Il saggio “La chiesa della cipolla a due passi da Dante” premiato alla Università Sorbona

Parigi, 30 giugno 2022 – La scrittrice ravennate Alessandra Maltoni è stata premiata all’Università la Sorbona di Parigi, aula Amphi Chasles facoltà di lettere,per il saggio “La chiesa della cipolla a due passi da Dante“, sulla  chiesa di San Giovanni Battista.

A presenziare la premiazione la professoressa unuversitaria Maria Teresa Prestigiacomo, giornalista e critico d’arte, che ha presentato il saggio presso il Centro di Cultura italiano a Parigi, alla presenza del  Direttore del centro Antonio Francica.

Insieme ad Alessandra Maltoni il geologo Calogero Galletta di origini italiane, ma che da anni vive in Francia con la famiglia e lavora in Lussemburgo.

Il geologo ha presentato, nell’occasione, il suo romanzo ambientato in Costa D’avorio “L’oro di Ity(edizioni Modenit).

Al piacevole incontro svoltosi sabato 25 giugno al Centre culturel italien ha partecipato il numeroso pubblico parigino del Centro culturale, appassionato d’arte e cultura italiana.

 

Alessandra Maltoni, scrittrice

Genitori: quando il valore è stabilito dai figli

Roma,  9 giugno 2022 – Irraggiungibilità. E’ ciò che forse descrive meglio la sensazione che attualmente i genitori provano con i propri figli adolescenti. Desiderosi di colmare la distanza, eliminando ogni autoritarismo, con l’illusione di avvicinarli, i genitori hanno finito per restare prigionieri e invischiati in una relazione caratterizzata invece da una profonda insicurezza e disorientamento.

Negli ultimi anni si è assistito a uno smantellamento dei modelli educativi di riferimento, a un’assenza dell’autorità patriarcale e dell’etica del dovere. I genitori sembrano crescere i propri figli senza potere, all’insegna di un permissivismo che si rivela controproducente.

Questo cambiamento del rapporto genitori-figli ha portato con sè uno strano fenomeno per il quale il valore del ruolo genitoriale dipende in larga misura dall’approvazione dei figli. Si viene a creare quindi una relazione spesso caratterizzata da inversione di ruoli e nei casi più complicati, da vera e propria sudditanza nei loro confronti. Si cede così, nell’immediato, a ogni loro desiderio.

Non a caso Gianni Lanari, psicoterapeuta responsabile del Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est” ci ricorda che “da pochi giorni il decreto per attivare il Bonus Psicologo è stato firmato dal ministro Speranza. Il Bonus Psicologo è utile anche per chi aspira a gestire meglio il difficile rapporto adolescenti/genitori. Consiste in un contributo fino a 600 euro per effettuare delle sedute con psicoterapeuti regolarmente iscritti al relativo albo professionale. Per tale scopo sono stati assegnati 10 milioni di euro per l’anno 2022. Adesso, dopo la pubblicazione in gazzetta ufficiale, il tutto sarà gradualmente operativo e si potrà così aiutare chi non può permettersi di pagare di tasca propria le sedute dallo psicoterapeuta.

Se pensiamo che negli anni Ssessanta era la fine del Carosello a segnare i confini: bastava uno sguardo di nostro padre e si doveva andare a dormire. E da quel momento cominciava il tempo dei grandi. Oggi non è più cosi: si guarda la tv tutti insieme, si discute davanti a loro di qualsiasi argomento, coinvolgendoli persino nelle discussioni coniugali, o nelle nuove relazioni.
E non è tutto.

Come evidenzia Massimo Ammaniti, professore ordinario alla Sapienza, esperto di tematiche che riguardano l’adolescenza, noi genitori ci vestiamo come loro, condividendone gusti e comportamenti, li difendiamo con i professori, veniamo spesso persino coinvolti nelle loro prime esperienze amorose e sessuali.

Li coinvolgiamo a nostra volta nelle nuove relazioni amorose, nel caso di genitori separati. Tanto che oggi più che di adolescenza, si può parlare di “famiglia adolescente”. L’adolescenza viene infatti a caratterizzare interamente il processo familiare e coinvolge in modo profondo tutti i suoi componenti.

