Roma, incendio autostrada A24: “Chiediamo chiarimenti su quanto accaduto”

Roma, 29 giugno 2017 – Roma est questa mattina si è svegliata non nel modo corretto. È di queste ore infatti la notizia dell’incendio in A24 che ha coinvolto buona parte della zona che almeno in parte è stata inondata dal fumo dell’incendio. Ancora non ci sono novità su quanto successo ed è soprattutto importante capire cosa sia andato a fuoco.

Apprendiamo dagli organi di stampa e da diverse segnalazioni che questa mattina è divampato un incendio a Roma, nei pressi dell’Autostrada A24, in corrispondenza di via Palmiro Togliatti – ha scritto in una nota il Presidente Nazionale U.Di.Con. Denis Nesci – sembra che le fiamme siano divampate da un deposito di rimessaggio di camper e roulotte, ma vogliamo vederci chiaro”.

Vogliamo sapere, alla luce di quanto successo, visto il nostro impegno per la tutela dell’ambiente se dovessero essersi verificate emissioni di sostanze nocive nell’aria.  cittadini hanno il diritto di conoscere tempestivamente e con precisione dati certi sul possibile inquinamento e soprattutto su eventuali rischi per la loro salute”.

 

 

TIM: “A Laureana di Borrello gravi disservizi con le utenze”

Reggio Calabria, 28 giugno 2017 – I servizi telefonici, facenti capo a Telecom, nel Comune di Laureana di Borrello (RC), sono limitati ormai da diverso tempo. In queste ore, infatti, i cittadini non riescono né effettuare una telefonata, né inviare un fax, né connettersi ad internet per inviare una email, né effettuare prenotazioni, pagamenti o altre semplici funzioni.

Stiamo ricevendo numerose segnalazioni in merito ad alcuni disservizi riguardanti le utenze Telecom nel Comune di Laureana di Borrello – ha detto il Presidente Nazionale U.Di.Con. Denis Nesci – questo vale sia per i clienti TIM di utenze fisse che business residenziali. È facile capire come i disagi causati da questo disservizio siano diversi, anche perché il disservizio interesserebbe in particolare le utenze fibra

Chiediamo lo sgravio in fattura degli importi relativi al periodo in cui non è stato possibile usufruire dei servizi Telecom, nonché un congruo indennizzo, direttamente in bolletta, per tutti i disagi subiti dai consumatori interessati. Se non dovessi avere un celere riscontro in merito valuteremo eventuali azioni a tutela dei consumatori al fine di arrivare ad una giusta conclusione di questa problematica” conclude il Presidente Nesci.

 

Rai in Calabria: “risolvere immediatamente il problema al segnale televisivo”

Roma, 27 giugno 2017  “Segnale assente”. Questo il messaggio che compare ai cittadini di molti comuni del reggino al momento dell’accensione della tv, per loro ormai il pagamento del canone Rai è diventato una donazione priva di qualsiasi aspettativa sull’effettivo servizio, un diritto che ora i cittadini rivendicano a gran voce. Molochio, Varapodio, Terranova Sappo Minulio, Taurianova, Cittanova e poi ancora Oppido Mamertina e chissà ancora quanti altri comuni che continuano a non ricevere il segnale.

Ma da cosa dipende effettivamente il disservizio? Su questo girano le voci più improbabili: chi parla di sequestri di tre ripetitori nella zona di Vibo Valentia, in quanto non conformi alle norme sull’inquinamento e quindi disattivati, chi invece di ripetitori troppo vicini al mare che inficerebbe quindi con il segnale contrastando la diffusione del segnale.

