Arriva Natale: come creare l’atmosfera natalizia con l’App di Realtà Aumentata

Atmosfere natalizie con la biancheria casa di Casahomewear

Ad aiutarci a creare l’atmosfera giusta l’App con la realtà aumentata di Casahomewear

Roma, 22 novembre 2022 – Sembra che più del 90% degli italiani ami trascorrere il Natale in casa. E se anche il Grinch si lascia conquistare dal fascino delle magiche atmosfere natalizie, sicuramente la maggior parte di noi si perderà tra addobbi e candele. Sì candele, perché forse quest’anno le tradizionali luminarie risentiranno della crisi energetica ma a vivacizzare l’atmosfera ci saranno le belle tovaglie imbandite. E se il riscaldamento dovrà essere contenuto, ci scalderemo riposando tra morbide lenzuola di flanella, calde trapunte invernali, sacchi copripiumino imbottiti o accoccolandoci sul divano avvolti in soffici plaid e cuscini arredo.

Quale sarà il mood per la casa delle feste: ad aiutarci nella scelta la realtà aumentata

Ma quale sarà lo stile predominante? “Quest’anno i nostri clienti avranno davvero l’imbarazzo della scelta”, afferma il direttore creativo di Cotonificio Zambaiti, produttore del tessile casa proposto da Casahomewear.

“Creare atmosfera natalizia con la biancheria per la casa è facile, dallo stile nordico, al tradizione, dal montano al romantico e l’alternativo, magico fiabesco. Per tutti i gusti quindi, ma solo per quanto concerne lo stile, perché ogni articolo sarà rigorosamente nella qualità artigianale italiana che contraddistingue le nostre collezioni da oltre mezzo secolo.

E ad aiutare nella scelta del mood c’è l’innovativa App Casahomewear, gratuitamente scaricabile da AppleStore o GooglePlay, che consente di vedere sul proprio letto di casa quale disegno si abbina meglio, prima di procedere all’acquisto”, conclude Lara Zambaiti.

Scegli il tuo stile natalizio

Stile Nordico per chi apprezza uno stile moderno, minimal dai colori chiari ma caldi, quelle atmosfere ovattate dei paesaggi con la coltre di neve, tutto relax e quiete. Non poteva che essere White Snow, con la delicata stampa abbinata al grigio perla per completo letto, copripiumino e trapunta in cotone naturale ma anche nella versione in calda flanella. E naturalmente pack Plastic free! Ogni trapunta è contenuta in un sacco portabiancheria con la medesima stampa e ogni completo letto e copripiumino, in una fodera cuscino arredo.

Stile Tradizionale, con l’intramontabile tartan scozzese, ideale per chi vuole una soluzione poco impegnativa, da sfruttare non solo durante le feste, ma anche lungo tutto il corso dell’anno. Il motivo rosso e verde, con un piccolo dettaglio ocra dorato viene proposto sia per il letto, con trapunta, completo letto e set copripiumino che sulla tavola, con tovaglie in cotone antimacchia di diverse misure, tovagliette americane e set cucina completo di grembiule, guanto e presina. Perfetto anche come idea regalo.

 

Stile Giocoso per gli amanti delle favole di Natale, l’indimenticabile Schiaccianoci, con soldatini e ballerine, in un tripudio di alberi e stelle. Il completo letto e la parure copripiumino sono proposte anche in caldo cotone di flanella e contenute in un cuscino arredo che arricchirà il tuo letto o la tua zona living. E per vivacizzare la tua tavole delle feste, ecco la tovaglia con l’irrinunciabile trattamento antimacchia, il set cucina e le tovagliette per la colazione.

 

Schiaccianoci Parure copripiumino in cotone stampato

Stile Romantico con i fiocchi di neve e le stampe effetto pizzo di Let it snow. Il disegno viene proposto sia per le referenze letto che tavola. Per il letto trovi sia il completo letto che il sacco copripiumino in cui infilare il nostro caldo piumino in cotone con imbottitura ecologica da PET riciclato (invernale 300gr m2 o il 4 stagioni con 2 piumini separabili). E non solo a Natale, potrai sfoggiare una bella tovaglia senza temere incidenti, grazie al pratico trattamento antimacchia, ma anche runner centrotavola e set cucina completo coordinati.

Stile Classico tra cervi stilizzati e fiocchi di neve mixati a geometria scozzese. In questa linea avrai la possibilità di accontentare anche il tuo amico a 4 zampe, coordinando il tuo plaid-cuscino o il tuo letto al suo, con la morbida cuccia in spesso cotone imbottito.

Stile Tirolese con i tradizionali motivi romantici di cuori e fiori nei caldi colori rosso e blu. Basterà posarlo sul letto per avere subito una calda atmosfera di natale in montagna.

Stile Montano, se è proprio lo stile chalet di montagna che cerchi, ecco Marmot, un’elegante stampa ornamentale nei colori della roccia e del legno, con simpatiche marmotte e linee di monti. La linea si completa di lenzuola e set spugna ricamata, completo letto e parure copripiumino sia in cotone trama tela che in calda flanella, trapunta, plaid cuscino e cuccia per il tuo amico a 4 zampe.

