Milano, 22 aprile 2020 - L'emergenza Coronavirus ha cambiato in modo netto il modo di lavorare per moltissime persone. Tante aziende che non avevano sperimentato in alcun modo lo smart working si sono infatti trovare a dover improvvisare dall'oggi al domani delle forme importanti di lavoro agile, coordinando i propri dipendenti affinché…

͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­
COMUNICATO STAMPA > Se non lo vedi correttamente Vedi sul Browser
 
 
 
ComunicatiStampa.net
 
 

Coronavirus: Lo sviluppatore lavorerà da remoto anche dopo l'emergenza

Milano, 22 aprile 2020 - L'emergenza Coronavirus ha cambiato in modo netto il modo di lavorare per moltissime persone. Tante aziende che non avevano sperimentato in alcun modo lo smart working si sono infatti trovare a dover improvvisare dall'oggi al domani delle forme importanti di lavoro agile, coordinando i propri dipendenti affinché lavorassero dalle proprie abitazioni.

Da svariate parti questa crisi planetaria è stata vista come un'opportunità per far capire alle aziende i concreti vantaggi dello smart working, come per esempio l'aumento della produttività, l'incremento della fiducia all'interno dei team, la garanzia di un lavoro ininterrotto e via dicendo.

Ma cosa resterà di tutto questo una volta passata la crisi sanitaria in corso? Si tornerà alla normalità, oppure il remote working resterà una componente chiave? Nel caso degli sviluppatori informatici, molto probabilmente non assisteremo a netti passi indietro.

A puntare il dito verso questa voglia di mantenere in essere i principi del lavoro da remoto è un'indagine condotta da Codemotion, la quale ha preso in esame oltre 2.000 sviluppatori tra developer d'azienda e liberi professionisti, in 30 Paesi diversi (con una larga fetta di intervistati provenienti da Italia, Germania e Spagna). Stando a questa survey, l'85% degli sviluppatori sostiene che il potenziamento dei servizi di remote working sarà la priorità massima per i prossimi mesi. Di più: la medesima percentuale si augura che il remote working resti come un elemento basilare del lavoro del developer.

«L'emergenza Covid-19 ha portato l'ambiente lavorativo ben oltre le pareti degli uffici, dando una poderosa spinta allo smart working» spiega Carola Adami, co-founder e CEO della società di head hunting Adami&Associati, aggiungendo che «soprattutto nel caso delle aziende che hanno saputo utilizzare al meglio gli strumenti per il remote working, questa nuova modalità di lavoro diventerà fondamentale e irrinunciabile anche in futuro, quando la crisi sanitaria sarà alle nostre spalle». Il motivo è semplice: come sottolinea l'head hunter, «pur in un periodo delicato, sia i titolari d'azienda che i dipendenti stanno scoprendo i vantaggi del lavoro agile, e non può stupire che, tra i più entusiasti, ci siano proprio gli sviluppatori informatici».

Come cambierà, quindi, il modo di lavorare per gli sviluppatori di domani?

«La possibilità ormai comprovata di lavorare da remoto in modo efficace, e in certi casi in modo significativamente più produttivo» spiega l'head hunter «apre la porta a offerte di lavoro a livello internazionale, senza per questo dover pensare obbligatoriamente a un trasferimento. Uno sviluppatore talentuoso potrebbe infatti decidere di lavorare per uno dei più grandi poli tech del mondo, a San Francisco come a Berlino, senza considerare un trasloco: le nuove tecnologie e le norme sempre più accomodanti sul fronte dello smart working permettono di pensare al futuro del lavoro in questi termini».

 

 

 

impiegato, pc, computer, lavoro, lavoratore, lavorare, programmatore, smart working, lavoro agile

 

 

###

 

Per interviste e contatti:

[email protected]

 

 

Vedi online
 
 
 
 
 

Altri comunicati stampa recenti:

 
 
Fase 2 e giovani imprenditori: ha solo 29 anni e acquisisce la Luigi Tesa, storica azienda orafa

Fase 2 e giovani imprenditori: ha solo 29 anni e acquisisce la Luigi Tesa, storica azienda orafa

Milano, 22 aprile 2020 - Si parla tanto di ripresa e della Fase 2, quando gli imprenditori potranno tornare a fare impresa e i cittadini a circolare liberamente, lavorare e fare acquisti, seppur con tutte le accortezze sanitarie del caso. Tanti gli imprenditori che lamentano difficoltà in questa fase delicata, ma per fortuna ci sono…

Leggi Tutto...
 
 
A Casalnuovo la Biblioteca Sociale Giacomo Leopardi al tempo del Covid-19 regala libri e li consegna a domicilio

A Casalnuovo la Biblioteca Sociale Giacomo Leopardi al tempo del Covid-19 regala libri e li consegna a domicilio

Casalnuovo di Napoli, 22 aprile 2020 - A Casalnuovo di Napoli la Biblioteca Sociale Giacomo Leopardi al tempo del Covid-19 regala libri e li consegna a domicilio. L’Associazione “Una Città Che...” ha acquistato copie dell’opera “La napoletanità” di Gigi Di Fiore da donare e consegnare a domicilio, perché il libro rappresenta un viaggio nell’anima del popolo…

Leggi Tutto...
 
 
Musica: ritorna Rames, tutti i suoi brani gratis su Youtube

Musica: ritorna Rames, tutti i suoi brani gratis su Youtube

Ritorna il rapper Rames con il suo messaggio di positività e il lancio di un altro progetto musicale

Torino, 21 aprile 2020 - Torna a farsi sentire più forte di prima il rapper piemontese Rames in questo periodo di paura e isolamento. L’artista sta infatti lavorando al progetto remake di “Playrames”, uno dei suoi dischi più…

Leggi Tutto...
 
 

Fisco e Coronavirus: la dichiarazione dei redditi si fa via App

Milano, 20 aprile 2020 - In questo momento di emergenza, in cui gli italiani sono bloccati a casa, anche il mondo del Fintech italiano si sta muovendo per dare un suo contributo. Un'esigenza di questo periodo è ad esempio quella di compilare la dichiarazione dei redditi che però oggi, grazie ad una applicazione specifica, si…

 

Coronavirus: per la Fase 2 al via la Certificazione Covid-Free, per ripartire in sicurezza

Milano, 8 maggio 2020 - Per una ripartenza in sicurezza, nella Fase 2 dell'emergenza da Cronavirus, prende il via la Covid-Free Certification. Si tratta della prima vera risposta, 'Made in Italy', alle esigenze delle aziende italiane costrette alla chiusura forzata dalla pandemia. Una soluzione che prevede una certificazione utile per attivare in azienda un sistema di gestione

Investire nell'Immobiliare: nasce Crowdroyal, piattaforma di crowdfunding immobiliare buyback guarantee

Torino, 17 aprile 2020 - Per chi intende investire nell'immobiliare è nata in questi giorni CrowdRoyal, piattaforma di crowdfunding immobiliare italiana, una delle prime a offrire la garanzia "buyback" a prima richiesta, senza dover passare attraverso un secondary market.

La piattaforma è una royalty-based, o semplicemente royalty, cioè un tipo di crowdfunding in cui…