Trovare l’abito da sposa dei sogni: è settembre il mese giusto

Como, 4 agosto 2022 – Per le future spose è trmpo di passare all’azione. Manca meno di un mese a settembre, ed è il momento giusto per cominciare a fare le proprie valutazioni e scegliere l’abito dei sogni, proprio perché è in questo mese dell’anno che negli atelier arrivano le nuove collezioni.

Monica Gabetta Tosetti, esperta di moda e bellezza, proprietaria con il marito dello storico Tosetti Sposa di Como, ci spiega come iniziare la ricerca dell’outfit perfetto.

“Subito dopo l’estate è il momento ideale per andare a dare un’occhiata al campionario completo: questo però non vuol dire provare senza criterio tutti gli abiti in atelier, ma arrivare minimamente preparate, individuando uno stile che piace e magari creando una propria personale galleria di immagini con ciò che piace di più, in modo da aiutare anche noi a indirizzarci nella ricerca” dice Monica Gabetta Tosetti.

“Non tutte infatti hanno un’idea precisa di ciò che vogliono e anche le più sicure si trovano a rivalutare forme e tessuti che avrebbero scartato a priori. Ed è qui che entra in gioco la professionalità e la competenza degli ‘addetti ai lavori’, che hanno un occhio ‘allenato’ e possono suggerire soluzioni (talvolta) inaspettate.

Non a caso richiediamo sempre di prendere appuntamento, per essere certi di poter dedicare un momento esclusivo a ogni futura sposa. Il tempo ideale per la scelta sono almeno 9 mesi prima della data del matrimonio, al più tardi 6 mesi, per permettere di fare le dovute modifiche e dare perfetta vestibilità.

Ultimamente i tempi si sono molto accorciati, ma se dovessi dare un consiglio professionale direi loro di non fare tutto all’ultimo minuto, ma di calibrare bene la scelta, lasciandosi anche un po’ guidare. In atelier ad esempio abbiamo tantissimi marchi e una collezione in esclusiva, la Bridal Couture 2023  Tosetti, che quest’anno ancora di più punta sulla versatilità, con una serie di modelli dalle linee basic tutti da interpretare, per accontentare tutti gli stili.

Anche il range di prezzi può variare, due volte all’anno abbiamo un temporary shop con degli abiti Haute Couture scontati e tutto l’anno tantissime linee oltre la Tosetti Bridal, come Rosa Clarà, Aire in Barcellona, Nicole, Pietro De Mita e Demetrios Platino”, come cncludeMonica Gabetti Tosetti.

 

 

Per le spose è settembre il mese giusto per passare all’azione

“L’apparenza vestita”: quando l’abito fa il monaco

Un abito può influenzare il nostro atteggiamento e i nostri comportamenti, noi non lo sappiamo ma il nostro cervello sì. Per migliorare l’armadio e l’autostima oggi si chiede aiuto al personal stylist, lo “stilista dell’anima”

Roma, 3 agosto 2022 – È un concetto semplice, che probabilmente tutti abbiamo sperimentato nel corso della nostra vita. Un abito, giusto o sbagliato che sia, può influenzare il nostro modo di essere. Quando indossiamo qualcosa con cui non ci sentiamo a nostro agio, magari per seguire la moda, inevitabilmente ci sentiamo goffi e insicuri.

Il problema è che tendiamo a proiettare le nostre percezioni anche all’esterno, attraverso i gesti, la postura e l’atteggiamento, trasmettendo agli altri il nostro disagio.

I vestiti che indossiamo, però, non hanno effetto solo su come vediamo noi stessi. Gli abiti influenzano anche la percezione che gli altri hanno di noi. Questo potere degli abiti è legato a questioni evolutive e culturali.

Immagine personale e Clothed Appearance

Il legame tra abiti e personalità nasce dal fatto che gli abiti sono parte fondante della nostra immagine. Nella percezione della nostra immagine (quando ci guardiamo allo specchio, vestiti) ed altrui (durate la vita sociale), ciò che vediamo è dato dalla somma dell’immagine del corpo e del vestito. Non è possibile separare il concetto di immagine corporea/identità dall’abbigliamento, la nostra immagine è il primissimo filtro che mettiamo tra noi e gli altri. È il mezzo attraverso cui uno sconosciuto acquisisce informazioni su di noi.

Osservando i colori e l’abbigliamento, gli altri riescono a catalogarci. Il motivo per cui succede è legato al modo in cui il nostro cervello elabora le informazioni che riceve. I processi di elaborazione delle informazioni avvengo a livello inconscio, in quello che è conosciuto come “cervello primitivo”.

Come suggerisce il nome, il cervello primitivo è il nucleo primigenio che sottende al funzionamento delle nostre capacità di pensiero e azione. Si è sviluppato in tempi antichi, dove la rapidità di decisione era lo spartiacque tra la vita e la morte.

Il cervello è un elaboratore di dati che riceve miliardi di informazioni al secondo. Se dovesse attribuire a tutte la stessa importanza, anche la più piccola decisione richiederebbe un tempo infinito per essere presa.

Ecco perché entra in gioco il cervello primitivo, che ci permette di prendere decisioni in tempi rapidissimi, la maggior parte delle volte in modo inconscio. Questo perché il cervello primitivo ha elaborato una serie di strategie e semplificazioni che sfruttano la memoria per valutare l’ambiente e le circostanze.

