Roma, 18 novembre 2021 - Dopo un’anno di vaccinazione anti covid, che in Italia è arrivata a coprire quasi l’80% della popolazione, si è giunti a loro, i bambini.

L’AIFA si esprimerà infatti il 29 novembre prossimo sulla somministrazione dei vaccini nella fascia di età 5-11 anni, e verosimilmente si…

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Coronavirus: vaccinare i bambini serve davvero?

Roma, 18 novembre 2021 - Dopo un’anno di vaccinazione anti covid, che in Italia è arrivata a coprire quasi l’80% della popolazione, si è giunti a loro, i bambini.

L’AIFA si esprimerà infatti il 29 novembre prossimo sulla somministrazione dei vaccini nella fascia di età 5-11 anni, e verosimilmente si ritiene la risposta sarà positiva, dando il via a politiche vaccinali dei governi europei anche in questa fascia di età.

I “cuccioli” degli umani molto probabilmente quindi potranno essere vaccinati a partire dal mese di dicembre.

Ma servirà veramente vaccinare i più piccoli, visto che fino ad oggi sono stati “salvati” dagli effetti gravi del Covid?

A rispondere a questa domanda ci ha provato Panagis Polykretis, Biologo, PhD in Biologia Strutturale, attualmente in forze presso l’Istituto di Fisica Applicata “Nello Carrara”, del CNR italiano (www.researchgate.net/profile/Panagis-Polykretis), con un’analisi pubblicata sulle pagine de L’indipendente (www.lindipendente.online), basata su decine di studi scientifici.

Il ricercatore non può essere annoverato tra i cosiddetti no-vax, visto che lui è assolutamente a favore delle vaccinazioni.

Per questo prova, con l’analisi degli studi pubblicati, a rispondere in modo obiettivo a delle domande fondamentali su cui si basano tutte le tesi a favore delle vaccinazioni anti covid in atto.

Innanzitutto Polykretis parte da una premessa, cercando di rispondere a 3 domande fondamentali: 1) il metodo secondo cui si stanno calcolando le morti associate al covid, 2) i trials clinici che hanno permesso a Pfizer di ottenere l’autorizzazione per uso di emergenza dalla FDA, 3) le reazioni avverse che si sono verificate negli USA in seguito alla vaccinazione di massa.

A conclusione dell’analisi il biologo pone quindi forti dubbi sul fatto di vaccinare i più giovani, soprattutto in vista del rapporto rischi-benefici, che nel caso di bambini ed adolescenti vede pendere il piatto dalla parte dei rischi.

Per l’analisi completa di Panagis Polykretis rimandiamo all’articolo pubblicato su L’Indipendente alla pagina www.lindipendente.online/2021/11/16/vaccini-anti-covid-sui-bambini-cosa-dice-unonesta-analisi-degli-studi-scientifici.

 

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