Libri: “La scuola sulla collina” la nuova entusiasmante fiaba per bambini di Simon Sword

La scuola sulla collina

Roma, 17 marzo 2021 – Dopo aver venduto più di 50.000 copie di libri e dopo una pausa lunga due anni, Simon Sword torna a stupirci con una nuova incredibile fiaba illustrata, dal titolo “La scuola sulla collina“. Il libro narra le avventure di una tenera bambina che vive in una sperduta regione della Cina orientale e di una serie di “prove” che dovrà affrontare per poter raggiungere la sua tanto amata scuola.

Simon Sword l’autore brianzolo reduce dal successo de “La città degli aquiloni“, la fiaba più venduta su Amazon.it nel 2017 e nel 2018, si è preso un po’ di tempo, complice anche l’attuale situazione sanitaria e la pandemia, prima di tornare a scrivere fiabe per bambini:

“Chi  mi conosce sa che scrivere libri per bambini non è il mio lavoro ma unicamente una passione, nonostante la tremenda pandemia ha dato a tutti noi tempo per riflettere, ci ho messo comunque un po’ per poter tornare a scrivere qualcosa di divertente e spero di educativo.”

“La scuola sulla collina” oltre ad essere una fiaba è infatti un vero e proprio inno all’istruzione scolastica, in un tempo in cui non si fa altro che parlare di didattica a distanza.

“Spero in cuor mio” prosegue l’autore “che libri come questi aiutino in qualche modo le famiglie, ad alleggerire lo stress che milioni di bambini stanno subendo in modo silenzioso da un anno a questa parte. Un po’ di spensieratezza e qualche bel sogno colorato possono solo fare nascere pensieri positivi ed è proprio questo il mio scopo.”

Le illustrazioni del volume sono state realizzate da Clarissa Corradin e la fiaba sarà distribuita a partire dal mese di aprile 2021 in esclusiva solo su Amazon.it.

 

 

Cover “La scuola sulla collina”

 

 

 

L’autore Simon Sword

 

 

 

Scoperte shock: rinvenuto in Lombardia un rospo senza testa

Bergamo, 24 settembre – Nel 2016 fece scalpore la notizia di un rinvenimento davvero bizzarro e inspiegabile. In una foresta demaniale del Connecticut (USA) infatti venne fotografato e ripreso un rospo americano (Anaxyrus americanus) senza testa, che venne attentamente studiato soprattutto per la sua capacità di sopravvivere.

L’animale in questione presentava un solo ed unico foro che fungeva da bocca, mentre occhi, naso e buona parte del cervello sembravano essere spariti (vedi foto in alto).

La cosa che lasciò perplessi studiosi e scienziati era che l’animale si muoveva e saltava come qualsiasi altro rospo senza particolari difficoltà.

Si pensava che il ritrovamento rappresentasse un unicum, almeno fino ad oggi.

In realtà qualche giorno fa un ritrovamento simile se non identico è avvenuto anche in Italia, e più precisamente a pochi km da Treviglio, una cittadina in provincia di Bergamo.

Un uomo, Simone S. che si stava recando al lavoro in città, ha notato proprio nei pressi della sua automobile un bizzarro animale (vedi foto in basso) che si stava muovendo tra il fogliame, che ha prontamente fotografato con il suo smartphone.

Quel bizzarro animale era in realtà un rospo senza testa.

Pensando si trattasse di un fenomeno abbastanza diffuso l’uomo non diede peso alla cosa e solo una volta giunto a casa e dopo una veloce ricerca, decise di comparare il rospo che aveva visto con la fotografia del rospo americano scattata nel 2016.

Un’ipotesi non molto remota è che entrambi i rospi possano essere stati attaccati e feriti da un predatore e nonostante la perdita di gran parte della testa siano riusciti a sopravvivere. Un’altra è che possano essere invece essere stati attaccati da parassiti infestanti, in particolare da larve di rospo Lucilia bufonivora che si nutrono proprio della carne di questo animale.

In ogni caso è la seconda volta al mondo che un fenomeno di questo tipo viene osservato e immortalato.

 

 

Covid-19, l’andamento del mercato immobiliare

Milano, 13 maggio 2020 – Cosa riserverà il futuro per il mercato immobiliare al tempo del Coronavirus? Simone Spada, immobiliarista e autore ci dice la sua in merito all’andamento del mercato immobiliare in Italia nei prossimi mesi, azzardando una previsione su ciò che potrebbe accadere.

