Roma, 4 dicembre 2020 – Durante il lockdown primaverile, come durante i lockdown “light” autunnali, lo smart working ha permesso e sta permettendo di garantire la continuità del lavoro, per non bloccare del tutto l’economia del Paese, pur consentendo allo stesso tempo di ridurre i contagi da Covid-19. Stando a quanto riportato dalla ricerca…

COMUNICATO STAMPA > Economia & Finanza > Se non lo vedi correttamente Vedi sul Browser
 
 
 

Lo smart working è un vantaggio, anche per il recruiting

Roma, 4 dicembre 2020 – Durante il lockdown primaverile, come durante i lockdown “light” autunnali, lo smart working ha permesso e sta permettendo di garantire la continuità del lavoro, per non bloccare del tutto l’economia del Paese, pur consentendo allo stesso tempo di ridurre i contagi da Covid-19. Stando a quanto riportato dalla ricerca “Le modalità lavorative dopo il lockdown: quale Smart Working?” di ANRA, l’Associazione Nazionale dei Risk Manager, e Aon, solamente il 16% dei lavoratori è rientrato in sede dopo il primo lockdown, a sottolineare quanto l’esperienza del lavoro da remoto sia stata apprezzata dai dipendenti come dalle aziende.

La flessibilità, la possibilità di ridurre i costi di gestione degli uffici, l’opportunità di bilanciare meglio la vita professionale con quella privata, la possibilità di aumentare la produttività senza peculiari investimenti: questi sono alcuni dei principali benefici del lavoro agile, capaci, dati alla mano, di superare gli ostacoli. I quali, soprattutto durante i primi mesi di adozione dello smart working in via emergenziale, non sono stati pochi: si pensi alle difficoltà di organizzare un ufficio in casa, o al problema di dove conciliare la gestione dei figli con l’attività lavorativa.

O ancora, molti manager faticano, ancora oggi, a costruire un sufficiente rapporto di fiducia con i propri dipendenti, indispensabile per la riuscita dello smart working. I “pro”, in ogni caso, sembrano tali da superare questi “contro”. E questo accade persino nel mondo del reclutamento del personale: nemmeno qui, infatti, la necessità dello smart working ha fermato o rallentato il normale processo di selezione di nuovi dipendenti.

Ne abbiamo parlato con Carola Adami, co-fondatrice di Adami & Associati, società italiana di head hunting. 

«A partire da marzo anche il mondo della selezione del personale si è trasferito online. Va detto, peraltro» sottolinea l’head hunter «che la nostra agenzia già da tempo, in casi peculiari, sfruttava le piattaforme di videochiamata per dei colloqui conoscitivi a distanza, soprattutto per i primi contatti con potenziali candidati geograficamente distanti. Con il lockdown questa pratica è stata ampliata, senza intaccare particolarmente i processi di selezione del personale».

Non si sente la mancanza dei classici colloqui face-to-face?

«Certo, per un selezionatore è importante poter interpretare anche il linguaggio non verbale durante i colloqui di lavoro, per capire qualcosa in più sui candidati. Questo rende le semplici chiamate telefoniche del tutto inadatte per il processo di selezione, ma non crea particolari problemi nel momento in cui si possono effettuare delle videochiamate».

Sembrerebbe, dunque, che la necessità di effettuare dei colloqui da remoto non abbia influenzato in modo particolarmente negativo il lavoro di chi si occupa dell’individuazione di nuovi talenti da inserire in azienda.

«No, direi assolutamente di no. Anzi, da un certo punto di vista questa modalità di selezione presenta anche dei vantaggi importanti. Si pensi per esempio al fatto di poter selezionare davvero il migliore dei talenti presenti sul mercato del lavoro, il più competente e il più idoneo, a prescindere dalla vicinanza geografica: il fatto di effettuare dei colloqui da remoto e di considerare già in partenza la possibilità di lavoro in smart working elimina ogni limite in tal senso» spiega l’head hunter. A dar manforte a questa visione c’è anche un’interessante ricerca di VMware e Vanson Bourne, la quale afferma che nel nostro Paese, per il 60% dei decision maker, il reclutamento di talenti di alto livello è stato reso persino più semplice, soprattutto nel caso delle minoranze (64%) e dei genitori che lavorano (87%).

 

 

 

 

 

Vedi online...
 
 
 
 
 

Altri comunicati stampa di "Economia & Finanza" più recenti:

 
 
Trasporto pubblico: “Urgono interventi straordinari”

Trasporto pubblico: “Urgono interventi straordinari”

Per la Faisa-Cisal: “Necessaria una programmazione di interventi straordinari nel trasporto pubblico locale e il rinnovo del CCNL di settore, scaduto da ben 3 anni“

Roma, 2 dicembre 2020 – Si è svolto il Consiglio Nazionale della Faisa-Cisal in cui sono state affrontate compiutamente le tematiche contemporanee che riguardano il mondo della mobilità…

Leggi Tutto...
 
 
Al via Shoutcart.it, la nuova piattaforma dell’influencer marketing

Al via Shoutcart.it, la nuova piattaforma dell’influencer marketing

Roma, 1 dicembre 2020 – Trovare gli influencer pertinenti e adatti a pubblicizzare il proprio marchio non è sempre facile, e bisogna sempre selezionare e testare diversi profili prima di concludere una collaborazione proficua. A risolvere questo problema e a dare un  supporto nell’attività di influencer marketing arriva da Shoutcart.it, una piattaforma pensata per essere…

Leggi Tutto...
 
 
Parità di genere: BNP Paribas Cardif e Carter & Benson ottengono la Certificazione della Parità di Genere di Winning Women Institute

Parità di genere: BNP Paribas Cardif e Carter & Benson ottengono la Certificazione della Parità di Genere di Winning Women Institute

Roma, 30 novembre 2020 – Il rispetto dell’equità remunerativa, una significativa presenza di donne ai livelli manageriali in azienda, pratiche aziendali inclusive ed aperte alla tutela della maternità. Sono questi i principi che hanno fatto ottenere a BNP Paribas Cardif ed a Carter & Benson la Certificazione della Parità di Genere di Winning Women Institute,…

Leggi Tutto...
 
 
 
 
 

Social Eating: Gaetano Campolo premiato come CEO dell’anno per Le Fonti Awards Innovation 2020

Social Eating: Gaetano Campolo premiato come CEO dell’anno per Le Fonti Awards Innovation 2020

Gaetano Campolo, CEO dell’anno 2020, durante la premiazione a Le Fonti Awards annuncia che “Home restaurant Hotel punta a diventare leader a livello Internazionale”

Roma, 25 novembre 2020 – Si è tenuta in videoconferenza la…

 

Pubblicato il primo White Paper italiano sugli Startup Studio

Al mondo ne esistono soltanto altri due e il terzo è al 100% made in Italy

Torino, 24 novembre 2020 – Il movimento degli Startup Studio è arrivato silenziosamente anche in Italia. Nato in America, è un nuovo modo per costruire startup con alto tasso di successo. Lontano dai riflettori,…

Ambiente: nuovi progetti a Dubai per Yari Cecere, il giovane imprenditore delle costruzioni Green

Milano, 21 novembre 2020 – Non si fermano i progetti imprenditoriali del giovane imprenditore immobiliare green, Nunzio Yari Cecere. Dopo essere stato inserito nel 2019 da Forbes tra i 30 Under 30 Europe e da Forbes Italia tra i 100 Under 30, la sua visione di sviluppo immobiliare ecosostenibile lo hanno reso una figura di…