A Roma racconti e belcanto della tradizione partenopea a “La Stanza della Musica“

Racconti e belcanto della tradizione partenopea a La Stanza della Musica di Roma
Roma, 31 gennaio 2021 – Una bella serata all’insegna della cultura e della musica quella che si è tenuta a La Stanza della Musica di Roma, sabato 28 gennaio scorso. Un evento caratterizzato dalle parole e dalle note del belcanto degli artisti lirici partenopei ed internazionali, che ha visto ospiti il tenore Luca Lupoli ed il soprano Olga De Maio. I due artisti partenopei hanno presentato il libro dedicato alla vita ed all’opera di Mario Persico, musicista partenopeo vissuto tra la fine dell’ 800 e la prima metà del ‘900, autore di opere liriche di grande spessore storico e musicale, ispirate ad alcuni grandi autori della letteratura italiana, quali La Locandiera di Goldoni ed ultimo erede ed esponente della grande Scuola musicale napoletana dell’ 700.
Luca Lupoli, in veste di autore, ha illustrato nel dettaglio, attraverso una approfondita riflessione, la figura a tutto tondo del Maestro Persico, presso La Stanza della Musica a Roma, insieme al soprano Olga De Maio, curatrice delle ricerche bibliografiche, e descritto la ricostruzione della posizione del musicista nella storia della musica delineata nel suo saggio intitolato appunto “Mario Persico e la sua produzione operistica” (Alètheia Editore),con la preziosa prefazione del Maestro Fabio Armiliato.
Un pubblico caloroso è intervenuto ed rimasto affascinato dall’appassionante racconto dell’autore del libro, che includeva  aneddoti, episodi e curiosità della vita di Mario Persico. Pubblico poi estasiato dalle note e delle melodie di Persico e di altri compositori, interpretate dalle voci meravigliose dei due artisti lirici, Luca Lupoli ed Olga De Maio.
La serata è stata condotta e moderata dalla giornalista Francesca Rossetti, curata  dall’Associazione Culturale Musicopaideia.
Accompagnatrice al pianoforte è stata la brava Maestra Nataliya Apolenskaya.
Presente tra il pubblico, il Maestro Paolo Audino, noto autore italiano di Celentano, Mina, Minghi, Bocelli ed anche per le stesse voci di Luca Lupoli  ed Olga De Maio, che ha espresso vivo compiacimento per il lavoro svolto sul compositore Mario Persico dai due artisti. Audino ha poi condiviso interessanti riflessioni insieme a loro, sulla grandezza della melodia e della musica partenopea e la sua influenza nel mondo musicale fino ai primi del ‘900.
Una serata memorabile per Roma ed il belcanto, all’insegna della musica, Mario Persico e dell’ Associazione Culturale Noi Per Napoli, di cui i due artisti sono rappresentanti. Una felice realtà che porta avanti lo studio, la ricerca, la diffusione e la promozione di autori della storia musicale partenopea, poco o non del tutto conosciuti ma di grande importanza ed interesse storico artistico per la cultura italiana.

L’uomo e il mare: erogata la borsa internazionale per la creatività

Il Premio Penisola Sorrentina eroga la borsa internazionale per la creatività audiovisiva ad Art33 aps. per la promozione culturale di San Giovanni a Teduccio. La selezione per il riconoscimento economico è avvenuta tra candidature provenienti da oltre cinquanta paesi di tutto il mondo.

Napoli, 30 gennaio 2023 – È un ente del terzo settore, l’associazione di promozione sociale Art33, ad essere destinatario della borsa di creatività per la cultura e l’audiovisivo erogata dal Premio Penisola Sorrentina, nell’ambito dei progetti speciali promossi con la partneship di Città Metropolitana di Napoli e Fondazione Banco di Napoli.

La selezione tra i vari candidati è stata affidata al Master in drammaturgia e cinematografia della Università degli Studi di Napoli “Federico II”, coordinato dal professor Pasquale Sabbatino.

Il rapporto tra le città e il mare è stato al centro di una serie di percorsi formativi e creativi e di esperienze da oltre 50 paesi di tutto il mondo. 

L’organizzazione ha inteso erogare il riconoscimento economico ad una azienda non lucrativa operante in particolare nelle periferie napoletane.

“Fino al mare, questo il titolo del cortometraggio candidato, è il risultato di una residenza artistica che ha voluto indagare proprio il rapporto dei cittadini di San Giovanni a Teduccio con il proprio territorio, un territorio fatto anche del suo mare, un mare però nascosto, negato, sognato”, racconta Martina Romanello della produzione di Art.33 APS.

