Prevenire i tumori: donati allo IEO 5.000 dall’imprenditrice brianzola Monica Perna

donna

Ricerca e sperimentazione possono dare speranza di cura dal cancro e dalle malattie cardiovascolari: l’imprenditrice brianzola Monica Perna diventa ambasciatrice di speranza in memoria della madre nel mese della prevenzione rosa

Monza, 11 ottobre 2021 – È avvenuto simbolicamente nel mese che in Italia è detto “mese rosa”, ossia della prevenzione del tumore al seno, la donazione da parte dell’imprenditrice brianzola, Monica Perna, di 5.153,50 euro al programma “Polmone” della Fondazione IEO-Monzino. Un ente senza scopo di lucro, attivo dal 1994 nella raccolta di fondi da destinare alla ricerca clinica e sperimentale dell’IEOIstituto Europeo Oncologico e del Centro Cardiologico Monzino di Milano.

La donazione è stata dedicata da Monica Perna alla memoria della madre scomparsa lo scorso 4 febbraio 2021 a causa di un tumore al polmone, dopo essere stata ricoverata all’IEO di Milano.

Il significato è, in questo caso, doppiamente simbolico, da un lato perché la donazione è dedicata ad una donna e dall’altro perché ciò avviene nel mese che in Italia è detto “mese rosa” ossia della prevenzione del tumore al seno.

La somma è stata versata da Dubai il 2 ottobre, data simbolica per la Perna perché coincidente con il compleanno della madre, ed è stata raccolta tra il 26 e il 30 settembre. Il gesto filantropico della mentore ed English Coach di Seveso è stato molto apprezzato dai suoi studenti che hanno risposto con entusiasmo all’appello e con sincero interesse per la causa.

L’imprenditrice ha deciso, infatti, di devolvere il 5% di ogni quota di iscrizione al suo nuovo programma di apprendimento della lingua inglese, ufficialmente presentato agli studenti della sua Masterclass, il 26 settembre scorso, durante un evento online a porte chiuse.

“Quando ho appreso la notizia della malattia, da Dubai sono volata in Italiaper dimostrare a mia madre tutto il mio affetto e per starle vicina – racconta ancora oggi emozionata la Perna. Ero determinata a fare tutto il possibile per salvarle la vita e i medici dello IEO hanno accettato di ricoverarla e di tentare un trattamento mondiale di prima linea. Questa cura le ha permesso di vivere qualche mese in più rispetto alle previsioni ma, soprattutto, le ha dato speranza. Ed oggi più che mai comprendo quanto importante sia sostenere la ricerca e la sperimentazione, che sono l’unico modo per trovare una cura efficace a queste terribili malattie”.

Proprio nel periodo in cui ha appreso della malattia della madre ed è rientrata in Italia, Monica Perna era prossima alla conclusione di uno studio durato 3 anni che l’ha portata a teorizzare e definire un metodo di insegnamento innovativo che porta il nome della sua impresa, “Metodo Auge”, maturato grazie all’elaborazione di un percorso esperienziale che stimola le capacità di memorizzazione, apprendimento e coinvolgimento.

“Con questa iniziativa – conclude Monica Perna – voglio riempire il vuoto immenso che ha lasciato la scomparsa di mia madre. Lei mi ha insegnato ad aiutare gli altri ed io ho voluto fare qualcosa di degno in suo onore nel giorno in cui avrebbe compiuto 59 anni: aiutare chi si trova nella stessa situazione in cui mi sono trovata io un anno fa, perché dobbiamo avere speranza, fede, ma anche tanta fiducia nella ricerca ed è giusto sostenerla”.

Chi è Monica Perna

Monica Perna, direttore della The English Academy e creatrice della Masterclass online Impara l’Inglese con Monica che l’ha portata al successo in Italia, è una giovane imprenditrice digitale italiana che vive e lavora a Dubai. Monica Perna è infatti Founder e CEO della AUGE International Consulting, l’impresa con cui diffonde globalmente la cultura dell’alta formazione linguistica, fornendo oggi le sue soluzioni formative ad oltre 700.000 studenti in tutto il mondo.

 

 

Monica Perna, imprenditrice digitale ed English Coach

 

 

Ad Expo Dubai i modelli educativi all’avanguardia dell’Italia

All’Esposizione Universale di Dubai i nuovi modelli educativi all’avanguardia Made in Italy

Dubai, 6 settembre 2021 – È uno degli eventi più attesi a livello mondiale. Rinviata di un anno a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia da Covid-19, Expo Dubai 2020 avrà luogo nella straordinaria cornice della città più onirica al mondo dall’1 di ottobre 2021 al 31 marzo 2022.