L’abbigliamento come codice culturale

In questi meccanismi, scanditi da memoria ed esperienza, la cultura gioca un ruolo fondamentale. E gli abiti sono parte integrante di ogni cultura. Gli abiti non sono solo dei mezzi che usiamo per proteggerci dal freddo o dal caldo, ma sin dai tempi antichi vengono usati per comunicare e ricavare informazioni sulla posizione sociale di un individuo.

La trasmissione di informazioni sullo status sociale degli individui può avvenire in maniera esplicita, spiega la personal stylist Paola Farina, attraverso abiti e oggetti simbolici, come per esempio nel caso di uomini religiosi o di potere, ma anche in maniera implicita, attraverso la ricchezza dei materiali. E gli abiti conservano questa funzione anche oggi.

L’abbigliamento è un fattore molto importante nell’affermare la personalità di un individuo. È quindi importante sapere scegliere cosa indossare in ogni occasione. Anche prestare poca attenzione al modo di vestire dice qualcosa di noi. Per alcune persone, tuttavia, è particolarmente faticoso scegliere l’abbigliamento più adatto al loro stile di vita. Ecco allora che entra in gioco un personal stylist professionista, la cui competenza oggi è richiesta non più solo dalle celebrities ma anche da persone comuni.

Chi è e cosa fa un personal stylist

Affermare la nostra personalità, continua Paola Farina, significa anche rivedere il guardaroba e aggiungere abiti che migliorano lo stile personale. Ecco che un personal stylist può aiutare a distinguersi tra la folla. Attenzione però a non confondere un personal stylist con uno stilista, non si tratta di creare nuovi modelli ma di identificare il tipo di outfit più adatto.

  1. Fonte: Vicenzi G., (2018), L’abito non mente.
  2. Fonte: Bell, E. L., (1991), Adult’s perception of male garment style, Clothing & Textiles research Journal.
  3. Fonte: Stone, G.P. (1962), Appearance and the self. In A.M. Rose (Ed.), Human behavior and the social process: An interactionist approach, Houghton Mifflin, New York.

Chi è Paola Farina

Paola Farina è un’ appassionata di moda sin da bambina. Dopo la maturità classica vince una borsa di studio per frequentare Image Fashion & Communication, la prima istituzione italiana per la formazione di redattori e stylist professionisti. Entra così nel mondo dell’editoria e della comunicazione con importanti collaborazioni con Mondadori e Condé Nast e aziende come Coin e Deutsche Bank.

Dopo essersi laureata in Scienze della Comunicazione trova impiego in Rai e poi continua la sua carriera nella comunicazione aziendale collaborando con società come Sky e Elsevier.

Dopo un master in Beni di Lusso al Politecnico di Milano e una certificazione conseguita presso il Fashion Institute of Technology di New York, ad oggi è Consulente d’immagine, Personal Stylist e Event Stylist per privati e aziende.

 

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Ufficio Stampa

Eleonora Angioletti

press@paolafarinastyling.com

 

Paola Farina, Ph. Silvia Campagna
Paola Farina, personal ed event stylist

 

Moda: Como è sempre più “Città della seta”

Como, 12 luglio 2022 – L’occasione può essere il matrimonio o una festa, anche se sono sempre di più le richieste di un ricordo unico, da portare con sé che parli dell’arte tessile di Lake Como. E così in pochi giorni viene confezionato un capo couture per i clienti più esigenti.

Una magia?

No, una felice realtà, da quando Monica Gabetta Tosetti, chirurgo,  imprenditrice e stilista, ha ideato questo nuovo servizio d’alta moda, di “luxury” veloce, fatto con sete e sartorialità lariana.

Una felice realtà riportata da “Enjoy Como”, il magazine patinato bilingue de La Provincia, in cui Monica Gabetta Tosetti racconta l’avventura imprenditoriale nata sul lago di Como quasi per caso, che ha dato origine a un servizio di nicchia sempre più richiesto dalle spose nazionali ed internazionali.

Come nota l’autrice, un servizio d’alta moda pronta non si improvvisa: e infatti è dal 1927 che l’atelier Tosetti è un punto di riferimento per l’alta moda sposa e cerimonia.

Oggi guidata da Giovanni Tosetti e sua moglie Monica che, da tradizione, continuano a rispettare l’essenza di eleganza contemporanea tramandata dai fondatori Battista e Maria Tosetti.

“Il risultato è che sempre più turisti internazionali chiedono un abito con sete comasche, per un evento o da regalare come souvenir speciale per un proprio caro”, commenta Monica Gabetta Tosetti, ideatrice del servizio.

“Un realtà vincente, grazie a cui di recente è stata inaugurata la linea Gaga Luxury Como, che unisce la sartorialità di Tosetti, con l’innovazione dei tessuti di Laboratorio Tessile di Mara Gabriele.

Perché la nostra ambizione è quella di realizzare ogni sogno e desiderio dei nostri sposi e clienti”, conclude Monica Gabetta Tosetti,

 

 

 

 

Il “Made in Como” è la tendenza di sempre più Vip

Como, 4 luglio 2022 – Il pugile Clemente Russo, reduce di recente dall’Isola dei Famosi ha scelto  per i suoi outfit televisivi una linea uomo in seta rigorosamente ”Made in Como”. Si “Made in Como”, non Made in Italy, perché si parla delle preziose e rinomate sete Lariane, prodotte rigorosamente nel comasco.