 

 

Lenzuola, tovaglie, plaid, cuscini arredo e anche cucce in stile romantico, tradizionale, nordico o giocoso

 

 

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Per interviste ed informazioni:

 

Press@cotonificiozambaiti.it

tel.035-718161 – 3888225712

shop online: www.casahomewear.com

https://apps.apple.com/it/app/casahomewear/id1489194876

https://play.google.com/store/apps/details?id=com.casahomewear.chw

 

Autonomi e Partite Iva: “Ecco perché siamo contrari al Reddito di Cittadinanza”

Filograna, di Autonomi e Partite Iva: “Ecco perché siamo contrari al Reddito di Cittadinanza”

Roma, 21 novembre 2022 – La trasmissione televisiva “Controcorrente”, andata in onda il 16 novembre scorso, ha visto la partecipazione dell’Associazione Nazionale Autonomi e Partite Iva attraverso il Coordinatore Nazionale Horeca, Silvio Bessone.

Uno dei temi trattati ha riguardato il Reddito di Cittadinanza. Il Presidente Nazionale Eugenio Filograna intende ribadire un concetto che non deve lasciare equivoci a libere interpretazioni.

Noi siamo contrari al Reddito di Cittadinanzaha dichiarato il presidente Filograna – non perché non vogliamo dare assistenza ai poveri, ma perché vogliamo stimolare la libera iniziativa ed il lavoro e non l’assistenzialismo a tutti i costi. Oggi ci sono norme che aiutano l’assistenza. La Caritas ha asserito che il RDC viene erogato a 4,7 milioni di persone, molte delle quali sono in grado di lavorare; inoltre, spesso, trattasi di stranieri, a cui sono da aggiungere i furbetti di cui le cronache dei giornali parlano ogni giorno.  Ma se ci sono quasi 5 milioni di persone che vivono in povertà assoluta, cioè non percepiscono alcun reddito, è necessaria piuttosto una legge che sostenga chi è povero e non può lavorare. Essa dovrebbe però chiamarsi “Assistenza alla povertà”.

Il reddito di cittadinanza deve essere produttivo, legato al lavoro sia dipendente sia libero. Noi, Autonomi e Partite Iva, con i nostri dipendenti rappresentiamo tutta questa parte. Il vero problema del nostro Paese è il pregiudizio nei confronti di tutte le partite iva e degli autonomi. Questi ultimi non necessariamente hanno la partita iva e a volte lavorano in nero o con contratti a progetto.

Le partite iva riguardano milioni di persone e la somma del loro fatturato costituisce il prodotto interno lordo del nostro Paese.

Tra le partite iva abbiamo anche le multinazionali e le grandi imprese.

Il vero pregiudizio è verso le piccole, medie e micro-partite iva. In Italia per micro-partite iva si intendono attività fino a 350.000 euro di fatturato annuo, mentre in Europa per micro-partite iva sono intese quelle che fatturano fino a 2 mln di euro l’anno.

Anche questa distonia tra Italia ed Europa sul fatturato delle micro attività genera enormi difficoltà burocratiche, quando le norme europee vengono applicate in Italia.

Il pregiudizio di fondo verso gli autonomi e le partite iva? Evasori fiscali per preconcetto.

La domanda spontanea è: “Perché c’è questo preconcetto?” Lo dice l’Istat!

Ma l’Istituto nazionale di statistica, che è un ente pubblico di ricerca, non fa il confronto con altri Paesi. Quanto paga di più un autonomo e una partita iva in Italia per svolgere la propria attività nell’arco del suo esercizio annuale?

Noi abbiamo fatto il calcolo. La somma è tre volte superiore a quella dell’evasione fiscale che viene addebitata per pregiudizio. Tutto questo ci riporta alla necessità di un risanamento equitativo, del condono o della pace fiscale.

Quando c’è stato il lockdown, gli autonomi e le partite iva sono vissute in una situazione di esasperazione non compresa dalle istituzioni, dai partiti e dai politici. I danni sono stati tanti per le micro attività, molte delle quali ancora oggi non pagano gli affitti da due anni.

Per lo Stato il cittadino che non fattura, e quindi non incassa, è un evasore fiscale quando non paga le tasse, anche se non ha il denaro neanche per mangiare. Nonostante ciò mantiene aperta l’attività perché, senza quella, non saprebbe come andare avanti.

Per continuare a svolgere la propria attività si devono accettare costi triplicati rispetto a quelli dei loro concorrenti stranieri. Alla fine dell’anno hanno speso tanto per l’attività d’esercizio e per gli eccessi dello Stato da non riuscire a pagare le tasse.

Sull’evasione fiscale si è costruita una errata politica tributaria. Tutto questo porta alla conclusione che l’evasione fiscale in Italia non esiste se, alla fine dell’anno, gli Autonomi e le Partite Iva hanno pagato tre volte di più, nell’esercizio della propria attività, l’importo che avrebbero dovuto pagare allo Stato come tassazione.