Con oltre 200 Paesi partecipanti, l’Esposizione Universale è la prima a tenersi nell’area ME.NA.SA. (Medio Oriente, Nord Africa, Asia meridionale).

Opportunità, Mobilità e Sostenibilità saranno i macro temi al centro dell’evento che per sei mesi trasformerà Dubai in una vetrina mondiale in cui i Paesi partecipanti presenteranno al mondo il meglio delle loro idee, progetti, modelli esemplari e innovativi nel campo delle infrastrutture materiali e immateriali.

Lo scopo è quello di agevolare a livello mondiale il dialogo, l’engagement e la cooperazione tra i Paesi. 

L’Italia, con il suo padiglione tricolore, ispirata dal motto “La bellezza unisce le persone” è già stata  protagonista dell’Esposizione Universale con dieci eventi digitali che hanno anticipato di un anno il confronto sui contenuti chiave dell’Expo.

Dagli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite all’Agrifood, dall’Aerospazio alla lotta per contrastare il cambiamento climatico e preservare la biodiversità. Dalla rigenerazione degli spazi urbani al dialogo interculturale e religioso per passare alle nuove connessioni e ad un nuovo modello nel campo dell’Education.

A Dubai i nuovi modelli educativi Made in Italy

Un focus di grande importanza tra i temi trattati dal padiglione Italia sarà quello sul tema Open Education Italy con le scuole d’istruzione superiore, gli istituti tecnici professionali, le Università, i centri di ricerca per delineare un nuovo panorama educativo, che raccolga le opportunità  offerte dal crescente bisogno di nuovi modelli e livelli di istruzione richiesti oggi per professioni creative e culturali. 

Tra gli protagonisti italiani dell’Education troviamo in prima linea all’interno dell’Expo Dubai 2020, Monica Perna, Direttore dell’Accademia The English Academy e creatrice della Masterclass Impara l’Inglese con Monica.

La English coach, originaria di Seveso, in provincia di Monza e Brianza, parteciperà all’Esposizione Universale nelle vesti di Team Member della AUGE International Consulting, l’impresa di alta formazione fondata nel 2018 con Francesco Iannello. 

Tra le prime in Italia a compiere il passaggio dall’aula tradizionale a quella virtuale con un approccio multidisciplinare e tecnologico all’avanguardia, Monica Perna, insegnante di inglese originaria di Seveso in Brianza, è un’imprenditrice digitale di successo, e CEO di un’impresa che in due anni ha conquistato un ruolo rilevante nel settore dell’alta formazione linguistica a livello mondiale.

Le soluzioni formative proposte dalla Perna, infatti, oltre ad aver dato un contributo metodologico e scientifico all’insegnamento dell’inglese ed all’e-learning, sono oggi  utilizzate da più di 700.000 studenti in tutto il mondo.

All’interno di Expo Dubai 2020, dove sono attesi in sei mesi circa 25 milioni di visitatori, Monica Perna si confronterà con un pubblico internazionale portando la propria testimonianza di ideatrice di un metodo di insegnamento della lingua inglese inizialmente pensato per gli italiani ma ben presto diffusosi tra studenti di tutto il mondo.

Il suo percorso professionale, intrapreso nel 2008 quando a Milano aveva fondato la sua accademia, l’ha condotta a Dubai. La città le ha permesso di crescere come imprenditrice circondata da un ambiente in fermento, qual è quello degli Emirati Arabi Uniti, che rappresentano ormai da anni il punto di incontro di imprenditori ambiziosi e visionari. Un ambiente stimolante e nuovo, culla della concezione futuristica dell’istruzione universitaria a livello mondiale.

Proprio l’educazione e l’istruzione saranno tra i temi cardine del programma italiano ad Expo Dubai. La piattaforma Open Education Italy affronterà appunto la tematica delle nuove professionalità richieste dal mondo del lavoro globale che necessita di figure sempre meno localizzate e sempre più connotate da competenze trasversali, skills multidisciplinari che non possono prescindere dalla conoscenza della lingua inglese.  