La linea scelta dal famoso sportivo è del brand Tosetti, gestito dalla fashion stylist Monica Gabetta Tosetti e la sua famiglia.

Se, fino a pochi anni fa, l’attenzione era riservata esclusivamente ai vestiti femminili, negli ultimi tempi anche l’uomo ci tiene moltissimo a curare nei minimi dettagli il suo look.

Per questo motivo l’atelier Tosetti di Como, ha dedicato una linea esclusiva di abiti da sposo e da uomo, tra cui alcuni capi indossati in televisione dal pugile Clemente Russo per le puntate girate negli studi Mediaset dell’Isola dei Famosi.

Tosetti ha proposto dei look estivi uomo molto speciali ed eleganti, con una particolare caratteristica: togliendo la giacca nei caldi pomeriggi d’estate l’immagine dell’uomo resta comunque elegante e distintiva.

Per non parlare degli abiti da sposo, nei colori tendenza, blu e nero, ma sempre con il tocco di eleganza che non deve mancare ad un abito di questo tipo.

La famiglia Tosetti l, ed il loro atelier, sono ormai un brand riconosciuto nel mondo, e diversi personaggi dello spettacolo, per l’esperienza e la capacità di assicurare un look uomo impeccabile, con un’attenta selezione dei migliori abiti per uomo Made in Italy, è perché no, Made in Como.

 

 

Stile ‘Naturae”: l’alta moda di Eleonora Lastrucci presentata a Venezia

Ha emozionato la sfilata della stilista pratese Lastrucci sulla darsena di Marina di Sant’Elena

Venezia, 22 giugno 2022 – Sinuose dal passo felpato come giovani pantere, ecco le modelle avanzare in ‘allure’ squisitamente ‘principesca’ sulla darsena di Marina di Sant’Elena, nella splendida laguna veneziana, mentre il riflesso ‘fiamma’ del sole, si gettava in mare incendiando l’aria.

Sofisticata nonché di grande stile, la sfilata della fashion-designer pratese Eleonora Lastrucci – un nome, uno stile – capace di far ammirare sul delizioso porticciolo veneto, le mille ed ancor mille sete coloratissime in outfit completo grazie ai meravigliosi gioielli “Cornier 1757” e ‘Bianca’, deliziose pochette in lampasso e velluto della “Tessitura Luigi Bevilacqua” e sullo sfondo gli ombrelli-gioielli fatti a mano dall’atelier Arcobaleno.

Decisamente un bel momento presentato da Lorenza Lain contraddistinto dalla natura e dal cielo, elementi, questi, ‘catturati’ dall’ispirazione fatta donna di questa pratese senza tempo,  per i suoi splendidi abiti sapientemente ricamati.

Al rosso intenso si alternava il nero raffinatissimo, ed ancora le gentili tonalità azzurrine, l’avorio, il buon rosa pallido seguito dal fucsia, e poi quel ‘giallo’ luminescente, sino al ‘verde’ in lungo, come del resto tutti i capi maestosamente esibiti, contrassegnati dallo stile inconfondibile di Lastrucci.

Uno stile arricchito da ‘sbuffi’, boa in struzzo, punte di gran effetto per dar risalto al ‘decollete’, insieme a quei magnifici ‘V’ d’alto raso sulle spalle delle belle fanciulle, regalando effetti seducenti e misteriosi. Estremamente stilizzato il look con ‘riga nera’ sui loro volti, riecheggiante il fascino nipponico.

Diremmo un vero e proprio evento “Onda su Onda” con quel mare languido ed estremamente calmo, che continuamente s’infrangeva in quello spicchio di cornice magica accarezzata dal salmastro. A corollario della piacevolissima serata tra i vari amici vip della stilista toscana con buona musica e party d’eccellenza, la special guest ‘Rettore’, ammiratissima nella mise ‘Lastrucci’ un po’ vamp, un po’ lady, ma, soprattutto ‘Rettore’, con quell abito e mantella ‘fasciata’ ad hoc, punteggiata dall’eleganza argentea, con cappuccio dal risvolto dorato.
Evento in collaborazione con “Kima”, con la regia di Kristian Cellini e Ilaria Bartalini, partner dell’evento “Venezia da Vivere”.
Collaborazione artistica di Oddo De Grandis.
Graditissimi infine i bei regali, offerti grazie ai quei braccialetti  a ‘spirale’,  seguiti dagli splendidi fasci di fiori, e pochette omaggio a tutte le creature femminili.
Che altro non sono che… “L’altra metà del cielo.”

 

 

 

 

 

Alta Moda: a Venezia la sfilata sull’acqua “Onda su Onda” di Eleonora Lastrucci

Si chiama Naturae, ed è ispirata ai respiri e colori della natura, l’ultima collezione di Eleonora Lastrucci

Venezia, 10 giugno 2022 – Ricorda proprio “Onda su Onda”, la bella canzone interpretata da Bruno Lauzi, la prestigiosa sfilata  “sull’acqua” nella splendida città lagunare, per l’Alta Moda di Eleonora Lastrucci, capace di aprire la prima “Swim-Run Serenissima”.