Nell’Oxford Dictionary è stato coniato il neologismo “adultescente”, ovvero una persona di mezza età che veste, si interessa e svolge attività tipicamente appartenenti al mondo giovanile.

La dr.ssa Manuela Chiodetti dice: “Come psicologa del Pronto Soccorso Psicologico Roma Est (e mamma di tre figli, due dei quali adolescenti), assisto spesso nel corso dei miei consulti con genitori o con i ragazzi pre-adolescenti e adolescenti a fenomeni di identificazione da parte della madre, con la figlia (“sembriamo sorelle”), alla creazione di un rapporto amicale senza mantenere le giuste distanze, oppure, nel caso del figlio maschio all’instaurarsi di un rapporto proiettivo, non paritario, ma molto vicino a quello che si viene a stabilizzare con un uomo”.

Questa difficoltà dei genitori attuali a comportarsi da adulti, che non vogliono crescere, ha portato a non poche conseguenze e disagi sia da parte dei ragazzi che dei loro genitori. In un periodo già di per sé di confusione, come è quello dell’adolescenza, non si ha bisogno di un padre amico o una madre amica. Non si ha bisogno di avere tutto e subito, ma si ha bisogno di “desiderare” perché è il desiderio il generatore della “macchina psichica”, questo ce lo riporta lo stesso Freud.

Spesso i genitori che “uccidono” il desiderio nei figli, contribuiscono invece a creare in essi apatia, mancanza di motivazione, scontentezza, irritabilità, che possono sfociare in stati depressivi, attacchi di panico, idee suicidarie, ecc.

Il Pronto Soccorso Psicologico “Roma Est” ha quindi deciso di offrire un aiuto finalizzato a gestire meglio il difficile rapporto adolescenti/genitori.

Il servizio di aiuto è offerto, in 29 lingue, da una rete di 391 psicologi presenti in tutte le regioni italiane e in 24 paesi esteri.

Per informazioni telefonare al n. 0622796355, al n. 3318206575 o collegarsi al sito internet www.pronto-soccorso-psicologico-roma.it.

 

 

Lavoro: per assumere la risorsa ideale bisogna partire dalle candidature

Milano, 23 maggio 2022 – Le aziende che desiderano assumere le risorse ideali devono puntare al miglioramento delle candidature. Ad esempio uno studio effettuato alcuni anni fa da Lever, una società che realizza e gestisce un software per la ricerca e la selezione del personale, ha dimostrato che in media un’impresa con meno di 200 dipendenti deve analizzare 86 candidature prima di trovare il candidato adatto all’assunzione.

Per arrivare a questo dato Lever ha preso in esame 1,5 milioni di candidature e 15mila assunzioni effettuate da 600 aziende diverse. Dall’esterno potrebbe stupire che, a fronte di un annuncio di lavoro realizzato in modo preciso, sia necessario prendere in considerazione un così alto numero di candidati.

Ma va detto che il dato è ancora più alto nel caso di aziende più grandi (con oltre 200 dipendenti),  che in media devono passare in rassegna 100 persone prima di trovare il candidato giusto.

Bisogna poi sottolineare il fatto che solitamente viene contattato per un colloquio solamente il 17% dei candidati, ma anche che il 31% delle persone che ricevono un’offerta di lavoro finisce per rifiutarla (le percentuali sono particolarmente alte nel caso di ingegneri e manager).

Insomma, il lavoro di ricerca e di selezione del personale è mediamente lungo, gravoso e irto di ostacoli. Le aziende, nel momento in cui desiderano inserire un nuovo talento, devono quindi prepararsi mentalmente e non solo a dover analizzare molte persone per un’unica offerta di lavoro, senza meravigliarsi troppo di dover interagire con tantissimi candidati prima di considerare chiusa la ricerca.

Ma deve essere per forza così?

Carola Adami, fondatrice di Adami & Associati, società internazionale di head hunting specializzata nella selezione di personale qualificato e nello sviluppo di carriera, spiega che le cose possono andare diversamente.

«È fondamentale prima di tutto organizzare al meglio la ricerca, a partire dalla realizzazione di un annuncio di lavoro particolarmente dettagliato, che vada quindi a richiamare l’attenzione delle sole persone che realmente possono ricoprire quel ruolo. Un dettaglio omesso in un annuncio può trasformarsi in una valanga di curricula non desiderati».

