Roma, 27 febbraio 2026 – Acquistare online capi di abbigliamento, accessori e scarpe è diventata un’abitudine diffusa. E cercare offerte e prezzi competitivi rispetto ai negozi tradizionali è ormai una pratica comune per molti consumatori.

È in questo contesto che si inserisce la vicenda della mamma Arianna Calvanese, che il 13 febbraio 2026 effettua un pagamento tramite bonifico istantaneo per alcuni articoli inseriti nel carrello dal figlio pre-adolescente sul sito www.past-drip.com. Sito che era stato segnalato al figlio da un amico.

Il ragazzo riteneva di acquistare capi originali, sulla base delle denominazioni riportate nelle pagine prodotto al momento della consultazione. Visto che i prodotti selezionati riportavano denominazioni riconducibili a marchi noti del settore moda e sportswear.

Al momento dell’accesso alla homepage risultavano infatti anche ben visibili loghi e denominazioni riferibili a marchi famosi quali Amiri, The North Face, Supreme, Prada, Palm Angels, Off-White, Marcelo Burlon, Dsquared (jeans Dsquared), oltre a prodotti riportanti denominazioni quali Jordan 4 / Air Jordan 4 e Louis Vuitton (il riferimento ai marchi è meramente descrittivo rispetto a quanto visibile nelle pagine del sito e non costituisce alcuna valutazione sull’autenticità o provenienza degli articoli).

Dopo il pagamento la cliente rileva la presenza di un banner informativo che indicava la chiusura per ferie dal 9 al 27 febbraio 2026 in occasione del Capodanno cinese. Ma anche se ci si trovava durante tale periodo gli ordini risultavano effettuabili e il servizio clienti rispondeva ai messaggi.

Successivamente la signora Calvanese richiede chiarimenti in merito alla natura degli articoli acquistati. E secondo quanto comunicato dal servizio clienti tramite WhatsApp, gli articoli sono da considerarsi “repliche”, come indicato nella pagina “Condizioni generali di vendita”.

Nella pagina consultabile all’indirizzo:

www.past-drip.com/general-conditions-of-sale

all’Art. 10 – Garanzia e conformità commerciale, è infatti riportata la dicitura:

I prodotti ordinati sono da considerarsi repliche degli originali.

Formulazione che risulta riportata nella suddetta pagina delle condizioni generali, ma nelle schede prodotto consultate al momento dell’acquisto la medesima formulazione non risultava però riportata.

A seguito di tale circostanza, la cliente richiede il rimborso dell’importo versato, ma la richiesta non viene accolta.

In data 13 febbraio 2026, su indicazione del servizio clienti ricevuta tramite WhatsApp, Arianna Calvanese invia una richiesta formale di chiarimento e replica all’indirizzo [email protected]

Alla data del 27 febbraio 2026 non risulta però pervenuta risposta alla suddetta comunicazione.

Dalla consultazione delle pagine legali del sito (Termini e Condizioni, Privacy Policy e Contatti), al momento dell’accesso non risultavano indicati in modo esplicito ragione sociale, sede legale né partita IVA del soggetto gestore. La Privacy Policy menziona come “titolare del trattamento” il nome “Milionerdrip” e un indirizzo e-mail, senza ulteriori dati societari visibili nelle sezioni consultate.

“Oggi rendo pubblica la mia vicenda con l’intento di richiamare l’attenzione sull’importanza di consultare attentamente le condizioni contrattuali prima di effettuare un acquisto online, soprattutto quando l’accesso alla piattaforma può avvenire anche da parte di utenti pre-adolescenti”, dichiara Arianna Calvanese.

“Nel commercio elettronico è fondamentale che le caratteristiche essenziali di un prodotto siano presentate in modo chiaro e immediatamente comprensibile, affinché il consumatore possa formarsi un’idea consapevole dell’acquisto che sta per effettuare. La trasparenza delle informazioni rappresenta un elemento centrale per evitare equivoci o incertezze nella fase di scelta”, conclude Arianna.

(Il presente articolo riporta esclusivamente fatti e contenuti pubblicati sul sito alla data indicata, senza formulare valutazioni o qualificazioni giuridiche).