Sabato 18 giugno 2022 alla Darsena della Marina di Sant’Elena alle ore 19, la nota fashion designer pratese presenterà una sorta di “Bagno in stile” tramite ‘Naturae’, ultima collezione di abiti da sera sartoriali, traendone ispirazione dai colori e dalle creature marine.
A corollario sfileranno anche i raffinati accessori dell’Antica Tessitura Luigi Bevilacqua’ di Venezia, seguiti da ‘Bianca’, deliziosa ‘pochette’ realizzata in tessuto lampasso dai motivi naturalistici dell’omonima azienda veneta, quale unica fabbrica di tessuti sul Canal Grande.
Proprio ‘Bianca’ quale omaggio a  Bianca Cappello, nobile veneziana illustre, conosciuta per il proprio charme e la propria bellezza.

Ed ancora, novità assoluta sulla passerella, gli “ombrelli gioiello” realizzati interamente a mano da ‘Arcobaleno’, emergente atelier di buona tradizione veneziana.

Decisamente un bel momento ‘Lastrucci’ ingentilito dalla serale brezza estiva nell’ambito del prestigioso evento quale prima competizione dedicata agli sport di mare e di terra seguito dal raffinatissimo “Picnic-Chic”  sul prato della Darsena, affascinati dal ricordo di Kim Novak, magistrale interprete di “Picnic”, nota pellicola americana, in cui la bellissima bionda, danzava sensualmente con William Holden.

Parliamo d’una sfilata che apre la prima edizione di “Swin – Run Serenissima Venezia”, manifestazione di “Aquatic-Run”, valida per il “Campionato Regionale Veneto C.S.E.N. di Swin – Run che inizierà domenica 19 giugno dalle otto della mattina, coprendo la giornata intera.
Piacevole ricordare che la “Darsena della Marina di Sant’Elena” è pronta ad accogliere i grandi yachts che ormeggiano Venezia, al riparo dei principali venti di ‘Quadrante’ e, soprattutto dalla temibilissima ‘bora’.

L’evento è organizzato da ‘Kima’, Società che crea e promuove nuovi eventi di sport aquatici e di terra a Venezia, non mancando di ringraziare la designer Eleonora Lastrucci nella serata inaugurale della prima edizione “Swim-Rum Serenissima Venezia ” .

Doveroso citare la collaborazione artistica di Oddo De Grandis” sotto la dettagliata regia di Kristian Cellini ed Ilaria Bartalini.
“Picnic- Chic “ è curato da “Bibendum Group, ‘Bellini’ by ‘Cannella’: “Dj-set” invece da “Radio Stereocittà.”

Partner della manifestazione:

Y-40® The Deep Joy, MyWorld, Eleonora Lastrucci, Venice Fashion Week, Sant’Elena Marina in Venice, Venice Marinas, Yacht Club Venezia, AVA, On View Ornella Naccari, My Venice, Bibendum Group, Canella spa, Despar, Excellence Magazine, Infospettacoli Magazine, AR Production, Race Photo, Wladimiro Speranzoni, 7Gold, Radio Cafe?, Radio Pocket, 21 Zero Contaminazioni, Radio Stereocitta?, Radio Sportiva, Plastic Free, C.S.E.N., FIPSAS CONI CMAS, F.I.S.A. Treviso, FITCLUB L.A.’71, CORNIER1757

Chi è Eleonora Lastrucci

Eleonora Lastrucci nasce a Prato iniziando la sua carriera giovanissima nell’azienda di famiglia affascinata dagli splendidi tessuti che il padre Noris, commerciava in ogni angolo del mondo.
Diplomata in ‘Stilismo’ ed avuto per mentore ‘Enrico Coveri’ suo insegnante di “pulizia stilistica“ lavora poi per i più grandi brand italiani ed internazionali raggiungendo le vette apicali in ogni angolo del mondo.

Da tempo si applica anche all’ “Economia – circolare“ a salvaguardia e tutela dell’ambiente. Le sue raffinate collezioni celebrano l’arte nelle forme e nei colori per capi di buona mano artigianale, resi unici dalla preziosità dei tessuti.

Stavolta, sabato 18 giugno a Venezia tramite la collezione ‘Naturae’ presenta abiti haute-couture ispirati ai colori e ‘respiri’ della natura.

 

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Contatti:

Ufficio Stampa e Comunicazione
Cannaregio 1893
30121 – Venezia
Mail: kima.venezia@gmail.com

Ufficio Stampa
Kreà – Communication
di Carla Cavicchini
mail: cavicchini.press@gmail.com

 

 

 

 

Slugging, i pro e contro del trattamento viso con vaselina di cui tutti parlano

Roma, 27 maggio 2022 – Lo Slugging è un trattamento skincare a base di vaselina, attualmente di grande tendenza. 

La pratica dello slugging consiste nello stendere un sottile strato di vaselina sul viso, dopo averlo deterso e aver applicato il siero e la crema adatte al proprio tipo di pelle. Così facendo si sfrutta il potere di occlusione della vaselina per far penetrare a fondo i trattamenti viso prescelti. Questa sorta di maschera di vaselina va tenuta sul viso tutta la notte, per svegliarsi con un incarnato idratato e luminoso.

Per saperne di più al riguardo ne abbiamo parlato con la dott.ssa Mara Alvaro, cosmetologa e formulatrice, autrice del libro “La cosmetica è una cosa seria”, parla degli effetti positivi e dei rischi della pratica della vaselina sulla pelle anche sul suo sito Cosmesidoc.it.