“Il nostro è uno dei paesi che sta pagando il prezzo più alto in termini di vite umane e danni economici a causa della pandemia da Covid19. Lavoro nel settore immobiliare da circa 10 anni e una crisi del genere non è nemmeno lontanamente paragonabile a quella del 2007, che era nata come crisi del comparto bancario”, spiega Spada.

“Oggi ci troviamo di fronte ad una crisi sanitaria che ha inevitabilmente colpito l’economia, intaccando e danneggiando molteplici settori senza distinzione. Il governo, inutile negarlo, ha commesso diversi errori e di sicuro, almeno nella fase iniziale della pandemia ha sottovalutato il problema.

Gli operatori del settore immobiliare in queste settimane si sono rimboccati le maniche e hanno messo in campo diverse strategie per cercare almeno in parte di aggirare il lockdown, ma i risultati non sono stati eccellenti”, continua Simone Spada.

I motivi si possono riassumere in questo modo:

  • Non si compra una casa senza averla vista

La visita virtuale di un immobile rappresenta oggi un’importante opportunità per i clienti che vogliono acquistare casa. Questo strumento non è nuovo ma esiste da molti anni grazie a video 360° e a fotografie panoramiche, il problema sostanziale è che nessuno di mia conoscenza acquisterebbe un immobile senza averlo visto e toccato di persona. Del resto, le stesse trasmissioni televisive statunitensi che mostrano queste pratiche sono spesso fake e interpretate da attori professionisti. Ciò non toglie che questo strumento aiuti e guidi i vari ipotetici clienti, ma non può essere certo indicato come una soluzione del caso.

  • ISTAT: una famiglia su tre non ha un PC, e nemmeno un tablet

Capite bene che in un’ottica sempre di più mirata ai social e all’utilizzo di piattaforme online la fotografia che ha stilato l’istat in questi giorni non aiuta di certo. Del resto lo stesso identico problema si riversa sulla scuola a distanza e sul lavoro da casa. Se quindi anche il mercato immobiliare nei prossimi anni verrà sempre di più valorizzato grazie alla rete, sarà meglio che qualcuno si occupi di incentivare l’acquisto di questi mezzi anche attraverso bonus.

  • Immobiliaristi o formatori dell’ultima ora?

In questi ultimi due mesi (sarà un caso?) c’è stato un incremento di sponsorizzazioni su tutti i canali social (Facebook, Instagram ecc.), di corsi online inerenti il settore immobiliare di imprenditori e formatori che promettono come al solito facili guadagni con investimenti irrisori. Ecco, questo è il modo più sbagliato per occupare il tempo libero dovuto al lockdown. Non mi riferisco a chi decide di seguire questi corsi e lezioni online, (ognuno è libero di fare ciò che vuole con i propri soldi), ma a chi li propone. Sponsorizzare centinaia di corsi in un lasso di tempo brevissimo non è intelligente e quanto meno dovrebbe far riflettere sulla reale efficacia del suddetto corso. Non metto in dubbio che ci siano bravi formatori che facciano bene il loro mestiere (ne conosco diversi), ma in mezzo al mare si può trovare ogni cosa e questo vale per qualsiasi tipo di settore lavorativo.

“Detto questo io resto ottimista per natura, le case si compravano dopo “la spagnola”, dopo la fine della seconda guerra mondiale e dopo l’11 settembre, non vedo perché il post Covid-19 dovrebbe quindi coincidere con la morte del mercato.

Certo, ci troveremo di fronte a diverse problematiche e a una crisi che coinvolgerà moltissimi individui sia sul piano personale che sul piano professionale, ma credo che proprio in queste situazioni si dovrà agire con intelligenza, con la speranza che lo stato ci supporti.

Sicuramente ci saranno oscillazioni di prezzi, che coinvolgeranno per forza di cose gli immobili commerciali e a mio avviso anche gli immobili siti in località turistiche. La stessa cosa potrà riguardare i contratti di affitto e prevedo una quasi sicura flessione delle compravendite immobiliari, ma non nell’immediato.