Soddisfazione per il progetto, di forte valenza socio-culturale, esprime il consigliere della Città Metropolitana di Napoli, con delega al mare, Giuseppe Tito che ha spiegato: valorizzare la centralità del mare nella nostra vita quotidiana e nella nostra cultura è un’azione importante e qualificata che, attraverso iniziative del genere, continueremo a mettere in campo, sia per rivendicare al golfo di Napoli il ruolo strategico di crocevia culturale, economico e turistico dell’area euromediterranea sia per rigenerare quelle zone periferiche che ricadono nel perimetro della Città metropolitana di Napoli ”.

 

Il consigliere metropolitano di Napoli con delega al mare Giuseppe Tito.

La scuola delle idee: successo per gli Open Days dell’ IC Mercogliano (Av)

Avellino, 26 gennaio 2023 – Grande  riscontro ed apprezzamento ha riscosso nei giorni scorsi il tanto atteso Open Day che si è tenuto presso l’I.C. Mercogliano in provincia di Avellino, successivamente alle altre sedi del Comprensivo di Torelli e Ospedaletto d’Alpinolo.

Il ritorno in presenza è stato da stimolo per organizzare tanti laboratori nei quali, docenti ed alunni hanno presentato in maniera creativa le attività che durante l’anno caratterizzano le lezioni, in un clima divertente e coinvolgente.

La Dirigente Alessandra Tarantino ha accolto alunni e genitori in auditorium col solito garbo, coadiuvata dietro le quinte, dalla vicaria Anna Capossela, valente violinista dando il la all’esibizione dell’orchestra e del coro della scuola guidati dai docenti di musica e di strumento.

La visita è proseguita grazie alla guida degli alunni dell’Istituto che hanno fatto da hostess e steward ai vari gruppi di visitatori che hanno potuto assistere alle varie performances preparate dai docenti, un susseguirsi di idee creative che hanno spaziato dall’antico Egitto alla musica romantica, dai giochi in inglese, francese e spagnolo al Badminton in palestra, dagli esperimenti scientifici alla programmazione di un robot, dalle emozioni della lettura fino ad uno scenografico allestimento di un atelier artistico anni ’20.

Particolarmente originale è stata anche la proiezione di un cortometraggio realizzato dai docenti Giuseppe De Maio e Raffaella Bianco in costume d’epoca e girato in bianco e nero con effetti retrò.

Tutto il personale della scuola ha dato il massimo anche per colmare un pò di pregiudizio che si incontra in un piccolo centro che, vivendo nell’orbita di una città più grande, deve saper offrire qualcosa in più ed invogliare la comunità a non abbandonare il luogo dove si vive.

La scuola di Mercogliano è da sempre attenta all’accoglienza e quest’anno ha attivato anche corsi personalizzati di lingua italiana per i ragazzi ucraini accolti in paese.

Il vero valore aggiunto di questa manifestazione è stato quello di creare un’occasione di incontro tra la scuola e le famiglie dando risalto ai rapporti umani piuttosto che gettare fumo negli occhi, come tante volte accade durante gli Open Days.

Accoglienza, divertimento, emozioni e didattica delle idee, queste le parole d’ordine dell’I.C. Mercogliano.

 

 

 

A cura di Noipernapolipress

Il libro su Mario Persico a “La Stanza della Musica” di Roma

Il libro su Mario Persico e la sua produzione operistica di Luca Lupoli a La Stanza della Musica di Roma
Roma, 19 gennaio 2023 – Sabato 28 gennaio alle ore 17.00 presso La Stanza della Musica a Roma (in Via dei Greci 36, nei pressi del Conservatorio di S.Cecilia) si terrà la presentazione del libro “Mario Persico e la sua produzione operistica”, Resoconto di un viaggio nelle memorie, nei ricordi, nella musica e nel tempo di un “nostrano” quasi dimenticato, curata dall’ Associazione Culturale Musicopaideia.
L’autore dell’opera, Luca Lupoli, dopo aver superato l’ostacolo della reperibilità bibliografica, grazie alla ricerca delle fonti biobibliografiche a cura di Olga De Maio e grazie ad un incontro fortuito con il nipote dell’autore, Sergio Nuvola, è riuscito a ricostruire la vita e l’opera di Mario Persico, uno di quegli autori dimenticati e ritrovati del nostro vasto patrimonio musicale.
La puntuale e attenta prefazione di Fabio Armiliato, cantante e attore, uno dei tenori italiani più importanti al mondo e della scena lirica internazionale ci introduce nella produzione operistica italiana  a cavallo del secolo 1800/1900 che è stata di una ricchezza inestimabile.
La produzione artistica di Mario Persico è stata quantitativamente limitata, perché componeva solo quando aveva un’ispirazione sincera, nata da vero sentimento e non costretto dalla necessità del vivere quotidiano. E’ diventato famoso per aver musicato la commedia di Carlo Goldoni “La Locandiera”, e non solo.
Parleranno con l’autore di questo, e molto altro ancora, la giornalista Francesca Rossetti, ed il soprano Olga De Maio, curatrice della ricerca bibliografica.
La presentazione si concluderà con un intervento musicale del soprano Olga De Maio e del tenore Luca Lupoli, autore del libro, accompagnati al pianoforte da Natalya Apolenskaja.