La situazione è ormai ingestibile, continuano ad arrivare nelle nostre sedi cittadini infuriati perché privi del segnale Rai ma non solo, in alcuni comuni del reggino è praticamente impossibile vedere qualsiasi canale, e questo da quando è avvenuto il  passaggio al digitale terrestre. Hanno risposto al nostro appello e aderito alla nostra iniziativa alcuni Sindaci comunali tra i quali Domenico Giannetta (Oppido Mamertina), Francesco Cosentino (Cittanova), Orlando Fazzolari (Varapodio), Giovanni Piccolo (Seminara), Giuseppe Ranuccio (Palmi), Fabio Scionti (Taurianova), Michele Conia (Cinquefrondi), Carmela Modafferi (Santa Cristina D’Aspromonte), Francesco Rossi (Delianuova), Beniamino Alessio (Molochio), che hanno segnalato la problematica alla Direzione della Rai senza ottenere alcun risultato. È giunta l’ora di porre un rimedio ai consumatori che, tra l’altro stanno pagando regolarmente il canone per un servizio di cui non usufruiscono” lo dichiara in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con., Denis Nesci .

Bisogna trovare una soluzione nell’immediato per risolvere i problemi sia di chi non viene raggiunto dal segnale Rai, sia di tutti i comuni che hanno un problema più grande relativo al digitale terrestre. – continua Nesci – Stiamo segnalando i disagi non solo alla Rai ma anche al Ministero competente affinché tempestivamente diano un riscontro. Valuteremo successivamente delle azioni a tutela dei cittadini, al fine di ottenere il giusto ristoro per aver subito questi disservizi”

 

Google, “Gravissima la posizione dominante, necessario tutelare i consumatori”

Roma, 27 giugno 2017 – Google è sotto accusa in questi giorni, più precisamente, è finito nei guai il suo servizio “Google Shopping“, lo strumento che permette di comparare le caratteristiche e i prodotti dei prezzi online. Pare infatti che Google abbia utilizzato il proprio servizio dei motori di ricerca per dare risalto e portare in primo piano i propri servizi rispetto a quelli dei concorrenti.

Google è stata multa di ben 2,42 miliardi dall’Unione Europea. E’ la multa più alta di sempre inflitta dalla Commissione Europea? Non credo sia un caso – ha scritto in una nota il Presidente Nazionale U.Di.Con. Denis Nesci – l’abuso di posizione dominante è ciò che cerchiamo di combattere fin da quando siamo scesi in campo come associazione consumatori. Mettere fine a questa pratica ora è un dovere oltre che una priorità”.

Google è una potenza incontrastabile nel mondo del web, soprattutto quando si parla di motori di ricerca, ma oramai in ogni settore – conclude il Presidente Nesci – è necessario per la tutela dei consumatori che ci sia il pieno rispetto delle regole del mercato dove nessuno può favorire né i propri prodotti né quelli di un altro. Disporre della possibilità di scegliere è assolutamente necessario nel mondo dei consumatori, che anche questa volta sono stati messi all’angolo dal più forte. Un plauso dunque allo splendido lavoro della Commissione Europea, con la speranza di avere a disposizione al più presto degli strumenti che impediscano online altri abusi di potere”.

 

 

Banche venete: “La tutela dei risparmiatori prima di tutto”

Roma, 26 giugno 2017 – È stata avviata la liquidazione coatta di Veneto Banca e di Banca Popolare di Vicenza e la cessione delle parti “buone” ad Intesa San Paolo. Finalmente una svolta, arrivata come ha spiegato anche Bankitalia, a seguito delle decisioni delle Autorità europee e in conformità con il Decreto Legge del 25 giungo 2017.

Ci auguriamo sia vero quanto dichiarato da Banca d’Italia che assicura la tutela di tutti i risparmiatori. Se questa soluzione della crisi della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca porterà realmente a questo risultato non potremo fare altro che ritenerci soddisfatti, ma se anche un solo utente dovesse pagare di tasca propria gli errori di altri allora ci faremo sentire”.

Abbiamo appreso della clausola risolutiva che prevede l’inefficacia del contratto qualora il decreto non fosse convertito in legge o comunque fosse convertito con modifiche, per questo. Facciamo un appello affinché non venga perso ulteriore tempo, non possiamo permetterci di far saltare un accordo così importante per i consumatori” conclude il presidente Nesci.