Le agenzie dovranno implementare velocemente i servizi offerti, in modo da poter servire una clientela più ampia e sarà solo con la coesione e con la collaborazione che riusciremo finalmente a rialzarci”, conclude Spada.

 

Simone Spada, immobiliarista e autore

 

 

 

La fiaba più letta del 2018 è “La città degli aquiloni”

Roma, 14 dicembre 218 – È “La città degli aquiloni” la fiaba più letta in italia. Anche in questo 2018 infatti, e per il secondo anno consecutivo, è il libro per bambini di Simon Sword il più letto e acquistato su Amazon.it.

Una nuova conferma per l’autore che, in questi ultimi 18 mesi, ha pubblicato altri tre titoli per bambini, vendendo complessivamente più di 50.000 copie dei suoi libri.

Numeri incredibili, considerando che un bestseller in Italia viene classificato come tale al raggiungimento di 3.000 copie vendute.

E se a tutto ciò aggiungiamo il fatto che l’autore non ha alcuna casa editrice alle spalle, possiamo comprendere meglio la dimensione di tale successo.

Un fenomeno ormai non più di nicchia quello del self-publishing, che in questi ultimi anni ha riempito un vuoto lasciato dall’editoria tradizionale.

Una crisi di contenuti senza precedenti che diversi autori hanno saputo cogliere, sfruttando l’auto-pubblicazione proposta da portali come KDP di Amazon e in molti casi ottenendo buon successo e apprezzamento da parte dei lettori.

Ultimamente anche la prestigiosa rivista di business Millionaire si è interessata a Simon Sword e di come il self-publishing in questi ultimi anni abbia subito importanti mutazioni, confermando che quello che un tempo veniva visto come una scommessa persa oggi rappresenta invece una solida realtà.

“Attorno all’auto-pubblicazione circolano ancora un po’ troppe leggende metropolitane che è bene smontare una volta per tutte. La scarsa qualità dei testi ad esempio è una delle tante problematiche che con il tempo è andata via via scomparendo. Oggi infatti la maggior parte degli autori sa benissimo che per poter emergere deve affidarsi a editor e a collaboratori capaci.

Si sente spesso dire che i self percorrono questa strada dopo decine di rifiuti da parte delle case editrici e anche in questo caso si potrebbe facilmente obiettare a questa affermazione. Io nello specifico ho rifiutato ben 3 proposte di pubblicazione per svariati motivi, e sostanzialmente credo che scrivere così come illustrare o dipingere rappresenti un’arte e svenderla significherebbe calpestare la propria dignità.

Un’altra fesseria che sento spesso ripetere è che gli autori che decidono di intraprendere questo cammino sono pressoché tutti sconosciuti e alle prime esperienze. Non c’è nulla di più falso. Premesso che scrivere libri per bambini non è il mio lavoro e che nella vita mi occupo di altro, in questi ultimi mesi ho https://amzn.to/2SO8uKzavuto l’opportunità di conoscere noti scrittori, non solo di letteratura per ragazzi, che in più di un’occasione mi hanno detto di aver intrapreso la strada del self-publishing proprio per potersi sentire più autonomi e per potersi gestire nel modo migliore”.

Simon Sword in questi mesi è impegnato nella realizzazione di un libro illustrato per bambini, che tratta il delicato tema della guerra insieme a Ramona Pepegna Bianchini, l’illustratrice con la quale ha già collaborato nel libro “Soltanto un giocattolo?” e che più di ogni altra incarna alla perfezione lo stile dell’autore.

 

La città degli aquiloni, fiaba di Simon Sword

 

 

Simon Sword, l’autore di fiabe per banmbini tra le più lette in Italia

Simon Sword, l’autore che incanta bambini, risponde ai lettori

Roma, 6 agosto 2018 – Negli ultimi mesi si sono interessati a lui quotidiani, riviste e testate web di settore, e questo mese è apparso addirittura sul mensile Millionaire, grazie ai suoi straordinari risultati in fatto di vendite. Stiamo parlando di Simon Sword, nome d’arte di Simone Spada, affermato autore in cima alla classifiche di vendite di libri illustrati e fiabe per bambini.

In questi giorni attraverso i social, in occasione delle imminenti vacanze estive, Simon Sword ha risposto alle domande più significative dei suoi lettori, che qui vi riproponiamo.