Timothy Jung tra i migliori accademici del mondo

Uno studio attribuisce il primato accademico al coreano esperto mondiale di metaverso e realtà virtuale, docente alla Manchester Metropolitan University e premiato in Italia a fine dello scorso anno dal sindaco di Sorrento Massimo Coppola

Manchester, 18 gennaio 2023 – Timothy Jung, docente alla Manchester Metropolitan University, è tra i maggiori studiosi accademici al mondo. A svelare questo guiness, che include una percentuale molto bassa pari solamente al 2%, sono state le ricerche che utilizzanno Scopus Data di Ioannidis, effettuate a chiusura del 2022 da John P.A., “September 2022 data –update for Updated science-wide author database of standardized citation indicators”.

È lo stesso docente ad esultare per questo importante riconoscimento sul proprio profilo Fb (https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid0rsJ95mg2QvCUb74SyPMrQfzFoWFMv5d77Tgc8Jmy8fWJTDPGvogPaNP31GeVTx1vl&id=723850522&sfnsn=scwspmo):

“Fortunatamente  sono entrato nella lista dei migliori 2% studiosi al mondo”, scrive il docente che a fine dello scorso anno ha ricevuto anche dall’Italia un prestigioso riconoscimento: il Premio speciale “Penisola Sorrentina Arturo Esposito”, consegnatogli dal sindaco di Sorrento Massimo Coppola.

Insieme con lui durante la serata di anteprima di Sorrento dedicata al binomio cultura e innovazione, condotta dal direttore artistico Mario Esposito insieme con Raffaella Salamina, furono premiati il responsabile marketing  strategico e digital di Rai Cinema Carlo Rodomonti, la manager di ETT Spa Adele Magnelli ed il regista Antonino Giammarino.

Timothy Jung è celebre per il suo lavoro di ricerca nei campi della realtà aumentata e realtà virtuale per il turismo, i beni culturali, l’istruzione, la formazione e l’assistenza sanitaria. Fondatore e direttore di Creative AR & VR Hub è capo del gruppo di ricerca MMU AR & VR dell’università metropolitana di Manchester, Regno Unito. Dal 2017 presiede l’International AR & VR Conference.

 

Timothy Jung e il sindaco di Sorrento Massimo Coppola

 

 

Fare affari con il Metaverso: a gennaio l’evento in VR e in streaming

Milano, 13 gennaio 2023 – Si terrà il 18 gennaio 2023, alle ore 18:00 l’evento “Il Metaverso per i professionisti”, su piattaforma AltSpaceVR. L’evento sarà trasmesso in realtà virtuale e in streaming sul canale Youtube dell’avvocato e influencer Angelo Greco.

L’evento vuol far conoscere come i professionisti di oggi possono usare le nuove tecnologie per educare il pubblico ed avere successo nel proprio settore, arrivare al grande pubblico e distinguersi dalla massa per essere più efficaci non solo nel marketing.

Siamo in un epoca in cui la realtà virtuale permetterà ai professionisti e alle aziende di conquistare nuovi clienti e sviluppare il proprio business proprio nel Metaverso.

Durante l’incontro del 18 gennaio si affronteranno diversi approfondimenti su come promuoversi nel Metaverso: dalla creazione di mondi brandizzati alla creazione di uffici e spazi commerciali, dall’organizzazione di speech, incontri e presentazioni ai concerti e spettacoli.

Un nuovo modo per rivolgersi ad un nuovo pubblico che apre ad infinite possibilità.

I protagonisti dell’evento

A fare da relatore dell’evento ci sarà Angelo Greco, avvocato e fondatore del portale La Legge Per Tutti e il primo divulgatore in Italia sul tema del diritto, con una presenza su YouTube e gli altri social con il format “Questa è la legge”, con quasi 700.000 iscritti al canale YouTube e 261.000 follower su Instagram

L’esperienza di oltre 20 anni e il successo sui social decretano l’Avv. Greco come l’influencer numero 1 in Italia nel campo del Diritto.

Altro partecipante sarà l’Avv. Fulvio Sarzana, professore a contratto di “Diritto della blockchain e della Cybersecurity” della Libera Università Mediterranea (LUM) di Bari e autore del libro “Il diritto del metaverso”.

A presentare l’evento infine sarà Fabrizio Romano, divulgatore di marketing e nuove tecnologie nonché fondatore di Futuria Metaverse (www.futuriametaverse.com), azienda specializzata in creazione di mondi ed eventi nel Metaverso ed organizzatore de “Il Metaverso per professionisti”.

