Taxi: arriva l’App per le recensioni di tassisti e NCC

Roma, 27 giugno 2022 – Quante volte abbiamo avuto a che fare con un tassista che non ha soddisfatto le nostre esigenze?

Qualche disguido con un autista o compagnia di noleggio con conducente, i cosiddetti NCC, è capitato a tutti: prezzi esorbitanti, strade sbagliate, strade allungate appositamente o per sbaglio, disservizi vari, conducente poco cortese o peggio ancora maleducato.

Gli incidenti con i tassisti sbagliati sono all’ordine del giorno, ma le cose per fortuna stanno per cambiare.

A breve gli utenti dei taxi e degli NCC italiani  infatti avranno un’arma in più per difendersi dai disservizi di tassisti e NCC, grazie a Taxi Advisor, un’App che ci aiuterà ad individuare un taxi, o un’impresa di trasporti NCC a cui affidarci, grazie alle recensioni degli altri utenti.

Tutti potranno così accedere alle opinioni ed esperienze di altri utenti di taxi e NCC utilizzati, con la  possibilità di interagire con loro per uno scambio di informazioni utili.

In questo modo si avrà la certezza di scegliere il tassista o conducente giusto per le nostre esigenze, senza sorprese.

L’App sarà diffusa, a partire da settembre, tramite tutti gli App store, e ha tutte le premesse per migliorare e rivoluzionare il mondo della viabilità urbana.

Come funziona Taxi Advisor

Scaricando Taxi Advisor si accederà al portale delle recensioni online, con la possibilità di leggere le varie opinioni sul servizio taxi, noleggio con conducente o impresa di trasporto in questione.

Chi usufruisce di tali servizi potrà poi a sua volta condividere la propria esperienza con gli altri, in modo che anche loro possano scegliere il servizio giusto che fa al proprio caso.

Come ad esempio già oggi avviene nel mondo della ristorazione o del turismo.

Ecco cosa si potrà fare nello specifico con l’App di Taxi Advisor:

– entrare in contatto diretto con altri utenti

– cercare un taxi o un NCC in base a nome in codice, numero di licenza e di targa

– individuare un’impresa di trasporto

– leggere e scrivere una recensione

– geolocalizzare in tempo reale la posizione delle rimesse NCC.

– Segnalare un taxi abusivo.

Una soluzione contro i taxi abusivi

Altra funzionalità non da poco, è il fatto  che grazie all’App si potrà segnalare un taxi o NCC abusivo.

Un problema serio quello dell’abusivismo, che va a gravare non solo sull’economia del paese, per le mancate tasse, ma anche pericoloso per gli stessi clienti che rischiano di salire su auto poco affidabili, con autisti poco raccoomandabili

Infatti salire su un Taxi / NCC abusivo ha innumerevoli rischi:

– Il conducente potrebbe avere la licenza taxi anche se detta licenza fosse stata sospesa o revocata, e ciò dunque per una motivazione ben precisa;

– Il conducente potrebbe non avere effettuato per l’auto una buona manutenzione;

– Il conducente potrebbe non avere la polizza assicurativa oppure averne una che garantisca soltanto egli stesso, quindi il cliente non potrà chiedere il risarcimento dei danni subiti oppure potrà chiederli, eventualmente, soltanto all’autista.

Gli abusivi potrebbero chiedere dei costi stellari oppure preventivare un prezzo ma poi non rispettarlo e chiedere altro.

Altro rischio conviene  gli abusivi è che si potrebbe essere fermati per dei controlli di polizia e rischiare a livello personale in quanto si sta viaggiando su di una vettura irregolare, senza saperlo.

Da qui l’importanza di avvertire gli altri utenti sulla legalità e correttezza di determinati autisti.

Chi è Gianluca Poggi, il creatore di Taxi Advisor

Gianluca Poggi è un giovane imprenditore romano. È appassionato di economia, marketing e tecnologia ed all’età di 18 anni aveva già ricoperto il ruolo di assistente presso una società di investimenti immobiliari, con cui oggi collabora in qualità di dirigente.

Fondatore e general manager di G-Network Italia, si occupa della creazione e gestione di piattaforme digitali innovative per professionisti e aziende in ogni settore.

L’obiettivo di Gianluca Poggi è quello di aiutare le imprese, e i loro clienti, contribuendo a rafforzare l’economia e la comunicazione tra vari attori del panorama imprenditoriale italiano.

Da oggi grazie a Taxi Advisor, ideato da Gianluca, gli italiani potranno muoversi più facilmente e serenamente sui taxi e NCC di tutta Italia.

 

 

Gianluca Poggi, creatore di Taxi Advisor

In Versilia ritornano le auto d’epoca

In Versilia, a Marina di Pietrasanta, raduno di auto d’epoca in saluto al passaggio della “1000 Miglia”

Marina di Pietrasanta, 15 giugno 2022 – Dopo il grande successo dell’edizione passata Marina di Pietrasanta saluta la “1000 Miglia” con un raduno di auto e moto storiche promossa dal gruppo GoVersilia con il patrocinio del Comune di Pietrasanta.

Si chiama Pietrasanta Classic Bar.Ma. in onore di Barsanti e Matteucci, l’evento nato grazie ad un gruppo di cittadini mossi dalla passione per il territorio ed il fascino del passato che solo i motori d’epoca sanno suscitare.

Il raduno promosso da “GoVersilia” in occasione del passaggio della “1000 Miglia” offre, ai singoli privati la possibilità di partecipare con i propri veicoli d’epoca gratuitamente.

L’iscrizione al raduno è a numero limitato e gratuita per i membri del Gruppo.

L’appuntamento è per il 17 giugno 2022,  i veicoli iscritti potranno accedere a partire dalla mattina fino a tarda serata.

