La storia del giovane siracusano Alessandro Calabrò, ipovedente, che usa l’AI per aiutare i disabili, aiutandoli ad usufruire dei monumenti e beni culturali, che diventano accessibili a tutti: basta fare domanda ad un monumento e ricevere risposta, con audioguide che dialogano, schede che si adattano a chi legge e un assistente vocale per navigare le notizie  

Roma, 17 settembre 2026 - Fare domande ai monumenti e beni culturali e ricevere risposte su storia, curiosità ed altre informazioni aggiuntive. È quanto succede a Siracusa con il progetto Aretusapedia, creato da Alessandro Calabrò, lui stesso ipovedente,  grazie alle nuove AI agentiche.

Per Alessandro l’accessibilità digitale è un diritto civile, e nella settimana in cui le major della Silicon Valley hanno rilasciato i nuovi modelli di intelligenza artificiale agentica, il divulgatore tecnologico siracusano ha già avviato l’integrazione delle nuove tecnologie AI nei suoi progetti. Dando vita ad applicazioni che non hanno precedenti in Italia, nate a solo poche ore dai rilasci globali delle AI agentiche.

Calabrò, autore del saggio «Nuove visioni. L’AI a supporto della disabilità visiva» e dirigente istituzionale nel Terzo Settore, è ipovedente e usa lui stesso ogni giorno le tecnologie che crea e di cui scrive.

Il pezzo forte delle sue creazioni è il modello Aretusapedia.it, l’enciclopedia accessibile di Siracusa nata nel 2025: oltre duecento le schede su monumenti, personaggi e luoghi, verificate fisicamente sul campo e scritte per gli screen reader, con un assistente AI già attivo sul portale.

La nascita delle audioguide che dialogano

Grazie alle nuove AI agentiche ora, per la prima volta in Italia, un’enciclopedia territoriale accessibile integra agenti conversazionali, passando dalle audioguide statiche alle audioguide che dialogano.

Da oggi davanti a un monumento si potrà fare una domanda a voce e ricevere risposte su storia, curiosità e condizioni reali di accessibilità del luogo.

Ogni scheda diventa così interrogabile singolarmente, con la funzione “Chiedi al monumento”, e si adatterà a chi la legge: la stessa guida potrà raccontare un luogo a una persona cieca privilegiando suoni e percorsi, oppure riformularsi in linguaggio semplificato per chi ha una disabilità cognitiva.

In arrivo anche il pianificatore di visite: si dirà all’agente quanto tempo si ha a disposizione e di cosa si ha bisogno, e sarà la guida AI stessa a costruire l’itinerario accessibile su misura tra le schede della città.

L’assistente AI aiuta gli ipovedenti a navigare tra le notizie

Su Tecnoaccess.it, testata registrata con ISSN e portale di riferimento fondato nel 2019, creato dallo stesso Calabrò, entra oggi in test anche l’Assistente Vocale Editoriale: navigare le notizie, farsi sintetizzare i tutorial complessi e cercare soluzioni hardware dialogando naturalmente a voce, riducendo la fatica visiva e cognitiva della navigazione tradizionale.

Allo studio anche i tutorial adattivi, che si modellano sul dispositivo e sull’esperienza di chi chiede: la stessa guida potrà spiegarsi in un modo a chi usa VoiceOver da anni e in un altro a chi lo apre per la prima volta.

Tutte le nuove funzioni sono gratuite per gli utenti, come già succede oggi per l’accesso ai due portali.

“Che mi risulti nessuno in Italia ha ancora messo l’AI agentica al servizio di ciechi e ipovedenti, in una guida cittadina accessibile o un portale di news: noi lo stiamo facendo, con Aretusapedia.it e con Tecnoaccess.it”, commenta Alessandro Calabrò.

L’obiettivo, digitale accessibile dalla nascita per tutti

Questa accelerazione ha attirato l’interesse di altre amministrazioni locali: sono aperti infatti già diversi dialoghi per esportare il Modello Aretusapedia, integrato con l’AI agentica, anche a Catania e a Crotone.

La visione di Calabrò nasce dal suo uso diretto delle stesse tecnologie. Consigliere provinciale dell’UICI e delegato regionale ANED, lavora all’indipendenza informatica delle persone fragili e al dialogo con gli enti locali. “L’obiettivo è pretendere che il digitale nasca già universale e accessibile a tutti fin dall’inizio”, conclude Alessandro Calabrò.

Per maggiori informazioni sulle attività di Calabrò si può visitare la pagina  www.alessandrocalabro.it/chi-sono.