Un nuovo tipo di agenzia, specializzata nella creazione mondi brandizzati, sviluppati a immagine e somiglianza del brand/cliente, con il supporto delle migliori piattaforme per (ri)creare nel Metaverso l’ufficio del cliente ed avere così una visibilità in tutto il mondo.

Un servizio chiavi in mano, che permette ai professionisti e alle aziende di promuoversi in nuovi modi, ma a costi accessibili. Tra i valori fondanti dell’agenzia la volontà di democratizzare l’accesso alle grandi tecnologie e innovazioni, rendendole possibili anche per le PMI.

Un lavoro di marketing all’avanguardia, che viene raccontato costantemente anche sul blog di Futuria Metaverse, all’indirizzo www.futuriametaverse.com/blog.

Il Metaverso per i professionisti

L’appuntamento da non perdere è per il prossimo 18 gennaio alle ore 18 su piattaforma AltSpaceVR e sul canale YouTube dell’avvocato Angelo Greco all’indirizzo www.youtube.com/@AngeloGreco .

Canali social per tenersi aggiornati: Facebook, Instagram, Youtube e Linkedin.

Le “Grandi Dimissioni” in Italia: 3 sviluppatori su 4 vogliono cambiare lavoro

 

  • BitBoss ha realizzato la terza edizione dell’indagine “The State of Software Development in Italy” per mostrare cosa cercano gli sviluppatori nel mondo del lavoro: la flessibilità è un valore fondamentale per 8 sviluppatori su 10.
  • il 31,7% degli sviluppatori dipendenti vorrebbe cambiare posto di lavoro, mentre il 42,7% si dice aperto ad ogni opportunità.
  • 8 sviluppatori freelance su 10 non si dicono disposti a rinunciare alla propria libertà in cambio di un contratto da dipendenti a tempo indeterminato.
  • il 78,4% degli sviluppatori dipendenti afferma che l’applicazione del remote working influenzerebbe in maniera positiva la scelta di accettare un nuovo posto di lavoro.
  • Solamente il 2,5% degli sviluppatori professionisti non non è attualmente occupato

Roma, 13 gennaio 2023 – Negli ultimi anni e soprattutto dopo la pandemia abbiamo assistito ad un fenomeno in veloce aumento anche in Italia che prende il nome di “Great Resignation” (Grandi Dimissioni). Il termine fa riferimento ad una situazione che, stando alle rilevazioni del Ministero del Lavoro, ha portato a più di 2 milioni di dimissioni già nel 2021 e che interessa i lavoratori dipendenti con contratti a tempo determinato e indeterminato. In seguito è stato coniato anche il termine Job Hopping che definisce il fenomeno sempre più frequente di saltare da un lavoro all’altro, simbolo della rivoluzione culturale del nostro tempo che si contrappone all’idea ormai passata di dedicare tutta la vita ad un solo lavoro.

Un settore che non esula da questo fenomeno è quello della tecnologia e a confermarlo sono i professionisti di un ecosistema simbolo del mondo tecnologico: gli sviluppatori di software.

Secondo la ricerca “The State of Software Development in Italy” condotta da BitBoss, software house di Torino, che alla fine del 2022 ha coinvolto più di 800 sviluppatori, è emerso come 3 developer su 4 sarebbero intenzionati o ben disposti a cambiare il proprio posto di lavoro, nel momento in cui dovessero emergere nuove opportunità. Il 31,7% dei developer dipendenti con un regolare contratto di lavoro sarebbe infatti alla ricerca attiva di un posto di lavoro più in linea con le proprie aspettative, mentre il 42,7% si dice aperto ad ogni opportunità che possa portare un miglioramento alla propria vita professionale.

In particolare se ci concentriamo sulla cosiddetta Generazione Z, ovvero sugli sviluppatori dipendenti di età pari o inferiore a 25 anni, il 60,9% ha dichiarato di essere intenzionato a rivedere in qualche modo la propria attuale vita professionale reinventandosi come freelance, imprenditore o semplicemente cambiando azienda. Solo il 6,5% dichiara di non avere l’intenzione di spostarsi dall’attuale luogo di lavoro nel prossimo futuro.

Ogni anno BitBoss pubblica i risultati della propria ricerca The State of Software Development in Italy che, raggiunta la sua terza edizione, vuole tirare le somme di questo 2022 appena trascorso per quanto riguarda l’ecosistema degli sviluppatori di software nel nostro Paese. La ricerca indaga l’ecosistema dal punto di vista della soddisfazione lavorativa, delle tecnologie più utilizzate e in generale dello stato di salute di questo settore. “I dati che abbiamo raccolto non mostrano insoddisfazione da parte degli sviluppatori riguardo al proprio posto di lavoro o alla propria vita professionale”, afferma Davide Leoncino, co-founder e responsabile marketing di BitBoss “Al contrario, quasi 8 sviluppatori su 10 si dicono sostanzialmente soddisfatti della propria situazione professionale, tuttavia esiste una forte inclinazione a cercare sempre nuove opportunità e a guardare con favore l’idea di cambiare la propria vita professionale se si presentano le giuste condizioni.”