Le auto e le moto d’epoca potranno essere ammirate durante l’intera giornata passeggiando sul lungomare pietrasantino nel tratto compreso tra il Pontile di Tonfano di Marina di Pietrasanta ed il Jamaica Pub. Il tutto incorniciato in un angolo di paradiso del territorio versiliese. Nel tratto della storica Via Versilia i visitatori potranno invece passeggiare sulla via pedonale appena rinnovata ed ammirare le opere d’arte di recente installazione. Inoltre tutta l’area limitrofa offre un’ampia scelta per degustare le prelibatezze locali e visitare le attività con le loro offerte stagionali. Non per ultimo durante l’intera giornata l’ampia offerta degli stabilimenti balneari limitrofi al raduno dove i partecipanti e visitatori potranno rilassarsi in spiaggia e fare bagni.

Questa sarà una buona occasione per ricordare ai frequentatori, simpatizzanti e cittadini di Pietrasanta che il motore a scoppio nacque anche qui grazie alle genialità di un fisico e di un ingegnere.

Il 6 giugno 1853 due Toscani depositarono all’Accademia dei Georgofili un documento con la descrizione dell’invenzione del primo motore a scoppio della storia. Questo portò alla nascita della prima vettura della storia, il triciclo di Benz. Padre Eugenio Barsanti, un insegnante di fisica nato a Pietrasanta, e l’ingegnere Felice Matteucci di Lucca, contribuirono così alla nascita del “Futurismo” in quanto fu proprio il motore a scoppio a permettere la nascita di quell’ebrezza della velocità che, in seguito, divenne leggenda nei nomi di Enzo Ferrari, Antonio Ascari, Tazio Nuvolari, Clemente Biondetti…..

Tante novità quest’anno per il passaggio della gara storica, tra cui il senso di marcia che sarà invertito nuovamente rispetto alle ultime edizioni e vi anticipiamo il prestigioso “Premio Eleganza Clemente Biondetti 2022”, dedicato a questo grande corridore toscano, dominatore di ben quattro Mille Miglia, di cui tre consecutive (1947, 1948 e 1949 ) che sarà consegnato dagli organizzatori dell’evento e da una giuria di eccellenza.

Non potranno mancare gli scatti fotografici ed insieme alla manifestazione sarà organizzato un contest fotografico delle migliori foto sia alle auto in esposizione che a quelle di passaggio. Il regolamento ed ulteriori informazioni saranno pubblicate sul gruppo GoVersilia nei prossimi giorni.

In sostanza una ghiotta occasione per gli amanti delle auto d’epoca e della storia della mitica 1000 miglia.

Vi terremo aggiornati con tutte le novità. Nel frattempo tenete caldi i motori.

Per ulteriori informazioni e/o iscrizioni visitate il gruppo GoVersilia al seguente link:  GoVersilia |   oppure scrivere a goversilia@gmail.com.

 

Passaggio della Mille Miglia sul lungo mare di Tonfano Marina di Pietrasanta durante il Classic Bar.Ma. 2021

 

Manifesto GoVersilia Pietrasanta Classic Bar.Ma. 2022

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Trasporti: a Riccione il Consiglio Nazionale della FAISA CISAL

Roma, 20 maggio 2022 – Si è tenuto a Riccione il Consiglio Nazionale della Faisa Cisal, Federazione Autonoma Italiana Sindacale degli Autoferrotranvieri, Internavigatori ed Ausiliari del Traffico, allargato ai segretari delle federazioni regionali e provinciali. Alla presenza del Segretario Generale della Cisal, Francesco Cavallaro, sono stati affrontati i problemi del settore, sia quelli storici che squisitamente contemporanei, ponendo così in discussione le sfide del futuro dell’intero comparto.

Dalla recente ipotesi di rinnovo Contratto, alla Riforma del settore, le evoluzioni legislative, il Pnrr ed il problema sicurezza legato alle aggressioni ai danni degli operatori moltiplicatesi negli ultimi anni che ha portato alla sottoscrizione di un Protocollo Nazionale.

Questi i principali temi toccati dal Segretario Generale della Faisa Cisal, Mauro Mongelli, nella sua relazione che ha aperto la due giorni di confronto.

“L’intesa sottoscritta tra Organizzazioni Sindacali ed aziende rappresenta unicamente una prima risposta alle esigenze retributive dei lavoratori, quella migliore possibile, senza condizionarla con la discussione di aspetti normativi o di condizioni inaccettabili poste dalle imprese che continuano a ragionare con logiche di autofinanziamento. É invece necessario avviare un confronto normativo che coerentemente ad un processo di riforma del settore, restituisca a questa professione attrattività, sicurezza, tutele sociali ed economiche” dichiara Il Segretario.

Oggi più che mai, secondo il Segretario Generale della Faisa Cisal, il Pnrr deve rappresentare una leva che consenta un riequilibrio socio economico, partendo dai progetti presentati ed apportando le necessarie modifiche alla luce del mutato contesto economico determinatosi prima dalla pandemia e dopo dagli effetti della guerra in Ucraina. Infatti, l’aumento del costo dell’energia e dei prezzi delle materie prime impone un adeguamento dei contratti in essere e di quelli da stipulare affinché non vi siano rallentamenti o blocchi ai progetti finalizzati a rendere la mobilità sostenibile un bene della cittadinanza ed un obiettivo primario delle politiche pubbliche.

É pertanto necessario perseguire tali obiettivi implementando le risorse anche per la spesa corrente, ma allo stesso tempo evitando di rincorrere unicamente il conseguimento delle risorse senza traguardare effettivamente gli obiettivi. Così come per il tempo e la qualità degli interventi, ruolo importante assume il costante dialogo sociale affinché nulla rimanga pregiudicato rispetto al corretto utilizzo delle imponenti risorse previste per il settore.

Bisogna assolutamente evitare che il nuovo contesto metta a rischio una vera opportunità per il settore. Ma se è vero che il Pnrr porta con se un pacchetto di risorse, è altrettanto vero che non può essere slegato da un pacchetto di riforme che, solo se coniugate, rendono efficaci gli obiettivi. Aumento del servizio di trasporto pubblico per rispondere alle mutate esigenze di mobilità dell’utenza conseguente alla pandemia ed azione diretta alla sostenibilità ambientale ed alla ricerca e sostentamento del Green Deal.