Quello che manca è un lavoro per tutti. Il reddito dovrebbe derivare dal lavoro perché esso porta al prodotto interno lordo. Dobbiamo educare i giovani al lavoro, ad iniziare dalle scuole. Bisogna fare formazione con degli stage già a 14 anni; un mese di stage in seconda media, poi in terza media ecc. Sarebbe l’unico modo per avere un approccio al lavoro e di conseguenza al guadagno. Sono queste le soluzioni da ricercare anche perché, dopo un anno, una persona che è rimasta sul divano di casa diventa un pericolo per la sanità pubblica. Sono infatti aumentati i casi di depressione e di sindrome ansiosa

E’ come chi per ozio inizia a bere e poi non riesce più a liberarsi del vizio. Stessa cosa per i giovani che per gioco iniziano ad assumere erba e poi diventano drogati. Noi non vogliamo un popolo di mantenuti dallo Stato, ma persone che producano reddito in modo efficiente.  Io penso che questo sia giusto”, conclude Filograna.

 

 

Studio energia nucleare: per i Prof. Mele e Magazzino una scelta ecosostenibile

Uno studio italianopubblicato sulla prestigiosa rivista Structural Change and Economic Dynamics della Elsevier ritiene il nucleare una scelta ecosostenibile per l’Italia

Roma, 16 novembre 2022 – Il nucleare potrebbe rappresentare una scelta ecosostenibile per l’Italia affamata di energia. Ad affermarlo lo studio dei  Prof. Mele e Magazzino, pubblicato sulla prestigiosa rivista Structural Change and Economic Dynamics della Elsevier.

In questi giorni si sta tenendo la COP27 di Sharm El Sheikh e nonostante alcune critiche relativamente all’incapacità dei governi presenti di raggiungere accordi condivisi per contrastare il fenomeno del riscaldamento globale, tale conferenza resta molto importante. La struttura della COP prevede due fasi d’azione che si devono muovere parallelamente.

La prima è quella dei negoziati dove i politici e delegati del UNFCCC conducono le trattative vere e proprie; l’altra è la cosiddetta Green Zone dove imprese, centri studi e università propongono le loro soluzioni ai governi fornendo, così, strumenti utili per un’azione congiunta contro la crisi climatica.

In questo contesto è intervenuto il Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica dell’Italia il quale ha affermato: “Io sono favorevole all’utilizzo del nucleare“, ma “la valutazione sul nucleare va oltre l’Italia, ritengo vada fatta a livello di Unione Europea“, perché “si tratta comunque di energie per il futuro“.

Che l’energia nucleare abbia sempre rappresentato un dilemma per l’Italia è una questione che va avanti da anni. Ciononostante, vuoi per la crisi energetica, vuoi per la consapevolezza che l’indipendenza dall’import energetico rappresenta una condizione importante per ogni paese, per la prima volta da molti anni, nei programmi della maggioranza dei partiti del nuovo Parlamento, c’è stata l’apertura all’energia nucleare.

In questo ambito si inserisce la ricerca dei Prof. Marco Mele e Cosimo Magazzino, rispettivamente delle università Unicusano e Roma Tre, i quali hanno recentemente pubblicato uno studio sulla prestigiosa rivista Structural Change and Economic Dynamics della Elsevier. I due studiosi, attraverso dei complessi processi di equazioni differenziali alle derivate parziali hanno dimostrato come l’energia nucleare potrebbe rappresentare una scelta economica ed ecologica sostenibile.

In particolare, analizzando il caso del Belgio, ma replicabile per l’Italia, Mele e Magazzino hanno evidenziato come nel breve-medio periodo l’energia nucleare produce le stesse quantità di CO2 delle energie rinnovabili garantendo, però, un flusso continuo di energia per il paese non possibile, invece, da altre fonti green.

Pertanto, questo importante risultato rappresenterebbe la risposta a molti scettici che affermano, erroneamente, elevati livelli di inquinamento dell’energia nucleare.

 

I Prof. Mele e Magazzino

Arte e poesia: la tecnologia del vetro trasforma i versi in mosaico

Ravenna, 14 novembre 2022 – Presso la sala Ragazzini, Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali di Ravenna, si è tenuto il dialogo tra la poetessa ravennate Alessandra Maltoni e la scrittrice Floriana GuidettiSi è conversato sul progetto Erasmus ATC 4 all e il corso sul vetro organizzato da Alessandra Maltoni, per omaggiare il 2022 anno internazionale del vetro, proclamato dall’ONU.

Nell’ambito di queste lezioni è stato organizzato un laboratorio presso il centro SISAM di Marina Romea, condotto dalla mosaicista Deborah Gaetta, la quale ha trasformato i versi papavero blu della silloge “La poesia cambierà il mondo” in tessere musive, utilizzando il vetro di Venezia.

Scenario di apprendimento dedicato tecnologia del vetro, per il Progetto Erasmus+ ATC4all – Art Tecnology Creativity for Al

Il laboratorio sarà fruibile dai ragazzi di sei paesi europei, tra questi la Turchia, dove alla fine del mese sarà esposto il progetto a cura dei partener.

E’ possibile contattare il Sisam centro internazionale del mosaico, Viale delle Acacie  n. 11 di Marina Romea, per vedere il papavero blu in mosaico, sia per visite organizzate  di privati che per visite scolastiche.