La vaselina come super strato protettivo

Il trattamento dello slugging è diventato molto di moda per l’enorme potenziale idratante: la vaselina, infatti, è da sempre utilizzata per la skincare, trattandosi di un prodotto facilmente reperibile ed economico. Questo composto viene usato non solo per motivi estetici, ma anche per dare sollievo a dermatiti ed eczemi, nonché per stimolare la cicatrizzazione delle ferite. La vaselina, infatti, crea uno strato protettivo sulla cute. Proprio da questo deriva il suo straordinario potere idratante: essa blocca l’evaporazione dell’acqua, migliorando la naturale idratazione della pelle. Per questa sua capacità occlusione, però, non può essere utilizzato da tutti o per qualsiasi trattamento.

Un trattamento non per tutti

Lo slugging è sconsigliato, in primis, a chi ha la pelle grassa. Come succede con diversi trattamenti idratanti che si tengono per tutta la durata del sonno, il rischio è quello di trovarsi con la pelle lucida e un aspetto complessivamente peggiore. Pur non essendo comedogenica, è fortemente sconsigliata e chi ha un eccesso di sebo o ha una cute acneica. Il trattamento dello slugging, inoltre, è da evitare abbinato a prodotti esfolianti, specialmente se contenenti AHA (acidi alfa-idrossiacidi) e BHA (acidi beta-idrossiacidi): il potere di occlusione della vaselina potrebbe ampliare eccessivamente l’effetto di queste sostanze esfolianti, sensibilizzando oltremodo la pelle.

Le criticità ecologiche dello Slugging

La dott.ssa Mara Alvaro illustra i pro e i contro del trattamento senza mancare di sottolineare le possibili criticità ecologiche dello slugging. La vaselina, infatti, è un composto sintetico derivato dal petrolio (da ciò il suo nome scientifico, Petrolatum): è considerato da molti un ingrediente molto discusso a causa del suo forte potere inquinante. Su Cosmesidoc.it è possibile trovare informazioni dettagliate su questo, e tanti altri ingredienti,  nell’approfondimento pubblicato alla pagina  www.cosmesidoc.it/2022/05/17/cosa-e-lo-slugging/ .

Chi è la dottoressa Mara Alvaro di Cosmesidoc.it

La Dott.ssa Mara Alvaro, CEO e founder di Cosmesidoc, è formulatrice, cosmetologa e autrice del libro “La cosmetica è una cosa seria”.

La sua mission è quella di fare informazione sana, lontana da pregiudizi personali e che sia scientifica ma comprensibile per tutti.

Divide la sua vita fra formulazione di cosmetici, la divulgazione cosmetica e la sua famiglia. Sul sito Cosmesidoc.it e sui suoi canali social aiuta giornalmente le persone a comprendere meglio la cosmetica indirizzandole verso un acquisto consapevole.

La cura della pelle, infatti, deve partire necessariamente da conoscenze specifiche e valide: le mode passano, ma gli effetti negativi che tali mode possono avere sulla pelle, restano. Per questo la cosmesi va presa con serietà: chi vuole capire come curare la propria bellezza partendo dalla salute, deve affidarsi a fonti di informazione sicure, per trovare tecniche e prodotti salutari e adatti alla propria pelle. Da questa volontà di sensibilizzazione nasce Cosmesidoc.it.

Il sito è costantemente aggiornato con articoli di approfondimento riguardanti il mondo della cosmesi, con consigli utili e linee guida per una pelle più sana. Le competenze acquisite in laboratorio da una vera formulatrice sono messe a disposizione dei lettori con un linguaggio chiaro, per garantire un’informazione accessibile a tutti. È possibile leggere articoli di approfondimento anche su ciò che succede nei laboratori di cosmetica, per sbirciare dietro le quinte della produzione dei prodotti di bellezza.

La dott.ssa Alvaro parla con competenza della formulazione dei cosmetici e delle tematiche che interessano fortemente l’opinione pubblica, come il make-up green o i test sugli animali, fornendo sempre informazioni puntuali e professionali. Il sito è inoltre corredato da uno shop nel quale si possono acquistare prodotti di pochi marchi selezionati personalmente dalla founder di Cosmesidoc: sono marchi di eccellenza nel mondo della cosmesi, attenti alla salute del consumatore così come a quella dell’ambiente.

Per avere maggiori informazioni sullo Slugging e capire se è la pratica adatta alla propria pelle, avere maggiori informazioni sull’impatto che la vaselina ha sulla nostra salute e sull’ambiente, e in generale per comprendere in maniera scientifica e semplice quale sia la giusta skincare per noi basta visitare il sito internet www.cosmesidoc.it e seguire il profilo Instagram www.instagram.com/cosmesidoc_mara_alvaro.

 

Ad Arezzo ritornano i Dandy: al via il raduno italiano dedicato all’eleganza

Sabato 4 e domenica 5 giugno la sesta edizione del raduno italiano dedicato all’eleganza torna ad animare la Fiera Antiquaria

Arezzo, 13 maggio 2022 – “Il culto della differenza nell’epoca dell’uniforme”, per citare Roger Kempf, torna ad Arezzo: il 4 e il 5 giugno difatti è in programma il 6° DandyDays, il Raduno Dandy Italiano, l’evento collaterale della Fiera Antiquaria realizzato col patrocinio del Comune e della Provincia di Arezzo e la collaborazione della Fondazione Arezzo Intour.