 

 

Siccità al Lago di Bracciano, “Necessario verificare i danni”

Roma, 24 giugno 2017 – La società Acea Ato 2, responsabile del servizio idrico integrato, ha dato comunicazione ai cittadini riguardo le possibili mancanze d’acqua in particolare in alcune zone del Comune di Frascati, a causa dell’incremento delle temperature e dei consumi elevati.

Destano preoccupazione le notizie apprese dai mass media, secondo le quali sarebbero ingenti i danni ambientali provocati dall’abbassamento delle acque del Lago di Bracciano. A spingere sulla leva della questione sono in molti, verificare lo stato della situazione è a questo punto un dovere.

“Labbassamento del livello delle acque del lago di Bracciano non è una delle tante bufale che compaiono in rete, purtroppo il problema esiste e rischia di generare ingenti danni ambientali; sembra per altro, che questa situazione sia generata dagli impianti di captazione presenti in località Pizzo Prato, attraverso cui opera Acea e/o Acea Ato2 spa, oltre che da una naturale siccità dovuta all’assenza di precipitazioni” afferma il Presidente Nazionale U.Di.Con., l’Unione per la difesa dei consumatori, Denis Nesci.

“È necessario fare delle verifiche, per questo motivo riteniamo che la situazione debba essere risolta con un colloquio tecnico tra tutte le parti in gioco, al fine di ottenere un concreto bilanciamento che possa salvare entrambi gli interessi in gioco, da un lato l’aspetto ambientale e dall’altro il diritto ad una fornitura d’acqua” conclude Nesci.

 

SkypeDown, la sicurezza e i dati personali degli utenti sono in pericolo?

Roma, 23 giugno 2017 –Nella giornata di martedì 20 giugno tutto il mondo e in particolare l’Europa, è rimasta per ore senza Skype, e senza alcuna informazione in merito alle cause del disservizio.

A pensar male si fa peccato ma è pur vero che il silenzio non fa che altro che generare dubbi e sospetti, soprattutto se in ballo ci sono i dati personali dei consumatori.

Gli utenti di Skype devono sapere cosa è successo nella giornata del 20 giugno, quando, praticamente in tutto il mondo, il sistema è andato in down – spiega il Presidente Nazionale U.Di.Con. Denis Nesci – . La nostra preoccupazione è che possa essere stato un attacco hacker e che quindi i dati dei cittadini possano essere in pericolo. Non possiamo permetterci che l’accaduto passi in sordina, dobbiamo sapere se la privacy degli utenti è a rischio o se addirittura sono già stati rubati dati sensibili”.

Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di utenti che hanno ricevuto link al momento del ripristino del servizio che si sono rivelati dei virus, per questo abbiamo immediatamente provveduto a chiedere maggiori informazioni su quanto successo – conclude il Presidente Nesci – vogliamo certezze riguardo la sicurezza della privacy dei cittadini. Se qualcosa è andato storto è bene che si sappia, nascondere un abbaglio del genere rappresenterebbe un doppio autogol da parte di Microsoft che, dal canto suo, deve dare ampie garanzie sulla riservatezza dei dati degli utenti”.

 

Sanità Lazio: “Prenotare una visita è un’impresa”

Roma, 22 giugno 2017 – È di un mese fa, circa, l’innovazione apportata al sistema informatico per le prenotazioni delle visite specialistiche. Peccato che invece di agevolare e favorire gli utenti nelle visite mediche, questo sistema sta creando enormi disagi agli utenti.

Sembra che nel Lazio, prenotare una visita specialistica sia un’impresa non per tutti. Questo non è accettabile – scrive in una nota il Presidente Nazionale U.Di.Con. Denis Nesci – soprattutto quando già si deve far fronte alle interminabili liste d’attesa che mettono a dura prova la pazienza dei cittadini. Da quando poi è stata introdotta la ricetta dematerializzata non è più possibile accedere alle normali prenotazioni perché i sistemi non riconoscono le nuove ricette, le nuove diciture e i nuovi codici”.