Per ridurre il Gap tra Nord e Sud si richiedono interventi coraggiosi e responsabili, orientati al lungo periodo, partendo da una definizione chiara del quadro normativo e del rapporto tra Stato e Regioni. Partendo da una logica di mobilità intermodale, un sistema gradualmente digitalizzato che superi l’attuale frammentazione aziendale. Evidente come il punto centrale della riforma del settore sia il tema della dotazione finanziaria a carico dallo Stato che garantisca allo stesso Fondo Nazionale un adeguamento attraverso un meccanismo di recupero inflattivo.

Inoltre si richiede una parificazione delle modalità di affidamento dei servizi, così come previsto dalle norme comunitarie e nazionali; indispensabili risultano le clausole sociali sia a livello occupazionale che retributivo, la valorizzazione del fattore lavoro, la formazione del personale e la sicurezza.

Con la sigla del “Protocollo Sicurezza”, dichiara il Segretario, è arrivato un primo ed importante segnale grazie all’impegno delle parti sociali ed istituzionali, ma bisogna subito attivare l’Osservatorio nazionale individuato nel Protocollo. Positivo aver individuato nell’Osservatorio Nazionale per la promozione del trasporto pubblico locale e regionale la sede tecnica di un confronto nazionale per raccogliere dati e monitorare il fenomeno delle aggressioni, per individuare strumenti e accorgimenti di carattere tecnico-organizzativi come la protezione del posto guida, maggiori presidi di stazioni, treni, terminal bus e fermate, finalizzati a migliorare ulteriormente l’incolumità di lavoratori e dei viaggiatori ed anche specifici contributi per elaborare linee guida come punto di riferimento per dirigenti e lavoratori.

 

 

FAISA CISAL
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Ad Arezzo ritornano i Dandy: al via il raduno italiano dedicato all’eleganza

Sabato 4 e domenica 5 giugno la sesta edizione del raduno italiano dedicato all’eleganza torna ad animare la Fiera Antiquaria

Arezzo, 13 maggio 2022 – “Il culto della differenza nell’epoca dell’uniforme”, per citare Roger Kempf, torna ad Arezzo: il 4 e il 5 giugno difatti è in programma il 6° DandyDays, il Raduno Dandy Italiano, l’evento collaterale della Fiera Antiquaria realizzato col patrocinio del Comune e della Provincia di Arezzo e la collaborazione della Fondazione Arezzo Intour.

I DandyDays – Maestri d’eleganza per le vie del centro hanno uno scopo benefico: i fondi raccolti verranno donati all’istituto “Casa Thevenin” di Arezzo – che accoglie bambini con problemi familiari e difficoltà scolastiche e ragazze madri in situazioni di disagio – per l’acquisto di un nuovo pulmino.

“Casa Thevenin è lieta di collaborare all’organizzazione dei DandyDays, una manifestazione che abbinata alla meravigliosa Fiera Antiquaria nella cornice storica di Arezzo, rende questa città ancora più glamour”, commenta Sandro Sarri, il direttore dell’istituto aretino.

“I dandy – prosegue – restano amici del Thevenin: non possiamo quindi che ringraziare i patron dell’evento, tutti i galantuomini che parteciperanno, le aziende amiche che contribuiscono alla buona riuscita del raduno e augurarci una due giorni davvero speciale”.

“L’avventura artistica dei DandyDays – spiegano Alessio Ginestrini e Stefania Severi, i due ideatori dell’evento – è nata di getto durante il ‘Pitti Uomo’ di Firenze di qualche anno fa. La nostra due giorni è dedicata a uomini e donne amanti dello stile e dell’eleganza con uno spiccato senso di creatività. La scintilla che ci accende le menti e gli animi estrosi trasforma le strade del centro storico in un progetto ogni volta nuovo e sorprendente”.

“I DandyDays tornano ad animare l’Antiquaria con il loro tocco di stravagante eleganza che bene si combina con la manifestazione – dichiara l’assessore al turismo del Comune di Arezzo e presidente della fondazione Arezzo Intour, Simone Chierici –. L’evento poi, dedicato alle auto storiche, contribuirà ad arricchire ulteriormente la Fiera offrendo ai visitatori l’occasione per ammirare da vicino auto leggendarie. Grazie ai DandyDays, l’Antiquaria di giugno si preannuncia quindi particolarmente vivace, di certo ancora più attrattiva per i turisti che vorranno venire ad Arezzo”.

I testimonial

Attesi gentiluomini e stilose dandy lady da tutta Italia e anche dall’estero. Testimonial della manifestazione – in qualita? di gran cerimoniere – Stefano Agnoloni, maestro di stile e buone maniere. E, ancora, Niccolò Cesari brand ambassador e creativo digitale, Mr JP alias Jean Pierre Xausa, ambasciatore dell’artigianato italiano, fashion designer e referente nazionale per la Federazione Unimpresa moda uomo e donna Triveneto e Umberto Uliva gentleman e modello di successo.