I fattori determinanti: flessibilità lavorativa e stipendi adeguati

Cosa cercano quindi gli sviluppatori e quali sono le condizioni che potrebbero spingerli a dare una svolta alla propria carriera? Il 76,7% degli sviluppatori dipendenti sarebbe disposto a cambiare posto di lavoro se venisse loro offerto uno stipendio più alto, mentre per il 45% le maggiori opportunità di un avanzamento di carriera rappresenterebbero un fattore fondamentale nella scelta. Il 78,4% degli sviluppatori inoltre afferma di valutare molto più positivamente l’offerta di un nuovo lavoro nel caso in cui l’azienda offra la possibilità di lavorare da remoto, anche in forma ibrida. Assumerebbe un ruolo importante anche la qualità del team di lavoro: per 4 sviluppatori su 10, lavorare con un team non adeguato basterebbe per spingerli a cercare nuove opportunità lavorative. Se guardiamo poi al mondo degli sviluppatori freelance, il 79,6% di loro non è disposto a sacrificare la propria libertà in favore di un contratto di lavoro in azienda a tempo indeterminato. La flessibilità di luogo e orario di lavoro è un valore fondamentale per il 76,7% dei developer freelance, mentre la libertà di poter scegliere in autonomia i propri clienti e progetti è imprescindibile per 1 sviluppatore su 2.

“Questo modo di vivere la propria vita professionale è probabilmente legato anche ad una crescente fiducia nelle proprie competenze e in una spiccata capacità di adattamento alle nuove situazioni, molto più accentuata e socialmente accettata rispetto al passato” Continua Leoncino. “Dalla nostra ricerca emerge come il 95,9% degli sviluppatori ritenga, nell’eventualità di abbandonare il proprio posto di lavoro, di avere tutte le competenze necessarie per riadattarsi e per riuscire a trovare una nuova occupazione in breve tempo, anche mettendo in conto un periodo di formazione o di aggiornamento.”

La formazione nella vita di uno sviluppatore

La capacità di rimanere al passo con le nuove tecnologie e innovazioni è un tema fondamentale per poter analizzare la grande predisposizione dei professionisti del codice a cambiare la propria vita professionale. “Viviamo in un mondo in cui emergono continuamente nuove tecnologie, nuovi linguaggi di programmazione e nuovi metodi di lavoro e l’84,3% degli sviluppatori che hanno partecipato alla nostra ricerca vede in maniera positiva l’emergere costante di nuove tecnologie, perché trova in esse nuove opportunità di carriera e di crescita professionale”.

Il 67% degli sviluppatori cerca di apprendere almeno un un nuovo linguaggio di programmazione o una nuova tecnologia almeno una volta all’anno e quasi il 90% di loro ritiene fondamentale lo studio individuale costante, anche se si ha un impiego fisso e si sviluppa già a livello professionale. In un contesto formativo e di aggiornamento assumono un ruolo centrale le risorse online e le community, che rappresentano un aiuto fondamentale per il 60% degli sviluppatori o i corsi online, utilizzati da 6 developer su 10 per formarsi e aggiornarsi.

Tecnologie: le innovazioni e i linguaggi più amati dagli sviluppatori italiani

BitBoss ha inoltre indagato lo scenario legato ai tipi di applicazioni piu? sviluppate, ai linguaggi e ai framework piu? utilizzati. Lo sviluppo web domina la classifica con un 73,8% di intervistati che dichiara di sviluppare lato back-end e un 65,5% che sviluppa lato front-end. Gli sviluppatori di app mobile raggiungono il 25,1%, mentre chi sviluppa applicazioni legate al gaming raggiunge il 5%. Chiudono la classifica coloro che operano nel mondo del Machine learning (4,5%) e della BI (3,8%).

La maggior parte dei developer intervistati poi dichiara di lavorare su diversi tipi di applicazioni: il 21,6% sviluppa sia web che mobile mentre, se prendiamo a riferimento solo gli sviluppatori web, il 55,3%di loro dichiara di lavorare sia lato front-end che back-end.

Per quanto riguarda i linguaggi, Javascript si conferma il piu? popolare in assoluto, utilizzato dal 68,5% dei developer che hanno partecipato alla ricerca. Seguono HTML/CSS (55,4%), SQL (45,7%), TypeScript (37,5%) e PHP (33,8%).

Il rapporto delle aziende italiane con l’innovazione

“È necessario che le aziende capiscano quali sono i fattori fondamentali che spingono gli sviluppatori a prediligere un posto di lavoro piuttosto che un altro. Non si tratta solamente di una questione economica, ma di garantire una certa flessibilità lavorativa, team di lavoro adeguati e il giusto grado di innovazione” Afferma Leoncino.