“I cittadini sono costretti a tornare dal loro medico per modificare prescrizioni che per il sistema informatico non vanno bene, questo comporta una perdita di tempo esagerata. È auspicabile che la situazione venga risolta al più presto, soprattutto in vista delle vaccinazioni obbligatorie di ottobre che potrebbero generare un tilt totale” conclude il Presidente Nesci.

 

 

Sanità in Campania, U.Di.Con.: “Urgono provvedimenti”

Napoli, 21 giugno 2017 – “Dopo aver appreso dai media l’ennesima grave situazione che interessa la sanità campana – ha scritto in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con., l’unione per la Difesa dei Consumatori, Denis Nesci – abbiamo deciso, visto il susseguirsi di episodi di degrado e incuria che stanno martoriando le strutture sanitarie campane, di chiedere l’istituzione di un tavolo tecnico partecipato, oltre che dall’U.Di.Con., anche dalla Regione Campania, dal Ministero della Salute, dalle Asl e dagli organi competenti, finalizzato a programmare un piano di risanamento strutturale della sanità pubblica campana”

Dopo il caso dell’ospedale di Nola con i pazienti curati a terra ed il caso della donna ricoverata in un letto di formiche all’ospedale San Paolo, un altro episodio aberrante colpisce la sanità in Campania.

Accertare le responsabilità è sicuramente un primo importante passo per capire da dove ripartire, con la speranza che le cose all’ospedale San Giovanni Bosco possano cambiare nell’immediatezza.

“Ne stanno accadendo di tutti i colori,  non è possibile accettare una situazione del genere e con il susseguirsi di episodi così gravi  – conclude il Presidente Nesci – si sta raschiando il fondo della decenza. Se non lo si fosse già raggiunto in precedenza un livello così basso, con i tanti casi che hanno purtroppo fatto già storia, non ultimo quello dell’ospedale San Paolo, ora dobbiamo fare i conti anche con gli scarafaggi tra i medicinali all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, adesso basta davvero”.

 

U.Di.Con.: “Tagli alle Province un enorme pericolo per i cittadini”

Roma, 21 giugno 2017 – L’Udicon, l’unione per la difesa dei consumatori, interviene a seguito delle dichiarazioni rilasciate in queste ore dal Presidente Nazionale dell’Upi, Achille Variati, che hanno destato molta preoccupazione.

Una vera e propria rottura tra Stato e Province che potrebbe generare dei seri problemi.

Prima di arrivare a tale epilogo è necessario fare qualcosa di concreto ed in maniera rapida.

È arrivato il momento di assumersi le proprie responsabilità – dichiara il Presidente Nazionale U.Di.Con., Denis Nesci – le Province sono chiaramente in difficoltà, visti i tagli statali addirittura in aumento. La Costituzione parla di aiutare i servizi locali, non di affossarli.” – continua Nesci.

È inaccettabile continuare a rimanere in questa situazione, le strade così come le scuole non possono essere minimamente un pericolo per la vita dei cittadini, ad oggi le Province non hanno abbastanza risorse, lo Stato deve prendere  in mano la situazione”.

 

Negli ultimi anni si sono verificati numerosi incidenti sulle strade e nelle scuole, mettendo a repentaglio la sicurezza dei cittadini e in più di un’occasione è stata addossata la colpa alle Province, – continua il Presidente Nesci – ed è necessario arrivare ad un accordo affinchè ci sia un’inversione di tendenza.

È infatti indispensabile stanziare fondi per la manutenzione preventiva delle strade e degli istituti scolastici, condividiamo le perplessità espresse dal Presidente Variati ma allo stesso tempo siamo convinti che per raggiungere un risultato bisogna porsi con un atteggiamento di apertura al dialogo, solo così potranno essere trovate delle soluzioni a vantaggio dei cittadini” conclude il presidente dell’U.Di.Con.

 

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