Il programma

La “due giorni”, come in passato, si preannuncia densa di eventi e di appuntamenti: si parte sabato 4 giugno alle 10 il “Club del Saracino” di Arezzo farà il suo ingresso al Prato accompagnato da leggendarie auto d’epoca per “lanciare” il primo Benefit “Rally automobilistico della moda”: una mostra statica di veicoli storici in sosta sino alle 23.30 (le iscrizioni all’evento di auto moto d’epoca saranno devolute interamente a Casa Thevenin). Il Prato, alle 10.30, ospiterà una colazione con gazebi espositivi e una piccola rappresentanza del Golf club Casentino protagonista di una performance gratuita all’insegna di sport e salute. Appuntamento alle 11 all’Atrio d’Onore della Provincia di Arezzo per il taglio del nastro in presenza delle autorità cittadine, dove artigiani e commercianti si danno appuntamento per un’esposizione di capi di abbigliamento e accessori artigianali unici. A mezzogiorno tutti al brunch di benvenuto privato nel chiostro del Comune, dove sarà possibile ammirare i colori della Giostra del Saracino mentre alle 14.30 si avvierà la passeggiata guidata dei dandy e delle loro signore per le vie del centro storico con la guida turistica Debora Bresciani, alla scoperta della città. Francesco Maria Rossi invece aspetta gli “gentili ospiti” nella terrazza della Fraternita dei Laici per una tavola rotonda, in programma alle 16, dal titolo “Dandy e potere: confronto, ribellione, rifondazione estetica?”. Alle 18.30 si torna al Prato: i dandy si “vestiranno” da giudici per premiare la più bella auto storica in mostra. Non mancherà poi la cena di gala a scopo benefico curata dal ristorante “Logge Vasari” nel giardino di Casa Thevenin, arricchita dalla presenza dell’Associazione italiana sommelier (Ais Toscana), dall’associazione nazionale assaggiatori grappa e acquaviti (Anag Toscana) e la Compagnia toscana sigari (Cts) che per l’occasione presenterà la sua produzione di sigari italiani di alta qualità realizzati secondo la tradizione della tabacchicoltura toscana della Valtiberina. La serata – che partirà alle 21 e che sarà presentata dallo show girl Valentina Marconi – sarà accompagnata dal tappeto sonoro di Sonia Mazza e da una selezione di brani tratti dal suo primo LP, “Amore straniero”.

Domenica 5 giugno si apriranno gli occhi alle 10 nell’Atrio d’Onore della Provincia di Arezzo dove artigiani e commercianti si danno appuntamento per un’esposizione di capi di abbigliamento e accessori artigianali unici con ingresso libero. Mezzora prima dalle 9.30 in poi, una delle novità del 2022: il primo “Dog exhibition show” al Prato di Arezzo, l’esposizione nazionale canina di bellezza organizzata dai responsabili dell’Arci Caccia Toscana all’interno del ricco cartellone di eventi dei DandyDays, aperta a tutte le razze di cani iscritti all’anagrafe canina con o senza certificato di pedigree, cani non di razza e giovani presentatori. Anche per questo evento le iscrizioni saranno devolute in beneficienza all’istituto Casa Thevenin. Alle 11,30 la seconda passeggiata di tutti i dandy e le dandy lady alla scoperta della Fortezza Medicea che si chiuderà alle ore 13 nel Chiostro del Comune di Arezzo per un autentico brunch dal sapore toscano. La visita ai musei della città e alle bancarelle della Fiera antiquaria è in agenda alle 15, in attesa del gran finale: alle 18 ritrovo all’Atrio d’Onore della Provincia per i saluti e l’arrivederci alla prossima edizione dei DandyDays.

La tavola rotonda
Arezzo, Terrazza di Fraternita in Piazza Grande
Sabato 4 giugno – ore 16
“Dandy e potere: confronto, ribellione, rifondazione estetica?”
Moderatore: Francesco Maria Rossi

Chi è un dandy? Fondamentalmente è qualcuno che promuove eleganza ed equilibrio estetico, ricerca il bello e le belle maniere, vuole salvare il mondo dalle brutture e dallo scempio: egli fa del vestire e dell’apparire – il suo “outfit” – un modo di essere e relazionarsi con gli altri e la società, un modo di affrontare anche problemi seri e molto attuali.

La tavola rotonda Dandy Days di quest’anno affronterà come sempre temi legati alla contemporaneità. L’anno scorso abbiamo parlato di sostenibilità ambientale, di “dandy green” fra consumismo e decrescita felice, virtualità e materia. Quest’anno alziamo il tiro e parliamo del rapporto eterno e complesso fra dandy e potere, libertà individuale e appartenenza collettiva. Dalla Reggenza inglese (1811-1820, periodo in cui nasce il dandismo ufficiale) e sino ad oggi ogni vero dandy ha mantenuto col potere un atteggiamento vigile, critico, difficile, a volte contraddittorio. Che si parli in grande di democrazie, monarchie, o persino dittature della “globalizzazione fredda”, ma anche di un assessore alla cultura del nostro Belpaese o del consigliere regionale di turno, l’approccio dandistico può davvero portare una ventata d’aria nuova e freschissima. La domanda retorica è perentoria: “Dandy e potere: confronto, ribellione, rifondazione estetica?”.

Dandy Days crede che su tutti questi temi fondamentali il dandismo contemporaneo abbia da dire (e da fare) qualcosa di importante, con grande senso di responsabilità e consapevolezza. Se è vero che l’odierna società di massa ha negato la naturalezza e la spontaneità, frammentando la realtà in mille rivoli, se è vero che il consumo ha vinto sulla politica e sulla religione, pervadendo anche le aree più intime del genere umano, allora il dandy, nella sua continua ricerca di unità attraverso mezzi etici ed estetici, nel suo individualismo colmo di senso della responsabilità personale, nella sua ricerca utopistica di eleganza e sincerità stilistica a 360 gradi, può davvero dare un contributo per salvare la bellezza del mondo, ovvero l’essenza stessa della nostra vita (la cosiddetta “vita vera”) e il senso di giustizia, equità e libertà.

 

Una tavola rotonda – quella coordinata dal giornalista Francesco Maria Rossi nella giornata di sabato 4 giugno 2022, ore 16, presso la Terrazza di Fraternita in Piazza Grande ad Arezzo – ricca di ospiti importanti e dalla forte personalità, per un dibattito caleidoscopico e appassionato. Naturalmente si parlerà di tante altre cose: della bellezza come eleganza, del rapporto con gli animali domestici e degli status symbol che hanno valore per i dandy. Dell’apparire, dell’essere e del fare, della contemporaneità, naturalmente dell’amore… Il futuro appartiene ai dandy: se Oscar Wilde ne era fortemente convinto, noi non possiamo che confermarlo con entusiasmo. E con noi, gli organizzatori dell’evento aretino, Alessio Ginestrini e Stefania Severi.