D) Ciao Simon, sei un autore indipendente e senza case editrici alle spalle, ci spieghi il segreto del tuo successo?

R) Non esiste una formula magica. L’anno scorso ho cercato attraverso i social di attirare quante più persone possibili, illustrando passo dopo passo i miei progetti e le mie fiabe in uscita. Ma per essere letto da decine di migliaia di individui, devi saper scrivere e nel mio caso ti devi appoggiare a illustratori validi e molto preparati.

D) In passato hai usato parole dure nei confronti di alcuni editori, in questi mesi la tua opinione su di loro è cambiata?

R) No anzi, a dire il vero la considerazione che nutro per alcuni di loro è addirittura peggiorata. In queste ultime settimane nel caso specifico, un importante editore di libri per ragazzi, mi ha attaccato per il non corretto posizionamento di un paio di virgole all’interno di un mio testo. Polemica assurda e infantile, che fortunatamente non ho colto. Più avanti mi è stato riferito che uno dei suoi libri più noti dopo 6 ristampe e 8 anni, ha venduto meno copie della mia fiaba “La città degli aquiloni” (uscita a maggio dello scorso anno solo in formato digitale, in esclusiva su Amazon.it) Evidentemente questa cosa può provocare bruciori di stomaco e…lascio a voi le dovute conclusioni.

D) Hai mai pensato di pubblicare con case editrici tradizionali?

R) Si certo e non escludo che possa capitare a breve. Il problema sostanziale è che per quanto riguarda i libri illustrati per bambini, esiste un mercato particolare con linee editoriali ben circoscritte. Il mio disappunto nei confronti di alcuni editori nasce proprio da questo motivo. Se in libreria su 100 albi illustrati, 90 sono frutto di traduzioni di titoli stranieri, significa che c’é qualcosa che non funziona. E credetemi, ci sono illustratori e autori italiani che non hanno nulla da invidiare ai loro colleghi d’oltreoceano.

D) Quanto guadagna uno scrittore? Ci fai una panoramica della situazione attuale?

R) E’ un po’ difficile non generalizzare. Molte case editrici riconoscono agli autori percentuali molto basse, spesso sotto il 10% del prezzo di copertina. Per quanto mi riguarda invece, Amazon corrisponde agli autori percentuali che variano dal 30% al 70%, in base al prezzo che è stato attribuito al volume. Non sono molte le persone che possono vivere di scrittura nel nostro paese, soprattutto tra gli autori indipendenti.

D) Tu però hai venduto moltissime copie dei tuoi ebook. Diversi scrittori sono sempre poco propensi a parlare di numeri, puoi dirci quante copie vendi al mese e in che modo retribuisci i tuoi collaboratori/illustratori?

R) Sia gli illustratori, che i traduttori con i quali collaboro, vengono retribuiti in un’unica soluzione in base al loro preventivo. A seconda della complessità del testo da tradurre o delle illustrazioni da realizzare, il costo può variare sensibilmente, ma è sempre stabilito da loro. Riconoscere a loro una percentuale è rischioso, dato che in quanto autore indipendente potrei vendere una copia del libro in questione oppure un milione, una fastidiosa incognita. A distanza di un anno dalla loro prima uscita, le mie fiabe vendono in media 1.500-2.000 copie mensili, dicono che siano cifre davvero incredibili.

D) Hai mai pensato di scrivere romanzi per ragazzi e non più libri per bambini?

R) Si certo. Ho cinque testi da revisionare in questi mesi, quasi pronti per essere pubblicati. Si tratta di romanzi per ragazzi che toccano varie tematiche, inoltre da qualche tempo sto lavorando alla traduzione di un libro di Jack London, che ha avuto poca fortuna nel nostro paese. La mia speranza è quello di poterlo rilanciare e farlo conoscere al pubblico come si deve.

D) Un’ultima domanda ora Simon. C’è un consiglio che vorresti dare ai tuoi colleghi che scrivono libri per bambini?

D) Mi piacerebbe che si pensasse meno alla politica e più alle esigenze dei nostri piccoli lettori. Non serve schierarsi apertamente o addirittura paventare scenari apocalittici, come sta avvenendo in queste settimane, non serve proprio a nulla. Ai bambini vanno trasmessi valori universali che con la politica non hanno nulla a che vedere, non rendiamo pesante l’infanzia di un fanciullo. Ha tutta la vita davanti per potersi arrabbiare e intristirsi, ma nel frattempo è importante comunicare con il cuore e con tanta fantasia, attraverso i nostri libri.