“Connecting minds, creating the future, lo slogan di Expo Dubai che sintetizza mirabilmente lo spirito e la mission dell’evento, racchiude perfettamente anche il principio che ha ispirato il mio lavoro in questi lunghi anni di esperienza sul campo. Anni dedicati alla continua ricerca di un metodo nuovo di insegnamento che unisse esperienzialità ad una formula immersiva e immediatamente fruibile dai miei allievi, che potesse metterli in condizione di padroneggiare la lingua in 90 giorni”. Così esordisce Monica Perna a pochi giorni dall’inizio di uno degli eventi più attesi a livello globale al quale tutto il team della sua impresa si prepara da mesi.

Ma qual’è il livello di competenza degli italiani nella conoscenza dell’inglese oggi? 

Gli italiani sono sempre più consapevoli dell’importanza della conoscenza della lingua inglese quale strumento indispensabile per una integrazione vera nello scenario globale – afferma la Perna – A confermarlo sono i risultati dell’importante report annuale “EF English Proficiency Index”. L’indagine statistica rileva e analizza il livello di competenza della lingua inglese nel mondo, prendendo in considerazione 100 Paesi. Gli studi relativi al 2020 ci dicono che l’Italia si classifica al trentesimo posto con un livello medio di English Skills di tipo “Moderato”. Sebbene non si tratti di un risultato eccellente, occorre notare che, rispetto all’anno precedente, l’Italia ha guadagnato ben 6 posizioni in classifica. Questo è un chiaro sintomo di presa di coscienza dell’importanza della lingua inglese non solo nell’ambito dei viaggi, ma anche nel settore lavorativo. 

Quali sono gli obiettivi della partecipazione di Monica Perna ad Expo Dubai?

“Il mio programma nasce proprio per innovare la didattica di settore non solo nel metodo, ma anche attraverso l’uso di tool al passo con il progresso nel campo delle infrastrutture immateriali che tanto spazio ha tra i temi di Expo. Il mio desiderio più grande, e che oggi mi porta qui ad Expo Dubai, è quello di aiutare il mio paese a raggiungere livelli di istruzione che rendano l’Italia veramente competitiva nello scenario mondiale della conoscenza della lingua inglese”. 

 

Monica Perna, imprenditrice ed English Coach ad Expo Dubai 2020

 

 

Belìce: al Museo open Air “Percorsi Visivi” di Montevago le opere di Bruto Pomodoro

Montevago (AG), 6 agosto 2021 – Nel suggestivo spazio espositivo dei Percorsi Visivi, il museo open air nato a gennaio 2021 fa tra i ruderi della Montevago antica, l’Associazione Culturale Regia Mania con il patrocinio del Comune di Montevago, realizzerà la mostra personale dell’artista Bruto Pomodoro dal titolo “DIMORE E ARCHETIPI” che sarà inaugurata il prossimo 9 agosto alle ore 21.00 con un evento aperto al pubblico* al quale prenderanno parte le istituzioni cittadine.

Dopo il grande successo di visitatori e la risonanza mediatica ottenuta, il Museo, nato nel cuore del Belìce per celebrare la memoria attraverso la forza rigeneratrice dell’arte, continua il suo percorso di arricchimento ospitando le opere di un artista di caratura internazionale come Bruto Pomodoro, figlio del noto Giò Pomodoro.

 

La mostra “DIMORE E ARCHETIPI” è un percorso astratto fra classicismo e modernità che passa attraverso 5 opere di Bruto Pomodoro selezionate da Rossella Farinotti, critica d’arte contemporanea, curatrice e giornalista, già direttore esecutivo dell’archivio Giò Pomodoro di Milano e consulente curatoriale.

Pomodoro omaggerà il Museo Open Air Percorsi Visivi lasciando traccia del suo personale tratto linguistico fatto di curve, linee e intrecci, perfettamente concatenati tra loro e che si replicano all’infinito. Lo stile delle sue opere, attraversato dalla continua ricerca del rapporto che lega arte e scienza, è un elogio al metodo sperimentale, la ricerca di una legge interna alle cose che si disvela attraverso il continuo replicarsi della materia, di forme e colori.