Secondo la ricerca condotta da BitBoss, un altro fattore da non sottovalutare quando si parla di scelte lavorative riguarda il grado di innovazione dell’azienda e le tecnologie utilizzate: tra gli sviluppatori che non stanno lavorando e che stanno attualmente cercando un’occupazione infatti, il 62,5% di loro ritiene fondamentale nella scelta l’adozione di nuove tecnologie da parte dell’azienda.

Riguardo alla propensione delle aziende ad innovare, più della metà degli sviluppatori intervistati afferma che la propria azienda abbia una buona propensione all’innovazione e questo numero comprende sia i professionisti assunti in grandi società che chi lavora in piccole imprese. I developer tuttavia riconoscono che il principale freno all’innovazione all’interno delle aziende sia la mancanza di tempo e di risorse da dedicare a queste attività, motivazione data dal 58,8% degli intervistati. Il secondo fattore frenante tuttavia sembra essere la mancanza di lungimiranza da parte delle società che sembrano non percepire la necessità di innovare. Quasi 1 sviluppatore su 2 attribuisce ad essa la poca propensione all’innovazione dell’azienda per cui lavora.

“E? necessario sviluppare la cultura dell’innovazione all’interno delle aziende italiane. Cultura che dovrebbe partire dai vertici e propagarsi a cascata fino alla base della piramide aziendale. È necessario entrare nell’ottica che l’innovazione tecnologica e digitale rappresenta un investimento che lascia un segno positivo a lungo termine, in grado di dare alle aziende un vantaggio competitivo nei confronti della concorrenza e che l’investimento in innovazione non è mai uno spreco di risorse.” Conclude Leoncino.

A questo link è possibile vedere i risultati completi della ricerca: The State of Software Development in Italy

Chi è BitBoss

Nata nel 2018 e fondata da Riccardo Barbotti, Tommaso Salvetti, Danilo Lacerenza, Davide Leoncino e Fabrizio Varriale, BitBoss è una startup innovativa incubata in I3P, l’incubatore delle imprese innovative del Politecnico di Torino. BitBoss supporta startup e imprese tradizionali nello sviluppo di software e prodotti digitali in grado di crescere ed evolversi nel tempo, fornendo non solo prodotti ma anche know-how in ambito software e tecnologico, oltre che consulenza tecnica in merito alle decisioni aziendali in ambito software. BitBoss collabora ogni giorno da remoto con una rete di developer attivi da tutta Italia per comporre, insieme alle figure interne, il team perfetto per ogni progetto.

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A Napoli il successo del Galà Dinner “Magie del belcanto e danze d’epoca

Straordinario successo per il Concerto di Capodanno 2023 dell’Associazione Culturale Noi per Napoli: il Galà Dinner “Magie del belcanto e danze d’epoca”

Napoli, 9 gennaio 2023 – É stato straordinario il successo che ha riscosso l’edizione 2023 del Concerto di Capodanno dell’ Associazione Culturale Noi per Napoli. Quest’anno l’evento è stato realizzato al Gold Tower Lifestyle hotel di Napoli il 5 gennaio, in una fantastica cornice sull’ attico panoramico della terrazza Rame’ con la partecipazione del noto e consolidato trio lirico partenopeo composto dal soprano Olga De Maio e dai tenori Luca Lupoli e Lucio Lupoli. Artisti accompagnati dalla pianista Nataliya Apolenskaja e dal violinista mandolinista Michele Gaudino, e presentati dal prof. Claudio Canzanella, studioso delle tradizioni storiche partenopee.
Insieme a loro il Gruppo Culturale “Danzando nel Tempo” che si è esibito in splendidi a solo con i bellissimi costumi  con le sue coreografie dei balli d’epoca fin de siecle e  ha fatto da naturale cornice ed arricchimento scenografico ai brani interpretati mirabilmente dai tre artisti lirici, tratti dal repertorio belcantistico salottiero, operistico, operettistico e tradizionale classico napoletano di fine ‘ 800 inizi ‘ 900.
Il Concerto con un ottimo gala’ dinner offerto ai numerosi spettatori accorsi a   in una location magnifica e davvero esclusiva ha avuto una finalità benefica: con il ricavato i rappresentanti dell’ Associazione Culturale Noi per Napoli APS realizzerà una spesa di generi alimentari e la donerà alla “Casa dell’Amicizia” della Comunità di Sant’Egidio di Napoli, affinché possano cucinare i pasti per i tanti senzatetto che assistono.

Ol messaggio che gli artisti lirici Olga De Maio e Luca Lupoli, con Lucio Lupoli hanno voluto lanciare attraverso la realizzazione di questo ultimo Concerto di Capodanno 2023 è stato soprattutto quello di dimostrare come uno spettacolo teatrale possa nascere dalla collaborazione di tante componenti presenti sulla scena.

