venezia: il tappeto rosso brilla con gli abiti di Eleonora Lastrucci

Venezia, 16 settembre 2022 – Nel cuore pulsante della 79esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, moda, stardom e cinema regalano attimi magici sul tappeto rosso.

Molte le celebrities presenti anche quest’anno alla Mostra del Cinema e come sempre la stilista Eleonora Lastrucci ha rubato la scena con i suoi look raffinati e unici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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GETTYIMAGES MONDADORIPORTFOLIO

A settembre torna “La Scienza di Eccellenza”: appuntamenti dedicati a cambiamenti climatici e politica

Milano, 15 settembre 2022 – Doppio appuntamento questo mese di settembre con “La Scienza di Eccellenza”. Si parlerà  di due temi all’ordine del giorno per tutti gli italiani, e lo si farà come sempre con alcuni dei massimi esperti nazionali in materia.

Si comincia venerdì 16 settembre con “Il tempo che fa? Quello che gli pare! La crisi climatica ed il suo impatto psico-sociale  ed ambientale in tempo di Pandemia e di crisi”.

Ospiti illustri della psicologa Doriana Galderisi sono il prof. Vincenzo Levizzani, docente di metereologia delle nubi all’Università di Bologna e dirigente di ricerca al CNR, e la dott.ssa Elisa Tedaldi, dello staff scientifico del professor Rubaltelli (Judgment and Decision Making Lab) all’Università di Padova. Completano il panel di esperti Paola Solfitti, Responsabile Museo di Scienze Naturali di Brescia, e Stefano Armiraglio Conservatore della Sezione di Botanica del Museo di Scienze Naturali di Brescia.

Il secondo appuntamento si terrà il 23 settembre, con il titolo “Alla politica tra politici, politichesi e politiganti, non toccherà mica di  far appello ai santi? La Politica in tempo di emergenza e di crisi spiegata dalle Scienze Psicologiche e non solo”. Dialogheranno con la psicologa Doriana Galderisi, Patrizia Catellani, docente di Psicologia politica, Psicologia sociale e Psicologia dell’alimentazione e degli stili di vita presso l’Università Cattolica di Milano, e Roberto Cammarata, professore associato di Filosofia Politica all’Università di Milano, presidente del Consiglio Comunale di Brescia.

Tutti gli appuntamenti saranno in diretta live alle ore  12 sui canali Facebook www.facebook.com/psicologadorianagalderisi e YouTube www.youtube.com/channel/UCy0hBwKJ4DuXXmCl_uivkjA della psicologa Doriana Galderisi.

La “Scienza di Eccellenza” è un percorso scientifico nato dalla mente creativa della psicologa Doriana Galderisi. Un percorso che mette in dialogo le scienze psicologiche con quelle sociali e con le istituzioni, al fine di offrire uno strumento utile per capire, analizzare, accogliere i cambiamenti che hanno travolto le nostre vite dalla pandemia ad oggi.

In origine, tra l’ottobre e il dicembre 2020, la “Scienza di Eccellenza” ha avuto esclusivamente la forma dei dibattiti in diretta streaming, forma ad oggi mantenuta per la terza edizione in corso, ma che si è arricchita anche con due volumi cartacei pubblicati da Gam edizioni di Rudiano in cui sono raccolte le conversazioni del primo e del secondo ciclo.

I libri, così come le registrazioni ritrovabili sul sito www.scienzadieccellenza.it e sui canali social della dottoressa Doriana Galderisi, offrono la possibilità di confrontarsi con celebri professionisti su alcune tematiche fondamentali dell’era pandemica e post pandemica: scuola e didattica a distanza, vecchie e nuove ansie, fobie, ossessioni, amore e sessualità, criminalità, scienze psicologiche e istituzioni in dialogo, abitare in pandemia, guerra… sono solo alcuni dei focus di questi approfondimenti.