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È possibile scaricare il materiale stampa relativo ai DandyDays 2022 dal collegamento attivo sottostante:
>> Cartella stampa DandyDays 2022 (crediti fotografici di Alessandro Bonfanti)

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Maestri d’eleganza per le vie del centro
DandyDays Arezzo 2022
Maestri d’eleganza per le vie del centro

La Cyber Sicurezza sulle auto al centro del VTM di Torino

È la Cybersicurezza sulle automobili uno dei temi caldi del VTM di Torino

Torino, 29 marzo 2022 – È la Cybersicurezza nell’automotive uno dei temi caldi della nuova edizione VTM, Vehicle & Transportation Technology Innovation Meetings, la business convention italiana dedicata all’industria automotive e trasporti.

L’evento VTM si tiene presso le OGR, Officine Grandi Riparazioni, di Torino nei giorni 30 e 31 marzo prossimi.

A questo evento parteciperà la Intecs Solutions, in accordo sia con l’evoluzione del panorama normativo in ambito automotive che con le nuove sfide poste in essere dall’introduzione di nuove tecnologie nei veicoli, e presenterà le sue attività in ambito:

Automotive SPICE

Functional Safety (ISO26262)

Cybersecurity (ISO/SAE 21434 , UNECE WP.29 R155)

UNECE WP.29 R156

Viste le nuove esigenze di sicurezza delle tecnologie a bordo dei veicoli la Intecs Solutions allarga quindi il suo supporto anche al tema della Cybersecurity conducendo analisi TARA secondo ISO/SAE 21434 e Penetration Test su centraline Automotive e fornendo consulenza alle aziende che devono adeguarsi alle normative UNECE su Cybersecurity e Software Update.

L’offerta di Intecs Solutions, che da tempo accompagna TIERX e OEM nelle sfide poste dalla continua innovazione e dagli ambiziosi obiettivi del settore automotive, da sempre si adatta dinamicamente a quanto necessario ai suoi clienti.

Negli anni i suoi consulenti hanno condotto con successo molte aziende a guadagnare i livello 2 e 3 di Automotive SPICE, con training mirati e supporto a 360°; i suoi consulenti hanno introdotto concetti e pratiche della Functional Safety in aziende che muovevano i primi passi in questo ambito e fornito assistenza specialistica (supporto in assessment) a clienti con esperienza.

 

 

Nel trasporto pubblico ancora aggressioni: “Necessarie più forze dell’ordine a bordo”

La denuncia di Faisa Cisal di continue aggressioni nel trasporto pubblico: “Necessarie più forze dell’ordine a bordo” per il Segretario Generale Mauro Mongelli

Roma, 31 dicembre 2021 – Treni, metro, bus e stazioni continuano ad essere purtroppo teatro di gravi atti di violenza. Per questo Faisa Cisal chiede al Ministro un segnale tangibile di attenzione soprattutto dopo le misure previste dal decreto anti Covid varato dal Governo il 23 dicembre 2021.

“E’ inaccettabile che il personale front line debba essere sottoposto continuamente ad angherie e violenze – dichiara il Segretario Generale della Faisa Cisal, Mauro Mongelli – ed e? sconcertante l’atteggiamento di indifferenza che si genera attorno a tali episodi, tanto spiacevoli quanto incomprensibili.

L’obbligo di indossare le mascherine Ffp2 su tutti i mezzi di trasporto, indicato nelle misure adottare dal Governo, se da una parte rappresenta una misura anti-contagio, dall’altra espone il personale operante a bordo e a terra, alle intemperanze violente di chi, noncurante delle norme, turba la sicurezza e la serenita? di chi viaggia e di chi lavora, creando la percezione di profondo disagio ed un generale senso di insicurezza del servizio offerto.

E? necessario pertanto – continua il Segretario della Faisa-Cisal – incrementare prioritariamente la presenza delle forze dell’ordine a bordo dei mezzi, soprattutto durante l’espletamento dell’attivita? di verifica titoli di viaggio e di possesso del green pass che, allo stato attuale, deve essere svolta in affiancamento alle stesse e, contestualmente, adottare opportune misure di prevenzione e protezione di operatori ed utenti.

Il Ministro pertanto dia seguito al confronto con le parti sociali avviato 15 settembre”, conclude il Segretario Mongelli..

 

FAISA CISAL
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Serie Tv: è un viaggio in camper nella natura, la nuova serie del regista Paolo Goglio

Vivere e viaggiare nella natura, in modo semplice, senza rinunciare alla libertà, le tematiche della nuova serie tv del regista Paolo Goglio

Milano, 10 dicembre 2021 – È un viaggio in camper con protagonisti Gianna, una “camperina” maliziosa, e con a bordo un equipaggio composto da Leone, cane coccolone, e Paolo Goglio, regista e autore della nuova serie televisiva itinerante, che verrà trasmesso da diversi network televisivi in tutta Italia.

Lui è Leone cane coccolone, lei è Gianna camperina adolescente poco più che dodicenne, poi c’è quello là che tiene il volante, e anche la telecamera, ovvero Paolo Goglio, autore e interprete dell’inedita serie televisiva che sarà distribuita ai principali network ed emittenti TV indipendenti.

Un programma concepito per portare un messaggio di libertà, natura, evasione spensierata e armonia esistenziale.

 

Il camper

ll camper è sicuramente il veicolo del momento, un settore, quello del plein-air, in pieno boom dopo il lungo periodo di lock-down e restrizioni ancora in corso. Il camper si sta rivelando la soluzione migliore per mantenere distanze sociali e autonomia di spostamento, ideale per le famiglie che si spostano e convivono insieme in uno spazio autogestibile, evitando eccessivi contatti con ambienti comuni e soprattutto amplificando lo spazio che tanto è venuto a mancare in questo periodo.

Se da una parte la cellula abitativa è abbastanza minimale, infatti, il vero protagonista diventa l’ambiente, la possibilità di essere ovunque, dormire di fronte al mare sotto un cielo stellato, cucinare e pranzare in un’area di sosta attrezzata o in una piazzola libera. 

