Registrato dal 2019 presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, lo slogan torna al centro dell’attenzione per la sua diffusione commerciale e il valore storico

Torino, 12 giugno 2026 -“Provare per credere” sembra una frase di tutti. È entrata nel linguaggio comune, ha attraversato decenni di pubblicità ed è ancora oggi utilizzata in contesti molto…

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“Provare per credere”: lo slogan storico legato ad Aiazzone è un marchio registrato dall’imprenditore Lazzaro Garella

Registrato dal 2019 presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, lo slogan torna al centro dell’attenzione per la sua diffusione commerciale e il valore storico

Torino, 12 giugno 2026 -“Provare per credere” sembra una frase di tutti. È entrata nel linguaggio comune, ha attraversato decenni di pubblicità ed è ancora oggi utilizzata in contesti molto diversi. Ma dietro uno degli slogan più riconoscibili legati all’immaginario Aiazzone c’è un dato meno noto, ovvero che dal 2019 “Provare per credere” è un marchio registrato, di proprietà di Lazzaro Garella, imprenditore e figura poliedrica nel campo della comunicazione e della progettualità commerciale.

Lo slogan è una formula breve, diretta, immediata, capace di parlare al consumatore senza filtri e senza costruzioni inutili. È proprio questa semplicità ad averne favorito la diffusione nel tempo, trasformandola in un’espressione ancora oggi utilizzata in moltissimi contesti, dalla comunicazione commerciale al food, dall’abbigliamento al merchandising, dai servizi alla promozione pubblicitaria.

La forza di “Provare per credere” sta nella sua immediatezza, non promette soltanto, invita alla prova, all’esperienza, alla verifica diretta. Per questo continua a essere una formula efficace, riconoscibile e facilmente spendibile in settori molto diversi.

Proprio questa diffusione rende oggi necessario riportare l’attenzione su un aspetto spesso ignorato, cioè che “Provare per credere” non è solo una  frase famosa, ma anche un marchio registrato.

Il marchio registrato da Lazzaro Garella

Lazzaro Garella è titolare del marchio “Provare per credere”, depositato e registrato nel 2019 presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.

Il marchio risulta protetto in diverse classi merceologiche, tra cui 5, 18, 20, 24, 25, 28, 29, 30, 32, 33, 35, 36 e 38, coprendo settori molto diversi, dai prodotti alimentari all’abbigliamento, dalla pubblicità ai servizi commerciali e di comunicazione.

La registrazione conferisce a “Provare per credere” una dimensione ulteriore rispetto alla sua notorietà popolare, che non è solo memoria pubblicitaria, ma anche segno distintivo tutelato nei settori previsti dalla registrazione.

Lo slogan è stato inoltre tradotto e depositato in Francia nella versione “ESSAYER POUR CROIRE”, aprendo il progetto anche al mercato francese.

Oggi Lazzaro Garella ha deciso di rendere disponibile il brand “Provare per credere” sul mercato, valutando nuove partnership commerciali e accordi di licenza con aziende, imprenditori e realtà interessate.

Un progetto che punta a riportare in primo piano uno slogan evergreen, che conserva una forte capacità comunicativa e che può essere declinato su prodotti, campagne pubblicitarie, iniziative promozionali, merchandising, abbigliamento, food, servizi e numerosi altri ambiti commerciali.

Un marchio forte, ancora attuale e da valorizzare

L’obiettivo non è soltanto recuperare un’espressione del passato, ma valorizzare uno slogan ancora attuale, facilmente riconoscibile e capace di adattarsi ai linguaggi contemporanei della pubblicità e della comunicazione.

Negli anni, infatti, “Provare per credere” ha continuato a essere utilizzato in numerosi contesti, spesso senza che venisse considerata la sua natura di marchio registrato. La tutela consente oggi di disciplinarne l’impiego commerciale e di sviluppare collaborazioni strutturate con soggetti interessati a valorizzarne l’identità.

“Provare per credere” è una frase che appartiene alla memoria collettiva degli italiani, ma possiede ancora oggi un potenziale commerciale e comunicativo molto forte, dichiara Lazzaro Garella. “La sua forza sta nella semplicità: è uno slogan che può vivere in molti settori, proprio perché parla in modo diretto al consumatore”.

Il fatto che venga scelto e utilizzato in ambito commerciale conferma quanto sia forte. Chi lo usa ne comprende evidentemente il valore, ma proprio per questo deve verificare di avere il diritto di farlo”, continua Garella.

Per l’imprenditore il futuro di “Provare per credere” passa dalla sua capacità di adattarsi a prodotti, servizi e campagne molto diverse senza perdere riconoscibilità. Una forza che può aprire la strada a collaborazioni, licenze e nuovi progetti, purché costruiti nel rispetto della titolarità del marchio.

Non una formula rimasta ferma negli anni delle televendite, quindi, ma un segno ancora vivo, capace di attraversare linguaggi e mercati diversi mantenendo intatta la propria immediatezza.

Tre parole, un invito diretto e una promessa implicita. Il resto, come suggerisce lo slogan, sta alla prova dei fatti. Provare per credere.

 

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Per informazioni, partnership e richieste:

Lazzaro Garella
[email protected]

 

Photo credit Marco Goi /Studio Nadar

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