Su richiesta sarà presente Alessandra Maltoni per il firma copie.

Per ulteriori informazioni visitare il sito Internet del Centro Servizi Culturali.

 

Il papavero blu dell’Himalaya,

Silloge-La poesia salverà il mondo

Alessandra Maltoni

Telefonia: nasce Ehiweb Mobile

Ehiweb, provider di telecomunicazioni che opera in Italia con le sue connessioni in FIBRA, lancia il nuovo servizio Ehiweb Mobile: SIM per privati, aziende e IoT con tariffe chiare, assistenza dedicata e senza vincoli temporali.

Roma, 10 novembre 2022 – Da oggi sono disponibili le nuove SIM per privati, aziende e IoT del nuovo operatore Ehiweb Mobile. Ehiweb lavora nel mercato italiano delle telecomunicazioni da 20 anni con le proposte di connessioni internet in FIBRA/ADSL e altri servizi di telefonia come il VoIP, i centralini virtuali e la piattaforma BeSMS per l’invio massivo di messaggi.

Oggi, dopo aver consolidato la sua posizione di provider alternativo ai brand più noti, Ehiweb è pronto a scrivere una nuova pagina della sua storia con l’ingresso nella telefonia mobile.

Un evento tanto atteso, che consegna al pubblico un’offerta completa: lo storico provider bolognese si propone infatti sul territorio nazionale come fornitore unico per la telefonia e la connettività fissa e mobile, per i privati e per le aziende.

Questa operazione aggiunge all’offerta commerciale di Ehiweb un servizio molto richiesto, con la promessa di confermare la cifra stilistica di sempre del provider bolognese: assistenza dedicata, servizi di alta qualità e prezzi accessibili.

Ehiweb diventa così anche operatore mobile ATR con licenza nazionale, ed eroga il servizio tramite l’infrastruttura Vodafone, la rete mobile più capillare d’Italia. La velocità massima di navigazione sarà di 60 Mbps in download e 30 Mbps in upload.

Le tariffe per il pubblico sono semplici e variegate:

  • tre piani tariffari per privati
  • tre per il mondo business, con tariffe mensili complete di minuti, SMS e traffico dati
  • tre piani IoT/Backup Mobile con SIM solo dati e IP statico, per la domotica e lo smart working

Si parte dai 2,95€ per la SIM IoT di base e si arriva a un massimo di 19,95€ al mese per la SIM con IP statico e pubblico.

In particolare si è lavorato per facilitare la costituzione di flotte di SIM aziendali, semplici da attivare e con il vantaggio di aumentare o ridurre le SIM circolanti in azienda, senza preoccuparsi di vincoli temporali e soprattutto senza penali.

Ehiweb Mobile si rivolge ai nuovi clienti e a chi ha già servizi attivi con Ehiweb, aumentando per questi ultimi i vantaggi previsti dal fornitore unico, a cominciare dalla fattura mensile che può raggruppare tutti i servizi: dal dominio alle SIM.

Per i clienti FIBRA Ehiweb è prevista anche una formula VIP sulla tariffa top di gamma: attivazione gratuita e traffico dati raddoppiato.

I nuovi clienti possono ordinare online le SIM al costo di 10 euro, con attivazione e portabilità del vecchio numero inclusi nel prezzo.

Dopo mesi di lavoro e sperimentazioni, finalmente siamo pronti per il lancio di Ehiweb Mobile. È previsto ancora molto sviluppo tecnico ma siamo pronti per questa nuova sfida. Ehiweb è sempre stato simbolo di qualità e ci aspettiamo una buona risposta dal mercato: Ehiweb Mobile nasce soprattutto per i nostri clienti che da tempo ci chiedevano di integrare un’offerta SIM mobile alle nostre connessioni e alla telefonia VoIP”, ha detto il direttore commerciale di Ehiweb, Gilberto Di Maccio,

Con queste parole Ehiweb entra in un mercato competitivo come quello della telefonia mobile, senza temere confronti e con l’intenzione di confermarsi come l’alternativaMade in Italy” ai grandi operatori più noti.

Lo scopo da raggiungere in questa nuova missione è nel segno della continuità: proseguire il percorso di crescita dell’azienda con servizi di qualità e assistenza clienti dedicata, per semplificare la vita e il lavoro delle persone.

Per maggiori informazioni sono disponibili i siti internet www.ehiweb.it/sim-mobile e www.adslfibra.ehiweb.it/mobile.

 

 

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Per interviste ed informazioni:

Alfonso Casciaro
press@ehiweb.it

 

 

 

 

 

Rapporto Invers: il traffico di scooter in sharing continua a crescere

Roma, 9 novembre 2022 – Il settore dello scooter sharing afferma il suo ruolo determinante nell’ambito della mobilità condivisa. Nel 2022, il settore ha assistito ad un aumento del numero di operatori, città, paesi e utenti, oltre al consolidamento di una flotta quasi interamente elettrica e all´apparizione di una nuova categoria emergente di scooter/biciclette ibride.

