Roma, 25 maggio 2020 - Solitamente, ciò che ci rende felici e ci appassiona, ci fa stare bene, ci fa sentire vivi, ci fa sentire forti. Che sia una persona, un cibo, un lavoro, uno stile di vita o altro, non ha importanza. A volte si arriva però purtroppo ad un punto in cui non…

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Come gestire le dipendenze durante l'epidemia da Coronavirus

Roma, 25 maggio 2020 - Solitamente, ciò che ci rende felici e ci appassiona, ci fa stare bene, ci fa sentire vivi, ci fa sentire forti. Che sia una persona, un cibo, un lavoro, uno stile di vita o altro, non ha importanza. A volte si arriva però purtroppo ad un punto in cui non se ne può più fare a meno.

Il meccanismo della dipendenza è da intendere come un' alterazione del comportamento, contraddistinta dalla ricerca ossessiva e spasmodica del piacere derivato dall’oggetto desiderato.

E' una condizione patologica in cui la persona dipende da quell’oggetto e tende a perdere la capacità di controllo sull’ottenimento dello stesso, facendone peraltro un utilizzo spropositato e pericoloso.

Gianni Lanari, psicoterapeuta responsabile del Pronto Soccorso Psicologico "Roma Est", evidenzia al riguardo che “purtroppo per molte persone è più facile appoggiarsi a sostegni esterni che stare in piedi da sole".

Il meccanismo descritto accomuna probabilmente tutte le forme di dipendenza conosciute. Oltre quindi a comportare un drastico cambiamento delle abitudini individuali, a causa dell’eccessiva quantità di tempo impiegato a ricercare l’oggetto per soddisfarne l’intenso desiderio, risulta visibile anche una notevole compromissione del funzionamento sociale del dipendente. La persona può a volte arrivare infatti ad interrompere tutte le attività interpersonali o sociali.

La Dott.ssa Francesca Biagianti del Pronto Soccorso Psicologico "Roma Est" ritiene  infatti che “durante il periodo di lockdown appena trascorso a causa dell’emergenza sanitaria per Covid-19, siano aumentati ed inaspriti i casi di dipendenza. La reclusione forzata, la lontananza dagli affetti, la mancanza del contatto e il venir meno dei contesti sociali, come la scuola e il lavoro, hanno probabilmente rinforzato questo aspetto di isolamento tipico delle dipendenze.

Pertanto, la dipendenza da sostanze come alcol e droghe, la dipendenza da gioco d’azzardo (ludopatia), le dipendenze sessuali, la pornodipendenza, le dipendenze tecnologiche (da internet e dai social media) e la dipendenza affettiva, possono aver trovato terreno fertile su cui svilupparsi.

Gli oggetti del desiderio di tali dipendenze possono aver rappresentato ottimi palliativi immediati per sopperire ai vuoti e alle mancanze in questi mesi di quarantena.

Per iniziare a prevenire, arginare e combattere il problema delle dipendenze, gli 82 Psicologi del Pronto Soccorso Psicologico "Roma Est" sono disponibili in tutta Italia, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, soprattutto ora, nel momento della ripresa da questa emergenza sanitaria.

Si può prenotare un appuntamento, sia online che in sede, a costi agevolati, telefonando ai numeri 06 22796355 – 3336795861 o visitando il sito www.pronto-soccorso-psicologico-roma.it.

 

 

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