Il confine come spazio di relazione, ascolto e partecipazione collettiva nel nuovo progetto  “In Ascolto. Tracce lungo il margine” di QuiAltrove ETS con Matteo Attruia

Gorizia, 20 gennaio 2026 - Da giugno 2025 a febbraio 2026, tra Gorizia, Monfalcone, Palmanova, San Vito al Tagliamento e Trieste, ha preso forma “

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Arte: tra Italia e Slovenia il confine diventa esperienza condivisa

Il confine come spazio di relazione, ascolto e partecipazione collettiva nel nuovo progetto  “In Ascolto. Tracce lungo il margine” di QuiAltrove ETS con Matteo Attruia

Gorizia, 20 gennaio 2026 - Da giugno 2025 a febbraio 2026, tra Gorizia, Monfalcone, Palmanova, San Vito al Tagliamento e Trieste, ha preso forma “In Ascolto. Tracce lungo il margine”, unprogetto artistico partecipativo ideato da QuiAltrove Associazione ETS, sviluppato con l’artista Matteo Attruia. Il progetto indaga il tema del confine come esperienza storica, emotiva e collettiva nel contesto transfrontaliero tra Italia e Slovenia.

Nasce in una terra in cui il confine è stato separazione, ferita e quotidianità, e si inserisce nel contesto di Gorizia e Nova Gorica, città che oggi, nel quadro di GO!2025, reinterpretano il limite come possibilità di dialogo, relazione e trasformazione. Qui il confine non è soltanto una linea geografica, ma uno stato di confine, con una condizione  emotiva, politica e umana che attraversa persone, comunità e territori.

«Il confine per me non è un limite preciso, non è una retta che separa», afferma Attruia. «Lo vivo come un luogo aperto, una possibilità, dove l’altro e l’io convivono. Nel presente sopravvivono il passato, ma soprattutto il futuro, come attesa e stimolo».

In Ascolto assume il margine come soglia generativa e lo abita attraverso un processo fondato sull’ascolto e sulla partecipazione.

Al centro del progetto vi è un percorso di relazione con diversi gruppi sociali, giovani, donne migranti, anziani, adulti in condizioni di fragilità, rifugiati e persone vulnerabili,  coinvolti in incontri concepiti come spazi di condivisione profonda.

Parole, segni, gesti, disegni ed emozioni raccolti durante questi momenti diventano la materia viva dell’opera.

«Il fulcro del mio lavoro è la relazione», sottolinea l’artista. «L’opera è lo strumento che utilizzo per entrare in contatto con gli altri. Cerco di sottrarre il superfluo per generare oggetti il più possibile incisivi e inclusivi».

Al centro di IN ASCOLTO si intrecciano arte pubblica e arte partecipativa: pratiche che interrogano lo spazio urbano e spostano l’attenzione dal risultato al processo, dalla forma alla relazione, dall’autorialità individuale alla produzione condivisa. In questo contesto, l’artista diventa catalizzatore e interprete, accompagnando l’emergere di una narrazione collettiva.

Il progetto si articola in tre fasi.

La prima, ASCOLTO E COINVOLGIMENTO (ottobre–dicembre 2025), prevede cinque incontri nei Comuni coinvolti, pensati come spazi di ascolto non giudicante, in cui emergono narrazioni plurali del confine.

Segue la fase di ANALISI E RIELABORAZIONE (dicembre–gennaio 2026), durante la quale Attruia trasforma i materiali raccolti in opere di arte partecipata e installazioni site-specific.

La fase di RESTITUZIONE (febbraio 2026) culmina nella mostra-installazione STATO DI CONFINE, inaugurata il 21 febbraio 2026 presso The Circle a Gorizia, concepita come esperienza immersiva e aperta, in cui il pubblico è chiamato ad attraversare le tracce lasciate dai partecipanti.

Il progetto dà vita a una doppia dimensione installativa, nello spazio urbano e nello spazio espositivo, e a un gioco linguistico che trasforma l’espressione “confine di Stato” in “stato di confine”, restituendo il limite come condizione esistenziale.

IN ASCOLTO. TRACCE LUNGO IL MARGINE si inserisce nella visione di QuiAltrove Associazione ETS, che opera nel territorio transfrontaliero con la convinzione che l’arte contemporanea possa generare ascolto, relazione e trasformazione reale. Un progetto che non chiude, ma apre; non impone, ma accompagna.

CHI È MATTEO ATTRUIA

Artista visivo attivo a livello internazionale, lavora tra pittura, installazione, scrittura e neon, esplorando il confine tra linguaggio, ironia concettuale e relazione. Ha esposto in Italia e all’estero e sviluppato progetti partecipativi e installativi in collaborazione con istituzioni culturali e realtà produttive.

RIGUARDO QUIALTROVE ASSOCIAZIONE ETS

Associazione culturale con sede a Gorizia, promuove progetti di arte contemporanea partecipata nel territorio transfrontaliero, lavorando sull’incontro tra arte, comunità e giovani generazioni come strumenti di inclusione, dialogo e trasformazione sociale.

Per ulteriori informazioni sul progetto artistico si può contattare QuiAltrove Associazione ETS, alla mail [email protected] o al telefono +39 328 663 0311.

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INFO E CONTATTI STAMPA

Cristina Gatti Press & PR
[email protected]
 +39 338 6950929

INFO PROGETTO

QuiAltrove Associazione ETS
[email protected]
 +39 328 663 0311

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