Il programma Tv

Grazie al contributo di alcune associazioni, Paolo Goglio ha realizzato questo format itinerante, personalizzato il camper con i colori della bandiera di Amore con il Mondo, aggraziato da tratti adesivi delicati e femminili e dedicandolo alla sentita memoria di Gianni e Anna, i suoi genitori recentemente ricongiunti in cielo. E’ nata così Gianna, la prima camperina, che unisce nella sua locuzione il loro nome.

“Mio padre e mia madre amavano moltissimo viaggiare”, racconta Paolo Goglio. “Lui realizzava splendide immagini e video di ottima qualità, lei annotava tutto quello che visitavano e creava le relazioni di viaggio da cui sviluppavano la trama e i testi. Ho fatto della passione di mio padre una attività professionale che svolgo da oltre 40 anni e ora loro viaggeranno sempre insieme a me, congiunti non solo nella mia memoria affettiva ma soprattutto nel firmamento di stelle che mi guidano e mi orientano.”

Le tematiche

I contenuti della serie TV saranno un mix eterogeneo di sequenze che descrivono la vita da camperista, con le varie tematiche e gli imprevisti del caso. Il piacere della guida, la possibilità di vivere e abitare ovunque, seguire le stagioni e l’andamento climatico/meteorologico, persino la mobilità operativa grazie allo smart-working che oggi definisce un nuovo modello di autonomia fondamentale per la propria libertà. Paolo Goglio, esperto autore e interprete della bellezza del mondo naturale, può così coniugare il proprio talento professionale con un teatro universale, gli studi televisivi si trasformano in un grande palcoscenico globale in cui raccogliere immagini autentiche e immersive.

Il messaggio

“Il mio intento è quello di utilizzare la tecnologia e la connettività per portare al mondo un messaggio di luce, di pace e di amore. Quanto più sono immerso nella natura e quanto meglio posso viverla, ascoltarla e quindi riportare non solamente le immagini, ma anche quelle riflessioni, osservazioni e considerazioni che ricevo in dono. C’è uno scibile umano, che è la conoscenza tradizionale che tramandiamo con i libri, le scuole e le biblioteche. E poi c’è una conoscenza di altro genere, implicita e intrinseca in ogni singola forma di vita, dal granello di sabbia alle onde del mare, dalle nuvole alle stelle, in ogni foglia e in ogni frutto, dalle radici alle fronde. Quando cammino in un bosco, una prateria, una scogliera o un qualunque spazio naturale, ricevo numerose informazioni. Io definisco tutto questo la “Biblioteca dell’Universo. Ora che la tecnologia mi consente di realizzare immagini di altissima qualità con apparecchiature di minimo ingombro e massima versatilità, posso esprimere al meglio la mia creatività per interpretare e tradurre questi preziosi messaggi e tramandarli attraverso i canali di comunicazione”.

 

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Contatti:

Paolo Goglio

paolo@amoreconilmondo.com

Tel. 335-63.42.166

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Green Pass sui mezzi pubblici: arrivano i sistemi di controllo automatici

In ogni città i controllori dei mezzi pubblici sono molto pochi, e si sta pensando all’installazione di sistemi di controllo automatici del Green Pass su bus, treni e metropolitane

Roma, 3 dicembre 2021 – Dal 6 dicembre prossimo scatterà l’estensione del Green Pass su tutti i mezzi di trasporto locale, regionale e interregionale, con estensione dell’obbligo rispetto ai soli viaggi su mezzi di lunga percorrenza (come aerei, navi, treni Intercity e Alta Velocità, corriere funivie, cabinovie, impianti sciistici).

Solo pochi giorni fa si è svolta una riunione al dicastero dell’Interno tra il ministro Lamorgese, prefetti e questori dei capoluoghi di regione e i vertici delle forze di polizia, il cui nodo cruciale è stato proprio il controllo del Green Pass nei trasporti locali.

Le ‘ispezioni‘ si annunciano “a campione” e i sindacati di categoria già paventano il caos, salvo una marcata riorganizzazione e un disegno mirato sui controlli, evidenziando anche il problema legato ai rischi di aggressione.

Ma soprattutto resta ancora da chiarire nelle prossime ore come e quali forze saranno messe in campo per i controlli sui mezzi del trasporto pubblico locale. Il problema però è che i  controllori l preposti alla verifica del titolo di viaggio sono pochi.

Basti pensare che a Roma l’Atac ha a disposizione solo 250 controllori in tutta la città su 350mila passeggeri che ogni giorno prendono la metro e 200mila il bus.

L’Arst, azienda di trasporto regionale della Sardegna, ha 40 controllori per 4mila corse e senza un aiuto da parte del governo la verifica del green pass sarebbe infattibile.

Prr ovviare ua questo problema una nota del Ministero dell’Interno specifica che «in base alla nuova normativa, ai prefetti è stato chiesto di mettere a punto dispositivi dedicati per i controlli sugli utenti del trasporto pubblico locale con modalità condivise con le aziende di servizio nell’ambito dei comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica».

“La soluzione ideale è consentire a ogni utente la verifica in autonomia della validità del proprio Green Pass con il lettore automatico”, dichiarano i responsabili di Eter Biometric Technologies (www.eter.it), che dall’inizio della pandemia  ha proposto una gamma di soluzioni speciali per facilitare ogni tipo di attività nelle riaperture, nella massima sicurezza.

Tra le soluzioni che saranno installate sui bus dalla società è ETE GR BUS, il lettore automatico di Greenpass che può essere installato sui  mezzi di trasporto pubblici come autobus, treno e metropolitana, oltre che mezzi privati come i taxi.

In pochissimi istanti sarà possibile verificare la validità della certificazione verde e, contestualmente, del titolo di viaggio (per es. biglietto dell’autobus, della metro ecc.).

Una tecnologia progettata con materiali ignifugo, antipolvere, antiurto, antistatico e antiolio, proprio per essere adatto ad ogni ambiente, in modo da assicurarsi che tutti i passeggeri siano autorizzati all’uso dei mezzi.

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Per maggiori informazioni contattare l’email  marketing@eter.it

ETE GR BUS: il sistema di verifica del Green Pass per mezzi pubblici.