L’artista: Bruto Pomodoro

Bruto Pomodoro, nato a Milano nel 1961, inizia il suo percorso artistico nel 1994, lasciandosi alle spalle una lunga carriera dedicata al disegno scientifico. Superate le prime esperienze figurative, approda ben presto a una personale ricerca pittorica, rigorosamente astratta, che cerca di coniugare lessici di alcune avanguardie astratte con una propria sintassi simbolico-narrativa, volta a investigare i misteri dell’evoluzione e dello sviluppo delle forme viventi attraverso un attento studio dei rapporti cromatici e compositivi. L’artista vive e lavora in Toscana, a Pietrasanta ed espone dal 1994 le sue opere in numerose mostre personali, pubbliche e private, sia in Italia che all’estero.

Il Museo Open Air “PERCORSI VISIVI” oggi

Il Museo Open Air “PERCORSI VISIVI” nasce da un progetto dell’Associazione Culturale La Smania Addosso con il Comune di Montevago, la Presidenza dell’ARS, l’Assessorato al Turismo Sport e Spettacolo della Regione Siciliana e il patrocinio dell’ENIT.

È un tour tra i ruderi del centro antico di Montevago (Ag), raso al suolo dal sisma del 1968, che ha lo scopo di far rivivere i luoghi del passato attraverso un linguaggio narrativo contemporaneo e la forza rigeneratrice dell’arte. I ruderi e le architetture dell’antico centro belicino diventano infatti supporti naturali per l’installazione di opere d’arte, elementi di un Museo contemporaneo a cielo aperto visitabile tutto l’anno e in continuo divenire. Linee, forme, pareti e persino gli squarci negli edifici sono valorizzati dal colore, resi vivi da un quadro o usati come tele che le sapienti mani di un pittore hanno dipinto per raccontare la vita, la natura, l’essenza del luogo.

 

Attualmente Percorsi Visivi ospita le opere di Ligama, Bruno D’Arcevia, Patric Ray Pugliese, Pascal Catherine ed ora Bruto Pomodoro.  Molte sono le donazioni che i cittadini montevaghesi hanno fatto al Museo riportando nei luoghi originari suppellettili, attrezzi da lavoro, utensili casalinghi, scale, sedie, tavoli, persino un calendario fermo al gennaio del 1968. In questi spazi molte coppie di giovani sposi scelgono di scattare le foto ricordo del loro matrimonio e non di rado si sono visti anziani piangere riconoscendo tra i ruderi la propria casa e le proprie cose.

Oggi percorsi visivi è una meta di scolaresche che vengono da tutto l’hinterland per vedere con i propri occhi un pezzo di vita che si temeva persa per sempre riemersa dalla terra e valorizzata dall’arte. Prestigiose testate si sono occupate di Percorsi Visivi regalando agli ideatori e addetti ai lavori la soddisfazione di un ampio ed apprezzato riconoscimento del loro lavoro.

Percorsi Visivi, l’itinerario nella Valle del Belìce

Palpabile la soddisfazione del sindaco di Montevago, l’On. Margherita La Rocca Ruvolo: “Percorsi Visivi si è inserito naturalmente nell’itinerario che porta alla scoperta della Valle del Belice – dichiara – passando per luoghi simbolo come il Cretto di Burri ed altri che sono da tempo meta di visite turistiche. Complice la grande risonanza mediatica che ha interessato la nascita di questo luogo, oggi registriamo presenze quasi giornaliere, l’interesse degli artisti ad esporre e un enorme senso di appartenenza dei cittadini che li porta spesso a passeggiare lungo il percorso. Siamo consapevoli delle grandi potenzialità del Museo Open Air, di aver inaugurato un percorso destinato ad evolversi e che dovrà essere continuamente migliorato ed arricchito con il lavoro delle associazioni locali e la lungimiranza dell’amministrazione. In questo senso l’auspicio è quello di terminare il prima possibile i lavori di recupero e restauro che stanno interessando i ruderi dell’attiguo Duomo, il cui ritorno alla luce arricchirà notevolmente il sito.”

Percorsi Visivi è anche una finestra sul Paesaggio, caratterizzato da una natura ricca di soggetti che meritano di essere ammirati, ritratti, visitati, fotografati o semplicemente vissuti. Il percorso si snoda tra le vie del vecchio centro di Montevago, partendo da Corso Umberto I, fermandosi ad ammirare uno scorcio della Valle del Belice dalla antica e storica Piazza Belvedere, anch’essa riqualificata, fino ad arrivare alla Piazza centrale dove si possono ammirare i resti del Duomo di Montevago, attualmente in fase di recupero.

* Gli eventi e le attività saranno organizzati nel rispetto delle vigenti normative anti-Covid

FOTO e INFO

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