Ma non è tutto qui. I processi di ricerca e selezione del personale efficaci partono molto prima dell’effettivo bisogno di una risorsa «Un’azienda che può vantare un buon  employer brand, e che quindi negli anni ha costruito e sviluppato una buona strategia per risaltare le proprie qualità come datore di lavoro» spiega l’head hunter «avrà meno difficoltà nel trovare il talento perfetto da assumere».

Bisogna poi mettere in conto il fatto che non sempre il collaboratore ideale è lì fuori alla ricerca di una nuova occupazione.

«Molto spesso» spiega Adami «la persona che si cerca rientra nell’enorme gruppo dei candidati passivi, ovvero tra le persone che non stanno cercando attivamente un lavoro. Anche per questo motivo affidarsi a una società di head hunting permette di aumentare le probabilità di trovare la figura perfetta da inserire nel team». Il cacciatore di teste lavora infatti quotidianamente alla costruzione di una robusta rete di contatti, per avere sempre a disposizione un’ampia gamma di risorse potenzialmente interessate all’offerta.

E va detto che gli head hunter non sono consulenti a solo uso e consumo delle grandi aziende. Anzi, come sottolinea  Carola Adami, «più piccolo è il team di lavoro, maggiore è la posta in gioco quando si parla di inserire una nuova risorsa».

 

A Modena Alessandro Garau e la sua “nuova visione” dell’ottica

Modena, 16 maggio 2022 – Alessandro Garau, sardo ma modenese di adozione, si trasferì nel lontano 2006 dalla Sardegna sbarcando a Bomporto.

Unendo la sua professionalità alla voglia di mettersi in gioco, dapprima iniziò a studiare Ottica e Optometria, poi, dopo anni passati come direttore commerciale di un e-commerce e 5 anni come collaboratore presso delle catene di ottica a gestione familiare, decise di aprire il suo primo negozio di ottica in centro a Modena.

Da lì la strada è stata lunga e a volte, come questi ultimi due anni che non hanno reso la vita facile a nessuno, a volte anche difficile e in salita.

Nonostante le varie difficoltà Alessandro Garau, con positività e speranza, segue il suo percorso e propone la sua “nuova visione” di Ottica e Optometria; infatti nei suoi negozi di Ottica e Optometrica GT Ottica, il cliente/paziente che si rivolge al negozio viene supportato in ogni aspetto, creandosi una vera e propria relazione di fiducia tra le parti, studiando e proponendo l’alternativa migliore al problema, considerando tutte le possibili variabili e le necessità del paziente/cliente.

Questo è proprio l’aspetto fondamentale di GT Ottica che lo distingue dai competitor: esigenze visive sempre più individuali vengono affrontate con proposte e soluzioni del tutto personalizzate.

Il motto di Alessandro Garau è infatti : “chi si forma non si ferma”, e proprio i continui studi e formazione intrapresi hanno reso possibile ad Alessandro, trovare le soluzioni migliori per queste piccole sfide della vita a cui i suoi pazienti/clienti lo mettono di fronte.

Il metodo lineare e semplice che utilizza Alessandro Garau nei suoi centri GT Ottica è basato su valori fondamentali quali:

  • Etica: Il benessere del paziente al primo post con un approccio incentrato sull’equilibrio della vista attraverso lenti o occhiali personalizzati.
  • Studio, ricerca e innovazione: una dedizione continua al mondo della visione è parte integrante e motrice di GT Ottica che offre da oltre 10 anni la migliore soluzione visiva per alta tecnologia, avanguardia e strumenti di misurazioni, originali e esclusivi, come ad esempio la misurazione della vista in 3D con simulazione della giuda notturna.Primi anche in Italia a distribuire occhiali contro il mal d’auto (anti cinetosi)
  • 100% di garanzie: incluse sempre tutte le garanzie di certificazione e conformità delle case produttrici per lenti e montature oltre a garantire direttamente tutti i servizi offerti realizzati a “regola d’arte artigianale”.

E offre servizi a 360° per il cliente/paziente in modo da poter offrire la migliore soluzione sia in base alle esigenze e necessità del paziente, sia in base alle disponibilità.

Per ulteriori informazioni visitare il sito internet www.gtotticamodena.com.

