In Friuli 4 artisti entrano in fabbrica: il risultato è la mostra più innovativa tra arte, riutilizzo degli scarti e ambiente

Gorizia, 14 aprile 2026 - Il rapporto tra arte contemporanea e sistema produttivo, non come semplice collaborazione o sponsorizzazione, ma come processo condiviso e spazio di ricerca. È…

͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­ ͏ ‌     ­
COMUNICATO STAMPA > Cultura > Se non lo vedi correttamente Vedi sul Browser
 
 
 
ComunicatiStampa.net
 
 

Arte per il Pianeta: gli scarti diventano opere nella mostra The Matter Loop, a Gorizia

In Friuli 4 artisti entrano in fabbrica: il risultato è la mostra più innovativa tra arte, riutilizzo degli scarti e ambiente

Gorizia, 14 aprile 2026 - Il rapporto tra arte contemporanea e sistema produttivo, non come semplice collaborazione o sponsorizzazione, ma come processo condiviso e spazio di ricerca. È quanto mette al centro a Gorizia la mostra The Matter Loop – Il ciclo della materia, a cura di Vincenzo Alessandria, negli spazi di The Circle (via Rastello 91).

Promosso da QuiAltrove Associazione ETS e sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia nell’ambito del programma Arte per il pianeta, il progetto nasce da un presupposto chiaro: la materia non è mai neutra.

Il lato artistico della materia

Ogni materiale custodisce una storia, tecnica, industriale e culturale,  che l’intervento artistico può riattivare, spostandola dal piano funzionale a quello simbolico.

Il punto di partenza è lo scarto: tessuti, metalli, residui organici e componenti tecnologiche. Materiali destinati al disuso che, una volta sottratti alla loro funzione originaria, non vengono semplicemente recuperati, ma interrogati. Le opere non nascondono la provenienza dei materiali, ma al contrario la rendono visibile, lasciando emergere tracce di lavorazione, imperfezioni e memorie.

Il titolo della mostra richiama poi un ciclo continuo, tra produzione, utilizzo, consumo, scarto e rigenerazione,  che qui prende forma nella pratica.

Gli artisti entrano nei luoghi della produzione, osservano i materiali nel loro stato originario e li accompagnano in una trasformazione che non ne cancella l’identità, ma la stratifica e la rilancia.

Ne emerge una tensione fertile: da un lato la precisione e l’efficienza del sapere industriale, dall’altro il gesto artistico, capace di rallentare, deviare, aprire nuove possibilità. È in questo spazio intermedio che la materia si attiva, trasformandosi da residuo a campo di ricerca.

In questa prospettiva The Matter Loop si configura come un dispositivo di relazione. Gli artisti Giulia Maria Belli, Nicola Facchini, Anna Marzuttini e Kristian Sturi lavorano a diretto contatto con quattro realtà produttive del territorio, Braida Srl SB, Postir Srl, Contea Cooperativa sociale e Infostar Srl Group, condividendo materiali, tempi e processi. Ne nasce così un dialogo in cui competenze tecniche e ricerca artistica si intrecciano in modo concreto.

I diversi linguaggi della materia

Le pratiche dei quattro artisti traducono questa complessità in linguaggi differenti.

Il tessile diventa superficie di memoria e relazione, il metallo si trasforma in campo percettivo tra riflesso e ossidazione, la materia organica costruisce paesaggi in equilibrio tra natura e intervento umano, mentre quella tecnologica si fa dispositivo instabile, sospeso tra energia e immaginazione.

Ciò che accomuna questi interventi è un approccio condiviso: non imporre una forma alla materia, ma lavorare con essa, lasciando che siano le sue qualità, resistenza, fragilità, memoria, a orientare il processo creativo.

In questo senso, la sostenibilità non è solo un tema, ma un metodo. Non si tratta di rappresentare l’ecologia, ma di praticarla: recuperare, riutilizzare, trasformare, senza cancellare le tracce del passato.

The Matter Loop suggerisce così una possibile direzione per il rapporto tra arte e impresa: un terreno comune di sperimentazione in cui produzione e creatività si ridefiniscono reciprocamente. In un momento in cui la sostenibilità rischia di ridursi a slogan, il progetto restituisce concretezza al tema, attraverso materiali, relazioni e processi reali.

La mostra è visitabile fino al 26 aprile.

Link
 
 
 
 
 

Altri comunicati stampa di "Cultura" più recenti:

 
 
Da Palermo al MoMA di New York: Carmela Rizzuti porta l’Italia nel tempio dell’arte mondiale

Da Palermo al MoMA di New York: Carmela Rizzuti porta l’Italia nel tempio dell’arte mondiale

L’artista Carmela Rizzuti porta la Sicilia e l’Italia nel museo più prestigioso del mondo, dopo le tappe di Barcellona, Budapest e Zurigo

New York, 3 aprile 2024 - Il 19 giugno prossimo, presso il prestigioso The Celeste Bartos Theater 3 del MoMA, Museum of Modern Art di New…

Leggi Tutto...
 
 
Arte, violenza di genere e guerra: a Milano il soundtrack dell’AI che costringe a fermarti e riflettere

Arte, violenza di genere e guerra: a Milano il soundtrack dell’AI che costringe a fermarti e riflettere

Guerra, solitudine e violenza di genere: è un viaggio sonoro che intreccia violenza contemporanea, dimensione sacra e dialogo tra umano e algoritmo, il soundtrack concept di Philip Abussi per la mostra di Max Papeschi

Milano, 26 marzo 2026 - Un coro di chiesa recita “This is the Endgame" accompagnato da un organo.…

Leggi Tutto...
 
 
Incontri online: esce oggi l'alternativa italiana a Tinder

Incontri online: esce oggi l'alternativa italiana a Tinder

È da oggi disponibile in Apple Store e in Google Play l'alternativa italiana a Tinder, una soluzione che vuole restituire l’anima al dating digitale

Niente swipe, niente foto, niente fretta: è la prima App di incontri che integra psicoanalisi junghiana, meditazione guidata e sincronicità, ed è scaricabile gratuitamente su iOS e…

Leggi Tutto...
 
 

Cultura: su Rai Cinema Channel il documentario sul Premio Penisola Sorrentina

Fino al 30 aprile su Rai Cinema Channel il docuweb “Sorrento 30: emotions give the prize” dedicato al Premio Penisola Sorrentina. Flavio Insinna, Violante Placido e Danny Quinn tra i protagonisti del documentario

Roma, 24 marzo 2026 - Il Premio Penisola Sorrentina ha da poco festeggiato 30 anni di eccellenza nel cinema e nell’audiovisivo, e…

 

Nanoplastiche nella placenta e nel sangue umano: il prof. Ragusa lancia l’allarme al Parlamento Europeo

Bruxelles, 20 marzo 2026 – Un serio allarme è stato lanciato alla conferenza internazionale “Nanoplastiche: connessioni nascoste e rischi emergenti”

Incontri online: nasce Symbolon, l’alternativa filosofica a Tinder

L’alternativa filosofica a Tinder promette di restituire misteri e profondità all’incontro amoroso: uno psicoterapeuta italiano lancia la prima app di incontri che integra psicoanalisi, meditazione e sincronicità junghiana. Disponibile su iOS e Android dal 23 marzo 2026

Padova, 20 marzo 2026 - Mentre il mondo del dating digitale accelera sempre di più, tra…