I DandyDays – Maestri d’eleganza per le vie del centro hanno uno scopo benefico: i fondi raccolti verranno donati all’istituto “Casa Thevenin” di Arezzo – che accoglie bambini con problemi familiari e difficoltà scolastiche e ragazze madri in situazioni di disagio – per l’acquisto di un nuovo pulmino.

“Casa Thevenin è lieta di collaborare all’organizzazione dei DandyDays, una manifestazione che abbinata alla meravigliosa Fiera Antiquaria nella cornice storica di Arezzo, rende questa città ancora più glamour”, commenta Sandro Sarri, il direttore dell’istituto aretino.

“I dandy – prosegue – restano amici del Thevenin: non possiamo quindi che ringraziare i patron dell’evento, tutti i galantuomini che parteciperanno, le aziende amiche che contribuiscono alla buona riuscita del raduno e augurarci una due giorni davvero speciale”.

“L’avventura artistica dei DandyDays – spiegano Alessio Ginestrini e Stefania Severi, i due ideatori dell’evento – è nata di getto durante il ‘Pitti Uomo’ di Firenze di qualche anno fa. La nostra due giorni è dedicata a uomini e donne amanti dello stile e dell’eleganza con uno spiccato senso di creatività. La scintilla che ci accende le menti e gli animi estrosi trasforma le strade del centro storico in un progetto ogni volta nuovo e sorprendente”.

“I DandyDays tornano ad animare l’Antiquaria con il loro tocco di stravagante eleganza che bene si combina con la manifestazione – dichiara l’assessore al turismo del Comune di Arezzo e presidente della fondazione Arezzo Intour, Simone Chierici –. L’evento poi, dedicato alle auto storiche, contribuirà ad arricchire ulteriormente la Fiera offrendo ai visitatori l’occasione per ammirare da vicino auto leggendarie. Grazie ai DandyDays, l’Antiquaria di giugno si preannuncia quindi particolarmente vivace, di certo ancora più attrattiva per i turisti che vorranno venire ad Arezzo”.

I testimonial

Attesi gentiluomini e stilose dandy lady da tutta Italia e anche dall’estero. Testimonial della manifestazione – in qualita? di gran cerimoniere – Stefano Agnoloni, maestro di stile e buone maniere. E, ancora, Niccolò Cesari brand ambassador e creativo digitale, Mr JP alias Jean Pierre Xausa, ambasciatore dell’artigianato italiano, fashion designer e referente nazionale per la Federazione Unimpresa moda uomo e donna Triveneto e Umberto Uliva gentleman e modello di successo.

Il programma

La “due giorni”, come in passato, si preannuncia densa di eventi e di appuntamenti: si parte sabato 4 giugno alle 10 il “Club del Saracino” di Arezzo farà il suo ingresso al Prato accompagnato da leggendarie auto d’epoca per “lanciare” il primo Benefit “Rally automobilistico della moda”: una mostra statica di veicoli storici in sosta sino alle 23.30 (le iscrizioni all’evento di auto moto d’epoca saranno devolute interamente a Casa Thevenin). Il Prato, alle 10.30, ospiterà una colazione con gazebi espositivi e una piccola rappresentanza del Golf club Casentino protagonista di una performance gratuita all’insegna di sport e salute. Appuntamento alle 11 all’Atrio d’Onore della Provincia di Arezzo per il taglio del nastro in presenza delle autorità cittadine, dove artigiani e commercianti si danno appuntamento per un’esposizione di capi di abbigliamento e accessori artigianali unici. A mezzogiorno tutti al brunch di benvenuto privato nel chiostro del Comune, dove sarà possibile ammirare i colori della Giostra del Saracino mentre alle 14.30 si avvierà la passeggiata guidata dei dandy e delle loro signore per le vie del centro storico con la guida turistica Debora Bresciani, alla scoperta della città. Francesco Maria Rossi invece aspetta gli “gentili ospiti” nella terrazza della Fraternita dei Laici per una tavola rotonda, in programma alle 16, dal titolo “Dandy e potere: confronto, ribellione, rifondazione estetica?”. Alle 18.30 si torna al Prato: i dandy si “vestiranno” da giudici per premiare la più bella auto storica in mostra. Non mancherà poi la cena di gala a scopo benefico curata dal ristorante “Logge Vasari” nel giardino di Casa Thevenin, arricchita dalla presenza dell’Associazione italiana sommelier (Ais Toscana), dall’associazione nazionale assaggiatori grappa e acquaviti (Anag Toscana) e la Compagnia toscana sigari (Cts) che per l’occasione presenterà la sua produzione di sigari italiani di alta qualità realizzati secondo la tradizione della tabacchicoltura toscana della Valtiberina. La serata – che partirà alle 21 e che sarà presentata dallo show girl Valentina Marconi – sarà accompagnata dal tappeto sonoro di Sonia Mazza e da una selezione di brani tratti dal suo primo LP, “Amore straniero”.