Cantanti attori, danzatori e musicisti e come ognuno con la sua peculiarità possa contribuire alla perfetta ed armonica riuscita del risultato finale. Rappresenta un po’ il modello di vita e funzionamento della società civile, nella quale ogni cittadino, autorità, istituzione dovrebbero contribuire, ognuno in base alle proprie funzioni e competenze, alla promozione di valori quali la pace, il rispetto ed il riconoscimento delle pluralità, delle diversità, il dialogo, la solidarietà verso i più fragili.

L’ augurio per il nuovo anno degli artisti al quale si aggiunge quello di tutto il Gruppo Culturale Danzando nel Tempo che ha partecipato a questo meraviglioso evento, è quello che attraverso la cultura e l’arte si possa costruire un mondo più giusto, incentrato  sul rispetto e la promozione dell’ uomo e della sua libertà.

“Un ringraziamento particolare va al direttore  del Gold Tower Lifestyle Hotel, Marco Zuppetta ed ai suoi titolari che hanno ospitato questo appuntamento diventato ormai una tradizione a Napoli, che coraggiosamente stanno mettendo in atto tante risorse ed iniziative per rilanciare e riqualificare le periferie più isolate e abbandonate della città di Napoli”, hanno dichiarato per l’occasione gli organizzatori dell’evento.

 

 

 

 

 

 

 

 

Olga De Maio soprano, Luca Lupoli tenore, Lucio Lupoli tenore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anna Mazzamauro: “Il tributo di Sorrento è andato anche a Fantozzi”.

La nota attrice di teatro e cinema, insignita della sezione Dino Verde per la comicità del Premio Penisola Sorrentina, racconta del suo legame affettivo con la Campania fino all’incontro con Paolo Villaggio, che il 30 dicembre scorso avrebbe celebrato 90 anni

Roma, 4 gennaio 2023 – Smagliante, sorridente, ironica, innamorata del teatro, appassionata di Sorrento e, in generale, dei viaggi per i teatri e i palcoscenici italiani, accompagnata dal fedele manager e produttore Stefano Mascagni.

È apparsa così, durante una pausa dalle riprese televisive del Premio Penisola Sorrentina (indossando la bag realizzata per  i vincitori dalla maison Carpisa) l’attrice Anna Mazzamauro, la mitica signorina Silvani,  donna  dei sogni del ragioniere Ugo Fantozzi.

“Devo dire che a me i premi piacciono, perché vuol dire che ho studiato! Mi ricordano di quando ero piccola e prendevo dieci a scuola”, dichiara scherzando la Mazzamauro. “Secondo voi ho studiato per meritare questo premio?”. “Consegnandomi  il Penisola Sorrentina per la comicità vi siete presi però una grande responsabilità”, afferma ancora l’attrice.

“Avete premiato solo una metà di me. L’altra metà, quella legata al teatro, vi impegnate a premiarla quest’anno”, scherza ancora Anna, profondamente legata alla Campania, anche per vicende personali e sentimentali.

L’uomo di cui è stata profondamente innamorata e con cui ha avuto una lunga relazione sentimentale era infatti di Torre del Greco. Si trattava dell’attore Nello Riviè, pseudonimo di Aniello Rivieccio.

Il Premio e l’applauso della Penisola Sorrentina, oltre che a me va anche a Paolo Villaggio. Senza di lui la Silvani non sarebbe esistita”, sottolinea l’attrice.

È lei stessa a ricordare come sia nato  il suo personaggio. “Io avevo  lavorato a teatro con Albertazzi e Salce alla regia. Avevo fatto l’Uovo di Marceau.  Fu Salce a ricordarsi di me e a chiamarmi per il provino di Fantozzi. Cercavano l’attrice che interpretasse la moglie. Io mi preparai al meglio, con tacchi a spillo e calze a rete.  Luciano Salce quando mi vide, disse: «perdonami Anna, ti ricordavo più brutta!». Per la delusione scivolai nei tacchi, però il mio momento magico arrivò quando Paolo Villaggio mi diede una occhiata mostruosa. Si avvicinò a Salce e in sordine disse: « Senti, è brutta pure lei, ma questa bruttezza la porta sui tacchi. C’è una parte che è ancora più importante della moglie di Fantozzi. La parte della donna dei sogni di Fantozzi. E uno come Fantozzi non può sognare che una così»”.

La Mazzamauro non perde l’occasione per ricordare e valorizzare le bellezze di Sorrento e lo splendore della organizzazione del Premio, messa in campo dalla Amministrazione comunale diretta da Massimo Coppola.

“Mai più così bella”, scrive l’attrice al direttore artistico del Premio, Mario Esposito. “Bella di rispetto, di stima e di elegante ospitalità. Sinceramente ed affettuosamente a tutti buon…Anna”.