Questi sono i dati principali del rapporto Global Market Sharing Market Report 2022. Secondo il rapporto, circa 130.000 scooter in sharing sono attualmente in circolazione in tutto il mondo e si stima che ci siano 17 milioni di immatricolazioni in tutto il mondo, con un aumento del 40% dal 2021.

Allo stesso tempo, negli ultimi 12 mesi il numero di città in cui viene offerto il servizio di condivisione degli scooter è aumentato del 25%, arrivando a più di 220, e il numero di operatori di servizi di condivisione dei scooter è aumentato dell’8%, per un totale di 94 fornitori.

Il sesto rapporto annuale sul mercato dello scooter in condivisione è stato pubblicato e lanciato oggi. Gli autori hanno utilizzato dati pubblici, contatti diretti con 94 operatori di scooter in sharing in tutto il mondo e interviste con esperti per determinare come la domanda e l’offerta abbiano plasmato il mercato odierno.

“Negli ultimi dodici mesi, il mercato globale degli scooter in sharing ha mostrato una crescita costante“, afferma Bharath Devanathan, CBO di Invers.

“Oltre al continuo aumento delle immatricolazioni, e dei paesi e delle città in cui questo servizio viene offerto, è apparsa una nuova categoria di veicoli che si colloca tra gli scooter e le biciclette, chiamata ibrido scooter/bicicletta, che attira nuovi utenti verso la mobilità condivisa, soprattutto in alcuni mercati asiatici. Nel 2022, questi veicoli rappresentano già il 16% delle due ruote a motore condivise analizzate nel nostro rapporto”.

La crescita maggiore si è registrata nei mercati extraeuropei. India, Indonesia e Taiwan sono alcuni dei Paesi che hanno registrato un aumento delle flotte negli ultimi 12 mesi.

“Con gli scooter in condivisione offerti in 36 Paesi, il settore non è mai stato così globale come oggi”, afferma Enrico Howe, ricercatore di mercato senior di Invers.

“I mercati extraeuropei hanno registrato un notevole sviluppo negli ultimi anni. Ciononostante, un scooter condiviso su due si trova in Europa”.

Altri dati interessanti emersi dal rapporto sono che l’India è uno dei primi 5 mercati globali e Bangalore rimane una delle maggiori città di sharing di scooter. Nel frattempo, Taiwan continua a introdurre un numero sempre maggiore di scooter condivisi di classe L1, anno dopo anno. Con una popolazione di poco inferiore ai 24 milioni di abitanti, Taiwan ha la più grande flotta di scooter in sharing a livello globale, con quasi 20.000 veicoli. L’Indonesia è uno dei nuovi arrivi di quest’anno e vede sempre più l’introduzione di scooter/biciclette ibride da parte di operatori come Migo e Beam. Tra le novità nella mappa della sharing globale degli scooter ci sono Bolivia, Grecia, Paraguay, Svizzera, Turchia e Regno Unito.

Per quanto riguarda i fornitori di servizi, si possono osservare alcune acquisizioni e una significativa concentrazione del mercato nel settore.

Emmy è stata acquistata da GoTo nel 2021 e GO Sharing ha acquisito l’operatore italiano ZigZag alla fine dello scorso anno – per fare alcuni esempi. Il rapporto mostra che i primi 10 operatori possiedono e gestiscono il 60% della flotta globale di scooter condivisi.

Lo studio completo è disponibile qui: https://hubs.ly/H0Z-mwk0

Informazioni su Invers

Invers, inventore della condivisione automatizzata dei veicoli, consente ai fornitori di servizi di mobilità di lanciare, gestire ed espandere le proprie offerte con soluzioni hardware e software integrate e progettate appositamente per gli sviluppatori di servizi di mobilità condivisa. In qualità di prima azienda al mondo di tecnologie per la mobilità condivisa, Invers sviluppa e mantiene in modo affidabile gli elementi fondamentali ad un livello tale da offrire ai propri clienti soluzioni tecnologiche efficienti dal punto di vista dei costi e facilmente implementabili.

L’azienda agisce come partner indipendente e affidabile per gli operatori di servizi come il car sharing, lo scooter sharing, il ride pooling e il noleggio auto, con l’obiettivo di rendere l’uso di veicoli condivisi più comodo e conveniente rispetto alla proprietà. Tra i clienti figurano Share Now, Cooltra, Getaround, Clevershuttle, Miles, Flinkster, TIER, Bounce ed Emmy. L’azienda è stata fondata nel 1993 e ha sedi a Siegen, Colonia e Vancouver. Lo sviluppo avviene interamente in Germania. www.invers.com

 

 

 

 

Gran Premio della Poesia Mogol 2022, vince Alessandra Maltoni

Alessandra Maltoni si aggiudica il primo posto al Gran Premio della Poesia Mogol 2022

Ravenna, 9 novembre 2022 – Nel weekend appena trascorso si è tenuta la premiazione del Gran Premio della Poesia Mogol 2022, presso il Centro Europeo di Toscolano. Ad aggiudicarsi il primo posto è stata la ravennate Alessandra Maltoni, premiata dal Maestro Mogol.