Domenica 5 giugno si apriranno gli occhi alle 10 nell’Atrio d’Onore della Provincia di Arezzo dove artigiani e commercianti si danno appuntamento per un’esposizione di capi di abbigliamento e accessori artigianali unici con ingresso libero. Mezzora prima dalle 9.30 in poi, una delle novità del 2022: il primo “Dog exhibition show” al Prato di Arezzo, l’esposizione nazionale canina di bellezza organizzata dai responsabili dell’Arci Caccia Toscana all’interno del ricco cartellone di eventi dei DandyDays, aperta a tutte le razze di cani iscritti all’anagrafe canina con o senza certificato di pedigree, cani non di razza e giovani presentatori. Anche per questo evento le iscrizioni saranno devolute in beneficienza all’istituto Casa Thevenin. Alle 11,30 la seconda passeggiata di tutti i dandy e le dandy lady alla scoperta della Fortezza Medicea che si chiuderà alle ore 13 nel Chiostro del Comune di Arezzo per un autentico brunch dal sapore toscano. La visita ai musei della città e alle bancarelle della Fiera antiquaria è in agenda alle 15, in attesa del gran finale: alle 18 ritrovo all’Atrio d’Onore della Provincia per i saluti e l’arrivederci alla prossima edizione dei DandyDays.

La tavola rotonda
Arezzo, Terrazza di Fraternita in Piazza Grande
Sabato 4 giugno – ore 16
“Dandy e potere: confronto, ribellione, rifondazione estetica?”
Moderatore: Francesco Maria Rossi

Chi è un dandy? Fondamentalmente è qualcuno che promuove eleganza ed equilibrio estetico, ricerca il bello e le belle maniere, vuole salvare il mondo dalle brutture e dallo scempio: egli fa del vestire e dell’apparire – il suo “outfit” – un modo di essere e relazionarsi con gli altri e la società, un modo di affrontare anche problemi seri e molto attuali.

La tavola rotonda Dandy Days di quest’anno affronterà come sempre temi legati alla contemporaneità. L’anno scorso abbiamo parlato di sostenibilità ambientale, di “dandy green” fra consumismo e decrescita felice, virtualità e materia. Quest’anno alziamo il tiro e parliamo del rapporto eterno e complesso fra dandy e potere, libertà individuale e appartenenza collettiva. Dalla Reggenza inglese (1811-1820, periodo in cui nasce il dandismo ufficiale) e sino ad oggi ogni vero dandy ha mantenuto col potere un atteggiamento vigile, critico, difficile, a volte contraddittorio. Che si parli in grande di democrazie, monarchie, o persino dittature della “globalizzazione fredda”, ma anche di un assessore alla cultura del nostro Belpaese o del consigliere regionale di turno, l’approccio dandistico può davvero portare una ventata d’aria nuova e freschissima. La domanda retorica è perentoria: “Dandy e potere: confronto, ribellione, rifondazione estetica?”.

Dandy Days crede che su tutti questi temi fondamentali il dandismo contemporaneo abbia da dire (e da fare) qualcosa di importante, con grande senso di responsabilità e consapevolezza. Se è vero che l’odierna società di massa ha negato la naturalezza e la spontaneità, frammentando la realtà in mille rivoli, se è vero che il consumo ha vinto sulla politica e sulla religione, pervadendo anche le aree più intime del genere umano, allora il dandy, nella sua continua ricerca di unità attraverso mezzi etici ed estetici, nel suo individualismo colmo di senso della responsabilità personale, nella sua ricerca utopistica di eleganza e sincerità stilistica a 360 gradi, può davvero dare un contributo per salvare la bellezza del mondo, ovvero l’essenza stessa della nostra vita (la cosiddetta “vita vera”) e il senso di giustizia, equità e libertà.

 

Una tavola rotonda – quella coordinata dal giornalista Francesco Maria Rossi nella giornata di sabato 4 giugno 2022, ore 16, presso la Terrazza di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo – ricca di ospiti importanti e dalla forte personalità, per un dibattito caleidoscopico e appassionato. Naturalmente si parlerà di tante altre cose: della bellezza come eleganza, del rapporto con gli animali domestici e degli status symbol che hanno valore per i dandy. Dell’apparire, dell’essere e del fare, della contemporaneità, naturalmente dell’amore… Il futuro appartiene ai dandy: se Oscar Wilde ne era fortemente convinto, noi non possiamo che confermarlo con entusiasmo. E con noi, gli organizzatori dell’evento aretino, Alessio Ginestrini e Stefania Severi.

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È possibile scaricare il materiale stampa relativo ai DandyDays 2022 dal collegamento attivo sottostante:
>> Cartella stampa DandyDays 2022 (crediti fotografici di Alessandro Bonfanti)

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Maestri d’eleganza per le vie del centro
DandyDays Arezzo 2022
Maestri d’eleganza per le vie del centro

Formazione: l’ARAM IEFP di Catania scelta da scuola tedesca per il perfezionamento dei propri studenti

Dalla Germania a Catania, per studiare e fare pratica nei laboratori della scuola di formazione professionale ARAM IEFP

Catania, 11 maggio 2022 – È un riconoscimento importante, a livello europeo, per l’ARAM IEFP, ente di formazione professionale di Catania specializzato nel settore del Benessere.

La scuola catanese, infatti, è stata scelta dalla Scuola BBS di Cuxhaven in Germania per un progetto Erasmus finanziato dall’Unione Europea che permetterà ad un gruppo di studentesse tedesche di venire in Italia nel 2023 e di usufruire di tre settimane di addestramento e perfezionamento presso i laboratori della scuola della città etnea con i docenti dell’ARAM IEFP CATANIA.

