Come gestire e affrontare durante la pandemia i momenti critici con i figli disabili

Roma, 6 novembre 2020 – Una nota dell’ISTAT del 3 dicembre 2019 ci fornisce dei dati molto interessanti: nel nostro Paese circa il 5,2% della popolazione soffre di gravi limitazioni, che impedisce loro di svolgere attività abituali, proprio a causa…

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Emergenza Covid: “Necessario aiutare le famiglie con figli disabili difficili”

Come gestire e affrontare durante la pandemia i momenti critici con i figli disabili

Roma, 6 novembre 2020 – Una nota dell’ISTAT del 3 dicembre 2019 ci fornisce dei dati molto interessanti: nel nostro Paese circa il 5,2% della popolazione soffre di gravi limitazioni, che impedisce loro di svolgere attività abituali, proprio a causa dei loro problemi di salute psico-fisica.

Oltre 600 mila persone con limitazioni gravi dunque vivono in una situazione di grande isolamento, senza alcuna rete di supporto su cui poter contare in caso di bisogno, tranne quella familiare.

Questo dimostra che, spesso, le famiglie da sole devono gestire completamente la vita del ragazzo con disabilità.

“L’attuale emergenza Coronavirus sta facendo sentire ancora più abbandonate le famiglie con un figlio disabile”, spiega Gianni Lanari, psicoterapeuta responsabile del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”.

“Spesso la paura, l’ansia, la difficoltà a relazionarsi con il figlio, provocano un abbassamento dell’umore che porta a non vedere più vie d’uscita.

I genitori possono attraversare momenti difficili e di crisi dovuti alle tante complessità legata alla responsabilità e alla cura di un figlio con disabilità. Le famiglie possono vivere tutte queste difficoltà come un grande peso che inibisce qualsiasi circostanza o progetto di vita“, continua il Dr. Lanari.

Ovviamente tutto ciò incide negativamente sulla crescita e sull’autonomia del figlio con disabilità, perché non permette una vita quotidiana serena.

Le famiglie si ritrovano a gestire situazioni legate alla sfera emotiva, sentimentale, sessuale, di solitudine, di autonomia, di emancipazione del figli, senza delle competenze specifiche e questo può portare a conflitti che possono sfociare in situazioni pericolose.

Purtroppo l’esperienza insegna che è più difficile aiutare ad uscire dal proprio isolamento quelle famiglie in cui la condizione di disagio si è ormai cristallizzata da anni, in cui dei genitori in età avanzata cambiano con fatica il loro modo di prendersi cura del proprio figlio ormai adulto.

Per questo è fondamentale, oggi che ci sono gli strumenti adeguati, prendere contatto subito con le famiglie più giovani del territorio, che da pochissimo si sono trovate ad affrontare le difficoltà legate a crescere un figlio con disabilità.

È auspicabile che le Istituzioni, gli esperti e l’intera Comunità sostengano subito queste famiglie nel modo giusto affinché non si sentano isolate e soprattutto non si sentano diverse dalle altre famiglie.

“E’ opportuno offrire alle famiglie un luogo in cui sentirsi capite e soprattutto non sentirsi più sole. Uno spazio che le supporti e le guidi nel crearsi una struttura emotivamente forte che permetta di gestire anche le situazioni conflittuali, attraverso la conoscenza e l’utilizzo di strategie funzionali da mettere in pratica” afferma il dottor Giuseppe Avventuroso, sempre del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”.

Poter contare sull’ascolto e sul supporto psicologico, per queste famiglie risulta molto utile, in quanto permette al singolo genitore di trovare uno spazio di ascolto libero dove poter esprimere e elaborare senza timore le proprie emozioni, i propri sentimenti e i propri vissuti.

“Per far fronte a questi problemi il Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est”, grazie alla sua rete professionale di 227 Psicologi, offre in tutta Italia, e in 13 paesi esteri, un servizio di aiuto psicologico per gestire al meglio la vita delle famiglie con all’interno figli diversamente abili”, dice ancora il Dr. Gianni Lanari.

Il servizio di aiuto psicologico è offerto in 17 lingue, i prezzi sono accessibili e gli Psicologi lavorano 7 giorni su 7.

L’iniziativa è rivolta a tutti i componenti del nucleo familiare che in questo momento stanno attraversando un momento di particolare crisi e sconforto.

Gli obiettivi principali consistono nell’apprendere a gestire meglio la vita quotidiana, le fasi di sviluppo, le richieste di autonomia e i bisogni legati alla sfera sentimentale e sessuale dei propri figli.

Per contattare il Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est” sono disponibili il numero 06 2279 6355, il numero 392 0243 089 e il sito internet www.pronto-soccorso-psicologico-roma.it.

 

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