Sono state assegnate anche 3 menzioni speciali a Maria Grazia Malagoni, Davide Zancola e Augusto Forlan.
La vincitrice terrà un incontro pubblico sabato 12 novembre prossimo alle ore 11.00, presso la sala ragazzini Centro Dantesco di Ravenna, per parlare di poesia e del corso di poesia del maestro Giulio Mogol.
A dialogare con la Maltoni ci sarà la scrittrice Floriana Guidetti.
Chi è Alessandra Maltoni
Alessandra Maltoni è una libera, titolare di un Centro Servizi Culturali con attività poliedriche nel campo della cultura e didattica, e vive a Ravenna (Emilia Romagna).
La sua è una formazione tecnico-scientifica (geometri, ingegneria civile) e la sua  pubblicazione “Domande tra il porto e il mare” (editore L’autore Libri Firenze, Biblioteca 80’) è stata primo attore della “Fiera del libro” tenutasi a Scilla in Calabria nell’autunno 2009.
Ha conseguito il Premio nazionale “Il Delfino” 2010 primo classificato sezione mare ed il Premio internazionale narrativa per l’infanzia Viareggio.
Nel 2007 ha pubblicato l’opera “Da Ravenna racconti tra i numeri” per i tipi Ibiskos Risolo.
E’ coautrice della antologia poetica “La parola e i suoi approdi” Edizioni Helicon; sua è la silloge poetica “Tracce di riflessione poetica” classificatasi finalista al Premio Internazionale “Trofeo Penna d’Autore 2004” Torino.
La scrittrice è stata tradotta in lingua spagnola a cura del centro poetico di Madrid e in lingua inglese a cura di Book editore.
La lirica “Spazio di riflessioni” ha ricevuto menzione d’onore dalla associazione culturale torinese “Penna d’autore” ed è inserita assieme ad una sua breve biografia nel volume “I Grandi Classici della Poesia Italiana” Cinquecento.
Diverse le pubblicazioni antologiche delle case editrici Helicon, Modenit, Nuovi poeti (Milano).
Una moltitudine di recensioni che descrivono il suo lavoro sono pubblicate su prestigiose riviste culturali, come ad esempio “Il Convivio”. Decine di suoi articoli compaiono su periodici.
Supera la selezione editoriale della Zisa “Poesia è rifare il modo”, richiamando elementi di meccanica quantistica. Pubblica la silloge la Poesia cambierà il mondo, vincendo il concorso internazionale Navarro 2021.
Recensita la silloge su tante riviste culturali come: Poeti nella società organo ufficiale del Cenacolo Accademico europeo dei poeti.
L’autrice per il testo “La poesia cambierà il mondo” è stata intervistata da editoria 365 eccellenze italiane Tv.
Premiata per il saggio ‘La chiesa della “cipolla” a due passi da Dante’ edizioni Inedit dalla Prof.ssa Maria Teresa Prestigiacomo presso la Facoltà di Lettere dell’Università Sorbona a Parigi ed è stato presentato il testo presso il Centro di Cultura italiano a Parigi, giugno 2022, selezionata da Mogol per il gran premio di poesia, ottobre 2022.
Chi è Mogol
Mogol è lo pseudonimo di Giulio Rapetti Mogol (Milano, 17 agosto 1936), paroliere, produttore discografico e scrittore italiano.
Tra i più conosciuti e rappresentativi autori italiani di testi musicali, Mogol è conosciuto e ricordato soprattutto per il lungo e fortunato sodalizio artistico con Lucio Battisti, sebbene il suo contributo alla musica leggera italiana sia di più ampio respiro, fin dai primi anni sessanta.
Hanno inciso canzoni da lui scritte o tradotte, fra gli altri, Caterina Caselli (Perdono, Cento giorni, Sono bugiarda, Il volto della vita), Adriano Celentano (Stai lontana da me), i Dik Dik (Sognando la California, Senza luce, Il primo giorno di primavera), l’Equipe 84 (Io ho in mente te, Nel ristorante di Alice, Un angelo blu), Fausto Leali (A chi), The Rokes (Che colpa abbiamo noi, È la pioggia che va), Bobby Solo (Se piangi, se ridi, Una lacrima sul viso), Little Tony (La spada nel cuore, Riderà), Mango (Oro, Come Monna Lisa, Mediterraneo), Riccardo Cocciante (Celeste nostalgia, Un nuovo amico, Se stiamo insieme) e i New Trolls (America O.K.).
Nato come Giulio Rapetti, il 30 novembre 2006 è stato autorizzato con decreto del Ministro dell’Interno ad aggiungere al proprio cognome il suo celebre pseudonimo.
Come ribadito nella sua autobiografia, non ama essere definito paroliere, bensì preferisce definirsi autore.
(fonte: Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Mogol)
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Per informazioni e interviste:
Alessandra Maltoni
email: serviziculturali1@libero.it – tel. 0544 1672153 – cell. 3499425666
Gran Premio della Poesia Mogol 2022, foto di gruppo
In foto il maestro Giulio Mogol, due suoi docenti Giuseppe Anastasi, Eugenia Marino e la vincitrice del premio Alessandra Maltoni

Premio Letteratura Ragazzi di Cento: le terne finaliste della 44° edizione

Ferrara, 31 ottobre 2022 – Si è svolta nella mattinata di venerdì 28 ottobre, in presenza presso la sede dell’ente promotore della Fondazione Cassa di Risparmio di Cento,, la riunione della Giuria Tecnica della 44° edizione del Premio Letteratura Ragazzi.