Descrizioni degli articoli del sito in oggetto

 

 

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Acquisti online: Prodotti originali? No “repliche”, e la ditta non rimborsa

Roma, 27 febbraio 2026 – Acquistare online capi di abbigliamento, accessori e scarpe è diventata un’abitudine diffusa. E cercare offerte e prezzi competitivi rispetto ai negozi tradizionali è ormai una pratica comune per molti consumatori.

È in questo contesto che si inserisce la vicenda della mamma Arianna Calvanese, che il 13 febbraio 2026 effettua un pagamento tramite bonifico istantaneo per alcuni articoli inseriti nel carrello dal figlio pre-adolescente sul sito www.past-drip.com. Sito che era stato segnalato al figlio da un amico.

Il ragazzo riteneva di acquistare capi originali, sulla base delle denominazioni riportate nelle pagine prodotto al momento della consultazione. Visto che i prodotti selezionati riportavano denominazioni riconducibili a marchi noti del settore moda e sportswear.

Al momento dell’accesso alla homepage risultavano infatti anche ben visibili loghi e denominazioni riferibili a marchi famosi quali Amiri, The North Face, Supreme, Prada, Palm Angels, Off-White, Marcelo Burlon, Dsquared (jeans Dsquared), oltre a prodotti riportanti denominazioni quali Jordan 4 / Air Jordan 4 e Louis Vuitton (il riferimento ai marchi è meramente descrittivo rispetto a quanto visibile nelle pagine del sito e non costituisce alcuna valutazione sull’autenticità o provenienza degli articoli).

Dopo il pagamento la cliente rileva la presenza di un banner informativo che indicava la chiusura per ferie dal 9 al 27 febbraio 2026 in occasione del Capodanno cinese. Ma anche se ci si trovava durante tale periodo gli ordini risultavano effettuabili e il servizio clienti rispondeva ai messaggi.

Successivamente la signora Calvanese richiede chiarimenti in merito alla natura degli articoli acquistati. E secondo quanto comunicato dal servizio clienti tramite WhatsApp, gli articoli sono da considerarsi “repliche”, come indicato nella pagina “Condizioni generali di vendita”.

Nella pagina consultabile all’indirizzo:

www.past-drip.com/general-conditions-of-sale

all’Art. 10 – Garanzia e conformità commerciale, è infatti riportata la dicitura:

I prodotti ordinati sono da considerarsi repliche degli originali.

Formulazione che risulta riportata nella suddetta pagina delle condizioni generali, ma nelle schede prodotto consultate al momento dell’acquisto la medesima formulazione non risultava però riportata.

A seguito di tale circostanza, la cliente richiede il rimborso dell’importo versato, ma la richiesta non viene accolta.

In data 13 febbraio 2026, su indicazione del servizio clienti ricevuta tramite WhatsApp, Arianna Calvanese invia una richiesta formale di chiarimento e replica all’indirizzo [email protected]

Alla data del 27 febbraio 2026 non risulta però pervenuta risposta alla suddetta comunicazione.

Dalla consultazione delle pagine legali del sito (Termini e Condizioni, Privacy Policy e Contatti), al momento dell’accesso non risultavano indicati in modo esplicito ragione sociale, sede legale né partita IVA del soggetto gestore. La Privacy Policy menziona come “titolare del trattamento” il nome “Milionerdrip” e un indirizzo e-mail, senza ulteriori dati societari visibili nelle sezioni consultate.

“Oggi rendo pubblica la mia vicenda con l’intento di richiamare l’attenzione sull’importanza di consultare attentamente le condizioni contrattuali prima di effettuare un acquisto online, soprattutto quando l’accesso alla piattaforma può avvenire anche da parte di utenti pre-adolescenti”, dichiara Arianna Calvanese.

“Nel commercio elettronico è fondamentale che le caratteristiche essenziali di un prodotto siano presentate in modo chiaro e immediatamente comprensibile, affinché il consumatore possa formarsi un’idea consapevole dell’acquisto che sta per effettuare. La trasparenza delle informazioni rappresenta un elemento centrale per evitare equivoci o incertezze nella fase di scelta”, conclude Arianna.

(Il presente articolo riporta esclusivamente fatti e contenuti pubblicati sul sito alla data indicata, senza formulare valutazioni o qualificazioni giuridiche).

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