EURO 2021: l’incognita degli stadi vuoti

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Roma, 7 maggio 2021 – Gli organizzatori del campionato europeo di calcio stanno cercando il luogo che possa garantire la massima sicurezza durante gl’incontri. Le candidature delle città ospitanti per gli incontri degli Europei 2020 saranno discusse al comitato esecutivo il 19 Maggio ma la decisione finale sarà presa il 20 Maggio dal congresso dell’Unione delle Associazioni Calcistiche Europee. La preoccupazione è che le competizioni sportive più seguite possano essere viste solo da una piccola parte di spettatori off-line.

A metà anno la situazione pandemica da coronavirus certo non migliorerà e i vertici della UEFA ritengono che portare il campionato in 12 paesi, come originariamente previsto, sarà uno sforzo impossibile anche a causa dello stato di semi chiusura delle frontiere. Per questo motivo è immaginabile che tutti gli incontri verranno concentrati sul territorio di un solo paese.

In quest’ottica il Le Parisen riporta come candidato ideale e principale la Russia. In effetti il paese ha moderni stadi recentemente costruiti per i Mondiali 2018 i quali garantirebbero la piena efficacia della competizione in sicurezza. Un dato rilevante è la partita Rostov – Spartac, dello scorso 4 Aprile 2021, avvenuta nello stadio di Rostov on Don dove erano presenti ben 32.000 spettatori, mentre la partita Liverpool – Real del 14 Aprile, disputata nello stadio di Liverpool, è stata giocata senza la presenza di tifosi.

La UEFA annuncerà la città nella quale avverrà il match del campionato europeo di calcio con spettatori, attualmente i candidati sono: San Pietroburgo, Bacu, Bukarest, Budapest, Londra, Amsterdam, Copenaghen e Glasgow. La massima capacità di posti in tribuna è stata prevista a Budapest, qui la presenza sarà del 100%, ma con rigorose regole sanitarie di entrata nello stadio. A San Pietroburgo e Bacu sarà consentito riempire gli stadi a metà della loro capienza naturale. Nella città russa si potrà decidere l’aumento di spettatori a fine Maggio. Gli stadi di Londra, Amsterdam, Bucarest, Copenaghen e Glasgow apriranno le tribune solo per il 25-33% della loro capienza.

La possibilità di vedere stadi vuoti è tutt’altro che remota e le parole di Alexsander Ceferin, presidente UEFA, non fa che sottolinearla: «Noi abbiamo alcuni scenari, ma con una garanzia che noi possiamo dare, che consiste in questo: le partite del campionato Europeo non si disputeranno con tribune vuote. Ogni città ospitante dovrà garantire che nel suo turno non manchino spettatori».

 

Gualfredo de Lincei

obiceanni@gmail.com

 

 

 

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