La Bugatti EB110 festeggia 30 anni, ma senza i protagonisti

Campogalliano, 19 settembre 2021 – Oggi a Campogalliano si celebrano i 30 anni della Bugatti EB110, ma senza i protagonisti della sua nascita, ovvero Paolo Stanzani, padre della meccanica, che ci ha lasciati nel 2017, e Marcello Gandini, padre dello stile, non invitato.

A commentare la giornata senza i padri della Bugatti EB110 Chiara Stanzani, figlia di Paolo Stanzani.

“Quando ho saputo che non c’era neanche Marcello Gandini, mi sono iscritta all’evento: avevo il patrimonio di ricordi e aneddoti di mio padre da condividere con gli appassionati Bugatti. Ma la mia iscrizione è stata annullata. Chi non è allineato con la celebrazione di Romano Artioli viene escluso.

Oggi, se avessi potuto partecipare, avrei raccontato di come la progettazione della EB110 nacque da due vulcani di idee come Ferruccio Lamborghini e mio padre, Paolo Stanzani. Di come avviò la progettazione del 12 cilindri, che infatti allora si chiamava FL12, presso la Tecnostile di Modena nel 1986, un anno prima della fondazione della Bugatti Automobili, e di come questo straordinario FL12 divenne Bugatti.

L’Autexpo della famiglia Artioli comprò il marchio Bugatti, grazie al piano industriale redatto da mio padre e alla credibilità del duo Lamborghini-Stanzani. A quel punto Ferruccio abbandonò, e comunque Romano Artioli non lo voleva come socio. Ferruccio chiese comunque a mio padre di andare avanti e così venne fondata la Bugatti Automobili, con ruoli ben precisi: il Sig. Artioli, attraverso la lussemburghese Bugatti International, era il socio finanziatore con il 65%; mio padre con il 35% era Amministratore unico e Direttore Tecnico. E così fu per 3 anni: il finanziatore si limitava a finanziare, e mio padre lavorava dalla mattina alla sera per costruire una nuova casa automobilistica e una nuova vettura, in entrambi i casi partendo da zero.

Intendeva costruire una vettura innovativa con prestazioni superiori a quelle prodotte dai concorrenti, come aveva già fatto in Lamborghini con la Miura e la Countach. Per vincere questa sfida, nella sua EB110 fece confluire diverse novità: gruppo motopropulsore centrale che riuniva in un unico corpo il motore, innesto a frizione, cambio, differenziali centrale e posteriore, 4 turbo, 60 valvole, sospensioni a flessibilità variabile, 4 ruote motrici, telaio monoscocca in “honeycomb” e carrozzeria in alluminio con profilatura fortemente aerodinamica; serbatoi carburante disposti centralmente.

Dopo tre anni di pacifica convivenza, vennero violati gli accordi e cominciarono le interferenze, sia sul piano industriale che su quello tecnico: ad esempio Artioli contestò il telaio in honeycomb di alluminio. A quell’epoca proprio in Lamborghini si era appena conclusa la sperimentazione sulla Countach Evoluzione in carbonio di Horacio Pagani. Il crash test aveva avuto esito negativo, i costi non erano sostenibili, quindi Chrysler aveva appena deciso di abbandonare questa tecnologia. Il carbonio non era mai stato utilizzato per la costruzione delle strutture delle auto, neanche dai costruttori che lo usavano già in F1 come Ferrari e McLaren. Si trattava di una tecnologia che richiedeva investimenti ingenti sia come costi che come dimensione degli impianti di produzione e non si sapeva come affrontare la riparabilità dei telai danneggiati in tanti paesi che non conoscevano la tecnologia del carbonio. Per questo mio padre riteneva la scelta assolutamente prematura e inopportuna, e aveva ragione. La commessa del telaio in carbonio all’ Aérospatiale è stato un bagno di sangue per la Bugatti, con vantaggi minimi a fronte di costi non sostenibili.

Per lo stile mio padre aveva scelto Marcello Gandini. Il primo modello fu bocciato da Artioli e lo stilista elaborò su richiesta altre proposte tra le quali l’ultima che andò in produzione, previa qualche piccola modifica da parte dell’architetto Benedini, cugino di Artioli e progettista dello stabilimento, che dopo la partenza di mio padre (1990) aveva assunto un ruolo dirigenziale in azienda. Alla fine Gandini, esasperato dalle continue interferenze, si dissociò dallo stile ripetutamente manipolato. Così nacque la EB110. Le modifiche avevano aumentato peso e larghezza rispetto ai primi prototipi, e quindi diminuito la velocità: ciò nonostante nel 1991 la EB110 era l’auto di serie più veloce del mondo.

Senza Gandini e Stanzani quella bellissima supercar non sarebbe mai nata. Dopo la partenza di mio padre, si videro le capacità industriali dei nuovi dirigenti: cinque anni più tardi la Bugatti Automobili fu dichiarata fallita.

Chiara Stanzani

 

 

 

La Bugatti EB110, versione Super Sport

 

Presentazione della Bugatti EB110 a Parigi

La Bugatti EB110 compie 30 anni: ora è auto d’epoca

Roma, 13 settembre 2021 – Era il 14 settembre del 1991 quando veniva presentata al mondo, a Parigi, l’auto stradale più veloce dell’epoca, la Bugatti EB110. Ora passati 30 anni lo speciale modello diventa ufficialmente un’auto d’epoca.

La progettazione di questa supercar nacque da un’idea di Ferruccio Lamborghini e dell’ing. Paolo Stanzani, e nel 1986 Stanzani (co-progettista di Miura ed Espada, e progettista di Urraco e Countach) avviò la progettazione del 12 cilindri che allora si chiamava FL12 (da Ferruccio Lamborghini). Intanto l’imprenditore Romano Artioli, concessionario Ferrari e importatore Suzuki, si era unito all’iniziativa come socio finanziatore.