 

 

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Contatti stampa:

spada.clessidra@gmail.com

 

 

Simone Spada, in arte Simon Sword, autore bestseller di racconti e fiabe per bambini

 

 

Vendite record per i libri di Simon Sword: 50.000 ebook scaricati in un solo anno

Roma, 30 aprile 2018 – Numeri da record per l’autore Simon Sword. Sono ben 50.000 i suoi ebook scaricati in un solo anno su Amazon, con una media di ben 1.000 copie vendute al mese.

Numeri straordinari per un autore indipendente, che certificano un successo senza precedenti, considerando che l’autore non ha alcuna casa editrice alle spalle e scrive libri per bambini.

I libri per bambini di Simon Sword (pseudonimo di Simone Spada), pubblicati in esclusiva su Amazon.it sono diventati in poco tempo dei veri bestseller scalando la classifica Kindle Store, il negozio degli ebook di Amazon.

In modo particolare la fiaba “La città degli aquiloni” è stato l’e-book più acquistato e scaricato nel 2017, piazzandosi addirittura superando i recentissimi romanzi di Ken Follet, Saviano e Fabio Volo.

Quello che stupisce però, è il fatto che l’autore autopubblica i suoi volumi e non si è mai affidato ad alcuna casa editrice.

In Italia le più note case editrici che pubblicano libri illustrati per bambini, spesso puntano su autori e illustratori stranieri e allo stesso tempo ci possono impiegare anche 12 mesi per farti pervenire una loro eventuale risposta. A fronte del successo che ho ottenuto in questo breve periodo, non posso permettermi il lusso di attendere così tanto tempo per un si o un no. Per questo motivo ho scelto la strada del self-publishing e devo dire che i risultati fino ad oggi mi hanno dato ragione” ci spiega l’autore.

Simon Sword in queste settimane ha aperto un profilo Facebook, dove aggiorna quotidianamente le iniziative che lo vedono partecipe insieme ai risultati ottenuti dai suoi volumi.

Nel frattempo l’autore insieme a diversi illustratori sta già lavorando a nuovi progetti editoriali che vedranno presto la luce.

I suoi ultimi due libri pubblicati nel mese di marzo sono:

Soltanto un giocattolo?” illustrato da Ramona Pepegna Bianchini, un libro che porterà i bambini ad assumere più consapevolezza nel trattare con cura le proprie cose, compresi i loro giocattoli, che spesso sono frutto di innumerevoli sacrifici da parte dei genitori.

Il secondo libro appena pubblicato è “La pipa del nonno” illustrato da Rosa Taormina, il testo delicato e commovente tratta il tema del distacco e della scomparsa di un nonno un po’ magico e un po’ speciale, visto attraverso gli occhi del nipotino Tim.

Entrambi gli ebook, come tutti gli altri libri di Simon Sword,  sono reperibili in esclusiva su Amazon.it alla pagina https://www.amazon.it/Simon-Sword/e/B06Y4FDQYD.

 

“Soltanto un giocattolo?”: in testa alle classifiche la nuova fiaba di Simon Sword

Roma, 28 febbraio 2018 – È uscito in esclusiva su Amazon.it, il nuovissimo e-book per bambini “Soltanto un giocattolo?” di Simon Sword. Pubblicato solo pochi giorni fa in sordina l’ebook ha scalato subito le classifiche, risultato l’ebook per bambini più venduto della settimana con 1.000 copie acquistate in sole 24 ore e un appellativo che diversi utenti in rete, hanno dato all’autore in questi ultimi giorni, “The King of Fairy Tales”, ovvero “Il Re delle fiabe“.

“Soltanto un giocattolo?” è un racconto che parla di speranza, di sacrifici e di giocattoli. Una fiaba malinconica, che pone i piccoli lettori di fronte a una realtà che molto spesso viene data per scontata.

Una fiaba che vuole ringraziare a gran voce tutti i genitori, che costantemente e quotidianamente, compiono sacrifici per il bene dei loro figli, ponendo l’accento sulla responsabilità che fin da piccoli bisogna avere nel trattare con cura le proprie cose.