Racconti di Vita: su Instagram le testimonianze di vita e amore

Don Cosimo Schena, il poeta dell’Amore di Dio, dal 5 maggio lancia una rubrica sul suo canale social intervistando vari personaggi più o meno famosi che si caratterizzano per le loro belle storie d’amore verso il prossimo.

Roma, 3 maggio 2022 – Sarà una serie di dirette su Instagram per raccontare le storie di alcuni personaggi che si sono distinti per le loro azioni d’amore e di generosità verso gli altri. È l’ultima iniziativa di don Cosimo Schena, il prete influencer ormai conosciuto da tutti come il poeta dell’Amore di Dio, si chiama “#RaccontiDiVita”.

Ogni giovedì alle 19 a partire dal 5 maggio, don Cosimo intervisterà sul suo canale Instagram (www.instagram.com/doncosimoschena) delle persone speciali, testimoni diretti di storie bellissime.

Si inizia con Spiderman

Nella prima diretta di Racconti di vita l’ospite sarà Mattia Villardita, che travestito da Spiderman regala sorrisi e gioie ai bambini ricoverati negli ospedali. Il giovane Mattia, nato a Savona nel 1992, segnato da un’infanzia difficile e con gravi problemi di salute, l’anno scorso è stato insignito dal presidente Mattarella del titolo di Cavaliere della Repubblica per i suoi meriti nel campo sociale.

“L’idea di #RaccontiDiVita è venuta – dichiara don Cosimo – perché da troppo tempo siamo bombardati da tutte le parti soprattutto da notizie ed eventi negativi. Grazie a Dio però ci sono tante persone speciali che hanno delle storie bellissime da raccontare ed io ho pensato, come in un format televisivo, di fare un po’ da conduttore e intervistarle per raggiungere con le loro testimonianze più persone possibili attraverso i Social. Infatti le dirette saranno su Instagram ma poi le condividerò su tutti i miei canali social”.

Le altre puntate

A partire dal 5 maggio, ogni giovedì alle 19 quindi don Cosimo presenterà un personaggio diverso con una propria storia meravigliosa e piena di vita da raccontare.

Nella seconda diretta l’ospite sarà un altro giovane, Andrea Caschetto, di Ragusa, a 15 anni operato di tumore al cervello, che riesce a ricordare grazie alle emozioni. Dal 2015 ha intrapreso il “Grande Viaggio delle Emozioni” giungendo in Asia, Africa e America Latina sempre in giro tra gli orfanotrofi del mondo incontrando migliaia di bambini a cui ha donato il suo tempo giocando, suonando, ballando e divertendosi con loro. Andrea, conosciuto come l’Ambasciatore del Sorriso, è stato premiato anche all’ONU dove ha tenuto un discorso applauditissimo.

Un’altra puntata di Racconti di vita sarà dedicata alla scoperta di Francesco Cannadoro, blogger e influencer che ha deciso di raccontare la disabilità di suo figlio Tommi ai bambini attraverso Instagram e Facebook con @diariodiunpadrefortunato. Francesco ha scritto anche tre libri e attraverso post e video entra nei panni del figlio e gli dà voce per parlare a tutti di disabilità con crudezza ma anche ironia, senza retorica e ricerca di compassione, cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema spesso evitato o visto come un tabù.

Un altro racconto di vita sarà quello di Luca Trapanese, papà single che nel 2018 ha adottato Alba, una bambina affetta da sindrome di down. Luca, da sempre impegnato nel volontariato, ha fondato a Napoli un’associazione benefica che porta avanti progetti per persone con disabilità. La sua è una testimonianza sui social di un rapporto meraviglioso tra padre e figlia, che dimostra come l’amore superi ogni ostacolo e pregiudizio.

Appuntamento quindi ogni giovedì alle 19 in diretta su Instagram con tante storie e altre sorprese con #RaccontiDiVita.

 

 

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Ufficio Stampa

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Spiderman Mattia Villardita abbraccia un bambino
Andrea Caschetto circondato da bambini

Web 3.0: Blockchain, Metaverso e NFT stanno cambiando il modo di fare affari

Come la tecnologia Blockchain, le Criptovalute e gli NFT stanno portando alla nascita di nuovi modelli di business: ma le aziende italiane sono pronte a cogliere le opportunità del Web3.0?