L’unico premio italiano, che ha visto Gianni Rodari come primo, ed unico, presidente di giuria nella prima edizione del 1978, ha avuto come giuria tecnica in questa edizione:

Anita Gramigna (Professoressa di letteratura per l’infanzia all’Università di Ferrara), Severino Colombo (scrittore e giornalista del Corriere della Sera), Nicoletta Gramantieri (scrittrice e responsabile della Biblioteca salaborsa ragazzi di Bologna), Sabrina Maria Fava (Professoressa di storia della pedagogia e di letteratura per l’infanzia all’Università Cattolica di Milano), Luigi Dal Cin (scrittore, attore), Silvana Sola (Giannino Stoppani-Accademia Drosselmeier), Cosimo di Bari (ricercatore di pedagogia, all’Università di Firenze).

Ben 167 i libri in concorso quest’anno.

Di seguito i libri selezionati per le due terne finaliste, per il Premio Poesia e quelli segnalati:

 

FINALISTI SCUOLA PRIMARIA

 

BAMBINI SI DIVENTA

di Angelo Petrosino

illustrazioni di Sara Not

Edizioni EL

 

L’INCREDIBILE NOTTE DI BILLY BOLOGNA

di Nicola Cinquetti

traduzione di Francesco Fagnani

Lapis edizioni

 

LE BAMBINE DI SOLITO NON SALGONO COSÌ IN ALTO

di Alice Butaud

traduzione di Silvia Turato

illustrazioni di Francois Ravard

La Nuova Frontiera

 

FINALISTI SCUOLA secondaria di I grado

 

LA CASA DEL CONTRABBANDIERE

di Annet Huizing

traduzione di Anna Patrucco Becchi

La Nuova Frontiera junior

 

LA RIVINCITA DEI MATTI

di Pierdomenico Baccalario

Mondadori editore

 

IL VENTO DEL NORD

di Gary Paulsen

traduzione di Maurizio Bartocci

Battello a vapore

 

PREMIO POESIA “Gianni Cerioli”

 

POESIE DEL CAMMINARE

di Carlo Marconi

Illustrazioni di Serena Viola

Lapis edizioni

 

OPERE SEGNALATE

SONO VINCENT E NON HO PAURA

di Enne Koens

illustrazioni di Maartje Kuiper

Traduzione di Olga Amagliani

Camelozampa editore

 ASPETTANDO IL VENTO

di Oskar Kroon

Traduzione di Samanta K. Milton Knowles

Mondadori editore

 GIUDITTA E L’ORECCHIO DEL DIAVOLO

di Francesco d’Adamo

Giunti editore

LA BANDA DELLA ZUPPA DEI PISELLI

di Rieke Patwardhan

illustrazioni di Regina Kehn

Traduzione di Valentina Freschi

Emonsraga editore

IL CAVALIERE SAPONETTA.

RE DI SPUGNA.

di KristienIn-‘t-Ven

illustrazioni di Mattias De Leeuw

Traduzione di Laura Pignatti

Sinnos editore

 

Perché non trovo lavoro? I consigli dell’head hunter

Milano, 27 ottobre 2022 – Perché non trovo lavoro? C’è chi, preoccupato, se lo domanda appena pochi giorni dopo avere avviato la ricerca di una nuova occupazione, e magari ancora prima di aver effettuato un colloquio. Ma c’è anche chi si ritrova a ripetersi questa domanda dopo settimane o mesi spesi a rispondere ad annunci per nuove posizioni e a partecipare a delle job interview. Perché in alcune occasioni risulta effettivamente così difficile trovare un nuovo lavoro, con la ricerca che si prolunga insopportabilmente nel tempo? I fattori possono essere davvero tanti.

Come sottolinea Carola Adami, fondatrice di Adami & Associati, società internazionale di head hunting specializzata nella selezione di personale qualificato e nello sviluppo di carriera, è possibile suddividere questi motivi in due grandi gruppi: «da una parte ci sono tutti i fattori che dipendono dall’esterno, sui quali non è possibile intervenire; pensiamo per esempio ai momenti di recessione, oppure alle stagionalità dei diversi settori».

Dall’altra parte ci sono invece «i fattori endogeni, legati al candidato stesso, relativi alla sua esperienza professionale, alla sua personalità, e al suo modo di presentarsi; su questi è ovviamente possibile intervenire».

I CONSIGLI PER TROVARE LAVORO

Cosa dovrebbe fare dunque una persona che è alla ricerca di un nuovo lavoro da tempo?

Prima di tutto, sottolinea l’head hunter di Milano, è fondamentale non abbattersi: «perdersi d’animo è un errore, e potrebbe rendere ancora più difficile trovare una nuova occupazione».