Gemellaggio tra BBS CUXHAVEN e ARAM IEFP CATANIA

Una delegazione della scuola BBS di Cuxhaven si è recata ufficialmente nei giorni scorsi presso la scuola etnea che si trova in via Perugia a Catania per conoscere responsabili, docenti e studenti della scuola e visitare i locali e i laboratori di Acconciatura ed Estetica.

A guidare la delegazione tedesca Alice Lehmann, responsabile dell’area Benessere della scuola tedesca e Fabio Bartolone, delegato del progetto Erasmus e responsabile dell’area sportiva della scuola BBS di Cuxhaven.

I due responsabili hanno trascorso l’intera mattinata confrontandosi e discutendo col presidente dell’ARAM IEFP CATANIA, Salvatore Longo e alcuni soci e docenti della scuola, restando molto soddisfatti dell’organizzazione e delle strutture dell’ente di formazione.

“La visita a Catania – ha dichiarato Alice Lehmann – non ha fatto altro che confermare l’ottima impressione che avevamo avuto dell’ARAM IEFP in seguito alle nostre ricerche tra gli enti di formazione in Sicilia. Mi auguro che questo progetto sia solo l’inizio di un interscambio culturale e professionale tra le due scuole”.

“Siamo rimasti piacevolmente sorpresi per essere stati scelti come scuola partner nel progetto Erasmus – spiega il presidente Longo –  la nostra è una piccola scuola ma queste iniziative ci gratificano e ci fanno comprendere cha lavorando bene e con passione si riescono a raggiungere grandi risultati”.

Formazione per minori e adulti

L’ARAM IEFP CATANIA è un’associazione riconosciuta e senza scopo di lucro, accreditata presso la Regione Sicilia per svolgere corsi di formazione professionale. Opera a Catania dal 2012, in particolare nel settore del Benessere, organizzando corsi per acconciatori ed estetiste per ragazzi minori in obbligo scolastico e per adulti. La sede della scuola è in via Perugia, 10.

 

Ufficio stampa

Info: aramiefp@libero.it

Alice Lehmann, Salvatore Longo e Fabio Bartolone
Alice Lehmann (BBS Cuxhaven) e Salvatore Longo (ARAM IEFP CATANIA)
In aula con gli studenti
Visita in uno dei laboratori della scuola ARAM IEFP CATANIA

Matrimoni 2022 e Covid, meno restrizioni: ecco cosa è cambiato

Una buona notizia per tutti gli sposi  che coroneranno il proprio sogno d’amore nei prossimi mesi

Milano, 6 maggio 2022 – Le norme sui matrimoni nel 2022 riguardo il Covid, in vigore in Italia, da oggi sono molto meno stringenti rispetto a quelle degli scorsi anni.

Le celebrazioni non sono totalmente prive di norme anti-contagio, ma molto diverse rispetto a quelle degli scorsi 2 anni.

Ecco le regole a partire dal primo maggio e  dopo la fine dello stato d’emergenza.

Il Consiglio dei Ministri, in tal senso, non ha emesso un vero e proprio decreto matrimoni 2022.

Ma è possibile trarre le linee guida, dal Decreto Legge più ampio, entrato in vigore il 1° aprile.

Per assistere alla cerimonia,  lsia essa con rito religioso sia con rito civile, non serve alcuna certificazione.

Per i ricevimenti, secondo le linee guida per i matrimoni 2022, per partecipare a quelli al Chiuso dal 1° maggio non è più obbligatorio il Green Pass.

Non è più previsto il rispetto del distanziamento interpersonale. Anche se resta consigliato, ma non è più obbligatorio.

Stesso discorso per le mascherine non più necessarie.

Un consiglio , anche se non più obbligatorio per evitare assembramenti è preferibile creare  percorsi di ingresso e di uscita.

Gli organizzatori dell’evento, dovranno conservare l’elenco di coloro che hanno partecipato per almeno 14 giorni, in modo da riuscire a contattarli in caso di un focolaio di Covid.

Ma non ci sono più limitazioni.

Il numero di invitati, oltre che dalle liste degli ospiti, dipenderà esclusivamente dalla capienza della location.

La disposizione dei tavoli e gli invitati dovranno essere separati da almeno 1 m, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale, come i congiunti.

Le linee guida per i matrimoni 2022 autorizzano i buffet, a patto che la somministrazione del cibo sia fatta però dal personale incaricato.

Il self service non è ammesso, a meno che i cibi non siano pre-confezionati in monodosi. In questo caso i commensali, al chiuso, dovranno servirsi indossando la mascherina e rispettando le norme di distanziamento sociale.

La musica dal vivo è consentita, ma cantanti e musicisti dovranno trovarsi ad almeno 3 metri di distanza dal pubblico.

I balli all’aperto sono permessi.

Al chiuso dipende dalla tipologia di locale in cui ci si trova e dagli spazi a disposizione.

“Una buona notizia per tutti gli sposi  che coroneranno il proprio sogno d’amore nei prossimi mesi. Grazie agli effetti minori del virus sulla popolazione finalmente si potranno celebrare i matrimoni e festeggiare insieme ad amici e parenti con più serenità, all’insegna di una ritrovata voglia di stare insieme”, commenta  Monica Gabetta Tosetti, che porta avanti con la propria famiglia la Boutique Tosetti Sposa a Como.

“La speranza, anche per il settore moda sposi, è che non si torni mai più alle restrizioni che abbiamo dovuto subire negli ultimi 2 anni”, conclude Monica Gabetta Tosetti.

 


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