“Gli ospiti degli incontri e tutti i professionisti della categoria lavorativa alla quale appartengo –  precisa la psicologa Doriana Galderisi nell’introduzione al testo – con i propri studi, le proprie ricerche, i propri insegnamenti, il proprio costante lavoro dentro e fuori università, esplorano e descrivono il funzionamento della mente umana e dei comportamenti individuali e sociali, al fine di capirne le complessità, le dinamiche e prevenire disagi e rischi. Il nostro è un impegno scientifico e professionale volto a migliorare la qualità delle vite delle persone: cerchiamo di interpretare al meglio il nostro ruolo di scienziati sociali e di rendere la scienza realmente fruibile e condivisibile, riconoscendole quello che è un suo requisito fondamentale, ovvero il valore e la funzione ergonomica, intesa come utilità concreta e migliorativa della vita personale e collettiva. Speriamo che questo percorso di riflessione pagine possa offrire conforto e strumenti conoscitivi che vogliono ribadire che la vita è ora, la bellezza del vivere sta nel saper restare ancorati al momento presente, dando a ciò valore e rispetto”.

OSPITI DELLA SCIENZA DI ECCELLENZA

VOLUME 1

  • Donatella Albini
  • Cesare Cornoldi
  • Davide Dettore
  • Daniel Giunti
  • Davide Liccione
  • Marco Monzani
  • Fabrizio Quattrini

PREFAZIONE: Gaetano Cinque

TOT. 8

 

VOLUME 2

  • Donatella Albini
  • Laura Artusio
  • Emilio Becheri
  • Valentina Belotti
  • Fabio Benzoni
  • Fabio Capra
  • Alberto Caputo
  • Laura Castelletti
  • Rossella d’Alessio
  • Maurizio Dallocchio
  • Emilio Del Bono
  • Davide Dettore (incontri: 1 vol. 1, 1 vol. 2)
  • Sara Finesso
  • Andrea Ghiselli
  • Daniel Giunti (incontri: 1 vol. 1, 1 vol. 2)
  • Francesco Greco
  • Sereno Innocenti
  • Ivana Jelinic
  • Davide Liccione (incontri: 1 vol. 1, 1 vol. 2)
  • Annamaria Manzoni
  • Enrico Mattinzoli
  • Marco Monzani (incontri: 1 vol. 1, 1 vol. 2)
  • Roberta Orio
  • Gaetano Penocchio
  • Lorenzo Puca
  • Paolo Rizzetti
  • Barbara Rossi
  • Camillo Rossi
  • Angelo Ruggeri
  • Giuseppe Sartori
  • Michela Tiboni
  • Giuseppe Varrasi
  • Giusy Versace

PREFAZIONE: Ennio Ferraglio

TOT. 34

 

VOLUME 3

  • Donatella Albini (incontri: 1 vol. 1, 1 vol. 2 e 2 vol. 3)
  • Stefano Armiraglio (Presente all’incontro del 16 settembre)
  • Giorgio Azzoni
  • Pia Donata Berlucchi
  • Camilla Bianchi
  • Alessandra dalla Bona
  • Roberta Cammarata (Presente all’incontro del 23 settembre) (incontri: 2 vol. 3)
  • Alberto Caputo (incontri: 1 vol. 2 e 1 vol. 3)
  • Fabio Capra (incontri: 1 vol. 2 e 1 vol. 3)
  • Patrizia Castellani (Presente all’incontro del 23 settembre)
  • Laura Castelletti (incontri: 1 vol. 2 e 1 vol. 3)
  • Claudio Castelli
  • Silvia Dianti
  • Marco Fenaroli (incontri: 2 vol. 3)
  • Guendalina Graffigna
  • Paola Gregorio
  • Giuseppe Lavenia
  • Vincenzo Levizzani (Presente all’incontro del 16 settembre)
  • Mauro Lucchetta
  • Antonella Malvicini
  • Roberto Memme
  • Silvia Mombelli
  • Roberta Morelli (incontri: 2 vol. 3)
  • Pietro Orizio
  • Maria Chiara Passolunghi
  • Francesca Pazzaglia
  • Sonia Prandini
  • Enrico Rubaltelli (incontri: 2 vol. 3)
  • Paola Solfitti (Presente all’incontro del 16 settembre)
  • Roberto Spannò
  • Giacomo Stella
  • Ines Testoni
  • Elisa Tedaldi (Presente all’incontro del 16 settembre)
  • Michela Tiboni (incontri: 1 vol. 2, 1 vol. 3)
  • Luciano Tonidandel
  • Don Flavio dalla Vecchia

TOT. 38

TOTALE PERSONE: 67 ospiti + 2 per la prefazione – 69

 

“Bisogna sempre avere la mente aperta, ma non così aperta che il cervello caschi per terra” (Frase attribuita a Piero Angela). 

 

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