 

 

 

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Per interviste ed informazioni:

Alessandro Calabrò – Fondatore e curatore Aretusapedia

Email: [email protected]

Telefono: +39 389 103 8560

Press kit: www.alessandrocalabro.it/press-kit

 

 

 

Aretusapedia, la cultura accessibile agli ipovedenti e ciechi

Alessandro Calabrò, creatore di progetti accessibili agli ipovedenti grazie all’AI

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Il monumento risponde: l’AI con una voce aiuta i disabili visivi a scoprire i beni culturali italiani

La storia del giovane siracusano Alessandro Calabrò, ipovedente, che usa l’AI per aiutare i disabili, aiutandoli ad usufruire dei monumenti e beni culturali, che diventano accessibili a tutti: basta fare domanda ad un monumento e ricevere risposta, con audioguide che dialogano, schede che si adattano a chi legge e un assistente vocale per navigare le notizie  

Roma, 17 settembre 2026 - Fare domande ai monumenti e beni culturali e ricevere risposte su storia, curiosità ed altre informazioni aggiuntive. È quanto succede a Siracusa con il progetto Aretusapedia, creato da Alessandro Calabrò, lui stesso ipovedente,  grazie alle nuove AI agentiche.

Per Alessandro l’accessibilità digitale è un diritto civile, e nella settimana in cui le major della Silicon Valley hanno rilasciato i nuovi modelli di intelligenza artificiale agentica, il divulgatore tecnologico siracusano ha già avviato l’integrazione delle nuove tecnologie AI nei suoi progetti. Dando vita ad applicazioni che non hanno precedenti in Italia, nate a solo poche ore dai rilasci globali delle AI agentiche.

Calabrò, autore del saggio «Nuove visioni. L’AI a supporto della disabilità visiva» e dirigente istituzionale nel Terzo Settore, è ipovedente e usa lui stesso ogni giorno le tecnologie che crea e di cui scrive.

Il pezzo forte delle sue creazioni è il modello Aretusapedia.it, l’enciclopedia accessibile di Siracusa nata nel 2025: oltre duecento le schede su monumenti, personaggi e luoghi, verificate fisicamente sul campo e scritte per gli screen reader, con un assistente AI già attivo sul portale.

La nascita delle audioguide che dialogano

Grazie alle nuove AI agentiche ora, per la prima volta in Italia, un’enciclopedia territoriale accessibile integra agenti conversazionali, passando dalle audioguide statiche alle audioguide che dialogano.

Da oggi davanti a un monumento si potrà fare una domanda a voce e ricevere risposte su storia, curiosità e condizioni reali di accessibilità del luogo.

Ogni scheda diventa così interrogabile singolarmente, con la funzione “Chiedi al monumento”, e si adatterà a chi la legge: la stessa guida potrà raccontare un luogo a una persona cieca privilegiando suoni e percorsi, oppure riformularsi in linguaggio semplificato per chi ha una disabilità cognitiva.

In arrivo anche il pianificatore di visite: si dirà all’agente quanto tempo si ha a disposizione e di cosa si ha bisogno, e sarà la guida AI stessa a costruire l’itinerario accessibile su misura tra le schede della città.

L’assistente AI aiuta gli ipovedenti a navigare tra le notizie

Su Tecnoaccess.it, testata registrata con ISSN e portale di riferimento fondato nel 2019, creato dallo stesso Calabrò, entra oggi in test anche l’Assistente Vocale Editoriale: navigare le notizie, farsi sintetizzare i tutorial complessi e cercare soluzioni hardware dialogando naturalmente a voce, riducendo la fatica visiva e cognitiva della navigazione tradizionale.

Allo studio anche i tutorial adattivi, che si modellano sul dispositivo e sull’esperienza di chi chiede: la stessa guida potrà spiegarsi in un modo a chi usa VoiceOver da anni e in un altro a chi lo apre per la prima volta.

Tutte le nuove funzioni sono gratuite per gli utenti, come già succede oggi per l’accesso ai due portali.

“Che mi risulti nessuno in Italia ha ancora messo l’AI agentica al servizio di ciechi e ipovedenti, in una guida cittadina accessibile o un portale di news: noi lo stiamo facendo, con Aretusapedia.it e con Tecnoaccess.it”, commenta Alessandro Calabrò.

L’obiettivo, digitale accessibile dalla nascita per tutti

Questa accelerazione ha attirato l’interesse di altre amministrazioni locali: sono aperti infatti già diversi dialoghi per esportare il Modello Aretusapedia, integrato con l’AI agentica, anche a Catania e a Crotone.

La visione di Calabrò nasce dal suo uso diretto delle stesse tecnologie. Consigliere provinciale dell’UICI e delegato regionale ANED, lavora all’indipendenza informatica delle persone fragili e al dialogo con gli enti locali. “L’obiettivo è pretendere che il digitale nasca già universale e accessibile a tutti fin dall’inizio”, conclude Alessandro Calabrò.

Per maggiori informazioni sulle attività di Calabrò si può visitare la pagina  www.alessandrocalabro.it/chi-sono.

 

 

 

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Per interviste ed informazioni:

Alessandro Calabrò – Fondatore e curatore Aretusapedia

Email: [email protected]

Telefono: +39 389 103 8560

Press kit: www.alessandrocalabro.it/press-kit

 

 

 

Aretusapedia, la cultura accessibile agli ipovedenti e ciechi

Alessandro Calabrò, creatore di progetti accessibili agli ipovedenti grazie all’AI

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