 

Anna Mazzamauro a Sorrento durante la serata di gala del Premio Penisola Sorrentina.

 

Anna Mazzamauro

 

 

Mario Persico, il compositore ritrovato

 Grande successo per la prima presentazione al Pan di Napoli

Napoli, 28 dicembre 2022 –  A Napoli presso Sala Di Stefano, al PAN in via dei Mille, con il Patrocinio Morale del Comune di Napoli, si è tenuto un incontro per parlare del romanzo d’esordio “Mario Persico e la sua produzione operistica”, del Maestro Luca Lupoli. Per strada la gente è presa dall’imminenza delle festività, ma c’è chi sa che vale la pena incontrarsi per il racconto di un compositore dimenticato e ritrovato grazie a Olga De Maio e appunto Luca Lupoli. I nostri sono amati per il loro bel canto e non solo.

Grazie all’Associazione “Noi per Napoli” dal 2013 hanno preso il testimone di una realtà nata nel 1991 grazie alla Dott.ssa Emilia Gallo, mamma di Olga De Maio, recentemente scomparsa, per mantenere vivo e alla portata di tutti la grande cultura della nostra città, senza dimenticare la beneficenza e l’impegno sociale.

Con il libro “Mario Persico e la sua produzione operistica” Luca Lupoli aggiunge un nuovo tassello di comunicazione culturale al fare già di qualità di “Noi per Napoli”. Al tavolo dei relatori oltre all’autore e alla sua compagna di vita e d’arte, Olga De Maio erano presenti Clementina Gily Reda, insegnante di Estetica alla Federico II,  nell’ambito dell’indagine filosofica, e il Maestro Patrizia Fanelli cantante, Compositrice e Direttrice del coro polifonico e piccola orchestra “Falero”. Grande assente, per un infortunio, Elsa Evangelista nota Compositrice, Organista e Direttrice d’Orchestra.

Dopo aver contestualizzato il periodo storico dal punto di vista musicale abbiamo introdotto l’Opera del Melodramma Verista, “La Locandiera” di Goldoni, composta da Mario Persico. E’ la volta della Fanelli che riesce a coinvolgere i nostri giovani in una musica d’altri tempi suscitando in loro grande emozione.

Una curiosità, da ricerche fatte su alcuni testi antichi, la Fanelli scopre che il primo nome dato al nostro territorio fu “Falero” che ha preso in prestito per il suo Coro e la sua Orchestra.

Chiedo ad una ragazza, componente del coro, cosa si prova ad interpretare la storia di Eleonora Pimentel de Fonseca,  e lei risponde emozionata che sente l’importanza  del suo ruolo.

Arriva poi una sorpresa in videochiamata con il Maestro Fabio Armiliato, uno dei tenori più importanti della scena lirica internazionale, prefatore del libro, che ribadisce a Luca Lupoli e al pubblico presente in sala che il suo è stato un lavoro davvero degno di nota e di grande interesse.

La prof. Clementina Gily come nel suo stile ci fa capire come è importante riportare alla memoria collettiva gli artisti dimenticati e quansarebbe importante dare spazio, a scuola, alla bellezza in generale.

È la volta di Olga De Maio che ha rivestito il ruolo di ricercatrice biobibliografica nella realizzazione del libro. Ci parla della sua emozione nell’effettuare una ricerca alla luce della consapevolezza della sua età.

Ecco infine l’autore, Luca Lupoli, visibilmente emozionato, che ci parla di quello che è stato argomento di studio per la sua tesi di laurea, discussa con la prof. Evangelista, ovvero Mario Persico.

Si collega alla vena classica napoletana presente nell’opera del Persico e arriva al jazz contemporaneo, affermando che quella vena  è destinata ad essere presente, ancora e ancora. Ringrazia il nipote di Mario Persico, Sergio Nuvola che gli ha fornito notizie della storia personale del compositore.

Un pubblico attento ha seguito la presentazione e tra il pubblico Ermanno Corsi, decano del giornalismo napoletano, che invitato al tavolo ci regala le sue  pillole di vita vissuta che sono un dono.

Dopo aver omaggiato con delle rose alcune signore, il gruppo si sposta  al piano terra, la serata non può non finire che con il bel canto: “Paranzelle”, tratta da “Sette piccole liriche” di Mario Persico su testo di Giovanni Pascoli (Myricae) e “Senza te “lirica in lingua napoletana con testo di Oscar Gallo e musica di Mario Persico e per finire un graditissimo brindisi d’ auguri.

Luca ed Olga sono preziosi perché hanno avvicinato, e continuano a farlo, le persone di tutte le estrazioni alla musica e al bel canto e ora hanno lavorato a qualcosa di permanente, un primo libro, a cui ci auguriamo ne possano seguire tanti altri.

Comunicato a cura di Laura  Bufano

 

 

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