L’anno successivo, nel 1987, grazie alla credibilità di Stanzani e Lamborghini, la Messier-Hispano-Bugatti accettò di vendere il marchio Bugatti, che fu acquistato dalla Autexpò Gmbh della famiglia Artioli. A quel punto Lamborghini uscì dall’iniziativa, non interessato ad investire sul marchio di un altro costruttore e per le idee opposte a quelle di Romano Artioli. Stanzani credeva fortemente nella rinascita del marchio e così il 14 ottobre 1987 si costituì la Bugatti Automobili SpA, con Stanzani al 35%, mentre il 65% era della Bugatti International S.A.H., società di Romano Artioli in cui nel frattempo era stato spostato il marchio Bugatti.

Paolo Stanzani, ex Direttore Generale e Direttore Tecnico della Lamborghini 1967-1974, fu nominato Amministratore Unico e Direttore Tecnico e creò dal nulla una nuova casa automobilistica.

Concepì la EB110 e ne condusse progettazione e sviluppo per i primi 4 anni, scelse il terreno per lo stabilimento, fornì all’architetto il layout per la costruzione in serie della nuova supercar, allacciò i rapporti e i primi accordi con i fornitori, seguì lo sviluppo dello stile con Marcello Gandini fino alla realizzazione dei primi prototipi in alluminio e affidò all’Ing. Dario Trucco la progettazione, la costruzione dei prototipi e la preparazione della produzione industriale delle carrozzerie.

A metà del 1990 Romano Artioli, che fino ad allora si era limitato a finanziare l’impresa come da accordi, cambiò le regole del gioco: forte della maggioranza azionaria ridimensionò il ruolo di Stanzani ad Amministratore Delegato, sottoposto a un CdA non previsto dallo statuto societario, si nominò Presidente e cominciò ad interferire sia nella gestione aziendale che in quella tecnica, nonostante non avesse alcuna esperienza industriale.

Tra i molti disaccordi, la decisione di Artioli di modificare la carrozzeria della EB110, per ragioni estetiche e tecniche, e la gestione delle risorse economiche.

L’ing. Stanzani, non riuscendo più a condurre né l’azienda né lo sviluppo della EB110 secondo i suoi progetti, si oppose con i mezzi che aveva a disposizione, ma trovandosi in minoranza fu estromesso dal CdA. Cinque anni più tardi la Bugatti Automobili fu dichiarata fallita.

LE CARATTERISTICHE TECNICHE DELLA BUGATI EB110

L’idea di Stanzani era di costruire vetture innovative con prestazioni superiori a quelle prodotte dai concorrenti più qualificati, come aveva già fatto in Lamborghini con la Miura e con la Countach.

Per vincere questa sfida, nella sua EB110 fece confluire diverse novità: il gruppo motopropulsore centrale riuniva in un unico corpo il motore, l’innesto a frizione, il cambio, i differenziali centrale e posteriore; le sospensioni erano previste a flessibilità variabile; il telaio monoscocca era in “honeycomb” e la carrozzeria in alluminio con profilatura fortemente aerodinamica; i serbatoi del carburante erano disposti centralmente.

Il progetto di Stanzani prevedeva un rapporto peso/potenza intorno ai 2-3 Kg/CV, dimensioni massime in 4100-4200 mm di lunghezza e 1850 mm di larghezza per contenere la resistenza dell’aria all’avanzamento, peso massimo di 1300 Kg, ottenere una potenza di 525-550 cv erogabili con progressione utilizzabile dai 1000 fino ai 9000 giri/min ed oltre, e raggiungere velocità superiore ai 330 km/ora. Per fare questo, decise di distribuire i pesi il più possibile in posizione baricentrica e compatta, non solo il gruppo motore e cambio, ma anche i serbatoi. Di scaricare a terra l’elevata potenza disponibile, ripartendola permanentemente su quattro ruote, di adottare un telaio molto rigido, di adeguare le sospensioni ai diversi impieghi dell’autovettura, di contenere l’ingombro del tunnel centrale.

Il risultato fu un’auto leggerissima e agilissima e, grazie al disegno di Gandini, bellissima.

Dopo la partenza di Stanzani, Artioli fece modificare alcuni capisaldi del suo progetto senza valutare l’impatto che queste modifiche avrebbero comportato sui costi e sui tempi di sviluppo.

Fece sostituire le ruote posteriori scelte da Stanzani con quelle molto più larghe indicate da Michelin. La prima conseguenza fu l’allargamento della vettura da 1800 a 2000 mm, che portò alla necessità di ridisegnare la parte posteriore della vettura e ad una diminuzione della velocità massima.

Un’altra modifica fu quella di commissionare alla Aérospatiale i telai in carbonio. Questo non comportò miglioramenti sostanziali alle prestazioni e provocò un aumento, questo sì sostanziale, dei costi di produzione. All’epoca il carbonio non era ancora stato utilizzato da nessuna casa automobilistica per la costruzione delle strutture delle auto perché si trattava di una tecnologia che richiedeva investimenti ingenti sia come costi che come dimensione degli impianti di produzione e lasciava aperti problemi quali quello della riparabilità dei telai eventualmente danneggiati delle auto vendute in tanti paesi che non conoscevano la tecnologia del carbonio. Per questo Stanzani riteneva la scelta assolutamente prematura e inopportuna.

Infine, la modifica dello stile chiesta da Artioli a Gandini per soddisfare i suoi desideri estetici, senza permettergli di completare il suo lavoro.

Nonostante le modifiche che ne avevano notevolmente aumentato il peso, la EB110 era l’auto di serie più veloce del mondo. La rivista tedesca Auto Motor und Sport infatti la sottopose a prove confrontabili con altre vetture, riscontrando una velocità massima di 336 Km/h e un’accelerazione sul chilometro, con partenza da fermo, in 21.3 secondi.

Per approfondimenti:

 

Comunicato a cura di Chiara Stanzani

 

 

P. Stanzani e J.M. Borel (Bugatti International) sul cantiere dello stabilimento Bugatti di Campogalliano.

 

Ing. Stanzani al lavoro sul motore della EB110 in sala prove

 

La Bugatti EB110

 

La Bugatti EB110, versione Super Sport (Foto Wikipedia)

 

 

 

 

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