Roma, 21 aprile 2022 – Internet è una parte attiva delle nostre vite, ne siamo dipendenti in maniera viscerale grazie anche al totale cambiamento strutturale che è avvenuto dalla sua comparsa ad oggi. Per questo anche le aziende negli ultimi anni hanno imparato a sfruttare il canale internet per comunicare con i propri consumatori attraverso social network e motori di ricerca, l’ecosistema che compone il cosiddetto “Web 2.0”.

In questi mesi stiamo tuttavia vivendo delle trasformazioni epocali nell’interazione tra gli utenti e la rete. Oggi il rapporto tra questi nella società sta attraversando una fase nuova perché siamo entrati nell’era del “Web 3.0”, dove l’utente può utilizzare internet non solo come mezzo di diffusione dei dati e di comunicazione, ma anche come generatore di contenuti decentralizzati e aggregatore di community.

Nel futuro ci saranno nuove sfere di azione con elementi tra loro sempre più collegati e la tecnologia sarà altamente interattiva e immersiva. I più recenti sviluppi li abbiamo visti in campi come AI (Intelligenza Artificiale), IoT, blockchain, NFT, metaverso e criptovalute.  Ed è in questo delicato passaggio verso i nuovi modelli che si prospettano nell’odierna rete, che le aziende dovranno anticipare e cogliere le nuove opportunità di business.

Tra mille teorie e congetture varie, tuttavia, c’è un’azienda che si è già buttata con due piedi nel Web 3.0 e l’8 marzo 2022 ha svolto la prima lezione in Italia in un’aula formativa nel metaverso. Inoltre, ha creato delle certificazioni ufficiali per i propri studenti realizzate con la tecnologia NFT, create appositamente per loro.

Stiamo parlando di PerformancePPC, azienda specializzata nella gestione di campagne di advertising online per diverse grandi imprese e nella formazione in questo ambito, con una spiccata attitudine all’innovazione. Non le vane promesse dei soliti servizi e consulenze ma soluzioni concrete: una web agency formata da un team di professionisti specializzati in marketing digitale che curano al meglio pochi progetti selezionati.

PerformancePPC ha da poco lanciato PerformanceW3B, una nuova divisione aziendale dedicata alla ricerca e sviluppo di soluzioni per avvicinare imprenditori e aziende alle nuove tecnologie del Web 3.0 permettendo loro di sfruttare il metaverso, le criptovalute, gli NFT e la blockchain per migliorare ed espandere il proprio business.

Prima di insegnarle e applicarle ai propri clienti, il team di PerformanceW3B ha sperimentato queste innovazioni direttamente sulla propria attività, come già accennato.

“Il nostro obiettivo è quello di guardare avanti e portare le innovazioni anche agli imprenditori che si affidano a noi – spiega Luca Faccin di PerformancePPC e PerformanceW3B – “ la nostra Vision è infatti “migliorare la vita delle persone migliorando i loro business attraverso il digitale”. E come il presente del digitale è il Web 2.0, il futuro è rappresentato dal Web 3.0. Ecco perché stiamo studiamo a fondo questi argomenti molto tecnici e cerchiamo di semplificarli, per far capire agli imprenditori come applicare concretamente queste tecnologie ai loro affari perché ottengano autentici risultati”.

PerformanceCamp è un percorso di formazione e di costante accompagnamento, creato da PerformanceW3B, fondato sul principio della vicinanza tra formatori e allievi e sul concetto importantissimo di affiancamento continuo nel cammino di crescita professionale. Proprio quest’anno, dopo lo sviluppo di un’aula di formazione nel metaverso tramite la piattaforma di Meta Workrooms, c’è stato il debutto. Lo scorso marzo scorso gli studenti del PerformanceCamp hanno partecipato alla prima lezione ufficiale in Italia tenuta nel metaverso, con la presenza di circa 15 partecipanti in aula.

Una bellissima avventura, avvincente, totalmente nuova in Italia, sensoriale e immersiva, nella quale alcuni alunni hanno utilizzato i visori VR. Con i visori VR di Oculus è possibile “entrare” nel mondo virtuale ed essere circondati da oggetti 3D. Una percezione molto effettiva, captata dal nostro cervello che viene soggiogato da una nuova realtà e reagisce ad essa in maniera naturale, affidandosi completamente a quello che vede.