«In cuor mio spero che questa fiaba possa far comprendere anche ai più piccoli, che molto spesso dietro a un banale giocattolo, vi è il sudore e il sacrificio di una mamma e di un papà…» ha spiegato Simon Sword.

La versione digitale del libro si può acquistare online alla pagina www.amazon.it/Soltanto-giocattolo-Simon-Sword-ebook/dp/B07B17WT89/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1519736990&sr=8-1&keywords=Simon+Sword.

 

 

 

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Il caso Simon Sword, più di 30.000 e-book venduti in un anno: “Bisogna credere negli autori italiani”

L’autore italiano di fiabe Simon Sword, che ha venduto più di Dan Brown e Ken Follett, racconta il suo anno di successi dopo ‘Il mio amico Alfred’, una fiaba sulla disabilità infantile e ‘La città degli aquiloni”. E si toglie qualche sassolino dalla scarpa riguardo i grandi editori che non investono sugli autori italiani…

Milano, 26 gennaio 2018 – “Non servono grandi romanzi per arrivare al cuore dei lettori, a volte basta una semplice fiaba”. A dirlo l’autore Simon Sword, pseudonimo d’arte di Simone Spada, 38 anni originario di Milano, fresco degli oltre 30.000 ebook venduti nell’ultimo anno.

La città degli aquiloni” fiaba pubblicata e distribuita in formato digitale nel maggio dello scorso anno, è stata la fiaba più acquistata su Amazon nel 2017.

Migliaia di copie vendute in brevissimo tempo e l’unico Kindle per bambini presente tra i grandi bestseller internazionali.

Un risultato incredibile, se si considera lo stato in cui versa il mercato editoriale nel nostro paese e se si pensa al fatto che l’autore, non ha alcuna casa editrice alle spalle.

Un successo quello del libro “La città degli aquiloni” che giunge qualche mese dopo l’ottimo esordio dell’autore, nel mondo dell’editoria per bambini. Simon Sword infatti si è fatto conoscere al grande pubblico grazie al volume “Il mio amico Alfred” una fiaba per grandi e piccini, che per la prima volta ha trattato e raccontato in un modo del tutto nuovo un argomento molto delicato come quello della disabilità infantile.

Entrambi i titoli e gli incredibili dati di vendite lo portano a fare da relatore, alla passata edizione della fiera di libri per ragazzi più importante d’Europa: il Bologna Children’s Book Fair. (vedi foto)

Amazon doveva scegliere un solo autore in tutta Italia, che senza il supporto di case editrici avesse ottenuto grandi risultati, grazie alla loro piattaforma di self publishing e tra migliaia di persone avevano scelto proprio me. Nei mesi successivi molte scuole per l’infanzia sparse un po’ ovunque in Italia mi hanno contattato informandomi che ‘La città degli aquiloni’ era stato inserito nel loro programma scolastico, a scopo didattico, e nel frattempo, il formato kindle del libro si era posizionato in classifica davanti agli ultimi bestseller di Dan Brown e Ken Follett. Tutto ciò non mi ha minimamente distratto e nel frattempo sono andato avanti a scrivere altri libri per bambini, che spero vedranno presto la luce” racconta l’autore.

Diverse case editrici si sono fin da subito interessate ai lavori di Simon Sword e attualmente sono in corso trattative per la pubblicazione in formato cartaceo di entrambi i titoli.

L’autore però non risparmia qualche frecciatina ai grandi distributori:

“La lentezza è il denominatore comune che ruota attorno all’editoria italiana. Lenti nelle scelte, lenti nelle decisioni, lenti nelle comunicazioni, ma il vero problema a mio avviso è un altro.

Ogni anno il 70% dei titoli per bambini, presenti nei vari megastore e nelle librerie sono di autori esteri, già noti e che hanno alle spalle una gloriosa carriera.

Il facile lavoro di traduzione porta facili ricavi, ma allo stesso tempo penalizza indubbiamente una vasta schiera di autori italiani, anche esordienti, che hanno talento da vendere e nulla hanno da invidiare a scrittori di bestseller già noti e popolari. Bisogna investire sugli autori italiani, sulle idee e soprattutto sulla fantasia” conclude l’autore.