Sapendo che si può fare ben poco per eliminare eventuali fattori esterni che stanno rendendo difficoltosa la ricerca di un nuovo lavoro, è bene concentrarsi sulla propria figura e la propria presentazione, per aumentare in modo concreto le possibilità di essere selezionati per l’assunzione al prossimo colloquio di lavoro. Ecco quindi i consigli di Carola Adami:

Prima di rispondere a un annuncio di lavoro, assicurarsi sempre che quella possa essere la posizione giusta per le proprie competenze e i propri obiettivi: è sempre meglio effettuare poche candidature ben curate che perdere tempo a mandare 10 candidature al giorno;

Aggiornare e migliorare il proprio curriculum vitae, ottimizzando in vista del ruolo per il quale si intende effettuare la prossima candidatura. Così facendo si avranno maggiori possibilità di passare la prima scrematura dei cv;

Accompagnare sempre il cv con una lettera di presentazione scritta appositamente per quella candidatura, mostrando in queste poche righe qual è il valore aggiunto che si può apportare all’azienda;

Se possibile, accompagnare il proprio curriculum vitae con una lettera di referenze;

Migliorare la propria immagine online, rimuovendo da Facebook eventuali contenuti che potrebbero allontanare un selezionatore, e completando il proprio profilo su LinkedIn. Sono infatti sempre di più i recruiter che, per avere maggiori informazioni su un candidato, effettuano delle ricerche online più o meno approfondite prima di decidere se convocarlo o meno a un colloquio di lavoro;

Allenarsi in vista del colloquio di lavoro, lavorando sulla propria presentazione, sulle risposte alle domande più frequenti e sull’esposizione dei propri punti di forza;

Non dimenticare mai di studiare l’azienda presso la quale ci si sta candidando: sapere qualcosa in più sul potenziale datore di lavoro permetterà di affrontare il processo di selezione in modo più efficace.

 

Prof. Cesare Pozzi: “Perché lo scostamento di bilancio non è opportuno”

Per il Prof. Pozzi, economista, uno scostamento di bilancio non è opportuno

Roma, 25 ottobre 2022 – Una delle più importanti sfide che il nuovo Governo a guida Meloni dovrà affrontare sarà la messa a punto di una Legge di Bilancio che, conti alla mano, dovrà ipotizzare nuove forme di intervento soprattutto sul fronte caro-energia, che rischiano di avere un costo che potrebbe arrivare circa a 30 miliardi di euro. Si va paventando, pertanto, da vari fronti della maggioranza la necessità di adottare uno scostamento di bilancio.

Su questa questione è intervenuto il Prof. Cesare Pozzi, economista dato tra i papabili alla guida del MEF prima della scelta ricaduta su Giorgetti, il quale sostiene che tale manovra non sia opportuna.

Di fatto, spiega l’economista, “lo scostamento di bilancio rappresenta il ricorso all’indebitamento per finanziare misure straordinarie. Diversi partiti politici hanno evocato tale misura nel corso della recente campagna elettorale. Tuttavia, numerosi sono i motivi che portano a considerare allo stato non opportuna questa scelta di politica economica. Non più tardi della scorsa settimana, un report del FMI ha segnalato per l’Italia la necessità di mettere ordine nei propri conti pubblici.

Il Paese, che già prima della pandemia da Covid-19 aveva il terzo debito pubblico (in rapporto al PIL) più elevato al mondo, proprio per contrastare la crisi pandemica ha dovuto varare misure costosissime, che ne hanno gonfiato la spesa, il deficit e il debito pubblico. Inoltre, le condizioni di mercato sono profondamente diverse: la BCE poté reagire nella primavera del 2020 con il varo del PEPP e la Commissione Europea lanciò il Recovery Fund.

I rendimenti sovrani crollarono e così i governi poterono finanziare gli aumenti di spesa a interessi zero o persino negativi. Oggi, invece, a causa dell’esplosione dell’inflazione, per l’enorme incremento dei prezzi delle commodity, e del continuo e significativo indebolimento dell’euro rispetto al dollaro), la BCE è costretta ad alzare i tassi d’interesse. Ciò comporta, da un lato un aggravio dei costi per chi si indebita prendendo a prestito denaro, ma dall’altro fa emergere i problemi irrisolti di una comunità non Stato con apparentemente un’unica moneta.

Purtroppo, come statuito nei Trattati dell’Unione, ogni Paese membro è responsabile del proprio eventuale default e questo implica che, al di là di aspirazioni e dichiarazioni, esistono di fatto diversi Euro, uno italiano, uno tedesco etc… Si presta così il fianco alla speculazione internazionale sui mercati finanziari, che guarda famelicamente la preda grassa e debole…

È in questo quadro che lo scostamento di bilancio costituirebbe il segnale, per i mercati finanziari, dell’accresciuto rischio sovrano dell’Italia, con la conseguenza che lo spread tornerebbe a innalzarsi, rischiando di far rivivere al Paese le buie settimane dell’avvento del Governo Monti.

Pertanto, lo scostamento di bilancio potrebbe portare, in ultima analisi, all’insolvenza fiscale del Paese, con una crisi finanziaria a cui potrebbe accompagnarsi una crisi di liquidità, stante l’inflazione in crescendo e l’impossibilità di una politica monetaria indipendente”.

 

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