Questa forma di interazione ha permesso di distinguere studenti e formatori in tre dimensioni, all’interno di una stessa stanza, dove hanno potuto scambiarsi degli sguardi, battere un cinque, spostarsi e scrivere alla lavagna, riducendo le distanze tra i partecipanti, che erano fisicamente sparsi in vari angoli del mondo.

Un esperimento istruttivo e sensoriale che ha entusiasmato tutti gli alunni.
Oltre che un’innovazione portata nel mercato da PerformanceW3B sono le certificazioni ufficiali per i propri studenti realizzate con la tecnologia NFT.

“Pensiamo che la formazione sia uno dei settori che per primo potrà sfruttare le potenzialità del metaverso e del Web 3.0” – prosegue Faccin – “Quello che deciderà la velocità con la quale questa innovazione arriverà nelle nostre vite e nelle nostre aziende non saranno tanto la tecnologia o le infrastrutture, ma quanto noi decideremo di fare il salto e testare queste nuove possibilità”.

Per approfondire queste tematiche i professionisti di PerformanceW3B sono attualmente in tour in tutta Italia con degli speech dedicati, un’occasione per poter analizzare le tecniche, le strategie e i corsi idonei a sviluppare, migliorare o incrementare efficacemente il proprio business.

Inoltre hanno creato una community Discord in cui imprenditori e professionisti del settore Web 3.0 si possono confrontare allo stesso livello, in modo da formarsi sull’argomento e creare una sinergia utile a far crescere i relativi business.

Per maggiori informazioni e per richiedere l’iscrizione gratuita al gruppo Discord di contatto tra imprenditori e professionisti del Web 3.0 basta visitare il sito internet  www.performance-w3b.com.

 

 

Luca Faccin in un convegno spiega ad un gruppo di imprenditori come applicare il Web 3.0 nelle proprie aziende

 

Fabio Faccin e Luca Faccin formano imprenditori e professionisti su come sfruttare il Web 3.0 nelle aziende

 

In Italia mancano i medici, ma non si possono assumere a causa di un recente decreto

È probabilmente un errore nel recente DL 15 del 25 febbraio quello che sta impedendo, a molte regioni italiane, l’assunzione di medici stranieri

Campobasso, 7 aprile 2022 – È probabilmente un errore nel recente DL 15 del 25 febbraio quello che sta impedendo l’assunzione di medici generici nell‘Italia post-pandemia. Nel  nostro paese è ormai cronica la mancanza  di medici, e non serviva certo una legge che ne impedisse l’assunzione.

Gli ospedali del Molise ad esempio sono in emergenza dall’1 aprile scorso per la carenza di personale medico e stanno per perdere i preziosi medici venezuelani, assunti durante l’emergenza Covid. E situazioni simili risultano esserci in tutta Italia, con le regioni che non possono rinnovare i contratti agli stessi medici assunti in precedenza.

Pubblichiamo qui di seguito l’appello dell’Associazione “Venezuela: La Piccola Venezia“, e del loro portavoce, Marinellys Tremamunno. 

L’Italia senza medici è in una nuova emergenza,  ma non riesce a rinnovare i contratti ai medici stranieri

Il Decreto-legge n°15 del 25 febbraio 2022 non permette ad esempio  il rinnovo del contratto a 9 medici venezuelani, senza specializzazioni, che da un anno sono in servizio a Campobasso, Termoli e Isernia.

Questo DL permette alle Regioni e Province autonome il reclutamento di medici con titoli conseguiti all’estero fino al 31 dicembre 2022, “ai sensi dell’articolo 2-ter, c.1”, del decreto-legge del 17 marzo 2020, n. 18, il cosiddetto “Decreto Cura Italia”; quindi, solo attraverso “incarichi individuali a tempo determinato, previo avviso pubblico”.

Il nuovo DL non fa più riferimento all’art. 2 bis del decreto “Cura Italia”, ed esclude cosi la possibilità di reclutare personale sanitario con contratti di lavoro autonomo.

Una figura che aveva consentito l’inserimento di medici stranieri senza specializzazione, oggi molto necessari per il funzionamento delle strutture sanitarie regionali.