 

L’autore Simon Sword alla Bologna Children’s Book Fair, la fiera di libri per ragazzi più importante d’Europa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tra i bestseller 2017 il libro per bambini “La città degli aquiloni”

Un racconto per bambini di un autore italiano è da ben 23 settimane nelle classifiche dei bestseller di Amazon, davanti a titoli come Harry Potter, Pinocchio e Il piccolo principe…

Roma, 20 novembre 2017 – Molti quotidiani in questi giorni, hanno riportato la classifica dei libri più venduti nell’arco del 2017 in Italia. Tra le varie classifiche e le varie categorie, stupisce la presenza di un libro per bambini La città degli aquiloni” dell’autore indipendente Simon Sword.

Il formato kindle del libro è presente da ben 23 settimane nella classifica dei bestseller di Amazon, davanti a titoli come “Harry Potter e la pietra filosofale” “Pinocchio” e “Il piccolo principe” solo per citarne alcuni.

Nel mese di ottobre il volume di Simon Sword, illustrato dalla bravissima Clarissa Corradin, ha venduto diverse migliaia di copie ed è arrivato addirittura al primo posto nella classifica generale di Amazon per quattro week-end consecutivi, un risultato che non aveva ottenuto fino a quel momento nessun libro per bambini, fatta eccezione per i capolavori di J. K. Rowling.

“La città degli aquiloni” narra le avventure di un piccolo orfanello di nome Peter, che dopo aver incontrato un misterioso vecchino, che costruisce e regala aquiloni a tutti i bambini delle montagne, decide di seguirlo come un’ombra.

Poco alla volta Peter, imparerà l’arte di questo affascinante mestiere, portando avanti questa bella tradizione e continuando a donare gioia e allegria ai bambini più sfortunati.

Una fiaba consigliata che si addice ad ogni stagione e in particolar mondo al periodo natalizio, consigliata ai grandi e piccini.

 

“La città degli aquiloni”, la fiaba più letta su Amazon, disponibile in tutte le librerie

Milano, 17 ottobre 2017 – “La città degli aquiloni”, la fiaba più letta su Amazon.it, uscita in versione digitale quest’estate, è disponibile da ieri per acquisti e prenotazioni in tutte le librerie e megastore italiani.

In poche settimane il formato kindle del volume ha venduto diverse migliaia di copie, raggiungendo il vertice della classifica dei bestseller.

E eopo il successo del libro per bambini “Il mio amico Alfred“, con oltre 30.000 copie vendute e la straordinaria partecipazione in qualità di ospite, al recente Bologna Children’s Book Fair su invito di Amazon.com, Simon Sword ci regala oggi dunque una nuova fiaba dai contenuti profondi ed in grado di emozionare i nostri bambini.

Ma l’autore non sembra affatto stupito:

“Ammetto che vedere la mia fiaba per molti giorni, davanti agli ultimi romanzi di Saviano e Ken Follet mi ha fatto un certo effetto. Ma comprendo anche che molte famiglie oggi come oggi, hanno un’assoluta necessità di leggerezza e spensieratezza.

Una fiaba può allietare la notte di un bambino e del proprio padre o della propria madre anche dopo una giornata stressante.

La città degli aquiloni, narra le avventure di un piccolo orfanello di nome Peter e quelle di un misterioso vecchino, che fabbrica e dona splendidi aquiloni a tutti i bambini che incontra.

L’orfanello lo seguirà come un’ombra, passo dopo passo e la sua vita dopo quell’incontro cambierà per sempre.

Il messaggio che ho voluto trasmettere con questo libro è inerente alle tradizioni, per questo motivo ho deciso di ambientare il racconto in un paese montano, dove solitamente le tradizioni di un tempo resistono, nonostante tutto.

Costruire e fabbricare aquiloni ad esempio, oltre a essere una vera e propria arte va intesa anche come una tradizione da dover tramandare ai più piccoli”.

Le illustrazioni del libro sono state curate da Clarissa Corradin, che ha saputo caratterizzare il piccolo Peter alla perfezione, mentre per la realizzazione dell’e-book l’autore come di consueto si è affidato allo Studio83 di Milano.

Attualmente Simon Sword sta terminando la stesura di altri tre libri per bambini e nei prossimi mesi, non è esclusa una sua partecipazione ad altri eventi organizzati da Amazon.it

 

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