Il recepimento immediato dell’art 2 bis, nel Decreto-legge n°15 del 25 febbraio 2022, consentirebbe di poter rinnovare il contratto di questi medici già inseriti da un anno nei servizi essenziali ospedalieri del Molise.

Non farlo porterà alla perdita di una forza lavoro ben integrata per gli ospedali:

– l’ospedale Cardarelli di Campobasso perderà 6 medici (2 in Pronto soccorso, 2 in Medicina Interna e 2 in malattie infettive)

– l’ospedale di Termoli perderà 2 medici in Pronto Soccorso

– l’ospedale di Isernia perderà 1 medico di Medicina Interna, tutti reparti già con gravi carenze di organico.

Da evidenziare che in totale sono 23 i medici venezuelani in servizio negli ospedali molisani dal 22 marzo 2021, in base dell’articolo 13 del decreto “Cura Italia”, che ha consentito l’esercizio temporaneo di qualifiche professionali sanitarie ai professionisti con titoli di studio conseguiti all’estero.

Fino ad ora sono andati avanti con contratti di collaborazione coordinata e continuativa con proroghe fino al 31 marzo.

Per il resto dei medici venezuelani, quelli con specializzazione, l’Azienda Sanitaria Regionale ha già indetto un Avviso pubblico per l’assunzione a tempo determinato di dirigenti medici riservato ai medici venezuelani dell’Associazione “Venezuela: La Piccola Venezia” per le seguenti discipline:

Medicina Interna;

Dermatologia;

Anestesia e Rianimazione;

Chirurgia Generale;

Pediatria;

Pneumologia;

Epidemiologia;

Gastroenterologia;

Otorinolaringoiatria.

Quella che doveva essere una soluzione tampone, vista l’emergenza Covid, sta diventando strutturale e di grande successo per sostenere gli ospedali molisani e non solo, in tutta Italia abbiamo inserito oltre 60 persone tra medici e infermieri con titoli di studio conseguito in Venezuela.

Infine, facciamo appello perché possano essere contrattualizzati anche quei medici senza specializzazione, per il bene della comunità.

 

Marinellys Tremamunno
Presidente dell’Associazione “Venezuela: piccola Venezia” Onlus

 

 

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Per informazioni e contatti:

 

E-mail: venezuela.lapiccolavenezia@gmail.com

 

Il logo dell’associazione

Ravenna: esce il saggio sulla chiesa di San Giovanni Battista

Del saggio si parlerà ad un evento all’università Sorbona di Parigi

Ravenna, 6 aprile 2022 – Si chiama “La Chiesa della cipolla a due passi da Dante” il nuovo saggio illustrato di Alessandra Maltoni che narra la storia e la cultura che gira intorno a una chiesa di Ravenna, la chiesa di San Giovanni Battista.

Il saggio divulgativo, illustrato, è composto da tracce storiche della chiesa di San Giovanni Battista a Ravenna, i cui caratteri costruttivi la connotano come edificio di tipologia medioevale e barocca.

L’interesse per la genesi progettuale è arricchita dal patrimonio artistico che racchiude tra le proprie mura e dalle attività svolte nel passato, che sono una ricchezza e un messaggio d’amore per il futuro, veicolato da un parroco carismatico ed emblematico: Padre Torello.

Il prete è sepolto da anni dentro la chiesa e, grazie alla sua positiva comunicazione e al contributo dei parrocchiani che lo hanno conosciuto, ha bypassato lo spazio temporale, arrivando con la propria misericordia a noi nel 2021.

La chiesa e la memoria di Padre Torello festeggiano i cento anni di nonna Iolanda, a lui devota.

Per questo testo verrà tenuto un evento presso l’università Sorbona di Parigi, in collaborazione con l’associazione Professionisti Italiani in Francia.

Il saggio è acquistabile sia online che nella libreria San Paolo a Ravenna.

Chi è Alessandra Maltoni

Alessandra Maltoni è un ingegnere civile, titolare del Centro Servizi Culturali di Ravenna.

L’autrice ha inoltre composto una silloge chiamata “La poesia cambierà il mondo” in vendita online, presso la libreria San Paolo di Ravenna (via Canneti) e presso la Libreria Dante (corso Diaz).

 

 

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